Il “Magazin de cafè” da oggi a Trieste: dalla preparazione alla degustazione

(f.s.) Tutto il fascino e i tanti richiami storici, culturali e sentimentali che il caffe ci rimanda troveranno a Trieste un nuovo “punto di ascolto” nel “Magazin de cafè” che verrà aperto, con un incontro inaugurale, oggi, 10 settembre, alle ore 15, in via Aldo Manuzio 10 B, nel rione di San Vito. L’iniziativa è dell’Associazione Museo del Caffè, presieduta da Gianni Pistrini, che, puntando, come proprio principale obiettivo sociale, a realizzare quanto prima una ampia struttura “dedicata”, auspicabilmente nel costituendo grande spazio museale del Porto Vecchio, sta intanto proseguendo col riaprire o riorganizzare i diversi propri spazi che vanno a costituire, sul territorio, una sorta di “museo diffuso” (sei in tutto, in vari punti del capoluogo regionale).


Uno di questi è appunto il “Magazin de cafè” di via Manuzio, un piccolo, curioso angolo di chicche caffeicole, di macchine, strumenti e stoviglie per tutte le “fasi del caffè”, dalla preparazione alla degustazione, e di reperti del mondo mercantile ed emporiale della città. E nella Trieste che si fregia del titolo di “Capitale del Caffè”, questa struttura potrà essere anche uno spazio dinamico di aggregazione e di conoscenza, dove, accanto a cittadini e turisti, ogni amante dell’espresso e delle molte curiosità e particolarità del capoluogo giuliano potrà essere volentieri ricevuto e favorevolmente accolto.
L’odierno incontro di apertura – intitolato Porte aperte: il caffè senza segreti …il “Magazin de cafè” ne svela i più reconditi” e organizzato con i preziosi contributi concessi dalla IV Circoscrizione e da Banca Ter – sarà anche un momento di festa e di cultura che, con inizio appunto alle 15, proporrà alcune letture sceniche sul tema del caffè con l’attore concittadino Lorenzo Acquaviva e, naturalmente, una degustazione della “nera bevanda”, offerta a tutti i presenti dalla Torrefazione San Giusto. Non mancheranno diversi momenti ludici per i bambini.
In precedenza, in mattinata, alle ore 11, avrà luogo una pre-illustrazione del sito riservata alla stampa e alle autorità. Dopo l’avvio inaugurale, il “Magazin de cafè” sarà visitabile, in una prima fase, solo su prenotazione con modalità che saranno successivamente comunicate e pubblicate sul sito dell’associazione (www.amdctrieste.it).

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In copertina, l’esperto Gianni Pistrini presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste.

Museo del Caffè, oggi ultimo Cenacolo. Gianni Pistrini confermato presidente

Nono e ultimo appuntamento del ciclo 2021-2011, oggi, 15 luglio, con i “Cenacoli del Caffè”, promossi dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, stavolta sul tema “Caffè certificato: un valore per l’ambiente e il palato”. L’incontro vedrà protagonista la studiosa Lara Murano e in quest’occasione si terrà, alle 18 nella storica sala della Cappella dell’ex Ospedale Militare di via Fabio Severo 40 (oggi “campus” universitario), a ingresso libero, ma potrà essere seguito anche in diretta online tramite il sito www.amdctrieste.it o sul profilo Facebook @aMDCTrieste. Ai partecipanti “in presenza”, per celebrare la conclusione del ciclo, verrà offerto un cadeau in tema.
La relatrice spiegherà come le stesse scelte dei consumatori influiscano in modo significativo sulle produzioni alimentari in generale e del caffè in particolare. Ma anche come le questioni della “sostenibilità” dei prodotti e dei relativi sistemi di certificazione ed etichettatura influiscano a loro volta sulle decisioni dei consumatori. E come, in particolare, il consumatore di caffè sia molto orientato a privilegiare, oltre alla qualità organolettica, anche l’ecosostenibilità e la certificazione del prodotto, anche a fronte di un maggior costo dello stesso.
Con questa nuova “tappa” si conclude l’annuale ciclo dei “Cenacoli”, organizzato e diretto dal “cultore della materia” ingegner Marino Petracco per l’Associazione presieduta da Gianni Pistrini, che ha visto svolgersi un davvero vasto e puntuale approfondimento delle tante tematiche inerenti il caffè, dalla storia ai commerci, dalle tecniche di produzione, conservazione e uso allo sviluppo dei consumi del prezioso chicco in diverse “nuove” aree del mondo. Con il prossimo autunno si aprirà – come preannuncia l’Associazione Museo del Caffè – un nuovo interessante ciclo tutto dedicato all’affascinante tema “Il caffè nell’arte”.

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Affermare e ribadire con forza il ruolo sempre centrale di Trieste quale rilevante “polo” internazionale del traffico e della cultura del caffè, e ciò anche avvalendosi di manifestazioni e “strumenti” divulgativi, quali un Museo del Caffè “ampio” e strutturato, fortemente da sviluppare e potenziare rispetto alla realtà esistente, in modo da costituire un elemento peculiare e ulteriore di richiamo per il crescente flusso turistico che già il capoluogo giuliano è capace di attrarre: questo l’obiettivo “alto” e principale indicato dall’Associazione Museo del Caffè nella sua assemblea annuale, tenutasi nel prestigioso Savoia Excelsior Palace, sulle Rive. L’assemblea ha visto anche l’elezione del nuovo consiglio direttivo per il triennio 2022-24, che ha in seguito espresso le cariche: Gianni Pistrini, triestino, riconfermato presidente; Doriano Simonato vicepresidente con delega di tesoriere, friulano ma da anni responsabile della logistica di una nota fondazione svizzera del settore alimentare e del gusto; Barbara Zlobec, segretaria, insegnante in un liceo di Gorizia; infine, l’imprenditore bolognese Diego Gianaroli, consigliere con delega al recupero delle risorse economiche. Come si può notare, una “direzione” molto qualificata e variegata anche geograficamente, in grado di rappresentare certamente l’intero territorio regionale, ma capace in realtà anche di percepire e raccogliere, ad ancor più ampio raggio e alto livello, interessi, iniziative e proposte ovunque tendenti alla valorizzazione di tutto ciò che riguarda il “prezioso chicco”.

Il caffè verde…

Dopo una serie di approfonditi interventi di diversi soci operanti o interessati alle realtà caffeicole, è seguita la rituale consegna annuale di una pergamena celebrativa al socio onorario di ultima nomina, in questa occasione ci si riferisce a Oscar Garcia René Murga, imprenditore guatemalteco di grande esperienza e successo, da sempre particolarmente attento alle tematiche della salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema, oggi residente a Trieste e fervido amico dell’Associazione Museo del Caffè.
È toccato quindi al presidente Pistrini rivolgere un opportuno sguardo complessivo al “pianeta caffè” a Trieste, a partire dalle radici antiche di una tradizione caffeicola di lunghissima data e di assoluta tipicità, fin da quando «ancor prima della proclamazione del Porto Franco del 1719 per volere dell’Imperatore asburgico Carlo VI e addirittura già alla fine del ‘600, Trieste accolse il pregiato genere coloniale diventandone subito città di elezione tra le prime al mondo, e sviluppando poi via via sempre più importanti realtà imprenditoriali operanti nel settore a livello internazionale. Un fattore che investì pienamente la città in tanti suoi aspetti e in ogni piega della sua storia, tanto che l’espressione “Trieste capitale del caffè” non può essere assolutamente considerata come mero slogan ad effetto, ma come una realtà ben concreta che intesse profondamente la vita del territorio, le sue attività, la sua economia. Non va dimenticato – ha proseguito Pistrini – che Trieste è un luogo unico in tal senso in quanto è la sola città italiana a poter vantare la presenza di tutti gli operatori coinvolti nell’intera filiera del caffè: partendo dal seme verde mercantile in sacchi provenienti dai Paesi coltivatori e depositati negli hangar portuali fino al torrefatto e al consumo in tazzina, un “iter” supportato da una elevata ricerca tecnologica e scientifica a livello accademico. Uno scenario questo – ha concluso – che rende più che mai opportuno e necessario anche un parallelo lavoro culturale, di documentazione, approfondimento, studio e divulgazione delle conoscenze scientifiche e storiche sul tema, a tutti i livelli e alla portata di tutti, fino ai turisti e ai semplici curiosi, da cui l’”idea” e il compito della nostra Associazione Museo del Caffè».

… e quello tostato.

Iniziativa di cui il riconfermato Pistrini ha quindi brevemente tracciato il percorso fin qui compiuto, dai prodromi avviati nel già lontano marzo 2001 fino alla formale costituzione del sodalizio, il 14 febbraio 2017, quale realtà di volontariato culturale indipendente. E soprattutto in quest’ultimo lustro la realtà associativa – ha osservato il presidente – ha fatto passi da gigante, avviando molteplici iniziative, quali i Cenacoli del Caffè, appuntamenti culturali tenuti da esperti e appassionati dell’argomento, in quest’ultima quinta edizione curati e diretti dal socio Marino Petracco. Da citare ancora, fra quanto già attuato, l’idea, tuttora in evoluzione, del “Museo diffuso del Caffè”, con “presenze” collocate in vari luoghi della città (vie, slarghi, piazze), «ma in tal senso – ha sottolineato ancora Gianni Pistrini – l’obiettivo “alto” e necessario, da conseguire nel futuro più prossimo possibile, resta quello, indispensabile anche per la maggior attrazione turistica, di una forma espositiva-museale strutturata, ovvero di una sede stabile per il Museo del Caffè, che potrebbe essere realizzata con il supporto delle istituzioni locali. «E quale sito potrebbe essere l’ideale – si è chiesto il presidente – se non proprio quel Porto Vecchio dove un tempo letteralmente “si camminava sul caffè”, come ancor oggi tramandato da chi vi lavorava, come pure dagli scrittori e letterati nostri. Sarebbe questa una proposta espositiva, ma anche dinamicamente didattica, che rappresenterebbe certamente un non trascurabile “valore aggiunto” per una Trieste che si fa vanto di una storicità antica e di una vocazione scientifica e culturale, ma anche turistica».
E non mancano, per il nuovo direttivo dell’Associazione Museo del Caffè, altre e non meno impegnative sfide quali innanzitutto una esposizione straordinaria da organizzare per l’ottobre prossimo, in occasione della Giornata Mondiale del Caffè, che vedrebbe la rilevantissima e prestigiosa compartecipazione dell’Ambasciata del Brasile a Roma. Inoltre, la tradizionale presenza alla rassegna fieristica TriestEspresso Expo, saltata due anni fa causa pandemia, che contestualmente vedrebbe svolgersi anche la 10a edizione del Partenariato fra Musei del caffè, quest’anno pure con l’ipotesi di un trasferimento oltre oceano per coinvolgere il grande Museu do Café di Santos in Brasile. Un ulteriore impegno è infine quello di una forte implementazione della presenza sui diversi canali social per consentire, anche in questo campo, una significativamente più marcata incisività di un’Associazione che ambisce a porsi prioritariamente al servizio di Trieste e della sua economia. Per la quale il caffè era e rimane, in tutti i suoi aspetti, uno degli “asset” di maggior pregio, rilievo e notorietà internazionale.

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In copertina, Gianni Pistrini confermato alla guida dell’Associazione Museo del Caffè.

Il caffè verde e la sua conservazione nel nuovo Cenacolo domani a Trieste

(g.l.) “La stabilità del caffè verde. Moderne tecniche di conservazione”: è questo il tema del nuovo appuntamento divulgativo organizzato a Trieste dal sodalizio guidato da Gianni Pistrini. Argomento importante per una città che ha puntato molto, grazie all’attività portuale, sulla importazione degli aromatici chicchi e quindi alla loro torrefazione e distribuzione ai consumatori.
L’Associazione Museo del Caffè Trieste ha infatti organizzato per domani, 1 aprile, il sesto Cenacolo dell’anno 2021/22. L’appuntamento è fissato alle 18, al Campus universitario di via Fabio Severo 40: nella sala della Cappella, la conferenza sarà tenuta dalla dottoressa Alessandra Marino. L’incontro è stato infatti organizzato in collaborazione con l’Ateneo triestino.
Un appuntamento in presenza, quello di domani, che segna il ritorno alla tanto auspicata normalità. La sua organizzazione, peraltro, coincide con la fine dello stato d’emergenza sanitaria e con la caduta di numerose prescrizioni anti-contagio che hanno ritmato le nostre vite in questi due anni contrassegnati dalla pandemia da Coronavirus. Potrà così riprendere slancio anche l’attività del sodalizio presieduto dall’attivissimo, e appassionato, Gianni Pistrini, volto ad approfondire sempre interessanti tematiche legate alla bevanda di cui tutti facciamo, più volte, quotidianamente uso e che proprio a Trieste viene “declinata” in così tanti modi che sicuramente non si riscontrano altrove. E sarà interessante approfondire anche i temi relativi al caffè verde non solo, appunto, per quanto riguarda la sua corretta conservazione, ma anche per le proprietà che il prodotto ha prima di essere sottoposto a tostatura, quando è ancora “crudo”.

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In copertina, i chicchi  prima della tostatura e qui sopra il presidente Gianni Pistrini.

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Quando anche il caffè
è a portata di “clic”

Un servizio innovativo, conveniente e personalizzabile, pensato per offrire ai consumatori il piacere di bere un vero espresso italiano a casa come al bar oppure con la moka, scegliendo tra miscele diverse: è questa l’idea alla base del nuovo servizio di abbonamento ideato da Goppion Caffè per i suoi clienti. La storica torrefazione con sede a Preganziol, nel Trevigiano, ha ampliato l’e-commerce presente sul proprio sito Internet introducendo una nuova proposta per appassionati e clienti interessati all’acquisto sia di capsule che di caffè macinati. Si tratta di un servizio di abbonamento che consente agli iscritti di accedere a pacchetti promozionali che prevedono uno sconto del 10% per la consegna del caffè ogni quattro settimane e dell’8% ogni otto settimane. L’abbonamento consente così di risparmiare e di personalizzare gli ordini grazie ad un’ampia selezione di prodotti. Le quantità e il periodo di consegna possono essere scelti nelle pagine delle singole referenze. Per soddisfare tutti i gusti, infatti, sono disponibili le capsule di Nativo, Decaffeinato, Pregiato e Aromatico insieme ai pacchetti da 250 grammi di Arabica Blend, Decaffeinato macinato, Nativo macinato, Qualità oro macinato e il pregiato Ja.Bl.Mo, anche nelle versioni in grani.
Il servizio è stato ideato anche per avere una maggiore continuità nella frequenza delle consegne: abbonandosi sul sito internet di Goppion Caffè, i clienti possono scegliere i prodotti e i periodi in cui riceverli a casa, il tutto usufruendo degli sconti loro riservati. «L’idea di proporre questo servizio – spiega Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing di Goppion Caffè – è nata in quanto il caffè è un’abitudine consolidata, è il gesto con cui iniziamo le nostre giornate e, quindi, perché non togliersi definitivamente il problema di non averlo in casa? Il vantaggio dell’abbonamento è innanzitutto quello di non doversi ricordare l’acquisto del caffè e poi, con l’iscrizione, si riceve immediatamente uno sconto: più breve è la scadenza di consegna, maggiore è la convenienza. L’abbonamento è flessibile in base alle esigenze del singolo cliente, si può disdire in qualsiasi momento e consente di portare a casa tutta la qualità del caffè Goppion». Per abbonarsi al servizio e per maggiori informazioni visitare il sito www.goppioncaffe.it/abbonamento/

Caffè, il 4 febbraio incontro a Trieste. La tazzina è candidata a patrimonio Unesco

(g.l.) “I nuovi territori di comunicazione delle marche dell’espresso in Italia”: questo il tema del quarto cenacolo dell’anno 2021/22 proposto dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini. Vista la perdurante emergenza pandemica, l’incontro avverrà da remoto, per cui l’appuntamento è fissato per venerdì prossimo, 4 febbraio, alle ore 18, con una diretta sulla pagina Facebook della stessa Associazione. Il tema, di notevole interesse, sarà trattato da Federica Scrigner.
Intanto, da Il Punto Coldiretti, abbiamo rilevato una bella notizia che riguarda la proposta italiana di iscrivere come patrimonio immateriale Unesco il rito quotidiano del ”caffe espresso italiano”. Così oltre alla dieta mediterranea, alla pizza, al tartufo, anche questa trasversale esperienza quotidiana del Belpaese può far conoscere al mondo il nostro modo di vivere. Un segno distintivo che accompagna buona parte degli italiani sia al mattino come nell’arco della giornata, qualunque sia la miscela, arabica o robusta.
Attualmente il caffè è la bevanda più diffusa nel mondo ed a livello di valore economico è la merce più scambiata dopo i prodotti petroliferi.

Pistrini al rito quotidiano del caffè.

Collezionismo del caffè dopo il “ponte” Trieste-San Pietroburgo

di Chiara Falzetti*

Anche nel 2020 l’appuntamento biennale con i Partenariati tra Musei Europei del Caffè non si è fatto attendere. Giunto alla sua 9a edizione, dopo Germania, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda, Cipro e Belgio, il viaggio attraverso le nuove frontiere del caffè è arrivato fino alla grande Russia. In occasione della Giornata Mondiale del Caffè, il 1° ottobre scorso, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) ha inaugurato la sua collaborazione a distanza con il “Muzej Kofe” di San Pietroburgo, unica realtà museale dedicata al caffè presente in territorio russo. La passione per l’aromatica bevanda e la voglia di unire le forze per raccontare e divulgare la cultura del verde-brunito chicco hanno superato le difficoltà logistiche dovute alle misure anti-Covid. Sfruttando la praticità dei social network, in diretta sulla piattaforma Zoom e attraverso Facebook dell’Associazione triestina, si è svolto il piacevole incontro tra il fondatore del “Muzej Kofe” Fjodor Efimovic’ Malkovskij e il presidente dell’Associazione Museo del Caffè, Gianni Pistrini.

Ecco Gianni Pistrini collegato con San Pietroburgo.

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L’apertura dell’incontro si è avviata con i saluti della dottoressa Elena Toukchoumskaia, portavoce del Console Onorario della Federazione Russa per il Friuli Venezia Giulia, dottor Carlo Dall’Ava, che ha patrocinato l’evento, invitando i partecipanti russi in visita al territorio Friul-Giuliano. In un clima di estrema cordialità e grazie al mio coordinamento linguistico, sono state messe in evidenza le affinità tra le due realtà espositive, in particolare la comune missione di condividere saperi e conoscenze sull’aromatico prodotto. L’auspicio di tutti i partecipanti è, naturalmente, quello di rafforzare ulteriormente questo sodalizio in presenza, una volta rientrata l’emergenza pandemica.
Per la realizzazione dell’incontro, i dovuti ringraziamenti sono andati specialmente rivolti anche al Commissario di Governo, il Prefetto di Trieste dottor Valerio Valenti, al Console Generale d’Italia a San Pietroburgo, dottor Alessandro Monti, al presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, dottor Piero Mauro Zanin, alla Camera di Commercio della Venezia Giulia, alla Skola Kavi (di Praga), al Lions Club Duino-Aurisina.
A tale riguardo, i lettori sono invitati a dar menzione alla scrivente, qualora nei propri rispettivi luoghi esistano dei Musei del caffè, così da proseguire i contatti europei e porre Trieste al centro di questa rete culturale-aromatica. Infine, si segnala che ogni secondo venerdì del mese alle ore 18, fino a maggio 2021, il Sodalizio triestino organizza i suoi Cenacoli del Caffè. L’iniziativa, giunto alla quarta edizione, coinvolgerà il tema del collezionismo del caffè.

La bellissima San Pietroburgo.

* La dottoressa Chiara Falzetti è socia-consigliere di aMDC, ha completato il suo corso di Laurea magistrale in Traduzione specialistica e interpretazione di conferenza a Trieste alla Scuola Superiore di Lingue – Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione con il punteggio di 110 e lode, discutendo una tesi di laurea su “La traduzione in una tazzina: strategie e problematiche di localizzazione dall’italiano al russo nel sito internet aziendale Tama Caffè”, con relatrice la dottoressa Margherita De Michiel e correlatrice la dottoressa Iryna Borusovska.

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In copertina, chicchi di profumato caffè: nel suo nome è nata l’amicizia di Trieste anche con San Pietroburgo.

 

Trieste città del caffè “incontra” San Pietroburgo. E poi via ai nuovi Cenacoli

Caffè senza confini domani fra Trieste e San Pietroburgo. Anche perché si tratta di un “confronto” online attraverso i canali social. E’ il biennale appuntamento tra Musei del caffè, e quindi fra quello molto bello del capoluogo giuliano e quello altrettanto ricco e prezioso della “regina del Baltico”. Infatti, giunto alla sua nona edizione, il “viaggio” attraverso le nuove frontiere del caffè si estende dal Friuli Venezia Giulia fino alla Russia, Paese che riguardo a questo settore produttivo ospita uno dei mercati più dinamici. E da dodici anni opera anche il Muzej Kofe, appunto, di San Pietroburgo.
Così, in occasione della Giornata mondiale del caffè, domani, primo ottobre, si terrà con inizio alle 15 un incontro Facebook sulla pagina dell’Associazione museo del caffè di Trieste. Sono previsti gli interventi del fondatore dello stesso museo russo Fjodor Efimovic’ Malkovskij, il presidente della triestina aMdc, Gianni Pistrini, il console generale d’Italia Alessandro Monti e il console onorario della Federazione Russa per il Friuli Venezia Giulia, Carlo Dall’Ava. L’iniziativa ha l’appoggio della Prefettura di Trieste e della Camera di Commercio della Venezia Giulia.

Scorcio di San Pietroburgo.

Un incontro, sebbene virtuale, che conferma dunque quanto Trieste sia la città di elezione del caffè. Cosa che si capisce da ogni sfumatura e da ogni piega del suo passato e del suo sviluppo, perlomeno da oltre 300 anni di storia cittadina. Questo prezioso prodotto coloniale ha infatti piantato salde radici in seguito alla proclamazione nel 1719 del Porto franco per volere di Carlo VI d’Asburgo. E oggi continua a crescere e svilupparsi, potendo vantare solide realtà imprenditoriali internazionali, rami protesi verso ogni possibile scenario sia attuale che futuro.
Trieste, internazionalmente riconosciuta quale fulcro di importanti riferimenti mercantili, commerciali, portuali, tecnici e accademici a tema caffeicolo, non poteva privarsi di realtà associative dedicate. L’Associazione Museo del Caffè, aMDC in acronimo, è infatti una realtà associativa indipendente, che dal 2017 è impegnata nella divulgazione scientifica, tecnica, culturale, didattica e storica del caffè in ogni suo aspetto e declinazione. Il caffè una ricchezza esotica, la cui filiera si è sviluppata ed intrecciata nella storia dei traffici e dei commerci del capoluogo del Friuli Venezia Giulia e del suo Porto, luogo in cui, letteralmente, si “cammina sul caffè”. Trieste è unica nel suo genere, poiché è la sola città ad ospitare sul proprio territorio l’intera filiera, partendo dal chicco verde che arriva dai Paesi produttori all’aromatica bevanda pronta al consumo, supportata da una ricerca scientifica a livello universitario e una forte strutturazione imprenditoriale e commerciale nel settore specifico.

Gianni Pistrini a Esof.

In tale visione, l’Associazione guidata dal presidente Gianni Pistrini propone annualmente interessanti iniziative atte a far conoscere e valorizzare in modo articolato e diffuso la materia prima e i molteplici aspetti ed interazioni ad essa collegati. Così, in contemporaneità con Esof 2020 – Trieste capitale della scienza, aMDC ha presentato il programma per l’anno sociale 2020/21. E che ha preso il via già il 2 settembre scorso con la presentazione di una serie di interventi scientifici, curati dal dottor Emanuele Rossi, tecnologo alimentare, a tema “Sostenibilità ed innovazione correlata alla filiera del caffè”. Gli interventi hanno visto come protagonisti anche il professor Marco Dalla Rosa, dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, il dottor Pietro Aloisio, sensorialista, e le dottoresse Monica Anese e Marilisa Aloni, dell’Ateneo di Udine. E’ seguito un reading teatrale musicato in jazz, presentato dall’autore Marco Rodriguez, dal titolo “Il panettiere e la luna”. Il testo, accompagnato da brani jazz e da musiche originali composte ed eseguite da Diego Zotti e Paolo Cervi Kervirscher, con la voce di Marinella Miletich, intreccia ed attraversa luoghi, vite, personaggi avvincenti ad avvenimenti storici che hanno cambiato radicalmente il destino dell’Europa e, per quanto concerne proprio il caffè, del mondo.

Dai sacchi del caffè…

Dopo la bella e importante iniziativa di domani, le proposte dell’Associazione proseguiranno con la nuova – la quarta – edizione dei Cenacoli del Caffè, appuntamenti mensili da ottobre a maggio (ogni secondo venerdì, alle ore 17). Quest’anno, i Cenacoli avranno come tema conduttore il collezionismo, ovviamente dedicato a tutto quanto si immagini, ma anche non, nel variegato mondo del caffè e dintorni. A seguire la loro complessa organizzazione un esperto d’eccezione, il collezionista Lucio Del Piccolo. Usualmente, questi appuntamenti mensili hanno sempre trovato collocazione in cornici di grande prestigio, ma in quest’anno così anomalo saranno a disposizione in tutta sicurezza dalle piattaforme social dell’Associazione Museo del caffè Trieste, quali Facebook e Istagram al pari di tutte le altre proposte fin qui elencate. Sulle piattaforme social potrà anche essere seguita tutta l’attività sodale, con visualizzazione di interessanti contributi, interventi, articoli e novità. A breve inoltre sarà attivo un articolato portale web, ricco di proposte e di approfondimenti per conoscere ed esplorare in ogni sua sfumatura proprio l’affascinante tema caffè.

… alla deliziosa tazzina.

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In copertina, ecco un angolo del Museo del caffè di Trieste.

L’aroma del caffè declinato a Trieste in quattro proposte

Annunciate per oggi, a Trieste, quattro iniziative dall’aroma unico per soddisfare il “palato” di ogni pubblico. L’Associazione Museo del Caffè di Trieste invita, infatti, stamane alla presentazione di una serie di appuntamenti declinati proprio al tema della tanto diffusa bevanda, per la quale il capoluogo giuliano è famoso da secoli. Un dibattito scientifico, un reading teatrale inserito nell’ambito di Science in The City Festival–ESOF2020, la presentazione di un portale Web, un partenariato e un nuovo ciclo di incontri tematici e di approfondimento: questi sono i tanti modi in cui può essere declinato un chicco di caffè.
Si tratta di una serie di eventi che si susseguiranno a partire da mercoledì 2 settembre. Ad illustrarli stamattina, alle 10.30, e non a caso in uno storico ritrovo letterario come l’Antico Caffè San Marco, saranno Gianni Pistrini e Doriano Simonato assieme agli ideatori, promotori e realizzatori delle singole iniziative.
Nello specifico interverranno, appunto, Gianni Pistrini, presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste; Doriano Simonato, per l’evento “Il panettiere e la luna”, reading teatrale in jazz, in ambito Esof 2020; Chiara Falzetti con la nona edizione del Partenariato fra Musei Europei del Caffè con il Museo del caffè di San Pietroburgo in Russia; Lucio Del Piccolo per l’evento i “Cenacoli del Caffè” edizione 2020/21: il “caffè nel collezionismo”; Emanuele Rossi per l’evento “Sostenibilità ed innovazione correlata alla filiera del caffè”.

Il presidente Gianni Pistrini.

Atmosfere di Caffè d’Europa nell’ultimo “cenacolo” online

Viaggio nella vecchia Europa alla scoperta dei Caffè letterari di famose città. E’ la nuova proposta – ultima della serie online – dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste che per il terzo anno consecutivo ha organizzato il ciclo dei “Cenacoli del caffè”. Gli appuntamenti sono dedicati alla letteratura e ai testi pubblicati dedicati alla bevanda che ha conquistato il mondo.
In Italia il momento del caffè, da sempre, rappresenta trasversalmente cultura, convivialità e socializzazione e a Trieste in modo particolare con i suoi nobili Caffè storici, in piena sintonia con l’intera filiera produttiva. La scelta di aMDC – il sodalizio guidato da Gianni Pistrini – è quella di coinvolgere alcuni letterati che hanno pubblicato dei libri o singoli capitoli riguardo la corroborante bevanda, raccontandone i vari aspetti e diffondendo la conoscenza di questa materia prima. Così, ad ogni incontro, vengono presentati i libri alla presenza dei diversi scrittori non solo del Friuli Venezia Giulia. L’originalità dell’evento è legato al fatto che ciascuno di essi tratta il tema caffè, declinato in aspetti letterari, tecnici, scientifici, storici.

Gianni Pistrini in un “cenacolo”.


In questo periodo di condizionamento al libero movimento di lockdown, sono inseriti in Facebook dell’Associazione Museo del Caffè i file video. In particolare, si cita un concorso letterario nazionale a tema, mentre oggi si farà appunto un interessante giro in Europa attraverso le fotogrammi dei Caffè letterari, tratte dal libro dal titolo “Atmosfere di Caffè”, monografia realizzata dalla Fiaf, edito nel 2005. Oltre a Trieste, scatti eseguiti a Vienna, Salisburgo, Praga, Bratislava, ma anche altre città dove l’autore ritrovava un’atmosfera particolare (Berlino, Cividale, Milano, Chalon sur Saone, Dijon, Cracovia, Breslavia, Lubiana, eccetera). Il volume è composto da una sessantina di immagini. Autore il fotografo siciliano Giuseppe Ialuna, naturalizzato triestino, occupato nell’insegnamento dal 1978. Ialuna ha vinto parecchi premi fotografici nazionali piazzandosi nella classifica alta e ottenendo menzioni d’onore straniere, oltre a riconoscimenti di alto valore. Una selezione di quanto da lui realizzato saranno visionabili sul canale Facebook di aMDC.
Come è consuetudine della proposta associativa, verrà abbinato un pregevole testo di un autore. La socia Mariagrazia Stepan leggerà il brano Caffè San Marco, tratto dal libro “Un vuoto incolmabile”, Talos edizioni, anno 2013 di Giorgio Micheli, peraltro, curatore della rassegna di aMDC. Infatti, l’ambito culturale-letterario viene trattato ad ogni appuntamento con suggestioni poetiche e letterarie nel rapporto fra il caffè e Trieste, con lettura di brani realizzati da scrittori, fra essi Julius Kugy, Vinko Sandalj, Gabriella Musetti, Umberto Saba, Guerrina Marcorin Zotti e Ivan Cankar.
Nei Social network dell’Associazione si può visionare quanto inserito nei quali si trattano le origini della corroborante bevanda, gli aspetti antropologici e sociali, fotografici, tecnici e scientifici a lei legata, alla sua produzione, trasformazione e l’offerta alla clientela del vero espresso e cappuccino italiano.
E’ risaputo che la città di Trieste ha una particolare affinità con il caffè espresso, merito le sue tradizioni, la sua storia commerciale e socio-culturale che l’ha resa universalmente nota; merito anche la posizione geografica centrale e l’importanza dei propri traffici portuali (di cui nel 2019 ricorrevano i 300 anni dalla costituzione del Porto Franco), dove costantemente arrivano enormi quantità di sacchi di chicchi. Tutto questo è un volano per la vitalità imprenditoriale di questa parte d’Europa, cerniera fra Est e Ovest. Ciò ha portato all’insediamento di parecchie aziende del settore, che sono diventate leader nel mondo del verde seme e dell’apprezzato torrefatto. Questa prerogativa rende la Città nota universalmente per la peculiarità riferita al nero aromatico espresso.
Buona lettura, ascolto e buon caffè a tutti.

L’iniziativa trova il supporto dell’Iniziativa Centro Europea, dove si svolgevano gli incontri e di Admo, Asso caffè Trieste, Associazione giuliani nel mondo, Caffè Torinese, Demus, La Grafica Villa, La San Marco, Lega per la difesa dei Caffè storici, Lions Duino-Aurisina, Mediolanum, Trieste altruista, Trieste book fest, Trieste caffè, Trieste coffee festival. Curatore ne è Giorgio Micheli: telefono 3925673210, e-mail: aMDCtrieste@gmail.com

 

Storia delle caffettiere: domani a Trieste il racconto di Maltoni

di Gianni Pistrini

A Trieste nuovo piacevole appuntamento ai Cenacoli del caffè 2019-20 di aMDC, domani 11 febbraio, alle 18, nella sede dell’InCE di via Genova 9. In avvio di serata, l’Associazione Museo del Caffè nominerà un nuovo socio onorario, Nazario Polojaz, il quarto, così da rendere omaggio a chi nel corso della propria vita lavorativa si è totalmente speso nella professione. Noto imprenditore di origine croata che a Trieste ha fatto la propria fortuna, figlio di commercianti nel settore, ha poi sviluppato la propria esperienza, ritirandosi solo per raggiunti limiti di età. Il figlio Fabrizio attualmente presiede la ultracentenaria Associazione caffè Trieste.
Introdurrà Mariagrazia Stepan, che cura pure uno spazio nel quale vengono proposti dei brani di scrittori triestini: file-rouge l’aromatica bevanda. Alcuni versi verranno letti da Graziella Zotti, figlia di Guerrina Marcorin, tratti da “Adesso ve conto”, mentre Giorgio Micheli provvederà alla diretta Facebook dell’Associazione Museo del Caffè.
L’incontro sarà particolarmente ricco e prevede la partecipazione di un romagnolo d’eccezione: il collezionista di macchine da caffè Enrico Maltoni che racconterà l’affascinante storia di quella per espresso da bar attraverso il libro del Mumac, il Museo della macchina per caffè del Gruppo Cimbali. Un viaggio attraverso oltre cento anni di storia della macchina per caffè espresso. In questa occasione verranno presentate foto inedite dei caffè storici appartenenti all’archivio del museo. L’intera collezione si pregia di oltre 300 macchine, di cui esposte quasi un centinaio. Nella raccolta sono confluite due importanti raccolte private, la Collezione Enrico Maltoni e la Collezione Cimbali.
Il relatore Maltoni è un appassionato studioso e collezionista, in particolare, di macchine da caffè espresso d’epoca che, dopo oltre un ventennio di ricerche e recuperi, ha creato la prima mostra itinerante al mondo dedicata a questi affascinanti apparati.
Nel 2014 apre un laboratorio specializzato dedicato al restauro di queste attrezzature italiane da bar prodotte dal 1900 al 1960. A tale riguardo, la sua collezione intitolata “Espresso made in Italy 1901-2010” presenta rari e preziosi modelli, ed è stata allestita in quarantacinque diverse location su quattro continenti, anche a Trieste. Per questo progetto si è aggiudicato il primo e unico premio da parte di un organismo sovranazionale, quale “Eccellenza del caffè 2006”, nella categoria Young Entrerpreneur Award, sbaragliando cinque candidati provenienti da tutta Europa.
Enrico Maltoni possiede un archivio storico invidiabile, costituito da oltre venticinquemila referenze, fra documenti e brevetti. Nel 2001 ha pubblicato il libro Espresso made in Italy 1901-1962 (Collezione Enrico Maltoni Editore, 2001) che illustra oltre duecento splendidi esemplari di macchine da bar appartenenti alla sua raccolta, oggetti salvati dall’usura del tempo. Di questo volume ha dovuto effettuare ben tre ristampe, 9.000 copie vendute. E’ poi coautore de “Il libro completo del caffè” (De Agostini Editore, 2005) e, insieme a Mauro Carli e con il fattivo contributo di altri appassionati, del volume “Coffee makers” nel quale ben 2000 caffettiere storiche sono state fotografate direttamente nelle case dei più mportanti collezionisti mondiali. Da questo viaggio durato due anni in giro per il pianeta, gli autori hanno creato una vera e propria enciclopedia della caffettiera. E sarà proprio questo il libro che verrà presentato domani (ingresso libero fino esaurimento dei posti disponibili).

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In copertina Enrico Maltoni e qui sopra un angolo della sua collezione di macchine storiche da caffè.

Trieste, i cent’anni del “Caffè Torinese”: domani la sua storia

di Giuseppe Longo

Ah, il caffè! E’ praticamente irrinunciabile per coronare un pranzo o una cena, cha abbiano avuto quali protagonisti ottimi piatti accompagnati pure da vini di qualità. E a Trieste, città del caffè per eccellenza grazie agli storici traffici che furono incentivati dal Porto Franco istituito tre secoli fa da Carlo VI d’Asburgo, l’Associazione Museo del Caffè ha promosso il terzo “cenacolo” per l’anno 2019/20. Il ciclo, già iniziato con successo nelle scorse settimane, continuerà dunque domani, martedì 10 dicembre, alle 18, nella sede dell’Ince – Iniziativa Centro Europea (Cei), in via Genova 9, nel cosiddetto Borgo Teresiano voluto dalla figlia del citato imperatore per dare un nuovo assetto alla città che stava crescendo. Ci sarà pertanto una conferenza del ciclo “Il caffè in un libro e nel suo territorio: l’Italia” dal titolo “Caffè Torinese 1919-1920. I nostri primi 100 anni”. Relatori saranno Renzo Crivelli e Matteo Pizzolini, presentati da Gianni Pistrini, presidente dell’associazione organizzatrice. L’incontro sarà introdotto dalle letture a tema di Mariagrazia Stepan, mentre la serata sarà presentata da Diego Gianaroli. Al termine dell’incontro, seguirà come sempre una degustazione, ovviamente, di caffè.

Il caffè mentre sgorga al bar…


Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) presenta, dunque, al pubblico i propri “cenacoli” – curati da Giorgio Micheli – preziose occasioni di incontro e di approfondimento dell’affascinante tematica legata appunto al caffè, alle sue origini e produzione, nonché al suo consumo declinato in un numero svariato di modi. E in questo Trieste è maestra, proponendo peraltro le denominazioni delle tazzine in modo del tutto originale: “capo”, per esempio, sta per macchiato, come si dice invece nel resto d’Italia. In particolare, questa serie di appuntamenti è dedicata alla letteratura che in qualche modo include il mondo “caffeinico”. In Italia “la pausa caffè”, da sempre, rappresenta trasversalmente convivialità e socializzazione.
In particolare, la città di Trieste ha, come dicevamo, una specifica affinità con la nera, aromatica, calda bevanda, grazie alle sue originarie tradizioni, alla sua storia commerciale e socio-culturale che l’hanno resa universalmente nota; merito anche della posizione geografica centrale e dell’importanza dei propri traffici portuali (di cui ricorrono, appunto, i 300 anni dalla costituzione del già ricordato Porto Franco). In esso, costantemente arrivano enormi quantità di sacchi del pregiato “seme di Aleppo”. Tutto questo è un volano per la vitalità imprenditoriale di questa parte d’Europa, cerniera fra Est e Ovest. Ciò ha portato all’insediamento di parecchie aziende del settore, che sono diventate leader nel mondo del verde prodotto mercantile e dell’aromatico torrefatto. Questa prerogativa rende la città adriatica, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, nota universalmente per la peculiarità riferita al nero estratto.

… ed eccolo pronto in tazzina.

“Nel corso degli incontri programmati – spiega Gianni Pistrini – conosceremo le origini della corroborante bevanda, gli aspetti antropologici e sociali, letterari, fotografici, tecnici e scientifici a essa legata, alla sua produzione, trasformazione e l’offerta alla clientela del vero espresso o cappuccino italiano. La scelta di aMDC è quella di proporre alcuni autori che hanno scritto riguardo al caffè, raccontandone i vari aspetti e diffondendo la conoscenza della materia. Ognuno di essi sono dei momenti intensi rivolti ad esperti e a carattere divulgativo ad amanti dell’aromatico estratto, utili per ampliare la conoscenza di uno dei prodotti agroalimentari più consumati al mondo. Per chi ne fosse interessato, sappia che si svolgeranno uno ogni secondo martedì del mese (fino a maggio 2020), nella prestigiosa sede triestina dell’Iniziativa Centro Europea di via Genova 9, alle ore 18, accesso libero fino esaurimento dei posti disponibili”.
All’inizio di ogni “Cenacolo del caffè” vi sarà la lettura di qualche brano letterario a tema di scrittori triestini curato dalla socia aMDC Mariagrazia Stepan, che evidenziano la centralità della città in questo specifico settore e verrà messo in diretta streaming Facebook, social dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, curato dal socio Giorgio Micheli, che ha curato la rassegna.

Appuntamento, quindi, a domani 10 dicembre con la presentazione del libro “Caffè Torinese 1919-2019 i nostri primi 100 anni”. Come detto, saranno presenti il docente Renzo Crivelli e il titolare dello storico locale Matteo Pizzolini, presentati dal presidente aMDC Gianni Pistrini che dialogherà con loro. Si tratterà, dunque, del terzo incontro della nuova stagione che nei giorni scorsi ha visto anche una importante uscita a San Vito al Tagliamento, nel Pordenonese, dove l’associazione ha curato la regia di un ricco fine settimane dedicato al caffè e al cioccolato. Una proposta di grande successo e che ha ricevuto il plauso di tutti, ma in particolare dei veri amanti dei due prodotti che ci provengono dalle lontane terre d’oltremare.

Ecco i relatori dei primi due incontri con il presidente Gianni Pistrini.

Il ciclo dei “Cenacoli del caffè” è reso possibile grazie ad appoggi istituzionali e di varia natura. Fra essi si annoverano la disponibilità dell’Iniziativa Centro Europea e l’appoggio di Admo, Antico Caffè Torinese, Associazione Caffè Trieste, Associazione Giuliani nel Mondo, Demus, Grafiche Villa, Iniziativa Centro Europea, La San Marco, Lega per la Difesa dei Caffè Storico-Letterari, LETS, Lions Club Duino Aurisina, Mediolanum, Trieste BookFest, Trieste Altruista, Trieste Caffè.

In copertina, i chicchi di caffè tostati, pronti per dare l’aromatica bevanda.