Da domani San Vito al Tagliamento avrà un Polo vitivinicolo per tutto il Triveneto

Domani, 31 gennaio, sarà inaugurato a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, il Polo Vitivinicolo del Triveneto, frutto di un importante progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata sulla base di un accordo tra tre Organismi di controllo – Ceviq, Siquria e Valoritalia – incaricata di certificare la Doc Pinot grigio delle Venezie, che per numero di bottiglie prodotte è la seconda denominazione italiana, e l’Igt Trevenezie.
L’evento, con accesso su invito, segna anche l’apertura della nuova sede di Triveneta Certificazioni, che diventa così un punto di riferimento e un collegamento operativo per il comparto. La giornata avrà inizio nelll’auditorium Concordia, dove alle ore 10 si terrà il convegno “Costruire legami, costruire futuro”. All’appuntamento saranno presenti i vertici di Triveneta Certificazioni e dei tre Organismi di certificazione, oltre ai rappresentanti del Consorzio Doc Pinot grigio delle Venezie, del Consorzio Doc Friuli, del Consorzio Doc Friuli Grave, del Consorzio Prosecco Doc, che all’interno della struttura avranno un proprio spazio, e di AssoOdc (Associazione degli organismi di certificazione del vino). Parteciperanno inoltre autorità e rappresentanti delle istituzioni del territorio e del panorama nazionale.
Il convegno prevede una tavola rotonda con la partecipazione dei rappresentanti di Federdoc, Valoritalia, del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca e di AssoOdc. Saranno approfonditi i principali temi e le sfide della filiera vitivinicola in un’ottica di collaborazione e lavoro coordinato, con l’obiettivo di promuovere maggiore efficienza e trasparenza: dalla riforma della governance dei consorzi alle richieste del mercato globale, dalle nuove forme di tracciabilità all’evoluzione delle certificazioni come asset competitivo, fino all’enoturismo e al rafforzamento dell’identità dei territori. Al termine del convegno seguirà la cerimonia del taglio del nastro del Polo, alla presenza delle istituzioni e degli ospiti.

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In copertina, il tipico terreno delle Grave del Friuli che ospita i vigneti anche di San Vito al Tagliamento.

Applausi commossi al film dedicato alla storia di Santo Cereser che partito da Prata fece fortuna con la vite in Brasile

Applausi commossi da parte del pubblico di un centinaio di persone alla prima proiezione nella città di Pordenone del film “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza” del regista brasiliano Rodrigo Rodrigues, avvenuta al Cinemazero. Una storia fortemente legata al Friuli occidentale, visto che al centro della narrazione c’è la figura di Santo Cereser, nato a Prata di Pordenone e partito nel 1887 con destinazione il Brasile, nello specifico nella città di Jundiaí (Stato di San Paolo). Qui ancora vivono i suoi discendenti i quali dirigono la ditta vinicola di successo da lui fondata.
La serata è stata promossa da Efasce Pordenonesi nel mondo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Saluti iniziali da parte del presidente di Efasce Angioletto Tubaro, del consigliere regionale Markus Maurmair e dell’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli. Dal Brasile ospiti d’eccezione lo stesso regista Rodrigo Rodrigues, il compositore delle musiche originali del film Kaique Fontes e Humberto Cereser, discendente di Santo e attuale dirigente municipale per lo sviluppo economico, scienza e tecnologia a Jundiaí. A coadiuvarli l’interprete di EfasceE Simonetta De Paoli. Al termine della proiezione Piero Colussi, del direttivo di Cinemazero, ha intervistato Rodrigues.

«Una storia – ha sottolineato il presidente Efasce, Angioletto Tubaro -, quella di Santo Cereser e della sua famiglia, che simboleggia idealmente quella di tutti gli emigranti che son partiti dal Friuli Venezia Giulia e che con sacrificio hanno dato un futuro alle loro famiglie. I legami con la terra di origine, a oltre un secolo di distanza, sono rimasti però forti e lo abbiamo potuto toccare con mano recentemente nella nostra visita istituzionale in un altro Stato brasiliano, quello del Rio Grande do Sul in occasione dell’anniversario dei 150 anni dall’arrivo dei primi emigranti italiani. Mi unisco in tal senso al messaggio fattoci avere in occasione di questa proiezione da Argel Rigo, coordinatore Efasce Brasile: la storia della famiglia Cereser riflette la storia di tante famiglie pordenonesi che si sono sparse nel mondo e il loro successo nel campo vinicolo è simbolo di nuova vita come quella della vite che ogni anno torna a dare nuovi grappoli. Grazie alla Regione per il sostegno al progetto, al Comune di Pordenone per la consueta vicinanza alle nostre iniziative e a Cinemazero per la collaborazione».
Il film, con una narrazione molto toccante, racconta di come dopo un viaggio lungo e difficile, Santo Cereser arrivò nella regione di San Paolo, lavorando nelle fazendas, piantando viti, affrontando solitudine e nostalgia. Dopo qualche anno riuscì a portare con sé la moglie Maria Piacentini e i sette figli (Carolina, Luigia, Giulia, Humberto Massimiliano, Antônio, Emma e Sofia). Stabilitosi a Jundiaí, acquistò un terreno (il Sítio Três Marias, nel quartiere Caxambu), impostando un vigneto. Esportando uve, costruì così la sua attività imprenditoriale: dalle uve per altri produttori al vino proprio, fino, in tempi più recenti, al sidro, agli spumanti, alle bevande più moderne. Il film chiude con uno sguardo verso il presente: la famiglia Cereser ormai radicata in Brasile, con una grande azienda (CRS Brands / Cereser), che porta avanti non solo un’attività economica di successo, ma anche un’eredità culturale, migratoria e simbolica fra Italia e Brasile. Nelle generazioni più recenti gli eredi continuano a gestire la Crs Brands / Cereser, sia sul piano imprenditoriale che su quello della responsabilità sociale e della rappresentanza industriale locale. Da ricordare infine che, proprio grazie alla condivisione della storia della famiglia Cereser, Prata di Pordenone e Jundiaí hanno formalizzato nel settembre del 2022 un patto di amicizia.

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In copertina, Santo Cereser in Brasile con la sua numerosa famiglia; all’interno, due immagini della proiezione al Cinemazero di Pordenone mentre parla il presidente di Efasce Angioletto Tubaro.

Ape Fvg, sono 170 le aziende impegnate nelle attività sulle agroenergie. A Udine un incontro sulla transizione energetica

A oggi, sono sei gli incontri tecnici collettivi sul campo, a cui vanno aggiunti due eventi formativi e una visita a un impianto agrivoltaico avanzato in Umbria, che Ape Fvg ha organizzato coinvolgendo oltre 170 aziende interessate ad approfondire come concretizzare la transizione energetica in agricoltura. Al più recente, tenutosi a Pordenone, hanno partecipato una trentina tra imprenditori agricoli, agronomi e professionisti, intervenendo al convegno: “Transizione energetica per le aziende agricole tra efficienza e rinnovabili”, organizzato nell’ambito del programma Sissar 2025, con il supporto di Ersa. L’incontro è stato coordinato e diretto dall’Ege Samuele Giacometti, che ha guidato i lavori e presentato i risultati dei monitoraggi energetici eseguiti in quattro aziende vitivinicole regionali. Durante l’evento, Gabriele Chiodini di Akren ha introdotto il tema dell’agrivoltaico avanzato, illustrando le opportunità per le imprese agricole. Nella tavola rotonda finale, Ornella Venica (Venica & Venica) e Giulio Domini (Weldan) hanno condiviso esperienze pratiche di gestione efficiente dell’energia, evidenziando come semplici accorgimenti operativi possano ridurre significativamente i consumi elettrici. Infatti, non sempre sono necessari grossi investimenti per ridurre il fabbisogno di energia e grazie all’efficienza energetica raggiunta è possibile coprire i ridotti consumi con le fonti rinnovabili.
L’iniziativa ha confermato il valore del percorso promosso dall’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, con Ersa e Ape Fvg impegnate a favorire il dialogo tra imprese, la diffusione di buone pratiche e l’adozione di soluzioni energetiche sostenibili nel settore agricolo regionale. Per tutto il 2025, Ape Fvg è Soggetto erogatore Sissar e offre consulenza e assistenza specialistica altamente qualificata per il settore delle agroenergie ed energie rinnovabili in agricoltura. Per le imprese agricole regionali è ancora possibile richiedere una consulenza gratuita in azienda da svolgersi entro il prossimo mese (per informazioni: 0432 980322 o https://www.ape.fvg.it/sissar/).
Il prossimo incontro, l’ultimo previsto per quest’anno, si terrà il 1° dicembre, alle ore 15, a Udine, e presenterà i risultati del primo anno di monitoraggi effettuati sull’impianto agrivoltaico installato su un vigneto di Palazzolo dello Stella, realizzato con contributo Sissar. Si parla di agrivoltaico, altra cosa rispetto al fotovoltaico a terra, poiché si concretizza un utilizzo duale del suolo agricolo, con pannelli solari installati su strutture sopraelevate che consentono la prosecuzione delle attività agricole sottostanti. Progettare un impianto agrivoltaico “su misura”, che si adatti alle diverse situazioni agrarie, integrabile con le pratiche colturali in uso e con le attrezzature disponibili in azienda, permette di massimizzare i risultati produttivi, sia della componente energetica che di quella agricola, riducendo al minimo gli investimenti.

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In copertina, l’impianto agrivoltaico realizzato in un vigneto a Palazzolo dello Stella.

Pordenone ArtAndFood oggi al via, così la città diventa anche “Capitale del Gusto”: sono molte le proposte fino a domenica

L’elogio a una sorta di sapiente “cucina dell’ozio”, dove attendere è l’unica attività richiesta, prima di assaggiare: questo è il mondo delle Fermentazioni, al centro dell’edizione 2025 di Pordenone ArtAndFood, il festival che dal 3 al 5 ottobre eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto” declinando i saperi della tavola con stile ed eleganza negli eventi ospitati nei palazzi nobili e tra gli scorci più suggestivi della prossima Capitale Italiana della Cultura 2027, grazie alle eccellenze di un territorio tutto da scoprire. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la propria società consortile Tef – Territorio Economia Futuro e dal Comune di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg #iosonofriuliveneziagiulia, insieme ai marchi di promozione PordenonewithLove e The Great Distretto – il territorio per il commercio.
Il programma è stato illustrato a Pordenone in una conferenza stampa con degustazione di gelati gourmet a tema “fermentazione” preparati dal Campione del Mondo di Gelateria, Leonardo Ceschin, nella sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Presenti Silvano Pascolo, membro del consiglio camerale, e Alberto Parigi, assessore comunale alla Cultura, Capitale della Cultura, Turismo, Grandi Eventi, con l’Assessore al Commercio e Attività Produttive Emilio Badanai Scalzotto, insieme al direttore artistico del festival Gabriele Giuga.
Inaugurazione, dunque, oggi 3 ottobre, alle 18.30, a Palazzo Montereale Mantica con l’ospite d’onore Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma di Canale5 dedicato a agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese, valorizzando proprio la gastronomia regionale. Anche quest’anno al centro del festival sarà il Friuli Occidentale, che proporrà il meglio della sua sapienza culinaria, ma seguirà anche la sua vocazione di dialogo con altri luoghi e latitudini, a partire dal nuovo progetto “Capitali a Pordenone”: prima città ospite sarà la magica Praga, con lo chef Ondrej Molina pronto a cucinare un menu sei mani nella cucina pordenonese di Andrea Spina al Ristorante Al Gallo, con la partecipazione del pastry chef Luca Diana (venerdì 3 ottobre alle 20.30), mentre seguirà tutto il festival Jan Albrecht, food influencer e vincitore di Masterchef Česko 2023.

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Ellen è l’ospite d’onore

Tutto pronto, dunque, per Pordenone ArtAndFood, il festival che ancora una volta eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto”. Ospite d’onore all’inaugurazione, oggi alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica, sarà Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese. Ellen Hidding nasce in Olanda e i suoi esordi sono nel mondo dello sport, precisamente del nuoto, dove si mette in luce da giovanissima. Trasferitasi in Italia per seguire la carriera nel mondo della moda, è presto catturata dalla televisione, dove debutta nel 1997 lavorando nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”, di cui sarà alla conduzione per alcuni anni. Nel 1999 Mike Bongiorno la sceglie come valletta per la sua trasmissione “Momenti di gloria” mentre l’anno successivo presenta “Mai dire Maik” insieme a Fabio De Luigi e a Ugo Dighero. Nel 2001 lavora al game show di Gigi Sabani “Facce da quiz” e nel 2003 conduce con Alessandro Cattelan il programma per bambini “Ziggie”. Nel 2011 approda a “Melaverde”, programma che conduce prima con Edoardo Raspelli e oggi con Vincenzo Venuto. A Pordenone parlerà delle sue esperienze e soprattutto del suo rapporto con il cibo e le tradizioni culinarie italiane, che da molti anni la accompagnano nei suoi viaggi televisivi, nel programma che valorizza la gastronomia regionale, dai processi di produzione alla tavola, dagli antichi mestieri alla scoperta delle tipicità del territorio.

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Dal Brasile, in sinergia con EfasceE-Pordenonesi nel Mondo, torna in patria per in convegno-degustazione domani 4 ottobre, alle 11, a Palazzo Klefisch lo chef avianese Augusto Rizzotto, che a San Paolo ha fama di condurre il più apprezzato ristorante italiano, dove cucina i piatti friulani cercando i migliori ingredienti locali. Novità il percorso-scuola dedicato alla formazione dei più giovani “Oggi cucino io” (domani, alle 12, a Palazzo Montereale Mantica): dalla spesa al mercato di Campagna Amica ai fornelli sotto la supervisione dei Cuochi Contadini di Coldiretti, protagonisti saranno gli studenti dell’Istituto Mattiussi di Pordenone per servire un ottimo menu di stagione. E ancora ampio spazio ai Laboratori, dai bambini agli adulti: pasticceria nella Piccola Food Academy con Etica del Gusto, cioccolatieri del futuro da Peratoner, panificazione in abbinata con la birra in collaborazione con Confcooperative Pordenone.
Una trentina gli chef, pastry chef, sommelier, panificatori e artigiani del gusto impegnati nei vari percorsi del festival: la cucina “un ingrediente, due piatti, quattro mani”, la seduzione vegetale, le “sweet masterclass” di pasticceria, il vino. Tra i protagonisti lo chef Stella Michelin Terry Giacomello, l’esperto veronese di mixology e cocktail Andrea Cason, Federica Lepidi Moore, resident chef americana di Electrolux Professional, Gabriele Spinelli dell’Accademia Maestri Lievito Madre di Bologna, Pietro Zerbin, patron della prima fabbrica di cioccolato friulana, il “Cocambo” di Aquileia, con Enrico Comar, esperto di Tè.
Cresce anche il Premio “ArtandFood Young” nel Concorso riservato agli Istituti scolastici professionali del settore, in sinergia con Electrolux Professional, che quest’anno a fine ottobre vedrà sfidarsi ben otto scuole dal Triveneto a Ferrara. Non mancheranno gli eventi d’arte, cultura e turismo coordinati dal Comune di Pordenone alla scoperta della “Città che sorprende”, come ha illustrato la dirigente del Comune Federica Brazzafolli: dal ricchissimo patrimonio artistico alle tradizioni storiche, dai mercatini alla musica, dalle mostre agli incontri.
Così ha evidenziato lo spirito e gli obiettivi del festival Silvano Pascolo, per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine: «ArtandFood rappresenta un modello concreto di come cultura, enogastronomia e impresa possano dialogare per costruire valore. La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, assieme al Comune di Pordenone, sostiene con convinzione questo progetto perché capace di coniugare tradizione e innovazione, rafforzare l’identità del territorio e promuoverne l’immagine ben oltre i confini regionali. Il festival non è soltanto un appuntamento di qualità culturale, ma anche un volano di crescita economica: offre opportunità alle imprese del settore, favorisce l’attrattività turistica e consolida il ruolo di Pordenone come punto di riferimento nel panorama nazionale degli eventi dedicati al gusto e alla creatività».
L’assessore alla Cultura, Capitale Italiana della Cultura, Turismo, Grandi Eventi del Comune di Pordenone, Alberto Parigi, ha sottolineato lo stretto legame del festival con lo sviluppo turistico della città e del territorio: «Il rafforzamento del turismo in vista di Pordenone 2027 passa attraverso strategie mirate e innovative. L’enogastronomia rappresenta senza dubbio uno dei pilastri di questa crescita: eventi come ArtandFood costituiscono un’opportunità di grande valore, grazie alla loro capacità di coniugare eccellenza culinaria e attrattività culturale. Parallelamente la collaborazione consolidata con PromoTurismo FVG sta già producendo risultati concreti su due fronti. Da un lato, stiamo investendo nella promozione della città attraverso le principali testate nazionali, aumentando la visibilità di Pordenone nei circuiti mediatici. Dall’altro, abbiamo avviato un programma di incontri con operatori turistici italiani e internazionali, facilitando l’inserimento della nostra destinazione nelle loro offerte. Un approccio che crediamo genererà un impatto significativo sulla crescita turismo locale, posizionando Pordenone come meta di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale».

Tutte le info, il programma del festival e i link diretti alle prenotazioni online si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

Confagricoltura, ora nasce Anga Fvg la sezione regionale dei giovani: alla loro guida l’imprenditore Alberto Vendrame

In occasione dell’assemblea di Confagricoltura Fvg, riunitasi a Cervignano alla presenza del direttore generale Roberto Caponi e del vicepresidente di Confagricoltura Emo Capodilista, è stata ufficialmente costituita la Sezione Interprovinciale dei Giovani di Confagricoltura – Anga, che unisce le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Ad aprire i lavori organizzativi è stato Fabio d’Attimis-Maniago Marchiò, che ha ringraziato gli intervenuti per il contributo dato alla nascita della nuova Sezione e ha tracciato tre direttrici strategiche per il futuro: rafforzare il dialogo con l’Anga nazionale, la Federazione e le Unioni provinciali, per rappresentare con efficacia le esigenze dei giovani imprenditori agricoli, e contribuire al dibattito sui temi di settore; favorire l’interazione con le istituzioni regionali, politiche e tecniche, per portare avanti le istanze del territorio e stimolare politiche agricole vicine ai giovani; promuovere la crescita della Sezione, sia in termini numerici che qualitativi, attraverso attività di coinvolgimento, formazione e rappresentanza.

Philip Thurn Valsassina


Nel corso dell’incontro è stato nominato il consiglio della Sezione Interprovinciale. Alla presidenza è stato designato Alberto Vendrame, trentenne con una laurea magistrale in Scienze e Tecnologie agrarie, impegnato nell’azienda cerealicola familiare di Codroipo. Nella gestione della neonata Associazione, sarà coadiuvato dai vicepresidenti Maurizio Polesello e Simone Bucovaz. Completano il direttivo Sara Barnecich, Fabio d’Attimis Maniago Marchiò e Alessandro Ramonda.
«Un ringraziamento va sicuramente al lavoro fatto da Fabio in questi mesi e a tutti i giovani imprenditori che hanno contribuito alla nascita dell’associazione – ha esordito il neopresidente Vendrame -. Con questa nuova realtà associativa i giovani di Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia vogliamo rafforzare il loro ruolo all’interno dell’Organizzazione, ponendo le basi per un’azione più incisiva a sostegno dell’imprenditoria agricola giovanile». «Il coinvolgimento attivo dei giovani in Confagricoltura – gli ha fatto eco il presidente regionale Philip Thurn Valsassina – è un investimento concreto nel futuro del settore. Alcuni di loro sono già presenti nei consigli direttivi provinciali e l’obiettivo concreto è formare i dirigenti di domani, stimolare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e costruire una rete di imprenditori capaci di affrontare, con visione, le molte sfide dell’agricoltura del futuro».

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In copertina, il neo-presidente dei giovani di Confagricoltura Fvg Alberto Vendrame.

Semi di Gentilezza, Somsi Pordenone insegna come rispettare l’ambiente

Continua per la Storica Società Operaia di Pordenone “Il tempo della gentilezza”, progetto che quest’anno prosegue con successo nella sua seconda edizione, lungo un percorso curato da Silvana Vassilli, che ha scelto come focus quello della Natura, promuovendo comportamenti “gentili”, ispirati a rispetto, cura e attenzione per il pianeta e tutte le forme di vita che lo abitano.

Elisa Cozzarini

Roberto Malvezzi

Daniele Zovi

Il programma di eventi, realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, in collaborazione con Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Legambiente Pordenone, Associazione Naturalistica Cordenonese e Cinemazero, propone domani 29 marzo (ore 16-18.30, con ingresso libero) un convegno nella sede Somsi di Palazzo Gregoris, a Pordenone, dal titolo “Semi di Gentilezza: coltivare il rispetto per l’ambiente”, un confronto a più voci per mettere insieme esperienze e buone prassi verso strategie concrete per un rapporto più armonioso con l’ambiente.
Se infatti Uomo e Natura sono legati da un rapporto inscindibile, questo equilibrio è fragile e richiede cura e responsabilità collettiva. Il degrado ambientale, causato dallo sfruttamento indiscriminato, porta a cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e crisi delle risorse naturali. Difendere il suolo, ecosistema fragile e non rinnovabile, proteggere l’ecosistema urbano e le foreste, ridurre l’inquinamento, gestire correttamente le risorse idriche e promuovere un’agricoltura rispettosa degli ecosistemi sono azioni fondamentali per preservare il nostro pianeta.
Interverranno al tavolo dei relatori: Roberto Malvezzi, architetto e tecnologo del Cnr, esperto di rigenerazione urbana e territoriale, che prenderà in esame il mondo delle città per raccontare il legame che unisce gli ecosistemi urbani e il benessere fisico, sociale e mentale dei loro abitanti, per un nuovo “umanesimo urbano”; Cristina Micheloni, agronoma, presidente della sezione di Aiab Friuli Venezia Giulia, che approfondirà il tema delle pratiche agricole e zootecniche biologiche, proponendo un modello agro-alimentare che rispetta la terra e tutti i viventi, per promuovere un’agricoltura sana, equa e sostenibile; Daniele Zovi, forestale, scrittore e divulgatore, esperto di foreste e fauna selvatica, che presenterà un’esperienza unica di riscoperta del bosco come luogo di conoscenza e di cura, ispirandosi ai suoi libri “Alberi sapienti, antiche foreste” e “Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale”; infine Elisa Cozzarini, scrittrice e giornalista, esperta di tematiche ambientali e fiumi, che si concentrerà sulla salvaguardia dei fiumi, protagonisti del suo ultimo libro “Gli intrecci del fiume. Piccole trame in equilibrio variabile”. Attraverso le sue storie si potrà esplorare il ruolo essenziale delle acque fluviali, memoria vivente del territorio, e riflettere su come preservare questo delicato equilibrio. Dopo gli interventi, seguirà un momento conviviale con l’opportunità di dialogare con gli esperti per approfondire i temi proposti dall’incontro.

Cristina Micheloni presidente Aiab Fvg.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

“Notti del vino” pronte al debutto in Fvg e domani la presentazione a Trieste. Fioriscono le iniziative nei 27 Comuni: l’originalità di San Vito al Tagliamento

(g.l.) Sta per decollare una nuova, importante iniziativa promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia e che contrassegnerà le serate estive di numerose località vocate alla produzione vitivinicola. L’associazione coordinata da Tiziano Venturini, e che fa capo alla rete nazionale guidata da Angelo Radica, ha infatti deciso – come già annunciato nei giorni scorsi – di dare vita a un originale evento che unisca la conoscenza del territorio alla scoperta dei migliori vini dallo stesso prodotti. Così, il 25 luglio è pronto ai nastri di partenza “Le Notti del Vino”, il nuovo format dedicato ai winelover che per un mese esatto, vale a dire fino al 24 agosto, riempirà di brindisi le notti di ben 27 appuntamenti in altrettante Città del Vino in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali, e cioè a Buie d’Istria, in Croazia. Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento Cdv dare vita in maniera autonoma a una iniziativa enoturistica d’avanguardia. La presentazione ufficiale avverrà domani mattina, alle 10.45, nella sala Tessitori del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nel palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, proprio a ridosso del primo evento e coinvolgendo, quindi, Regione, enti, associazioni come le Pro Loco e sponsor a partire da Banca 360 Fvg. Nell’occasione, ci sarà la premiazione delle Cantine del Friuli Venezia Giulia vincitrici al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino/Grappa Award concluso solennemente nei giorni scorsi a Roma e le cui commissioni d’assaggio si erano riunite a fine maggio a Gorizia, quale evento anticipatore di Go!2025 che vede il capoluogo isontino coinvolto con la contermine Nova Gorica nel progetto Capitale europea della cultura del prossimo anno.

Tiziano Venturini


«Con Le Notti del Vino – ha spiegato Tiziano Venturini, assessore di Buttrio e coordinatore delle Città Fvg – intraprendiamo una via autonoma nella gestione dei nostri eventi. Dallo scorso autunno alla primavera, con il progetto delle Grandi verticali del Vino che ha avuto un rilevante riscontro di pubblico, ci siamo resi conto nel Coordinamento di avere una struttura organizzativa e una diffusione capillare sul territorio che merita di essere valorizzata anche con un grande evento estivo. E la risposta delle amministrazioni comunali, assieme alle Pro Loco, è stata formidabile, segno di come ci sia grande fiducia in questo nuovo progetto il quale può contare su una grafica dedicata».
Intanto, sono tante le iniziative che i ventisette Comuni partecipanti stanno mettendo a punto in vista delle loro serate e fra queste merita di essere sottolineata, per la sua originalità, quella di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, la cui vocazione vinicola (qui c’è la maggior superficie vitata di tutto il Friuli Venezia Giulia) incontra la valorizzazione turistica del territorio: l’assessorato alla Vitalità, guidato da Andrea Bruscia, ha infatti deciso di realizzare una serie speciale di calici marchiati con versi dedicati a ognuno dei borghi che compongono il Municipio sanvitese. Aforismi che saranno “svelati” mercoledì 24 luglio, in occasione della rassegna “Un libro, un vino che serata” e che saranno poi messi a disposizione di tutti coloro che parteciperanno proprio al nuovo evento “Le notti del vino”, in programma l’8 agosto. «Questo progetto – spiega Bruscia – vuole dare vita a un elemento unico che celebri l’identità e l’unità del nostro territorio. Sono stati realizzati infatti 12 calici speciali, ognuno inciso con uno dei versi in lingua friulana dedicati a San Vito e a tutte le sue frazioni. Questi aforismi, epigrammi e monostici non sono solo un omaggio alla nostra cultura, ma un ponte che unisce le diverse anime del nostro Comune. La scelta di utilizzare la lingua friulana e di dedicare ogni calice a una frazione diversa serve a preservare e valorizzare le radici culturali che ci definiscono: in un’epoca di inesorabile globalizzazione, riteniamo fondamentale mantenere viva la nostra identità locale, riconoscendo in essa una risorsa preziosa e un punto di forza. Questi calici rappresentano molto più di semplici contenitori per il vino: sono simboli tangibili dell’unità nella diversità che caratterizza San Vito al Tagliamento».

E ora nascono Le Notti del vino con 27 appuntamenti nelle Città Fvg e un evento anche nell’Istria croata

Novità per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, le quali hanno deciso di dare vita a un nuovo evento che unisce scoperta del territorio e dei migliori vini che da esso scaturiscono: parte infatti Le Notti del Vino, nuovo format dedicato ai wine lover che dal 25 luglio al 24 agosto riempirà di brindisi le notti del territorio regionale. Sono 27 gli appuntamenti in altrettante Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buie d’Istria (Croazia). Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia. La presentazione ufficiale avverrà il 22 luglio in Consiglio regionale – a ridosso del primo evento e coinvolgendo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, enti, associazioni come le Pro Loco e sponsor a partire da Banca 360 Fvg -, ma nel frattempo sta partendo l’azione comunicativa.
«Con Le Notti del Vino – ha spiegato Tiziano Venturini, assessore di Buttrio e coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – intraprendiamo una via autonoma nella gestione dei nostri eventi. Dallo scorso autunno alla primavera, con il progetto delle Grandi verticali del Vino che ha avuto un grande riscontro di pubblico, ci siamo resi conto nel Coordinamento di avere una struttura organizzativa e una diffusione capillare sul territorio che merita di essere valorizzata anche con un grande evento estivo. E la risposta delle amministrazioni comunali, assieme alle Pro Loco, è stata formidabile, segno di come ci sia grande fiducia in questo nuovo progetto il quale può contare su una grafica dedicata».

Tutte le informazioni in continuo aggiornamento su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

R-Evolution Green, oggi a Pordenone obiettivo sulla montagna da rigenerare

A Pordenone tutto nel segno dell’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte e delle persone che le abitano, il “Progetto Montagna” – ideato dal Teatro Verdi in condivisione con Cai-sezione di Pordenone e Club Alpino Italiano – propone il secondo appuntamento del nuovo percorso “R-Evolution Green”, un inedito ciclo di incontri pubblici di approfondimento scientifico- divulgativo sui temi legati alla montagna, la sostenibilità ambientale, lo spopolamento delle aree montane e la vita in quota.

Silvio Barbero

Giovann Teneggi

Oggi, il Teatro Verdi di Pordenone ospita alle 18.30, in sala Palcoscenico (ingresso da via Roma), l’incontro “Rigenerare la montagna, rigenerare il paese”. La montagna è un laboratorio straordinario per costruire percorsi del vivere e del co-abitare economico, è un luogo da cui può partire la rigenerazione del modello economico nato dalla rivoluzione industriale. Bisogna però stare attenti alle trappole delle parole insidiose che non fanno bene alla montagna. Attesi ospiti dell’incontro moderato dal giornalista Luca Calzolari, coordinatore del progetto, sono Silvio Barbero, vicepresidente all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, già vicepresidente nazionale Slow Food Italia, e Giovanni Teneggi, community designer e promotore di cooperative di comunità in Confcooperative. Assieme ci condurranno in un viaggio lungo la montagna che cerca e sperimenta pratiche d’innovazione, anche attraverso la ricerca di un linguaggio esatto, e può essere modello per il Paese. Tutti gli incontri godono di un’introduzione musicale di Nicola Milan alla fisarmonica – Orchestra da Camera di Pordenone – con letture sceniche di Antonio Pauletta.
Il progetto del Teatro Verdi R-Evolution si avvale della collaborazione del Cai, di Uncem e Fondazione Dolomiti Unesco, con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Fvg.

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In copertina, uno scorcio della montagna in Val Tramontina nel Pordenonese.

Stasera le latterie di Marsure e Palse concedono il bis in centro a Pordenone

Le latterie di Marsure e Palse a Pordenone concedono il bis! Oggi, 25 novembre, con un focus sui prodotti caseari ideali per i regali di Natale sarà infatti nuovamente protagonista al Coop Corner il progetto Fildilat che riunisce le cooperative delle due località della Destra Tagliamento. Appuntamento, pertanto, dalle 18 alle 19.30 con tante delizie al Coop Corner di Confcooperative Pordenone in Corso Vittorio Emanuele II, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica. Uno spazio messo a disposizione da Concentro all’interno del progetto della Camera di commercio Pordenone Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.

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In copertina, ecco lo stand delle latterie di Marsure e Palse al Coop corner di Pordenone.