La Delizia, accanto ai vignaioli di Casarsa 19 lavoratori speciali

Da settimane, ormai, anche i vigneti delle Grave del Friuli sono in avanzato stadio vegetativo, tanto che le operazioni di potatura non sono altro che un ricordo sempre più lontano, essendosi concluse prima dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. E questo, a tale proposito, è un momento opportuno per tracciare un bilancio, e trarne le necessarie considerazioni, su una significativa iniziativa a carattere sociale-solidalistico che vede al centro due importanti realtà locali. Per il terzo anno consecutivo, è proseguita a Casarsa della Delizia la collaborazione tra la cooperativa sociale Il Piccolo Principe e i Viticoltori Friulani La Delizia all’insegna dell’agricoltura sociale, segnando una continua crescita circa i numeri dei lavori impiegati. Sono stati, infatti, 19 quest’anno i lavoratori “speciali” assunti dal Piccolo Principe per lavorare nelle vigne dei soci della Cantina e in altre cinque aziende familiari del territorio. Un progetto a contatto con la natura e con altre persone che, a detta degli stessi lavoratori coinvolti, ha avuto per loro un prezioso ruolo nel trovare l’entusiasmo per far “ripartire” la propria vita. Partner del progetto sono l’Azienda Sanitaria 5 Friuli Occidentale, il Comune di San Vito al Tagliamento, la rete delle cooperative sociali e la rete informale RASA (Rete Agricoltori Solidali Attivi).
“Il progetto – ha spiegato Tobia Anese, responsabile degli inserimenti lavorativi de Il Piccolo Principe – è cresciuto in questi tre anni grazie alla rete del territorio, alla Cantina La Delizia e agli agricoltori del Comune di Casarsa, che ringraziamo per l’ottima collaborazione. Siamo arrivati a 19 persone per un periodo da novembre a febbraio occupate in mansioni legate alla viticoltura. In particolare sono state inserite 8 persone con svantaggio certificato, fragilità mentali, disabilità e difficoltà di inserimento sociale e 4 persone disoccupate o in mobilità che, dopo aver frequentato dei corsi formativi regionali, hanno deciso di cambiare settore di lavoro integrando il settore agricolo a quello sociale. In più abbiamo potuto occupare 7 lavori della nostra cooperativa che si trovavano momentaneamente in cassa integrazione. Un progetto – ha aggiunto Anese – che crea benessere per tutto il territorio. Da una parte creiamo stabilizzazione lavorativa per quelle persone che spesso sono a carico dei Servizi Pubblici. Ma a trarne benefici sono anche le aziende agricole che possono affidarsi a persone del territorio, preparate, pronte a intervenire tempestivamente e tutto nella legalità e trasparenza”.
Tra le tante storie di integrazione positive, sfociate in un lavoro continuativo, c’è nè una di cui si è resa protagonista la Cantina. “Siamo grati in particolare ai Viticoltori Friulani “La Delizia” – ha raccontato Anese – che hanno deciso di assumere nell’azienda agricola da novembre 2019 un nostro socio della cooperativa. Si tratta di Giuseppe, 58 anni, di Fiume Veneto: raccontiamo la sua storia perché è un simbolo positivo di riscatto sociale, di cui andiamo molto orgogliosi e speriamo che possa essere d’esempio per altre realtà”.
Ora, chiusa la fase legata al lavoro di potatura e stralcio delle viti, riparte la stagione di installazione di diffusori per la lotta sessuale in agricoltura che vedrà impegnata una squadra di circa una decina di lavoratori. La cooperativa Il Piccolo Principe dal 2009, anche attraverso il progetto della propria fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi, conduce diverse iniziative di agricoltura sociale in rete con aziende agricole locali offrendo risposte di tipo riabilitativo, sociale e lavorativo a persone con problemi di salute mentale e con disabilità.

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In copertina, ecco i potatori del Piccolo Principe nei vigneti dei soci della Cantina di Casarsa.

A Casarsa e a San Vito c’è il “BioKit AntiCovid-19”: così non si esce di casa

Una risposta solidale all’emergenza da Coronavirus arriva dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. La fattoria sociale e didattica La Volpe sotto i Gelsi, che da tempo offre un servizio di consegna di cassette con frutta e verdura biologiche, ha attivato, in aggiunta a questo servizio, uno nuovo, pensato per aiutare le persone in questo particolare momento legato alla crisi sanitaria. Si tratta delle cassette “BioKit AntiCovid-19” con consegna a domicilio gratis nello stesso Comune, San Giovanni compresa, e a San Vito al Tagliamento.
“Abbiamo voluto implementare il nostro servizio di consegna cassette bio – hanno spiegato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe, e Paolo Emilio De Simon, ideatore di questo progetto – inserendo la possibilità di avere cassette con frutta e verdura, ma anche con beni di prima necessità come pane, pasta, latte, caffè e prodotti per l’igiene personale e per la casa, per dare una risposta solidale concreta a chi si trova in questo momento in difficoltà: anziani soli, soggetti a rischio, persone malate, gli over 65 che hanno timore a spostarsi per fare la spesa… Ma non solo, è un servizio rivolto alle famiglie che in queste settimane si trovano a dover affrontare tanti ostacoli tra figli a casa e corse per andare al lavoro, cercando di coordinare tutto. Inoltre, è una soluzione per aiutare le persone a limitare il più possibile gli spostamenti, anche quelli necessari come fare la spesa, contribuendo così a contrastare il diffondersi del virus”.

La consegna nelle case.

Come detto, le cassette “BioKit”, oltre alla frutta e verdura fresca biologica, contengono anche pane in collaborazione con il panificio Rossi e altri beni di prima necessità come quelli per la cura della persona in collaborazione con il Camarin di Ada di Madonna di Rosa e quelli per l’igiene della casa. Le cassette verranno consegnate a domicilio, gratuitamente per tutti a Casarsa e San Vito al Tagliamento e, su richiesta, anche negli altri comuni con un piccolo contributo; in alternativa saranno attivi anche alcuni punti di ritiro: Bottega del Piccolo Principe / Cso a Casarsa della Delizia, La Volpe sotto i gelsi a San Vito al Tagliamento, Torrate a Torrate di Chions, Il Camarin di Ada a San Vito. Il costo delle cassette varia dai 10 euro in su ed è possibile ordinarle pagandole online con carta di credito e paypal oppure con bancomat per la consegna a domicilio. Per iscriversi al servizio, è sufficiente inviare un messaggio whatsapp al numero 340.3352556, scrivendo il proprio nome e la provenienza e si verrà subito ricontattati. In alternativa, si può fare tutto via computer o smartphone, cliccando al seguente link https://tinyurl.com/biocestedellavolpe per iscriversi al servizio e ricevere tutte le istruzioni necessarie. Nella composizione delle cassette vengono seguite particolari attenzioni igieniche, come tra le altre l’uso di guanti protettivi e mascherine.
Inoltre, come detto, tutte le verdure e la frutta vendute sono bio, provengono cioè dalle coltivazioni della Volpe sotto i Gelsi e da altre aziende agricole bio e da produttori legati al commercio equo e solidale. Ci sono poi prodotti come la farina per fare la polenta, il miele e le uova e i trasformati. Da ultimo, le cassette utilizzate sono di legno: l’obiettivo è quello di eliminare completamente l’utilizzo di plastica per gli imballaggi, promuovendo così uno stile di vita sostenibile e a rifiuti zero.

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In copertina e qui sopra ecco alcuni prodotti della fattoria didattica.

San Vito, Gran tour tra i formaggi Slow Food per il “Glisiùt” di Casarsa

Un Gran tour tra i formaggi marchiati Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’Europa per una serata speciale dedicata alla racconta fondi del progetto “Si può dare di più” di Friulovest Banca per recuperare, con un intervento multimediale, gli affreschi dell’antica Chiesa di Santa Croce di Casarsa della Delizia, cara a Pier Paolo Pasolini e chiamata dai casarsesi affettuosamente“Glisiùt”. L’appuntamento gastronomico, abbinato ai migliori vini del territorio, si terrà domani 4 ottobre, alle 19.30, in via Copece a San Vito al Tagliamento nella sede de La Volpe sotto i Gelsi, fattoria sociale della cooperativa casarsese Il Piccolo Principe.

Il “Glisiùt” di Casarsa.

Si degusteranno oltre 25 formaggi selezionati al recente “Cheese”, la grande rassegna casearia di Slow Food. Per le regioni italiane rappresentate Lombardia, Sardegna, Campania, Abruzzo, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Umbria mentredall’estero ci sono Paesi Bassi, Slovacchia, Regno Unito, Francia, Irlanda, Spagna, Belgio, Polonia, Portogallo e Slovenia. La serata vede la collaborazione di Cidic, Pro Casarsa, Vini La Delizia Slow Food del Pordenonese, Filari di Bolle, La Volpe sotto i Gelsi e Il Piccolo Principe, oltre a Friulovest Banca che promuove appunto il progetto “Si può dare di più”.

Prenotazioni telefonando al 3663730072.

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In copertina, formaggi italiani ed esteri protagonisti domani a San Vito.