LA RICETTA – Rigojanci una torta romantica

di Roberto Zottar

La fine del Settecento ha visto l’apertura a Gorizia e a Trieste delle prime “botteghe da caffè” e questi bar ante litteram, nel riproporre localmente il gusto e la ricercatezza della pasticceria viennese, hanno diffuso in tempo reale le varie torte di innovazione che nell’Ottocento erano di moda nelle capitali del­l’impero asburgico. E da allora troviamo nelle pasticcerie di Gorizia e Trieste e nelle produzioni casalinghe, dolci del tutto sconosciuti a pochi chilometri di distanza e che ancora riflettono il carattere cosmopoli­ta della Venezia Giulia. Tra questi, oltre le torte Sacher, Dobos, Pissinger, c’è la rigojanci, come popolarmente viene chiamata la torta di pan di spagna al cioccolato farcito abbondantemente da una crema di cioccolato e panna.

(g.l.) Nell’ambito della mostra Francesco Giuseppe I Uomo Imperatore Patrono delle Scienze e delle Arti, aperta a Gorizia fino al 16 giugno, al Museo Santa Chiara di Corso Verdi, il dottor Roberto Zottar ha presentato lo scorso fine settimana  Le torte dell’Imperatore Francesco Giuseppe nelle pasticcerie goriziane. Lo ringraziamo per averci dato la possibilità di pubblicare storia e ricetta di questo dolce mitteleuropeo. Sabato su FriuliVG.com seguirà, invece, la ricetta della famosissima torta Sacherche su questo sito sarà replicata giovedì prossimo.

La storia del dolce è molto romantica e scandalosa allo stesso tempo. Il violinista zigano Jancsi Rigò nel 1896 ebbe modo di suonare nel locale dove stava cenando la bionda milionaria americana Klara Ward sposata con il principe belga Joseph Chimay et de Caraman. Lei si era sposata a soli 17 anni e lo sposo aveva più del doppio dei suoi anni; il matrimonio fece scalpore sui giornali dell’epoca in quanto la ricchezza americana sposava la aristocrazia europea più povera. Il famoso cuoco francese Escoffier dedicò a Klara ben due ricette: l’Oeufs à la Chimay, uova con funghi cotte al gratin, e il Poularde Chimay, pollo disossato ripieno con foie gras, tartufi e tagliolini.
L’incontro di Klara con Jancsi fu il classico colpo di fulmine tanto che Klara abbandonò il nobile marito.  Toulose Lautrec ritrasse la coppia in un celebre quadro. Fu poi lo stesso violinista, anche forse per emulare le celebri dediche gastronomiche che Klara aveva ricevuto, a realizzare con il pasticcere Gerbeaud, il dolce che prese il suo nome. La Pasticceria Gerbeaud di Budapest ha tolto da alcuni anni la torta dal menu, dove rimane ancora invece la Dobos, e, tra l’altro, anche la storia romantica al tempo finì. Si racconta che la coppia si stabilì in Egitto, ma le bionde principesse sono spesso volubili e durante un viaggio in Europa Klara si innamorò di uno spagnolo e abbandonò Jancsi. Sembra che alla fine sposò un italiano, capostazione della Ferrovia Vesuviana.

Procedimento:
Per fare a casa la torta vi propongo di realizzare un bisquit al cacao senza farina, montando lungamente 5 uova intere con 150 g di zucchero a cui aggiungerete 80 g di cacao setacciato. Cottura in forno a 180° per 12’.
Per la crema portate a bollore 1 litro di panna con 100 g di miele, 60 g di cacao e 170 g di cioccolato. Fate riposare in frigo e montate poi la crema. Componete il dolce mettendo un alto strato di crema tra due strati di bisquit. Fate consolidare in frigorifero e finite con una glassa lucida al cioccolato.

Vino:
Abbinamento perfetto con un Ramandolo passito Docg o se preferite uno spumante va bene anche un buon Moscato d’Asti.

L’imperatore Francesco Giuseppe I.

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In copertina, ecco la torta Rigojanci che risale a fine ‘800.

 

Torna “Enjoy Collio Experience”: domani il via

Un evento giovane, nato solo tre anni fa, eppure capace di crescere in così poco tempo, contribuendo alla promozione del Friuli Venezia Giulia grazie alla capacità di fare squadra con più attori del territorio e coniugando enogastronomia, cultura e musica. E’ la considerazione espressa dall’amministrazione regionale, rappresentata dall’assessore al Turismo, Sergio Bini,  su “Enjoy Collio Experience”, la manifestazione giunta alla terza edizione, presentata nella sala consiliare del municipio a Cormons, e in programma tra domani 29 maggio ed il 2 giugno con un calendario ricco di appuntamenti pensati per i 42 giornalisti italiani e stranieri ospiti del Consorzio Collio e 20 experience per il pubblico.
La Regione, come informa una nota Arc, è impegnata nella promozione turistica per far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. “Se nel passato – ha detto Bini – sono mancati un progetto organico e una collaborazione reale con i portatori di interesse, oggi l’amministrazione regionale si è data obiettivi chiari: in primis quello di promuovere tutti insieme il territorio valorizzando i nostri brand, come il Collio, che rappresentano un patrimonio per tutta la comunità“. L’esponente regionale ha ricordato le importanti risorse regionali investite sulle manifestazioni che portano ricadute concrete per l’economia regionale. Si tratta di investimenti su eventi di qualità che sono in grado di generare un moltiplicatore economico importante a vantaggio dell’intero Friuli Venezia Giulia che può dimostrare di essere una meta turistica dalle potenzialità elevate.

Il Collio nella zona di Capriva.

A presentare l’appuntamento sono intervenuti numerosi amministratori comunali accanto a Roberto Felluga, vicepresidente del Consorzio Collio, che ha ricordato come la terza edizione dimostri l’impegno costante dell’ente di tutela verso la promozione dei valori della storia del territorio.
Due le principali novità di questa edizione: il treno storico con partenza, domenica 2 giugno, da Trieste e arrivo a Cormons e il concerto del jazzista di fama mondiale Enrico Rava che, grazie alla partnership fra il Consorzio Collio ed il circolo Controtempo, si esibirà sempre il 2 giugno a partire dalle 21 nell’auditorium di Gorizia.
Per la prima volta il treno storico in partenza da Trieste effettuerà una fermata a Cormons dove si potranno degustare le eccellenze del Collio per poi proseguire a Gorizia e visitare alcuni dei luoghi più caratteristici della città oltre alle mostre sull’imperatore Francesco Giuseppe I e su “L’indispensabile superfluo” a Palazzo Coronini Cronberg, accompagnati durante il viaggio in treno, dalle note del gruppo Cocktail Capers, con un repertorio omaggio ai gruppi degli anni ’30 e ’40 della ‘swingin’ America.
Durante il viaggio in treno, si potranno ottenere informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria grazie ai componenti dell’associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio.

Nel dettaglio, la manifestazione inizia dunque domani 29 maggio, sul monte Quarin, a Cormons, per un pic nic tra i filari – sperando che il tempo finalmente migliori – organizzato in collaborazione con il Comune collinare. Il giorno seguente, a San Floriano del Collio, lo chef stellato Daniele Repetti preparerà un menù suggestivo, accompagnato dai vini dei produttori. Venerdì 31 sarà la volta del Premio Collio, al Castello di Spessa, dove verranno premiate le migliori tesi e i migliori articoli che parlano del nostro territorio per poi concludere la serata con una cena esclusiva con la chef stellata Antonia Klugmann, per un evento riservato e di grande spessore che vedrà i vini del Collio accompagnare le più alte espressioni della cucina del territorio.
Sabato 1° giugno il parco Coronini a Gorizia ospiterà, invece, la mostra-degustazione del Collio, con una trentina di aziende presenti, degustazioni guidate e la possibilità di assaggiare il meglio della produzione vinicola delle nostre colline. Tutte le informazioni sull’evento si possono reperire sul sito www.collio.it.

Vigneti tra Cormons e Dolegna.

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In copertina, immagine del Collio nella zona di San Floriano.