I Cavalieri dell’Associazione dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, soddisfatti dell’asta benefica organizzata l’anno scorso a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), che aveva fruttato ben 62.400 euro, ripetono l’iniziativa a fine ottobre. L’evento, già animato dallo spirito di GO!2025, aveva portato qui amanti del vino, collezionisti, importatori e giornalisti giapponesi, spagnoli, francesi, sloveni e italiani.
La seconda edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace si terrà la mattina di sabato 28 ottobre nelle antiche cantine del Monastero, fondato esattamente quattro secoli fa, e sarà battuta da Giulia Princivalli, direttore delle vendite della casa d’aste Stadion di Trieste. A presiederla saranno fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – spiegano gli organizzatori –, ma anche una vetrina gastronomica privilegiata, poichè venerdì 27 ottobre, alla cena di gala al Castello di Spessa a Capriva del Friuli, gli stessi vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da ben tre chef stellati Michelin: Raffaele Ros (ristorante “San Martino” di Scorzè), Tomaž Kavčič (“Pri Lojzetu” di Zemono) e Uroš Fakuč (“Dam” di Nova Gorica)».
Alle aziende che avevano aderito nel 2022 se ne sono aggiunte altre, fra cui due italiane del Collio, Conti Attems, che appartiene ai Marchesi Frescobaldi, e Castello di Spessa di Loretto Pali, nonché Nonino Distillatori e la slovena Burja della Valle del Vipacco. Inoltre, l’Associazione ha coordinato il Monastero francescano, che ha fatto da lead partner, con il Castello di Spessa per la presentazione del progetto transfrontaliero “Vina prijateljstva & miru” che rientra fra quelli finanziati dal Bando 1/2023 del Fondo per Piccoli Progetti GO! 2025.
«Chiuso in aprile, il bando europeo nasce per sostenere progettualità transfrontaliere in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025», ha detto in conferenza stampa la direttrice del Gect Go. Un’occasione per valorizzare i vini del Goriziano senza confini, come da alcuni anni stanno facendo due importanti guide, Gambero Rosso e Vinibuoni d’Italia, che dedicano un capitolo anche ai più prestigiosi produttori sloveni. Il programma prevede che giornalisti e ospiti possano scoprire il vasto territorio vitivinicolo coinvolto – da Aquileia fino al Brda – sia giovedì 26 che sabato 28, mentre venerdì 27 alle 15, nella cantina del Monastero, ci sarà la presentazione dei vini messi all’asta con possibilità di degustarli.
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In copertina e all’interno immagini della prima edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace a Castagnevizza.
In attesa dei dati ufficiali, disponibili soltanto nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica internazionale che si è conclusa la notte scorsa a Gorizia: si rileva un successo straordinario per la kermesse – in assoluto la più grande e partecipata del Nordest – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di ieri ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina.
«Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18ma edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».
Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «Un’idea vincente – dice l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino – la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».
Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto concentrato poi nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione Fvg e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.
Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti, molti dei quali hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il “mappamondo delle cucine” ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior Made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine- gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente Wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.
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In copertina e all’interno immagini della giornata conclusiva di Gusti di Frontiera.
Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.
Foto Pierluigi Bumbaca
CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.
PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.
LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.
MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.
ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.
CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.
Prossima alla partenza, la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera – che invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia da domani a domenica – sta scaldando i motori di questa nuova avventura enogastronomica intorno al mondo con l’allestimento dei primi stand dei sapori: quest’anno in tutto 341 suddivisi in 14 Borghi geografici. Il mappamondo dei gusti, con 40 Paesi rappresentati dai cinque continenti, riserverà un posto d’onore anche alle eccellenze locali con la partecipazione di Slow food e tanti produttori del territorio nel nuovo spazio di questa edizione, il Parco del Gusto, allestito nel centralissimo Parco del Municipio.
Foto Pierluigi Bumbaca
Anche Gusti di Frontiera 2023 attende a Gorizia un gran numero di partecipanti e conferma pure per quest’anno un eccezionale servizio di trasporto per raggiungere la manifestazione. Grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. “Gusti” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Confermato, inoltre, il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione.
TRENO STORICO – Domenica 24 settembre sarà attivata una tratta ferroviaria speciale Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, percorsa da una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 “Centoporte”. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica: durante il viaggio, l’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio condividerà con i viaggiatori informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria. L’invito è anche quello di scendere dal treno storico e proseguire in biciletta per raggiungere le destinazioni predilette: il trasporto è gratuito e la bici può essere sistemata nell’apposito bagagliaio attrezzato. Il treno partirà da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone alle 10.32 e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55). Nel tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica. Per informazioni e prenotazioni: Infopoint di Gorizia Tel. +39 0481 535764 www.turismofvg.it/it/treni-storici
(Foto Eziodalcin)
TRENI – Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie alle circa 50 corse straordinarie, che si aggiungono ovviamente ai treni normalmente previsti e che scatteranno venerdì 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Sono state previste varie facilitazioni per incoraggiare questa scelta per viaggi con origine o destinazione Gorizia, nell’ambito dei confini del Friuli-Venezia Giulia, validi per i treni regionali ordinari e straordinari: UNDER 26 FVG, offerta valida per la sola giornata di venerdì 22 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 26 anni (non compiuti) che avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto del 20%; 1+1 UNDER 12 FVG, offerta valida nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni (non compiuti), accompagnati da un adulto over 26 pagante, non necessariamente il genitore, avranno la possibilità di viaggiare gratuitamente; PROMO WEEKEND FVG, offerta valida nelle giornate di sabato e domenica che consente di acquistare biglietti scontati del 20%. Consigliato l’acquisto del biglietto di ritorno contestualmente al biglietto di andata. Nella stazione ferroviaria di Gorizia il servizio di biglietteria e di assistenza alla clientela sarà esteso fino alle ore 2.30 nelle serate del 22 e 23 settembre e fino alle 22.30 domenica 24 settembre. Ulteriori informazioni, così come gli orari, sono disponibili sul sito www.trenitalia.com, sulla App e in biglietteria.
BUS NAVETTA E PARCHEGGI – Saranno tre i parcheggi scambiatori – dai quali partiranno i collegamenti gratuiti con i bus navetta verso il centro città – su cui ha le sue fondamenta il piano di mobilità sostenibile di Gusti di Frontiera, ovvero PalaBigot-Quartiere fieristico, Stazione Ferroviaria e Sdag, quest’ultimo ideale soprattutto per chi proviene dall’autostrada. L’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia avrà come sempre un ruolo fondamentale, in quanto garantirà i bus navetta che collegheranno le aree di sosta e la stazione ferroviaria alla festa. I bus circoleranno da venerdì a domenica: a partire dalle 17 sia venerdì che sabato, mentre la domenica le prime corse sono previste alle 11. Il termine del servizio per questi tre collegamenti è previsto alle 2 del venerdì, il sabato alle 3.00 per il PalaBigot e alle 2 per Sdag e Stazione Ferroviaria e la domenica a mezzanotte per PalaBigot e Stazione Ferroviaria e alle 21.00 per Sdag. Nelle tre giornate la frequenza delle corse, garantita da tre mezzi, sarà sempre di 10/15 minuti.
TRENINO INTERNAZIONALE – Gusti di Frontiera avrà anche quest’anno il suo trenino internazionale, sempre garantito dall’Apt. Il mini-convoglio, occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica, avrà corse con una frequenza di circa 30 minuti. Il trenino farà la spola tra il centro di Nova Gorica e l’area dei festeggiamenti, e più precisamente tra Erjavceva ulica e via del Seminario. Il servizio sarà attivo venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22.
Foto Pierluigi Bumbaca
Ulteriori informazioni disponibili sul sito www.aptgorizia.it
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In copertina e all’interno immagini di Gusti di Frontiera con Gorizia che sarà nuovamente invasa dal pubblico e la novità del treno storico.
(g.l.)È una giovane vignettista messicana la vincitrice della 23ma edizione di Spirito di Vino, il concorso internazionale di “satira enologica”, unico al mondo, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga, e che ora, appena spente le luci sulla bella cerimonia di premiazione avvenuta a Gorizia, si “tuffa” in una nuova, importante iniziativa a chiusura di un ottimo 2022, da vera ripartenza post-pandemica: Cantine Aperte a Natale. Durante tutto il mese di dicembre sarà, infatti, possibile scegliere tra numerose iniziative e proposte a tema nelle aziende associate.
Sabato scorso il noto vignettista Valerio Marini e la presidente Felluga (membri della giuria), assieme a Fabrizio Oreti, assessore alla cultura di Gorizia – ricordiamo che per la città isontina e per la slovena Nova Gorica è cominciato il conto alla rovescia per Go!2025 -, al consigliere regionale Diego Bernardis, presidente della V Commissione Cultura, e ad Alberta Gervasio, presidente di CiviBank, storico sponsor della manifestazione, hanno proclamato i vincitori del concorso indetto annualmente dal Mtv Fvg che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino.
Wine moon
Meglio berci su!
Scacco matto
Vincitori dell’edizione 2022, premiati con una selezione delle migliori etichette delle cantine associate, sono stati per la sezione under 35 appunto la messicana Pamela Córdova con “Wine moon” (prima classificata), l’italiano Andrea Vallini con “Meglio berci su!” (secondo) e la spagnola Larissa Érri Lourenço Fernandes con “Scacco matto” (terza). Per la sezione over 35 la giuria ha scelto, invece, un podio tutto italiano: Giacomo Cardelli con “Gradi alcolici” (primo classificato), Marco De Angelis con “Happy uniforms” (secondo), Marco Fusi con “Vino portatore di gioia e di pace” e Gianfranco Uber con “Il dono imbarazzante” (terzi a pari merito). Fino al 5 gennaio (ogni giorno dalle 10 alle 20) si potrà visitare, al Grand Hotel Entourage di piazza Sant’Antonio – che ha ospitato la festa di premiazione – la mostra degli elaborati: le vignette e le illustrazioni satiriche esposte sapranno sicuramente regalare a tutti sorrisi e inediti spunti di riflessione su temi di attualità, e non solo, rivisti con una graffiante ottica satirica.
Gradi alcolici
Happy uniforms
Vino portatore di gioia e di pace
Il dono imbarazzante
Esprime grande soddisfazione Elda Felluga: «Il vino – sottolinea la presidente del Movimento – è un importante strumento per la promozione dei territori ad esso legati e questo concorso, arrivato al 23° anno, ne è la testimonianza! Un’edizione speciale con tantissime opere provenienti da tutto il mondo; siamo stati particolarmente felici nell’avere qui con noi il vignettista Roy Friedler che, per l’occasione, è arrivato a Gorizia da Tel Aviv. Una gran bella sorpresa che testimonia come il vino possa creare una rete internazionale di contatti e di messaggi culturali diversi. Inoltre, quest’edizione si è arricchita di un altro importante contributo: l’ingresso nella nostra prestigiosa giuria del direttore del Touring Club Italiano, Silvestro Serra».
«Ogni anno assieme ai miei colleghi della giuria – le ha fatto eco Valerio Marini – abbiamo molta difficoltà nel selezionare le opere finaliste e vincitrici. Non è mai facile trasmettere con il proprio tratto grafico un concetto che unisca la satira e il vino, ma questo concorso è la dimostrazione che la creatività e l’ingegno trovano sempre la loro strada. Ringrazio il Movimento Turismo del Vino Fvg e la sua presidente per aver avuto, nel lontano 2000, l’illuminante idea di istituire questo concorso, unico nel suo genere».
Ricordiamo che le vignette in gara sono state valutate da una giuria d’eccezione capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini e composta da nomi illustri della satira, del giornalismo e della grafica: Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore della rivista Spirito DiVino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista, Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RadioRai), Francesco Salvi (attore) e dalla stessa Elda Felluga, appunto in qualità di leader di Mtv Fvg.
Il Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia ringrazia gli sponsor e i partner tecnici del concorso: PromoTurimoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank, Grand Hotel Entourage, Juliagraf, Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Telefono 0432.289540 – Cellulare 348.0503700 info@spiritodivino.cloud – info@mtvfriulivg.it www.spiritodivino.cloud – www.mtvfriulivg.it
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In copertina, Elda Felluga, Diego Bernardis e Valerio Marini premiano Roy Friedler, autore selezionato per le finali proveniente da Israele; all’interno, foto di gruppo con i selezionati e alcuni premiati presenti alla cerimonia; infine, Diego Bernardis, Elena Mengotti, Elda Felluga, Fabrizio Oreti e Valerio Marini.
Ancora poco più di un’ora e poi via all’asta dei grandi vini per la pace della Contea di Gorizia, nel monastero della Castagnevizza sopra Nova Gorica. Stamane, alle 11, si terrà la vendita all’asta, curata dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. Chi è interessato può registrarsi a partire dalle 10.30. Ci sono 18 lotti di bottiglie, di produttori italiani e sloveni, esclusivamente dei Cru in purezza provenienti da queste varietà pregiate per il vino bianco: Chardonnay, Ribolla gialla, Friulano/Jakot, Malvasia d’Istria; e per il vino rosso: Pinot nero, Refosco, Merlot. A presiederla saranno fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. Il ricavato dell’asta andrà a favore dell’antico monastero, che l’anno prossimo compirà 400 anni dalla fondazione – qui è sepolto l’ultimo re di Francia, Carlo X, con figli e nipoti -, per il restauro degli affreschi della cappella. Nel pomeriggio, dopo il pranzo a Villa Vipolže (Vipulzano), i produttori ospiteranno nelle loro cantine i clienti, distributori, giornalisti e influencer, per far conoscere la propria produzione, nonché i vigneti.
Un’occasione, dunque, e per valorizzare e promuovere i vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera, attraverso un evento di tre giorni interamente dedicato alla scoperta di un territorio unico e dei suoi prodotti vinicoli, nato dall’originale idea di Charles-Louis de Noüe, visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet, oggi produttore di vini assieme alla famiglia Marinič a Vedrijan. Un paio di anni fa si è innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia), scoprendo che i vigneti del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855. «Così ho pensato di portare qui l’esperienza de “La Vente des Hospices de Beaune” che ha permesso ai produttori della Borgogna di essere al centro di un evento mondiale – spiega de Noüe – che attira i più grandi amanti del vino, i collezionisti, gli importatori, i giornalisti. Quindi è nata l’Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, di cui fanno parte i vignaioli italiani, del Collio, dei Colli orientali e di Aquileia, e quelli sloveni, il cui obiettivo principale è proprio quello di far conoscere il terroir eccezionale identificato dalla Classificazione dei Cru della Contea, oggi a cavallo tra Italia e Slovenia».
I produttori hanno avuto l’opportunità di far scoprire ai propri agenti e alla stampa internazionale il territorio dell’antica Contea già giovedì, visitando alcuni luoghi simbolo della zona, partendo da Aquileia, passando per Villa Vicentina, dove si trova villa Ciardi Baciocchi con la cantina di Elisa Bonaparte, per poi dirigersi a Šmartno (San Martino), sulla torre panoramica e nel paesino fortificato, nonché a Oslavia, Gorizia, per vistare il Sacrario militare circondato dai vigneti. La giornata di ieri è iniziata, invece, con una Messa al Monastero della Castagnevizza, per proseguire con una conferenza stampa e con la presentazione e degustazione dei vini selezionati per l’asta, a cura degli stessi produttori, nella cantina del Convento. I presenti hanno ricevuto il catalogo dei Grandi Vini della Contea per la pace, realizzato per l’occasione dall’Associazione. La giornata si è conclusa con la cena di gala al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, durante la quale alcuni dei vini dell’asta sono stati abbinati ai piatti preparati da due chef stellati Michelin: Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč.
Ecco il catalogo che è pubblicato anche sul sito della casa d’aste: https://www.artcurial.com/fr/vins-fins-spiritueux https://issuu.com/artcurialbpt/docs/grands_vins_pour_la_paix
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In copertina, un’immagine dell’antico monastero della Castagnevizza sopra Nova Gorica; qui sopra uno scorcio del Collio sloveno, la Brda.
È arrivato il momento dell’annunciata asta dei grandi vini della Contea di Gorizia a favore del Monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica. Il tutto deriva da una originale e audace idea che è venuta a Charles-Louis de Noüe, giovane visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet.
Tempo addietro ricordavamo che un paio di anni fa si era innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia) e si era messo a produrre vini con Alis Marinič a Vedrijan. Così aveva scoperto che i vigneti della Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855.
L’asta si terrà la mattina di domani, 29 ottobre, alla Castagnevizza, a cura dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. A presiederla saranno Fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. Stasera, 28 ottobre, si terrà invece una cena di gala a Palazzo Lantieri, a Gorizia, quando i vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da due chef stellati, Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč.
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In copertina, vigneti della Goriška Brda, il Collio sloveno, e qui sopra il Monastero di Castagnevizza a Nova Gorica.
«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.
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In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.
Un’asta dei grandi vini della Contea di Gorizia a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), dove è sepolto l’ultimo re di Francia, Carlo X, con figli e nipoti. Questa è l’originale e audace idea che è venuta a Charles-Louis de Noüe, giovane visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet.
Alis Marinic e CharlesLouis de Noue
(Foto Weber)
Un paio di anni fa si è innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia) e si è messo a produrre vini con Alis Marinič a Vedrijan. Così ha scoperto che i vigneti della Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855. «Così ho pensato di portare qui l’esperienza de “La Vente des Hospices de Beaune” che ha permesso ai produttori della Borgogna di essere al centro di un evento mondiale – spiega de Noüe – che attira i più grandi amanti del vino, i collezionisti, gli importatori, i giornalisti».
Detto, fatto. L’Asta si terrà la mattina di sabato 29 ottobre alla Castagnevizza, a cura dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. A presiederla saranno Fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – continua Charles-Louis de Noüe –, ma anche una vetrina privilegiata, come venerdì 28 ottobre alla cena di gala a Palazzo Lantieri a Gorizia, quando i vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da chef stellati: Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč».
Ad oggi hanno aderito più di 20 aziende e le altre che volessero sposare il progetto possono farlo entro i primi di ottobre. I vignaioli iscritti alla neonata “Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa” avranno l’opportunità di far scoprire ai propri agenti e alla stampa internazionale il territorio, sia italiano che sloveno, già giovedì 27, per poi poterli ospitare nelle loro cantine il pomeriggio del 29 ottobre.
Il Monastero di Castagnevizza.
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In copertina, uno scorcio di vigneti della Goriška Brda nella zona di Castel Dobra.
(g.l.)In sloveno si scrive Brda, in italiano Collio. Cambiano soltanto la grafia e la pronuncia del nome, ma l’area pedoclimatica e il “terroir” sono i medesimi, a cavallo di una linea di demarcazione politica che esiste soltanto sulla carta geografica, ma che di fatto non c’è più. Un’area contraddistinta da una viticoltura d’eccellenza, candidata a divenire Patrimonio mondiale dell’Umanità sotto l'”ombrello” Unesco e che ha un progetto comune di rilancio dei suoi inimitabili vini, a cominciare dalla Ribolla gialla. Un impegno che sarà portato avanti nel ricordo del “padre” di questo importante vitigno autoctono di quest’area, Zvonimir Simcic, figura emblematica della cooperazione vitivinicola fra l’Italia e la Slovenia, ricordato venerdì a Castel Dobra, Dobrovo nella lingua d’oltreconfine, località contermine con Dolegna del Collio. Con sullo sfondo quel grande appuntamento, con sicuramente importanti ricadute nelle regioni contermini, che fra tre anni vedrà insieme il capoluogo Nova Gorica e la nostrana Gorizia nel progetto Città europea della Cultura.
«L’iniziativa che celebra il centenario della nascita di Zvonimir Simcic rappresenta una tappa fondamentale del percorso che Slovenia e Friuli Venezia Giulia hanno intrapreso assieme per il riconoscimento Unesco del Brda-Collio. Una candidatura importante in cui la nostra Regione, le amministrazioni comunali direttamente interessate, gli imprenditori, le comunità locali si stanno impegnando con convinzione e tenacia», ha affermato l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, che, in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, ha partecipato al Castello di Dobrovo alla cerimonia dedicata proprio al “padre della Ribolla gialla”, per molto tempo direttore generale della Cantina sociale del Medot, nella Goriška Brda. All’evento, di spessore internazionale, sono intervenuti anche il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e il ministro italiana delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. C’erano anche l’ambasciatore italiano a Lubiana, Carlo Campanile, l’ambasciatore sloveno a Roma Tomasz Kunstelj, il console generale a Capodistria Giovanni Coviello e, tra gli altri, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.
«Se è vero che la storia del Novecento ha tracciato confini e opposto diverse visioni politiche, è ancor più vero – ha sottolineato Bini – che oggi ci ha riuniti l’Europa, nata proprio per contrastare ogni tentativo di divisione e di ostacolo. Imprenditori come Simcic e la sua famiglia hanno compreso con lungimiranza la necessità di leggere questo territorio come un’unica identità, mettendo a fattor comune un prodotto speciale e distintivo come il vino, frutto di conoscenze centenarie e di grande passione. Una visione che si fonda sulla transnazionalità tipica di questo territorio e matrice dello spirito con cui Miro Simcic – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – ha interpretato il suo ruolo di cultore ed imprenditore del vino qui, in questo contesto particolare, fatto di colline, di venti, di influssi marini che non conoscono confini. La sua storia non si limita solo a un vitigno, a un metodo di vinificazione o a un’azienda straordinaria, ma rappresenta soprattutto un modello di imprenditorialità che si fonda sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle comuni eccellenze come testimoniato dai tanti maestri del vino italiani protagonisti del bel documentario realizzato per valorizzare l’eredità che ha lasciato a tutti noi. Collaborazioni che, infatti, annoverano legami con altri nomi eccellenti del mondo enologico quali Jermann, Felluga, Collavini, per citarne alcuni, e che sono la dimostrazione dell’unicità del Brda-Collio: un paesaggio, un terroir, un clima, una tradizione fondiaria che – ha concluso l’assessore regionale Bini – rendono indistinguibile quest’area tra Italia e Slovenia».
Nel corso della cerimonia, durante la quale il presidente Pahor ha scoperto una targa proprio a ricordo di Zvonimir Simcic, nello storico Castello è avvenuto un incontro bilaterale fra il ministro italiano Stefano Patuanelli e l’omologo sloveno Josže Podgoršek. Diversi i punti al centro dell’incontro, dalle possibili azioni comuni per sostenere il settore vitivinicolo, alle opportunità di collaborazione transfrontaliera, alla gestione delle foreste e delle risorse ittiche dell’Adriatico, fino alle questioni legate all’etichettatura alimentare. La valorizzazione dei vitigni transfrontalieri è stata la prima questione al centro del vertice. Patuanelli, nell’evidenziare l’importanza che assume la cultura vitivinicola della zona, e la necessità di sviluppare ulteriormente il turismo enologico, ha proposto al collega sloveno di presentare una candidatura comune per inserire il territorio del Brda-Collio nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Quanto al tema dell’etichettatura alimentare, il ministro Patuanelli ha sottolineato di confidare su un’evoluzione della posizione slovena sulle etichettature dei prodotti alimentari, alla luce delle perplessità sollevate da entrambi i Paesi sul sistema Nutriscore, a favore della proposta italiana del NutrInform battery fronte pacco. Da parte slovena si è concordato sul fatto che i sistemi europei di etichettatura devono costituire uno strumento informativo più completo possibile che consideri anche le abitudini e le tradizioni alimentari nei vari Paesi, senza penalizzare i prodotti tipici.
Sul tema, invece, della gestione della pesca e delle foreste, il ministro italiano ha evidenziato le tre “gambe” della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Infine, nel corso dell’incontro, si è affrontata la questione legata all’ipotesi di sottoscrivere un “memorandum of understanding” per il settore vitivinicolo, nell’ottica della promozione congiunta, e su cui le parti si sono impegnate a riaggiornarsi.
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In copertina, Zvonimir Simcic di cui ricorrono i cent’anni della nascita; all’interno, alcune immagini della cerimonia al Castello di Dobrovo, con lo scoprimento della targa in onore del grande imprenditore vitivinicolo, la bilaterale con il ministro italiano Stefano Patuanelli e vigneti della zona circostante.
(Foto Cantina Medot, Arc e Mipaaf )
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