Un milione e mezzo per pesca e acquacoltura Fvg

Ammontano a un milione e 550 mila euro i fondi che la Regione Fvg metterà a disposizione per investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Lo ha deciso la Giunta del Friuli Venezia Giulia che ha approvato, su proposta dell’assessore alle Risorse ittiche Stefano Zannier, un secondo bando per le imprese dopo quello emanato nel 2017, collegato Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura (Feamp) per il periodo 2014-2020.

L’assessore Stefano Zannier.


“Abbiamo destinato le risorse per la realizzazione di progetti di ammodernamento degli impianti e per implementare attrezzature e infrastrutture produttive – ha spiegato Zannier, come riferisce una nota Arc -, prevedendo la copertura del 50 per cento degli investimenti fino a un importo massimo, per ogni pmi che ne farà richiesta, di 400 mila euro”. “In un’ottica di semplificazione delle procedure e per venire incontro alle istanze di alcune imprese regionali che hanno manifestato l’intenzione di compiere investimenti di un certo rilievo – ha aggiunto l’assessore -, il bando prevede l’ammissibilità delle spese sin dal giorno della sua pubblicazione e non solo dalla data di presentazione delle domande”.
Tra gli interventi previsti saranno ammessi a finanziamento gli investimenti produttivi che contribuiscono a risparmiare energia, a ridurre l’impatto sull’ambiente e a migliorare la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro. Contemplate anche le attività di trasformazione dei sottoprodotti, delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano o quelle che portano a prodotti nuovi e al miglioramento di processi produttivi e dei sistemi di gestione. Le domande possono essere presentate esclusivamente via Pec entro mercoledì 1 luglio 2020, sulla base dei modelli predisposti e a breve scaricabili dal sito della Regione Fvg.

—^—

In copertina, vallicoltura a Marano, importante polo della pesca in Friuli.

(Foto da visitmaranolagunare,it)

Dall’Ue via libera al Fvg per gli aiuti all’agricoltura

“La Commissione europea ha approvato le regole con le quali il Friuli Venezia Giulia potrà erogare, attraverso fondi del proprio bilancio regionale, contributi per un valore di 50 milioni di euro a favore delle imprese che operano nel campo dell’agricoltura, silvicoltura e pesca. Siamo quindi la prima Regione in Europa ad aver ottenuto l’ok dell’Ue, per cui ora potremo dare il via alle erogazioni che abbiamo stabilito per sostenere il comparto e con le quali far fronte all’emergenza coronavirus nel nostro territorio”. Commenta con soddisfazione – come informa una nota Arc – l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, il disco verde arrivato ieri da Bruxelles all’insieme dei provvedimenti che il Regione aveva adottato nei giorni scorsi per sostenere il settore primario del Friuli Venezia Giulia e che attendevano l’approvazione comunitaria. La Commissione ha così constatato che il regime proposto dalla Giunta è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, adottato il 19 marzo e poi modificato il 3 aprile, che consente ai Paesi membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme europee nel contesto dell’emergenza Coronavirus.
“In sostanza – spiega Zannier – adesso possiamo iniziare ad operare per sostenere il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca con regole molto più vantaggiose, utilizzando così i 50 milioni della dotazione del Fondo di rotazione regionale e non risorse provenienti dall’Europa come qualche parlamentare erroneamente crede. Con questi fondi potremo ad esempio finanziare la conduzione aziendale uscendo dai parametri fissati dal regime ‘de minimis’ oppure si potranno aprire linee di contrattazione con istituti di credito per le moratorie, spostando le scadenze di pagamenti su mutui già assunti con il fondo di rotazione. Ed ancora possono essere compiute iniezioni di liquidità nel sistema, attraverso prestiti a tasso zero, senza tener conto del tetto massimo previsto nell’arco di tre anni dalle normative europee vigenti”.
“Siamo molto soddisfatti – conclude Zannier – che l’Europa abbia riconosciuto velocemente la bontà dei nostri provvedimenti. Ciò ci permetterà quindi di intervenire con tempestività in un settore importante per l’economia della nostra regione”.

—^—

In copertina, lavori stagionali; qui sopra, l’assessore Stefano Zannier.

Agricoltura e pesca in difficoltà: è urgente intervenire

Proroghe dei termini di pagamento, anticipi finanziari su canali ordinari, costituzione di fondi specifici e in generale accesso a una maggiore liquidità: sono questi alcuni dei provvedimenti urgenti richiesti al Governo per il comparto agricolo e della pesca da parte dell‘assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier. Lo ha comunicato lo stesso assessore nel corso della riunione, tenutasi in videoconferenza, con tutti i rappresentanti regionali delle categorie di comparto. Un tavolo tecnico – riferisce una nota Arc – voluto da Zannier e riunito settimanalmente per raccogliere e condividere informazioni sulla crisi del settore agricolo e ittico determinata dalla pandemia per il Covid-19.

“Ho informato il tavolo di crisi di tutte le interlocuzioni avute con il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e con le altre Regioni per la condivisione dei provvedimenti e delle proposte da avanzare al Governo” ha informato Zannier, specificando che “in generale, raccogliendo le istanze provenienti dalle imprese, abbiamo avanzato una forte richiesta di liquidità che non trova adeguata copertura nei provvedimenti nazionali”. L’esponente della Giunta Fedriga si è anche fatto portatore di una richiesta specifica per il settore lattiero-caseario: “Ho sollecitato il ministro alla Salute a fornirci i dati del latte estero conferito in regione e lavorato da trasformatori del Friuli Venezia Giulia; avere un quadro dettagliato dei conferimenti dall’estero, pur utilizzando questi dati strettamente nell’ambito dell’attività interna alla regione, ci consentirebbe di attuare politiche per favorire, in questo particolare momento, l’utilizzo di latte di produzione regionale”.

È stata, inoltre, richiesta l’istituzione di un fondo specifico per la filiera florovivaista o quanto meno la previsione di protocolli di attività che consentano alle aziende di questo specifico settore di continuare a lavorare. Zannier ha infine confermato la disponibilità della Commissione europea ad avviare una rimodulazione dell’Organizzazione comune del mercato (Ocm), ovvero della regolamentazione unica dell’Unione europea che disciplina il comparto, definendo sia le norme di produzione che i contributi a fondo perduto assegnati alle aziende. Un tavolo tecnico tra Regioni e Ministero è stato avviato per fare una sintesi delle proposte da portare in Commissione, con particolare riguardo all’Ocm vino.

Coltura di soia in Friuli.

—^—

In copertina, ecco due pescatori al lavoro nel porto di Grado.