Gorizia è pronta per Gusti di Frontiera: domani il via, ecco cosa si deve sapere

Prossima alla partenza, la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera – che invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia da domani a domenica – sta scaldando i motori di questa nuova avventura enogastronomica intorno al mondo con l’allestimento dei primi stand dei sapori: quest’anno in tutto 341 suddivisi in 14 Borghi geografici. Il mappamondo dei gusti, con 40 Paesi rappresentati dai cinque continenti, riserverà un posto d’onore anche alle eccellenze locali con la partecipazione di Slow food e tanti produttori del territorio nel nuovo spazio di questa edizione, il Parco del Gusto, allestito nel centralissimo Parco del Municipio.

Foto Pierluigi Bumbaca

Anche Gusti di Frontiera 2023 attende a Gorizia un gran numero di partecipanti e conferma pure per quest’anno un eccezionale servizio di trasporto per raggiungere la manifestazione. Grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. “Gusti” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Confermato, inoltre, il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione.

TRENO STORICO – Domenica 24 settembre sarà attivata una tratta ferroviaria speciale Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, percorsa da una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 “Centoporte”. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica: durante il viaggio, l’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio condividerà con i viaggiatori informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria. L’invito è anche quello di scendere dal treno storico e proseguire in biciletta per raggiungere le destinazioni predilette: il trasporto è gratuito e la bici può essere sistemata nell’apposito bagagliaio attrezzato. Il treno partirà da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone alle 10.32 e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55). Nel tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica. Per informazioni e prenotazioni: Infopoint di Gorizia Tel. +39 0481 535764 www.turismofvg.it/it/treni-storici

(Foto Eziodalcin)

TRENI – Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie alle circa 50 corse straordinarie, che si aggiungono ovviamente ai treni normalmente previsti e che scatteranno venerdì 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Sono state previste varie facilitazioni per incoraggiare questa scelta per viaggi con origine o destinazione Gorizia, nell’ambito dei confini del Friuli-Venezia Giulia, validi per i treni regionali ordinari e straordinari: UNDER 26 FVG, offerta valida per la sola giornata di venerdì 22 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 26 anni (non compiuti) che avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto del 20%; 1+1 UNDER 12 FVG, offerta valida nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni (non compiuti), accompagnati da un adulto over 26 pagante, non necessariamente il genitore, avranno la possibilità di viaggiare gratuitamente; PROMO WEEKEND FVG, offerta valida nelle giornate di sabato e domenica che consente di acquistare biglietti scontati del 20%. Consigliato l’acquisto del biglietto di ritorno contestualmente al biglietto di andata. Nella stazione ferroviaria di Gorizia il servizio di biglietteria e di assistenza alla clientela sarà esteso fino alle ore 2.30 nelle serate del 22 e 23 settembre e fino alle 22.30 domenica 24 settembre. Ulteriori informazioni, così come gli orari, sono disponibili sul sito www.trenitalia.com, sulla App e in biglietteria.

BUS NAVETTA E PARCHEGGI – Saranno tre i parcheggi scambiatori – dai quali partiranno i collegamenti gratuiti con i bus navetta verso il centro città – su cui ha le sue fondamenta il piano di mobilità sostenibile di Gusti di Frontiera, ovvero PalaBigot-Quartiere fieristico, Stazione Ferroviaria e Sdag, quest’ultimo ideale soprattutto per chi proviene dall’autostrada. L’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia avrà come sempre un ruolo fondamentale, in quanto garantirà i bus navetta che collegheranno le aree di sosta e la stazione ferroviaria alla festa. I bus circoleranno da venerdì a domenica: a partire dalle 17 sia venerdì che sabato, mentre la domenica le prime corse sono previste alle 11. Il termine del servizio per questi tre collegamenti è previsto alle 2 del venerdì, il sabato alle 3.00 per il PalaBigot e alle 2 per Sdag e Stazione Ferroviaria e la domenica a mezzanotte per PalaBigot e Stazione Ferroviaria e alle 21.00 per Sdag. Nelle tre giornate la frequenza delle corse, garantita da tre mezzi, sarà sempre di 10/15 minuti.

TRENINO INTERNAZIONALE – Gusti di Frontiera avrà anche quest’anno il suo trenino internazionale, sempre garantito dall’Apt. Il mini-convoglio, occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica, avrà corse con una frequenza di circa 30 minuti. Il trenino farà la spola tra il centro di Nova Gorica e l’area dei festeggiamenti, e più precisamente tra Erjavceva ulica e via del Seminario. Il servizio sarà attivo venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22.

Foto Pierluigi Bumbaca

Ulteriori informazioni disponibili sul sito www.aptgorizia.it

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In copertina e all’interno immagini di Gusti di Frontiera con Gorizia che sarà nuovamente invasa dal pubblico e la novità del treno storico.

Sul Carso alla scoperta della biodiversità: domenica invito a Banne tra natura e arte

Domenica 10 settembre si avvia tra Trieste, Gorizia e l’oltreconfine sloveno la seconda edizione di “Quanto vale un petalo?”, progetto multidisciplinare tra scienza, cultura, arte, escursioni e documentari sulla biodiversità. Promosso dalla cooperativa Curiosi di natura, prevede iniziative fino a primavera, per spiegare quanto la biodiversità sia importante per la salute del pianeta e per la qualità della vita. Il progetto è stato approvato dalla Direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per quanto riguarda i bandi per la divulgazione della cultura scientifica, e ammesso alla possibilità di contributi di mecenati tramite l’Art Bonus.
“Quanto vale un petalo?” prevede più tipi di appuntamenti: dalle escursioni in Carso a uscite a tema per gruppi di adulti e della terza età a prezzo ribassato, a laboratori gratuiti in italiano e sloveno per le scuole primarie, oltre ad alcuni documentari.

Il programma inizia domenica 10 settembre, con un’uscita sul Carso triestino dalle 9.30 alle 13: “A Banne tra natura e arte”. Una passeggiata tra boschi e prati, osservando colori e forme del mondo vegetale. Allo stagno di Banne (Stari kal) laboratorio di acquerello con Marta Jerian – laureata in Scienze agrarie e diplomata all’Istituto d’Arte – per riproporre creativamente quanto osservato. Ritrovo alle 9.10 alla Scuola media “de Tommasini” di Banne, in via di Basovizza 60 (raggiungibile da Trieste con il bus 51).
Segue domenica 17 settembre, dalle 9.30 alle 13.30, “Tra Opicina e il Monte Grisa”: un’escursione-evento con spiegazioni e laboratori con le guide di Curiosi di natura. I giovani attori dell’Actis, per la regia di Daniela Gattorno, leggeranno estratti dal libro “Il Gelso dei Fabiani”, sulla vita a Trieste e in Carso nel 1800. E l’associazione “Oltre quella sedia” proporrà delle performances di teatro sperimentale. Ritrovo alle 9.10 all’Obelisco di Opicina (bus 2/ e 4 da Trieste).
È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”.

Seguiranno in ottobre: domenica 15, dalle 9.30 alle 17, “In autunno sul Collio”. Un’escursione di una giornata tra vigneti dai colori autunnali, con panoramiche sui monti e la pianura, e giovani ricercatori che illustrano i loro studi su natura e biodiversità. Ritrovo alle 9.10 al Municipio di Cormons, in piazza XXIV Maggio. E domenica 29, dalle 9.30 alle 13, una camminata meditativa “Nei boschi di Volčji Grad”, in Slovenia. Con un laboratorio creativo sull’arte del racconto, curato da Martina Kafol, dell’associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja”. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale 6 di Trieste verso Komen, al bivio per Ternova. Trasferta a Volčji Grad con mezzi individuali.
Sono inoltre aperte le prenotazioni per i laboratori gratuiti per le scuole primarie e per le camminate per gruppi a prezzo ribassato di 5 euro. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it, sull’omonima pagina Facebook e alla mail curiosidinatura@gmail.com

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In copertina e qui sopra laboratorio di disegni sulla natura: all’interno, laboratorio didattico e teatro sperimentale nel bosco.

Calici di Stelle, il programma 2023 domani a San Floriano del Collio. Il ruolo di Gorizia tra promozione e cultura

Conto alla rovescia per Calici di Stelle 2023, protagoniste le Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La tradizionale manifestazione dedicata alla promozione dei vini nelle caldi notti d’estate sarà infatti presentata ufficialmente domani, 24 luglio, alle 18.30, all’Osteria Gostilna Korsic in località Sovenza a San Floriano del Collio.
Nella vicina Gorizia, invece, si è tenuto un incontro conviviale, ma allo stesso modo operativo, con le stesse Città del vino Fvg e i vertici cittadini. Il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, hanno infatti accolto il presidente dell’Associazione nazionale, Angelo Radica, accompagnato dal coordinatore regionale, Tiziano Venturini. Assieme a loro una delegazione di sindaci ed amministratori con cui hanno effettuato un tour sul territorio.


Per fare un focus sulle Città del vino è importante evidenziare che la loro Associazione nazionale è stata fondata nel marzo 1987, come reazione virtuosa e propositiva allo scandalo del vino al metanolo e grazie alla lungimiranza di 39 sindaci, i quali intuirono che l’operazione che andava fatta – di carattere culturale, oltre che di marketing – era quella di rendere sempre più forte il rapporto tra vino e territorio, un rapporto che rappresenta ancora oggi l’unicità del vino italiano, la sua originalità assoluta. Lo spunto ha dato frutti significativi, visto che oggi Città del Vino è arrivata a mettere assieme 460 Comuni (è l’associazione che ne ha di più dopo l’Anci) e a rappresentare nel nostro Paese i tre quarti dei territori vitivinicoli di pregio.
Il presidente Radica sta impostando il suo mandato sul doppio binario del sindacato e della promozione. Per quanto riguarda il primo aspetto, sta portando avanti il peso dell’associazione a livello nazionale ed europeo, avvalendosi della rete Recepin di cui le Città del vino fanno parte. Invece, sul versante della promozione, il sodalizio sta valorizzando le iniziative consolidate: il miglior piano regolatore delle Città del Vino (in collaborazione con Inu), il Wine City Challenge (concorso enologico internazionale) e appunto “Calici di stelle”, che si svolge ad agosto in collaborazione con il Movimento Turismo del vino.
Durante l’incontro, oltre a fare il punto sulle attività che la Città del vino di Gorizia sta portando avanti, c’è stato il dovuto focus sulla Capitale della cultura europea dove il capoluogo isontino ha formulato una proposta che verrà approfondita dall’assessore Oreti con il Gect e con la direttrice Romina Kocina.
Al termine della visita, c’è stato modo di donare al presidente Radica una stampa microcalligrafica della Divina Commedia di Francesco Cossovel, realizzata nel 1888, che racchiude l’intera Divina Commedia in un unico foglio di pergamena di 48 per 69 centimetri. La stessa stampa che il sindaco Ziberna ha donato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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In copertina, due momenti dell’incontro in Comune a Gorizia con i vertici di Città del vino.

Dopo l’anteprima a Verona la Guida Top presentata anche in Friuli Venezia Giulia sottolineando la qualità dei suoi vini

Presentata in anteprima al Vinitaly di Verona, ora ha fatto il suo debutto anche nella sua regione – esattamente nella Sala Dora Bassi di Gorizia, in segno di costruttiva collaborazione con Go!2025 – la Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Vigneto Fvg.

Gambarotto con il sindaco Ziberna.


La Guida, stampata in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) è arrivata alla sua terza edizione portando buone notizie per l’ottima qualità dei vini e il percepibile positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum è nato proprio per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende grandi e piccole, per gli appassionati e i turisti italiani e stranieri che visitano il Friuli Venezia Giulia. Contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati alla cieca da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso, con una forte visione sul futuro del settore.
Un’altra finalità della Guida è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei vini del Friuli Venezia Giulia, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Alla presentazione goriziana si sono alternati gli interventi di saluto di Nicolò Gambarotto, editore della Guida con Editoriale Top, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, di Claudio Filippuzzi, presidente di Agrifood Fvg, Giovanni Cattaruzzi, ideatore della Guida stessa, Tiziana Pittia di Espressione che ha svolto il compito di segreteria, art direction e comunicazione per la Guida, Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Da tutti gli interventi è emersa l’importanza della Guida che permette di immergere il lettore nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un  approfondimento con visite e assaggi. Inoltre, la Guida acquisisce di edizione in edizione la sua importanza come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a consolidare e potenziare con rinnovata forza il posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale.

I premiati con i dirigenti della Guida.


Nell’occasione, sono stati consegnati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. Sono 33:

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T

GUIDA TOP VINI FRIULI VENEZIA GIULIA 2023
Borgo Conventi – Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati consegnati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo
rosso
Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 Doc Friuli Colli Orientali

LA GUIDA – Sono 150 le sue pagine con la presentazione delle cantine aderenti su due, uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto, per chi ne ha dichiarato la fascia. Nella descrizione delle aziende si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata grazie alla collaborazione tra professionisti e aziende del settore di Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi, Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. Editore Editoriale Top, già editore di Top – Taste of Passion e di numerose iniziative editoriali.

Alcuni numeri:
60 aziende partecipanti
200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole
ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina, l’intervento di Claudio Fabbro che ha accanto Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida Top.

Il vino e la normativa su Dop e Igp: aziende nel mirino per sospetta frode

“Una trentina tra cantine, aziende agricole, abitazioni e ditte di trasporto, situate nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso sono state sottoposte a perquisizione da parte dei funzionari dell’ispettorato Repressione Frodi di Udine e dai carabinieri del Nas di Udine, per una sospetta frode sul vino”. E’ quanto ha riferito l’Ansa Fvg nella tarda mattinata di ieri. “Gli accertamenti, disposti dalla Procura della Repubblica di Udine, sono volti – prosegue la nota dell’agenzia – ad acquisire elementi di prova relativi a possibili comportamenti fraudolenti, messi in atto da una cantina della provincia di Udine, circa la produzione e l’immissione in commercio di ingenti quantità di vini che, pur non costituendo un pericolo per la salute del consumatore, sono stati qualificati con più Dop ed Igp, in violazione delle norme dei disciplinari. L’ipotesi investigativa – conclude la nota Ansa – è che tali vini siano stati ottenuti parte con uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e parte costituiti da vini di varietà, qualità e provenienza diversa da quella dichiarata”.

Le Feste con i Ristoranti Buon Ricordo: in Friuli due locali cambiano proposta

(g.l.) Natale e Capodanno con otto nuovi locali nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia, della quale fanno parte, in Friuli Venezia Giulia, l’hotel ristorante Là di Moret di Udine, la Lokanda Devetak 1870 di San Michele del Carso di Savogna d’Isonzo, il ristorante osteria La Pergola di San Daniele, la trattoria Alla Luna di Gorizia, la locanda Al Castello di Cividale, il ristorante Al Sole di Forni Avoltri, lo storico ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo e la trattoria Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Sono quindi 108 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che formano il sodalizio fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e della moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse il giornalista-gastronomo Vincenzo Bonassisi, «sconosciuta o negletta». Come è caratteristica dell’associazione, i ristoranti terranno sempre in menu una specialità che rappresenti in maniera significativa la loro terra ed effigiata sul piatto dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare (Salerno) che verrà regalato a chi degusta il Menu del Buon Ricordo, di cui costituirà la portata principale.

Al Castello di Cividale.

New entry e nuovo piatto – Queste le new entry con le loro specialità: il Ristorante Il Grill del Lovera dal 1939 di Cuneo con Gnocchetti di farina di castagna al Castelmagno, il Ristorante Al Colombo a Venezia con Grancevola femena, l’Osteria La Tecchia a Pietrasanta (LU) con Spaghettino “Cavalieri” con arselle viareggine, il Ristorante Mater Terrae a Roma con Rinascimento italiano, il Ristorante Michele Chinappi a Formia (LT) con Filetto di spigola scottato su crema di cacio e pepe con verdure di stagione, l’Antico Francischiello a Massa Lunbrense (NA) con Delizia al Limone, La Cascina 1899 a Roccella Ionica (RC) con Spaghetti alla Corte d’Assise alla vecchia maniera di Gaetano, il Ristorantino Shardana a Parigi con Culurgiones ogliastrini con demi-glace di vitello, Cannonau e tartufo.
Lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la loro specialità. Per il 2023, lo fanno in quattro. Le nuove proposte sono: L’anatra in 4 salse del Ristorante Olona da Venanzio dal 1922 a Induno Olona (Varese), i Cjarsons di Lia del Ristorante Al Sole a Forni Avoltri (Udine), la Maltagliata di manzo alla longobarda della Locanda al Castello a Cividale (Udine), i Tagliolini giallo mare del Ristorante Sabbia d’Oro a Belvedere Marittimo (Cosenza).

Al Sole di Forni Avoltri.

Guida 2023 anche online – Per conoscere da vicino i ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2023 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei locali associati e scaricabile dal sito. In ogni scheda un QR Code riporta al sito del ristorante, in modo che si possono avere tutte le informazioni a portata di click. Sfogliandola, ci si rende conto di quanta sia la ricchezza e la varietà della cucina regionale italiana, di cui i ristoranti del Buon Ricordo sono portabandiera, proprio come era nelle intenzioni del loro ideatore, Dino Villani, uomo di cultura e straordinario maestro di comunicazione, a cui si devono, fra l’altro, il concorso “5000 lire per un sorriso” che nel 1946 diventò Miss Italia, il Premio Suzzara progettato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati e di creare un dolce-simbolo per Pasqua, la colomba appunto. Nella guida si trovano anche gli Hotel Special, che hanno al loro interno un ristorante del Buon Ricordo.

Il rinnovamento – Il Buon Ricordo, dopo due anni davvero difficili, riparte arruolando nuove e motivate forze e rinsaldando ancor di più i legami e la collaborazione fra i soci, un gruppo di colleghi ma soprattutto di amici che sono stati particolarmente vicini per affrontare insieme, nel modo più propositivo possibile, l’emergenza Covid. A guidare l’associazione è il presidente Cesare Carbone, del ristorante La Manuelina di Recco, con il segretario generale operativo Luciano Spigaroli, del ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello, affiancati dalla vicepresidente Giovanna Guidetti, dell’osteria La Fefa di Finale Emilia.
«Ben 8 colleghi entrano in squadra e sono pronti a contribuire per assicurare alla nostra associazione un grande futuro – dice Cesare Carbone -. Tutto ciò, nonostante siamo tutti ben consci del difficile momento che sta vivendo il mondo intero e in particolare il settore dell’accoglienza. I problemi sono tanti e pensiamo davvero di averli ben chiari nella mente. Per uscire indenni dai prossimi due anni serviranno decisioni importanti che potranno anche stravolgere il modus operandi della nostra associazione degli ultimi 50 anni». «Il Buon Ricordo è pronto per rinnovarsi mantenendo però ben chiaro il proprio Dna, che si identifica nella Cucina della Tradizione – aggiunge Luciano Spigaroli -. D’altronde, lo slogan coniato dai soci fondatori nel lontano 1964 era “Attraverso un paese e la sua cucina”: noi non lo rinneghiamo, anzi vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento sicuro per i viaggiatori che in Italia, in Europa e in Giappone (dove pure simo presenti) vogliano regalarsi emozioni enogastronomiche. Questa è la nostra missione e ci crediamo fermamente».

Le new entry con i dirigenti.

I partner – Ad affiancare il Buon Ricordo ci sono importanti partner che ne condividono e sostengono i progetti. Realtà importanti ed autorevoli, simbolo del Made in Italy, che il Buon Ricordo è orgoglioso, e riconoscente, di avere come partner. Si tratta di Bellomo, Confagricoltura, Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Consorzio Franciacorta, Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Molino Dallagiovanna, Raggio di Sole, Tenuta Margherita, Zanussi Professional.

BUON RICORDO IN FVG

­Hotel Ristorante Là di Moret, Udine
Lokanda Devetak 1870,
Savogna d’Isonzo (Gorizia)
Ristorante Osteria La Pergola,
San Daniele del Friuli (Udine)
Trattoria Alla Luna, Gorizia
Locanda al Castello, Cividale del Friuli (Udine)
Ristorante Al Sole, Forni Avoltri (Udine)
Storico Ristorante Al Ponte, Gradisca d’Isonzo (Gorizia)
Trattoria Da Toni, Varmo (Udine)

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In copertina, la cartina del Friuli Venezia Giulia: in rosso le località in cui ci sono i Ristoranti del Buon Ricordo.

Ancora in crescita le Città del vino in Fvg: la bandiera anche al Comune di Mariano

Prosegue la consegna delle bandiere associative da parte del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. È stata la volta del Comune di Mariano del Friuli (Gorizia), che ha ricevuto il vessillo durante la cerimonia svoltasi nella cantina dell’azienda agricola Vie di Romans.
“È stato un piacere – ha affermato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – consegnare la bandiera, simbolo dell’appartenenza al nostro sodalizio, al sindaco Luca Sartori. Mariano del Friuli è una realtà vitivinicola d’eccellenza che arricchisce ulteriormente il gruppo delle nostre Città del Vino regionali. Ormai siamo una realtà dai numeri importanti, visto che oltre 1 cittadino su 10 del Friuli Venezia Giulia risiede in una Città del Vino. L’accoglienza della famiglia Gallo nell’azienda agricola Vie di Romans è stata una piacevole occasione per conoscere approfonditamente i loro vini e la loro filosofia dal vigneto fino al calice”.
Assieme al coordinatore Venturini, presenti anche il vice regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, nonché gli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti. Hanno partecipato alla cerimonia rappresentanti dell’amministrazione comunale e del mondo del vino locale.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Tiziano Venturini con il sindaco Luca Sartori; all’interno, la bandiera delle Città del vino accolta con gioia a Mariano.

(Foto Cattarin e Claudio Fabbro)

“Spirito di Vino”, oltre 9 mila vignette in 23 anni. E la satira è ancora graffiante

“Spirito di Vino”, è arrivata l’ora dei premi! L’appuntamento è fissato per sabato prossimo, 3 dicembre, alle 17.30, al Grand Hotel Entourage di Gorizia, in Piazza Sant’Antonio, dove i membri della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 23ma edizione del concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.
«Dopo 23 edizioni la satira di Spirito di Vino punge ancora!», afferma con soddisfazione e orgoglio la presidente Elda Felluga, che aggiunge: «Anche quest’anno la prestigiosa giuria ha avuto grandi difficoltà a scegliere le opere finaliste perché questa originale sfida, lanciata annualmente in tutto il mondo, stimola la fantasia dei partecipanti che, grazie alle loro creazioni, dialogano sulle diverse visioni legate al vino e alla sua cultura. La satira graffiante è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso che riscuote un notevole successo internazionale, cresciuto costantemente nel tempo. Il calendario 2023, come da tradizione, conterrà le opere dei finalisti e dei Maestri e avrà in copertina uno dei luoghi simbolo di Gorizia: il suo Castello. Un omaggio del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia per l’importante appuntamento, Nova Gorica e Gorizia 2025 Capitale della Cultura Europea».
Fino al 5 gennaio (ogni giorno dalle 10 alle 20) il Grand Hotel Entourage ospiterà, dunque, la mostra della 23ma edizione del concorso, che raccoglie le opere selezionate per la fase finale e quelle realizzate appositamente dai Maestri vignettisti membri della giuria. Un’occasione imperdibile per apprezzare l’umorismo con cui gli autori hanno interpretato grandi temi di attualità, eventi mondiali e avvenimenti storici.
In questi 23 anni Spirito di Vino è diventato un punto di riferimento per aspiranti vignettisti e professionisti già affermati, acquisendo un respiro sempre più ampio e raccogliendo più di 9 mila vignette provenienti da oltre 50 Paesi del mondo. L’arduo compito di selezionare le opere per la fase finale e decretare i vincitori è spettato a una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini, e composta dai vignettisti Emilio Giannelli, Valerio Marini e da illustri nomi del giornalismo e della grafica quali Gianluigi Colin, Franz Botré ed Enzo Rizzo, Carlo Cambi, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Fede & Tinto,  oltre che da Francesco Salvi ed Elda Felluga. Sponsor e partner tecnici del concorso: PromoTurimoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank, Grand Hotel Entourage, Juliagraf, Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

Per maggiori informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Telefono 0432.289540 – 348.0503700
spiritodivino@mtvfriulivg.it – info@mtvfriulivg.it

“Gusti di Frontiera” fino a domenica, a Gorizia oltre 300 stand di quaranta Paesi

«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.

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In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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