Maltempo in arrivo: salta la cena sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

Aveva tutti i numeri per essere ricordato come l’evento 2020 del Vigneto Fvg. Invece, complice il maltempo in arrivo, sul Ponte dello Schioppettino è stato tutto rinviato. L’annullamento della cena di gala di domani sera, nell’ambito di Calici di Stelle, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio con appunto i loro prestigiosi Schioppettino e Ribolla gialla, è stata infatti annullata, come comunicato ieri pomeriggio dal sindaco Mariaclara Forti, impegnata col collega Carlo Comis nel seguire passo passo l’organizzazione della bella iniziativa. Insomma, meglio non rischiare, vista la pessima giornata che Osmer Fvg annuncia proprio per domani. D’altra parte, una manifestazione così significativa, proprio per il fatto di avvenire sul ponte che unisce Albana con Mernico, quindi i due Comuni collinari, non si sarebbe potuta trasferire all’ultimo momento in un luogo alternativo, perché avrebbe perso tutto il suo significato. Per cui, hanno fatto bene gli organizzatori a soprassedere e a rinviare la cena di gala, proposta da viticoltori e ristoratori della zona, al 2021.

Tutto confermato, invece, per il prosieguo della manifestazione che prevede altri diciotto appuntamenti in tredici Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. E quindi Casarsa della Delizia, Sequals, Duino Aurisina, Capriva, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Trivignano Udinese e le novità rispetto lo scorso anno di Camino al Tagliamento e Cormòns.
Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

Ricordiamo che la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino che in regione si svolgerà in contemporanea con il resto d’Italia dal 6 al 13 agosto all’insegna dell’enoturismo. Una ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza Covid-19 alla ricerca di una nuova normalità. La manifestazione gode del sostegno di Promoturismo FVG, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer nonché il patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo.
La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web in fase di attivazione www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 (salvo diversa indicazione nelle seguenti date e luoghi.

DATE E LUOGHI

6 agosto (alle 21) Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

7 agosto Sequals, Corte Morea; Duino Aurisina, infopoint Promoturismo FVG-Sistiana; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

8 agosto Buttrio, Villa di Toppo Florio; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

9 agosto Aquileia, nelle Cantine aderenti; Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi.

10 agosto Bertiolo, piazza della Seta; Gradisca d’Isonzo, piazza Unità; Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

13 agosto Latisana, Piazza Indipendenza e Parco Gaspari; Trivignano Udinese, La Corte dei Vizi; Camino al Tagliamento, Casa Liani; Cormòns, Piazza XXIV Maggio.

 

Invito agli enoturisti per l’ultimo weekend con “Vigneti Aperti”

di Gi Elle

Ultimo fine settimana con “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia, la nuova iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Fvg che sta per cedere il passo a “Calici di Stelle”, il cui debutto è annunciato per domenica prossima sul Ponte dello Schioppettino, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio.

Domani e domenica si concluderà, dunque, la serie di sei appuntamenti. In provincia di Pordenone l’invito proviene da I Magredi (sabato tour in bicicletta fra i vigneti, domenica picnic nel vigneto, sia sabato che domenica degustazioni nel vigneto circolare); in provincia di Udine da Barone Ritter de Zàhony (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Cantina Puntin (sabato degustazione tra i filari, domenica esperienza “Pesche e vino”, sabato e domenica vic-nic), Dario Coos (degustazioni, solo sabato), de Claricini (degustazione all’aperto e degustazione romantica, solo domenica), Elio Vini (visite nei vigneti e degustazioni sia sabato che domenica, esperienza “Orizzontale di bianchi” e “Verticale di Merlot” solo domenica), Ferrin Paolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Le Due Torri (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Spolert Winery (visite, degustazioni, tour dei vigneti e aperitivo con il vignaiolo sia sabato che domenica), Tarlao (visite, degustazioni e picnic in vigna sia sabato che domenica) e Valpanera (degustazioni e aperitivo in vigna solo sabato). In provincia di Gorizia propongono invece iniziative Ca’ Ronesca (punto vendita e degustazioni, solo sabato) e Pascolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica). È importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere orari, modalità, come effettuare le prenotazioni e tutti i dettagli.

Ma “Vigneti Aperti” sarà seguito immediatamente da un’altra iniziativa quale corollario appunto ai vini di San Lorenzo. E anche in questo caso si tratta di una novità: “Calici di Stelle… in Villa”, in programma per venerdì 7 agosto nella ricordata Villa de Claricini, a Bottenicco di Moimacco, e per sabato 8 alla Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari. Ma su queste proposte scenderemo nei dettagli nei prossimi giorni.
Il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, intanto, coglie l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento a PromoturismoFvg, l’ente regionale di promozione turistica, e Civibank, un istituto da sempre vicino al territorio, per il fondamentale supporto e sostegno agli eventi organizzati dal Movimento che da sempre sono un’importante occasione per conoscere le peculiarità enogastronomiche e territoriali della nostra regione.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina e qui sopra ecco due belle immagini di “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia.

Un collegamento dagli Usa per Schioppettino e Ribolla. Cena sul ponte: adesioni entro oggi

di Gi Elle

Un tocco di internazionalità per la serata sul Ponte dello Schioppettino del 2 agosto, con un collegamento addirittura dagli Stati Uniti d’America.  Infatti, dopo la presentazione ufficiale di “Calici di Stelle 2020”, avvenuta l’altra sera in un bel vigneto di Orsaria, cresce l’attesa per il nuovo speciale appuntamento che vedrà nuovamente insieme i produttori di Prepotto e Dolegna, delle zone Doc Colli orientali del Friuli e Collio, e che ora si arricchisce anche con questa nuova iniziativa. Si tratta della già annunciata cena di gala del 2 agosto, quando i vignaioli dei due Comuni proporranno con una serie di piatti scelti per l’occasione i loro vini di punta, vale a dire i famosi Schioppettino di Prepotto e Ribolla gialla di Dolegna, il primo “consacrato” dalla sottozona ufficiale ritagliata una decina di anni fa all’interno della stessa Doc, l’altro non ancora, ma che potrebbe avere tutti i numeri per ambire a un simile riconoscimento nell’ambito della sua stessa denominazione di origine, la prima a essere ottenuta, oltre mezzo secolo fa, nel Vigneto Fvg. Ricordiamo che l’annuale iniziativa è indetta dalle delegazioni regionali delle Città del Vino e del Movimento turismo del Vino, con la collaborazione di civiche amministrazioni, Pro Loco e sodalizi dei rispettivi paesi.

E allora subito una nota di servizio: le prenotazioni alla bellissima cena di domenica prossima sul ponte che, tra Albana e Mernico, attraversa il fiume Judrio, linea di demarcazione fra i due Comuni collinari e le due stesse Doc, vanno presentate entro stasera, giovedì, scrivendo alla e-mail prolocodolegnadelcollio@virgilio.it oppure chiamando il numero 348.5262617. Vista infatti la necessità di rispettare scrupolosamente le normative anti-Covid, vi si potrà partecipare soltanto prenotando il proprio posto a tavola. L’organizzazione ricorda al riguardo che, in caso di maltempo – facciamo gli opportuni scongiuri! -, l’evento verrà annullato con il rimborso delle quote individuali.

Ma torniamo al collegamento con gli Usa. Il sindaco Mariaclara Forti, pure intervenuta alla presentazione ufficiale dell’altra sera, ci ha ricordato, infatti, che gli amici d’Oltreoceano, non potendo essere presenti fisicamente alla cena grazie ad una loro delegazione, alle 20.45 di domenica faranno un “tour” attraverso la rete nella Valle del Judrio e alla cena sul Ponte dello Schioppettino. Nell’attesa del prossimo viaggio nella nostra terra, ammireranno così – anticipa il primo cittadino di Prepotto che segue la importante iniziativa assieme al collega di Dolegna del Collio, Carlo Comis – attraverso le grandi opportunità offerte da Internet la bellezza delle colline cesellate dai vigneti e contempleranno le sfumature violacee e dorate dei due prestigiosi vini sapientemente abbinati ai piatti della tradizione.
Infine, ricordiamo tutti i protagonisti della serata. Maestri vignaioli, Ribolla gialla: Ca’ Ronesca, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Ponca, Michele Grudina, Norina Pez, Pascolo, Ronco Scagnet, Tenuta Stella e Zorutti; Schioppettino di Prepotto: Grillo Iole, Ronc Soreli, Stanig, Vigna Petrussa, Vigna Traverso, Vignaiuoli Toti. Maestri del Gusto: Al Cjant dal Rusignul, Codromaz, Hostaria Pettirosso, Scribano, Tinello di San Urbano. Per esaltare i sapori e impreziosire l’atmosfera ci saranno le note musicali Jazz & Blues di Auro e Caio.

Per altre informazioni e prenotazioni:
prolocodolegnadelcollio@virgilio.it – telefono 3485262617

“Calici di Stelle” oggi presenta il 2020. Entro giovedì si prenota Dolegna-Prepotto

di Gi Elle

E’ cominciato il conto alla rovescia per il nuovo speciale appuntamento di “Calici di Stelle” sul Ponte dello Schioppettino che tra Albana e Mernico, attraversando il fiume Judrio, unisce i due territori comunali di Prepotto e Dolegna, l’uno espressione dei Colli orientali del Friuli, l’altro del Collio. Questa terza edizione dell’originale “gemellaggio” tra Schioppettino di Prepotto e Ribolla gialla di Dolegna ritornerà, come già annunciato, domenica prossima e sarà la prima manifestazione dell’intenso programma 2020 di “Calici di Stelle” che, con i due paesi a ridosso del confine sloveno,  vede partecipi  anche altre numerose località del Friuli Venezia Giulia. L’annuale iniziativa è indetta dalle delegazioni regionali delle Città del Vino e del Movimento turismo del Vino, con la collaborazione di civiche amministrazioni, Pro Loco e sodalizi locali. Proprio questa sera, alle 19, sarà presentato l’intero programma di “Calici di Stelle 2020” durante un incontro nell’azienda vitivinicola Fantin Nodar di Premariacco (via Casali Ottelio), in una prestigiosa zona della Doc Colli orientali.

Ma tornando alla cena di gala del 2 agosto sul Ponte dello Schioppettino, ricordiamo che, vista la necessità di rispettare scrupolosamente le normative anti-Covid, i posti saranno limitati, per cui le prenotazioni obbligatorie dovranno pervenire online entro giovedì 30 luglio a questi recapiti: prolocodolegnadelcollio@virgilio.it – telefono 3485262617. In caso di maltempo, l’evento verrà annullato con il rimborso delle quote individuali. Questi, dunque, tutti i protagonisti. Maestri vignaioli, Ribolla gialla: Ca’ Ronesca, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, Michele Grudina, Norina Pez, Pascolo, Ronco Scagnet, Tenuta Stella e Zorutti; Schioppettino di Prepotto: Grillo Iole, Ronc Soreli, Stanig, Vigna Petrussa, Vigna Traverso, Vignaiuoli Toti. Maestri del Gusto: Al Cjant dal Rusignul, Codromaz, Hostaria Pettirosso, Scribano, Tinello di San Urbano. Per esaltare i sapori e impreziosire l’atmosfera ci saranno le note musicali Jazz & Blues di Auro e Caio.

Ribolla gialla di Dolegna.

Schioppettino di Prepotto.

Prenotazioni per la cena del 2 agosto sul Ponte dello Schioppettino :
prolocodolegnadelcollio@virgilio.it – telefono 3485262617

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In copertina, il logo di “Calici di Stelle 2020” il cui programma sarà presentato oggi a Premariacco.

 

LA RICETTA DI COSETTI – Pere con formaggio di malga

di Gi Elle

Dopo quello di due settimane fa, ecco un altro piatto adatto per l’estate. Infatti, nel quindicinale appuntamento con la “Ricetta del sabato”, oggi vi proponiamo una nuova elaborazione, peraltro molto semplice da replicare in casa, tratta dal libro “Vecchia e nuova cucina di Carnia” che Gianni Cosetti pubblicò nel 2000, con i tipi della Società Editoriale Ergon di Ronchi per conto della Casa Editrice Leonardo di Pasian di Prato, con la collaborazione dell’allora Camera di Commercio di Udine nell’ambito dell’iniziativa promozionale Made in Friuli. Si tratta di una proposta che figurava nel menu del ristorante “Roma” di Tolmezzo dove impareggiabile protagonista era proprio l’indimenticato chef di Villa Santina. Eccola:

“Pere con formaggio di malga”

Cosa serve
(15 minuti)
200 g rucola
200 g formaggio di malga fresco
2 pere Abate
1/2 dl di olio extravergine di oliva
1 pizzico di semi di sesamo

Come fare
Affettate sottilmente il formaggio di malga; mondate, lavate ed asciugate la rucola.
Su un piatto disponete un letto di rucola ed adagiatevi le fettine di formaggio.
Solo alla fine pelate le pere perché non imbruniscano, tagliatele a fettine sottili e sistematele sopra il formaggio.
Condite con un filo d’olio e guarnite con semi di sesamo o con gherigli di noci.

Cosa bere
Collio Pinot grigio

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In copertina, le “Pere con formaggio di malga” di Gianni Cosetti.

 

E ora “Parole e Musica” fa tappa a Spessa, cuore dei Colli orientali del Friuli

di Gi Elle

Mentre in Friuli Venezia Giulia si annuncia, a cura del Movimento turismo del Vino, il quarto weekend con la nuova proposta di Vigneti Aperti (ne riferiremo in dettaglio domani), oggi sarà l’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa – nel cuore della prestigiosa zona Doc dei Colli orientali -, a ospitare la seconda rappresentazione di “Parole e Musica – Lungo la Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. L’intrattenimento, che aveva debuttato con successo venerdì scorso a Faedis, vede protagonisti l’attore Dino Persello (pure ideatore e regista della simpatica iniziativa, che coniuga cultura friulana ed enogastronomia di qualità delle nostre terre) e il fisarmonicista Pasqualino Petris. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 19, appunto nella sede della rinomata cantina, nella frazione di Cividale, in via Cormons 60 (per prenotarsi: info@rodaropaolo.it).

Dino Persello

Pasqualino Petris


La terza rappresentazione – che dovrà avvenire rispettando i criteri di sicurezza richiesti dall’emergenza sanitaria – si terrà, invece, sabato 25 luglio, stessa ora, a Corno di Rosazzo all’azienda agricola Vignaioli Specogna (per prenotarsi info@specogna.it), mentre la quarta sarà venerdì 7 agosto, sempre alle 19, all’azienda agricola Ronc dai Luchis Tal rocul dai Luchis, nuovamente a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Gli spettacoli si terranno all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi offerti dalle cantine ospitanti. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. “Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – aveva spiegato Dino Persello in occasione della presentazione dell’iniziativa alla Pro Loco Valle di Soffumbergo, che ha promosso l’evento sotto la guida di Gianfranco Specia – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste saranno le tematiche che nel lavoro teatral-musicale saranno condivise assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”.
Appuntamento, dunque, questa sera a Spessa, uno dei paesi più famosi dei Colli orientali del Friuli, la zona Doc istituita esattamente mezzo secolo fa e che ebbe, tra i suoi presidenti, anche Luigi Rodaro, il padre di Paolo. Un anniversario importante sulla strada dell’affermazione delle grandi etichette tutelate dal Consorzio e che, proprio per questo, è opportuno ricordare e festeggiare. Anche con “Parole e Musica”, applaudendo Dino Persello e Pasqualino Petris e brindando con i prestigiosi vini di Paolo Rodaro.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo Fvg.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Paolo Rodaro che qui sopra è, molto giovane, con il padre Luigi e lo zio Edo.

LA RICETTA DI COSETTI – “Fregolòz di jèrbis”

di Gi Elle

Desiderate un piatto che sicuramente potrebbe essere considerato tipico per l’estate? Eccovi accontentati con quanto vi suggeriamo oggi nel quindicinale appuntamento con la “Ricetta del sabato”. Anche questa l’abbiamo tratta dal libro “Vecchia e nuova cucina di Carnia” – un vero e proprio giacimento di proposte enogastronomiche, legate alla tradizione e al territorio che le esprime – che Gianni Cosetti pubblicò nel 2000, con i tipi della Società Editoriale Ergon di Ronchi per conto della Casa Editrice Leonardo di Pasian di Prato, con la collaborazione dell’allora Camera di Commercio di Udine nell’ambito dell’iniziativa promozionale Made in Friuli. Si tratta, dunque, di una ricetta tipica, legata appunto alle consuetudini locali, e rinnovata dall’estro e dalle non comuni capacità dell’indimenticato chef nato a Villa Santina. Eccola:

“Fregolòz di jèrbis”
(gnocchetti alle erbe)

Cosa serve
(60 minuti)

100g retrepis o spinaci
30 g prezzemolo
100 g bietina
100 g ortiche
250 g farina 00
noce moscata grattugiata
sale e pepe
1 uovo
1 dl latte
una cipolla piccola
100 g burro
100 g ricotta affumicata

Come fare

Mondate e lavate bene le erbe, sbollentatele in abbondante acqua salata nella quale avrete aggiunto un pizzico di bicarbonato.
Scolatele, quindi rosotalele insieme al burro ed alla cipolla tritata.
Passate il tutto al frullatore aggiungendo il latte, quindi incorporate la farina, l’uovo, la noce moscata, sale e pepe; amalgamate bene il tutto mescolando con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
In una pentola di acqua bollente salata, buttate gli gnocchetti formati con l’aiuto di un cucchiaino; appena questi vengono a galla raccoglieteli con un mestolo forato e metteteli in acqua fredda.
Alla fine, terminato l’impasto, immergeteli ancora in acqua bollente salata per 2 minuti, scolateli e conditeli con burro fuso e ricotta grattugiata.

Cosa bere

Ribolla gialla.

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In copertina, ecco i “Fregolòz di jèrbis” di Gianni Cosetti.

Il sacilese Fabio Benedetti ritorna alla guida del Consorzio agrario Fvg

di Gi Elle

Conclusa dopo quasi dieci anni l’era di Dario Ermacora, al Consorzio agrario Fvg comincia quella di Fabio Benedetti. Anzi, ricomincia perché l’imprenditore sacilese è già stato al vertice della importante realtà economica del Friuli Venezia Giulia. Benedetti è stato infatti appena eletto dal consiglio di amministrazione che si è riunito per la prima volta dopo “l’investitura” dell’assemblea dei soci. E raccoglie, appunto, il testimone dalle mani del viticoltore di Ipplis, già presidente anche della Coldiretti regionale.

Un momento dell’assemblea.

Classe 1965, titolare assieme al fratello dell’azienda agricola “Benedetti Franco e Fabio”, storica attività di Sacile che dalla orticoltura ha ampliato i suoi confini alla viticoltura e alla vendita diretta di frutta, ortaggi e vino nonché a un piccolo garden, Benedetti si accinge dunque a guidare il Consorzio agrario Fvg nel prossimo triennio. Come detto, per lui si tratta di un ritorno. «Sono già stato presidente una quindicina di anni or sono e componente del consiglio di amministrazione – ricorda al riguardo -. Oggi riprendo le redini del Consorzio che nel frattempo si è evoluto, diventando un punto di riferimento ancor più importante per il mondo agricolo della regione».
Ricordiamo che la grande coop di Basiliano conta su 240 dipendenti, 2.400 soci e un fatturato 2019 che ha chiuso a 120 milioni di euro. Numeri che fanno di questa realtà ultracentenaria (ha tagliato il secolo di attività lo scorso anno) una delle protagoniste dell’agricoltura regionale. Ciò grazie all’evoluzione che ha avuto negli ultimi anni. «Il Consorzio è cresciuto in modo importante grazie all’assorbimento di altre realtà e a nuovi settori di attività sui quali continueremo a lavorare. Le cose vanno bene, ma questo non ci esime dal cercare e sviluppare idee e temi sempre nuovi – continua Benedetti -. Per far questo potrò contare su un consiglio di amministrazione in buona parte rinnovato, composto da consiglieri che sono alla loro prima esperienza e che sono certo potranno dare il giusto contributo per garantire all’azienda un futuro all’insegna dello sviluppo, sempre a servizio dell’agricoltura Fvg».

Assieme a Benedetti, il consiglio di amministrazione ha eletto anche Piergiovanni Pistoni nel ruolo di vicepresidente. In questo caso si tratta di una conferma, a garanzia della continuità nell’azione della governance che potrà contare sul supporto operativo del personale a partire del direttore generale del Consorzio, Elsa Bigai.«Con oggi si completa l’iter assembleare – commenta dal canto suo lo stesso Dg -. Essendoci molti nuovi consiglieri abbiamo approfittato della seduta odierna non solo per eleggere i vertici, ma anche per una prima disamina della situazione. Da qui ripartiamo per l’attività che ci aspetta e che necessita ora della definizione degli obiettivi per il triennio».

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In copertina e qui sopra il sacilese Fabio Benedetti, rieletto alla guida del Consorzio agrario Fvg.

Confcooperative Pordenone a Rauscedo capitale delle “viti bambine”

di Gi Elle

Se Rauscedo oggi è leader mondiale per la produzione di barbatelle, merito è soprattutto della cooperazione che ha saputo mettere insieme le varie energie del paese in riva al Tagliamento, con uno spirito di intesa e solidarietà che ha mirato prioritariamente alla crescita della comunità rispetto a quella dell’individuo, all’insegna del detto, sempre valido, che “l’unione fa la forza”. La cooperazione, quindi, come chiave del successo nella produzione delle “viti bambine”, ma non solo, tanto che San Giorgio della Richinvelda vanta il titolo, non da poco, di “Comune delle Cooperative”. Dove organizzare, allora, se non nel paese dei vivaisti viticoli l’assemblea generale di Confcooperative Pordenone, principale associazione di rappresentanza delle cooperative nella Destra Tagliamento, la prima a tenersi in Friuli occidentale dopo il lockdown tra quelle dei più importanti enti economici: programmata inizialmente per fine febbraio e poi posticipata a causa dell’emergenza Coronavirus, si terrà rispettando le misure di sicurezza sanitaria proprio oggi, 1 luglio, alle 15, nella sede dei Vivai Cooperativi Rauscedo. L’appuntamento, intitolato “Costruttori di bene comune per lo sviluppo delle comunità”, concluderà il mandato quadriennale e ne aprirà uno nuovo, visto che sono previste anche le elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio.

Luigi Piccoli

I lavori avranno al centro la relazione del presidente uscente Luigi Piccoli, sul cui possibile secondo mandato si è registrata in questi giorni l’adesione delle cooperative, riunitesi nelle assemblee di settore, tra cui anche quelle agricoltura e pesca. Conoscenza, intersettorialità donne e giovani, solidarietà e mutualità, competenza e coesione: ecco le direttrici sviluppate negli ultimi quattro anni e che saranno alla base per l’azione futura post Covid-19 . In questo quadriennio il mondo di Confcooperative Pordenone (che è uno tra i più attivi a livello cooperativo regionale) ha dimostrato una decisa propensione anticiclica: in tempi di crisi economica e occupazionale, ha aumentato i fatturati del +34% e quasi raddoppiato gli addetti. Numeri che ora andranno confrontati con la situazione determinata nel 2020 dal Covid-19, con cooperative che hanno dovuto affrontare importanti cali di fatturato (come quelle del settore cultura e spettacolo) e altre che sono state chiamate in prima linea a rispondere alle esigenze della popolazione costretta nelle proprie abitazioni (come la filiera agricola e quella del consumo). Nell’occasione, Piccoli ringrazierà per il lavoro svolto assieme il consiglio uscente con i vicepresidenti Maurizio Tantin, Fabio Dubolino e Giorgio Giacomello. Inoltre, sarà ricordato Riccardo Fioretti, revisore dei conti dell’ente nonché storico direttore, recentemente scomparso.

Una manifestazione a Rauscedo.

Le 151 cooperative con oltre 50 mila soci associate a Confcooperative Pordenone sono una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, non solo del Friuli occidentale ma dell’intero Friuli Venezia Giulia: basta infatti pensare che con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle cooperative associate a Confcooperative a livello regionale. Una serie di realtà che dà occupazione anche in anni di crisi economica, tanto da aumentare gli occupati (tra soci lavoratori e dipendenti) dalle 4.550 unità del 2013 alle oltre 8 mila attuali. Tra i positivi esempi di questa capacità di generare occupazione, quello del Servizio civile attraverso il Consorzio di cooperative sociali Leonardo, che negli ultimi dieci anni ha coinvolto oltre un centinaio di giovani nelle cooperative che si occupano di disabili, con una ventina di loro che poi sono anche stati assunti. Per quanto riguarda i fatturati in totale in questi ultimi anni si è assistito a una variazione per le cooperative del +34%, sviluppo che è stato riversato sulla società e sulle comunità.
Per quanto riguarda il settore primario, fa parte della “grande famiglia” della cooperazione in Destra Tagliamento anche Fedagripesca. Sono 43, infatti, le società del settore agricolo e della pesca aderenti a Confcooperative Pordenone, per un totale di 5 mila 541 soci e un capitale sociale di oltre 17 milioni di euro. Il tasso di mutualità è di oltre il 78% e danno lavoro a 2.700 persone. Il loro fatturato è di oltre 391 milioni di euro. Per il sostegno delle attività economiche sono due le banche di credito cooperativo aderenti a Confcooperative Pordenone (Bcc Pordenonese e Monsile, Friulovest Banca), per un totale (al 31 dicembre 2018) di oltre 20 mila soci e 350 dipendenti. Ammontano invece a 4,5 milioni di euro la raccolta e gli impieghi delle due banche operative sul territorio.

Pietro D’Andrea fondatore dei Vcr.

L’Unione friulana delle Cooperative e mutue della Destra Tagliamento, ovvero Confcooperative Pordenone, nacque il 15 settembre 1951. La data non è un errore: nacque addirittura prima della Provincia pordenonese, che sorgerà solamente nel 1968. Ciò fu reso possibile dal fatto che questo territorio già da fine Ottocento aveva dato vita a diverse esperienze cooperativistiche, prima nel credito con le casse rurali e poi in ambito agricolo e del consumo. Una presenza talmente forte che in quel 1951 si ottenne addirittura una deroga ai regolamenti nazionali di Confcooperative, la quale prevedeva unioni territoriali solamente in corrispondenza dei territori provinciali. Sfogliando i libri di storia emergono altri passaggi epocali. La prima cooperativa, una latteria, sorse a Maniago nel 1882, zona dove poi sorsero realtà legate ai coltellinai. E poi il credito cooperativo, anche grazie a figure carismatiche come Leone Wollemborg e monsignor Giuseppe Lozer. Infine, ancora prima della nascita dell’Unione provinciale, da segnalare come nel 1949, anno di costituzione dell’Associazione Cooperative Friulane a Udine, la cooperazione pordenonese aveva già un suo ufficio distaccato, retto da Orlando Fioretti.

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In copertina e qui sopra un impianto a Rauscedo in cui si fanno crescere le barbatelle, le “viti bambine”.

 

LA RICETTA DI COSETTI – Orzo con erbe di campo

di Gi Elle

Ecco un nuovo appuntamento con la quindicinale “Ricetta del sabato” che oggi vi presenta un gustoso piatto legato alla stagione. Anche questa proposta l’abbiamo tratta dal libro “Vecchia e nuova cucina di Carnia” che Gianni Cosetti pubblicò nel 2000, con i tipi della Società Editoriale Ergon di Ronchi per conto della Casa Editrice Leonardo di Pasian di Prato, con la collaborazione dell’allora Camera di Commercio di Udine nell’ambito dell’iniziativa promozionale Made in Friuli. Si tratta, dunque, di una classica ricetta del ristorante Roma di Tolmezzo che ebbe come guida proprio l’indimenticato chef nato a Villa Santina. Eccola:

“Orzo con erbe di campo”

Cosa serve
(75 minuti)
800 g erbe spontanee assortite
1/2 cipolla
50 g olio extravergine oliva
50 g burro
50 g formaggio parmigiano
300 g orzo
50 g speck
1 pomodoro maturo ben sodo
prezzemolo riccio

per il brodo vegetale:
1 cipolla
1 gambo sedano
1 carota
1 zucchina

Come fare
Sbollentate le erbe ben lavate in un litro di acqua salata con un pizzico di bicarbonato, scolatele tenendo l’acqua di cottura e mettetele nel ghiaccio per conservare il loro colore verde.
Con l’acqua di cottura preparate il brodo vegetale unendo la cipolla, il sedano, la carota e la zucchina; salate e lasciate bollire per 30 minuti.
In una casseruola soffriggete la cipolla finemente tritata con il burro, l’olio e lo speck tagliato a dadini; unite l’orzo e rosolate mescolando finché otterrà una buona tostatura, ora versate il brodo a poco a poco sempre mescolando e fate cuocere per circa 40 minuti.

Cosa bere
Collio Pinot bianco.

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In copertina, ecco il gustoso piatto che Gianni Cosetti preparava al ristorante “Roma” di Tolmezzo.