Anteprima letterario con Costantini e Floramo al primo Festival della Ribolla di San Vito al Tagliamento

Mentre prende forma il programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival – che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia -, il Comune sanvitese annuncia due eventi in anteprima. Il ciclo “Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival” vedrà delle presentazioni letterarie con gli autori, sempre a tema enoico, il 19 e il 30 maggio.


“Si tratta di un vero e proprio pre-festival – spiega l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – con il quale vogliamo addentrarci nella conoscenza della Ribolla gialla e del vino in generale, grazie a noti autori locali e con un brindisi finale offerto dalle cantine presenti sul nostro territorio. D’altronde, come è noto, il nostro Comune è quello con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia e quindi il buon vino, da noi, è di casa”.
Primo appuntamento, dunque, venerdì 19 maggio alle 18, in sala consiliare a Palazzo Rota, con ingresso libero. Il professor Enos Costantini parlerà del suo “Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”: una preziosa analisi storica della presenza della “gialla” sul territorio regionale (Forum editrice). Modererà il dottor Josef Parente della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia che collabora all’organizzazione dell’evento. Al termine brindisi con la Ribolla offerta dalla cantina Bagnarol.
Secondo appuntamento, sempre a ingresso libero, martedì 30 maggio alle 20.30, in piazzetta Pescheria, con il professor Angelo Floramo e il suo “Vino e libertà” inno alla vita e alle riflessioni con un calice in mano (edizione Bottega Errante, che collabora all’evento insieme alla Biblioteca civica di San Vito al Tagliamento). Modera Andrea Visentin e al termine brindisi offerto dalla Cantina produttori di Ramuscello e San Vito.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFvg. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

***

La “Festa di primavera”
ridotta per il maltempo

La “Festa di primavera” della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe in programma per oggi, 14 maggio, subirà una modifica causa il maltempo previsto durante tutta la giornata. L’appuntamento, organizzato nella bellissima location del casale in località comunali a San Vito al Tagliamento (in via Copece) dalla cooperativa Il Piccolo Principe in collaborazione con l’associazione Il Noce, grazie al sostegno del Piano di Sviluppo rurale Paîs di rustic amour, conferma tutti i laboratori per bambini e adulti in programma lungo la giornata. Tutti i laboratori si svolgono, infatti, al coperto. Quindi appuntamento da stamane fino alle 16 con Costruisci la tua casetta per le api (per i bambini), il laboratorio di decorazione floreale Questo non è un bicchiere (per adulti) e alle 14.30 Giardino portatile bee friendly (per adulti e bambini). Per info inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556. L’ingresso alla manifestazione è libero. Tutti gli altri eventi in programma sono annullati.

E ora a San Vito al Tagliamento debutta il “Natale in fattoria” per aiutare le famiglie

Il divertimento e l’apprendimento del centro estivo per la prima volta nel periodo natalizio. Per rispondere al bisogno delle famiglie – che durante le vacanze di Natale quando le scuole sono chiuse, vogliono un’offerta educativa di qualità per i propri figli mentre i genitori sono al lavoro – la cooperativa sociale Il Piccolo Principe ha ideato le vacanze di Natale in fattoria, ovvero un campus dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni che frequentano la scuola primaria. Nelle mattine dei giorni 27, 28, 29, 30 dicembre e 3, 4, 5 gennaio, i minori potranno frequentare il campus al casale de La Volpe sotto i gelsi, la fattoria didattica e sociale de Il Piccolo Principe in località Comunali a San Vito al Tagliamento.
“Si tratta della prima volta che sperimentiamo questo tipo di attività invernali con i bambini – ha spiegato Sara Castellan, animatrice della fattoria didattica La Volpe sotto i gelsi -, crediamo possa essere un importante servizio per le famiglie che spesso durante il periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse, hanno bisogno di un aiuto nel seguire i propri figli. Sarà l’occasione – ha aggiunto – per giocare all’aria aperta (tempo permettendo) lontano da tv e tablet e per fare tanti laboratori creativi, oltre che per ascoltare letture animate nel salone riscaldato. La cosa interessante è che i bambini potranno partecipare anche ad una sola mattinata tra quelle previste qui a La Volpe, con educatori preparati per far svolgere attività creative e stimolanti, in una location davvero bella tra animali da cortile e fiori”. Il costo è di 35 euro a giornata e l’orario previsto è dalle 7.45 alle 13.
Una proposta pensata per piccoli gruppi e con posti limitati, all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in un’area poco distante dalla Zona Industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro.
È possibile iscriversi fino a oggi 15 dicembre, basta inviare un messaggio whatsapp al numero 345.2537500 oppure una email a fattoria.didattica@ilpiccoloprincipe.pn.it

—^—

In copertina, il casale de La volpe sotto i gelsi di San Vito al Tagliamento.

A San Vito certificazione biologica per la fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi

Certificazione biologica ottenuta da La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe con sede a San Vito al Tagliamento. Nei suoi orti sociali di Torrate, a Chions, coltiva in modo biologico le sue verdure che poi vende nel vivaio di San Vito e presto anche in alcuni mercati settimanali. «Due anni fa abbiamo iniziato il periodo di conversione al biologico – ha raccontato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi per Il Piccolo -, ma già prima la nostra coltivazione si caratterizzava per essere biologica, come tutta la frutta e verdure che vendiamo. Abbiamo comunque voluto ottenere la certificazione per garantire maggiore trasparenza ai nostri clienti: ora è certificato, le nostre verdure sono totalmente biologiche». Coltivare in modo biologico significa maggiore attenzione ai propri orti e una presenza costante e attenta sui terreni coltivati. «Coltivare bio – ha spiegato Cepparo – significa osservare gli orti, essere sempre presenti per poter intervenire in anticipo, utilizzando solo concimi organici e per difendersi da funghi e insetti dannosi usare solo prodotti naturali oppure usare insetti utili per contrastarli. Un lavoro costante di osservazione sul campo e di conoscenza delle piante».


Il vivaio, che si trova in località Comunali a San Vito al Tagliamento, è stato recentemente al centro di alcuni importanti cambiamenti che lo hanno visto rinnovarsi completamente. «Abbiamo recuperato vecchi mobili di legno che gli ospiti della Volpe sotto i Gelsi hanno restaurato – ha spiegato Consuelo Francescutto, che si è occupata del rinnovo del garden -. Il tutto per rendere più accogliente l’area anche grazie all’aiuto dei nostri volontari che sono per noi una risorsa fondamentale». Oltre alla vendita di fiori e piante, in una location d’eccezione a due passi dal fiume Tagliamento, è possibile frequentare dei corsi e laboratori per adulti e bambini.
«Il prossimo laboratorio – ha annunciato Francescutto – sarà il 1° settembre quando nel garden ci sarà un corso di ecoprint su carta. Siamo felici che le nostra proposte stiano piacendo molto: hanno avuto grande successo il corso serale di coroncine fatte con l’ulivo, il corso di teiere fiorite, l’orto in cassetta, le casette in legno per gli uccellini, il regalo per la festa della mamma e il tea time con la maestra d’inglese Magda». Oltre a queste attività, la Volpe sotto i Gelsi partecipa ad alcuni mercatini sul territorio. «Ci piace partecipare – ha aggiunto Consuelo Francescutto – perché vogliamo farci conoscere anche all’esterno: vogliamo sensibilizzare al fatto che chi acquista a La Volpe sceglie di comprare piante, fiori e ortaggi che sostengono progetti di integrazione lavorativa, agricoltura sociale e ambientale di cui ci facciamo portavoce».
Al momento, a La Volpe sono presenti quattro persone con fragilità che lavorano nel garden con diverse mansioni. «I nostri ospiti sono: Roberto, bravissimo a lavorare il legno – ci racconta ancora Consuelo Francescutto -, Katia che al mattina ha il compito di tenere pulito e in ordine il punto vendita, Giuliano e Ladislao addetti all’annaffiatura, alla raccolta differenziata, alla gestione degli animali da cortile e alla pulizia. Per loro questo lavoro è importante, porta benessere, consapevolezza, stima di sé, acquisizione di nuove competenze, occasioni di socialità”. “Anche negli orti di Torrate – aggiunge infine Marco Cepparo – abbiamo 6 inserimenti lavorativi di persone con fragilità e alcuni di questi lavorano anche in alcune aziende agricole del territorio con cui abbiamo attivato delle collaborazioni». La Volpe sotto i Gelsi è aperta dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì e il venerdì anche al pomeriggio dalle 16-19 (le verdure sono acquistabili dal giovedì al sabato negli orari di apertura del garden).

—^—

In copertina e all’interno immagini dei lavori alla fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

 

“Estate in Fattoria” da tutto esaurito a San Vito al Tagliamento

A San Vito al Tagliamento, “Estate in Fattoria”, la proposta educativa a contatto con la natura per bambini dai 6 agli 11 anni di età ideata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe negli spazi de La Volpe sotto i gelsi ha registrato il “tutto esaurito”. Sono stati ben 140 i bambini che hanno frequentato il campus, suddivisi in 10 settimane nel periodo giugno-luglio e che occuperà anche una parte di agosto. Per coprire le settimane che anticipano l’inizio della scuola, sono programmate ulteriori attività a contatto con la natura a settembre ma i posti sono già terminati.


«Nel nostro centro estivo, i bambini possono giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali – spiega Daiana Turla, responsabile Estate in Fattoria de Il Piccolo Principe -. Tra le attività proposte: la preparazione e cura quotidiana di piccoli orti con meloni, angurie e zucche, l’accudimento degli animali della fattoria, laboratori manuali e creativi vari con elementi naturali oppure oggetti di recupero». Oltre a queste attività quotidiane, una volta alla settimana ai bambini sono state proposte le attività con gli asinelli della cooperativa Il Ponte e con i cuccioli di cane dell’associazione La Colita. «I bambini hanno potuto approcciarsi agli animali – ha aggiunto Daiana – imparando piccole strategie di cura da riproporre con gli animali domestici».
Una proposta all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in via Copece a San Vito al Tagliamento, in un’area poco distante dalla Zona Industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di riaccompagnarlo a casa a fine giornata lavorativa. «Ringraziamo i volontari e gli educatori – ha concluso Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per aver con entusiasmo proposto tante attività diverse ai bambini durante tutte le settimane di attività nonostante il grande caldo e ringraziamo anche il sindaco Bernava e tutta l’amministrazione comunale per l’attenzione nei confronti di tutte le proposte che come cooperativa sociale proponiamo in questi bellissimi spazi che sono proprio del Comune di San Vito al Tagliamento, che permettono un’immersione nel verde e sono ideali per insegnare ai bambini l’amore per l’ambiente».

—^—

In copertina e all’interno “Estate in Fattoria”a San Vito al Tagliamento.

Casarsa, quando un Prosecco è attento all’ambiente e ai valori sociali

Uno spumante attento non solo al rispetto ambientale ma anche ai valori sociali: per Uva-Prosecco Doc sostenibile nella sua filiera produttiva e nel packaging, presentato a fine 2021, La Delizia Viticoltori Friulani ha affidato l’etichettatura delle bottiglie, svolta totalmente in maniera manuale, a un’altra realtà di Casarsa, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Lavoratori vulnerabili o in situazioni di fragilità – come chi ha delle disabilità o a chi ha perso il lavoro e non riesce a trovarne uno nuovo – hanno in questo modo dato il loro contributo alla concretizzazione dei valori del progetto Uva che sta raggiungendo il cuore green del consumatore finale, riscuotendo apprezzamenti da parte di designer e grafici e degli addetti ai lavori nel settore vinicolo. Una collaborazione, quella tra le due cooperative casarsesi, che aggiunge così un ulteriore tassello dopo i lavori nei vigneti degli scorsi anni, dove squadre di lavoratori de Il Piccolo Principe si sono impegnate in alcune attività nella coltivazione della vite nell’azienda agricola La Delizia di Pantianicco. Una collaborazione che fa bene alla comunità e al territorio.

IL PROGETTO – C’è chi è rimasto disoccupato e chi un lavoro non lo ha mai avuto. C’è chi ha delle disabilità e chi lavora al suo fianco per completare insieme il compito della giornata. Tutti sono accomunati dal fatto che, grazie al lavoro, possono avere un proprio introito il quale, prima ancora che utile per vivere, significa dignità. Sui tavoli di lavoro della Cantina La Delizia, nell’area magazzino, le bottiglie di Uva vengono confezionate una ad una con la particolare etichetta fasciante e il copri-gabbietta in carta ecologica biodegradabile Crush, che al suo interno contiene fino al 15% di residui di vinaccia, apposto il contrassegno di Stato, per poi essere inserite nei cartoni personalizzati, chiusi con nastro adesivo di carta ecosostenibile ed essere spostati nell’area spedizioni. Un lavoro prezioso come preziose sono le persone che l’hanno svolto.

LA CANTINA – «Questa collaborazione – spiega il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – prosegue quanto intrapreso insieme a Il Piccolo Principe nei vigneti con le squadre di potatori. Il nostro progetto globale di sostenibilità infatti non prescinde l’impegno sociale in tutte le sue fasi, compresa quella dell’etichettatura e imballaggio: da tale consapevolezza, l’avvio di questa ulteriore collaborazione che ci ha molto soddisfatti. Un elemento, quello del valore etico del prodotto, in cui crediamo fortemente in prima persona come azienda e che viene sempre più apprezzato anche dai mercati, con consumatori sempre più attenti nel dare fiducia a vini in armonia con i propri territori e comunità di riferimento. Uva in questi mesi trascorsi dalla sua presentazione ha riscosso un gradimento sempre crescente e ricevuto prestigiosi premi: un successo che ci fa guardare con fiducia alla prossima vendemmia».

LA COOPERATIVA – «Grazie a La Delizia – ha aggiunto il presidente de Il Piccolo Principe, Luigino Cesarin, intervenuto assieme a Cristiana Scaini della cooperativa (ai progetti solidali con la Cantina hanno partecipato anche Luca Leon e Tobia Anese) – per questa ulteriore collaborazione che rafforza l’obiettivo dell’intersettorialità cooperativa, in cui cooperative di vari settori, in questo caso agricolo e sociale, lavorano insieme nel vigneto e nella realizzazione dell’etichettatura. Il lavoro è dignità e questi progetti avviati hanno permesso alle persone vulnerabili o in situazioni di fragilità di riscattare momenti difficili. Oltre a dare loro un contributo economico per la propria vita tramite lo stipendio, permettono di riappropriarsi della socialità e dell’impegno quotidiano insieme alle altre persone, come solo il lavoro sa dare. Un lavoro etico, che fa bene alla comunità nel suo complesso».

LO SPUMANTE – Uva è il Prosecco Doc sostenibile de La Delizia. Un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat ottenuto da uve certificate Sqnpi, forte di un concept di packaging anch’esso concretamente sostenibile, dalla bottiglia in vetro riciclato passando per il tappo di sughero certificato Fsc, fino all’etichetta stampata su carta Fsc ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino all’15% della cellulosa proveniente dall’albero. Sono queste alcune delle scelte etiche compiute in fase creativa da La Delizia, coerentemente con le linee guida aziendali riassunte nel progetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”, avviato nel 2021 anno del 90mo dalla fondazione della cantina friulana e con l’inserimento di una farfalla nel proprio logo, emblema di salubrità, che simbolicamente denota la sostenibilità dell’intera filiera di produzione e garantisce al consumatore la qualità dei prodotti aziendali.

La Delizia e Piccolo Principe insieme.

—^—

In copertina, l’etichettatura delle bottiglie di spumante alla Cantina di Casarsa.

Agricoltura sociale domani protagonista alla Festa di primavera di San Vito

La ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria passa anche dalla valorizzazione delle tipicità del territorio, come avverrà alla Festa della primavera a La Volpe sotto i Gelsi. La fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento, si apre al pubblico e domani 8 maggio organizza una giornata all’insegna della ripartenza tra alpaca e asinelli, laboratori per adulti e per bambini e un convegno sull’agricoltura sociale. Dal mattino fino al tardo pomeriggio un calendario fitto di appuntamenti (alcuni su prenotazione) con possibilità di fermarsi per un picnic con chiosco negli spazi verdi del casale, di intrattenersi con buona musica e proposte tutte incentrate sulla natura tra fiori, mini orti e coroncine di primavera.

Gli alpaca…


I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa all’interno del progetto Orto Forti nato per stimolare l’attività fisica e l’incontro tra le persone con disabilità, le famiglie e la comunità, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del Piano di Sviluppo Rurale Pais di rustic amour.
“Una festa dedicate alle famiglie – fa sapere Luca Leon, responsabile progetto Orti Forti – all’insegna della voglia di stare insieme con tante proposte interessanti come il convegno sull’agricoltura sociale che abbiamo voluto per introdurre questo tema anche al pubblico delle famiglie. Ma ci sarà molto altro, come il laboratorio per la composizione di un vaso sospeso per la festa della mamma, lo yoga per bambini e il laboratorio per costruire una casetta per gli uccelli o un piccolo orto, e poi fiabe, acquerelli in stile Beatrix Potter, il tea time in con un’insegnante madrelingua e, a conclusione della festa, lo spettacolo Nell’orto delle fiabe, una lettura scenica con Fabio Scaramucci di Ortoteatro”.
L’accesso all’area festeggiamenti è libero mentre è richiesta la prenotazione per alcuni laboratori (basta inviare un messaggio al n. 350 1636553). In caso di pioggia si svolgeranno solo i laboratori su prenotazione.
La festa di primavera inizia alle ore 9.30 con la possibilità di incontrare gli animali da cortile della cooperativa Il Ponte. Giochi e attività con alpaca e asini durante tutta la giornata. Dalle 10, laboratorio per adulti e bambini (senza prenotazione) per imparare a fare delle coroncine fiorite con le rose e l’edera. Alle 10, inizia il convegno “L’Agricoltura sociale esiste? Un’analisi e confronto su alcuni percorsi dedicati all’inclusione sociale e lavorativa tramite l’agricoltura”. Si parlerà dell’esperienza del Piccolo Principe con le sue squadre di terzisti, di lotta al caporalato e di agricoltura sociale come strumento per abbattere lo svantaggio sociale. Ad aprire i lavori, saranno Luigi Cesarin presidente de Il Piccolo Principe, Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento, Tamara Zandotti responsabile servizio sociale dei Comuni Tagliamento e Carlo Francescutti direttore dei servizi sociosanitari del Asfo. Sono quindi previsti gli interventi di: Carmen Schifilliti responsabile percorsi riabilitazione e inserimento sociale in salute mentale e dipendenze, Tobia Anese responsabile integrazione lavorativa al Piccolo Principe, Stefano Franzin responsabile servizio sociale dei Comuni Sile e Meduna, Giuliana Colussi responsabile Hub Fami Rural Social Act e Federico Berti e Elisa Nardin del Centro studi per l’Agricoltura sociale.

… e gli asinelli.

Alle 10.30 e alle 15.30 una storia itinerante per bambini con Peter Rabbit raccontata in diverse tappe tra personaggi, fiori e al termine sarà possibile colorare il proprio acquerello (su prenotazione).
Alle 11.30 parte il laboratorio per la composizione di un vaso per la festa della mamma (su prenotazione) e quello “Prepara la tua composizione con tazze e teiere fiorite” (su prenotazione). Alle 11.30 anche un momento conviviale con la musica di Bossa Loca Duo.
A pranzo, spazio libero per picnic con chiosco e zone d’ombra. Alle 14.30 lo yoga per bambini dai 7 agli 11 anni e alle 16 per bambini dai 4 ai 6 anni (su prenotazione). Alle 15 Federico Berti presenta un laboratorio teorico pratico per una agricoltura a misura d’uomo e di giardino (ingresso libero). Alle 16, Piccolo orto in cassetta per bambini, componi il tuo orto da portare a casa (su prenotazione) e La cassetta per gli uccelli (su prenotazione per bambini dai 7 anni in su). Alle 16.30 racconti sull’inclusione sociale in agricoltura con l’autore Stefano Montello. Alle 16.30 è l’ora del tea, con la maestra di inglese Magda che, in inglese, condurrà i bambini alla scoperta della tradizione inglese del tea (su prenotazione). Alle 17 On fire in concerto e alle 17.30 la lettura scenica Nell’orto delle fiabe con Fabio Scaramucci di Ortoteatro.

—^—

In copertina, un’immagine del casale “La Volpe sotto i Gelsi” a San Vito al Tagliamento.

Col Piccolo Principe cresce l’agricoltura sociale nelle vigne friulane e venete

Cresce l’agricoltura sociale con lavorazioni in vigna sempre più inclusive grazie alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, da quattro anni, sta portando avanti un progetto con il coinvolgimento di alcune aziende vitivinicole locali, arrivando ora ad una trentina di realtà agricole coinvolte. Un incremento che sta dando risultati positivi in particolare per il numero di lavoratori impiegati, molti dei quali in situazioni di fragilità che hanno trovato benefici dal poter lavorare con continuità. Alcuni di loro sono stati anche assunti dalle aziende vitivinicole. Partner del progetto, avviato in primis con i Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa e ora allargatosi al Veneto, sono anche l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, i Servizi Sociali del Territorio Uti Tagliamento, il Comune di San Vito al Tagliamento, e la rete informale Rasa (Rete Agricoltori Solidali Attivi).

“Nel 2017, quando siamo partiti con questo progetto – ha spiegato Tobia Anese, responsabile degli inserimenti lavorativi de Il Piccolo Principe – non credevamo di poter crescere così tanto e raggiungere questi numeri: ad oggi sono raddoppiate le persone assunte e le aziende agricole partner del progetto. Siamo, infatti, arrivati a 16 persone assunte per mansioni legate alla viticoltura di cui 10 con svantaggio (fragilità mentali, disabilità, dipendenze, difficoltà di inserimento sociale). Ciò ha avuto delle ricadute positive: maggiore benessere psicofisico, maggiore consapevolezza e stima di sé, acquisizione di nuove competenze, minori bisogno di assumere farmaci e di interventi medico sanitari, con quindi un risparmio di investimento pubblico da parte dello Stato”.
Numeri davvero significativi: decisivo l’aumento della superficie lavorata, ad oggi si è arrivati a 500 ettari lavorati e delle persone assunte (si è passati dalle 5 persone assunte nel 2017 alle 16 del 2020), con contratti sempre più lunghi arrivando a coprire per alcune persone anche 10 mesi in un anno.
“Nel 2020 abbiamo anche avviato una nuova collaborazione – ha spiegato Anese – con l’azienda “Tenute Santa Margherita” e per la prima volta ci siamo allargati con i nostri servizi al vicino Veneto, Il nostro ringraziamento va a loro e a tutte le aziende agricole, piccole e grandi, che hanno creduto fin da subito nel nostro progetto di agricoltura sociale, in primis ai Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa che fin dagli esordi ci hanno dato fiducia, ci hanno permesso di crescere e continuano ad affidarsi a noi con entusiasmo”.
La cooperativa sociale Il Piccolo Principe è così passata dal collaborare nel 2018 con una quindicina di aziende sul territorio, ad oggi, che conta oltre una trentina di partner nel progetto. Aumentati anche i servizi: oltre alla stralciatura delle vite, vi è l’applicazione dei diffusori per la lotta sessuale in agricoltura, la potatura, lavori di giardinaggio, con un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale.
“Questa crescita ci ha permesso di garantire – ha specificato Anese – a ben 8 persone di trovare stabilità e continuità lavorativa all’interno della nostra cooperativa e a 7 persone con fragilità di essere assunte fuori, da altre aziende. Ci piace poi sottolineare come questo sia un progetto che crea valore condiviso per tutto il territorio. Da una parte creiamo stabilizzazione lavorativa per quelle persone che spesso sono a carico dei Servizi Pubblici. Ma a trarne benefici sono anche le aziende agricole che possono affidarsi a persone del territorio, preparate, pronte a intervenire tempestivamente e tutto nella legalità e trasparenza. Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a creare questa rete sul territorio: si tratta di una risposta reale di inclusione sociale e lavorativa, che può fare da volano per altre realtà in tutta Italia”.

—^—

In copertina e all’interno stralciatori all’opera nei vigneti con il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia.

La Delizia, viticoltori sempre attenti al benessere di ambiente e persone

Rispetto per la natura e attenzione al benessere delle persone: il sistema produttivo dei Viticoltori Friulani la Delizia, cantina cooperativa di Casarsa tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia, diventa sempre più sostenibile sia a livello ambientale che sociale in tutta la sua filiera. Il tutto grazie a scelte fondamentali come quella di utilizzare il sughero naturale per i propri tappi (ottenendo, tra le cantine della regione, la migliore “CO2 retention” ovvero nella compensazione di emissioni di anidride carbonica con dati tra i migliori d’Italia nel comparto vinicolo) o potenziare la lotta integrata in vigneto, dove operano anche persone con disabilità, fragilità psichiatrica e svantaggio sociale, attraverso le squadre di terzisti della cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” che risponde ai bisogni dei Servizi Socio-sanitari del Territorio, aumentando il benessere e stabilità economica delle numerose persone assunte.  “Tante scelte – ha spiegato il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che magari possono sembrare piccole se prese una per una ma che insieme portano a delle politiche concrete che la nostra cantina ha messo in campo per proteggere l’ambiente del territorio in cui operiamo e le comunità che a noi fanno riferimento”.

BOTTIGLIE A IMPATTO ZERO

A partire dai tappi in sughero naturale, che vengono forniti a La Delizia da una delle leader mondiali del settore, l’Amorim Cork. Il direttore generale della divisione italiana, Carlos Santos, ha recentemente consegnato al presidente Flavio Bellomo e al direttore commerciale Mirko Bellini la certificazione valida per il 2019 che ha visto evitare la dispersione in ambiente di 1360,8 tonnellate di CO2 grazie ai tappi utilizzati nei 12 mesi per l’imbottigliamento nella cantina casarsese. Un dato che pone la cantina al primo posto come volume di anidride carbonica risparmiata all’ambiente in Friuli Venezia Giulia.
Un dato particolarmente significativo, visto che alla capacità dei tappi in sughero naturale di trattenere la CO2 va aggiunto anche quella delle intere foreste di quercia da sughero che l’Amorim Cork coltiva, come evidenziato dalla ricerca condotta dalla società PricewaterhouseCoopers e Ernst&Young.
“Ci è stato così comunicato – ha sottolineato Bellomo – che le nostre scelte in materia di tappi hanno un impatto positivo sulla riduzione dei gas serra, che vanno dai 309 grammi di CO2 non emessi per singolo tappo generico fino ai 562 per quelli da spumante che in gran parte utilizziamo. Numeri che bilanciano l’anidride carbonica emessa nelle nostre altre fasi produttive (basti pensare che secondo la citata ricerca l’impronta di carbonio per la produzione di una singola bottiglia in vetro vengono emessi tra i 330 e 500 grammi di CO2, ndr) e che ci avvicinano verso l’impatto zero, uno dei nostri obiettivi futuri”.

VIGNETO SEMPRE PIÙ ECOSOSTENIBILE

Ma, come detto, l’obiettivo sostenibilità inizia già nel vigneto. “Da un triennio- ha aggiunto Bellomo – stiamo utilizzando sempre più i diffusori di ormoni per confondere insetti infestanti come tignole e tignolette. Una pratica rispettosa dell’ambiente che permette di evitare ben tre trattamenti insetticidi nelle vigne all’anno. Similmente abbiamo realizzato altri interventi ecocompatibili a base di ormoni contro la cocciniglia. Aggiungiamo poi che i mezzi agricoli per i trattamenti stabiliti per legge, come quello per la flavescenza dorata della vite, hanno ormai dei sistemi che abbattono la dispersione dei prodotti sanitari nell’aria. Per questo abbiamo iniziato un percorso di certificazione SQNPI per la produzione integrata e possiamo tranquillamente dire che i nostri vigneti, tra quelli della nostra azienda agricola di Pantianicco e quelli di molti dei nostri soci, sono sempre più amici della natura”.
Ne è testimonianza tra i filari la presenza di insetti utili come le api. “Infatti, stiamo aderendo con numeri in crescita tra i nostri soci – ha sottolineato il presidente de La Delizia – al progetto “Adotta un alveare” che a livello regionale inserisce le arnie a ridosso dei vigneti, a testimonianza di come una coabitazione tra viticoltori e apicoltori sia possibile”.

ATTENZIONE AL SOCIALE

E la posa in vigna dei dissuasori ormonali della lotta integrata avviene attraverso la collaborazione con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, di Casarsa, che ha formato persone con svantaggio provenienti dai Servizi dall’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale e dai Servizi Sociali del territorio e persone disoccupate o in mobilità, per compiere questo come altri lavori agricoli quali la stralciatura e potatura delle viti. “Una collaborazione – ha concluso Flavio Bellomo – che ha portato una ventina di persone a lavorare nelle vigne dei nostri soci svolgendo un ottimo lavoro con relativo compenso e a ottenere benefici terapeutici e di integrazione sociale: come ci hanno spiegato dalla cooperativa sociale, con la quale collaboriamo con piacere ormai da tre anni, avere un impiego con orari giornalieri, aumenta la socialità delle persone e le proprie autonomie, diminuisce l’intervento sanitario per visite mediche, ricoveri e somministrazione di farmaci. Per alcune persone si assiste ad una vera rinascita”.

—^—

In copertina, Bellomo e Bellini mostrano l’importante certificazione; e qui sopra sono con il direttore di Amorim Cork Carlos Santos.

Casarsa, tredici disabili a tu per tu con i ritmi antichi della Val Resia

Spesso, per chi ha una disabilità, viaggiare non è facile; ma il viaggio rappresenta non solo un momento di svago e relax, ma anche un’importante occasione di crescita. Ecco perché la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, di Casarsa della Delizia, in collaborazione col team della Tana in Val Resia e della cooperativa Farfalle nella Testa di Bordano, ha organizzato, per il terzo anno consecutivo, il progetto di turismo inclusivo “Anche io Amo Viaggiare” destinato a persone in difficoltà o con disabilità. Un sogno che è diventato realtà quest’anno per 13 persone (suddivise in due gruppi distinti) che dall’1 all’11 settembre scorsi hanno soggiornato in Val Resia, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, che ha finanziato il progetto.
«L’idea nuova di “Anche io Amo Viaggiare” – ha spiegato Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Integrazione Sociale – è quella di portare gli ospiti a vivere il territorio non soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche e soprattutto dal punto di vista culturale e sociale. Le attività non sono state pensate per la disabilità, ma al contrario, seguendo l’esempio del turismo lento ed esperienziale, sono attività per tutti che con dei piccoli accorgimenti sui tempi e sulle esigenze individuali, risultano idonee anche a persone con bisogni speciali».

Il programma in Val Resia ha previsto diverse tappe: la visita ai principali musei, l’esplorazione dei più interessanti siti naturalistici tra cui il Fontanone di Barman e la Sella Carnizza, la visita al Centro visite del Parco naturale delle Prealpi Giulie che ha permesso al gruppo di entrare in contatto con il territorio e i suoi ritmi antichi, la visita del Museo dell’Arrotino e all’abitato di Stolvizza che ha consentito di prendere confidenza con la popolazione, con gli usi e i costumi tipici della Val Resia, la visita a Bordano alla Casa delle Farfalle, caratterizzata da un laboratorio didattico a tema naturalistico e dall’immersione nella foresta tropicale e l’esplorazione delle rive del Lago di Cavazzo. I due gruppi sono stati accompagnati da 6 educatori (il primo gruppo includeva persone con bisogni assistenziali elevati, quindi la necessità di garantire la presenza di 4 educatori), da 1 volontaria e da 2 guide naturalistiche. «Molto emozionante l’esperienza in Malga Confin – ha aggiunto Giuliana Colussi – dove i partecipanti si sono potuti cimentare nei lavori da malgaro tra cura degli animali e lavoro in latteria. E poi, durante le serate, sono state fatte camminate notturne per ascoltare le “voci della foresta” ed osservare il cielo. Non sono mancate neppure le musiche e le danze tipiche del territorio della Val Resia accompagnate da un ottimo barbecue preparato in collaborazione con i partecipanti».

Il progetto “Anche io Amo Viaggiare”, finanziato da Fondazione Friuli, costituisce per i partecipanti un’importante occasione di conoscenza del territorio, di inclusione sociale e di crescita personale, visto che per molti rappresenta l’unica occasione di vivere una vacanza in autonomia. «Si tratta di un momento di fraternità e amicizia – hanno fatto sapere gli educatori – in cui la cornice naturale costituisce lo sfondo perfetto per rapporti interpersonali rilevanti e duraturi». Infatti, grazie al progetto, è stata offerta la possibilità alle persone con disabilità e agli altri partecipanti di sperimentare momenti di socialità e svago al di fuori del contesto familiare. «L’opportunità è unica per vivere momenti di condivisione lontani da casa, ognuno con le proprie abitudini – hanno aggiunto gli educatori -. Ciascuno si è trovato ad affrontare una condivisione nuova di spazi e tempi all’insegna del clima da vacanza ed è stato un modo per conoscersi meglio. E se per alcuni è uno dei tanti viaggi, per altri è un’esperienza nuova in cui le emozioni e l’allontanamento dalla famiglia diventano un momento di crescita. Il viaggio in Val Resia ci ha permesso di scoprire la montagna vicino a noi, con i suoi tesori naturali e le imprese dell’uomo che sa relazionarsi con la natura. Cose semplici che ci avvicinano alla natura fino a toccarla».

—^—

In copertina e  all’interno alcune immagini della bella esperienza a Malga Confin in Val Resia.

L’Estate in Fattoria avvicina i bambini alla campagna friulana

Coronavirus, è il tempo per riscoprire le attività all’aria aperta e a diretto contatto con la natura, anche per i centri estivi. E a San Vito al Tagliamento c’è una delle proposte più creative dell’estate 2020, ovvero quella in fattoria. Dopo il successo della prima edizione del centro estivo proposto l’anno scorso dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa negli spazi de La Volpe sotto i Gelsi, ritorna il campus all’insegna della natura e del contatto con gli animali. I posti però, causa emergenza Covid-19, sono limitati: appena 14 i bambini che potranno essere ospitati ogni settimana e la proposta educativa è rivolta soltanto ai minori frequentanti le scuole primarie, cioè quelli della fascia di età dai 6 agli 11 anni.
Il periodo di attività sarà di 8 settimane ovvero da domani 22 giugno al 31 luglio e dal 24 agosto al 4 settembre. Il campus si svolgerà negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece (località Comunali). In ottemperanza alle vigenti norme in fatto di sicurezza, i bambini saranno divisi in due gruppi da 7 partecipanti con un operatore dedicato a ciascuno e spazi distinti.

Alcuni prodotti biologici.


“È il secondo anno che proponiamo questa esperienza educativa – spiega Diana Turla, responsabile Estate in Fattoria de Il Piccolo Principe -. Una proposta educativa che l’anno scorso aveva incontrato il favore delle famiglie perché si tratta di un centro estate in cui il bambino può davvero riscoprire il contatto con l’ambiente. Quest’anno sarà un estate particolare ma assicuriamo tutti i genitori che in fattoria gli spazi sono molto ampi e i bambini avranno tutto lo spazio per giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali e potranno farlo in tutta sicurezza. Tutti gli ambienti – specifica – verranno costantemente puliti e sanificati e si cercherà di favorire il distanziamento assicurando comunque ai bambini la possibilità di giocare e divertirsi, come hanno bisogno a quest’età di fare”.
Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori per conoscere e utilizzare le erbe, laboratori di creazione con elementi naturali. In più, ci saranno gli incontri con gli asinelli in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.
“Putroppo rispetto allo scorso anno – ha aggiunto Turla – i costi sono più alti a causa di tutte le disposizioni e misure volte alla sicurezza e al contenimento della diffusione del Covid-19. I genitori però – ha confermato la responsabile di Estate in Fattoria -, potranno usufruire del bonus centri estivi introdotto dallo Stato o della carta famiglia prevista dalla Regione. Inoltre, la sede della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi si trova poco distante dall’area della Zona industriale Ponte Rosso e gli orari sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di venirlo a riprendere a fine giornata”.
La fattoria didattica e sociale, gestita dal Piccolo Principe, è un progetto che vede la forte collaborazione e il sostegno di Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 “Friuli Occidentale”, Comune di San Vito al Tagliamento, Servizio sociale dei Comuni “Tagliamento” e delle cooperative sociali Futura e Il Granello con l’obiettivo di attuare percorsi di integrazione lavorativa e sociale per disabili e persone con fragilità psichiatrica.

Il casale della cooperativa.

—^—

In copertina, bambini all’Estate in Fattoria di San Vito al Tagliamento.