“Friuli Doc” a Udine vive le sue giornate centrali. Fedriga: è molto più di una festa, lavoriamo per sburocratizzare le manifestazioni a beneficio del territorio

«”Friuli Doc” è molto più di una festa, è il simbolo della nostra identità, della capacità del Friuli Venezia Giulia di unire tradizione, innovazione e comunità. In questi giorni Udine diventa la vetrina internazionale del nostro saper fare, richiamando migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. L’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza sono un patrimonio che ci rende sempre più attrattivi e che contribuisce in modo decisivo alla crescita del turismo regionale». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, giovedì a margine dell’inaugurazione della 31ma edizione di quella che è riconosciuta come la più grande rassegna enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, che si estende su oltre 33 mila metri quadri nel cuore di Udine. La kermesse, in programma fino a domani 14 settembre, conta quest’anno 20 location, 120 stand e 65 eventi, con oltre 200 artisti coinvolti e più di 400 mila visitatori attesi.
Il governatore Fvg ha tagliato il nastro della manifestazione assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il quale ha confermato il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e, in particolare, a Udine con circa 140 mila presenze registrate tra maggio e luglio, con una crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bini ha rimarcato il ruolo della sinergia tra volontariato, categorie produttive e istituzioni: «Da 31 anni questa manifestazione è volano di promozione e crescita. La Regione non farà mai mancare il suo sostegno, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo orgogliosi di vederla crescere. Puntiamo sulla capacità di fare squadra, sulla promozione dell’identità e delle nostre tradizioni e sulla crescita turistica».
Sul palco, accanto alle autorità comunali e regionali, anche quattro ospiti che hanno portato il nome di Udine e del Friuli nel mondo: la ginnasta Tara Dragas, il portiere dell’Udinese Daniele Padelli, l’esperto vitivinicolo Ben Little e la cantante Tish, che ha proposto un medley dei suoi successi. Dopo il tradizionale taglio del nastro, la Banda della Brigata Alpina Julia ha accompagnato in musica il pubblico verso l’avvio ufficiale della manifestazione.

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Rugby Udine abbraccia la città

Rugby Udine abbraccia la città. Appuntamento a Friuli Doc in piazza Libertà, oggi alle 16.30, per vivere lo spirito bianconero della palla ovale. Sarà una vera e propria festa del rugby e l’occasione per illustrare tutti i progetti della società udinese ad appassionati, sportivi, tifosi e curiosi e per far conoscere alla città tutti gli atleti, dai piccoli del Minirugby fino alla Prima Squadra. Saranno presenti, infatti, i giocatori della Prima Squadra e anche tutti i giovani e giovanissimi rugbisti delle sette giovanili, ovvero under 6, under 8, under 10, under 12, under 14, under 16 e under 18: con loro il presidente Andrea Cainero e il director of rugby Riccardo Robuschi con i loro staff. Saranno presenti anche il sindaco Alberto Felice De Toni e il vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil.

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«Gli eventi pubblici non sono semplici momenti di intrattenimento ma costituiscono un vero motore di promozione dei territori, un presidio di socialità e identità comunitaria, nonché un fattore di crescita economica. Purtroppo, l’eccessiva burocrazia, ancora oggi complessa e frammentata, rischia di scoraggiare le associazioni e le realtà locali che animano la vita delle nostre comunità. È necessario, dunque, un impegno comune per una sburocratizzazione intelligente, capace di rendere più semplice, trasparente e rapida la gestione degli adempimenti, senza naturalmente rinunciare agli indispensabili requisiti di sicurezza». È la posizione espressa ieri dal governatore Massimiliano Fedriga durante la riunione della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi a Udine in occasione di “Friuli Doc”, durante la quale è stata presentata la proposta di legge nazionale per semplificare le procedure burocratiche per l’organizzazione di eventi, con l’intento di ridurre il carico amministrativo per le associazioni e facilitare il lavoro del volontariato.
Collegandosi in videoconferenza, Fedriga ha sottolineato come l’Amministrazione regionale abbia già avviato un percorso di semplificazione che include, tra i vari interventi, il rafforzamento dello Sportello unico attività produttive (Suap) online e dei servizi digitali, contributi con procedure snelle per sagre, fiere e spettacoli dal vivo, fino a strumenti come l’Art Bonus regionale e l’Albo “Circolo Virtuoso FVG”, che facilitano il sostegno a iniziative culturali e manifestazioni. «Da queste esperienze possono nascere spunti utili per un lavoro condiviso con tutte le Regioni e le Province autonome, con l’obiettivo di elaborare una proposta di legge nazionale per rendere più semplice organizzare eventi sicuri e attrattivi, capaci di valorizzare le identità locali e di rafforzare la competitività dei nostri territori».
Il governatore ha proposto il ricorso a strumenti come uno sportello unico digitale realmente operativo, una modulistica nazionale uniforme, procedure più leggere per gli eventi di piccola scala e un percorso semplificato per le manifestazioni ricorrenti. «Si tratta di misure che, se adottate in maniera condivisa, potrebbero restituire agli eventi la loro funzione originaria: essere strumenti di vitalità comunitaria e, al tempo stesso, potenti leve di promozione turistica e culturale», ha osservato infine Fedriga.

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In copertina, il governatore Fvg Massimiliano Fedriga all’apertura ufficiale di Friuli Doc a Udine.

A Cormons la promozione per il Collio con un centro da 1,6 milioni di euro. Eccellenze agroalimentari e vitivinicole nella rinnovata veste dell’Enoteca

Quasi 1,6 milioni di euro di investimento pubblico e privato per far conoscere ulteriormente una zona vitivinicola fra le più famose del Friuli Venezia Giulia. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio diventa il punto di riferimento in cui tradizione e innovazione si coniugano per dare luce a un territorio davvero unico e ricco di eccellenze. Il Centro si affaccia sulla piazza XXIV Maggio della prestigiosa Città del vino Fvg, a fianco del palazzo Municipale di Cormons, e al suo interno si sviluppa su due piani da oltre 200 metri quadri ciascuno, completamente ristrutturati e arredati in maniera funzionale e innovativa per rispondere al meglio alle nuove funzioni.
La politica della Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, mettendolo in rete con l’offerta più ampia della Venezia Giulia. «Il Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons è ora punto di sintesi e di raccordo, ovvero il luogo dove la promozione e l’accoglienza – afferma Antonio Paoletti, presidente dell’ente camerale – possono trovare concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca presente. È stato un percorso complesso iniziato dalla Camera di commercio di Gorizia con il presidente Gianluca Madriz e poi proseguito dall’Ente camerale della Venezia Giulia con l’investimento assegnato attraverso il Fondo Gorizia, pari a 860 mila euro, a cui si affiancano i 400 mila della Regione Fvg stanziati nel 2016 e il contributo di 50 mila euro del Comune di Cormons sugli allestimenti e i 280 mila euro della Cooperativa Enoteca di Cormons in attrezzature capaci di rendere davvero innovativa la nuova struttura. L’Ente camerale si è impegnato nel realizzare il Centro, in totale sintonia con il Comune di Cormons, auspicando che questa moderna struttura possa fungere da coagulo delle volontà di tutte le realtà economiche e sociali del mondo vitivinicolo del Collio, affinché le stesse, unitamente alle istituzioni, possano potenziare il valore del territorio e delle sue realtà. Non è stato un intervento semplice e ringrazio il segretario generale Pierluigi Medeot e gli uffici camerali per l’impegno profuso».

La Cooperativa Enoteca di Cormons all’interno del Centro di valorizzazione e promozione del Collio riapre, dunque, al pubblico con una veste rinnovata: arredi moderni, spazi ampliati, vaste vetrine espositive per vini e prodotti agroalimentari del territorio e offerte dinamiche al servizio dei turisti che visitano la nostra regione. «Fondamentale – sottolinea il presidente dell’Enoteca, Michele Blazic – sarà il dialogo fra l’esperienza dei produttori e del personale accumulata negli anni, e la parte multimediale che, attraverso schermi e servizi interattivi, racconterà le eccellenze del nostro territorio: un’ampia sala didattica con webcam e postazioni audio/video, pareti interattive che riprodurranno foto e video di interesse turistico regionale, una postazione fornita di “wine emotion” per degustare le riserve dei nostri vignaioli, un punto informazioni a servizio dei visitatori per prenotare ristoranti, B&B, biciclette a noleggio, degustazioni… e ovviamente acquistare vino e prodotti della nostra terra».
«Il nuovo centro di valorizzazione del Collio rappresenta il frutto di un lavoro di insieme che ha portato alla riqualificazione di una struttura comunale in chiave turistica ed economica tra le più importanti in regione», sono le parole del sindaco di Cormons, Roberto Felcaro. «Produttori vitivinicoli, Comune, Camera di commercio Venezia Giulia e Regione Fvg sono stati gli attori della riuscita di questo importante progetto seguendo una visione territoriale d’insieme e quindi capace di superare ogni tipo di criticità tanto in fase progettuale che durante la realizzazione dell’opera», prosegue Felcaro nell’esprimere la piena «soddisfazione per questo risultato che indubbiamente rappresenterà un punto di forza della nostra Regione e che avrà l’importante compito di porsi come volano per tutto il territorio».
Cormons, e in generale il territorio del Collio, hanno dunque compiuto un passo importante verso un futuro che tutti i presenti hanno auspicato sia ricco di soddisfazioni. «Desidero rivolgere a tutti gli attori coinvolti in quest’opera, in primis la Camera di commercio Venezia Giulia, un plauso per la capacità dimostrata nel fare sistema, mettendo a fattor comune risorse e competenze», ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. «Il Collio è una realtà turistica sempre più conosciuta e apprezzata e questo nuovo centro contribuirà a dare una spinta decisiva al settore. I dati raccolti da PromoTurismoFvg sono eloquenti: nel 2024 le presenze turistiche nel Collio sono cresciute del 17,5% ed è aumentata in maniera significativa la durata del pernottamento medio, segno che l’offerta turistica locale è sempre più ricca e attrattiva, tanto da giustificare periodi di vacanza più lunghi. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio – ha concluso Bini – sarà una vetrina non solo turistica, ma anche per le produzioni vitivinicole locali, un settore che da solo vale oltre 250 milioni di export e rappresenta un asset importante per l’economia regionale. Da tutto ciò si comprende la finalità strategica di questa struttura moderna e rinnovata».
Una realizzazione innovativa che, ha sottolineato infine il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, è il frutto «del lavoro di squadra delle istituzioni di questa area che hanno dato vita assieme a una valorizzazione importante del territorio e delle sue produzioni la cui qualità produttiva trova in questa sede una giusta e corretta esposizione. Rilevante anche tutta la parte legata all’e-commerce che consentirà anche da casa di acquistare prodotti di un settore vitivinicolo di grande qualità». Il governatore Fvg ha anche sottolineato l’importanza che il Centro avrà nella formazione perché in tal modo si potrà raccontare e capire al meglio l’eccellenza dei nostri prodotti. Considerazioni condivise appieno dalle Istituzioni presenti all’inaugurazione e in particolare dalla senatrice Francesca Tubetti, la quale ha rilevato come anche grazie a questo Centro il Friuli Venezia Giulia si ponga ai vertici della promozione del vino del mondo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale a Cormons.

(Foto Regione Fvg)

Gli allievi Civiform applauditi a Sanremo e a Como con medaglie d’oro anche a due ragazzi di Nimis. Il governatore Fedriga: “Saranno presto ambasciatori del gusto”

(g.l.) Anche due bravi e promettenti ragazzi del Comune di Nimis saranno «ambasciatori del gusto del nostro territorio», come li ha definiti il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo la recente, brillante trasferta a Sanremo, dove, assieme ad altri allievi del Civiform di Cividale, sono stati applauditi protagonisti al Festival dei Sogni. Si tratta di Pietro Ferandino, di Torlano, e di Raffaele Tomada, del capoluogo. «Con passione e grande professionalità – ha commentato Fedriga sui social – hanno fatto conoscere le eccellenze enogastronomiche di Cividale e delle Valli del Natisone ad artisti, media e influencer. Questi ragazzi sono un esempio di passione, talento e impegno, e rappresentano al meglio l’eccellenza della nostra regione». Una regione che viene presentata da qualche anno con successo attraverso il marchio #iosonoFriuliVeneziaGiulia.

Ma i ragazzi del Civiform hanno brillato anche al Concorso nazionale di cucina, sala, sommellerie e bar “Trofeo Cesare Chessorti”, che si è appena svolto a Lariofiere di Erba, sul lago di Como. Un evento che ha messo alla prova la creatività, la tecnica e la passione degli studenti provenienti da tutta Italia. «I nostri ragazzi – sottolineano i dirigenti della scuola cividalese – hanno saputo farsi valere, portando a casa risultati straordinari!». «I futuri chef e i professionisti in erba del corso Cameriere di Sala e Bar hanno lavorato fianco a fianco, dimostrando – sottolinea Civiform – cosa significa trasformare la formazione in arte e il talento in mestiere: piatti innovativi, servizio impeccabile, attenzione agli ingredienti locali e sostenibili, ogni dettaglio ha raccontato la loro dedizione e la qualità della nostra scuola». Ecco, dunque, il palmarès degli allievi che studiano a Cividale:
Tre medaglie d’oro per il team di cucina: Giuseppe Dello Stritto, Raffaele Tomada ed Erik Vacca, guidati dallo chef Marco Tomasetig.
Una medaglia d’oro e due d’argento per il team di sala e bar: Pietro Ferandino, Matteo Filiputti e Gaia Venier, preparati dai maîtres Diego Tassi e Maurizio De Michielis.
«Grazie a tutti questi riconoscimenti, la squadra Civiform si è classificata quarta a solo mezzo punto dai terzi», sottolinea la scuola cividalese. Ma oltre alle medaglie, «ci portiamo a casa – osserva ancora il Civiform – molto di più: il valore del lavoro di squadra, la bellezza di mettersi in gioco, l’emozione di rappresentare Civiform in un contesto nazionale. E soprattutto, la consapevolezza che i sogni iniziano proprio da qui. Un grazie di cuore ai nostri partner, che hanno creduto nei ragazzi e hanno contribuito con materie prime d’eccellenza: Distilleria Nonino, Distilleria Domenis, Aazienda vitivinicola Valchiarò, Azienda vitivinicola Stroppolatini e Azienda Comaro. Un ringraziamento anche a Globus Noleggi per il grande supporto. Abbiamo ricevuto un apprezzamento dai presidenti di giuria per l’allestimento con la Rosa di Gorizia e i fiori eduli, arrivati direttamente dall’orto sostenibile recentemente inaugurato da Civiform grazie a #medsgardenplus. Complimenti a tutti i partecipanti e ai docenti che li hanno accompagnati in questo percorso!».

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In copertina, Pietro Ferandino; all’interno, Raffaele Tomada (secondo da sinistra nella prima foto)  durante il concorso lariano, sotto i partecipanti alla trasferta di Sanremo.

San Martino, Dolegna del Collio premia i vitivinicoltori Livon (da 60 anni realtà in evidenza nel Vigneto Fvg) e il giornalista Toni Capuozzo attento ai problemi del mondo ma vicino anche all’amato Friuli

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Due grandi nomi quest’anno sono risultati i titolari degli ambiti Premi che Dolegna del Collio assegna nella ricorrenza di San Martino e della tradizionale Festa del Ringraziamento. Tenuti segreti, come è consuetudine, fino al momento della consegna, sono stati accolti da calorissimi applausi gli annunci dell’assegnazione del Falcetto d’oro, creato ventotto anni fa dalla sezione Coldiretti, alla Famiglia Livon che da 60 anni esprime una delle realtà più in vista del Vigneto Fvg, e della Foglia d’oro, il riconoscimento istituito dal Comune collinare nel 2001, al giornalista friulano Toni Capuozzo, notissimo volto di Mediaset inviato per molti anni sui fronti più caldi del pianeta, ma da sempre attento anche alle piccole cose della sua terra, a cominciare da quelle della vite e del vino. La consegna dei Premi è avvenuta ieri, ricorrenza del Santo di Tours, in una mattinata inondata da un sole limpidissimo, da vera “estate di San Martino”. E il tutto è avvenuto all’interno della splendida barricaia della Vineria di Vencò, un “gioiello” che i Livon esibiscono con orgoglio.

Come è tradizione, la cerimonia è stata preceduta dalla parte religiosa, cominciata con la benedizione di una ventina di trattori schierati nel piazzale, assieme alle numerose autovetture. Celebrante don Joseph, cooperatore della Parrocchia di Cormons che da anni ha in carico anche la piccola comunità di Dolegna, il quale durante la Messa ha insistito molto sul significato di “dire grazie” al termine della stagione dei raccolti. Sul cui esito si è soffermata, al termine del rito, Marta Venica, presidente della Coldiretti locale, la cui apprezzata analisi è stata seguita dal saluto dell’avvocato Guglielmo Pelizzo, vicepresidente di Civibank, lo storico istituto di credito cividalese oggi facente parte del Gruppo Sparkasse, sempre a fianco in qualità di “main sponsor” della manifestazione autunnale. Sono quindi intervenuti il presidente provinciale della Coldiretti, Martin Figelj, e il consigliere regionale Diego Bernadis, già sindaco di Dolegna, che hanno messo l’accento sulla presenza dell’organizzazione nell’assecondare l’attività degli agricoltori e l’attenzione che l’amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga riserva sempre a favore del settore primario attraverso la delega assegnata all’assessore Stefano Zannier. Infine, ha preso la parola il sindaco Carlo Comis, esprimendo compiacimento per la continuità della sentita manifestazione rinnovando la vicinanza dell’ente locale all’attività agricola, di cui lui stesso è espressione, che ha messo in tutta evidenza la piccola Dolegna del Collio divenuta grande, non solo per la bravura dei coltivatori tutti provetti vignaioli, ma anche grazie ai due prestigiosi riconoscimenti che hanno reso questa Giornata del Ringraziamento una fra le più note e attese dell’intero Friuli Venezia Giulia, proprio per il valore degli assegnatari dei Premi scelti ogni anno con scrupolosità da una commissione presieduta dall’agronomo Claudio Fabbro al quale, impossibilitato a intervenire, è andato un caloroso applauso.

Infine, il momento clou della festa con la consegna appunto dei Premi, dando lettura degli attestati che ne motivano l’assegnazione. Il Falcetto d’oro, come detto, è stato consegnato nelle mani di Matteo Livon, a suggello della lunga attività dell’azienda fondata nei primi anni sessanta dal nonno Dorino e che proprio a Dolegna produce il prestigioso Tiare Blu, mentre la Foglia d’oro è andata al giornalista Toni Capuozzo, attento commentatore televisivo delle tensioni che agitano il nostro tempo, soprattutto le guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Entrambi hanno ringraziato con emozione, orgogliosi per essere stati omaggiati attraverso questi importanti segni di stima e amicizia. Anche quest’anno la cerimonia è stata presentata e coordinata dal giornalista Nicolò Gambarotto, editore di Top. E accanto alla folta partecipazione di agricoltori e tecnici del settore primario, fra i numerosi ospiti c’erano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il sindaco della contermine Prepotto, Mariaclara Forti, la dottoressa Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia sempre presente a queste belle manifestazioni, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e il coordinatore regionale delle Città del vino – di cui anche Dolegna del Collio fa parte -, Tiziano Venturini, titolare del Falcetto 2023. Insomma, anche questa si è rivelata una riuscitissima giornata che ha confermato quanto sia sentita da residenti e non, per cui tutti si sono lasciati con il proposito di tornare al Ringraziamento che si terrà il giorno di San Martino del prossimo anno. Dove? Ancora presto per dirlo perché Comune e Coldiretti scelgono ogni anno una “location” diversa così da far sentire coinvolte tutte le frazioni.

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In copertina, la consegna del Falcetto d’oro alla Famiglia Livon; all’interno, la Foglia d’oro al giornalista Toni Capuozzo, i saluti del sindaco Carlo Comis, della presidente di Coldiretti Marta Venica, del vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, la benedizione di trattori e autovetture impartita da don Joseph della Parrocchia di Cormons.

Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Festa a Malga Montasio che ha celebrato un formaggio valore aggiunto per il Friuli

«Una produzione al cento per cento sostenibile, interamente a “chilometro zero”, e un valore aggiunto unico e irripetibile di questa regione. È importante che eccellenze così peculiari e di qualità del territorio come il Montasio vengano promosse e valorizzate, con l’intento di trasmettere al consumatore il messaggio che dietro al prodotto finito c’è molto di più che un sapore e un profumo: c’è un intero ecosistema fatto di animali, persone e un ambiente conservato da una gestione attenta e costante». Con queste parole l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato il saluto della Regione Fvg all’evento “Mmmuu!!! Festival”, svoltosi ieri nella Malga del Montasio (Chiusaforte) per celebrare i 250 anni dalla nascita del formaggio Montasio. L’evento è stato organizzato dall’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop e con il contributo di PromoTurismo Fvg.

«Affinché le attività legate a questi prodotti artigianali di pregio possano essere portate avanti – ha ribadito l’esponente della Giunta Fedriga – diventa indispensabile spiegare quali sono le difficoltà che gli allevatori continuano a sostenere per avere un latte sempre di qualità. Da un lato, è il consumatore l’unico soggetto che può determinare se questo mondo può sopravvivere, dall’altro la promozione delle nostre tipicità è la strada da seguire per permettere al nostro sistema produttivo di continuare a gestire territori, produrre ad alti standard qualitativi e innovare i processi di produzione. In questo scenario, l’Amministrazione regionale continuerà a supportare il comparto attraverso specifiche linee finanziarie».
Dopo aver portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore Zannier ha consegnato ai presidenti dell’Associazione allevatori e del Consorzio di tutela del Montasio, Renzo Livon e Valentino Pivetta, una targa celebrativa a nome della Giunta regionale. Successivamente, l’assessore ha partecipato all’inaugurazione del nuovo caseificio realizzato con i fondi regionali della Direzione risorse agroalimentari ed entrato da poco in funzione sulla Malga del Montasio.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini della festa presente l’assessore Zannier.

Confcooperative Fvg, assemblea a Gorizia per il rinnovo. Al professor Andrea Segrè andrà il primo Premio per la sostenibilità

Domani, 16 marzo, Confcooperative Fvg consegnerà la prima edizione del Premio regionale Sostenibilità ad Andrea Segrè. La cerimonia avverrà in occasione dell’assemblea regionale che si riunirà dalle ore 11.15 nel Conference center del polo goriziano dell’Università di Trieste (via Alviano, 18), preceduta dalla parte interna dell’assemblea, con 120 delegati e decine di ospiti durante la riunione dei cooperatori, che provvederà anche al rinnovo delle cariche sociali e del presidente della Confcooperative regionale. L’Associazione riunisce 508 cooperative del Fvg, con 22.242 addetti e 152.480 soci cooperatori. I ricavi aggregati del sistema giungono a 1,27 miliardi di euro.
Dopo i saluti istituzionali si procederà alla cerimonia di premiazione. Al termine, il professor Segrè interverrà con un breve approfondimento sul tema: “Dallo spreco alla sostenibilità alimentare: la via del futuro”. A seguire, l’intervento del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, mentre l’intervento conclusivo è stato affidato a Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Sono davvero molto onorato di ricevere oggi questo Premio – afferma il professor Segrè – per almeno tre ragioni. Perché è dedicato alla “sostenibilità” che deve essere la guida per lo sviluppo del sistema agroalimentare; perché viene dal mondo della cooperazione che sento, da sempre, molto vicino come ideali; perché, non da ultimo, viene dalla mia Terra. Grazie».
Il Premio regionale Sostenibilità – promosso congiuntamente da Confcooperative Fvg e dall’Associazione regionale delle Bcc – premierà, ogni anno, personalità nazionali e regionali che si sono particolarmente distinte per il proprio impegno sul tema della diffusione dei valori della sostenibilità nell’economia e nella società.
Con Segrè, saranno premiate anche tre scuole della regione (Staranzano, Udine e Cervignano) nell’ambito del Concorso che ha visto studenti delle scuole secondarie di 2° grado “raccontare” – attraverso video, immagini, testi – l’impegno di alcune imprese cooperative del Fvg verso il tema della sostenibilità. «È stata un’occasione per far avvicinare mondo della scuola e mondo dell’economia, e anche per contribuire a diffondere i principi della sostenibilità che sono oggi sempre più nell’agenda di tante imprese. Basti pensare che il 69% delle cooperative, nell’ultimo triennio, ha avviato iniziative per una maggiore sostenibilità», spiega Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.
A selezionare i quattro gruppi di studenti che verranno premiati tra le 14 scuole che hanno partecipato al Concorso, è stata un’autorevole giuria, presieduta da Francesco Marangon, docente all’Università di Udine. Con lui: Chiara Mio, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; Luca Raffaele, direttore di NeXT, Associazione nazionale per la promozione della sostenibilità; Maria Flavia Cascelli, dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile; il vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini; la giornalista Chiara Giani; il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti e Nicola Galluà.

ANDREA SEGRÈ – Nato a Trieste, nel 1961, dal 2000 è professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, dove è stato preside della Facoltà di Agraria e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari. Attualmente è Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari urbane e metropolitane; ruolo che gli ha permesso di chiedere, per rispondere alla crescente povertà alimentare, il riconoscimento della cittadinanza alimentare, lo ius cibi ovvero il diritto fondamentale, di tutte le persone, a un’alimentazione adeguata, sufficiente, sana, sostenibile, culturalmente accettabile. Nel 1998 ha ideato il progetto di ricerca Last Minute Market – evoluto in associazione e cooperativa, poi spin off accademico dell’Università di Bologna (2007), infine impresa sociale e spin off accreditato (2017) – diventato iniziativa di riferimento nazionale ed europea per la prevenzione e il recupero a fini solidali dello spreco alimentare e non alimentare. Nel 2010 ha ideato la campagna europea di sensibilizzazione “Un anno contro lo spreco” – oggi Campagna Spreco Zero – che si identifica con un vasto movimento di impegno per la riduzione e la prevenzione dello spreco alimentare, iniziata con la presentazione alla Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo della “Dichiarazione congiunta contro lo spreco alimentare” ripresa nei suoi punti portanti dal Rapporto di iniziativa del PE approvato il 19 gennaio 2012 con l’obiettivo di ridurre del 50% lo spreco di cibo negli Stati membri entro il 2025. Nel 2012 ha curato e promosso la “Carta Spreco Zero”, sottoscritta da Sindaci e presidenti di Regioni, fondando successivamente l’associazione di Comuni Sprecozero.net. Nel 2013 ha costituito Waste Watcher, il primo Osservatorio nazionale sullo spreco alimentare domestico ed è stato nominato, dal Ministro dell’Ambiente, coordinatore del Piano Nazionale per la prevenzione dello Spreco Alimentare (Pinpas) e poi, nel 2014, presidente del Comitato tecnico-scientifico del Piano Nazionale di Prevenzione Rifiuti, confermato nel 2017. Dal 2013 ha promosso il Premio “Vivere a Spreco Zero” – che prende il nome dall’omonimo libro uscito per Marsilio – rivolto a enti, istituzioni, scuole, associazioni, cittadini che si sono distinti con progetti originali per contrastare lo spreco. Ha ideato, nell’ambito delle attività del Pinpas, la “Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare” che si è tenuta per la prima volta il 5 febbraio 2014 e, da allora, si svolge annualmente nello stesso giorno. Nel 2021 ha presentato il Cross Country report di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability, il primo Osservatorio internazionale dedicato ai comportamenti di consumo per contrastare lo spreco alimentare e promuovere l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile. In occasione della celebrazione della X Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare ha lanciato l’applicazione gratuita Sprecometro che misura l’impatto economico e ambientale di singoli e gruppi nella sfida di ridurre lo spreco domestico del 50% entro il 2030. È stato anche, per 10 anni, presidente del Centro Agroalimentare di Bologna, presidente della Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità, a Bologna e, dal 2015 al 2020 presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento). Nel 2020 Trieste gli ha conferito il San Giusto D’Oro; nel 2022 la città di Palermo gli ha attribuito il Premio Internazionale Don Pino Puglisi.

Infine “Globesity”

E sempre a Gorizia, domani alle 17.30, negli spazi della Mediateca Ugo Casiraghi con ingresso libero, verrà presentato “Globesity. La fame del potere” (Edizioni Minerva 20249, il primo romanzo di Andrea Segrè. Globesity è il suo esordio nella scrittura narrativa, un food thriller proiettato in un intrico di trame internazionali sospese fra immaginazione e realtà. Con l’autore dialogherà la giornalista Patrizia Artico, assessore a GO 2025 per il Comune di Gorizia. Costruito dunque in uno scenario straordinariamente attuale – il pianeta dei paradossi «dove metà del mondo lotta contro obesità e sovrappeso, e l’altra metà contro la sottoalimentazione», spiega Andrea Segrè – Globesity mixa realtà scientifica e pura invenzione letteraria. In pochi attimi la prospettiva cambia totalmente: si rovescia il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto, nelle pagine del libro come nella realtà, può succedere. E se il “contagio” arriva dal cibo, lo spettro della pandemia da obesità diventa il peggiore degli incubi … Giorgio Pani, un giovane ricercatore dell’Università di Padova, dedica la sua tesi di dottorato agli effetti della dieta mediterranea sulla salute. Tutto ruota intorno al giovane ricercatore Giorgio Pani, e alla sua ricerca intorno alla Dieta Mediterranea che lo porta a pianificare un viaggio attraverso i Paesi più rappresentativi del Mare Nostrum. Il ricercatore parte da Cipro e, proprio a Nicosia, si imbatte nell’affascinante professoressa Elif Demir e nel suo team di scienziati, impegnati in una ricerca molto simile alla sua. Pagina dopo pagina la questione si fa sempre più intricata e viaggiando attraverso il mondo – da Tunisi all’Algeria e Marocco, per poi attraversare il Mediterraneo e approdare negli Stati Uniti – il ricercatore – investigatore si renderà conto di essere incappato in un oscuro complotto: le multinazionali di junk food sono mandanti di una nuova pandemia, generata da una molecola in grado di modificare il metabolismo umano … Globesity schiude una consapevolezza importante: l’insidia della “bomba calorica” è già fra noi, con il suo grave portato sociale. La maggior parte della popolazione mondiale (51%, oltre 4 miliardi di persone) vivrà in sovrappeso o con obesità entro il 2035, se si confermeranno le tendenze attuali, e l’impatto economico globale del sovrappeso e dell’obesità potrà superare i 4 trilioni di dollari annui, quasi il 3% del PIL globale. Più o meno l’impatto prodotto dal Covid-19 nel 2020, come sottolinea il rapporto World Obesity Atlas 2023 (World Obesity Federation).

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In copertina, il professor Andrea Segrè che sarà premiato a Gorizia.

 

La Festa del vino di Bertiolo ha 75 anni: dai prodotti locali alla fiera-concorso Fvg

«Festa e vino sono due parole che qui tengono unita una comunità e che negli anni si sono arricchite di valori nuovi. Vi è però un valore antico: il piacere di stare insieme, di parlarsi dal vivo, di trascorrere del tempo felice, di vivere delle storie che restano nei ricordi del paese e dei suoi cittadini». È questo il messaggio che il vicepresidente con delega alla Cultura e sport, Mario Anzil, ha portato, assieme ai saluti del governatore Massimiliano Fedriga e di tutta l’Amministrazione regionale, alla cerimonia di apertura della 75ma Festa regionale del vino Friulano di Bertiolo.

All’evento di apertura erano presenti anche il sindaco di Bertiolo Eleonora Viscardis, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il presidente della Pro Loco Bertiolo Marino Zanchetta, quello dell’Unpli Fvg Valter Pezzarini e Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino (alle quali fa parte anche Bertiolo). Anzil ha poi consegnato una targa di riconoscimento da parte della Regione Friuli Venezia Giulia al sindaco Viscardis per l’impegno rivolto alla promozione della Festa, mentre il presidente Bordin ha consegnato il sigillo del Consiglio regionale alla Pro Bertiolo.
«Parole di gratitudine, di vivo apprezzamento per aver voluto promuovere le eccellenze del nostro territorio con passione e impegno – ha richiamato Anzil – sono quelle che la Regione rivolge oggi al Comune in questa straordinaria sala, nella cornice di una straordinaria rassegna di cantine che sono l’eccellenza della nostra produzione vitivinicola».

La Festa del vino è nata con l’apertura dei chioschi nelle corti delle case per la vendita del vino locale, per poi registrare una svolta una quarantina d’anni fa con l’apertura dell’enoteca e l’avvio della fiera-concorso a cura di Assoenologi per l’assegnazione dei premi regionali. Il programma si sviluppa su tre fine settimana – a cavallo della ricorrenza di San Giuseppe – e include anche momenti di valorizzazione dei prodotti regionali tra cui la Pezzata rossa, una serata dedicata ad una Pro Loco ospite (Morsano), un raduno nazionale di motociclette, eventi per bambini e famiglie, una serie di iniziative culturali e musicali collaterali.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale a Bertiolo.

(Foto Regione Fvg)

“Olio Capitale” (fino a domani a Trieste) ora è diventata la rassegna leader in Italia

«Olio Capitale è diventata la più importante manifestazione del settore in Italia. Un evento dal respiro internazionale che mette in mostra una delle eccellenze del nostro Paese e della nostra regione. Quando si parla di agroalimentare è importante porre l’accento non solo sulla bontà di questo prodotto, ma anche sulla qualità e sulle proprietà salutari che sono garantite anche in Friuli Venezia Giulia da un rigido sistema di controlli». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che ieri è intervenuto con un video-saluto all’inaugurazione di Olio Capitale 2024 in Porto Vecchio a Trieste.

«Nel mondo si sta affermando sempre più un modello di turismo slow improntato sulle esperienze. In questo ambito l’olio è certamente uno straordinario fattore di attrazione. La nostra Regione – ha spiegato Fedriga – sta puntando molto su questa nuova frontiera, promuovendo, attraverso il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, le nostre tante eccellenze enogastronomiche e il territorio che le produce con grande passione e professionalità».
Olio Capitale 2024, fino a domani 10 marzo al Generali Convention Center, presenta 220 espositori e un ricchissimo programma per i tanti visitatori. All’evento di apertura ha partecipato anche l’assessore alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro. «Olio Capitale è una manifestazione che celebra l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’intero nostro Paese – ha sottolineato Scoccimarro -. Non è un caso che questo evento si sia affermato a Trieste, una città che, da sempre crocevia di popoli, unisce tradizione e modernità. Questo liquido dorato da sempre favorisce infatti il dialogo fra la comunità italiana e quelle vicine: greca, slovena, croata e molte altre».
«L’olio non è solo un alimento, ma rappresenta un vero e proprio simbolo della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre tradizioni agricole. Allo stesso tempo – ha aggiunto l’assessore – Olio Capitale non è soltanto una fiera, ma un momento di incontro e di condivisione, dove produttori, esperti, appassionati e consumatori possono condividere esperienze, conoscenze e gustare le eccellenze uniche. Tra mutamenti climatici in atto, politiche europee certamente da migliorare, cambiamenti nelle catene di produzione e consumo, è particolarmente importante coltivare iniziative di confronto. Occasioni come questa – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – non ci servono pertanto esclusivamente per scoprire la qualità delle nostre materie prime, ma anche per individuare soluzioni utili ad affrontare determinati scenari negativi».
«In questa fase è più che mai importante sostenere il nostro patrimonio enogastronomico e i produttori locali, che con dedizione e passione lavorano per preservare la qualità e l’autenticità delle nostre eccellenze. Oggi a Trieste – ha concluso Scoccimarro – celebriamo certamente l’olio extravergine d’oliva, ma soprattutto l’impegno e la determinazione di tutti coloro che contribuiscono a rendere grande il nostro territorio e nostra nazione».

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In copertina e all’interno tre immagini della giornata inaugurale del salone a Trieste.

(Foto Regione Fvg)

Sipario alzato su Ortogiardino e Cucinare: la primavera dà spettacolo a Pordenone

«Con questa manifestazione, d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia, facciamo conoscere il bello e il buono del nostro territorio, le produzioni a km0 che vengono portate sulle nostre tavole, la competente e preziosa opera dei nostri imprenditori e dei nostri produttori che fanno scoprire e riscoprire la nostra regione a chi la abita e a chi la visita. Un evento importante, per appassionati, famiglie ed esperti, per la promozione di un territorio che è ricchissimo». Lo ha sottolineato ieri mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta all’inaugurazione della fiera “Ortogiardino e Cucinare. Lo spettacolo della primavera” che si è tenuta negli spazi dell’arena “Pordenone With Love”, nel quartiere fieristico, manifestazione che si concluderà 10 marzo.


Al taglio del nastro, seguito dal giro d’onore e dal tradizionale brindisi finale nello stand di Coldiretti Pordenone, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Alessandro Ciriani, il presidente di “Pordenone Fiere” Renato Pujatti, il vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e il ministro Luca Ciriani.
Nel portare il saluto del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’assessore Amirante ha ricordato anche la forte connotazione scientifica della fiera: «Sono numerosi i convegni che vengono organizzati in occasione della manifestazione – ha rilevato, infatti, l’esponente dell’Esecutivo, ringraziando gli organizzatori -. I numerosi stand che sono stati allestiti fanno conoscere il nostro territorio anche attraverso i suoi profumi, i colori e i sapori del palato, con erbe aromatiche, spezie, specialità e tanti appuntamenti dedicati alla cucina e alla tavola. Insomma un evento che annuncia con gioia la primavera, già estremamente partecipato nel giorno dell’inaugurazione».

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In copertina, l’assessore regionale Cristina Amirante con il ministro Luca Ciriani; all’interno,  foto ricordo allo stand Coldiretti e altre immagini del momento di apertura di Ortogiardino e Cucinare in Fiera a Pordenone.