Prepotto e Dolegna tornano sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

L’anno scorso era stato l’avvenimento top di “Calici di Stelle”: la originalissima festa sul “Ponte dello Schioppettino” che unisce i territori di Prepotto e di Dolegna del Collio, divisi dal corso del torrente Judrio, storica linea di demarcazione fra i due Comuni, anzi due Stati. A sinistra, ancora l’Impero austro-ungarico, a destra l’Italia da poco unita. Una festa che aveva sancito l’avvio di un’amicizia e di una collaborazione – una sorta di gemellaggio, insomma – nate nel nome di due Ribolle: quella Nera di Prepotto (conosciuta da tutti appunto come Schioppettino) e quella Gialla di Dolegna. Espressione di due vitigni autoctoni di altrettante zone Doc: Colli orientali del Friuli, all’interno dei quali undici anni fa è stata ritagliata una specifica sottozona denominata appunto “Schioppettino di Prepotto”, nel primo caso; Collio Goriziano, nel secondo, zona che, superato l’immediato confine con la Slovenia, assume il nome di Brda.
Una prima edizione, dunque, coronata da un così chiaro successo che subito era parsa evidente l’opportunità di organizzarne una seconda nel 2019. Quello che è puntualmente avvenuto. E così – come già emerso nel programma generale di “Calici di Stelle” organizzato dalle Città del Vino e dal Movimento del turismo del Vino Fvg di cui questo sito ha ampiamente riferito – l’appuntamento è fissato per sabato prossimo 3 agosto, dalle 19.30, proprio sul “Ponte dello Schioppettino”. Molto suggestivo e invitante il titolo: “Notte di vino, note di stelle. Dal tramonto all’alba”. La manifestazione è organizzata dai Comuni di Prepotto e di Dolegna del Collio assieme alle Pro Loco dei due paesi contermini. E per quanto riguarda proprio Prepotto è la prima importante manifestazione dopo quella, riuscitissima, sempre dedicata ai suoi celebri vini, che si era tenuta all’inizio di giugno nel castello di Albana, il paese dello Schioppettino per eccellenza. Mentre la più importante e significativa festa per Dolegna arriverà a San Martino, quando si terrà la Giornata del Ringraziamento coronata dalla consegna degli ormai prestigiosi riconoscimenti.
La serata comincerà, dunque, al tramonto tra le dolcissime note di un Concerto per Archi e Solisti al Chiaro di Luna. Quindi, via alle degustazioni. Questi i vitivincoltori che proporranno i rispettivi vini.

Ribolla gialla

Ribolla gialla e altri autoctoni:

Cà Ronesca, Crastin, Fruscalzo Vini, Grudina, Jermann, La Rajade, Norina Pez, Ronco Scagnet, Ferruccio Sgubin, Tenuta Stella, Zorutti

Schioppettino di Prepotto e altri autoctoni:

Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, Nicola Bodigoi, Colli di Poianis, Grillo Iole, Marinig Valerio, Ronco dei Pini, Ronc Soreli, Segreta Winery, Sirch Luca, Stanig, Vignaiuoli Toti, Vie d’Alt, Giovanni Venica, Vigna Lenuzza, Vigna Petrusssa

Esperienze gastronomiche:

Agriturismo Scribano, Agriturismo Tinello Sant’Urbano, Allevamento Bergamasco, Azienda agricola Midun, Panificio Codromaz, Ristorante Al Cjant dal Rusignul, Trattoria Da Mario

Schioppettino

Allora non ci resta da dire: arrivederci a sabato, sul “Ponte dello Schioppettino”!

Per ulteriori informazioni si potrà telefonare a Mattia al numero 331.1122435.

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In copertina, l’inaugurazione della prima edizione della festa: il sindaco Mariaclara Forti taglia il nastro.

 

Cantine Aperte, ecco il blog del Vigneto Fvg

di Giuseppe Longo

Ultima settimana di maggio: scocca l’ora di Cantine Aperte 2019, la massima espressione dell’enoturismo di casa nostra. Una edizione, questa, che si apre con una novità che spero venga bene accolta da quanti, e sono moltissimi sia in forma diretta che indiretta, operano nel mondo della vite e del vino: la nascita di Vigneto.FriuliVG.com. Un sito, nuovo di zecca,  che esordisce proprio oggi, interamente dedicato alla vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia.
Era infatti un bel po’ che ci pensavo. L’apprezzamento suscitato da Friulivg.com, il sito – che io continuo a chiamare blog ma che forse sarebbe più giusto definire magazine – dedicato all’agroalimentare, all’enogastronomia e al turismo, soprattutto se collegato ai primi due settori, mi aveva suggerito da tempo – come scrivevo anche domenica scorsa nel saluto ai Lettori che ho ritenuto opportuno ripubblicare facendolo precedere questo articolo – che sarebbe stato appropriato ritagliare uno spazio specifico per il Vigneto Fvg, divenuto famoso in tutto il mondo specialmente con i vini bianchi. Superlativi, inimitabili, come ha dimostrato anche il recente Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi a Udine.

E’ chiaro che pure il prodotto della vite rientra in quel grande “paniere” rappresentato dall’agroalimentare e quindi dall’enogastronomia, ma ormai rischiava di “confondersi” tra le proposte turistiche e culturali che sono sempre più frequenti, e quindi dominanti, tanto da far passare in secondo piano il settore-vino che tanto rilievo riveste invece nel creare l’immagine complessiva della regione che produce, divenendo altresì un traino eccezionale e quindi irrinunciabile per lo stesso turismo. Ecco allora la decisione, supportata subito con entusiasmo dall’Editore – il dottor Giorgio Alt che ancora una volta ringrazio per la sua disponibilità e attenzione  -, di riservare uno spazio speciale al settore della vite e del vino, chiamato appunto Vigneto.FriuliVG.com, perché è proprio nella vigna che comincia quell’affascinante avventura produttiva che si traduce in preziose bottiglie richieste sulle tavole che contano di tutto il pianeta: dalla Vecchia Europa all’America, fino ad arrivare in Cina. Parola accompagnata da FriuliVG (le due sigle sono, però, dettate soltanto da questioni di brevità e incisività), perché Friuli reca in sè qualcosa di magico, è sinonimo immediato di qualità, è facilmente memorizzabile. Tant’è vero che, con opportune modifiche ai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata, è stata aggiunta ai nomi di quasi tutte le Doc che ne erano prive. Se ne parlava da decenni – e ne sono buon testimone -, ma soltanto pochi anni fa si è giunti a questa faticosa ma premiante scelta. La testata è completata dalle sottospecificazioni: viticoltura, enologia, enogastronomia. E quest’ultima – che continuerà a far parte anche di Friulivg.com – sottende anche l’enoturismo, come quello che si “celebra” oggi e domani da noi come in tutt’Italia. E che qui si è alleato anche con la storia della grande Aquileia. 

Sono veramente contento di avere scelto Cantine Aperte 2019 per dare avvio a questa nuova e importante esperienza editoriale, proprio per il suo significato e per l’immagine che concorre a creare grazie all’attenta regia del Movimento turismo del vino Fvg, ma anche alla vigilia della Fiera regionale dei vini di Buttrio – la più antica d’Italia – che sta al Friuli Venezia Giulia come il Vinitaly di Verona sta al Belpaese, che ha la sua progenitrice nell’antica Enotria. Ma anche in coincidenza con i Borderwine che si potranno degustare domani e lunedì a Cividale e con l’ormai affermato appuntamento con lo Schioppettino di Prepotto del 1° giugno. Tutti momenti che hanno un grande significato per la valorizzazione  del Vigneto Fvg, la cui immagine è stata purtroppo nuovamente offuscata da talune operazioni che sarebbero avvenute a danno dei vini Doc (o Dop come si chiamano oggi in ossequio alle norme europee) sulle quali indaga la magistratura. Iniziative giudiziarie che, inevitabilmente, turbano il lavoro, la serietà e il “volto” della stragrande maggioranza dei produttori onesti e scrupolosi che hanno fatto della qualità la loro bandiera. Impegnati a difenderla tenacemente, combattendo contro tanti problemi non ultimi quelli causati dalle stravaganze climatiche di questa primavera atipica. E a loro fianco d’ora in avanti avranno un alleato in più: Vigneto. FriuliVG.com. Che senza alcuna presunzione – perché pur sempre si tratta di un blog, animato però dalla volontà di essere attento e aggiornato su quanto avviene nel settore vitivinicolo – si schiera a fianco dei nostri vignaioli (per usare un termine caro all’indimenticato Luigi Veronelli) cercando di dare loro, modestamente, una mano. Per questo, proprio al futuro dei bravissimi produttori del Friuli Venezia Giulia e all’affermazione di questo progetto, alziamo i calici di Cantine Aperte 2019!

24 maggio: ecco lo stato vegetativo 2019 (Aquileia) e 2018 (Collio).

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In copertina, simbolica immagine di cantina che apre le proprie porte.