Sapori Pro Loco, una vetrina delle tipicità con valenza nazionale. Oggi bellissima domenica nelle atmosfere di Villa Manin

A Villa Manin è stata inaugurata ieri ufficialmente, nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” (realizzata con il supporto della Regione Fvg, attraverso l’assessorato alle Attività produttive e Turismo e PromoTurismoFvg), la 22ma edizione di Sapori Pro Loco la grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Per due weekend (questo e 23-24-25 maggio) all’opera i volontari di 24 Pro Loco che propongono 60 specialità tipiche assieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una cinquantina di eventi per tutte le età tra musica, folclore, cultura, sport, visite guidate, natura, artigianato, arte, letteratura e molto altro ancora. Programma completo su www.saporiproloco.it


L’inaugurazione, condotta dalla giornalista Alessandra Salvatori, ha visto intervenire Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia e a capo dell’organizzazione della manifestazione, Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli, Mauro Bordin presidente del Consiglio regionale, e Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive e Turismo.
«Questa manifestazione – ha affermato De Marchi, ringraziando Regione, Unpli nazionale e tutti i partner – si conferma vetrina di eccellenza per il mondo delle Pro Loco, che qui in Friuli Venezia Giulia continua a crescere tanto che abbiamo appena toccato quota 241 adesioni nel nostro Comitato regionale. Siamo pronti per due fine settimana ricchi di gusti e voglia di stare insieme, uniti dalla passione che caratterizza i nostri volontari, i quali operano sempre per il bene del territorio e delle proprie comunità. Quello che proponiamo negli stand è un viaggio tra i sapori che poi, lungo il corso dell’anno, i visitatori potranno ritrovare anche nelle varie sagre proposte dalle singole Pro Loco: per questo essere qui nella splendida Villa Manin è come viaggiare tra le meraviglie della nostra regione, grazie a Sapori Pro Loco».
«Una vetrina delle tipicità – ha aggiunto La Spina – che ha una valenza non solo regionale, ma addirittura nazionale. Come Unpli crediamo che Sapori Pro Loco sia una manifestazione da prendere come esempio e per questo l’abbiamo inserita con menzione tra le nostre Sagre di Qualità d’Italia, guida fresca di stampa che abbiamo portato qui a Villa Manin in anteprima. I sapori e le ricette che caratterizzano la vostra regione, come anche le altre parti d’Italia, sono un patrimonio prezioso di memoria immateriale che come Pro Loco siamo chiamati a preservare. Vedendo la grande festa che ogni anno qui in Villa Manin è capace di creare Sapori Pro Loco, posso dire che qui in Friuli Venezia Giulia state facendo un ottimo lavoro di tutela della memoria».

«Questa manifestazione – ha sottolineato il presidente Bordin – è un esempio concreto di cosa significhi promuovere il territorio attraverso il lavoro di squadra. Ogni stand è una storia, ogni piatto racconta un’identità. E questo patrimonio, che unisce tradizione e innovazione, merita tutto il nostro sostegno. Il vero motore di questa festa sono i volontari, persone che con dedizione e entusiasmo rendono possibile tutto questo. È anche grazie a loro se il Friuli Venezia Giulia può vantare un’organizzazione capace di coniugare qualità, ospitalità e attenzione ai dettagli come poche altre realtà in Italia. L’evento è un modello di organizzazione e valorizzazione territoriale, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori e di raccontare la straordinaria varietà del Friuli Venezia Giulia».
«Il sistema delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto l’assesore Bini – è preso ad esempio anche a livello nazionale: è un sistema che funziona bene e concorre a promuovere la nostra regione con il suo patrimonio culturale, naturalistico, storico e artistico e arricchisce la già variegata offerta turistica regionale. Sapori Pro Loco rappresenta la punta di diamante di questo sistema, la dimostrazione dei risultati che si possono ottenere costruendo sinergie, anche con la Regione, che quest’anno è presente a Villa Manin con lo spazio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Un doveroso ringraziamento agli organizzatori e ai circa 500 volontari coinvolti in questa edizione».
Intervento di saluto, poi, anche da parte di Guido Nardini, sindaco di Codroipo, che ha lodato la disposizione degli stand che valorizza ancora di più la magnifica Villa Manin e ha ricordato il valore della manifestazione per il territorio.
A seguire c’è stato il taglio del nastro con anche le coreografie, i costumi, i balli e le musiche dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg – presentati dal presidente Claudio Degano, membro anche del consiglio della Società Filologica Friulana essendo lo spettacolo folcloristico all’interno del programma della Setemane de culture furlane – e alla presenza delle artigiane dello Scus (le foglie delle pannocchie di mais che vengono lavorate per creare oggetti artigianali) della Pro Loco del Rojale. L’inaugurazione è stata trasmessa in diretta su Telefriuli.
Sempre nel giorno inaugurale sono state presentate le nuove Audio Guide di Villa Manin. Tre diversi percorsi per scoprire la splendida dimora dogale e il suo parco: i personaggi storici, la storia dell’architettura e del paesaggio e le essenze arboree del parco e i suoi abitanti. Progetto a cura di Lions Clubs International Medio Tagliamento ed Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg.

Oggi la manifestazione è ripresa alle 10 con l’apertura dei chioschi che poi andranno avanti no stop fino a sera. In programma tanti eventi collaterali tra i quali nell’Area “Io sono Friuli Venezia Giulia” degustazioni del meglio della tradizione regionale.
Dopo la degustazione guidata de I Vini dell’11° Concorso Filari di Bolle. Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Pro Loco Pro Casarsa, in collaborazione con Ais Fvg-Associazione Italiana Sommelier, alle 17 degustazione guidata della Selezione dei vincitori della Mostra Concorso Bertiûl tal Friûl. Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Pro Loco Risorgive Medio Friuli – Bertiolo e con la collaborazione di Assoenologi. Alle 18, invece, Il radicchio Rosa dell’Isonzo – Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Istituto Statale di Istruzione Superiore Brignoli-Einaudi-Marconi-Gradisca d’Isonzo, Consorzio dei Produttori della Rosa, con la collaborazione della Pro Loco Villa Vicentina.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.

—^—

In copertina, una festosa immagine dell’inaugurazione di Sapori Pro Loco; all’interno, il taglio del nastro e altre immagini della cerimonia d’apertura.

(Foto Luca Chiandoni e Regione Fvg)

Villa Manin, a mezzogiorno si alzerà il sipario su Sapori Pro Loco 2025: ecco i paesi protagonisti con le loro specialità

Al via la 22ma edizione di Sapori Pro Loco la grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano di Codroipo. Oggi, 17 maggio, gli stand apriranno a mezzogiorno e rimarranno aperti no stop fino a notte. Domani 18 maggio apertura alle 10 e anche in questo caso le cucine rimarranno aperte fino a notte.
Oggi ci sarà anche l’inaugurazione ufficiale. Appuntamento con le autorità e il taglio del nastro alle 18 nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” (realizzata dal Comitato Fvg delle Pro Loco d’Italia con il supporto della Regione Fvg, attraverso l’assessorato alle Attività produttive e Turismo e PromoTurismoFvg) con anche le coreografie, i costumi, i balli e le musiche dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del FVG e alla presenza delle artigiane dello Scus della Pro Loco del Rojale. L’inaugurazione sarà in diretta su Telefriuli. Ecco tutti i sapori che si potranno degustare grazie all’impegno di 24 Pro Loco con oltre 60 specialità.

Pro Loco Pro Glemona – Gemona

Tra le proposte di questa Pro Loco spiccano gli gnocchi di polenta con crema di formaggio e salsiccia, un ricco tris di frico (classico alle patate, friabile e nella variante Siribiti, cioè frico al pomodoro) e il tradizionale tiramisù. Vini in abbinamento: Prosecco Rio Rai, Ribolla Gialla, Traminer Aromatico, Merlot.

Pro Loco Villa Vicentina – Fiumicello Villa Vicentina

Un menù raffinato che valorizza prodotti locali come la crespella con radicchio Rosa dell’Isonzo® e ricotta spolverata con Montasio, il salame cotto nell’aceto con cipolla stufata ed elisir balsamico di Refosco accompagnati da polenta, e una dolce omelette alla marmellata di pesche di Fiumicello. Vini in abbinamento: Prosecco, Ribolla Gialla, Franconia, Refosco dal Peduncolo Rosso.

Pro Loco Sauris – Zahre

Immancabili le eccellenze di Sauris: vassoio di prosciutto crudo IGP e speck, formaggi locali (formaggio vaccino “Sentieri”, formaggio caprino “Bianco Sauris” accompagnato da salsa senapata ai frutti di bosco di Sauris – Zahre) e cuori dolci ai frutti di bosco. Birra artigianale: APA, Canapa, Zahre Ale (bassa gradazione alcolica).

Pro Loco Passariano – Codroipo

Protagonista il cinghiale, con crostini con mortadella di cinghiale e salame di cinghiale, tagliatelle fresche all’uovo al ragù di cinghiale e gulash di cinghiale con patate. Vini in abbinamento: Ribolla Gialla, Friulano, Cabernet, Merlot.

Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano

Sapori di mare con i panciotti ripieni di cappesante e gamberi conditi con sugo vegetale, l’insalata di polpo e un delicato dessert: mousse di ricotta di pecora con fragole e menta fresca. Vini in abbinamento: Prosecco, Friulano, Pinot Bianco, Cabernet Franc.

Pro Loco Bressa – Campoformido

Specialità friulane rivisitate come il toç in braide agli asparagi, tortino di polenta con ragù di coniglio e Montasio, e il simpatico dolce “Porca Pera!”. Vini in abbinamento: Moscato Giallo, Tinaja Bianco, Tinaja Merlot

Pro Loco Flaibano

Il protagonista è il frico, in tre varianti: classico, alle erbe e piccante, tutti accompagnati da polenta. I prodotti cucinati sono senza glutine. Vini in abbinamento: Chardonnay, Ribolla Gialla, Cabernet, Merlot.

Pro Loco San Daniele – San Daniele

Imperdibili i tortellini al Prosciutto Crudo di San Daniele con crumble di prosciutto crudo, crema al latte e semi di papavero, il vassoio di prosciutto “Profumo di San Daniele” (vassoio di Prosciutto Crudo di San Daniele accompagnato con grissini croccanti), e l’arista di maiale al forno su misticanza, guarnita con pomodorini. Vini in abbinamento: Friulano, Ribolla Gialla, Traminer Aromatico, Cabernet.

Pro Loco Morsano al Tagliamento

Tutto il sapore dell’oca con gnocchi al ragù d’oca, bocconcini in umido con polenta e affettati misti d’oca. Vini in abbinamento: Prosecco, Cabernet Franc, Malbech.

Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba

Un trionfo della mela: Pomella® (frittella di mela), strudel, sfogliatina, sorbetto. Bevande in abbinamento: Verduzzo, succo di mela, sidro di mela.

Nuova Pro Loco Tolmezzo

Tradizione carnica con i Cjarsons salati e dolci, lo spezzatino di cervo con polenta e lo strudel di mele. Vini in abbinamento: Friulano, Cabernet.

Pro Loco Castelnovo del Friuli & Pro Loco Val d’Arzino – Anduins

Sapori intensi: cuore d’asìno su fonduta di formaggio Frant e guanciale croccante, bocconcini di Montasio e speck, pollo alla “ciocja”, Meladolce. Vini in abbinamento: Ribolla Gialla spumantizzata, Pinot Grigio, Cabernet Franc, Merlot.

Pro Loco Zompicchia – Codroipo

Ricette a base di “sclopit”: orzotto, frico primavera con polenta, stinco con polenta. Vini in abbinamento: Ribolla Gialla, Chardonnay, Friulano, Refosco.

Pro Loco Poç da l’Agnul – Pozzo di Codroipo

Proposte di carne e pesce: tagliatelle al sugo di capriolo o al sugo di trota, spezzatino di cervo con polenta. Vini in abbinamento: Friulano, Cabernet Franc, Merlot.

Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis

Originali e gustose: crespella con formaggio caprino, speck e castagne, il “Soffumburger” (panino con hamburger e Montasio di Pezzata Rossa, pomodoro, lattuga, cipolla e patate rustiche), filetto di maiale con castagne e patate rustiche , torta paradiso con crema di castagne. Vini in abbinamento: Friulano, Cabernet Franc, Refosco di Faedis, Verduzzo friulano.

Pro Loco Precenicco

Specialità ittiche: alici marinate, sarde in saôr, sarde fritte con polenta. Vini in abbinamento: Prosecco spumante, Ribolla Gialla spumante, Friulano, Cabernet Franc.

Pro Loco Pravisdomini

Sapori rustici con leccalecca di frico, spiedo a legna (bocconcini di pollo, coppa e costa di maiale), arrosticini di maiale. Vini in abbinamento: Ribolla Gialla spumantizzata, Tai, Cabernet Franc, Raboso frizzante.

Pro Loco Maniago

Tipicità delle Dolomiti friulane: gnocchi con pitina, porro e panna, Stratagliata di manzo su letto di rucola, Frittella di mele dei Magredi friulani (3 pezzi). Vini in abbinamento: Prosecco, Ribolla Gialla spumantizzata, Merlot, Ucelùt Igp

Pro Loco Ragogna

Proposte creative: Grissinone con prosciutto crudo di Ragogna, Ragognocco con cestino di frico, Meraviglie di Ragogna (“Mindricule”, misto di formaggi di Ragogna con miele, sottoli, crostino con patè vegetale e ricotta). Vini in abbinamento: Ribolla Gialla spumantizzata, Malvasia, Pinot Grigio, Merlot.

Pro Loco Manzano

Ricette aromatiche: crespelle alle erbe aromatiche del fiume Natisone, Prosciutto cotto nel pane su letto di misticanza aromatizzato con Asperum, gelato al fior di latte con Asperum. Vini in abbinamento: Ribolla Gialla spumante Brut, Friulano, Sauvignon, Zamò Rosso.

Pro Loco Rivolto – Codroipo – Birroteca e Caffetteria Sapori Pro Loco

Un angolo dedicato alla birra artigianale del Friuli Venezia Giulia, ideale per ogni tipo di abbinamento. Classici da bar: birra, Coca Cola, Fanta, caffè espresso o decaffeinato.

Pro Loco Buri & Pro Loco Bertiolo – Enoteca Regionale Sapori Pro Loco

Una selezione dei migliori vini friulani del Friuli Venezia Giulia. Pietanze in accompagnamento: crostino con lardo di Sauris e miele, tagliere con Montasio e confettura di pere Bio, tagliere con soppressa di Sauris.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.
Media partner: TeleFriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs. Gente della nostra terra, Radio Onde Furlane, IMagazine.
Con la partecipazione degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale.

—^—

In copertina e all’interno un piccolo “assaggio” delle specialità  che saranno servite a Sapori Pro Loco.

(Foto Luca Chiandoni)

A Villa Manin ritorna Sapori Pro Loco Fvg con la nostra enogastronomia tipica e la montagna sarà nuovamente protagonista

Riecco Sapori Pro Loco, la rinomata manifestazione enogastronomica che ha quale ineguagliabile cornice la meravigliosa Villa Manin di Passariano. La ventiduesima edizione della grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia è stata presentata ieri nella sede udinese della Regione Fvg, dove è emerso che l’appuntamento tra le esedre del complesso dogale sarà già in questo weekend. Si proseguirà poi nel secondo, il 23-24-25 maggio. Durante i cinque giorni di festeggiamenti, la manifestazione vedrà all’opera i volontari di 24 Pro Loco proporre 60 specialità tipiche assieme a vini e birre artigianali del territorio. Sapori da varie parti del Friuli Venezia Giulia, con il grande ritorno in questa edizione della montagna. Oltre la riconferma di Sauris, tornata lo scorso anno, ci sono l’esordio di Tolmezzo e la novità della Val d’Arzino assieme al ritorno degli amici di Castelnovo del Friuli. Altra novità Bressa di Campoformido. A corredo una cinquantina di eventi per tutte le età tra musica, folclore, cultura, sport, visite guidate, natura, artigianato, arte, letteratura e molto altro ancora. Anche quest’anno, fulcro del programma sarà l’area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze regionali, per interagire con il pubblico di Sapori Pro Loco nei vari incontri che saranno promossi. Realizzata con il supporto della Regione, attraverso l’assessorato alle Attività produttive e Turismo e PromoTurismoFvg, l’area rappresenterà una vetrina d’eccezione per presentare e conoscere alcuni dei prodotti più caratteristici del territorio.

«Sapori Pro Loco è una vetrina d’eccellenza – ha affermato Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia -. Per moltissimi, un appuntamento irrinunciabile, perché è una festa che unisce gusto, tradizione e il grande valore del volontariato. A Villa Manin, nella splendida cornice delle sue esedre, celebreremo anche quest’anno il meglio dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia grazie all’impegno delle Pro Loco, che con passione custodiscono e raccontano le nostre eccellenze e l’identità enogastronomica della nostra terra. Grazie a tutti coloro che ci sostengono, a partire dalla Regione con l’area Io sono Friuli Venezia Giulia che torna dopo l’apprezzato esordio dello scorso anno». «Sapori Pro Loco – ha aggiunto il presidente delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina – si conferma anno dopo anno non solo come uno degli eventi di punta in Friuli Venezia Giulia, ma anche tra quelli da non perdere a livello nazionale nel panorama delle manifestazioni organizzate dal mondo Unpli. Per questo non solo abbiamo assegnato la menzione speciale del marchio Sagre di qualità, ma abbiamo inserito l’evento nella Guida alle Sagre di Qualità d’Italia che abbiamo da poco pubblicato (ed è stata consegnata in anteprima ai presenti, ndr). In questo modo, ancora più persone potranno venire a conoscenza di questa eccellenza, sostenuta con convinzione anche dalla Regione, dei suoi piatti tipici e del caloroso impegno dei tanti volontari che le danno vita. Il Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia anche questa volta ha preparato un programma ricco di proposte nella magnifica Villa Manin, che sarà un piacere scoprire e vivere insieme».
«Sapori Pro Loco è un’occasione unica per vivere l’anima del Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue comunità. È il risultato concreto della passione e dell’impegno delle nostre Pro Loco, che ogni anno si mettono al servizio del territorio per offrire un’esperienza autentica, conviviale e inclusiva. Villa Manin si conferma lo scenario ideale per valorizzare questa straordinaria sintesi tra cultura, gusto e identità regionale», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. «Sapori Pro Loco è prima di tutto la festa dei volontari, di quelle persone meravigliose che quotidianamente contribuiscono a mantenere vivo il tessuto sociale dei nostri paesi. È grazie a loro se questa manifestazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento in Regione e in tutto il Nord Est, oltre che un importante veicolo di promozione turistica. Ecco perché non poteva mancare, anche quest’anno, lo spazio Io sono Friuli Venezia Giulia, un’area di incontro e una vetrina per il nostro territorio e le sue eccellenze. Agli organizzatori e a tutte le Pro Loco coinvolte rivolgo un sincero ringraziamento: siete i migliori custodi della storia e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia», ha concluso l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.
Durante la presentazione sono intervenuti anche Guido Nardini, sindaco di Codroipo, che ha ricordato la proficua collaborazione del suo Comune con il Comitato regionale Unpli, e Sandro Paravano, vicedirettore del main sponsor Banca 360 Fvg che ha sottolineato la comunanza di intenti tra Pro Loco e credito cooperativo a beneficio del territorio. Feliciano Medeot, direttore Società Filologica Friulana, ha poi annunciato che Sapori Pro Loco ospiterà l’appuntamento conclusivo della Setemane de culture furlane, mentre ha espresso la vicinanza dell’ente camerale Fabiana Bon, consigliere della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
L’inaugurazione con le autorità e il taglio del nastro si terrà sabato 17 maggio, alle 18, nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” con le coreografie, i costumi, i balli e le musiche dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg e alla presenza delle artigiane dello Scus della Pro Loco del Rojale Aps. L’inaugurazione sarà in diretta su Telefriuli.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.
Media partner: TeleFriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs. Gente della nostra terra, Radio Onde Furlane, IMagazine.
Con la partecipazione degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale.

—^—

In copertina e all’interno immagini della passata edizione di Sapori Pro Loco a Villa Manin di Passariano e la presentazione della rassegna avvenuta ieri a Udine.

(Foto Luca Chiandoni)

“Olio Capitale” stamane al via a Trieste: dalla fiera grande impulso a un settore in Fvg ogni anno sempre più rilevante

«La nostra regione ha una produzione d’extravergine di elevatissima qualità, che negli ultimi anni è cresciuta in maniera rilevante sia in termini di superficie coltivata a ulivi, sia di addetti e punti di lavorazione. Si tratta infatti di un settore che riesce a dare un reddito significativo alle imprese, nonostante tutte le difficoltà del clima, e a garantire una prospettiva di crescita in un mercato che ancora rende merito ai prodotti di alta qualità. “Olio Capitale” è quindi un ottimo strumento per allargare le opportunità offerte alle imprese del Friuli Venezia Giulia e ampliare ulteriormente i loro orizzonti, anche attraverso un evento come il Concorso internazionale che quest’anno vedrà sfidarsi quasi 200 oli». È il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto a Trieste alla presentazione della diciassettesima edizione del Salone dell’olio extravergine d’oliva tipico e di qualità, che si terrà da oggi a domenica, al Generali Convention Center, in Porto Vecchio, nel capoluogo regionale. Una fiera specializzata che vede la partecipazione di oltre 210 espositori, da 18 regioni italiane e dalla Grecia, buyer da 16 Paesi di tutto il mondo, 176 oli in gara, 27 ristoranti coinvolti tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia con piatti dove l’olio sarà protagonista, e 12 bar che proporranno per l’occasione diversi “cocktOil”.

La presentazione di “Olio Capitale” a Trieste.

«La Camera di commercio Venezia Giulia ha avuto la costanza e la lungimiranza di creare e sostenere “Olio Capitale” dimostrando una significativa visione di prospettiva e contribuendo allo sviluppo di un settore che diviene ogni anno più rilevante nel contesto regionale. Per quanto riguarda la fiera, attraverso Ersa abbiamo raddoppiato la nostra presenza all’evento, mentre sul fronte del supporto alle imprese questo è il terzo anno in cui sosteniamo economicamente gli impianti di olivi e supportiamo le realtà che hanno affiancato alla produzione anche la trasformazione dei propri prodotti in un’ottica di diversificazione, per sostenere il passaggio dalle produzioni “familiari” a quelle orientate al mercato».
Il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha quindi sottolineato che uno dei tratti distintivi della fiera è l’internazionalità, che la distingue da altri appuntamenti. Inoltre, i produttori sanno che a Trieste possono fare affari interessanti, perché incontrano ristoratori, un pubblico attento e soprattutto buyer da tutto il mondo. Tra gli eventi all’interno di “Olio Capitale”, Paoletti ha ricordato in particolare il convegno di apertura, sul benessere, per evidenziare con diversi esperti quanto l’olio sia importante per la salute.
“Olio Capitale” è realizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, attraverso la sua azienda in house Aries, gode del patrocinio del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle foreste, ed è co-organizzato dal Comune di Trieste e dal Trieste Convention and Visitors Bureau, con partner l’Associazione nazionale delle Città dell’Olio e l’Associazione Mirabilia Network e il sostegno del marchio “lo Sono Friuli Venezia Giulia” e di Unioncamere. Alla presentazione di “Olio Capitale 2025” hanno preso parte, oltre a Zannier e Paoletti, tra gli altri, i sindaci di Trieste e Muggia Roberto Dipiazza e Paolo Polidori, il consigliere nazionale per il Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città dell’olio, Serena Tonel, e il direttore generale di PromoTurismoFvg, Iacopo Mestroni.

Dieta mediterranea Patrimonio Unesco ma poco conosciuta fra i giovani. A Gorizia oggi si parla della sua realtà Fvg

(g.l.) Pochi giorni fa, la “dieta mediterranea” ha festeggiato i 14 anni dal suo riconoscimento quale patrimonio culturale da parte dell’Unesco. E questo tipo di alimentazione salutare, divenuta Patrimonio dell’Umanità, sarà questo pomeriggio al centro di una importante iniziativa a Gorizia, città di confine che con Nova Gorica si prepara al grande evento 2025 di Capitale europea della Cultura. Alle 17.45, al Grand Hotel Entourage di piazza Sant’Antonio, ci sarà infatti un incontro dal titolo “La dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia” organizzato con un apporto sinergico di Club per l’Unesco di Udine, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Friuli Venezia Giulia, Università degli studi di Udine, Quattro Stagioni – Associazione promozione sociale, L’Orto della Cultura, La Riviera Friulana e Iocivado – Associazione di promozione sociale. I vini sono offerti da Ca’ Lovisotto di Prepotto. Dopo gli indirizzi di saluto di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura del Comune di Gorizia, del consigliere regionale Diego Bernardis, di Adriano Chinni, presidente del Club per l’Unesco di Gorizia, e Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione culturale Mitteleuropa, seguiranno i vari interventi.

IL CONVEGNO – Dopo l’intervento introduttivo di Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, ci saranno quelli di Alessandro Lovato (Grand Hotel Astoria di Grado), Ugo Falcone (delegato per le scienze archivistiche e bibliografiche – Club per l’Unesco di Udine), Enzo Cattaruzzi, presidente del Club della minestra Fvg, Gianni Pistrini, presidente dell’Associazion Museo del Caffè di Trieste, Germano Pontoni, maestro di cucina e conduttore della degustazione finale, Edo D’Agaro, docente dell’Università di Udine, che trarrà le conclusioni dell’incontro, che fa seguito ad altre importanti iniziative che si sono tenute nei mesi scorsi.

LE ORIGINI – È il Cilento, in Italia, l’emblema di questa tradizione della dieta mediterranea, il luogo simbolo dello stile di vita Patrimonio dell’Umanità, dove lo studioso americano Ancel Keys, negli anni ’60, teorizzò i suoi studi sul mangiar sano all’italiana salvaguardando l’ecosistema. Quattordici anni dopo, cosa è rimasto, in Italia, di questa tradizione distintiva per il nostro Paese? Oggi i giovani non solo faticano a praticare la dieta mediterranea: spesso neppure la riconoscono, come testimonia la nuova indagine dell’Osservatorio Waste Watcher International “La Dieta Mediterranea in Italia: un’eredità di cui riappropriarsi”. Sembra effettivamente che nel nostro Paese non sia questo il modello nutrizionale di riferimento per le nuove generazioni. Solo il 23% dei giovani tra i 18 e i 24 anni – quasi uno su 4 – si allinea a questo stile alimentare, definendola però, imprecisamente, “un regime alimentare che prevede un consumo elevato di carne, pesce e latticini, con un ridotto apporto di carboidrati”. Va meglio in altre fasce anagrafiche, il 77% di chi ha fra 55 e 64 anni la riconosce come “uno stile di vita che include abitudini alimentari equilibrate, basate su olio d’oliva, cereali, frutta, verdura, pesce, carne moderata, e il rispetto della stagionalità e della biodiversità”.

GLI ANZIANI – Complessivamente, il 72% degli intervistati dimostra di avere una comprensione adeguata della dieta, ma a praticarla sono soprattutto i più anziani, che ne fanno quasi una regola di vita: la segue infatti l’85% di chi ha oggi 65 anni, o più, e il 71% afferma di praticarla “sempre” o “spesso”. Tuttavia, 1 italiano su 3 sembra seguirla a modo suo, affermando che la sua famiglia ha adottato “uno stile alimentare mediterraneo, con pasta e pizza”. D’altra parte, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, solo il 5% della popolazione adulta italiana segue rigorosamente questo modello alimentare. La maggior parte (83,3%) presenta un’aderenza moderata) e solo il 4% degli intervistati si dichiara “attento alla sostenibilità”, dimostrando così una attenzione generalmente labile a un valore urgente del nostro tempo. Fra chi ha una definizione corretta della dieta mediterranea il 75% la segue regolarmente, contro il 60% di chi ne ha una percezione errata: una conoscenza precisa sembra quindi incentivare l’adozione di questo stile alimentare. Ma quali sono le ragioni di resistenza all’adozione della dieta mediterranea? Le principali barriere sono i costi elevati dei cibi freschi (42%) e la mancanza di tempo per predisporre i piatti (27%), indicazioni che salgono in modo significativo fra i giovani: è troppo costosa per il 50% dei 18-24enni e fa perdere troppo tempo per il 38% dei giovani. Ma ricerche condotte dal team Waste Watcher sul costo della spesa dimostrano che Il carrello settimanale della dieta mediterraneo costa ben 7,28 € in meno rispetto al carrello della dieta seguita degli italiani (46,27 euro vs. 53,55 euro). E in generale gli ingredienti freschi, come frutta e verdura di stagione, cereali, legumi e olio d’oliva, sono spesso più economici rispetto ai prodotti più elaborati. Mentre l’aspetto delle abitudini alimentari consolidate, che riguarda 1 italiano su 4 (il 26% degli intervistati) rappresenta un ostacolo sia per i più giovani sia per gli anziani, indicando una resistenza al cambiamento su entrambi i fronti generazionali.

LO STUDIOSO – «La perdita di un Patrimonio culturale e alimentare, qual è la dieta mediterranea, sarebbe un danno gravissimo per le future generazioni. Il contrasto all’impoverimento alimentare dei ceti socio-economici meno abbienti e di una parte delle giovani generazioni è la sfida che abbiamo davanti per promuovere stili alimentari sani e sostenibili – spiega l’economista triestino Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International –. L’indice di povertà assoluta nell’ultimo anno è passato in Italia dal 7,7 all’8,5% della popolazione e tocca ben 5,7 milioni di cittadini. Un dato che genera nelle famiglie meno abbienti una riduzione del 2,5% nella spesa reale (Istat), così le persone più vulnerabili sono spesso costrette a consumare solo alimenti di base o prodotti a buon mercato, spesso malsani. Garantire lo “ius cibi”, il diretto di tutti ad una alimentazione sana e sostenibile, significa oggi prevedere un serio investimento per ridurre le spese sanitarie derivanti dalle malattie causate da un’alimentazione scorretta». E conferma il coordinatore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, Luca Falasconi: «Per affrontare tutte le percezioni infondate, è fondamentale investire nell’educazione alimentare, chiarendo che la Dieta Mediterranea non solo è accessibile ma anche sostenibile. È cruciale fornire informazioni chiare e pratiche su come comporre pasti sani e sostenibili, per attrarre le nuove generazioni e rendere la dieta mediterranea un’opzione allettante. Ed è essenziale promuovere un punto d’incontro e uno scambio intergenerazionale. Gli anziani, custodi di tradizioni culinarie preziose, possono insegnare ai giovani l’importanza di un’alimentazione sana e delle pratiche gastronomiche tradizionali».

L’INDAGINE – Entrando nel dettaglio dell’indagine: le donne tendono a seguire la Dieta Mediterranea più fedelmente rispetto agli uomini, con consumi più alti di frutta e verdura. Il 24% delle donne consuma 11-15 porzioni settimanali di verdura, contro il 17% degli uomini, e il 21% delle donne consuma 11-15 porzioni di frutta, rispetto al 19% degli uomini. Gli uomini, invece, consumano più carne rossa e bevande alcoliche: il 49% degli uomini consuma 1-5 porzioni settimanali di alcol, rispetto al 42% delle donne.
E ancora: 1 persona over 65 su 4 (25%) consuma 11-15 porzioni di verdura a settimana, contro l’8% della fascia 18-24 anni. Per la frutta, il 29% degli anziani consuma 11-15 porzioni settimanali, rispetto al 9% tra i 25-34 anni. Anche il consumo di olio extravergine di oliva è più frequente tra le persone di età più avanzata, mentre il consumo di carne rossa svetta decisamente fra i giovani: il 27% degli under 25 consuma carne rossa settimanalmente, contro solo l’11% degli over 65. Anche i cluster geografici denotano differenze, e a sorpresa: mentre a nord-ovest, il 25% della popolazione consuma 11-15 porzioni di verdura settimanali, al Sud solo il 12% raggiunge questo livello. Nelle Isole, invece, il 24% degli abitanti consuma 11-15 porzioni di frutta fresca, più di quanto non accada al Nord-Est e al Centro (18%). Conta anche il cluster sociale, naturalmente: le persone che si autoincludono nel ceto medio e medio-basso seguono maggiormente le raccomandazioni rispetto al ceto popolare. Nel ceto medio, il 22% consuma 11-15 porzioni settimanali di verdura, rispetto al 18% del ceto medio-basso. Anche per la frutta fresca, il 22% del ceto medio consuma 11-15 porzioni settimanali, contro il 17% del ceto medio-basso. E i comportamenti alimentari si riverberano nello stato di salute generale delle persone: i normopeso e sottopeso tendono a consumare più frutta e verdura rispetto a quelle sovrappeso o obese. Tra gli obesi, solo l’8% consuma frutta in quantità adeguata e si registra un consumo più elevato di carne rossa, indicando una predilezione per alimenti calorici. D’altra parte, le statistiche confermano che nei 28 Paesi UE le donne e gli uomini della fascia di reddito più bassa hanno rispettivamente il 90% e il 50% di probabilità in più di essere obesi rispetto alle persone che percepiscono redditi più alti, accrescendo le diseguaglianze di salute.

L’EDUCAZIONE ALIMENTARE – Come promuovere l’adozione della dieta mediterranea? La misura più apprezzata è l’educazione alimentare nelle scuole (64%), sostenuta soprattutto dagli over 55 (73%). Seguono le campagne di sensibilizzazione sulla salute (46%), elemento di particolare interesse sono le indicazioni offerte dai giovani: la preferenza dei 18-24enni non va tanto alle campagne di educazione alimentare quanto – più di 1 giovane su 2, il 58% – all’adozione di etichette che possano aiutare il consumatore nella scelta dei prodotti più idonei per seguire una dieta sana. E quasi 1 giovane su 3 (il 27%) propone di tassare i cibi non salutari. Com’è noto, la Dieta Mediterranea ha una intrinseca efficacia antispreco, favorendo il recupero e riutilizzo del cibo. Fra il 2021 e il 2024 lo spreco alimentare domestico registra complessivamente una lieve riduzione per alcuni alimenti, in Italia: lo spreco medio settimanale della frutta passa da 32,4 grammi a 27,1 grammi, quello dell’insalata da 22,8 a 22,3 grammi settimanali. Una tendenza che può essere attribuita alla crescente sensibilizzazione pubblica. Ma è in lieve aumento lo spreco del pane fresco (da 22,3 a 24,1 grammi settimanali), così come per la verdura che sale da 22,2 a 24,6 grammi settimanali.

—^—

In copertina e all’interno ecco gli alimenti tipici della dieta mediterranea.

Gemona “Città del Formaggio” che difende la storia e la tradizione delle eccellenti latterie turnarie

«La Festa del formaggio di Gemona è un evento che mette assieme non solo i valori di una produzione casearia, ma il valore complessivo di un intero territorio. Lo dimostra la tradizione delle latterie turnarie che continuano il proprio lavoro con eccellenza». Lo ha sottolineato l’assessore regionale Barbara Zilli che ha preso parte, su delega del governatore Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione della 24ma edizione di “Gemona, formaggio e… dintorni”, la fiera dedicata ai prodotti caseari che si svolge fino a domani coinvolgendo tutto il centro cittadino. «Se pensiamo al legame che questa festa ha anche con l’origine del Montasio – che fu prodotto per la prima volta dai monaci di Moggio – ci rendiamo conto che quello che stiamo salvaguardando è anche un emblema di benessere, di buon cibo e di sana alimentazione», ha aggiunto la concittadina amministratrice regionale.


Oltre alla titolare delle Finanze, era presente l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier che ha definito l’evento «parte della tradizione e momento che valorizza le produzioni tipiche in un contesto, qual è Gemona, in cui c’è sempre stata una forte e identitaria produzione casearia». Secondo Zannier, «più parliamo di questi prodotti e più consentiamo a questo mondo di generare economia nonchè di conservare il territorio».
L’inaugurazione, sotto la loggia dello storico palazzo municipale, è coincisa anche con la premiazione dei tre migliori caseifici in gara: la latteria sociale di Marsure di Aviano, la latteria sociale di Brazzacco, il caseificio Della Savia di Basiliano. Lo scorso giugno l’Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggi), che vanta 35 anni di attività nel settore, promotrice in Italia della tecnica dell’assaggio come strumento di promozione dei formaggi di qualità, ha conferito a Gemona – primo Comune in Friuli Venezia Giulia – il titolo di “Città del Formaggio”. Un riconoscimento importante che mette in evidenza il ruolo economico e culturale che il Comune ha assunto nel tempo, quale sede di produzioni casearie identitarie nel contesto sociale, grazie alla presenza attuale sul territorio di tre aziende diversificate (Latteria turnaria di Campolessi, Latteria di Moseanda e Malga Cuarnan), all’organizzazione della manifestazione “Gemona, formaggio e… dintorni” e al progetto di valorizzazione delle latterie turnarie.
La manifestazione, promossa dalla Pro Glemona con l’Amministrazione comunale, gode del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e del supporto dell’Ersa, di Coldiretti, dell’Ecomuseo delle acque del Gemonese oltre che di numerosi partner di categoria e privati.

—^—

In copertina e all’interno ecco due immagini della cerimonia inaugurale a Palazzo Boton.

(Foto Regione Fvg)

Da 25 anni “Ein Prosit”. E così Udine è la capitale mondiale dell’alta gastronomia

«Udine si conferma capitale mondiale dell’alta gastronomia, con un ricco programma capace di attrarre in Friuli Venezia Giulia e nel capoluogo friulano i grandi nomi della cucina, a livello nazionale e internazionale. Proprio per questo, abbiamo voluto che “Ein Prosit” fosse anche una vetrina delle eccellenze della nostra regione, in particolare di quelle a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia, che verranno conosciute e utilizzate dagli chef». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine della presentazione della 25ma edizione di “Ein Prosit” nella sede della Regione di Udine.
«Ein Prosit è una manifestazione che gode di altissima reputazione, anche fuori dai confini nazionali, un brand riconosciuto che potrà aiutarci a promuovere Udine anche dal punto di vista dell’immagine turistica», ha aggiunto l’assessore, che però ha voluto evidenziare tra gli eventi di quest’anno la cena il cui incasso verrà devoluto a favore dell’Associazione per i bambini autistici. «Ritrovo nel programma molte proposte che l’Amministrazione regionale ha suggerito, come la contaminazione dell’evento in tutta la città per evitare che restasse limitato all’interno dei ristoranti: “Ein Prosit” sarà l’occasione perfetta per mettere in vetrina i nostri prodotti a chi visiterà la città, farli apprezzare dai grandi chef e, visto il carattere internazionale della manifestazione, contribuire ad esportali e farli entrare ufficialmente nei menu dei grandi ristoranti del mondo», ha aggiunto Bini.
Già quasi tutte prenotate le cene dell’evento promosso a Udine dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive Promoturismo FVG per la Regione e, tra gli altri, il Comune di Udine e la Fondazione Friuli e numerosi sponsor privati. «La dimostrazione che il sistema economico crede in questo evento con interesse sempre crescente», ha osservato Bini. La venticinquesima edizione della manifestazione si terrà da oggi a domenica 20 ottobre, dopo l’anteprima di ieri a Buttrio dedicata alla stampa estera e con il coinvolgimento di una accurata selezione degli chef del panorama italiano della The World’s 50 Best Restaurants, dal 19 al 22 ottobre, nella città di Udine.
Sono previsti complessivamente oltre 140 eventi e 52 cene nel programma elaborato in collaborazione con Paolo Vizzari e Manuela Fissore, che per il quinto anno si svolgerà non solo nel centro di Udine, ma coinvolgerà anche le realtà circostanti. Novanata gli chef che arrivano da oltre 20 Paesi del mondo: tra questi Carlo Cracco, Quique DaCosta, Niko Romito, Enrico Crippa, Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Massimiliano Alajmo, Diego Rossi, Riccardo Camanini, Antonia Klugman, Ana Ros, Bruno Verjus, Pia Leon, Christophe Pelè, Emmanuel Renaut, Andreas Caminada, Mauro Colagreco e Virgilio Martinez. Il 98 per cento delle cene sono già prenotate, 60 sono i giornalisti già accreditati, ha reso noto il direttore del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, Claudio Tognoni, alla presentazione, alla quale è intervenuto anche il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. Molti gli eventi speciali: quattro percorsi lungo le vie della città e molto altro sul programma visitabile su www.einprosit.org

E dopo Le Notti del vino scende il sipario anche sui concerti in cantina: sabato duo pianistico protagonista a Cervignano

Sceso il sipario, l’altra sera a Nimis, sul lungo e intenso programma delle Notti del vino, sta per giungere alla sua conclusione anche un’altra apprezzata iniziativa messa a punto dalle Città del vino Fvg. Sabato 31 agosto si chiude infatti a Cervignano la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione 2024 ha previsto l’offerta di cinque concerti in altrettante aziende vitivinicole – il primo era stato proposto il 17 agosto – grazie alla collaborazione tra la stessa Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La manifestazione beneficia del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Anche quest’ultimo concerto comincerà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine brindisi con i vini delle aziende locali.
Quinto e ultimo concerto, dunque, sabato prossimo nell’azienda agricola Obiz, a Cervignano, protagonista l’Amadeus Piano Duo. Alla tastiera del gran coda si esibiranno Alberto Nosè & Valentina Fornari. Il concerto è una monografia dedicata a Gustav Holst, grande compositore inglese a cavallo tra Ottocento e Novecento, raramente eseguito: nato nel 1874 e morto nel 1934, quale migliore occasione del 2024 per omaggiarlo? Protagonista uno dei suoi ultimi lavori di ampio respiro, The Planets, un’opera descrittiva composta da sette rapsodie, originariamente composte per orchestra e poi rielaborate per due pianoforti dallo stesso autore. Ognuna corrisponde a uno dei pianeti del sistema solare, di cui porta il titolo e di cui riproduce il carattere che il compositore gli associa. Agli ascoltatori più attenti sembrerà di riconoscere suggestioni sentite nelle colonne sonore dei film di fantascienza, da John Williams ad Alan Silvestri. Sicuramente non sfuggirà l’apparizione del tema della celebre saga di Star Trek… in quale Pianeta? Venite a scoprirlo.

—^—

In copertina, l’Amadeus Piano Duo con Alberto Nosè e Valentina Fornari.

Le Notti del vino oggi a Cormons, Sgonico e Sesto al Reghena. E domani ad Aquileia secondo concerto in cantina

(g.l.) Tre appuntamenti, oggi, con “Le Notti del Vino” che ripartono dopo la pausa ferragostana. L’invito per questa sera arriva, infatti, da Cormons, Sesto al Reghena e Sgonico. Seguiranno da domani a sabato le proposte di Buje d’Istria, Codroipo, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle, per poi finire martedì prossimo a Nimis. Ma ecco in dettaglio che cosa ci riservano le odierne serate organizzate sotto l’attenta regìa del coordinatore regionale delle Città, Tiziano Venturini, e dei suoi collaboratori.

CORMONS – Appuntamento stasera a Cormons. Nella splendida cornice della terrazza con piscina dell’Osteria La Preda de La Subida, il Comune e l’Enoteca di Cormons organizzano anche quest’anno una serata all’insegna del gusto: un centinaio di vini per una degustazione senza confini, grazie alla collaborazione fra l’Enoteca di Cormòns e la Vinoteka Brda. Nel piatto, le ricette di tre ristoratori del territorio: Osteria Agli Antenati, Osteria Caramella, Taverna Gourmet L’Orsone… e poi ovviamente non possono mancare i grandi salumi e i formaggi, capisaldo della tradizione, con i prodotti di Fattoria Gortani e Alimentari Tomadin. Musica live con Eduardo Contizanetti. Ingresso dalle 19.30 alle 21.30, l’evento termina alle 24. Biglietto in prevendita: 40 euro. Biglietto intero: 50. Info e dettagli sui social di Enoteca di Cormons oppure: info@enotecadicormons.com

SESTO AL REGHENA – Questa sera appuntamento nella piazzetta Burovich di Sesto al Reghena per la seconda tappa della settimana grazie all’impegno del Comune. Alle 19 presentazione del libro “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture” a cura del professor Roberto Bosi. Alle 20 degustazione guidata dei vini del territorio in collaborazione con Ais e ristorante “Al Grappolo” con accompagnamento musicale. Alle 21.15 Cinema all’aperto. Proiezione di “Finché c’é Prosecco c’è speranza” in collaborazione con Cinemazero. Le cantine presenti saranno: Azienda agricola Bagnarol, Azienda vinicola Zucchetto Graziano, Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Patrocinio dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Pordenone. Prenotazione alla degustazione allo Iat Sesto al Reghena fino a esaurimento posti: telefono +39 0434 699701 infopoint.sesto@gmail.com

SGONICO – Le Notti del Vino – Vinski večeri invitano stasera, dalle 19.30 alle 22.30, anche sul Carso Triestino nell’uliveto al centro di Sgonico-Zgonik, accanto alla Chiesa di San Michele Arcangelo. In caso di maltempo, l’evento si terrà al Circolo culturale ricreativo “Dom Briščiki”, situato a Sgonico-Zgonik in località Borgo Grotta Gigante-Briščiki 77. Organizzazione a cura di Città del Vino Fvg, Comune di Sgonico, Associazione dei Viticoltori del Carso – Društvo Vinogradnikov s Krasa assieme ad altri partner. Per acquistare i biglietti, occorre mandare una mail a carsovinokras@gmail.com – si riceverà la conferma della disponibilità dei posti. Successivamente saldo tramite Paypal (la prenotazione vale per tre giorni, se non si riceve il pagamento, la prenotazione decade). Costo del biglietto: 35 euro, soltanto 70 biglietti in vendita. Ogni partecipante, incluso nel prezzo, riceverà un cestino con prodotti locali (salumi, formaggi e altro ancora). Accompagnamento musicale a cura di Maki & Mozo jazz duo. Inoltre, sarà organizzata un’asta di beneficenza con bottiglie di vino in formato Magnum.

Paola Camponovo e Alfredo Blessano

VINI-MUSICA – Intanto, domani si prepara al via la seconda serata della quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di cinque concerti ospitati in altrettante aziende vitivinicole che, cominciati il 17 agosto, proseguiranno fino al 31 agosto grazie alla collaborazione tra le Città del Vino Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormòns, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano del Friuli, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.
Secondo appuntamento dunque, domani sera, ad Aquileia nelle Cantine Ca’ Tullio. “Tutto d’un fiato” è il titolo del concerto con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno. Un omaggio a Francis Poulenc (1899-1963), fra i più importanti compositori francesi del Novecento, di cui è appena ricorso il 60° anniversario della morte. Esponente di spicco del Gruppo dei Sei, nella sua opera la modernità non è mai sinonimo di difficoltà per l’ascoltatore. Per la ricorrenza è uscita l’edizione italiana del Diario delle mie mélodies, il primo volume dell’autore interamente tradotto in italiano, curato da Alfredo Blessano, pianista e musicologo, in questa serata nelle vesti di interprete. Alla voce e al pianoforte si aggiunge in questo concerto un ensemble modulabile di fiati, per proporre un viaggio fra alcune delle sue più significative composizioni da camera, accompagnato dalla lettura di passi del Diario, che permetterà al pubblico di conoscere più da vicino l’Uomo, oltre che il Compositore.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

Vini e grande musica, che abbinamento! Questa sera il via all’Enoteca di Cormons

Sarà Cormons con la sua Enoteca a inaugurare oggi la quarta edizione di Vini Gusti in Musica, Festival che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in Friuli Venezia Giulia un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica che in questi casi sono abbinati a invitanti visite nelle cantine. Come già riferito, l’edizione 2024 si svilupperà con cinque concerti in altrettante aziende vinicole appunto da oggi al 31 agosto grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La rassegna gode del sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale il sostegno dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com – 331.5214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.

Primo concerto, dunque, oggi 17 agosto con “Italian Mottetto” nell’Enoteca di Cormons. Si eisbiranno Valentina Fin voce, Virginia Sutera violino, Francesco Chiapperini clarinetto basso, Andrea Grossi contrabbasso. Questi, invece, gli altri appuntamenti:
il 23 agosto Aquileia alle Cantine Ca’ Tullio “Tutto d’un fiato” con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno;
il 24 agosto a Manzano nella cantina Torre Rosazza “Ensueño español” con Axel Trolese pianoforte, Marta Roverato bailaora di flamenco;
il 25 agosto la Tenuta Fernanda Cappello a Sequals ospiterà “Largo ai giovani! con Elisa Fassetta violoncello, Ludovica Borsatti fisarmonica;
il 31 agosto gran finale a Cervignano nell’azienda agricola Obiz con l’Amadeus Piano Duo, duo pianistico composto da Valentina Fornari e Alberto Nosè.

—^—

In copertina, l’Enoteca di Cormons; all’interno, due immagini dell’Italian Mottetto.