Festa per gli enoturisti: riecco “Cantine Aperte a San Martino”

di Gi Elle

Riecco “Cantine Aperte a San Martino”! E’ iniziato, infatti, il conto alla rovescia per la ormai tradizionale manifestazione autunnale che dà appuntamento sabato 9 e domenica 10 novembre prossimi. E i caldi colori autunnali che colorano i vigneti saranno la magica cornice delle  visite degli enoappassionati in campagna e delle degustazioni in 37 cantine del Friuli Venezia Giulia che apriranno le loro porte per un weekend tutto da gustare.
Due giorni ricchi di iniziative che invitano nelle cantine di tutto il territorio regionale per scoprire e apprezzare eccellenti vini e delizie gastronomiche.  Degustazioni guidate dai produttori, abbinamenti cibo-vino, Pranzi e Cene con il Vignaiolo e piatti speciali saranno i protagonisti del grande evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga, e che pure quest’anno, nel suo ricco programma, vedrà anche la bellissima manifestazione “Oro di Ramandolo” nella zona di Nimis che vanta la prima Docg ottenuta in Friuli Venezia Giulia. Festa che sarà anticipata questa domenica da “Vinum in Fundo” ad Aquileia, manifestazione che coronerà il programma di “Calici di Stelle”, per la regia delle Città del Vino Fvg.

I colori dell’autunno a Rosazzo.

Nelle due giornate dell’evento le cantine apriranno le loro porte dalle 10 alle 18 per visite e degustazioni, libere o su prenotazione. Alcune aziende organizzano anche cene e pranzi “A Tavola con il Vignaiolo“, in cui l’enogastronomia viene declinata in menù caratteristici da degustare direttamente nelle cantine, negli agriturismi e nei ristoranti della regione. In molte cantine gli ospiti troveranno il “Piatto Cantine Aperte a San Martino”, ovvero interessanti proposte di abbinamento cibo/vino per arricchire ulteriormente le degustazioni. Inoltre, in tutte le cantine aderenti ci saranno gli sfiziosi panificati Il Maggese/Novalis in grado di coniugare gusto e salute.

Oltre alle interessanti proposte di degustazione vini in abbinamento a prodotti tipici del territorio e di stagione, nelle cantine potranno essere apprezzate anche altre interessanti esperienze artistiche come la pittura con la feccia del vino, incontri con artisti locali e mostre fotografiche, naturalistiche alla scoperta delle terre del Chiarò, storiche con visite ad Abbazie e bunker della Guerra Fredda, tradizionali come la torchiatura dell’uva passita con il torchio di legno. L’evento, infatti, non va inteso semplicemente come una festa del vino, bensì come un momento di confronto con le persone che si dedicano alla loro attività con professionalità e dedizione. Per questo motivo vi ricordiamo che i vignaioli sono pronti ad accogliere gli enoturisti offrendo loro da 1 a 3 degustazioni gratuite mentre le successive, a discrezione di ogni singola azienda, potranno essere a pagamento.

Porte aperte nelle cantine Fvg.

I menù “A Tavola con il Vignaiolo”, l’elenco dei “Piatti Cantine Aperte a San Martino”, le esperienze proposte e tante altre informazioni per vivere al meglio l’evento sono disponibili su www.cantineaperte.info

Per ulteriori informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – cell. 348 0503700
info@mtvfriulivg.it

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In copertina, in Friuli Venezia Giulia ritorna fra una settimana una amata festa per gli enoturisti.

Ramandolo Docg a Ein Prosit con altri vini da muffe nobili

di Giuseppe Longo

Vini dolci, ottenuti dopo un lungo appassimento, che ha visto pure l’azione della muffa nobile, in scena oggi a “Ein Prosit” che, dopo l’anteprima di Tarvisio, gira ormai a pieno regime nella sua nuova location nel centro storico di Udine, dove si susseguiranno fino a lunedì prossimo, con punte di altissimo interesse soprattutto nel fine settimana, innumerevoli proposte che fanno perno sull’eccellenza enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, ma non solo, con protagonisti i più bei nomi della ristorazione di questo particolare momento che vede la cucina trionfare in tutti i mezzi di comunicazione, oltre che sui social.
E fra i tanti appuntamenti in calendario per la giornata odierna, fermiamo l’attenzione proprio su uno molto particolare che non mancherà di suscitare interesse. All’Osteria Da Michele, in via Paolo Sarpi, ci sarà infatti in Gran Tour europeo dei nobili… vini: dagli itinerari aristocratici del ‘700 le tappe di un viaggio fra vini da muffa nobile e formaggi erborinati.

L’enologo Lorenzo Comelli e sotto alcuni formaggi erborinati.

Ma di che cosa si tratta? E’ previsto l’assaggio di ben cinque vini (con altrettanti formaggi) ottenuti con una sovramaturazione sulla vite e con una esposizione dei grappoli alle azioni appunto della muffa nobile: Ramandolo ’16 dell’azienda Filippon (Udine), Comtess ’17 San Michele Appiano (Bolzano), Scacco matto ’15 Fattoria Zerbina (Ravenna), Rieslingtrieren Auslese ’14 Zum eulentrum (Germania), Chateau doisy daene ’09 (Francia). Ma dal Paese d’Oltralpe si potrà degustare anche il famosissimo Chateau d’Yquem con il foie grass.

Per quanto riguarda in particolare il Vigneto Fvg, sarà appunto in scena il Ramandolo Docg dell’azienda Filippon di Lorenzo Comelli, il quale nelle sue vigne di Nimis sottopone i preziosi grappoli di Verduzzo a una lunghissima maturazione sulle piante, dove i grappoli, oltre a subire un appassimento naturale che porta a una concentrazione degli zuccheri, consente anche un attacco di muffe nobili – da non confondere con la muffa grigia (Botrytis cinerea) , dannosissima, perché insedia i germi della fermentazione acetica –, le quali attribuiscono al nuovo vino aromi e profumi tutti speciali, che ricordano quelli che si colgono tra i grandi bianchi del Reno. Comelli, enologo con studi nel prestigioso Istituto di San Michele all’Adige, a Trento, visto anche l’ottimo stato sanitario, lascerà anche quest’anno le uve sulle viti molto a lungo, come avvenne proprio per il vino oggi in degustazione a Udine, derivato dalla vendemmia 2016. Caso vuole che, proprio di quella stagione, possiamo corredare queste brevi note con alcune fotografie molto significative scattate il 15 novembre proprio di tre anni fa e che “spiegano” chiaramente il procedimento usato da Comelli – Filippon, appunto, dallo storico soprannome della sua famiglia – per ottenere questo autentico nettare, emblematico di quell’Oro di Ramandolo che tornerà in scena il 9 novembre. Ma che oggi chi lo desidera lo potrà degustare proprio all’Osteria Da Michele, nell’ambito di Ein Prosit nuovo formato, assieme ad altri splendidi vini ottenuti con la tecnica “sposata” anche da Lorenzo Comelli per il suo Ramandolo Docg.

Nimis, i grappoli di Verduzzo in appassimento il 15 novembre 2016.

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In copertina, i grappoli di Verduzzo sottoposti da Lorenzo Comelli a sovramaturazione sulla vite.

Il Biwa 2019 premia Carso e Colli orientali con Vitovska e Picolit

di Gi Elle

Il Friuli Venezia Giulia ha piazzato due etichette fra le 50 che la giuria internazionale del Biwa (il Best Italian Wine Awards, ideato da Luca Gardini, sommelier già campione del mondo) ha scelto per l’annuale classifica. E si tratta di due vini di “nicchia” che provengono da altrettante prestigiose zone Doc: Carso e Colli orientali del Friuli. Eccoli: la Vitovska 2017  Venezia Giulia Igt di Zidarich e il Picolit Docg Cof 2016 di Dario Coos. Due piccole, ma rinomate aziende espresse da ambienti vitivinicoli fra i più considerati delle citate denominazioni di origine: Prepotto del Carso, in Comune di Duino Aurisina, e Ramandolo di Nimis, famose per altri grandi vini dei rispettivi territori come il Terrano e la Malvasia, nel primo caso; il Ramandolo Docg, del quale è in atto la vendemmia, proprio in questi giorni, nel secondo. E per quanto riguarda più espressamente il grande vino dolce – protetto dal primo marchio Docg concesso nel Vigneto Fvg -, ottenuto sulle colline digradanti dal monte Bernadia, si stanno definendo gli ultimi dettagli organizzativi in vista della ormai celebre manifestazione novembrina “Oro di Ramandolo”.

Picolit

Ma ecco la classifica completa:

  1. Tenuta San Guido – Sassicaia 2016 – TOSCANA
  2. Burlotto – Barolo Monvigliero 2015 – PIEMONTE
  3. Cantina Tramin – Terminum 2016 – ALTO ADIGE
  4. Petrolo – Galatrona 2017 – TOSCANA
  5. Lusignani Alberto – Vin Santo di Vigoleno 2009 – EMILIA ROMAGNA
  6. Florio – Donna Franca – SICILIA
  7. Casanova di Neri – Cerretalto 2013 – TOSCANA
  8. Poliziano – Le Caggiole 2016 – TOSCANA
  9. Grattamacco Collemassari – Grattamacco 2016 – TOSCANA
  10. Broglia- Vecchia Annata 2010 – PIEMONTE
  11. Ca’ del Bosco – Annamaria Clementi 2009 – LOMBARDIA
  12. Fratelli Alessandria – Barolo Monvigliero 2015 – PIEMONTE
  13. Cantina S. Michele Appiano – Appius 2014 – ALTO ADIGE
  14. Cantina Terlano – Terlaner I G. Cuvée 2016 – ALTO ADIGE
  15. Marco De Bartoli – Vecchio Samperi Perpetuo – SICILIA
  16. Giuseppe Quintarelli – Amarone classico 2011 – VENETO
  17. Donnafugata – Ben Ryé 2016 – SICILIA
  18. Ferrari – Giulio Rosé Riserva 2007 – TRENTINO
  19. Uberti – Dequinque Cuvée – LOMBARDIA
  20. Torre San Martino – 1922 2016 – EMILIA ROMAGNA
  21. Tornatore – Trimarchisa 2016 – SICILIA
  22. Roagna – Barbaresco Asili 2013 – PIEMONTE
  23. Elvio Cogno – Barolo Ravera 2015 – PIEMONTE
  24. Manincor – Réserve della Contessa 2018 – ALTO ADIGE
  25. Azelia di Scavino – Barolo Margheria 2015 – PIEMONTE
  26. AR.PE.PE. – Rocce Rosse 2009 – LOMBARDIA
  27. Dario Coos – Picolit 2016 – FRIULI VENEZIA GIULIA
  28. Cantine Dei – Madonna delle Querce 2015 – TOSCANA
  29. Valentini – Trebbiano d’Abruzzo 2015 – ABRUZZO
  30. Monte Rossa – Fuoriserie N.021 – LOMBARDIA
  31. Il Cellese – Sor Bruno 2014 – TOSCANA
  32. Cusumano – Alta Mora 2018 – SICILIA
  33. Sette Ponti – Vigna dell’Impero 1935 2016 – TOSCANA
  34. Il Marroneto – Madonna delle Grazie 2013 – TOSCANA
  35. Roccapesta – Calestaia 2015 – TOSCANA
  36. Frescobaldi – Mormoreto 2016 – TOSCANA
  37. Le Potazzine – Brunello di Montalcino 2015 – TOSCANA
  38. Donna Olimpia 1898 – Millepassi 2016 – TOSCANA
  39. Marisa Cuomo – Fiorduva 2017 – CAMPANIA
  40. Santa Barbara – Tardivo ma non tardo 2017 – MARCHE
  41. Giovanni Rosso – Barolo Vigna Rionda 2015 – PIEMONTE
  42. Isole e Olena – Cepparello 2016 – TOSCANA
  43. Zidarich – Vitovska 2017 – FRULI VENEZIA GIULIA
  44. Ca’ del Baio – Barbaresco Asili 2016 – PIEMONTE
  45. Conte Emo Capodilista – Donna Daria 2016 – VENETO
  46. Barale Fratelli- Barolo Bussia 2015 – PIEMONTE
  47. Podere Il Carnasciale – Il Caberlot 2016 – TOSCANA
  48. Elena Fucci – Titolo 2017 – BASILICATA
  49. Cavallotto – Barolo Riserva Vignolo 2013 – PIEMONTE
  50. Andrea Felici – Il Cantico della Figura 2016 – MARCHE

Vitovska

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In copertina, colori d’autunno ormai nei vigneti del Friuli Venezia Giulia.

“Oro di Ramandolo” in novembre, ma intanto c’è “Chei di Nimis”

di Gi Elle

Hanno scelto, giustamente, una platea eccezionale come quella di Friuli Doc per lanciare la nuova edizione di “Oro di Ramandolo”, il tour enogastronomico tra colline e aziende in programma sabato 9 novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino che, da diversi anni ormai, in Friuli Venezia Giulia porta una edizione speciale di Cantine Aperte. Nel sempre affollatissimo stand  dei vitivinicoltori di Nimis in piazza Duomo sono infatti in distribuzione i depliant della manifestazione che nel 2018 era stata reintrodotta, con successo, dopo alcuni anni di assenza.

Appuntamento quindi fra poco meno di due mesi. Ma nel frattempo, si annuncia  un altro importante incontro con l’enogastronomia ai piedi del monte Bernadia. Venerdì prossimo, 20 settembre, all’Osteria di Ramandolo – dove due giorni prima comincerà un corso di primo livello per aspiranti sommelier Fisar – si terrà infatti una serata molto interessante. E’ stata intitolata curiosamente “Chei di Nimis” – lasciando intendere che ci sarà un programma tutto speciale – che vedrà protagoniste due importanti realtà del paese: la distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, essendo stata fondata nel 1886, e l’azienda agricola Gori, che è invece di recente nascita ma che si è già bene affermata sul mercato, dove propone i vini prodotti nella bellissima cantina scavata nella collina del “Ronc dal gjal” sopra la storica borgata di San Gervasio. E proprio in queste due sedi, alle 19 (quindi un’ora prima della cena a Ramandolo), ci saranno visite guidate su prenotazione: telefono 0432790009 e per altre informazioni www.osteriadiramandolo.it

Scorci della cantina Gori e della distilleria Ceschia a Nimis.

Poi i partecipanti all’iniziativa si trasferiranno proprio nella famosa osteria frazionale della Cooperativa agricola di Ramandolo, da quasi sette anni gestita dai coniugi Ilaria Vidoni e Pietro Greco che propongono una cucina di territorio molto apprezzata, anche perché accompagnata da una ben “orchestrata” carta dei vini. E proprio dalle sue cucine venerdì uscirà una serie di piatti molto invitanti che saranno appunto accompagnati dai vini Gori – sempre presenti nella cantina del ristorante -, ma anche “per i più coraggiosi” da acquaviti e grappe della distilleria che sorge in riva al Cornappo e che nelle prossime settimane riceverà le profumate vinacce di Verduzzo dalle quali otterrà la storica “Grappa di Ramandolo”. Così chiamata come il prezioso vino Docg – il primo con questo prestigioso marchio in Friuli Venezia Giulia – che sarà appunto celebrato il 9 novembre, ma che sarà grande protagonista anche oggi a Udine nel gran finale di Friuli Doc.

Ecco lo stand in piazza Duomo.

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In copertina, l’ormai famoso logo della manifestazione “Oro di Ramandolo” lanciata a Friuli Doc.