Dopo il brillante debutto di ieri sera Calici di stelle oggi fa il bis a Grado con fresche bollicine in riva al mare

(g.l.) Dopo il successo della prima serata che era in programma ieri nell’affascinante cornice del Lungomare Nazario Sauro, oggi Calici di stelle a Grado fa l’annunciato bis ed è facile prevedere il tutto esaurito grazie anche alle ottime condizioni del tempo. Per una piacevole serata sotto un cielo sereno – ricordiamo che proprio oggi ricorre la famosa Notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti -, sono infatti l’ideale delle fresche bollicine, ma non solo ovviamente – perché numerosi sono i grandi vini proposti nell’occasione -, da sorseggiare in riva al mare dal quale sale una rigenerante brezzolina che attenua le bollenti temperature della giornata. Nell’Isola del sole è ritornato, infatti, lo storico evento estivo del Movimento turismo del vino che si ripete con successo da oltre vent’anni. L’appuntamento anche questa sera sulla Diga e ai Giardini Palatucci sarà dalle 20 a mezzanotte: sarà una nuova occasione per degustare e approfondire la conoscenza dei vini delle trenta cantine associate che presenteranno i loro prodotti assieme a Giovanni Munisso e Stefano Cosma, “timonieri del vino” che guideranno gli ospiti alla scoperta di aromi, profumi e sapori in un coinvolgente viaggio sensoriale arricchito da golosità del territorio.


«Calici di Stelle è un appuntamento molto importante per l’estate gradese. La collaborazione fra il Movimento Turismo del Vino Fvg e il Comune di Grado è ormai consolidata e auspico continuerà, rafforzandosi, in futuro – aveva affermato Greta Reverdito, vicesindaco di Grado, alla vigilia dell’evento -. Ringrazio il Movimento Turismo del Vino per aver scelto come primo appuntamento Grado e la nostra suggestiva Diga. Un bel segnale di cooperazione con il nostro territorio e le realtà locali con la partecipazione dell’Associazione Signora delle Fiabe che, il giorno 10 agosto, a seguito dell’inaugurazione della mostra “Klimt Printed. Gustav Klimt – Cartelle d’arte”, proporrà una sfilata in costume d’epoca con passeggiata ed esecuzione di un valzer viennese di Johann Strauss». «Calici di Stelle, questo storico evento, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive – le aveva fatto eco Elda Felluga, presidente di Mtv Fvg -. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di SanDaniele, e per l’anteprima di “Calici di Stelle, il Palmanova Village. Un sentito grazie alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti».
E conclusa la manifestazione gradese appunto in due serate, l’invito successivo sarà a San Daniele sabato 17 agosto, dalle 18.30 alle 22.30, sotto la Loggia della Guarneriana. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia risalente al XV secolo ora sede della famosissima Civica Biblioteca, farà da sfondo a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il prosciutto crudo, un’eccellenza regionale tra le più apprezzate assieme alla Trota regina di San Daniele. Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste realtà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, sarà allietato dalla calda e avvolgente musica di JazzInDuo.
Ricordiamo, infine, che è sempre molto apprezzato anche l’evento “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelovers dell’estate direttamente a “casa loro” fino al 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin. Continua, intanto, la collaborazione con il laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, iniziata in occasione di Cantine Aperte e volta a monitorare i flussi di visitatori durante le manifestazioni. Uno strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico, per capire come funzionano e quale ritorno hanno questi importanti eventi promozionali.

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In copertina e all’interno Calici di stelle a Grado manifestazione che richiama sempre una folta presenza di estimatori del vino.

Calici di stelle, da domani due serate da non perdere in riva al mare di Grado. E poi in collina col prosciutto San Daniele

Come da tradizione, ritorna in Friuli Venezia Giulia lo storico evento “Calici di Stelle” che da oltre vent’anni accende i cieli d’estate. L’appuntamento più atteso dai winelovers e dai turisti che in questo periodo amano vivere le esperienze gioiose e brillanti della calda stagione: Grado e San Daniele saranno le protagoniste assolute in un binomio mare e terra ricco di sapori e curiosità.
Primo appuntamento nell’Isola del sole, domani e sabato, dalle 20 alle 24, sul Lungomare Nazario Sauro/Giardini Palatucci per degustare e approfondire la conoscenza dei vini delle trenta cantine associate che presenteranno i loro prodotti assieme a Giovanni Munisso e Stefano Cosma, i “timonieri del vino”, che guideranno gli ospiti alla scoperta di aromi, profumi e sapori in un coinvolgente viaggio sensoriale arricchito da golosità del territorio.

Elda Felluga


«Calici di Stelle è un appuntamento molto importante per l’estate gradese. La collaborazione fra il Movimento Turismo del Vino Fvg e il Comune di Grado è ormai consolidata e auspico continuerà, rafforzandosi, in futuro – afferma Greta Reverdito, vicesindaco dell’Isola -. Ringrazio il Movimento Turismo del Vino per aver scelto come primo appuntamento Grado e la nostra suggestiva Diga. Un bel segnale di cooperazione con il nostro territorio e le realtà locali con la partecipazione dell’Associazione Signora delle Fiabe che, il giorno 10 agosto, a seguito dell’inaugurazione della mostra “Klimt Printed. Gustav Klimt – Cartelle d’arte”, proporrà una sfilata in costume d’epoca con passeggiata ed esecuzione di un valzer viennese di Johann Strauss».
Secondo appuntamento, a San Daniele sabato 17 agosto dalle 18.30 alle 22.30, sotto la la Loggia della Guarneriana. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia risalente al XV secolo ora sede della Civica Biblioteca Guarneriana, farà da sfondo a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il prosciutto crudo, un’eccellenza regionale tra le più apprezzate assieme alla Trota regina di San Daniele. «Con grande piacere ed entusiasmo dopo tanti anni accogliamo nuovamente a San Daniele Calici di Stelle – afferma il sindaco Pietro Valent -, un evento che saprà abbinare eccellenze con altre eccellenze in un contesto bello e suggestivo come la Loggia della Guarneriana, così da far sentire ogni partecipante un ospite unico e prezioso». Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste realtà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, sarà allietato dalla calda e avvolgente musica di JazzInDuo.
«Calici di Stelle, questo storico evento, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive – commenta infine Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg -. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di SanDaniele, e per l’anteprima di “Calici di Stelle, il Palmanova Village. Un sentito grazie alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti».
Sempre apprezzato è, infine, anche l’evento “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelovers dell’estate direttamente a “casa loro” fino al 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin. Continua, intanto, la collaborazione con il laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, iniziata in occasione di Cantine Aperte e volta a monitorare i flussi turistici durante le manifestazioni. Uno strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico.

Ricordiamo, infine, che il Movimento Turismo del Vino, presieduto in regione appunto da Elda Felluga, conta quasi 100 cantine. L’associazione si occupa di enoturismo e di valorizzazione e cultura del vino e dei territori ad esso collegati. E’ stata la prima organizzazione a creare una rete tra le aziende, favorendo lo sviluppo dell’accoglienza in cantina, con l’idea che i luoghi di produzione non fossero meramente luoghi tecnici ma anche di accoglienza, di scoperta e di esperienze per gli appassionati del vino.

“Calici di Stelle” si avvale del patrocinio di Enit, Agenzia Nazionale del Turismo.Un ringraziamento a PromoTurismo Fvg, alla Regione Friuli Venezia Giulia e a Civibank-Gruppo
Sparkasse e agli sponsor tecnici: Palmanova Village, Dolomia, i formaggi “Naturalmente da latte friulano”, Madimer – Astercoop, Juliagraf, Q.B. magazine e Radio Punto Zero.

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In copertina e all’interno ecco due immagini dell’ultima edizione di Calici di stelle sul Lungomare di Grado.

A Grado martedì la cena-spettacolo regina dell’estate: serata sulla spiaggia Imperiale con Fvg Via dei Sapori

Dopo il sold out e il grandissimo successo della cena al Castello di Spessa, il 30 luglio torna a Grado la cena-spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, attesissimo e ormai tradizionale appuntamento di stile e mondanità del calendario estivo della nota località friulana. Il secondo Dinner Show estivo del conosciuto gruppo delle 20 star della ristorazione, che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia, si terrà sulla spiaggia principale della Git, la “Imperiale”, una piacevolissima occasione per godersi la grande Cucina d’Autore in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale.

Walter Filiputti

Sarà una cena-spettacolo in una ventina di tappe in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività pensati appositamente per la serata. Accanto a loro, a proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, 21 vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, saranno presenti anche i Ristoranti Amici del Consorzio: Alla Luna di Gorizia, Tre Merli di Trieste, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Da Alvise di Sutrio.
L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata agli artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia. I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it. La cena spettacolo inizierà alle 19, 30. Il prezzo è di 80 euro. I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo, alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it , telefono 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo la cena si terrà il 31 luglio. Per gli ospiti, in fondo a via Vespucci, proprio davanti alle Terme marine, ci sarà un parcheggio riservato gratuito, e giusto a fianco c’è anche un parcheggio pubblico gratuito.
Da 24 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, guidato da Walter Filiputti, è un affiatatissimo gruppo composto da 57 aziende top-quality: 20 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori e 15 artigiani del gusto. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di cibi e vini.

Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

Vignaioli e distillatori: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; i prodotti del Pastificio Sapori Antichi di Villa Santina; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; i dolci del Laboratorio di pasticceria di De Giorgio di Carpacco; i gelati della Gelateria Nonno Carletto di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns.

Partner tecnici: Centro Porsche Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine. In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Promo Turismo Fvg.

Per informazioni:
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione della cena-spettacolo a Grado.

(Ph, D. Marchesi-Soplaya)

Calici di Stelle Fvg, in attesa di Grado e San Daniele (new entry) questa sera grande anteprima al Palmanova Village

In alto i calici di… Stelle! Come da tradizione, con la regia del Movimento turismo del vino, ritorna in Friuli Venezia Giulia lo storico evento che da oltre vent’anni “accende” l’estate all’insegna delle grandi etichette del Vigneto Fvg. L’appuntamento più atteso dai winelover e dai turisti che in questo periodo amano vivere le esperienze gioiose e brillanti della calda stagione: Grado e San Daniele saranno le protagoniste assolute in un binomio “mare-terra” ricco di sapori e curiosità. Anche in questa occasione, l’evento “Calici di Stelle” regionale potrà avvalersi del contributo del laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, come era avvenuto per “Cantine Aperte”, per monitorare i flussi turistici durante le manifestazioni. Strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico.

Calici di Stelle a Grado.

L’anteprima di “Calici di Stelle” si terrà, come già annunciato, proprio oggi al Palmanova Village dalle 19 alle 23. Sarà una stimolante occasione per gli appassionati del mondo del vino che potranno intraprendere un viaggio sensoriale tra i rinomati vini del territorio: Bastianich, Ca’ Tullio, Cascina Lavaroni, Diego Berdon, Mister Bio, Petrucco, Torre Rosazza, Truant, Vini Tami e Villa Vitas rappresenteranno una parte del variegato mondo vitivinicolo regionale e dei diversi terroir. Sarà presente all’evento, con la sua competenza e presenza scenica, il celebre pasticcere e personaggio televisivo Damiano Carrara che, alle 21, parlerà di abbinamenti cibo-vino, offrendo ai partecipanti preziosi suggerimenti sull’arte culinaria. Questa anteprima di “Calici di Stelle” segna la continuazione della fiorente collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Palmanova Village, impegnati a offrire esperienze suggestive e originali a tutti i visitatori. La serata sarà così l’occasione per annunciare il programma dell’evento Calici di Stelle appunto a Grado e a San Daniele. Primo appuntamento nell’Isola del sole, venerdì 9 e sabato 10 agosto, dalle 20 alle 24, in diga Nazario Sauro – Giardini Palatucci per degustare e approfondire la conoscenza dei vini proposti da oltre una trentina di cantine che presenteranno i loro prodotti assieme agli speciali “timonieri del vino” Wayne Young e Stefano Cosma, che guideranno alla scoperta di aromi, profumi e sapori di questo coinvolgente viaggio sensoriale anche grazie agli assaggi gastronomici del territorio. La suggestione del Lungomare avvolto nell’atmosfera del tramonto e sotto un cielo illuminato dalle stelle sarà la cornice ideale per godere della bellezza e bontà di questo evento.

Elda Felluga


Secondo appuntamento, il 17 agosto, con “Calici di Stelle” a San Daniele. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia, risalente al XV secolo e ora sede della Civica Biblioteca Guarneriana, la più antica biblioteca pubblica del Friuli e una delle più celebri d’Italia, farà da sfondo per la prima volta a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno ancora i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il celebre prosciutto crudo di San Daniele, un’eccellenza regionale fra le più apprezzate. Durante l’aperitivo, i visitatori potranno degustare una selezione di vini accuratamente abbinati proprio al grande prodotto Dop. Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste assolute bontà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, rappresenta un’occasione perfetta per scoprire e apprezzare eccellenti sapori del territorio in un contesto suggestivo che sarà allietato dalla calda e avvolgente musica jazz.
«È una grande soddisfazione vedere “Calici di Stelle” procedere con continuità e rinnovarsi di anno in anno – commenta Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg -. Questo evento, da oltre 20 anni, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di San Daniele e Palmanova Village e alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti». Sempre apprezzato, poi, “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelover dell’estate direttamente a “casa loro” nel periodo tra domani 27 luglio e il 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin.
Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto come detto da Elda Felluga, da oltre 30 anni si occupa di enoturismo per la valorizzazione e la cultura del vino e dei territori ad esso collegati. È stata la prima organizzazione a creare una rete tra le aziende, favorendone lo sviluppo dell’accoglienza in cantina, con l’idea che i luoghi di produzione non fossero meramente luoghi tecnici, ma anche di accoglienza, di scoperta e di esperienze per gli appassionati del vino.

Biblioteca Guarneriana a San Daniele.

Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel 0432.289540 – Fax 0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

Dieta mediterranea in Fvg, domani a Fossalon riflessione su uno stile di vita che è diventato patrimonio Unesco

(r.a.) “La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti”. L’affermazione sta alla base di quanto la Fondazione Umberto Veronesi si appresta a descrivere a proposito di quella che definisce “una piramide di salute”, tanto che dal 2010 questo importante “stile di vita” è stato iscritto fra i beni immateriali dell’Unesco, quindi Patrimonio mondiale dell’Umanità, avendone ravvisate l’importanza e appunto la salubrità. Un modello alimentare che non è più soltanto quello delle popolazioni che si affacciano direttamente sul Mediterraneo – e quindi Italia, Grecia e Spagna -, ma che si sta via via diffondendo. E anche il Friuli Venezia Giulia, pur in riva al mare Adriatico quale ultima propaggine settentrionale del Mediterraneo, non conosceva queste abitudini alimentari, ma oggi se ne sta appropriando. Con soddisfazione diffusa.

E, allora, perché non parlarne, al fine di sapere qualcosa di più? Così, dopo l’incontro che si era tenuto all’Università di Udine un paio di mesi fa, riflettori nuovamente puntati sulla dieta mediterranea calata nel Friuli Venezia Giulia, quindi non in una regione dell’Italia meridionale, dove l’ambientazione come detto sembrerebbe più appropriata, ma nella nostra realtà, proprio una delle più alte dello Stivale. E stavolta se ne parlerà a Grado, o meglio a Fossalon, nella zona incontaminata e suggestiva di Punta Sdobba alla foce dell’Isonzo.
L’appuntamento è fissato per domani, alle ore 10.30, al bar-albergo-ristorante “Caneo”. E si tratterà del primo incontro dedicato proprio alla Dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia: ai numerosi interventi dei relatori si affiancheranno una presentazione di dipinti, un reading di poesia e un menu a base di piatti tipici del territorio, curato dal maestro di cucina Germano Pontoni. Numerosi gli interventi, moderati dal giornalista Giuseppe Longo, responsabile di questo sito di agroalimentare, enogastronomia e territorio, con particolare interesse riservato al settore vitivinicolo che ha reso famoso in tutto il mondo il Vigneto Fvg.
Per prima parlerà Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, seguita da Alessandro Lovato, titolare del “Caneo”, e da Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, il cui intervento sarà incentrato proprio sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia. Poi una finesta aperta sulla storia di questa nostra terra: Vittorio Sutto, giornalista pubblicista, parlerà dell’Alimentazione durante l’epoca romana e dei Patriarchi, con chiari riferimenti alla vicinissima Aquileia. Seguiranno le parole di Carlo Morandini, presidente della Stampa agricola Fvg e della Riviera Friulana; Sergio Pascolo, produttore di uova biologiche; Luigi Lovisotto, a nome di Ca’ Lovisotto Wines and Hospitality; Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice L’Orto della Cultura. Seguirà l’intervento dello chef Germano Pontoni che calerà la dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia proprio al Caneo di Fossalon, facendo così la sintesi fra quanto detto dai relatori e quanto potrà essere poi degustato a tavola, mettendo quindi in pratica quanto trattato in forma teorica.
Al termine, Vittorio Sutto, che è anche un noto e apprezzato critico d’arte, presenterà i dipinti di Stefano Balzano, Alessandra Candriella, Salvatore dell’Anna, Alessandra Gusso, Sergio Marino, Giulio Menossi e Gianna Pittini, curando poi un reading di poesie del grande Giuseppe Ungaretti, il giovane poeta-soldato che combattè sulle vicine alture del Carso.

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In copertina, alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea e all’interno la “piramide” della Fondazione Veronesi.

Marco Felluga torna nella sua Grado: in Sant’Eufemia l’addio all’imprenditore che ricercando qualità e innovazione ha fatto crescere la vitivinicoltura friulana

di Giuseppe Longo

Sarà la sua amata Grado, dove era nato nel 1927, a riaccogliere Marco Felluga, il patriarca del Vigneto Fvg, spentosi nell’azienda di Gradisca d’Isonzo. I funerali saranno celebrati questo pomeriggio nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, dove saranno sicuramente in molti a stringersi accanto alle figlie Patrizia e Alessandra. Il famoso vitivinicoltore, la cui famiglia era originaria di Isola d’Istria ed era giunta in laguna oltre un secolo fa, aveva perso infatti nel 2021 il figlio Roberto, stroncato prematuramente da una malattia rivelatasi senza speranze, e due anni prima la moglie Maria Alba Pipani, originaria proprio di Grado. Due gravissimi lutti che ne avevano piegato la sua forte tempra, molto simile a quella di Livio Felluga, fratello maggiore e altro indimenticabile “patriarca del vino” scomparso a 102 anni. Due fratelli che hanno molto inciso sulla viticoltura della nostra regione alla quale con genialità e lungimiranza hanno saputo dare quella spinta che ha contribuito in maniera determinante a renderla famosa in tutto il mondo.


«Se ne è andato un uomo appartenente a quella generazione che, dopo la seconda Guerra mondiale, ha saputo ripartire con coraggio e visione del futuro, rilanciando il Paese verso il benessere. Perché a questo ha contribuito Marco Felluga, facendo con successo impresa nel settore della viticoltura, ricercando sempre la qualità e l’innovazione», ha scritto di lui il governatore Massimiliano Fedriga, il quale, manifestando ai familiari la vicinanza dell’Amministrazione regionale, ha sottolineato come l’eredità imprenditoriale di Marco Felluga rappresenti un patrimonio storico e morale «di cui la comunità regionale deve fare tesoro».
Assieme al fratello Livio, Marco Felluga è stato, infatti, uno dei pionieri della viticoltura del Collio. Nel 1956, seguendo la tradizione di famiglia – portata dall’Istria dapprima, appunto, a Grado -, fondò a Gradisca d’Isonzo l’omonima azienda, divenuta famosa per quell’etichetta con il Leone alato di San Marco, simbolo della Fortezza della Serenissima. Alla fine degli anni Sessanta il grande passo avanti nel cuore del Collio – da poco marchiato dalla prima Doc nata in Friuli Venezia Giulia e che lo stesso Felluga ha rappresentato a lungo attraverso la guida del Consorzio di tutela – con l’acquisizione di Russiz Superiore, una tenuta a Capriva del Friuli ricca di storia, diventata con i suoi ordinatissimi vigneti il vero fiore all’occhiello dell’azienda. Un grande intuito imprenditoriale di cui, all’avanzare dell’età del padre, era diventato degno interprete il figlio Roberto, il cui testimone, alla sua morte avvenuta ad appena 63 anni, è stato raccolto dalla nipote Ilaria. La quale, proprio in queste settimane, sta perfezionando un’intesa con la Tommasi Viticoltori, produttrice in Valpolicella del famoso Amarone.
Ma Marco Felluga non ce l’ha fatta a vedere il nuovo corso della sua importante realtà vitivinicola. E fra poco, tornando alle origini, riceverà l’omaggio di Grado dove poi riposerà accanto alla sua amata Maria Alba. Il Vigneto Fvg dovrà essergli riconoscente per quanto ha fatto, con grande intelligenza, per la sua crescita.

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In copertina, l’imprenditore Marco Felluga spentosi a 96 anni; all’interno con il figlio Roberto, la nipote Ilaria e la moglie Maria Alba.

Il “Club della minestra” a Nimis tra gustosi piatti della tradizione friulana e gubana con zabaione al Ramandolo

Anche se, come da previsioni meteo, c’è stato un vistoso ridimensionamento delle temperature, la primavera è “esplosa” ovunque in tutta la sua bellezza. E, proprio in vista del ritorno della bella stagione, il Club della minestra di Udine, rispettando una sentita tradizione, ha inaugurato il suo anno accademico con un pranzo intitolato “Spietant la fraie de viarte”, cioè aspettando la primavera. La cucina scelta per l’occasione dal sodalizio enogastronomico, presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è stata quella dell’agriturismo “I Comelli” di borgo Valle, a Nimis, che ha presentato un invitante menù tutto intonato alla tradizione friulana, accompagnato dai vini di una delle zone più gettonate delle colline della nostra regione, con una Vellutata di patate e “formadi frant”, una crema di porro e speck e poi una minestra di brovada. Non è mancata, alla fine, la Gubana dei Comelli con lo zabaione di Ramandolo, il prestigioso Docg della zona, il primo vino del Friuli Venezia Giulia ad essere stato premiato – era il 2001 – con il più alto riconoscimento di tutela della qualità.
E dopo il riuscitissimo convivio nella pedemontana, che ha registrato una folta partecipazione di associati – c’era anche il maestro di cucina Germano Pontoni – tutti entusiasti dell’esito della giornata a Nimis, il prossimo appuntamento sarà al mare di Grado, nella seconda decade di giugno, così da avere sotto il profilo gastronomico una visione di quanto offre la nostra ottima cucina, facendo leva su prodotti tutti Made in Fvg.

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In copertina e all’interno la foltissima comitiva di buongustai a Nimis.

Nuova casa per pesci, crostacei e molluschi con le piramidi sottomarine al largo di Lignano

Una serie di isole artificiali sommerse per sostenere il settore regionale della pesca e aumentare la biodiversità marina. Sono gli scopi principali del progetto “Upi – Unità Produttiva Ittica” ideato da Confcooperative Fvg, con un sostegno europeo pari a 570 mila euro e recentemente giunto nella fase pratica della sua realizzazione. Infatti, è in corso la posa delle strutture sottomarine a 10 metri di profondità, a circa 3 chilometri al largo di Lignano Sabbiadoro, che avranno lo scopo di offrire riparo e vita per i pesci, i molluschi e i crostacei dell’Alto Adriatico. La porzione di mare afferente al progetto, monitorato in precedenza e che continuerà a essere controllato nei prossimi mesi, in collaborazione con tecnici (anche subacquei), esperti, il Cogepa Monfalcone-Trieste e la validazione dell’Università di Udine, è di circa 800 ettari di un’area che Arpa Fvg ha definito con uno stato ecologico “buono”.


Un modello innovativo di gestione della risorsa e della pesca sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Non si deve dimenticare, infatti, lo stato di crisi del comparto regionale, sia a causa della riduzione del pescato (-74% a Grado e -54% a Marano Lagunare, negli ultimi 10 anni) che delle flotte (-20%). Una crisi che colpisce soprattutto la pesca artigianale in conseguenza della mancanza di risorse ittiche, della riduzione dei “nutrienti”, dei cambiamenti ambientali e dell’invasione di organismi in competizione (granchio blu, ctenofori ecc.).
«Favorire il ripopolamento dei nostri mari significa anche dare prospettive concrete alla diversificazione delle attività che, in futuro, saranno sempre più importanti come l’ittiturismo e le attività legate alla gestione della risorsa mare – sottolinea Riccardo Milocco, presidente del Consorzio Cogepa -. Per rispondere alle sfide che la pesca ha davanti e pure per favorire il rinnovamento generazionale rendendo la professione più attrattiva per i giovani, vogliamo aumentare il nostro protagonismo all’interno della “blue economy”. I pescatori hanno l’esigenza di integrare la tradizionale attività di pesca con nuove fonti di reddito. Progetti come questo non sono quindi semplici “infrastrutture”, ma possono davvero far fare quel passo nel futuro a tutto il comparto, dando continuità alla filiera della pesca nella nostra regione, nei prossimi anni».
Delle piastre ottagonali di calcestruzzo “naturale”, a superficie ruvida, con degli enormi fori circolari, costituiscono la base per i moduli assemblati in maniera stabile a formare 80 piramidi adatte a promuovere la vita marina. Le piramidi saranno “protette” dalla pesca illegale a strascico da apposite barriere posizionate sui fondali. Come detto, l’intervento ha lo scopo di aumentare le superfici sottomarine solide con degli scogli “artificiali” ottenendo un effetto di attivazione della catena alimentare e di aggregazione, aumentando così la presenza della popolazione ittica, soprattutto locale: branzini, orate, ombrine, cefali, sardoni, sardelle, suri. Nell’area di mare considerata, l’attività di pesca verrà condotta in modo sostenibile, grazie a un regolamento redatto dal Cogepa, verificando costantemente l’entità e la qualità dei prelievi. La fase realizzativa del progetto terminerà in novembre, ma i suoi effetti si vedranno negli anni futuri.

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In copertina e all’interno due immagini della posa delle strutture in mare a Lignano.

Il Tazzelenghe con Cosma e d’Attimis Maniago oggi protagonista a Cortina che annuncia “The Queen of Taste”

(g.l.) Dopo i riuscitissimi appuntamenti a Grado e al Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, oggi un altro importante impegno per Stefano Cosma, però fuori regione. Il giornalista e scrittore, riconosciuto esperto di enogastronomia e di storia della vite e del vino in Friuli Venezia Giulia, presenterà infatti il suo ultimo libro Tazzelenghe, il vino friulano “taglia lingua” nato in terra longobarda (Kellermann Editore), che ha scritto a quattro mani con il professor Angelo Costacurta, illustre esponente della vitivinicoltura nazionale. L’incontro si terrà alle 17.30, alla Cooperativa di Cortina. Nell’occasione, sarà possibile assaggiare il Tazzelenghe 2015 della Tenuta Conte d’Attimis-Maniago, di Buttrio, che dedica particolare attenzione anche ai vecchi vitigni autoctoni friulani.


Intanto, la regina delle Dolomiti si prepara a un altro grande appuntamento enogastronomico. Il 9 e 10 settembre Cortina d’Ampezzo ospiterà, infatti, “The Queen of Taste”, il festival del gusto organizzato dall’associazione Cortina For Us e Chef Team Cortina in collaborazione con Globetrotter Gourmet. La manifestazione, che giunge quest’anno alla settima edizione, vuole mettere al centro della riflessione il ruolo della ristorazione di montagna, che diventa interlocutore privilegiato di coloro che si approcciano a vivere l’esperienza del territorio. Un’analisi che supera i confini regionali e che vedrà quest’anno la partecipazione di territori montani di altre regioni italiane ospiti.
Lo Chef Team Cortina, professionisti ampezzani del gusto e anima della manifestazione, è composto oggi da nove realtà: Fabio Pompanin del Ristorante Al Camin, Luca Menardi di Baita Fraina, Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio, Michel Oberhammer di Ristorante Baita Piè Tofana, Carlo Festini di Lago Scin, Massimo Alverà della Pasticceria Alverà, Nicola Bellodis di Rio Gere, Graziano Prest del Ristorante Tivoli e Famiglia Bocus di Villa Oretta.
Il programma della due giorni gourmet si aprirà sabato 9 con StrEat Chef, la formula serale pensata per vivere cinque location esclusive del territorio ampezzano – i ristoranti Baita Fraina, Villa Oretta, Al Camin, Lago Scin e la Pasticceria Alverá – dove in un viaggio itinerante tra cibi e sapori i commensali avranno la possibilità di degustare le specialità preparate da tre chef diversi in ogni luogo. Domenica 10 settembre al mattino ci sarà, invece, il convegno che porterà all’attenzione dei partecipanti alcune problematiche e punti di forza del settore della ristorazione. Tre i temi fondamentali che verranno affrontati: Le declinazioni dell’accoglienza, La scuola e l’accoglienza, L’incontro tra diversità montane. Nel frattempo piazza Dibona, nel centro di Cortina, sarà allestita per ospitare StrEat Lunch, il pranzo unico ed esclusivo dove Chef Team Cortina, colleghi stellati e giovani promettenti, prepareranno ricercate ricette legate al territorio.


“Con The Queen of Taste Cortina si candida a diventare il luogo per eccellenza di confronto per la ristorazione di montagna – sottolinea Franco Sovilla, presidente di Cortina For Us –. Per il secondo anno accanto ai momenti in cui i veri protagonisti saranno i piatti realizzati dagli chef tornerà anche il convegno dedicato alla condivisione delle tematiche sostenibili tra economia della ristorazione, accoglienza e prodotto tipico, che affronteremo insieme ai due territori montani ospiti, così da avere una visione ancora più ampia. Una riflessione necessaria e doverosa che si inserisce in una serie di progetti che stiamo portando avanti come associazione, anche in vista di un appuntamento importante come quello delle Olimpiadi, che torneranno a Cortina dopo settant’anni”.
L’attenzione al futuro della ristorazione, concetto fondamentale per gli organizzatori dell’evento, emerge anche dalla volontà di coinvolgere sempre più giovani chef emergenti tra gli ospiti e dalle attività proposte da Cortina For Us e da Chef Team alle scuole del territorio. L’anno scolastico conclusosi in giugno ha visto infatti gli studenti dell’istituto alberghiero e del liceo artistico Val Boite di Cortina coinvolti nel workshop GustArte, insolita storia d’amore tra un tavolo e una tavolozza tenuto dallo chef Roberto Piccolin del Ristorante Ariston, che ha offerto una grande opportunità di crescita e confronto ai giovani coinvolti. In occasione di The Queen of Taste sarà presentato il nuovo progetto pensato per il prossimo anno di studi.

Per info e prenotazioni:
https://thequeenoftaste.cortinaforus.it/

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In copertina, i grappoli del Tazzelenghe storico vitigno autoctono friulano.

Pinot grigio, è tempo di vendemmia: salgono del 10% gli imbottigliamenti alla Doc interregionale delle Venezie

Mentre, giorno più giorno meno, è ormai tempo di vendemmia,  per il Pinot grigio si chiudono bene i parziali del 2023 per la Denominazione d’origine delle Venezie, con un trend di imbottigliamenti che nel primo semestre tocca il +10% sullo stesso periodo dell’anno precedente. È stato giugno, in particolare, a segnare la migliore performance di un semestre sempre in positivo sul 2022, trainando l’avanzamento della Do, che rispetto allo stesso mese del 2022 ha visto mettere in bottiglia il 38% in più di Pinot grigio Doc per un totale di 898.951 hl da inizio anno. Inoltre, gli imbottigliatori esteri – con Stati Uniti, Regno Unito e Germania come primi interlocutori -, da gennaio hanno preso in carico oltre 100 mila ettolitri, di cui 22.621 hl nel solo mese di giugno. Bene anche le certificazioni che nel periodo gennaio-giugno, nonostante un lieve rallentamento alla fine della primavera, osservano un rassicurante +4% rispetto ai primi sei mesi del 2022 a presagire una continuità nei prossimi mesi.
Tiene il piede ben saldo sull’acceleratore, dunque, la Doc interregionale che riunisce gli operatori della Filiera produttiva del Pinot grigio delle Venezie di Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto. Un momento positivo confermato anche dai dati delle disponibilità, che assicurano imbottigliamenti di prodotto in giacenza – quasi interamente 2022 – fino a fine anno, ad una media di poco meno di 150 mila hl/mese. Ad eccezione di squilibri o riclassificazioni inattese da parte di altre denominazioni, si prevede quindi un positivo passaggio di testimone con la prossima annata, che andrà ancora una volta a costituire quasi interamente la nuova disponibilità.

Il presidente Albino Armani.


«È confermato come la nostra Doc rappresenti per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di posizionamento internazionale, qualità, ma soprattutto una garanzia di equilibrio di Sistema per la filiera vitivinicola del Nordest», dice Albino Armani alla presidenza del Consorzio di tutela e protagonista in questi giorni, a Grado, con i suoi vini alla cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. E continua: «Siamo testimoni giorno dopo giorno del percorso di riconoscimento della Denominazione delle Venezie, raggiunto in prima battuta grazie al dinamismo dei nostri imbottigliatori, nazionali ed esteri, e alla fiducia di tutti gli operatori nazionali ed internazionali che continuano a credere e a investire nei valori intrinseci di territorio, certificazione e tracciabilità che definiscono il nostro Pinot grigio Doc; non meno significativo il ruolo della grande distribuzione e quindi della scelta da parte del consumatore globale, capace di apprezzare il prodotto e le sue caratteristiche di versatilità e semplicità che lo rendono unico rispetto alle altre produzioni mondiali della varietà. Dietro le quinte, un Consorzio ed un Cda che svolgono un’attività costante di monitoraggio e gestione: è stata infatti approvata la riclassificazione del prodotto stoccato proveniente dalla stagione produttiva 2022, misura che ha lo scopo di supportare il valore economico della Doc: dai mercuriali delle Camere di Commercio si evince un trend di stabilità nel valore che dura da ormai due anni».
Fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente con le altre Denominazioni del Triveneto per una politica ampia e condivisa di programmazione delle disponibilità; un dialogo da anni moderato dal Consorzio delle Venezie che, assieme agli altri Consorzi territoriali, si impegna a mantenere alto il livello qualitativo e a garantire equilibrio di sistema attraverso strategie comuni di governo dell’offerta; proprio a fine luglio è previsto il consueto incontro prevendemmiale tra le principali Do del Pinot grigio del Nordest. Infine, è in fase di pubblicazione l’adozione da parte delle tre Amministrazioni delle misure relative alla ormai prossima stagione produttiva 2023, che vede confermata, come per il 2022, la gestione della resa produttiva ad ettaro e lo stoccaggio amministrativo, che si traduce in una produzione massima consentita di 160 q/ha con 30 q/ha stoccati, a esclusione del prodotto Biologico e delle produzioni sostenibili SQNPI per una eventuale gestione diversificata al momento del loro svincolo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, grappoli di Pinot grigio ormai pressoché pronti per la vendemmia.