Anche il Vigneto Fvg protagonista con i piatti al Castello di Spessa

di Gi Elle

Grandi vini del Vigneto Fvg e piatti che sposano innovazione e tradizione oggi al Castello di Spessa, in quel di Capriva, dove c’è un appuntamento glam con il sofisticato dinner show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2019 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini aziendali.
Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà uno straordinario percorso del gusto in una ventina di tappe firmate dagli chef dei 20 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo.
Da 19 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da una sessantina di aziende top-quality: 20 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori, e un qualificato gruppo di artigiani del gusto e realtà ad essi collegate. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di enogastronomia. Il gruppo è pioniere del format, oggi in gran voga, che vede i grandi chef cucinare in contemporanea davanti al pubblico, per raccontare la propria terra attraverso cibi e vini.

 

TUTTI I PROTAGONISTI

I ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco, il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino, il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering.

Il menu della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it. La cena spettacolo inizia alle 20. L’entrata è consentita fino alle 21. È gradito l’abito elegante. Dai parcheggi dedicati all’evento è disponibile un servizio di navette. Per ulteriori informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Telefono 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it – www.friuliviadeisapori.it
Con la collaborazione di: Camera di Commercio di Udine e Promo Turismo Fvg.

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In copertina, manicaretti e grandi vini questa sera al Castello di Spessa.

 

 

 

 

 

Il “re 2019” della Riviera Friulana? Puntin di Aquileia

di Gi Elle

La Riviera Friulana, quella famosa per i vini Doc Aquileia, Annia e Latisana – tutte precedute da qualche anno da quella parolina “magica” che è Friuli – ha il suo “re”. Ed è Dario Puntin, la cui Cantina ha sede proprio nella “città romana” ed è risultata la Miglior Azienda 2019 nella 58ma Selezione dei vini di Aquileia e della Riviera Friulana. Sarà premiata assieme a tutte le altre Cantine che si sono ben classificate – alta la qualità riscontrata dalle commissioni di assaggio! – nell’ambito della 5a Festa del Refosco dal Peduncolo rosso che si terrà il 31 agosto a Scodovacca.
Applausi e congratulazioni, dunque, fin d’ora alla Cantina Puntin – che coltiva quattro ettari di vigneto specializzato e produce 32.000 bottiglie l’anno di sette vini diversi – risultata, appunto, la Migliore Azienda della Riviera Friulana per il 2019 che vince il Premio speciale “Marco Gottardo” conferito proprio all’azienda i cui vini ottengono il punteggio medio più elevato. Questo è il risultato della seduta di assaggio tenutasi pochi giorni fa nella suggestiva barricaia di Ca’ Vescovo, a Terzo di Aquileia, che ha visto riuniti oltre 50 esperti-degustatori, ai quali era stato affidato l’importante compito di esprimere i giudizi sui campioni presentati alla 58ma edizione della “Selezione del vino di Aquileia e della Riviera Friulana”.

La sala degustazione; sotto, parla Franco Clementin che ha accanto Rodolfo Rizzi e Matteo Lovo.


Oltre alla Cantina Puntin, sono stati premiati i produttori che hanno ottenuto i massimi punteggi nelle diverse categorie: “Vini bianchi tranquilli” (Friulano Doc Friuli Aquileia 2018, Puntin di Aquileia); “Vini bianchi aromatici” (Sauvignon blanc Doc Friuli 2018, Le Favole di Carlino); “Vini bianchi frizzanti o spumanti” (Moscato giallo Spumante, Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana); “Vini rossi” (Cabernet franc, Doc Friuli 2018, Fattoria Clementin di Aquileia e a, pari merito, Rosso “Atrum” Igt Trevenezie 2016, Valpanera di Fiumicello Villa Vicentina); “Refosco dal peduncolo rosso” (Riserva Doc Friuli Aquileia 2013, Valpanera).

«È la prima volta, nella lunga storia della Selezione, che una percentuale così alta di vini, il 70 per cento, supera la soglia degli 80/100, dato che indubbiamente riflette un aumento della qualità diffusa in tutta l’area delle Doc Friuli Aquileia, Latisana e Annia – sottolinea Franco Clementin, presidente della Doc Friuli Aquileia -. Il Friulano, le varietà aromatiche come Sauvignon, Traminer e Malvasia, i rossi e in particolare il Refosco dal peduncolo rosso sono i vini che hanno ottenuto i punteggi più alti, a conferma della forte vocazione del territorio per queste varietà. Non a caso, il Consorzio Friuli Aquileia ha sempre creduto, valorizzato e promosso i vini aromatici e il Refosco dal peduncolo rosso. L’elevato numero di campioni presentati, di aziende partecipanti (una trentina) e di degustatori presenti – conclude Clementin – mettono in luce l’importanza che la Selezione ha sia per le aziende della Riviera che per i tecnici del settore».

Ottimi sia i bianchi che i rossi. 

Come si diceva, la seduta di degustazione aveva avuto quale cornice la barricaia della Tenuta Ca’ Vescovo e il suo obiettivo era quello di far conoscere, valorizzare e promuovere – proprio attraverso la Selezione – le migliori produzioni dei territori della Riviera Friulana, nonché di premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vitivinicole delle Doc Friuli Aquileia, Latisana e Annia al fine di puntare a un continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti.
I degustatori, nel loro lavoro, erano guidati dal vicepresidente e responsabile delle degustazioni di Assoenologi Fvg, Matteo Lovo, suddivisi in 10 commissioni. Ciascuna commissione ha assaggiato 14-15 vini per un totale di 148 campioni suddivisi in 5 categorie (vini bianchi tranquilli, vini bianchi aromatici, vini bianchi spumanti e frizzanti, vini rossi e Refosco dal peduncolo rosso). Il punteggio di oltre 80/100 è stato superato da 65 vini bianchi e 38 rossi. Alla importante riunione tecnica era intervenuto anche il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, il quale si è complimentato con il presidente della Doc Aquileia, Clementin, per il livello qualitativo raggiunto dalla produzione locale, ma anche per l’importanza che in oltre cinquant’anni ha conquistato la Selezione della Riviera.

La squadra del servizio dei vini resi anonimi ai tavoli delle commissioni.

Infine, proprio per la seduta di assaggio, un paio di dati interessanti. Per le degustazioni, organizzate dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia in collaborazione con i Consorzi Friuli Latisana e Friuli Annia, sono stati utilizzati circa 1.000 calici e sono state impiegate 10 persone per il servizio: tutte non professioniste – va sottolineato -, ma che hanno svolto il loro compito nel migliore dei modi, meritando l’apprezzamento degli esperti seduti al tavolo che era stato loro assegnato.
Come dicevamo all’inizio, la cerimonia di premiazione si terrà – così era avvenuto anche l’anno scorso – nel corso della bella e importante Festa del Refosco dal Peduncolo rosso, organizzata per la quinta volta dal Comune di Cervignano e che si terrà appunto sabato 31 agosto a Scodovacca nel fresco e suggestivo parco di Villa Chiozza, la storica dimora legata al ricordo del grande Louis Pasteur.

Infine, due foto ricordo della seduta.

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In copertina, ecco Dario Puntin, miglior produttore 2019, nei suoi pregiati vigneti di Aquileia.  

 

A Udine la notte degli spumanti con Euro Perlage

Non si è ancora spenta l’eco della serata di Fvg Via dei Sapori per festeggiare in anteprima i 25 anni di Friuli Doc, che sul piazzale del Castello, a Udine, c’è un’altra bella manifestazione dedicata a un settore specifico dell’agroalimentare di casa nostra: gli spumanti. Si tratta, infatti, di “Euro Perlage, la Notte delle Bollicine”, la rassegna enologica tutta riservata alle produzioni metodo classico e metodo charmat organizzata dalla Pro Loco Udine Castello.
L’appuntamento è per questa sera 28 giugno, a partire dalle 19. E’ annunciata una selezione di oltre 50 tra le migliori aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia e del Brda, il Collio Sloveno, produttrici di spumanti. Saranno inoltre presenti altre aziende del settore agroalimentare che cureranno la parte gastronomica. Info: prolocoudinecastello@gmail.com

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In copertina, il logo della manifestazione dedicata oggi agli spumanti a Udine.

Collio, un laboratorio a cielo aperto di sviluppo sostenibile

di Gi Elle

Questo pomeriggio, a Cormons, il Collio sarà protagonista di una importante iniziativa, nell’ambito delle Linee strategiche per l’azione della Fondazione Carigo tra natura, cultura e sviluppo locale. La presidente della Fondazione stessa, Roberta Demartin, illustrerà infatto alla stampa e al pubblico il progetto “Collio: laboratorio a cielo aperto dello sviluppo sostenibile”. L’appuntamento è fissato oggi alle 15 nella sala civica di palazzo Locatelli, in piazza XXIV Maggio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato nel 2018 il programma triennale “Fondazione CariGO GREEN³”, realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, che delinea le linee strategiche per il dispiegamento della sua azione nel triennio 2018-2020. Dopo la prima fase, realizzata nel 2018 con il progetto pilota dedicato al Monte San Michele, volto alla valorizzazione della memoria storica della Grande Guerra in chiave multimediale, il 2019 vede al centro un’altra area interna dell’Isontino: il Collio, appunto, raccontato attraverso i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite. Il Collio come “laboratorio a cielo aperto dello sviluppo sostenibile” è, infatti, il leitmotiv dell’intervento che si fonda su un approccio esperienziale e interattivo, incentrato allo stesso tempo su innovazione e autenticità e sull’importanza e il recupero delle connessioni lente. Le storie di luoghi, persone, prodotti e peculiarità del territorio diventano dunque un varco per entrare in relazione con il territorio stesso, per scoprire il paesaggio attraverso un’esperienza immersiva in cui l’emozione gioca un ruolo di primo piano.

Sono previsti gli interventi di Roberto Felcaro, sindaco di Cormòns; Roberta Demartin, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, su “Fondazione CariGO GREEN³: rendere visibile l’invisibile”; Luca Fontana, Thiel Società Cooperativa, “Un anno sul Carso: il Museo del Monte San Michele oggi”; Andreas Kipar, Presidente e CEO LAND Srl, “Collio, laboratorio a cielo aperto dello sviluppo sostenibile”; Enrico Degrassi, CEO Ikon Digital Agency, “La tecnologia a sostegno dello sviluppo del territorio”. Seguirà un brindisi nei locali dell’Enoteca di Cormons. Nella stessa Enoteca, al termine dell’incontro, saranno disponibili i visori VR per vivere l’esperienza immersiva proposta al Museo del Monte San Michele di Sagrado.

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In copertina e all’interno del Collio, zona di sviluppo e sostenibilità. 

Tra i vigneti del Collio e le suggestioni del Carso Triestino

di Gi Elle

Un’affascinante escursione tra i vigneti in pieno rigoglio vegetativo, ma non solo, del Collio, che, come è noto, sono protetti dalla denominazione di origine controllata, la prima concessa oltre mezzo secolo fa alla nostra regione. E’ quella che potranno compiere domenica 30 giugno i partecipanti alla gita “Tra il Carso e il Collio… Una finestra aperta sui paesaggi culturali e naturalistici della Venezia Giulia”, organizzata dall’Associazione Circoli Sardi in Fvg, circolo di Trieste. Il ritrovo è fissato alle 8 in piazza Oberdan. Prima tappa a Duino per la visita, con un esperto, alla grotta del “Mitreo” sulle pendici del monte Ermada. Poi si prosegue alla volta di Gorizia per la visita al palazzo Coronini Cronberg. Il pranzo e la degustazione di vini Doc seguirà sulle alture del Collio, ospiti di un agriturismo immerso tra vigneti e campi coltivati. Dopo il pranzo rientro verso Duino con visita della chiesa di San Giovanni in Tuba e passeggiata alle Foci del Timavo.

Eccoci, dunque, sul Collio. E’ una terra di frontiera – che continua nel territorio sloveno con il nome di Brda – colma di fascino e grande energia, la “cucina” molto saporita riflette gli influssi mitteleuropei di impronta ungherese, ebraica, slovena, austriaca e italiana. Il suolo del Collio è di origine oceanica e nasconde minuscoli fossili che donano alle viti nutrimento e minerali specifici. E’ per questo che i vini del Collio hanno un’impronta di mineralità e salinità che li rende unici. Durante la sosta è prevista una degustazione di vini, con il pranzo a base di prodotti biologici e della tradizione. Ricordiamo che sia il Collio italiano che quello sloveno aspirano a ottenere il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’Umanità, proprio per le bellezze naturalistiche di entrambi i comprensori viticoli.

Ma, come dicevamo, sono previste anche altre interessanti visite, in aggiunta appunto all’uscita su Collio. Il “Mitreo di Duino” è una cavità naturale dove si praticava il culto del dio Mitra diffuso nel mondo romano dalla fine del I secolo sino all’affermazione del Cristianesimo. La grotta, frequentata già dal Neolitico, è tutelata dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Il Mitraismo occidentale è l’evoluzione di un antico culto iranico che normalmente viene raffigurato con un giovane che sacrifica un toro in onore del dio Sole, scena questa che si è conservata ed è visibile all’interno della cavità. E‘ una visita straordinariamente interessante perché non sono molti i mitrei che si sono conservati nel corso dei secoli e questo di Duino rappresenta una rarità oltre che un prezioso segno che la storia di queste terre è in grado di regalarci.
Il palazzo Coronini Cronberg è invece una dimora storica goriziana risalente alla fine del Cinquecento. Passeggiando attraverso le diverse sale tra cui quella dove nel 1836 soggiornò e morì l’ultimo re di Francia Carlo X di Borbone, il visitatore è trasportato come per incanto indietro nel tempo grazie agli arredi cinque e seicenteschi del piano terra, ai suntuosi salotti settecenteschi, alle sale impero e agli ambienti ottocenteschi del piano nobile. Tra ricordi e cimeli di famiglia si possono ammirare opere d’arte di straordinario valore: tra cui dipinti attribuiti a Bernardo Strozzi e a Rubens e tele del goriziano Giuseppe Tominz, pittore di fama internazionale tuttora considerato il massimo ritrattista di area goriziano-triestina dell’Ottocento. La dimora è circondata da uno splendido parco all’inglese dove si scorgono reperti archeologici aquileiesi e piante rare e preziose tra cui frassini, tigli, cedri dell’Himalaya, palme, nespoli del Giappone, bamboo e una centenaria quercia da sughero.

L’ultima sosta è alle Foci del fiume Timavo. Sul Carso non c’è luogo più sacro e pieno di memorie come quello della “Fons Timavi”, tanto che Strabone, uno dei massimi geografi al tempo dell’Imperatore Ottaviano Augusto, definisce questo luogo “sorgente e madre del mare”. Leggenda e storia qui si fondono in un paesaggio delicato e misterioso, nei pressi corre ancora a tratti l’antica strada “Gemina” che collegava Aquileia a Tergeste. All’ombra di maestosi cipressi, pioppi e platani che proteggono la bianca chiesa paleocristiana di San Giovanni in Tuba si trovano le risorgive che fin dall’antichità diventano un importante luogo di culto. Il Timavo è anche il fiume più corto d’Italia, è fra i corsi d’acqua più misteriosi del mondo, ha due nomi e tre nazionalità. Nell’antichità segnava l’estremo limite orientale tra il mondo romano e le genti illiriche non ancora sottomesse all’impero.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni anche domani, dalle 10.30 alle 12, al Circolo dei Sardi di Trieste – Via di Torrebianca, 41 cellulare 3405420214 – telefono fisso 040662012 e-mail sarditrieste@libero.it

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In copertina e all’interno ecco tre suggestive immagini del Collio.

LA RICETTA – Cjarsons con San Daniele

di Gi Elle

Si sono appena spenti i riflettori su Aria di Festa, la celebre manifestazione tutta dedicata al famoso prosciutto crudo di San Daniele. Alla quale su friulivg.com avevamo riservato la consueta “Ricetta del sabato” , che oggi replichiamo su questo nuovo sito che si occupa pure di enogastronomia: un piatto sicuramente gustoso, all’insegna della nostra tradizione. Attingendo infatti alla cucina popolare friulana, o meglio ancora a quella carnica, ecco il prosciutto di San Daniele che entra come componente di primo piano nei famosi “ciarsons”, protagonisti proprio pochi giorni fa della bellissima festa di Sutrio: un piatto semplice, ma ricco nel contempo, dai mille sapori. Lo abbiamo trovato curiosando sul sito www.ariadifesta.it. Eccolo, come sempre per quattro persone:

“Il tipico piatto della festa. È così che potremmo definire i Cjarsons o Cjalzons, i ravioli dalle mille varietà, capaci di raccontare la vita, le tradizioni e le tante sfaccettature di un territorio, la Carnia, meglio di un libro di storia. Non esiste infatti un’unica ricetta di questa specialità, che le donne carniche usavano preparare l’ultimo giovedì di gennaio come buon augurio per i raccolti futuri e che è diventata un caposaldo delle celebrazioni e ricorrenze a tavola. Se ne possono trovare di dolci o salati, alle erbe aromatiche o semplicemente con patate, cannella e uvetta sultanina, oppure ricotta affumicata e spinaci. Insomma farciti con tutto quello che la dispensa e la natura potevano offrire, tanto che le versioni differivano non solo di vallata in vallata, di campanile in campanile, ma addirittura di casa in casa. A tanta varietà culinaria abbiamo voluto contribuire anche noi, proponendo una ricetta che potesse contare sull’inconfondibile sapore del nostro ingrediente preferito: il Prosciutto di San Daniele.

“Cjarsons con San Daniele”

Ingredienti per la pasta:
250 g di farina 00
Acqua tiepida
1 uovo
Sale qb

Ingredienti per il ripieno:
3 patate
150 g Prosciutto di San Daniele
1 cipolla
Burro qb
Sale qb

Ingredienti per il condimento:
Burro qb
Parmigiano qb
Un pizzico di cannella

Preparazione:
Iniziate impastando la farina con dell’acqua tiepida e un pizzico di sale. Lavorate bene e lasciate riposare per circa mezz’ora. Lessate le patate e, quando saranno pronte, passatele nello schiacciapatate. In una padella fate dorare nel burro la cipolla tritata, aggiungete il prosciutto tagliato a dadini e rosolate brevemente. Unite la purea, aggiustate di sale e mescolate.
Stendete la pasta e ricavatene, con l’aiuto di un bicchiere, dei dischetti nel cui centro disporrete il ripieno di patate. Sbattete l’uovo, spennellatelo sui bordi dei dischi di pasta, richiudendoli poi a mezzaluna. Buttate i “cjarsons” in acqua bollente salata e, quando saranno venuti a galla, serviteli conditi con burro fuso, parmigiano e un pizzico di cannella.

Vino:
Un fresco Friulano dei Colli orientali. Ma se preferite un rosso va benissimo anche un giovane Merlot della stessa Doc.

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In copertina, i “cjarsons” preparati con il prosciutto di San Daniele.

 

 

Il sapore del mare e i grandi vini Fvg nel “Fish nic” a Grado

di Gi Elle

Ma che bello! A Grado un vero e proprio pic nic – anzi “Fish nic” – con i sapori del mare e i grandi bianchi del Vigneto Fvg. Nell’Isola del Sole, dopo il successo della scorsa stagione, a grande richiesta ritornano gli appuntamenti gourmet appunto con il Fish nic” in laguna che consentono di gustare piatti raffinati e prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia (vini, olio, pesce, prodotti da forno) in una location spettacolare: l’isola Valle del Moro, una ex valle da pesca. Il primo appuntamento è in programma domenica 30 giugno.

Grandi vini e bollicine Fvg sull’isoletta per il “Fish nic”.

Le valli da pesca sono aree di laguna delimitate da argini o recinzioni dove si pratica la “vallicoltura”, una tipologia di allevamento del pesce estensiva. Le valli, le cui dimensioni possono variare notevolmente da poche decine di ettari sino a oltre un migliaio, nonostante siano di fatto un ambiente artificiale, sono fondamentali nel preservare il delicato ecosistema lagunare. Per tale motivo il Consorzio Grado Turismo ha pensato di valorizzare questo stroardinario patrimonio naturalistico-culturale (si tratta infatti di una pratica assai antica, ricordata già in documenti dell’XI secolo) organizzando un piacevole momento di convivialità, che coniuga l’aspetto legato alle tradizioni con quello enogastronomico. A far conoscere i prodotti tipici del territorio ci penseranno i resident chef che, in diverse postazioni sull’isola, prepareranno gustosi e raffinati piatti e coinvolgeranno i partecipanti in un piacevole show cooking.

All’ora del pranzo, dopo il drink di benvenuto, all’ombra degli alberi, viene sistemato tutto ciò che serve a godersi in serenità il pic nic (coperte, posate, bicchieri, tovaglie, cuscini). A quel punto, ogni partecipante riceve il proprio cestino con le pietanze preparate dagli chef in diversi punti dell’isola, con due postazioni di salato, una con le bevande e una con prodotti dolci. I cibi saranno abbinati a vini Doc friulani. Durante il “Fish nic” sarà possibile degustare anche il Santonego®, il tipico liquore gradese a base di un mix di erbe di laguna, tra cui spicca l’assenzio marino. Terminato il pranzo, ci si può rilassare, chiacchierare, giocare o passeggiare.
Per l’appuntamento del 30 giugno, gli chef proporranno appunto un menù a base di pesce, con un occhio attento anche alla preparazione di gustosi piatti vegetariani. La prenotazione è obbligatoria, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il costo, omnicomprensivo, è fissato in 80 euro per gli adulti e 30 per i bambini. Il ritrovo dei partecipanti è al porto Mandracchio, alle 10.30, per imbarcarsi a bordo dei taxi boat e raggiungere l’isola. Rientro previsto per le 16.15. Altri due appuntamenti con il “Fish nic” sono in programma per domenica 4 agosto e domenica 9 settembre.

Il “Fish nic” alla prima edizione.

Per informazioni e prenotazioni:
Consorzio Grado Turismo
Telefono 043180383
www.grado.it/eventiexperience@grado.it
www.grado.itinfo@gradoturismo.org

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In copertina, arrivano i cestini del “Fish nic” con tante squisitezze.

Jadér, quando uno spumante si veste d’estate

di Gi Elle

Un fresco spumante d’estate? Ci sta – si usa dire oggi -, eccome! E allora perché non presentare le classiche “bollicine” anche con un abito adatto? E’ quello che hanno pensato, e fatto, i Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa che ora lanciano la “Summer Edition” di Jadér, la cuvée che è un riuscito progetto della cantina in riva al Tagliamento, interamente curato dalle vigne sulle Grave fino alla scelta dell’etichetta, e che continua ad essere sempre più richiesto (+15% di vendite nel primo semestre 2019). Per rispondere ancora di più alla domanda nasce quindi la prima “Summer Edition”, versione speciale dello Jadèr in tiratura limitata, solo 30 mila bottiglie e solo per i mesi estivi, con una nuova etichetta che omaggia l’arte degli anni ’70-’80 e che vuole essere un inno alle sere d’estate e al divertimento.
“Si tratta di uno dei primi progetti del genere nel panorama italiano degli spumanti – ha commentato il direttore commerciale dei Viticoltori Friulani La Delizia, Mirko Bellini -, di sicuro il primo per quanto riguarda la bollicine friulane: ci siamo accorti che Jadèr è sempre più il prodotto immagine della nostra azienda, il quale associa a sè concetti come prestigio, l’essere giovani e frizzanti, amare la vita notturna e aver voglia, sempre con responsabilità ovviamente, di divertirsi. Da qui l’idea di potenziare l’offerta, visto che comunque sarà in commercio anche la bottiglia con l’etichetta classica dello Jadér. I fatti ci stanno dando ragione: solo nella prima settimana abbiamo ricevuto prenotazioni per 15 mila bottiglie dai nostri clienti, che credono molto nel prodotto: per questo li ringraziamo”.

L’enoteca a “Filari di Bolle”.

Elemento caratterizzante dell’edizione limitata la rivoluzionaria scelta comunicativa, con una grafica che dall’etichetta si è allargata al collo della bottiglia e alle confezioni di cartone. Per la “Summer Edition” sono state scelte immagini fresche, che evocano i ricordi degli anni ‘70 della Hippy e Beat Generation, fino ad arrivare ai disegni morbidi e colorati della Pop Art degli anni 80’. La “Summer Edition” sarà commercializzata nel formato bottiglia da 0,75 litri e in quello Magnum da 1,5.
Ma non è finita qui: a novembre arriverà la “Winter Edition”, perché le bollicine piacciono anche nella stagione fredda. “La versione invernale – ha spiegato Bellini – proseguirà con la stessa filosofia, con una nuova immagine che cambierà ulteriormente l’etichetta: parlando con i nostri agenti, che con impegno e passione portano i nostri vini in tutta Italia, abbiamo capito che c’è già grande attesa anche per questa prossima uscita. Jadér è quindi sempre più il nostro spumante-brand dal grande futuro”.

Non solo il mercato, ma anche gli addetti ai lavori hanno riconosciuto questa ventata di freschezza portata nel comparto delle bollicine dalla cuvée friulana: alla Selezione Spumanti Filari di Bolle, in maggio, aveva ricevuto il premio per il miglior rapporto qualità-prezzo, mentre il concorso internazionale Mundus vini ha assegnato la propria medaglia d’argento proprio a Jadér.
“L’anno scorso – ha concluso il direttore commerciale – abbiamo chiuso con 500 mila bottiglie di Jadér vendute, ora nei primi sei mesi del 2018 siamo già a 300 mila: il prodotto piace e ci permette di essere presenti in un settore delle bollicine che sarà sempre più richiesto, quello degli uvaggi a base Glera (vitigno dal quale si produce il vino Prosecco, ndr). Il Prosecco, compreso quello La Delizia, continua ad avere una grande domanda ma al fianco di questa c’è anche quella per le cuvèe che sarà sempre più interessante per le cantine: noi in questo filone ci siamo, già da tempo, grazie a un progetto lungimirante, lanciato con coraggio ma sempre con i piedi ben piantati a terra come da tradizione della nostra azienda”.

Gli spumanti valutati dagli esperti.

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In copertina, il direttore commerciale Mirko Bellini con Jadér “estivo”.

Grande domenica con “Wine Around” a Lignano Pineta

di Gi Elle

Grande domenica con i vini oggi a Lignano Pineta, nel Parco del Mare nei pressi del piazzale Marcello D’Olivo. Si tratta di “Wine Around” che, cominciata venerdì e proseguita ieri, ritorna nella città balneare per la seconda edizione in collaborazione con la Guida Vinibuoni d’Italia, Lignano Pineta e il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro. Sono in vetrina e in degustazione oltre 500 vini provenienti da tutta Italia con le cantine del territorio e i banchi di assaggio della citata Guida – la stessa che si è occupata della regia nella recente Fiera regionale dei vini di Buttrio -, birre artigianali e gastronomia d’eccellenza. L’ingresso, libero, sarà consentito dalle 17 alle 24: sono previsti pure oggi pacchetti degustazioni a partire da 5 euro.
Anche per la giornata odierna, dunque, sono annunciati tre appuntamenti dedicati ai vini e ai vitigni tipici del Friuli Venezia Giulia, con un vero e proprio tour all’interno delle interpretazioni dei varietali, guidati da Giovanni Munisso, tecnologo alimentare e divulgatore enologico, in cui saranno protagoniste le etichette delle cantine aderenti alla rassegna. Ogni percorso tematico prevede 8 assaggi al costo di 10 euro e comprende in omaggio il bicchiere e l’apposita tasca per poter accedere alle degustazioni del festival. I temi di oggi: Gli spumanti friulani incontrano i Salumi Levoni, alle 18; I bianchi friulani, identità e territorio, alle 19.30; Il grande fascino dei rossi friulani, alle 21.
E per quanto riguarda i vini, appuntamento giovedì prossimo, alle 18, sempre a Lignano Pineta, con la bella manifestazione letteraria che prevede la presentazione di un libro seguita da una degustazione, raccontata dallo stesso Munisso. Si avvicenderanno di volta in volta, le aziende Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca, Tenuta Cà Bolani e Strada del Vino e dei Sapori Fvg.

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In copertina, gli spumanti Fvg nel primo incontro di oggi.

Bollicine di Prosecco Fvg per festeggiare a Lignano l’Hemingway Fotografia

di Gi Elle

Appuntamento speciale oggi a Lignano Sabbiadoro nell’ambito degli “Incontri con l’autore e con il vino 2019”, per la serata al Centro Kursaal che offrirà l’opportunità di conoscere il Premio Hemingway per la Fotografia. Alle 18.30, Riccardo Zipoli dialogherà infatti con Italo Zannier e con il presidente di Giuria, Alberto Garlini.
Il vino che accompagnerà la serata, raccontato dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso, sarà il Perlae Naonis – Millesimato Prosecco Doc Brut dell’azienda San Simone. Una curiosità: questo Millesimato nasce per celebrare i 35 anni di produzione di Prosecco della cantina di Porcia e per ricordare, come testimoniato già in epoca romana da Plinio, le origini friulgiuliane, o meglio carsiche, del vitigno Glera: nel Comune di Prosecco, nei pressi di Trieste, da dove si è diffuso in larga parte della regione e soprattutto in Veneto, dando vita appunto al “fenomeno Prosecco”, bollicine che hanno conquistato il mondo e che da alcuni anni sono tutelate dalla Doc interregionale istituita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, facendo leva appunto sul nome geografico del paese sito sul Carso, a ridosso del Golfo di Trieste.
Dal gusto rotondo, cremoso, persistente, moderatamente alcolico, dotato di freschezza e briosità, di una morbida sapidità e di un’acidità vivace, questo Prosecco ha una complessità di profumi fruttati invitanti e ampi, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, e floreali dai fiori di glicine e di acacia alla rosa, con una piacevole nota di mandorla glassata al retrogusto.
Le aziende scelte per coronare la presentazione dei libri sono Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca e Tenuta Cà Bolani, con la partecipazione anche della Strada del Vino e dei Sapori Fvg.
Ricordiamo che il fotoartista Riccardo Zipoli è autore del volume “In Domo Foscari” (Marsilio) che, con grande eleganza e qualità tecnica, ha celebrato i 150 anni dell’Università di Venezia: un suggestivo esempio di come i fotografi possono raccontare con poetica sensibilità, e non solo banalmente elencare e illustrare il soggetto. L’architettura dello storico Palazzo sul Canal Grande viene esaminata e filtrata anche nei dettagli, cogliendone i silenzi e le atmosfere, facendo infine emergere in questo saggio visivo la storia di un luogo e di un’attività culturale di rilievo mondiale qual è l’Università Cà Foscari.

Il fotoartista Riccardo Zipoli.

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In copertina, bollicine di Prosecco oggi protagoniste a Lignano.