“Quaderni di Agricoltura” e cibo del futuro: oggi il nuovo libro di Filiputti

(g.l.) Importante evento mediatico oggi 16 dicembre, alle 18. Ci sarà infatti l’annunciata presentazione online del secondo volume della Collana “Quaderni di Agricoltura”. Si tratta del libro dal titolo “Il Cibo del Futuro tra Sostenibilità, Coltivazioni e Allevamento” curato da Walter Filiputti. La pubblicazione è promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine ed è edita da Vinibuoni Biblioteca. L’ente camerale ha infatti promosso una sorta di compendio tematico, concentrato sulla grande filiera agricoltura-territorio-prodotti d’eccellenza-turismo, per dare nuova voce alle tantissime storie e progetti per il futuro di imprenditori ed esperti contenute nel libro, che dal cartaceo “continua” felicemente in una versione web, quadernidiagricoltura.it, in cui i racconti prendono vita anche virtualmente e in modo accessibile a tutti.
«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio raccolte per fasce geografiche e una seconda dedicata al variegato mondo dell’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro, con i nostri volumi anche implementati sul web, di un altro comparto molto trasversale e assolutamente centrale nella nostra economia», commenta il presidente Giovanni Da Pozzo. «E’ un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – aggiunge Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità». Il nuovo “Quaderno di agricoltura” sarà dunque presentato in web conference oggi, alle 18, che sarà possibile seguire sui canali social della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Da Pozzo con Walter Filiputti.

Informazioni
Tel. +39 0432 273.538
friulifutureforum@pnud.camcom.it

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In copertina, il prosciutto di San Daniele Dop che è il prodotto leader dell’agroalimentare Fvg.

“Quaderni di Agricoltura” il libro-strenna di Filiputti per l’ente camerale Pn-Ud

Quaderni di Agricoltura: in arrivo il secondo volume della strenna natalizia della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Da oggi, 8 dicembre, ogni martedì e giovedì fino alla vigilia di Natale, su Telefriuli alle 20.15 (e in replica il sabato alle 13) andrà in onda una nuova declinazione di Future Forum in tv: quella dedicata proprio a Quaderni di Agricoltura, il libro-strenna natalizia della Cciaa Pn-Ud, curato dal giornalista e scrittore Walter Filiputti per l’edizione di Vinibuoni Biblioteca. Il format televisivo inaugurato lo scorso ottobre per il Future Forum si è rivelato ideale, in questi tempi di distanziamento sociale, per portare la riflessione sul futuro nelle case di tutti i cittadini. L’ente camerale ha pensato dunque a una sorta di compendio tematico, concentrato sulla grande filiera agricoltura-territorio-prodotti d’eccellenza-turismo, per dare nuova voce alle tantissime storie e progetti per il futuro di imprenditori ed esperti contenute nel libro, che dal cartaceo “continua” felicemente in una versione web, quadernidiagricoltura.it, in cui i racconti prendono vita anche virtualmente e in modo accessibile a tutti.
«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio raccolte per fasce geografiche e una seconda dedicata al variegato mondo dell’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro, con i nostri volumi anche implementati sul web, di un altro comparto molto trasversale e assolutamente centrale nella nostra economia – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo -. Confidiamo che il racconto televisivo possa aggiungere ulteriori sfumature e significati all’interessante racconto cartaceo e online, consentendoci di comunicare con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione in questi anni e che ci consentono di sentirci vicini anche in quest’anno difficile di distanziamento personale e sociale».
«E’ un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – aggiunge l’autore Walter Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità. Un messaggio molto importante che esce dalle pagine, del libro e del sito, e dalle interviste televisive».
Il format tv prevede sei mini-puntate tematiche, con interviste a due protagonisti per ciascuna puntata. La replica del sabato raccoglierà entrambe le puntate della settimana. Si va in onda fino al 24 dicembre. Il libro “Quaderni di agricoltura”, arrivato al secondo numero, sarà poi presentato in un evento virtuale, in web conference, mercoledì 16 dicembre alle 18 e sarà possibile seguirlo sui canali social della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

 

 

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo con l’autore del volume Walter Filiputti.

 

Ricordo di Pilippe Daverio amico del Friuli che fu ospite per “Cibo2020”

«Prima della prima guerra mondiale, eravamo il Paese più bello del mondo, ma anche uno dei più poveri. Ora non saremo il più bello, ma fortunatamente nemmeno il più povero. Siamo diventati un Paese “carogna”, che odia i giovani e la creatività, ma siamo anche un Paese “buono” perché siamo attenti al gusto e alla qualità del cibo e della vita». Sono le parole con cui il mitico Philippe Daverio diede inizio a un’entusiasmante conferenza, organizzata dalla Camera di Commercio friulana, nel 2011, alla Fiera di Udine nell’ambito di “Cibo2020”, percorso del progetto camerale Friuli Future Forum «con cui – ricorda il presidente Giovanni Da Pozzo – volevamo immaginare assieme a ospiti ed esperti gli scenari di sviluppo del nostro agroalimentare.

Daverio come sempre trascinò il pubblico, attentissimo e affettuoso, nel suo viaggio di parole, tra futuro, arte, politica, cultura e ovviamente cibo, fil rouge del nostro incontro e tema particolarmente caro all’eclettico giornalista, scrittore, impareggiabile storico dell’arte, raffinato pensatore e insuperabile divulgatore. Daverio è stato anche un grande amico della nostra terra, che ha visitato spesso, lasciandoci ogni volta un ricordo in più, un prezioso regalo in termini di conoscenza», aggiunge Da Pozzo. «Quando venne da noi, nel 2011, con il nostro progetto sul cibo guardavamo proprio a quest’anno, il 2020, senza poter nemmeno lontanamente prevedere la sua complessità e “imprevedibilità”. E ora – conclude Da Pozzo – vorremmo saperla interpretare e raccontare con la sua sempre straordinaria, originalissima voce».

Daverio fu intervistato per l’occasione da Walter Filiputti. Il dialogo è su youtube, tra i video del profilo di Friuli Future Forum.

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In copertina, Philippe Daverio con il presidente Giovanni Da Pozzo e all’interno altre due immagini di quell’incontro del 2011.

(Foto Anteprima – Simone Ferraro)

Da Pozzo: “Bene Udine sui mercati agroalimentari”

di Gi Elle

Comincia una nuova settimana all’insegna di Coronavirus, il pericoloso morbo per contrastare il quale sono state decise numerose e importanti norme di sicurezza. Come quelle decise dal Comune di Udine per il commercio ambulante dei prodotti agroalimentari. Provvedimenti che hanno trovato l’immediato consenso della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, tanto che il presidente Giovanni Da Pozzo ha commentato con favore l’ordinanza della civica amministrazione del capoluogo friulano sulle misure da rispettare nei mercati all’aperto in cui si vendono alimenti.
Ringrazio il sindaco Fontanini e l’assessore Ciani per questa disposizione – ha detto -, che consente a queste imprese di continuare a operare nei mercati, giustamente mantenendo le corrette e idonee misure per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini che li frequentano. I nostri imprenditori sapranno operare con il massimo impegno nel rispetto delle indicazioni prescritte e ben definite, necessarie per non fermare questo importante presidio della nostra economia cittadina, ma con la necessaria tutela della salute, che rimane prioritaria. Sarebbe importante che tutti i Comuni adottassero misure analoghe, per garantire uniformità di applicazione delle regole e consentire il dovuto equilibrio tra le esigenze di tutela della sanità e la tutela del tessuto economico“.

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In copertina, ecco gli asparagi che cominciano a essere presenti sui mercati agroalimentari friulani.

“Lettera aperta” di Walter Filiputti ai giovani vignaioli

di Giuseppe Longo

UDINE – Durante l’impegnativo lavoro affrontato per realizzare il suo nuovo libro dedicato al futuro del Vigneto Fvg, Walter Filiputti ha avuto l’opportunità di dialogare anche con diversi giovani vignaioli. E agli stessi, nel concludere l’importante opera, l’esperto di vite e vino di casa nostra ha voluto rivolgersi con una “lettera aperta” al fine di spronarli a dare vita a una sorta di gruppo di riflessione e lavoro per i prossimi anni avente l’obiettivo di capire problemi e prospettive di un settore affascinante e strategico non solo per l’economia, ma anche per l’immagine complessiva della regione a Nordest, costituendo pure, assieme alle altre eccellenze agroalimentari, un irrinunciabile volano per la promozione turistica. «Se ai giovani dai, ricevi tanto di più; se trasmetti loro conoscenza, esperienza ed entusiasmo, loro ti ripagano con il rispetto, il coraggio, la voglia di mettersi in gioco e una nuova visione – dice Filiputti nelle prime pagine del volume –. Hanno determinazione e tanta voglia di fare, ma soprattutto sanno dialogare tra di loro e confrontarsi senza gelosie. Questa “lettera aperta” è dedicata a tutti i giovani vignaioli del Friuli Venezia Giulia, nessuno escluso».

La presentazione moderata da Cescon e l’intervento di Filiputti.

Emerge, dunque, in tutto il suo valore questo originale messaggio alle nuove leve del Vigneto Fvg – che tanta responsabilità hanno nel continuare e potenziare il lavoro avviato con lungimiranza e competenza dai loro genitori, accreditando la qualità dei nostri vini in tutto il mondo – nell’affollata presentazione del volume “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” avvenuta ieri pomeriggio nella sala che ricorda l’indimenticato presidente Adalberto Valduga, nella sede della Camera di commercio di Pordenone-Udine. Infatti, dopo le collane dedicate al mondo del gusto e a quello dell’artigianato, l’ente economico – guidato da tanti anni da Giovanni Da Pozzo – prosegue il suo viaggio alla scoperta dei comparti produttivi della sua terra, prendendo “appunti”, questa volta, sui “Quaderni di agricoltura. Questo è il titolo della nuova collana edita da Vinibuoni – Gustosì, il cui primo volume va ad approfondire proprio l’articolata ed esuberante realtà del vino, uno dei fiori all’occhiello del territorio, che, come dicevamo, permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello planetario. Protagonisti proprio quei giovani vignaioli – come amava chiamarli il grande Luigi Veronelli – cui questa importante fatica editoriale si rivolge.

A raccontare questa realtà e ad anticiparne gli sviluppi, con sguardo preparatissimo, è appunto Walter Filiputti, un narratore d’eccezione,  giornalista e scrittore che conosce la viticoltura, si può dire, dalla nascita tanto da farne una delle specializzazioni della sua vita professionale. Durante la  quale ha dato alle stampe volumi e pubblicazioni di prestigio che hanno contribuito in maniera significativa a dare lustro al settore produttivo.
«Alle sue parole, ai suoi racconti sempre originali, alle sue chiacchierate con i vignaioli, alle sue analisi puntuali è stata affidata la trama di queste pagine – commenta il presidente Da Pozzo –. In esse, oltre a tante luci, emergono anche minacce e rischi a cui il comparto sta andando incontro. È però un volume di speranza, che guarda con enorme fiducia ai giovani produttori, ma anche di critica costruttiva a un sistema Vigneto Fvg, perché vuole dare un contributo scientifico serio al dibattito che ruota attorno al vino regionale, e soprattutto dare uno stimolo a superare ostacoli e imboccare strade nuove, per non rischiare di rovinare uno dei patrimoni di maggior ricchezza della nostra identità territoriale. Confidiamo dunque che i suggerimenti di Filiputti possano essere raccolti da imprese e istituzioni, perché la nostra viticoltura non perda occasioni preziose per difendere la sua qualità e sappia costruire con intelligenza e lungimiranza il suo futuro e il suo sviluppo».

L’intervento del presidente Da Pozzo e due settori della sala gremita.

Proprio al futuro guarda, dunque, la curata pubblicazione anche nella forma, com’è stato evidenziato anche nel corso della presentazione di fronte a un foltissimo e preparato “parterre” – ovviamente per larga parte viticoltori, tecnici, winelovers -, moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Maurizio Cescon, il quale segue con attenzione e puntualità sulle pagine economiche anche il Vigneto Fvg, e che ha visto l’intervento, oltre a Da Pozzo e Filiputti, anche dell’editore Francesco Busso. Snello e pratico nel formato, il  volume è compendiato per la prima volta anche da un sito Internet, che va ad ampliare e completare l’edizione cartacea con informazioni aggiuntive, immagini e videointerviste, rendendo il progetto crossmediale, come questi tempi di comunicazione e innovazione tecnologica richiedono. Il libro, acquistabile nelle migliori librerie friulane fin dai prossimi giorni, tanto da rappresentare una ottima strenna da mettere sotto l’Albero di Natale, è accompagnato dal portale www.quadernidiagricoltura.it. Ricordiamo, al riguardo, che la collana “Quaderni di Agricoltura” segue una prima collana dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi,  e la collana, in quattro volumi, dedicata agli artigiani del fare, con le storie di 228 operatori.

Il ruolo dell’ente camerale
nel settore vitivinicolo

La pubblicazione del libro di Walter Filiputti “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” si inserisce nel solco dell’intensa attività dell’ente camerale a supporto delle sue imprese, in questo caso del mondo vitivinicolo, comparto in un cui la Camera di commercio si distingue particolarmente, grazie al suo operato e alla vivacità delle aziende che si relazionano a essa. Uno dei progetti di maggior notorietà e successo è quello che permette alle pmi di settore di concorrere ai bandi regionali per l’Ocm Vino. In attesa di approvazione definitiva del progetto 2020, fin dal 2010 la Cciaa è stata capofila negli anni di ben 10 associazioni temporanee di impresa (Ati) siglate con 444 partecipazioni aziendali, di cui 32 quelle accreditate per il 2020. I finanziamenti attratti dal progetto, che ha preso il nome di “Friuli Future Wines”, sono stati in tutte le annualità oltre 9 milioni 230 mila euro, di cui metà finanziati dalle imprese partecipanti e metà contributi comunitari erogati tramite il Ministero delle risorse agricole e la Regione. I fondi vengono espressamente riservati all’attività di promozione delle aziende vitivinicole sui principali mercati extraeuropei, definiti di anno in anno. «La forza del progetto sta nella flessibilità e potenza del lavoro di rete – conferma il presidente Da Pozzo –. Le aziende possono scegliere a quali iniziative promozionali partecipare, ciascuna in base alle proprie esigenze e aspirazioni, ma con il “peso specifico” di un raggruppamento riconoscibile e con il coordinamento e l’accompagnamento dell’ente camerale».
Il  59% dei fondi, in questi anni, è stato destinato alle principali iniziative promozionali sul mercato degli Stati Uniti, primo paese di destinazione dell’export dei vini friulani. Gli altri Paesi coinvolti nel corso degli anni sono stati Russia, Cina, Giappone, Canada e Area Sud Est Asiatica (dove figurano Singapore, Vietnam, Taiwan, Malesia, Thailandia) .
Oltre all’Ocm vino, la Camera offre opportunità internazionali per tutte le imprese: più servizi, più informazioni e un maggiore supporto per l’export. Dal 1° febbraio 2019 l’attività a supporto delle imprese impegnate verso l’estero viene svolta dalla sede di Udine di Promos Italia, la nuova struttura nazionale del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione. In generale le attività a favore del comparto vitivinicolo sono quelle riservate alle aziende potenziali e neo-esportatrici, quali seminari e business forum (22 quelli proposti nel 2019), incontri individuali con gli esperti Paese (check up) e servizi desk per i mercati strategici (20 gli eventi del 2019), formazione specifica, missioni con diversi modelli, tra visite studio, eventi promozionali abbinati a workshop, incontri B2B, partecipazione a fiere (58 gli eventi proposti nel 2019). Già a calendario per il 2020 la Borsa Vini a Londra il 23 gennaio, sempre nella capitale britannica “Real Food & Wine” a luglio, ma anche le borse vini in ottobre in Canada, Russia, Giappone, cui seguiranno le iniziative specifiche nel Sud Est Asiatico (Singapore e Taiwan, Vietnam).

Ecco il nuovo volume su vite e vino.

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In copertina, il presidente Da Pozzo con Walter Filiputti, autore del libro.

(Fotoservizio Diego Petrussi)

Buttrio, tutti i premi di “Vinibuoni d’Italia”. Auspicio per il 2021

Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono: lo sancisce la nuova edizione di “Vinibuoni d’Italia 2020”, la guida pubblicata dal Touring Club Italiano che ha posto la nostra regione al primo posto in Italia in questa categoria. Ma sono tante le cantine d’eccellenza Fvg menzionate nel volume, che è stato presentato in prima regionale a Villa di Toppo Florio, a Buttrio, nella serata organizzata da Comune, Pro Buri e la stessa “Vinibuoni d’Italia”. Tra i laboratori iniziali (incentrati sul confronto tra autoctoni friulani e piemontesi) e la cerimonia di premiazione duecento persone hanno partecipato all’evento conclusosi con un brindisi al positivo anno incentrato sulla promozione dell’enoturismo a Buttrio e dintorni.

I saluti di Bardus e Venturini.

“Un grande piacere – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – avere con noi gli amici di ‘Vinibuoni d’Italia’ guidati dal curatore della Guida, Mario Busso, per un appuntamento così prestigioso che chiude idealmente un grande anno vissuto all’insegna dei nostri grandi vini tra Fiera regionale dei vini di giugno, Calici di stelle ad agosto e ora tale evento”. Parole condivise dall’amministrazione comunale rappresentata alla cerimonia dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alla Promozione turistica e alle Città del Vino, Tiziano Venturini. “Felici per i tanti produttori presenti – ha commentato quest’ultimo – e giustamente premiati per la qualità dei loro vini. L’occasione è stata utile per invitare ‘Vinibuoni d’Italia’ a scegliere anche prossimamente la nostra cittadina per eventi di rilevanza nazionale, visto che qui winelover ed enoturismi sono accolti più che volentieri: ci piacerebbe ospitare le degustazioni finali per la Guida 2021“.
Nell’attesa, il territorio si prepara a un altro grande appuntamento: Diana Candusso, di PromoTurismoFvg, oltre al grande lavoro svolto con la Strada del vino e dei sapori, ha illustrato l’International Wine Tourism Conference, il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione, nel mese di marzo, 250 operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

Spazio poi alla premiazione delle cantine che hanno ottenuto l’ambita Corona di “Vinibuoni d’Italia” oltre alle altrettanto prestigiose Golden star, Corona del pubblico scelta da una giuria di winelover e gli attestati per le aziende Ecofriendly, con gli interventi dello stesso Mario Busso e di Stefano Cosma che hanno inquadrato sapientamente dal punto di vista enologico i riconoscimenti. Ecco, dunque, l’elenco completo.

Il direttore Mario Busso.

Aziende premiate con la Corona: Blazic, Borgo San Daniele, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Colli di Poianis, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Jacùss, Keber Edi, Marco Felluga – Russiz Superiore, Muzic, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Pini, Scubla Roberto, Škerk, Specogna, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Villa Parens, Vistorta, Zidarich Beniamino.

Aziende premiate con la Golden Star: Drius, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Jermann, Kante, Kurtin, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Pecorari Pierpaolo, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Tenuta di Angoris, Tenuta di Blasig.

Aziende premiate con la Corona del pubblico: Blazic, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Kante, Kurtin, La Viarte, Livon, Pecorari Pierpaolo, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Scubla Roberto, Škerk, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Vistorta, Vosca, Zidarich Beniamino.

Aziende Ecofriendly: Blazic, Borgo San Daniele, Braidot Matteo, Bulfon, Cantina Produttori Cormòns, Castello di Buttrio, Castelvecchio, Colli di Poianis, Colmello di Grotta, Colutta Giorgio, Comelli Paolino, Cozzarolo Giovanni Battista, di Lenardo, Drius, Ferruccio Sgubin, Forchir Viticoltori in Friuli, I Clivi, Isola Augusta, Jacùss, Jermann, Keber Edi, La Sclusa, La Viarte, Lis Neris, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Marco Felluga – Russiz Superiore, Marinig, Monviert, Murva – Renata Pizzulin, Muzic, Paraschos, Petrucco, Petrussa, Picéch Roberto, Pighin, Pitars, Pradio, Primosic, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Ronco del Gelso, Ronco Margherita, Russian, Russolo Rino, San Simone, Specogna, Tenuta di Angoris, Tenuta Luisa, Toros Franco, Valchiarò, Venica & Venica, Vigna Petrussa, Vigne del Malina, Vigneti Pittaro, Villa de Puppi, Vosca, Zorzettig, Zorzon.

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Futuro della viticoltura:
oggi il volume a Udine

“Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in sala Valduga oggi, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano). Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg. Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, uno dei laboratori a Buttrio per “Vinibuoni d’Italia 2020”.