I fiori dei faraoni nell’antico Egitto ai Colloqui di Rosazzo: lo splendore in riva al Nilo raccontato da Divina Centore

Il fascino dell’antico Egitto sarà il tema del prossimo incontro, in anteprima regionale, venerdì 7 novembre, alle 18, nell’Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite della salotto letterario condotto e curato da Elda Felluga e Margherita Reguitti,  penultimo dell’edizione 2025, sarà l’egittologa Divina Centore con il saggio “Faraoni e fiori”. Il libro, recentemente uscito per Il Mulino Editore, è un viaggio nelle meraviglie dei giardini pubblici e privati dell’antico regno lungo le rive del Nilo. Un’avventura tra natura, mito e storia nella Tebe del 1350 a.C.


Di ritorno da una campagna di scavo Divina Centore, entrata nel 2018 al Museo Egizio di Torino dove si occupa di interpretazione museale e del coordinamento editoriale per le pubblicazioni divulgative e scientifiche, illustrerà le gemme verdi dei faraoni e alti dignitari, realizzate fra palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papyri. Imprese “faraoniche” dove l’acqua era un bene prezioso e raro, portata attraverso canalizzazioni dal fiume fino ai palazzi e alle piramidi, sedi del potere temporale e religioso. Giardini che erano l’emblema della ricchezza e prestigio politico del proprietario. Il tema dei rigogliosi e fantastici giardini egizi è poco conosciuto e divulgato, eppure resti archeobotanici e dipinti murari testimoniano  di orti, veri eden di piante e fiori incantevoli che, oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

(Foto Luigi Vitale)

—^—

In copertina, la bellissima illustrazione con cui si presenta il libro di Divina Centore.

“Vita nei campi”, civiltà contadina in Friuli raccontata da Angelo Floramo ai Colloqui dell’Abbazia di Rosazzo

Protagonista del terzo incontro autunnale nell’Abbazia di Rosazzo il medievista Angelo Floramo con il libro “Vita nei Campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni). L’incontro avrà luogo domani, 16 ottobre, alle 18, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il Viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Miti, riti, leggende, pratiche, tradizioni, feste: lo scrittore friulano racconta nel suo ultimo libro il cuore della civiltà contadina esplorando la relazione naturale tra uomini e animali, sacro e profano, terra e cielo. Un lunario, un calendario pagano, che narra di una cultura profondamente rurale fatta di donne e uomini, di luoghi come i mulini, i forni, le taverne, le latterie, le soffitte, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere. Postfazione del giornalista Armando Mucchino per molti anni curatore della fortunata trasmissione radiofonica domenicale “Vita nei campi” dedicata ai temi dell’agricoltura in Friuli Venezia Giulia.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo
Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo
33044 Manzano (UD)
Tel. 0432 759091
www.abbaziadirosazzo.it
fondazione@abbaziadirosazzo.it

—^—

In copertina, lo scrittore sandanielese Angelo Floramo atteso domani a Rosazzo.

Vino e cultura, ecco i Colloqui autunno-inverno all’Abbazia di Rosazzo nel ricordo di Livio Felluga: si parte giovedì con due libri presentati in anteprima Fvg

Si aprirà l’11 settembre per proseguire fino al 28 novembre la sezione autunno-inverno della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nella storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà come tradizione un viaggio oltre i confini, intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Sei gli appuntamenti, di cui due in anteprima regionale, proposti dal calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
Si inizierà, dunque,  giovedì prossimo con la novità di una doppia presentazione in anteprima regionale. Ospite sarà per la prima volta in Abbazia il romanziere Andrea Vitali, uno dei narratori fra i più letti ed apprezzati in Italia, che presenterà in rapporto specchiato e dialogante “Il sistema Vivacchia” (Garzanti), dove il maresciallo Maccadò è protagonista, e “La profezia del Povero Erasmo” (Rizzoli). Il secondo libro è una tragicommedia dal ritmo serrato, nato da una notizia di cronaca con protagonista una coppia di sfaccendati Bonnie e Clyde di provincia, irresistibili nella loro scelleratezza. Profondo conoscitore della natura della provincia con i suoi riti e comportamenti, dei quali sa cogliere elementi e tratti universali, lo scrittore di Bellano, località sul lago di Como, metterà a confronto i due lavori recenti nei quali arguzia e gusto per l’assurdo sono, accanto all’eleganza della parola e godibilità della trama, i tratti distintivi della sua scrittura.


Tre gli appuntamenti in ottobre. Venerdi 3 sarà protagonista il regista, sceneggiatore e produttore Ferdinando Vicentini Orgnani in veste di scrittore. L’autore di molti film e documentari di successo e impegno civile fra i quali “Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni”; presenterà il romanzo “Tehran senza ritorno” (Oligo editore). Una narrazione tra verità storica e finzione narrativa che racconta la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma per studiare pittura all’accademia. Sarà la sua una nuova vita fra intrecci sentimentali e misteri dei servizi segreti italiani, avventure fra l capitale e Napoli ma non solo.
Giovedì 9 sarà ospite Diego Marani con il romanzo “L’ultima falsità” (La Nave di Teseo). L’autore, diplomatico di professione, grande viaggiatore e raffinato indagatore dell’animo umano, porterà il lettore nella Parigi delle ambasciate raccontate dallo studio di un psicoanalista. Attraverso il rapporto medico-paziente scaturiscono viaggi fisici e dell’anima. Protagonista un uomo di poche qualità animato da un grande amore nascosto: la scrittura.
Giovedì 16 il gradito ritorno in Abbazia dell’amico Angelo Floramo con il suo ultimo libro “Vita nei campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni), postfazione del giornalista Rai Armando Mucchino. Un viaggio colto e empatico nei miti, riti, leggende, tradizioni, feste. Momenti vivi nel cuore della civiltà contadina di donne e uomini, di luoghi, mulini, forni, taverne, latterie, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti.
Due gli incontri nel mese di novembre con un’anteprima regionale venerdì 7 con l’egittologa del Museo egizio di Torino, Divina Centore, che proporrà un viaggio nel tempo della grande civiltà nata lungo il Nilo con “Faraoni e fiori . La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” (Il Mulino). Un saggio avvincente come un romanzo alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antica civilità, tra natura, mito e storia che sorprende e incanta ambientato nella Tebe 1350 a.C.
Chiuderà il calendario venerdì 28 Francesco De Filippo,scrittore e giornalista più volte gradito ospite della rassegna, con il libro-intervista dal titolo “Andrea Camilleri. Di pianeti e di uomini. In dialogo con Francesco De Filippo” (Castelvecchi editore). L’autore, direttore dell’Ansa di Trieste, romanziere e collaboratore di testate importanti quali il Sole 24ore, mette da parte l’immagine rassicurante del “padre di Montalbano” per concentrarsi su un pensatore acuto e lungimirante. Affrontando temi attuali, dall’intelligenza artificiale all’ambiente, dall’Europa alla filosofia, passando per il conflitto israelo-palestinese, l’arte, le masse e la politica. Un “buon maestro” per l’autore e il lettore cui fare riferimento per orientarsi in un mondo in rapido mutamento.
La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, Livio Felluga con la inconfondibile etichetta della carta geografica del Friuli; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo in mezzo ai vigneti vista dall’obiettivo di Luigi Vitale.

Rosazzo, nuova stagione per I Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga: il via con le “città eterne” di Gentilini

Riprenderà domani, 11 aprile, per proseguire fino al 27 giugno la sezione primavera-estate della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nello storico complesso benedettino di Rosazzo, in Comune di Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà, come è tradizione, un viaggio oltre i confini, in intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Saranno sei, quattro dei quali in anteprima regionale, gli appuntamenti proposti nel calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.


Si inizia proprio con un’anteprima, domani, con Fernando Gentilini autore di “Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee” (Baldini + Castoldi). Un viaggio in verticale, abbandonando gli itinerari di superficie per dirigere il proprio sguardo oltre la forma delle cose nelle città eterne, raccontate dalle voci degli scrittori, artisti, santi e filosofi che le hanno abitate prima di noi. La Roma da Nerone e San Benedetto, la Milano di Leonardo e della principessa Belgiojoso, la Parigi di Edith Piaf e di Charles de Gaulle. Un racconto dove passato e futuro non si oppongono più e dove nulla di quel che è essenziale potrà mai andare perduto.
Giovedì 17 aprile ritornerà, poi, in Abbazia Veit Heinichen con “A maglie strette” (E/O editore). Il vicequestore aggiunto Proteo Laurenti, dopo aver firmato i documenti per il pensionamento, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo riaffiora nel golfo di Trieste mentre un super-ricercato trafficante d’armi di origini russe riesce a sfuggire alle forze dell’ordine e cerca di raggiungere la Croazia dal golfo giuliano.
Due gli appuntamenti in maggio: il 9, anteprima regionale, il caso letterario dell’anno, in cima alle classifiche di vendita. Dalla Sardegna arriva Ciriaco Offeddu con “Istella mea” (Giunti Editore). L’opera prima del manager sardo mescola la tradizione letteraria del realismo magico con la riflessione dolente sul male e sul bene. Una grande avventura che richiama gli autori sudamericani Isabel Allende e García Márquez.
Giovedì 22 sarà ospite Antonella Gallarotti con “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire” (Emons Edizioni), pubblicazione di scrittura e fotografie di Benedetto Beny Kosic. Un compendio di luoghi e curiosità, in alcuni casi sconosciuti anche agli stessi goriziani, magistralmente raccontati dalla scrittrice e dalle immagini del fotografo, entrambi goriziani.
Giugno vedrà, invece, il gradito ritorno di un amico della carta geografica di Livio Felluga: in anteprima regionale venerdì 6 Antonio Caprarica con “Kate e la maledizione dei Galles” (Sperling & Kupfer), tutto quello che c’è da sapere sulla futura regina di Oltre Manica, ma non solo. Infine venerdì 27 sarà il grande giornalismo a Nordest protagonista di un incontro ricordando Giorgio Lago, autore de “Il mio Veneto e altri scritti” (Ronzani Editore). Il volume, curato da Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, sarà presentato in dialogo con Paolo Possamai, direttore editoriale del gruppo Nem, e Walter Skerk giornalista, curatore della rubrica EstOvest della Tgr Rai.

La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, Livio Felluga con la storica etichetta della carta geografica.

Le piante che hanno fatto la storia dell’uomo: domani Raffaele Testolin al nuovo “Colloquio” di Rosazzo

Un viaggio fra scienza e storia sarà il fil rouge del nuovo appuntamento in calendario domani, 6 marzo, alle 18 nell’Abbazia di Rosazzo. Ospite dell’incontro sarà il professore universitario e agronomo Raffaele Testolin, autore di “Piante e popoli. Le specie che hanno fatto la storia dell’uomo”, edito da Forum. L’appuntamento è il quarto della prima sezione della rassegna “I Colloqui dell’abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e presentata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, promossa dall’omonima Fondazione in collaborazione con la Livio Felluga.


A partire da una robusta base scientifica e storica, l’autore racconta l’addomesticamento di alcune specie come cereali, patate, cotone, banane, caffè, tè. Documenta, anche con un ricco apparato fotografico a colori, il loro trasferimento dai luoghi di origine ad altre aree del mondo e l’avvio di coltivazioni intensive che hanno stravolto ambienti e cambiato la vita a numerose popolazioni nei vari continenti. Oltre ad analizzare lo stato di salute di queste piante, il volume descrive le frequenti restrizioni imposte alla loro diversità genetica – che a volte ne minacciano la sopravvivenza – ma sottolinea anche l’impegno per la loro conservazione.
Raffaele Testolin è un agronomo, esperto di risorse genetiche vegetali. Ha insegnato all’Università di Udine e tenuto corsi e seminari in numerosi atenei e centri di ricerca italiani e stranieri. Appassionato di divulgazione scientifica è autore di oltre 200 articoli su riviste e di alcune decine di libri.
La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, il professor Raffaele Testolin atteso domani all’Abbazia di Rosazzo qui sopra in una foto di Luigi Vitale.

Da dieci anni i Colloqui di Rosazzo che ricordano Livio Felluga patriarca del vino friulano e la sua carta geografica

Compiono dieci anni i Colloqui letterari a Rosazzo dedicati alla memoria di Livio Felluga, il patriarca del Vigneto Fvg scomparso ultracentenario nel 2016. Ed è pronta al debutto la nuova edizione che si occuperà di confini e loro genti, ma anche di intrecci di storie e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Quest’anno riparte in anticipo la sezione invernale de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, la fortunata rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti che, come da tradizione, è ospitata nella storica Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano.

Elda Felluga


Il primo incontro è fissato per il 31 gennaio (ore 18) per proseguire con altri quattro fino al 14 marzo. Cinque dunque gli appuntamenti, uno in anteprima nazionale e due novità regionali, nel calendario pensato dalla curatrici per il “salotto con la scrittura di viaggio” promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
I primi due incontri avranno come protagonista il confine, tema di grande attualità, vista l’imminente inaugurazione l’8 di febbraio di Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura Europea. Pertanto, venerdì 31 gennaio sarà protagonista Toni Capuozzo con il suo ultimo libro “Vite di confine” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine). Il giornalista, inviato di guerra e scrittore, propone un racconto attraverso le vite di uomini e donne che in guerra e in pace, in politica e nell’arte, da ideologie e pensieri a volte opposti, hanno vissuto questa terra amandola od odiandola. Il confine attraverso i protagonisti, non necessariamente quelli più importanti, italiani e sloveni, a volte contesi eroi di frontiere diverse. Una Spoon river vagando fra le pietre del cimitero ebraico di Valdirose-Rožna Dolina alla periferia di Nova Gorica.
Seguirà giovedì 13 febbraio, in anteprima nazionale,“Storie dal Confine”(edicicloeditore) con gli autori Donatella Tretjak e Guido Barella. Un viaggio nei luoghi della Guerra fredda lungo il confine orientale d’Italia. Il racconto di aneddoti, microstorie, curiosità che restituiscono il clima che si respirava allora. Giovedì 20 febbraio il viaggio continuerà con l’anteprima regionale di ”Come si uccide un gentiluomo” (Neri Pozza- I Neri), l’ultimo romanzo ecothriller del pordenonese Tullio Avoledo ambientato fra la Francia, Milano e il Friuli. Giovedì 6 marzo, Raffaele Testolin, ricercatore e docente di Agraria all’Università di Udine, autore di “Piante e Popoli: le specie che hanno fatto la storia dell’uomo” (Forum) ci guiderà alla sorprendente scoperta di come alcune piante hanno rivoluzionato la storia dell’umanità.
Infine, venerdì 14 marzo, in anteprima regionale, ritornerà ospite della rassegna Beppe Severgnini per presentare “Socrate, Agata e il Futuro. L’arte di invecchiare con filosofia” (Rizzoli). Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste».

L’Abbazia di Rosazzo tra i pregiati vigneti.

(Foto Luigi Vitale)

La rassegna letteraria è nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga: “la carta geografica”, appunto, indagando e raccontando il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, Livio Felluga con una bottiglia vestita dall’inconfondibile etichetta della carta geografica friulana.

Tra i vigneti di Rosazzo riecco i Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga. Si parte con il libro di Antonio Padellaro

In un clima ormai autunnale, con la vendemmia inoltrata e per certe varietà addirittura giunta al termine, ripartono proprio oggi, a Rosazzo, e si protrarranno fino al 29 novembre, gli appuntamenti della fortunata rassegna letteraria “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Un itinerario ricco di tante novità e curiosità con alcune anteprime regionali che, come da tradizione, avranno quale magnifica cornice il millenario complesso abbaziale. Prosegue così l’importante proposta letteraria, giunta alla IX edizione, nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura con la novità di un appuntamento nel quale la parola scritta sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo della grande arte contemporanea.

Livio Felluga con la sua carta geografica.


La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentata dall’inconfondibile carta geografica ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, patriarca del vino friulano, è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Sette gli appuntamenti in calendario che porteranno giornalisti, saggisti, romanzieri e artisti a incontrare l’affezionato pubblico che negli anni ha sempre premiato gli organizzatori con la sua presenza alla manifestazione culturale.
Primo incontro, dunque, oggi con il giornalista e scrittore Antonio Padellaro, una delle grandi firme italiane, che presenterà il suo ultimo libro “Solo la verità lo giuro” (Edizioni Piemme). Pagine nelle quali scorrono cinquant’anni di scoop e ricordi autobiografici, di ritratti di personaggi potenti o eccentrici della storia italiana. Un libro che non fa sconti a nessuno, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime senza mai perdere il gusto dell’ironia e dell’autoironia a cui Padellaro si è sempre affidato.

Due gli appuntamenti, in anteprima regionale in ottobre, il 18 con un incontro che, novità della rassegna, unisce la scrittura all’opera d’arte nella pubblicazione “Guida anacronistica di Venezia per tutti coloro che accettano di perdersi” di Pascal Bonafoux con 36 opere del pittore e incisore Safet Zec, edito da Qupé éditions. Una non-guida nella città fascinosa per antonomasia raccontata fuori dai sentieri battuti in un sogno ad occhi aperti dalla prosa dell’autore francese e dall’arte del pittore e incisore bosniaco, ma cittadino del mondo, che sarà presente all’incontro assieme alla figlia Hana curatrice del progetto editoriale con Federico Fazzi.
Sarà un incontro molto atteso quello del 25 con il filosofo, saggista, romanziere Stefano Zecchi che presenterà per la prima volta in regione il suo ultimo romanzo “Resurrezione” (Mondadori). In questo nuovo lavoro, Zecchi porta il lettore a viaggiare in Kashmir, regione nel nord dell’India al confine con il Pakistan, dove il destino dei protagonisti li farà incontrare con l’essenza stessa dell’umano, costringendo ognuno ad affrontare la propria resurrezione.
A novembre, poi, un calendario di quattro incontri. Si inizia l’8 con “Cora Slocomb di Brazzà, l’ingegno e il coraggio” curato dalla studiosa Marisa Sestito (Gaspari Editore), saggio corale per approfondire la storia straordinaria di una visionaria e idealista, giunta dall’America in Friuli per cambiare il destino di molte persone, donne in particolare. Giovedì 14 la presentazione dell’ultimo lavoro reportagistico del giornalista Marzio G. Mian “Volga Blues- viaggio nel cuore della Russia”(Gramma/Feltrinelli), seimila chilometri lungo la rotta simbolo dell’identità russa alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato. Il 22 sarà, invece, protagonista il giornalista e scrittore Maurizio Bait con “Alpi d’Oriente” (Ediciclo Editore). Un racconto di amore e dedizione alla montagna, un viaggio attraverso la storia, la cultura e le emozioni legate alle cime, una riflessioni sulla solitudine e il rispetto per la natura.
Infine, il 29 si viaggerà fino alla capitale del Portogallo, con il giornalista e scrittore Tino Mantarro che con il suo “E Lisbona sfavilla” (Bottega Errante Edizioni) proporrà una scoperta originale e colta del segreto della luce della capitale lusitana. Seguendo le parole di Sant’Agostino «Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina», la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” propone un viaggio che è avventura, riflessione e godimento della lettura, cibo per l’anima.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’orario di inizio degli incontri è sempre alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti dei Colli orientali in una foto di Luigi Vitale.

La carta geografica di Livio Felluga si rimette in… moto: all’Abbazia di Rosazzo in arrivo nove libri da marzo a giugno

Ripartono il 1° marzo “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nona edizione di incontri con scrittori, poeti, giornalisti e intellettuali in un’atmosfera da salotto letterario nel complesso abbaziale di Rosazzo, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Il calendario della sezione primavera-estate presenta fino al 28 giugno nove appuntamenti di cui sei in anteprima regionale. Sarà un calendario nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura. Per la nuova stagione le curatrici hanno scelto firme regionali e nazionali di autori e autrici che spaziano dal saggio all’attualità, dal reportage alla narrativa e alla poesia dando spazio alla riscoperta di scrittura femminile dimenticata, all’approfondimento della ritualità legata alla natura e alle tradizioni, così come all’editoria di manuali per nuovi stili di vita e di viaggio.


Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta, rappresentata dall’inconfondibile carta geografica, la manifestazione è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo con la Livio Felluga. L’avvio degli incontri nel prossimo mese sarà nel segno della scrittura femminile: venerdì 1° marzo infatti sarà ospite Ilaria Cazziol  con “Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare se stessi” (Rizzoli). L’autrice, fondatrice del blog Viaggiosoloandata.it e nomade digitale, proporrà una narrazione alla scoperta del potere trasformativo del viaggio “a lungo termine”. Giovedì 14 Anna Lina Molteni presenterà invece “Lo specchio verde. I libri e le montagne di Giovanna Zangrandi”, (Monte Rosa editore). Un vagabondaggio tra le parole e i luoghi della Zangrandi (1910 – 1988) scrittrice di talento, giornalista alpinista e rifugista, fino a oggi colpevolmente dimenticata. Entrambe le presentazioni saranno anteprime regionali.
Due saranno gli incontri previsti in aprile: venerdì 5 sarà dedicato al libro postumo di Demetrio Volcic (Lubiana 1931 – Gorizia 2021) “A cavallo del muro. I miei giorni nell’ Europa dell’ Est” (Sellerio), ospiti i curatori Paolo Possamai, giornalista e direttore editoriale del Gruppo Nem, e Livio Semolič storico collaboratore e amico di Volcic. Infine, venerdì 19 anteprima regionale della riedizione ampliata di “Friuli Venezia Giulia – Viaggio nella Terra dell’oro” di Luigi Vitale (OpArtEditore). Un viaggio del fotografo e autore di reportage internazionali in dialogo con Angelo Floramo, che in questo libro firma un saggio dedicato al valore e alla passione per la terra.
Due poi gli appuntamenti in maggio: giovedì 16 Duccio Balestracci, ordinario di Storia e Civiltà medievali all’Università di Siena, sarà protagonista con “Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti” (Il Mulino), mentre venerdì 24 grande ritorno in Abbazia di Antonio Caprarica con il nuovo libro “La fine dell’Inghilterra” (Sperling & Kupfer). Entrambi gli incontri saranno anticipazioni assolute per il Friuli Venezia Giulia.
Giugno sarà, infine, un cammino all’insegna della narrativa, della poesia e della saggistica contemporanea. Si inizierà venerdì 7 con Chiara Carminati che presenterà il romanzo tratto da vicende vere dal titolo “Nella tua pelle” (Bompiani). Venerdì 14 il poeta, critico letterario e docente universitario Stefano Dal Bianco presenterà invece “Paradiso”(Garzanti), prima uscita in regione dell’ultima raccolta di liriche dedicata alla contemporaneità. Chiuderanno la rassegna venerdì 28 la giornalista Luana De Francisco e l’esperto d’economia d’impresa Fabio Ghiselli, autori a quattro mani di “Robot lavoratori e contribuenti di domani” (Santelli Editore).

L’Abbazia tra i vigneti di Rosazzo.

I Colloqui sono realizzati dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni su:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, una storica immagine di Livio Felluga con la carta geografica ispiratrice della inconfondibile etichetta.

Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

Quando Buffalo Bill giunse anche a Udine e a Trieste: la rievocazione oggi al penultimo Colloquio Felluga a Rosazzo

Buffalo Bill grande protagonista oggi all’Abbazia di Rosazzo. Alle 18 è in programma, infatti, il penultimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, con l’interpretazione scenica di e con Valerio Marchi, intitolata “Buffalo Bill. Storia e leggenda tra due continenti”. A rendere ancora più affascinante la narrazione teatrale, vedremo la partecipazione di Michela Marchi, voce narrante, e dei musicisti Alessio e Giuliano Velliscig.

Michela Marchi


Dietro lo pseudonimo di Buffalo Bill, c’è il colonnello americano William Frederick Cody: rider del Pony Express, scout di carovane e dell’esercito americano, guerrigliero, spia, diventa popolare soprattutto come sterminatore di bisonti per sfamare gli operai della ferrovia in costruzione dal Kansas al Pacifico. Eroe, inoltre, nella Guerra civile americana, esploratore di Custer nel 7° Cavalleria, Medaglia d’onore del Congresso, deputato del Nebraska, accumula una fama che oscilla tra verità storica e leggenda. Dopo aver impersonato se stesso in teatro per undici anni, dal 1883 assurge a protagonista del Wild West Show, il cui impatto sul grande pubblico, preparato da un uso sapiente e capillare degli strumenti mediatici del tempo, segnerà l’immagine di quell’Ovest americano che il cinema, i fumetti e la pubblicità consacreranno nella rappresentazione dell’epopea western.
Con il Wild West Show Buffalo Bill arriva in Europa tre volte; in Italia due, nel 1890 e nel 1906, e in questa seconda occasione anche a Udine e a Trieste, quando già s’intravedono sia il crepuscolo di un’epoca straordinaria, oramai ridotta a spettacolo, sia il graduale declino di una stella mediatica internazionale ante litteram, vittima del proprio personaggio. Eppure, l’entusiasmo delle folle non manca mai, e tuttora quest’uomo dalle tante sfaccettature è una delle figure più celebrate e controverse della storia americana (e di riflesso europea): una storia che possiamo ripercorrere per un lungo tratto, fra parole e musica, proprio attraverso questa icona del passato e, in una certa misura, anche del presente.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Alessio e Giuliano Velliscig

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è
CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del
Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis
di Manzano.
Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.