A Casarsa la Sagra del vino numero 76: tante proposte e calendario più esteso. Da 10 anni gli spumanti a Filari di Bolle

Casarsa della Delizia apre le porte alla 76ma Sagra del Vino, con un calendario ancora più esteso, dal 24 aprile al 6 maggio. Presentazione ufficiale del ricco programma ieri nella sala Friuli della Biblioteca Civica Nico Naldini con interventi del sindaco Claudio Colussi, del presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin, del direttore della Cantina La Delizia Mirko Bellini che ha portato i saluti del presidente Manuel Praturlon, mentre in rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia c’era il consigliere Lucia Buna. Sono intervenuti anche Pietro De Marchi presidente del Comitato regionale Pro Loco Unpli Fvg, Flavia Leonarduzzi presidente del Centro studi Pier Paolo Pasolini, Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa (presente anche il direttore Stefano Cesarin) e vicepresidente di Confcooperative Pordenone, Ester Pilosio, consigliere di 360Fvg Banca di credito cooperativo, Andrea Brait presidente della Sas Casarsa nonché Maria Teresa Gasparet, di Sorsi e Percorsi, e da Paola Gottardo, di Bacco & Demetra.
Nel corso degli interventi è stato delineato quanto sia fondamentale l’impegno dei volontari per questo momento di festa in cui tutta la comunità si apre all’accoglienza, in un quadro di valorizzazione di un’eccellenza regionale quale è il vino e con un ricco programma per tutti i gusti.

NUMERI Saranno ben 13 i giorni di festa, comprensivi di due fine settimana e i ponti del 25 aprile e 1° maggio. In programma oltre 120 appuntamenti tra i quali la Selezione spumanti Filari di Bolle, la Marcia del Vino, enoteca, degustazioni, chioschi, luna park, musica, teatro di strada, sport, mercatini, eventi bimbi, cultura, land art, mostre. Il tutto puntando sulla sostenibilità ambientale (marchio Ecofesta) e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari delle filiere locali (marchio nazionale Sagra di Qualità dell’Unpli). Inoltre confermati i 7 chioschi enogastronomici con i quali le associazioni locali autofinanziano le proprie attività. Manifesto ideato da Gloria Fabris. Tutti i dettagli su www.procasarsa.org

NOVITÀ Ma soprattutto, questa edizione sarà ancora di più un’occasione di incontro e riflessione sul tema del vino e del bere bene, con una serie di degustazioni, convegni, presentazioni di libri sulla storia enologica del territorio regionale e non solo. Un vero e proprio Focus sul vino imperdibile per i wine lover come anche per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’enologia. E inoltre i primi eventi per il centenario della locale squadra di calcio Sas Casarsa e la gara nazionale di Biathlon agility Dog. Ci sarà il ritorno della Pesca di beneficenza della Parrocchia di Casarsa.

PIÙ FORTI DELLE AVVERSITÀ Circa un mese fa un incendio ha danneggiato uno degli storici chioschi della Sagra del Vino, quello delle Vecchie Glorie. L’associazione non si è persa d’animo e sarà regolarmente parte della manifestazione avendo trovato una sede alternativa in tempo record. Un segnale di impegno e passione da parte dei suoi volontari.

INAUGURAZIONE Evento inaugurale, con le autorità e le cantine premiate alla decima edizione della Selezione Spumanti Filari di Bolle, mercoledì 24 aprile, alle 17, nella Sala Consiliare a Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2.

CITTÀ DEL VINO Il Comune e la Pro Loco di Casarsa della Delizia fanno parte dell’Associazione Città del Vino, istituita a Siena il 21 marzo 1987. Si tratta di una rete di Comuni a vocazione vitivinicola e di enti territoriali, che opera per la loro valorizzazione e rappresenta un ideale itinerario tra paesi e città che custodiscono tradizioni, storia e cultura del vino. Attraverso la Sagra del Vino Casarsa della Delizia rinsalda i rapporti con le altre realtà appartenenti al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, quest’anno gli spumanti vincitori della Selezione Filari di Bolle parteciperanno al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – Wine City Challenge che si svolgerà proprio nel nostro Friuli Venezia Giulia, il 31 maggio e 1-2 giugno a Gorizia che con Nova Gorica sarà Capitale Europea della Cultura 2025. Il convegno regionale Città del Vino si terrà inoltre all’interno della Sagra domenica 28 aprile – Sala Consiliare ore 10.30. Contestualmente incontro annuale delle Città del Vino che si trovano in Friuli occidentale: quest’anno Casarsa della Delizia accoglie Sesto al Reghena.

FILARI DI BOLLE Quest’anno è la decima edizione di Filari di Bolle, la Selezione che – all’interno della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia – premia i migliori Spumanti del Friuli Venezia Giulia. Giuria più ampia rispetto alle altre edizioni, dal respiro interregionale con anche giurati qualificati da Veneto e Trentino Alto Adige al fianco di sommelier ed enologi regionali: insieme hanno degustato oltre 60 vini in concorso per infine decretare i vincitori delle 4 categorie Premio Metodo Charmat Prosecco Doc, Premio Metodo Charmat Ribolla Gialla, Premio Metodo Charmat e Premio Metodo Classico. Insieme a loro in qualità di osservatori anche giornalisti, divulgatori e wine lover del mondo del vino che inoltre hanno dato il loro contributo per l’elezione della migliore etichetta/packaging.
Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni DOC-FVG e la sponsorizzazione di Banca 360 FVG. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

FOCUS SUL VINO Come detto, da non perdere alcuni appuntamenti tutti dedicati al vino, ai suoi aspetti gastronomici e all’approfondimento di tematiche collegate.
Convegni. Nutrire Corpo e Mente sabato 27 aprile – Sala Consiliare ore 11. Modera l’incontro Paola Gottardo. Presenta Maria Teresa Gasparet.
Storie di Donne sabato 27 aprile – Sala Consiliare ore 17 – Giovani professioniste dell’agroalimentare si raccontano dialogando con Maria Teresa Gasparet, sommelier di Sorsi e Percorsi: Linda Del Ben (dell’azienda Del Ben Formaggi e maestra assaggiatrice Onaf); Ketty Gregoris (Macelleria da Loris di Ligugnana); Sara Della Bruna e Irene Gagliazzo (enologhe della cantina Cason di San Vito al Tagliamento). Presenta Paola Gottardo.
Convegno regionale Città del Vino domenica 28 aprile – sala consiliare ore 10.30. Incontro annuale delle Città del Vino che si trovano in Friuli occidentale: quest’anno Casarsa della Delizia accoglie Sesto al Reghena. Si parlerà di: Vendemmia turistica didattica Città del Vino Fvg  PromoTurismoFvg – Regolamento intercomunale di Polizia rurale Città del Vino Fvg – Università di Udine – Stazione lavaggio mezzi agricoli: il progetto del Comune di Casarsa e l’esperienza della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.
In Vino Veritas. Il vino nel Friuli romano domenica 28 aprile – sala consiliare ore 17 con Alviano Scarel del Gruppo Archeologico Aquileiese. Presentazione libri. Le distillerie storiche tra Livenza e Tagliamento di Pier Paolo Sabbatini giovedì 25 aprile – Sala consiliare ore 17.
Tazzelenghe il vino dei Longobardi giovedì 2 maggio – Al Posta ore 19 con Stefano Cosma e Angelo Costacurta.
Friuli: Storie di rinascita della Montagna martedì 5 maggio – Sala consiliare ore 17 con Giuseppe Ragogna.

 

SPETTACOLO. Tre quarti di vino con The Old venerdì 26 aprile – Sala consiliare ore 20.30. Show cooking. Coop Cooking Chef Experience domenica 28 aprile – Parcheggio Coop Casarsa ore 18 Ambra Decaro e Alberto Bombardella chef e docenti dello IAL Scuola Alberghiera Aviano prepareranno un menù con ingredienti a marchio Coop, abbinato con Vini La Delizia. L’incontro sarà moderato da Maria Teresa Gasparet di Sorsi e Percorsi e da Paola Gottardo di Bacco & Demetra.

DEGUSTAZIONI. Il vino dei vitigni dimenticati martedì 30 aprile – Al Posta ore 19 Degustazione con Matteo Bellotto e Stefano Trinco. Viaggio tra le varietà di vite che crescono in regione ma che ci dimentichiamo di avere, veri e propri gioielli da riscoprire. E inoltre in Amateca degustazioni degli spumanti Filari di Bolle insieme all’Ais (e anche di birre artigianali), di vini con specialità gastronomiche assieme a Onav e ai formaggi dell’Onaf.

CHIOSCHI Da non dimenticare le delizie dei chioschi gestiti dalle associazioni locali: Amateca Amatori isola centrale via XXIV maggio, Polisportiva Basket via XXIV maggio; Vecchie Glorie via Valvasone; D-Segno Centro ricreativo parrocchiale; Sas Casarsa Centro ricreativo parrocchiale; Libertas Casarsa via XXIV maggio: La Rossa Pezzata piazza Cavour. Più le serate speciali della Corale Casarsese all’Osteria Friûl.

LUNA PARK E COMMERCIO LOCALE Sempre ampia l’offerta di attrazioni del luna park, tratto distintivo della Sagra di Casarsa della Delizia.I gestori offriranno la tradizionale giornata di Ragazzinfesta il 29 aprile. E inoltre bar, ristoranti e attività commerciali del centro casarsese daranno vita a numerose proposte durante i festeggiamenti tra musica, spettacoli, esibizioni e degustazioni.

100 ANNI SAS CASARSA Quest’anno la Società Artistico Sportiva – per tutti Sas Casarsa compie 100 anni. Dai primi giovani che fondarono il club giocando a pallone in piazza subito dopo la Prima Guerra Mondiale, passando per il nome che unisce arte e sport, coniato da Pier Paolo Pasolini, fino al presente, in cui la squadra gialloverde è riconosciuta come una delle compagini calcistiche più importanti del Friuli Venezia Giulia: una serie ininterrotta di grandi eventi e vittorie, sia in campo che fuori. Le celebrazioni per questo straordinario cammino dal 1924 al 2024, inizieranno alla Sagra del Vino giovedì 25 aprile con l’inaugurazione alle ore 11 della mostra fotografica dedicata alla storia della SAS presso il Centro Comunitario parrocchiale e che si svilupperà anche al Centro Studi Pasolini con una sezione che celebrerà il poeta calciatore. Per tutta la durata dei festeggiamenti sarà attivo anche il chiosco della S.A.S sempre nell’area del Centro Comunitario. Inoltre, l’11 maggio gli ex tesserati che hanno militato nelle fila del Casarsa e che si sono distinti, parteciperanno a un momento conviviale che terminerà con l’estrazione dei premi della lotteria del centenario. Importante anche l’appuntamento dedicato a “Disagio giovanile e social media: il ruolo dello sport nello sviluppo del benessere”: una conferenza con esperti proposto dalla S.A.S. martedì 30 aprile alle 20:30 in Sala Consiliare. Da non perdere il racconto sulla “Storia e invenzione del pallone moderno”, venerdì 3 maggio alle 18:00 al Centro Comunitario. Altri eventi importanti verranno poi proposti nei mesi successivi e culmineranno con la serata celebrativa finale ad ottobre al Teatro Pasolini.

BIATHLON AGILITY DOG Straordinarie acrobazie dei nostri amici a 4 zampe, da ammirare e applaudire: Sagra del Vino ancora più pet friendly grazie alla gara biathlon di Agility Dog giovedì 25 aprile dalle 9.30 nell’area dedicata alle Polveriere. Un grande evento dal richiamo nazionale a cura dell’Associazione Cinofila Casarsa, che vedrà in gara tanti appassionati di questa disciplina sportiva insieme ai propri cani.

MOSTRE, CULTURA, MERCATINI E…LAND ART Da sempre la Sagra del Vino è anche un contenitore culturale con diverse proposte per quanto riguarda l’arte e la creatività. Dipinti, arte contemporanea, illustrazioni e incontro con gli autori, esposizioni fotografiche. Ecco le mostre che ci saranno durante i festeggiamenti.
Spazio espositivo ex Municipio, piazza IV Novembre 23 – In dialogo con l’arte Elio Ciol e i Grandi Artisti da Giotto a Chagall. Una grande mostra ripercorre la carriera di Elio Ciol, la sua Casarsa della Delizia, dopo le precedenti esposizioni, ne vuole celebrare la sensibilità nel raccontare le opere dei più grandi artisti al mondo.
Negozio ex Ellero, piazza Italia 29 – Persone e Personaggi di Casarsa 2024 nelle foto di Gigi Intorcia. Dal suo archivio di oltre 300 mila fotografie che abbracciano mezzo secolo di storia di Casarsa, Gigi Intorcia ci regala una nuova selezione di immagini.
Bar Agli Amici, piazza Italia 18 – Casarsa…nei volti…nel tempo.
Centro Ricreativo Parrocchiale, Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario Mostra fotografica del centenario Sas Casarsa.
Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, via Guidalberto Pasolini 4 mostra fotografica Il Vangelo Secondo Matteo. In collaborazione con la Cineteca di Bologna fotografie scattate sul set del film da Angelo Novi.
Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2 Arte vegetale 2024
A cura di Non solo fiori. Dopo il successo degli allestimenti degli scorsi anni, viene riproposta la land art immersa nello spazio del giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich.
E inoltre…Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2 Esibizione di modellismo associazione 4M3 APS.
Da non perdere Fiera di primavera con aziende e bancarelle nonché i Mercatini di arti, sapori, antichi mestieri e creatività.

SPETTACOLI E ARTISTI DI STRADA Tanti concerti in programma nell’area festeggiamenti insieme ai bar e pubblici esercizi Bar agli Amici, Zeb, Punto d’Ombra, Al Posta, Manù-Birrelia e Osteria Friûl E ancora spettacoli di artisti di strada per la gioia dei grandi e piccini. E inoltre Il grande spettacolo di dj locali e laser show a chiudere la Sagra il 6 maggio.

SPORT E AVIS In programma per il capitolo sport il Memorial Santino Chiandotto con le Vecchie Glorie, la giornata con l’autoemoteca dell’Avis di Casarsa San Giovanni, esibizione di balli con Oasi danze, tiro con Arcieri della Fenice FVG, basket con la Polisportiva.

MARCIA DEL VINO Da non perdere la tradizionale Marcia del Vino – Terre e Città del Vino giunta alla 52ma edizione (1 maggio) della Libertas Casarsa su percorsi che toccheranno anche i vigneti di 6 e 12,8 km. Partenza dalle 8.30 in piazza Cavour. Sul percorso i volontari Libertas Casarsa, Avis Casarsa-San Giovanni e Alpini Casarsa San Giovanni.

PESCA DI BENEFICENZA Torna la pesca di beneficenza della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa.

INCONTRI EUROPEI Da ricordare anche Speak Your Mind, scambio culturale tra giovani cittadini italiani e sloveni dal 26 al 28 aprile proprio nei giorni della Sagra insieme al Progetto giovani comunale.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360FVG Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori FVG, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

Tutti i dettagli su
www.procasarsa.org

A Nordest nasce CVC “colosso” del vino e del Prosecco con la fusione delle Cantine di Casarsa e Conegliano-Vittorio Veneto

di Giuseppe Longo

E ora a Nordest c’è il “colosso” del vino – e, in particolare, del Prosecco, le bollicine che hanno conquistato mezzo mondo – di cui si parlava già da tempo. L’assemblea dei soci dei Viticoltori Friulani La Delizia, riunitasi ieri pomeriggio al Teatro comunale Pasolini di Casarsa, ha infatti approvato (95% voti a favore) – come si legge in una nota diffusa al termine della riunione – la proposta di fusione con la Cantina sociale di Conegliano e Vittorio Veneto: nasce così la Cantina sociale CVC (Conegliano – Vittorio Veneto – Casarsa) che sarà, si sottolinea, la più grande cooperativa vinicola del Nordest e tra le più grandi d’Italia – nonché tra i più importanti player mondiali del Prosecco – con ben 1600 soci, 5 mila 500 ettari vitati, 900 mila quintali di uva e 26 milioni di bottiglie. La deliberazione adottata dai soci friulani ha fatto seguito a quella dei colleghi veneti che avevano approvato il progetto di fusione a Conegliano già nella mattinata.

La sede della cooperativa a Casarsa.


Nell’assemblea di Casarsa, a esporre il progettoè stato il nuovo presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, Manuel Praturlon (già vicepresidente), il quale ha sottolineato come «la fusione sia nata direttamente dalle esigenze della base sociale per avere una realtà più grande e più forte, radicata sul territorio e improntata alla qualità e capace, con le sue dimensioni e le relative economie di scala, di affrontare le sfide di un mercato sempre più globale». L’identità del marchio casarsese (fondato nel 1931) rimarrà, visto che è stata costituita la Vini La Delizia srl, commerciale con sede a Casarsa – Città del vino Fvg – che «curerà la vendita e il marketing dei vini della nuova Cantina sociale (la quale avrà quali vini di punta il Prosecco Doc, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg e Pinot grigio delle Venezie, sempre più richiesti tra Italia ed Estero)».
Sono intervenuti alla importante assemblea anche Flavio Bellomo, già presidente della cantina casarsese e ora leader dei Vini La Delizia srl, e Mirko Bellini, direttore dei Viticoltori Friulani La Delizia, il quale ha illustrato le politiche commerciali che vedono «una crescita della domanda, oltre che nel settore Ho.re.ca. italiano, soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e mercati Unione Europea».

Il direttore Mirko Bellini.


Un passo, dunque, senza dubbio strategico per il settore vitivinicolo friulano e della vicina Provincia di Treviso al fine di aggredire con maggior efficacia le sfide imposte da un mercato sempre più complesso. Un fenomeno, quello delle aggregazioni, già in atto con efficacia in altri comparti produttivi, per cui logicamente non poteva rimanerne escluso quello della vite e del vino, anche se dal punto di vista dell’immagine e della promozione commerciale c’è già l’esempio molto positivo del Consorzio interregionale (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) del Pinot grigio delle Venezie, produzione di cui abbiamo fatto cenno poc’anzi. Della questione si era parlato già un anno fa, quando avevamo riferito che «La Delizia Viticoltori Friulani sta dialogando con altre realtà per collaborazioni commerciali, in un quadro di sinergie che da tempo sono previste all’interno del proprio piano operativo e che non prevedono cessioni». Allora era infatti rimbalzata la notizia che la Cantina di Casarsa sarebbe stata addirittura «in vendita», cosa che però era stata subito «categoricamente» smentita dai vertici della cooperativa. Nel contempo, si confermava però l’esistenza di trattative con «altre realtà per collaborazioni commerciali». Per cui concludevano osservando che i mesi successivi sarebbero stati decisivi. Ed è quello che è puntualmente avvenuto ieri a Casarsa e a Conegliano con l’approvazione del nuovo piano strategico, appunto per la creazione di questo mega-polo vitivinicolo friul-veneto.

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In copertina, il conferimento delle uve dei soci di Viticoltori Friulani La Delizia.

Cantina La Delizia in continua crescita: ora i vini di Casarsa (anche spumanti) sono affermati leader a livello nazionale

Una crescita caratterizzata dalla continuità, che pone La Delizia Viticoltori Friulani tra le maggiori realtà vitivinicole d’Italia e tra le più vocate all’export. Il fatturato è salito dai 47 milioni di euro del 2020/2021 ai 67,5 attuali (secondo i primi dati dell’esercizio 2022/2023 appena concluso), passando per i 63,102 del 2021/2022 (settimo posto a livello nazionale per incremento): ma questo è solo uno dei numeri che raccontano l’ascesa. Infatti, dati alla mano tratti dall’annuale ricerca del Corriere Economia, nel periodo 2021/2022 la Cantina di Casarsa della Delizia è risultata la migliore d’Italia per l’incremento del fatturato estero (+69,27%) e l’undicesima a livello nazionale per numero di bottiglie prodotte (26,4 milioni).

Vendemmia all’alba nel 2022.


“Questi numeri – sottolinea il presidente Flavio Bellomo – testimoniano come la nostra cooperativa abbia una crescita consolidata, frutto di un lavoro che ci ha visti puntare, nell’ultimo quadriennio, sul valore della sostenibilità ambientale, economica e sociale del prodotto, sull’innovazione e sulla qualità della filiera dalla vigna al bicchiere e sugli aspetti commerciali. In questo modo siamo tra le aziende leader in Italia per gli spumanti, con anche una significativa quota di vini fermi. Abbiamo colto, nella ripresa post-emergenza sanitaria, le opportunità derivanti dall’innovazione, valutando e introducendo concetti come performance, programmazione, informatizzazione e comunicazione in un settore come quello vitivinicolo che ha bisogno di questo sguardo al futuro. Risultati che insieme al consiglio d’amministrazione, voglio condividere con tutti i soci, dipendenti e forza vendita”.
Inoltre, sono pronti i primi numeri indicativi della chiusura dell’esercizio 2022/2023 (come noto nelle cooperative agricole l’annata fiscale segue quella dell’agricoltura, da luglio al giugno successivo). Se nel 2021/2022 i milioni di euro del fatturato erano stati 63,102 (+33,89 sull’annata precedente) ora hanno proseguito nella crescita fino a 67,5 attuali (un ulteriore +6,91%). Molto interessanti i dati dell’export: 2021/2022 +69,27, 2022/2023 un ulteriore +25,82%. In Italia dal +5,08 si è saliti al +7,26%. Nel dettaglio, riguardo il 2022/2023 l’aumento sui mercati esteri è trainato da Unione Europea (+142,51%) e a seguire Usa (+28,59%) e resto del mondo (+8,64%). In Italia il segno più è anche grazie al settore Horeca a +15,18%.

Bollicine del marchio Naonis.

L’analisi del direttore Mirko Bellini si concentra sul perché i vini La Delizia sono richiesti dal mercato. “Qualità dei nostri prodotti – sottolinea -, serietà e trasparenza dell’azienda e un plus significativo dato dall’immagine aziendale che abbiamo costruito in primis sul mercato Horeca Italia attorno al marchio Naonis: questi i punti di forza che ora ci rendono riconoscibili e richiesti sui mercati, a fronte di un “mare” di proposte vinicole che però non hanno saputo o non hanno avuto il coraggio di compiere le scelte, anche comunicative e di strategia, che noi abbiamo voluto fare. Basti pensare al caso del Prosecco, un driver che naturalmente traina le vendite per tutte le aziende. Ma non tutti hanno saputo fare le scelte giuste e hanno saputo cavalcarne l’onda, finendo schiacciati a volte dalle dinamiche dei prezzi. Noi sì, grazie all’innovazione, progettualità, visione futura, trasparenza e passione”.
Ora è già tempo di guardare alla prossima vendemmia. “Partiremo poco dopo Ferragosto – conclude Bellini -, l’estate è stata sicuramente diversa da quella siccitosa del 2022 anche se abbiamo dovuto far fronte alle ondate di maltempo che hanno colpito il Friuli Venezia Giulia. Ci stiamo preparando per la raccolta 2023”.

Vigneti tra le ghiaie delle Grave.

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In copertina, il direttore della Cantina Mirko Bellini con il presidente Flavio Bellomo.

Vini La Delizia, quando l’etichetta innovativa racconta Sasso e Terra

Concept grafico e packaging completamente rinnovati per Sass Ter, la linea di vini fermi de La Delizia Viticoltori Friulani, realtà di punta del comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. La cantina cooperativa di Casarsa della Delizia presenta la rinnovata veste della sua linea premium di vini fermi, apprezzata in Italia come all’Estero. Un progetto sinergico tra l’ufficio marketing aziendale e la designer Dina Vecchiato che firma la nuova creatività della linea Sass Ter: la nota creativa – specializzata in lavori per il mondo vitivinicolo – coniugando rispetto dei valori aziendali e innovazione ha saputo raccontare nel profondo l’anima dei vini Sass Ter scegliendo sapientemente, con la sua visione unica e dalla grande sensibilità, materiali, colori e forme.

I vini protagonisti di questa nuova veste sono Sauvignon, Friulano, Pinot grigio, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Merlot e Refosco dal peduncolo rosso. L’etichetta è un driver fondamentale nella scelta d’acquisto da parte del cliente, ma le nuove esigenze di mercato impongono sfide ulteriori, che La Delizia ha deciso di cogliere. Per questo l’etichetta ha un particolare effetto materico tattile: basta sfiorarla per percepire la ruvidità dei sassi e la granulosità della terra delle zone del fiume Tagliamento, basta toccarla per sentire il territorio in cui questi vini sono concepiti. Sassi che, dopo essersi staccati dalle rocce delle montagne friulane, vengono erosi durante il loro viaggio a valle da ghiaccio, acqua e vento. Perdono la loro spigolosità, si smussano e infine si depositano nella pianura friulana. Qui impastandosi con la terra creano il terreno dove crescono i vigneti La Delizia. Questa peculiare composizione territoriale favorisce l’equilibrio tra l’acidità del frutto, lo zucchero e i precursori di aromi che si riveleranno nel vino.
Tutto questo viene raccontato dall’etichetta con cromie naturali che evocano il sasso e la terra, la loro essenzialità e matericità. Anche la forma scelta evoca il profilo dei terreni dei vigneti La Delizia, mentre le lamine oro per i vini bianchi e di bronzo per i vini rossi donano luminosità e vitalità all’etichetta come il sole lo fa per il vigneto. Una precisa decisione per il lettering, pulito nelle sue linee ma allo stesso tempo intrigante, sa coniugare estetica e modernità. Il tutto in un rimando preciso tra vino, territorio e la sua gente.

“Volevamo – spiega Flavio Bellomo, presidente de La Delizia – trasmettere già attraverso il labelling e il packaging un intero mondo di valori attraverso segni grafici e sensoriali che veicolino al meglio non solo l’immagine del prodotto, ma anche il suo carattere. Era giunto il momento di dare questo nuovo “vestito” a Sass Ter, proprio per continuare a raccontarne nel miglior modo la qualità dei suoi vini a un mercato di consumatori che vuole sempre più conoscere, già attraverso la grafica e il packaging che caratterizzano la bottiglia, non solo la tipologia del vino ma anche il territorio, la realtà della cantina e la sua storia, al contempo ricca di tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro”.
“Sass Ter – aggiunge Bellomo – è il racconto del Sasso e della Terra, elementi evocativi della terra friulana. Una terra dall’anima generosa, essenzialmente operosa che s’intreccia con la tenacia del popolo friulano. Una sublime alchimia tra essenzialità e autenticità che rivela vini espressivi, dal carattere deciso e dall’anima sensibile. Una trama emozionante alla scoperta di autentiche interpretazioni che celebrano il territorio ed il carattere friulano. Da questi elementi fondamentali è nato il nostro progetto, che coniugando estetica ed esigenze di mercato, ha portato anche a una scelta molto attenta sui singoli componenti del packaging, scegliendo come partner dei fornitori che come La Delizia sono attenti nei loro processi produttivi alla sostenibilità e alla qualità”.

Da qui una filiera che coinvolge altre aziende – principalmente del Nordest – le quali dall’etichetta fino al tappo in sughero e alla capsula, sposano in pieno i valori sostenibili della cantina. Al fotografo Francesco Galifi infine il compito di raccontare questo lavoro creativo con scatti in cui i vini Sass Terr si fondono nei paesaggi della terra da cui nascono.
In un crescendo di sensi coinvolti, dalla vista al tatto, si arriva infine al profumo e al gusto, una volta che si stappa la bottiglia di vino Sass Ter. Ogni vino della linea ha la sua personalità, ma allo stesso tempo tutti sono caratterizzati da una struttura delicata e finemente bilanciata tra eleganza e complessità, per chiudere con un finale fresco e raffinato.
“I nostri vini Sass Ter – conclude il direttore de La Delizia, Mirko Bellini – sono il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto dei tratti distintivi ed aromatici delle uve. Con questo progetto di rinnovamento, comunicativo e commerciale, abbiamo voluto esaltare non solo le qualità dei nostri vini ma anche celebrare un tributo alla terra friulana e alla sua gente. Le scelte, dall’etichetta al packaging, permettono ora alla linea di rivelare immediatamente al consumatore espressività e vitalità dei nostri vini, apprezzati in tutto il mondo. Un’immagine rinnovata che, in maniera coerente con i nostri valori e innovativa, esprime la nostra identità nei confronti dei consumatori”.

La Delizia, vendemmia ormai conclusa: molto bene per Prosecco e Pinot grigio

Conclusione della vendemmia per La Delizia Viticoltori Friulani, Cantina di Casarsa con vigneti nelle province di Pordenone e Udine, tra le principali del Friuli Venezia Giulia e tra le prime dieci per la produzione di Prosecco Doc in Italia. I 400 soci hanno completato con le uve rosse le intense settimane di raccolta iniziate addirittura il 18 agosto con il Pinot grigio. Una vendemmia anticipata rispetto agli anni scorsi di circa una decina di giorni a causa del meteo caldo che si è avuto in quest’estate, caratterizzata anche da scarse precipitazioni. Ciononostante, il risultato è stato positivo, alla pari dei risultati di bilancio della prima annata agricola post Covid-19.

Il direttore Mirko Bellini.


«Infatti è stata una vendemmia più facile rispetto alle previsioni iniziali determinate dall’annata agronomica, resa difficile dalla carenza d’acqua – spiega il direttore Mirko Bellini -. Sono arrivati dei risultati molto buoni, visto che un mese di settembre ottimo dal punto di vista climatico ci ha permesso di lavorare con serenità e portare a casa una discreta quantità e un’eccellente qualità delle uve. Chiudiamo con 320 mila quintali d’uva, una vendemmia molto positiva soprattutto per Prosecco e Pinot grigio. Un buon grado zuccherino, una discreta acidità con una buona aromaticità potranno contraddistinguere i vini dell’annata 2022».
Negli scorsi giorni ai soci sono stati presentati i dati del bilancio dell’annata agricola, che segnano una crescita della Cantina e testimoniano la sua solidità. «Il bilancio – prosegue Bellini – come da prassi per le cooperative agricole è stato chiuso il 31 luglio: è stata la prima annata post Covid-19 e i numeri sono sorprendenti con dei valori positivi molto interessanti. Il fatturato ha segnato un aumento del 34%, pari a oltre 62 milioni di euro quando invece nel 2020-2021 ne avevamo fatturati circa 47 milioni. Le bottiglie prodotte sono state 24 milioni. Analizzando i singoli mercati sono cresciuti molto quelli esteri, con un +55% generale. Tra le aree maggiormente in crescita l’Europa, che si è ripresa dalla pandemia con un +100% e gli Usa con un +40%. Per quanto riguarda l’Italia nel canale Horeca abbiamo avuto il +40%, mentre la grande distribuzione, che aveva tenuto livelli alti durante i lockdown, ha logicamente rallentato. Trainano gli spumanti, con Prosecco Doc e le cuvèe, mentre sui mercati esteri prosegue la crescita del Pinot grigio».

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In copertina e all’interno due immagini della vendemmia meccanica nei vigneti dei soci.

 

La Delizia, al via la vendemmia (dieci giorni di anticipo) con il Pinot grigio

Come già anticipato nel resoconto sul tradizionale incontro prevendemmiale organizzato da Assoenologi Fvg ai Vivai Cooperativi di Rauscedo, è iniziata ieri la vendemmia 2022 de La Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa con vigneti delle aziende associate tra le province di Pordenone e Udine, tra le principali Cantine del Friuli Venezia Giulia e tra le prime dieci per la produzione di Prosecco Doc in Italia. I 400 soci hanno iniziato a raccogliere i grappoli di Pinot grigio, in una vendemmia anticipata rispetto agli anni scorsi di circa una decina di giorni a causa del meteo caldo che si è avuto in quest’estate caratterizzata, come è noto, anche da molto scarse precipitazioni.

Mirko Bellini


«Andremo a vendemmiare nei vigneti – ha informato il direttore Mirko Bellini – che hanno ricevuto meno acqua, ma dalle prime campionature i grappoli presentano uva di buona qualità come gradi, valuteremo ora quanto abbia influito il caldo sull’acidità. Fino a quando il meteo non cambierà anche per diminuire i costi energetici vendemmieremo nelle ore meno calde. Una situazione, quella della vendemmia 2022, che si preannuncia comunque discreta e che ci fa ben sperare nonostante le grandi difficoltà che abbiamo avuto quest’anno a livello meteorologico. L’aver puntato nella grande maggioranza dei vigneti dei nostri soci su impianti di irrigamento a goccia, che permettono di utilizzare al meglio l’acqua senza sprechi e aver avviato un progetto generale di produzione sostenibile in termini ambientali-sociali-economici ci sta permettendo di affrontare al meglio queste sfide».
«Non mancano però le criticità – conclude Bellini – legate ai costi energetici e all’aumento del costo delle materie, ma siamo fiduciosi anche se un bilancio più concreto si potrà fare tra qualche giorno dopo aver incamerato in cantina i primi quintali di uva. Il nostro presidente Flavio Bellomo nei prossimi giorni porterà all’attenzione dei soci, nell’incontro che precede la nostra assemblea annuale, un quadro solido che vede consolidarsi sia le esportazioni che il mercato interno legato all’Horeca, non solo per le bollicine che sono il traino della nostra produzione, ma anche per i vini fermi, sempre più apprezzati».

Pinot grigio

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In copertina, la vendemmiatrice che ieri ha esordito nei vigneti dei soci La Delizia.

Gli auguri del vescovo Pellegrini alla Cantina di Casarsa e agli oltre 400 soci

Visita alla Cantina cooperativa La Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa dal parte del vescovo di Concordia Pordenone, Giuseppe Pellegrini. Ad accoglierlo, in una delle realtà di punta del comparto vinicolo regionale e tra i maggiori produttori italiani di Prosecco Doc, il presidente Flavio Bellomo, il vicepresidente Manuel Praturlon e il direttore Mirko Bellini. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol e il parroco Lorenzo Camporese. Il presule si è recato sia negli uffici che nell’impianto produttivo, salutando tutti i lavoratori.
«Sono tempi non facili, anche per le aziende – ha affermato monsignor Pellegrini -, ma penso che proprio le aziende, con il loro valore non solo economico ma anche morale, siano una delle soluzioni delle crisi che stiamo vivendo. La Cantina di Casarsa è una realtà che funziona, con un vino che è eccellenza del territorio e frutto del lavoro di oltre 400 soci. La terra che loro lavorano con impegno ci lega al Creato e al Signore».
«Ci ha fatto molto piacere la visita del vescovo – ha commentato, infine, il presidente Bellomo – che è persona molto attenta alle attività economiche del territorio. È stato un piacere poter scambiare una serie di opinioni con lui che, dopo le visite degli scorsi anni, ha trovato una Cantina che nell’ultimo periodo è cambiata, crescendo e sviluppandosi».

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In copertina e all’interno due immagini della visita di monsignor Pellegrini alla Cantina di Casarsa della Delizia.

 

La Delizia, al Prosecco Doc “Uva” va il premio Ambiente & Sostenibilità

Riconoscimento internazionale per La Delizia Viticoltori Friulani, tra le prime 10 realtà nazionali nella produzione di spumanti: al Vinitaly, la grande fiera enologica di Verona (che torna dopo lo stop causa pandemia dal 10 al 13 aprile), la Cantina di Casarsa ottiene il premio speciale “Ambiente & Sostenibilità” nell’ambito del 26° Vinitaly Design International Packaging Competition, importante competizione che ogni anno premia il miglior packaging delle aziende distintesi per creatività e immagine dei loro prodotti. A vincere il premio è “Uva” il Proecco Doc sostenibile.

Bellomo e Bellini con il Premio.


Si tratta di un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat ottenuto da uve certificate Sqnpi, forte di un concept di packaging anch’esso concretamente sostenibile, dalla bottiglia in vetro riciclato passando per il tappo di sughero certificato Fsc, fino all’etichetta stampata su carta ancora Fsc ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dall’albero. Sono queste alcune delle scelte etiche compiute in fase creativa da La Delizia, coerentemente con le linee guida aziendali riassunte nel progetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”, avviato nel 2021 anno del 90mo dalla fondazione della Cantina friulana e con l’inserimento di una farfalla nel proprio logo, emblema di salubrità, che simbolicamente denota la sostenibilità dell’intera filiera di produzione e garantisce al consumatore la qualità dei prodotti aziendali.
In gara, 287 confezioni, valutate da una giuria internazionale di designer, art-director e giornalisti, presieduta da Leonardo Sonnoli e composta dalla Chief Category Officer di Conad Alessandra Corsi e dai designer Papi Frigerio, Giuseppe Mascia e Chiara Tomasi.
«Un riconoscimento – ha commentato il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che conferma l’importanza del progetto aziendale intrapreso nell’ottica della sostenibilità. Da una fiera come Vinitaly, strategica per il comparto vinicolo, arriva questa valorizzazione del nostro percorso, il quale vede impegnati tutti, dai soci ai dipendenti, dai fornitori alla forza vendita. Un premio che ci permette di guardare al futuro con ancora più voglia di fare, nonostante le sfide poste dalla pandemia prima e dalla situazione internazionale e di aumento dei prezzi delle materie prime ora. Abbiamo scelto di essere visionari, sostenibili e responsabili nei nostri metodi produttivi e di approccio al mercato, rispettando il nostro territorio e i nostri consumatori: una scelta compiuta mesi fa e che ora raccoglie i primi positivi frutti».
«Questo premio – ha aggiunto il direttore generale de La Delizia, Mirko Bellini – testimonia come il valore della sostenibilità sia ormai parte del Dna della nostra cantina. Un valore fatto proprio da tutta la filiera, dalla terra fino al consumatore finale e che può ora essere riconosciuto a livello internazionale dal momento che nella sostenibilità noi ci abbiamo creduto già da tempo, rendendola concreta con grande impegno. Il nostro progetto guarda al futuro e soprattutto definisce una nuova prospettiva dove l’agricoltura, oltre a produrre beni alimentari, diventa elemento primario nella gestione dell’ambiente. Quindi il prestigioso riconoscimento del Vinitaly non va solo all’etichetta ma a tutto l’impegno de La Delizia che c’è dietro a essa, anche a livello comunicativo».
«Con il progetto Uva – ha sottolineato infine Laura Viola, direttore creativo di Wea Group, l’agenzia di comunicazione che ha curato la direzione creativa del progetto de La Delizia – abbiamo voluto dare forma alla sostanza della scelta di La Delizia che ha messo al centro della sua strategia aziendale la sostenibilità a 360°. Siamo davvero soddisfatti per un premio che riconosce un lavoro di team tra l’agenzia e l’azienda ad alto valore aggiunto».

 L’etichetta vincente.


IL PROGETTO – Il progetto del Prosecco Doc sostenibile ha visto La Delizia partire dallo studio di tutti gli elementi che compongono la bottiglia di uno spumante, ricercando accuratamente, assieme ai fornitori, materiali che rispettino il più possibile l’ambiente. “Uva” è un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat e ottenuto da uve certificate SQNPI, la certificazione di qualità volta ad armonizzare le norme agronomiche rispettando le peculiarità ambientali, culturali e fitosanitarie con precise strategie di intervento e minor impatto possibile sull’uomo e sull’ambiente. La bottiglia in vetro riciclato Extral di Verallia, ha visto la scelta di un modello leggero da 550 grammi di peso, ispirandosi a una forma semplice e minimalista che anni fa vide l’inizio del cammino degli spumanti friulani de La Delizia. Aver scelto una bottiglia così leggera, composta di materiale riciclato per l’86%, permette un risparmio di consumo energetico e una minor emissione di C02 sia per la produzione che per il trasporto. Il tappo utilizzato è lo Spark 02 classe A-Brand di Amorim Cork, interamente in sughero, materiale totalmente naturale, riutilizzabile, altamente riciclabile, proveniente da foreste certificate Fsc (Forest Stewardship Council, che garantisce la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti), ecologico e sostenibile al 100%. Inoltre il sughero è un naturale immagazzinatore di C02, in quanto ogni tappo permette di togliere dal ciclo produttivo 562 grammi di anidride carbonica, contribuendo così alla riduzione di carbon footprint dall’ambiente.
La gabbietta di Icas è prodotta in acciaio, materiale al 100% riciclabile, mentre proprio per rendere il prodotto il più sostenibile possibile non è stata realizzata la capsula, alleggerendo così anche la bottiglia e mantenendo pulite le linee del packaging scelto. Al posto della capsula c’è un copri-gabbietta realizzato nella stessa carta scelta per l’etichetta: una carta Favini Crush Grape, prodotta con il 15% di residui d’uva ottenuti dallo scarto della lavorazione dell’uva, senza Ogm, contenente il 30% di carta riciclata post consumo. Certificata anch’essa Fsc, dove il legno da cui si produce proviene da foreste nelle quali sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre è realizzata al 100% con energia verde e con una carbon footprint ridotta del 20%. Sempre per rispondere alle esigenze produttive di sostenibilità, l’etichetta è realizzata su un pezzo unico, fasciante che avvolge l’intera bottiglia, riducendo al minimo l’impatto della colla. Dopo aver bevuto il Prosecco Doc, la si può srotolare, strappando l’apposita linguetta e sulla facciata interna dell’etichetta si trova la spiegazione del perché Uva è sostenibile (ideazione grafica dell’agenzia Weagroup). Una bottiglia dall’impatto contemporaneo che diventa oggetto di design dichiarando il suo essere sostenibile.

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In copertina, ecco la bottiglia di Prosecco Doc Uva sostenibile premiata dal Vinitaly.

 

Ribolla e Prosecco Rosè d’oro a Casarsa ma preoccupano continui rialzi e clima

Le bollicine di Casarsa applaudite a livello internazionale. Doppia medaglia d’oro, infatti, per La Delizia Viticoltori Friulani: la più importante cooperativa vitivinicola del Friuli Venezia Giulia ha ricevuto la comunicazione ufficiale del primo posto per i suoi spumanti in due rinomati concorsi enologici europei. Al Berliner Wine Trophy, più grande concorso al mondo che si tiene nella capitale tedesca con oltre 14 mila vini registrati, la Ribolla gialla Spumante Brut Naonis ha ricevuto la medaglia d’oro. Stesso risultato per il nuovo La Delizia Prosecco Doc Rosè Spumante Extra Dry al Concours mondial de Bruxelles, tenutosi quest’anno a Valladolid in Spagna e che ha visto in gara oltre 1170 vini.

«In un solo giorno – ha commentato il direttore della Delizia, Mirko Bellini – le nostre bollicine hanno ricevuto due medaglie d’oro: un doppio riconoscimento che ci dà grande soddisfazione perché ottenuto in concorsi mondiali sia con la Ribolla gialla, vitigno autoctono del Vigneto Fvg, che con il nuovo Prosecco Doc Rosè, al suo primo successo internazionale. L’azienda sta lavorando nella maniera corretta, grazie al grande impegno di tutti, dai soci ai dipendenti in produzione fino al settore commerciale».
C’è ora da lavorare per il futuro, anche a fronte di una situazione internazionale e climatica che pone diverse sfide. «La situazione per il comparto vinicolo del Friuli Venezia Giulia è pesante – aggiunge Bellini -: mancano materie prime congiuntamente a un aumento spropositato dei costi di produzione. Attenzione che però questo aumento dei costi non è dato tanto, in questa fase, dal conflitto in corso in Ucraina, ma è una speculazione partita diversi mesi fa, già dalla primavera scorsa e che non si è mai fermata. Si creano così degli attriti tra cantine, fornitori e clienti del prodotto finale. Chi come noi, già nella fase post Covid-19, si è adattato avviando un processo di cambiamento aziendale orientato alla sostenibilità sicuramente in questa fase è un passo avanti agli altri che magari sono rimasti fermi e ora si trovano ad affrontare grossi problemi. I costi, a partire da quelli energetici, sono alti da sostenere e quindi, per non lasciare sole le aziende, ci vuole un intervento comune, nel quale potrebbe svolgere una parte fondamentale il Pnrr. Fondi, quest’ultimi, che potrebbero essere una marcia in più per la nostra regione».
Intanto, nel vigneto si attende l’arrivo della pioggia, dopo un inverno molto secco. «Vediamo cosa succederà – conclude il direttore Bellini -, sperando che dopo il ritorno della pioggia e i primi germogliamenti delle piante non ci siano delle ricadute di freddo. Speriamo sia un’annata positiva senza troppi problemi, perché se mancasse anche l’uva si andrebbe ad appesantire una situazione già difficile per le nostre aziende».

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In copertina, ecco gli spumanti premiati con la medaglia d’oro a livello internazionale.

Un Prosecco tutto in linea con l’ambiente: da Casarsa il primo esempio del Friuli

La Delizia Viticoltori Friulani, cantina di Casarsa tra le prime 10 realtà nazionali per la produzione di spumanti, ha presentato il primo Prosecco Doc sostenibile, un progetto che ha coinvolto le realtà che credono, come La Delizia stessa, in valori quali l’attenzione e la salvaguardia dell’ambiente e che traducono questi valori in azioni concrete all’interno delle loro attività. Dal vino ottenuto da uve certificate Sqnpi, alla bottiglia in vetro riciclato, passando per il tappo di sughero certificato, fino all’etichetta stampata su carta ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dall’albero.
Si tratta della prima progettualità di questo tipo, che segue le linee guida aziendali riassunte nel poggetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”. Un percorso nuovo, di crescita e in continua evoluzione iniziato in occasione del 90° anniversario della Cantina La Delizia, con la scelta di inserire una farfalla nel logo aziendale, simbolo di rispetto ambientale, di trasformazione, della vocazione all’evolvere, in linea con la visione di agricoltura sostenibile che per l’azienda casarsese è diventata responsabilità nella gestione delle risorse, ma anche responsabilità in termini di sostenibilità economica e sociale. La bottiglia, realizzata nella sua edizione zero, è stata presentata nel salone Ippolito Nievo del ristorante Al Molino di Glaunicco, a Camino al Tagliamento. Si tratta della rappresentazione fisica di una scelta etica, è il simbolo di responsabilità, consapevolezza e determinazione nel proiettare La Delizia verso un futuro più sostenibile.

La bottiglia.

I VERTICI

“Per La Delizia la sostenibilità è un punto imprescindibile – ha dichiarato il presidente Flavio Bellomo -. Abbiamo scelto di essere visionari, sostenibili e responsabili nei nostri metodi produttivi e di approccio al mercato, rispettando il nostro territorio e i nostri consumatori. Da questo percorso intrapreso in occasione del novantesimo anniversario, rispondendo alle sfide poste dal Covid-19, non si torna indietro, anche perché è la stessa domanda di Prosecco a richiedere sempre più rispetto per l’ambiente e le comunità da cui il vino nasce”.
“In un momento in cui si parla tanto di sostenibilità – ha aggiunto il direttore generale Mirko Bellini – La Delizia vuole concretizzare con i fatti questo impegno presentando la prima bottiglia di Prosecco Doc sostenibile. Questo prodotto in edizione zero dimostra che c’è tutta una filiera, la quale coinvolge anche le barbatelle e i trasporti, che può essere declinata in maniera sostenibile. Da qui partiamo per arrivare prossimamente a un’etichetta che sarà commercializzata. Oggi si traccia un solco dal quale non si torna indietro, un percorso che dovremmo seguire per rimanere al passo con i tempi”.

LA PRESENTAZIONE

Durante la serata a Glaunicco, Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato Amorim Cork (tappi in sughero) – che lo scorso luglio al convegno “Dalla Terra al bicchiere”, sempre organizzato da La Delizia, aveva lanciato la proposta del Prosecco Doc sostenibile – ha detto che “non esiste un piano B” e che tutte le aziende, come già fanno la sua e la cantina casarsese, devono puntare le loro energie sulla sostenibilità.
Presentato anche il company profile con le magnifiche fotografie di Elio Ciol (rappresentato nell’occasione dal figlio Stefano) e Francesco Galifi, grandi fotografi capaci di raccontare in tutte le sue meraviglie il territorio friulano e gli elementi che lo compongono.

Il saluto di Bellomo.

IL DIBATTITO

Nella tavola rotonda conclusiva il direttore dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier, ha dialogato con Luca Giavi (direttore Consorzio tutela Doc Prosecco), Valerio Cescon (presidente della cantina La Marca) e lo stesso presidente de La Delizia Flavio Bellomo. Un’analisi a tutto tondo del momento del Prosecco Doc, tra le sfide della produzione (anche qui si guarda con attenzione, come nel resto del mondo economico, all’aumento del costo delle materie prime) e quelle del commercio (con la richiesta che cresce in vari Paesi, tra i quali la Francia, patria mondiale delle bollicine). Coinvolti anche il presidente dei Vivai cooperativi Rauscedo, Pietro D’Andrea, e il rappresentante dell’azienda di trasporti Ceccarelli, Gabriel Fanello, per un’analisi finale su tutta la filiera che come ha ricordato il direttore generale de La Delizia, Mirko Bellini, è tutta orientabile sulla sostenibilità.

IL PROGETTO

Metodo Charmat – Il progetto del Prosecco Doc sostenibile ha visto La Delizia partire dallo studio di tutti gli elementi che compongono la bottiglia di uno spumante, ricercando accuratamente, assieme ai fornitori, materiali che rispettino il più possibile l’ambiente. “Uva” è un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat e ottenuto da uve certificate Sqnpi, la certificazione di qualità volta ad armonizzare le norme agronomiche rispettando le peculiarità ambientali, culturali e fitosanitarie con precise strategie di intervento e minor impatto possibile sull’uomo e sull’ambiente.
La bottiglia – La bottiglia in vetro riciclato Extral di Verallia ha visto la scelta di un modello leggero da 550 grammi di peso, ispirandosi a una forma semplice e minimalista che anni fa vide l’inizio del cammino degli spumanti friulani La Delizia. Aver scelto una bottiglia così leggera, composta di materiale riciclato per l’86%, permette un risparmio di consumo energetico e una minor emissione di C02 sia per la produzione che per il trasporto.
Il tappo – Il tappo utilizzato è lo Spark 02 classe A-Brand di Amorim Cork, interamente in sughero, materiale totalmente naturale, riutilizzabile, altamente riciclabile, proveniente da foreste certificate Fsc (Forest Stewardship Council, che garantisce la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti), ecologico e sostenibile al 100%. Inoltre, il sughero è un naturale immagazzinatore di C02, in quanto ogni tappo permette di togliere dal ciclo produttivo 562 grammi di anidride carbonica, contribuendo così alla riduzione di carbon footprint dall’ambiente.
La gabbietta – La gabbietta di Icas è prodotta in alluminio, materiale al 100% riciclabile, mentre proprio per rendere il prodotto il più sostenibile possibile non è stata realizzata la capsula, alleggerendo così anche la bottiglia e mantenendo pulite le linee del packaging scelto.
La carta – Al posto della capsula c’è un copri-gabbietta realizzato nella stessa carta scelta per l’etichetta: una carta Favini Crush Grape, prodotta con il 15% di residui d’uva ottenuti dallo scarto della lavorazione dell’uva, senza Ogm, contenente il 30% di carta riciclata post consumo. Certificata anch’essa Fsc, dove il legno da cui si produce proviene da foreste nelle quali sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre, è realizzata al 100% con energia verde e con una carbon footprint ridotta del 20%.
L’etichetta – Sempre per rispondere alle esigenze produttive di sostenibilità, l’etichetta è realizzata su un pezzo unico, fasciante che avvolge l’intera bottiglia, riducendo al minimo l’impatto della colla. Dopo aver bevuto il Prosecco Doc, la si può srotolare, strappando l’apposita linguetta e sulla facciata interna dell’etichetta si trova la spiegazione del perché Uva è sostenibile (ideazione grafica dell’agenzia Weagroup). Una bottiglia dall’impatto contemporaneo che diventa oggetto di design dichiarando il suo essere sostenibile.

Monestier e Bellini.

LE LINEE GUIDA

A completare la presentazione il nuovo company profile de La Delizia, elegante e significativa rappresentazione cartacea che racchiude le linee guida aziendali 2021-2023. Realizzata con carta Favini Tree Free Bamboo Natural, composta dal 75% di bambù certificato FSC e dal 25% di linters di cotone (fibre corte del cotone che si trovano attorno al seme). Una carta estremamente morbida e liscia al tatto e totalmente riciclabile, biodegradabile, realizzata con energia verde al 100% e con emissioni C02 azzerate. Particolare attenzione è stata riposta sulla rilegatura della pubblicazione fatta con filo Singer da parte di una cooperativa sociale che impiega persone con disabilità, unendo quindi le finalità ambientali a quelle sociali.

LE FOTO DI CIOL

La pubblicazione è stata arricchita dalle fotografie in bianco e nero del maestro Elio Ciol, testimone nel corso della sua vita dell’essenza del Friuli Venezia Giulia e da quelle del fotografo di paesaggio Francesco Galifi, occhio poetico e concettuale che racconta l’infinita bellezza della natura attraverso un linguaggio di forme, linee e colori. Attraverso le loro fotografie, La Delizia afferma nuovamente l’attenzione e la salvaguardia nei confronti dell’ambiente ed in particolare della Terra, dell’Aria, dell’Acqua e del Cielo, i quattro elementi alla base della viticoltura e da cui deriva la filiera produttiva aziendale.

I partecipanti alla festa.

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In copertina, Flavio Bellomo e Mirko Bellini, presidente e direttore dei Viticoltori La Delizia, presentano orgogliosi la bottiglia innovativa del primo Prosecco Doc “sostenibile”.