LA RICETTA – Cannolo al prosciutto di Sauris

di Gi Elle

A Sauris è appena calato il sipario sulla sua famosa Festa del prosciutto. E oggi, nell’ambito della consueta rubrica “La ricetta del giovedì”, vi proponiamo un gustoso piatto, molto adatto per l’estate, che abbiamo attinto dal ricettario della Wolf, storica azienda del luogo, e che è stato ideato dallo chef Paolo Zoppolatti del ristorante “Al Giardinetto” di Cormons, molto noto per le sue frequenti partecipazioni a “La prova del cuoco”su Raiuno. Eccola:

“Cannolo al prosciutto di Sauris, rafano e insalata di cetrioli agrodolci”

Ingredienti:
10 fettine sottili di prosciutto
10 g di rafano grattugiato
2 cetrioli
2 cucchiai di zucchero
1 dl di acqua
4 grani di pepe
8 semi di finocchio
sale
2 cucchiai di aceto di mele
1 bicchiere di panna da montare
olio extravergine d’oliva
sale grosso

Procedimento:
Ungere con olio i ferri per il cannolo. Avvolgere le fettine di prosciutto e mettere in forno per un’ora a 80° C. Bollire l’acqua con l’aceto, i grani di pepe, i semi di finocchio, il sale e lo zucchero. Togliere dal fuoco e versare il tutto in una terrina dove verranno adagiati i cetrioli pelati e tagliati a bastoncini grossi. Lasciare raffreddare. Montare la panna, mescolarvi il rafano, aggiungere un pizzico di sale e riempire i cannoli preparati precedentemente dopo averli sformati e fatti raffreddare. Servire con i cetrioli scolati e conditi con olio e sale grosso.

Vino:
Friulano Collio o Sauvignon Friuli Colli orientali.

—^—

In copertina, ecco il gustoso piatto “Cannolo al prosciutto di Sauris”.

Braccialetti da degustazione e da… collezione a “Calici di Stelle 2019”

di Gi Elle

Braccialetti da degustazione e da… collezione per enoturisti e winelover quest’anno nella nuova, imminente edizione di “Calici di Stelle”. Infatti, proprio collezionandoli, chi avrà partecipato a più tappe – e ce ne sono ben 18! – della manifestazione enoturistica si aggiudicherà un soggiorno in Friuli Venezia Giulia. E questa è soltanto una novità di un “evento che riscuote successo tra i turisti del gusto e coniuga la promozione del territorio con quella delle sue risorse enogastronomiche”, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri mattina a Udine alla presentazione della manifestazione, che a livello nazionale è stata ideata dal Movimento turismo del vino in collaborazione con l’Associazione nazionale Città del vino. Nella nostra regione, si articolerà dal 2 al 12 agosto nei già ricordati diciotto eventi, distribuiti tra diciassette località. Ci sono due location in più, essendo uniti anche San Giorgio della Richinvelda e Trivignano Udinese.
“Iniziative come ‘Calici di stelle’ sono – secondo Bini – essenziali in quell’articolato percorso di promozione del territorio regionale che si compone del lavoro di istituzioni, associazioni, imprese e numerose altre realtà, il cui contributo permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia, in Europa e nel mondo.”

Notte di vino, notte di stelle, dunque: quelle cadenti di San Lorenzo. Tutto pronto in Friuli Venezia Giulia per l’edizione 2019 di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate – giunta al traguardo di un quarto di secolo – che beneficia anche della strategica collaborazione di PromoTurismoFvg e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia. Queste le 17 località interessate: Aquileia (Movimento Turismo del Vino e Città del Vino), Bertiolo (CdV), Buttrio (CdV), Capriva del Friuli (CdV), Casarsa della Delizia (CdV), Corno di Rosazzo (CdV), Duino Aurisina (CdV), Gradisca d’Isonzo (CdV), Grado (MtV), Latisana (CdV), Premariacco (CdV), Prepotto e Dolegna del Collio (CdV), San Giorgio della Richinvelda (CdV), Sequals (CdV), Torreano di Cividale (CdV), Trivignano Udinese (CdV). Una grande manifestazione che richiede pure un grande sforzo organizzativo, per il quale si fa leva anche sull’importantissimo apporto di Comuni, Pro Loco e varie associazioni cittadine.
Al centro di ogni singolo evento la degustazione dei migliori vini delle zone Doc locali in abbinamento con le specialità gastronomiche del territorio. Ad arricchire poi ogni serata varie proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca, appunto, delle stelle cadenti: se non ci saranno, pazienza. Ci saranno però i vini!
Un momento, insomma, tutto dedicato alla promozione del territorio regionale nei confronti degli enoturisti e dei winelover, presentando loro il meglio del Friuli Venezia Giulia unendosi allo stesso tempo al tema nazionale che quest’anno celebra i 50 anni dello sbarco dell’Uomo sulla Luna, ricorrenza ricordata ovunque con tantissime iniziative nello scorso fine settimana e che ha dominato i palinsesti televisivi.

Due momenti della presentazione.

Come dicevamo, la manifestazione è stata presentata ieri mattina, nella sala Svevo della sede di Udine della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine, alla presenza di una folta rappresentanza di tutti i soggetti coinvolti, dalle amministrazioni comunali fino alle Pro Loco di ogni realtà. Tiziano Venturini – coordinatore regionale Città del Vino Fvg, nonché assessore alla Promozione turistica e Città del Vino di Buttrio – ha presentato il grande lavoro di squadra che ha portato al ricco programma unitario, in contemporanea con il resto d’Italia dove si registra un movimento totale di 1 milione di partecipanti. E non è poco!
Parole condivise da Massimo Del Mestre, del Movimento Turismo del Vino Fvg (presieduto da Elda Felluga), il quale ha sottolineato la crescita continua della manifestazione in questi anni, grazie alla felice intuizione di “portare le cantine nei luoghi dove si trovano i turisti”. Marino Zanchetta, presidente Pro Loco Risorgive Medio Friuli Bertiolo e consigliere regionale Unpli, portando i saluti del presidente regionale Valter Pezzarini, ha rimarcato come le Pro Loco siano sempre pronte a dare il proprio contributo a manifestazioni che promuovono il territorio.
Territorio ed enogastronomia, come dicevamo all’inizio, anche al centro del saluto Bini, il quale ha ricordato come i turisti cerchino sempre più le eccellenze locali nel programmare il proprio viaggio e ha lodato il contest fotografico legato all’evento oltre a quello già ricordato, e novità di quest’anno, che metterà in palio dei soggiorni in Friuli Venezia Giulia a chi parteciperà a più tappe di Calici di Stelle “collezionando” i nuovi braccialetti degustazione che saranno proposti a enoturisti e winelover.

Fine prima puntata. Domani, sempre su vignetofriulivg.com, vi proporremo la seconda con un dettaglio di tutti gli appuntamenti e le proposte riguardanti i diciassette Comuni che partecipano, appunto, a “Calici di Stelle 2019”.

—^—

In copertina, ecco i braccialetti da degustazione (e da collezione) novità di “Calici di Stelle 2019”.

Castelvecchio e Genagricola leader del Vigneto Fvg sono esempi di innovazione

di Gi Elle

Genagricola Spa, strategico braccio nel settore primario del Leone di Trieste, con forti interessi nella nostra regione, in importanti realtà collinari del Comune di Manzano (Poggiobello con Torre Rosazza, famosa soprattutto per il Pinot grigio), ma anche di pianura (Tauriano di Spilimbergo e Terranova alla foce dell’Isonzo); Castelvecchio, splendido compendio vitivinicolo, e non solo, sul Carso goriziano, appena sopra Sagrado, contraddistinto da etichette di grande prestigio (citiamo soltanto il Terrano): sono le aziende del Friuli Venezia Giulia che sono salite sul podio del Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura”, classificandosi rispettivamente al primo e al secondo posto. Genagricola per il progetto di valorizzazione Ca’ Corniani. Terra d’avanguardia, a Caorle, nella sezione dedicata a Smart City e Smart Land. “La capacità di guardare avanti è il filo conduttore che a Cà Corniani tiene insieme impresa, territorio e comunità dal 1851. Confagricoltura ha premiato il progetto di riqualificazione di Ca’ Corniani come simbolo di una campagna rinnovata”, ha detto il presidente Giancarlo Fancel. L’innovazione della Castelvecchio è collegata, invece, al complesso delle attività che hanno consentito di recuperare terreni marginali alla multifunzionalità e diversificazione aziendale (agriturismo, agriristoro e produzione di energia da fonti rinnovabili), generando una migliore sostenibilità: produzioni biologiche e contemporanea valorizzazione dell’ambiente a fini di fruizione turistica, un sistema di economia circolare a fianco del Parco letterario Ungaretti.
A Roma, a Palazzo della Valle, Confagricoltura ha infatti premiato gli innovatori del settore primario. Sul podio 13 imprese e aggregazioni (due appunto del Friuli Venezia Giulia) che si sono poste in evidenza per il proprio impegno nell’utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche e digitali, nell’aggregarsi per raggiungere precisi obiettivi, nel combinare sostenibilità economica e ambientale, nell’essere attenti al territorio, nel fare cultura e arte. Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti sono intervenuti anche il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Ha fatto gli onori di casa il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Giansanti con il presidente Fancel.


Il Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura” è stato indirizzato a tutte le aziende agricole che hanno sviluppato o implementato, negli ultimi tre anni, soluzioni innovative. Confagricoltura l’ha articolato in 3 categorie: Nuove frontiere (innovazioni tecnologiche relative a processi, prodotti e servizi, applicati a livello di impresa); Reti, Filiere (soluzioni innovative intraprese tra due o più attori); Smart land, Smart city (innovazioni che mettano in relazione le aree rurali con quelle urbane e progetti capaci di unire arte, turismo e cultura, creando sinergie fra la dimensione agricola e quella culturale nelle sue varie forme).
Proprio in quest’ultima categoria Genagricola Spa (con sede legale a Trieste) ha vinto – come abbiamo già detto – il primo premio, mentre la seconda posizione è stata conquistata dall’azienda Castelvecchio, di Sagrado. «Si può dire che l’innovazione in Castelvecchio è già entrata fin dal 1980 con gli impianti di irrigazione a goccia – spiega Mirella Della Valle, della famiglia Terraneo, titolare dell’azienda da oltre trent’anni -. Poi abbiamo proseguito e, nel 2006, abbiamo dato vita a questo nuovo progetto assieme ai colleghi della Rete del Carso. Il premier Conte è rimasto affascinato della nostra esperienza e ha promesso di venire a farci visita».

Philip Thurn Valsassina

«Si parla tanto di agricoltura 4.0, di rivoluzione digitale, di economia circolare, di sostenibilità di reti e filiere, di “agri-cultura”… Con l’iniziativa del nostro Premio abbiamo voluto – aggiunge il neo-presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina – presentare esperienze concrete, attività lungimiranti, coraggio imprenditoriale. C’è un volto nuovo dell’agricoltura, c’è un entusiasmo tangibile e contagioso, anche nella nostra regione».
Le imprese e le aggregazioni premiate entreranno a far parte del Club delle imprese agricole innovative” di Confagricoltura e parteciperanno a una serie di iniziative come testimonial ufficiali dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli.

—^—

In copertina, Mirella Della Valle premiata dal presidente Giansanti. E qui sopra due immagini di Castelvecchio: scorci dei vigneti e della cantina (dal sito ufficiale).

Riecco “Calici di Stelle” tra le novità un Premio fotografico

di Gi Elle

Manca poco meno di un mese alla famosa notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti e dei desideri. Ma i motori di “Calici ci Stelle 2019” sono già accesi, in certi casi anche da un bel po’, perché non tutte le manifestazioni si terranno il 10 agosto o comunque nei giorni più vicini alla classica data. Le prime infatti sono in programma addirittura il 2. Infatti, tanto per ricordarne una – anzi la più originale dell’anno passato -, la festa di Prepotto era stata organizzata il 4 agosto ed era avvenuta sul Ponte dello Schioppettino, dando vita a un’inedita espressione di amicizia e collaborazione con la contermine comunità di Dolegna del Collio, che aveva avuto quale “cemento” due celebri vini del posto, cioè le due Ribolle: la nera (o Schioppettino, appunto) per Prepotto e la bianca (o meglio gialla) per Dolegna.
Veniamo dunque al presente e ai motori, come si diceva, accesi per la imminente nuova edizione. Innanzitutto, c’è da registrare un gran lavoro di  sinergia per presentare “Calici di Stelle 2019”. E questo non riguarda soltanto i due “attori” principali, vale a dire l’Associazione nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino, guidati in Friuli Venezia Giulia da Tiziano Venturini e da Elda Felluga, ma anche i produttori interessati, le località che partecipano all’iniziativa e quindi con esse Comuni, Pro Loco, Associazioni, cioè tutti coloro che a vario titolo entrano nella macchina organizzativa al fine di presentare al meglio questo ormai classico appuntamento di mezza estate. Che peraltro beneficeranno della preziosa collaborazione di PromoTurismoFvg. Queste le sedi di “Calici di stelle 2019”: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gradisca d’Isonzo, Grado, Latisana, Premariacco, Prepotto e Dolegna del Collio, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Torreano di Cividale e Trivignano Udinese. 

Elda Felluga 

Ma come sarà l’edizione 2019 di “Calici di Stelle”? Lo sapremo soltanto lunedì 22 luglio, quando alle 11, nella sala Svevo della sede di Udine della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla presenza dell’assessore al Turismo e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, le 17 realtà interessate sveleranno i programmi dei loro eventi che uniranno la degustazione dei migliori vini delle rispettive zone Doc e Docg in abbinamento con specialità gastronomiche del territorio e con proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca, appunto, delle stelle cadenti.
“In contemporanea con il resto d’Italia – spiega il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, assessore alla Promozione turistica e Città del Vino di Buttrio – offriremo diverse occasioni per passare delle piacevoli serate in compagnia dei grandi vini della nostra terra, promuovendo l’enoturismo di qualità”.
Interessanti anche alcune novità che saranno ufficializzate proprio lunedì in conferenza stampa, a partire dalla nuova pagina Facebook che promuoverà tutti i singoli appuntamenti (va detto che alcune località organizzeranno due serate) dal 2 al 12 agosto e l’adesione al Premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio che valorizzi la relazione fra la festa e l’ambiente circostante. Il Premio è intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019” e sarà assegnato ai tre più bravi enoturisti che avranno inviato foto dell’evento.

Come dicevamo, “Calici di stelle 2019” si svolgerà, in rigoroso ordine alfabetico, ad Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gradisca d’Isonzo, Grado, Latisana, Premariacco, Prepotto e Dolegna del Collio, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Torreano di Cividale, Trivignano Udinese. E, assieme ai rispettivi Comuni, saranno coinvolte le Pro Loco e varie Associazioni cittadine. Ma, come detto, ne sapremo di più lunedì.

—^—

In copertina, Tiziano Venturini (Città del Vino Fvg) alla bellissima festa di Prepotto e Dolegna nel 2018.

Al “Vigne Museum” di Rosazzo stasera pianoforte sotto le stelle

di Gi Elle

I bellissimi brani per pianoforte solo di Claude Debussy, ma non solo, sotto le stelle e tra le viti di Rosazzo, oggi 12 luglio. Va in scena, infatti, “Il contemporaneo al Vigne Musem” che presenta la pianista lussemburghese Cathy Krier, la quale proporrà appunto musiche di Debussy, oltre che di Schuler, Rigaki e Ligeti. L’appuntamento è alle 21 tra le ultime luci del tramonto che su queste colline, vegliate dalla storica abbazia benedettina, regalano immagini di rara suggestione e bellezza.
Prosegue, infatti, la proposta culturale ideata da Vigne Museum Associazione Culturale per la stagione estiva 2019. E domani sera il Vigne Museumstruttura artistico-architettonica di Yona Friedman, realizzata con Jean-Baptiste Decavèle nel 2014 per i 100 anni di Livio Felluga — sarà appunto animato dalla performance musicale della pianista lussemburghese Cathy Krier dal titolo “Crossing Borders”.

 La pianista Cathy Krier.

L’appuntamento musicale si inserisce nella serie dedicata a Il Contemporaneo al Vigne Museum e si integra con gli appuntamenti iniziati con la manifestazione L’Età del Rimedio durante la quale dibattiti, mostre, installazioni temporanee si sono susseguite per due lunghi weekend fino a culminare con l’incontro pubblico Paesaggi futuri al Vigne Museum – Rivoluzione Pianeta.
Quest’anno lo spazio dedicato alla musica vede come protagonista proprio Cathy Krier che “incanta con intelligenza”. Dopo aver iniziato a suonare il pianoforte in tenera età al Conservatorio di Lussemburgo, ha intrapreso una carriera internazionale, esibendosi principalmente in Europa, Stati Uniti e Cina. Per il Vigne Musuem Cathy Krier eseguirà musiche di Denis Schuler, Claude Debussy, Evangelia Rigaki e György Ligeti.

Il concerto, realizzato in collaborazione con SimulArte, regalerà al pubblico un’esperienza sotto le stelle in cui il Vigne Museum, circondato da vigneti e sito sulla sommità di una collinetta a Rosazzo, diventa una piccola isola sonora, un teatro in cui artista, musica, pubblico e paesaggio sono i protagonisti che condividono lo spazio e l’interpretazione di importanti compositori del Novecento e contemporanei.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info info@vignemuseum.it http://cathykrier.com

—^—

In copertina, il suggestivo “Vigne Museum”  sulle colline di Rosazzo.

Il “Boreto de Maran” di Giorgio Dal Forno incanta e vince a Fano

di Gi Elle

Ora c’è un altro buon motivo, anzi ottimo, per inchinarsi davanti a Giorgio Dal Forno. Lo chef maranese, famosissimo per il suo “bisato in speo” – per chi avesse difficoltà con la parlata locale, di antica origine veneta, si tratta dell’anguilla allo spiedo –, è diventato famoso anche per un’altra sua specialità che coniuga i sapori del mare con gli aromi della laguna: il “boreto de Maran”. Sissignori, perché non c’è soltanto quello alla “graisana” – cucinato nei ristoranti e nelle case della dirimpettaia isola di Grado (che profumi, quando si passa tra calli e campielli del centro storico!) -, ma anche quello, appunto, di Marano Lagunare, ovviamente con le sue varianti e peculiarità. Entrambi da accompagnare con grandi bianchi del Vigneto Fvg.
E Giorgio Dal Forno lo sa fare così bene che ha incantato domenica scorsa anche la giuria riunita a Fano, località rivierasca in provincia di Pesaro-Urbino, per il Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di pesce. Il “boreto de Maran”, cucinato dallo chef friulano (patron con la moglie Claudia del ristorante “Ai Tre Canai” all’ingresso di Marano Lagunare, “tempio” appunto del “bisato in speo” che non teme confronti) si è aggiudicato nella località marchigiana la prima edizione di “Adriaticontest”, la gara più gustosa di questo mare che va dal Golfo di Trieste con Marano, Grado e Lignano fino alle lontane Puglie, dove s’incrocia con lo Jonio.

Lo chef maranese spiega il suo piatto.

La sfida tra le ricette della tradizione marinara ha messo a confronto il brodetto di Fano con lo chef Flavio Cerioni che ha giocato in casa, il brodetto di Porto Recanati – al quale lo zafferano conferisce il caratteristico color giallo oro -, quello di Vasto (in rosso come quello fanese) e appunto il “boreto” maranese, rigorosamente in bianco come quello di Grado. E questo sta a dimostrare la sua antica origine, che risale a quando la Vecchia Europa non conosceva ancora il pomodoro, introdotto alla fine del quindicesimo secolo in seguito alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Impegnativo il lavoro della giuria: la differenza di voti è stata veramente minima e la sfida è stata un emozionante testa a testa. Alla fine ha prevalso lo chef friulano: determinanti il profumo di alloro (quello che si coglie anche nel “bisato” ) e l’utilizzo sapiente delle erbe di laguna, che Dal Forno conosce fin da bambino. “Ho guarnito il mio ‘boreto’ di rombo – racconta con emozione lo chef appena rientrato dalle Marche – con lattuga di mare fritta, salicornia in agrodolce e Crithmum (il finocchio di mare): per molti, tra colleghi e giurati, è stata la novità dell’anno”. Poteva essere diversamente?

Giorgio Dal Forno – che da qualche tempo si divide tra la sua Marano ed il ristorante “Alle Viole” di Gradisca d’Isonzo – sarà venerdì sera a Grado, per due laboratori che nell’ambito di “Ein Prosit” – versione marittima – daranno la possibilità di degustare le sue erbe di laguna. Bravo Giorgio! E proprio nell’Isola non mancheranno le strette di mano e i complimenti per questa brillante affermazione. Giorgio se li merita tutti perché ci mette anima e cuore in quello che fa, oltre alle sue indiscusse conoscenze che attingono alla storia della laguna e che gli sono state trasmesse dai suoi avi.

Un momento della cerimonia finale coronata dalla consegna dei premi.

—^—

In copertina, Giorgio Dal Forno con il suo “boreto de Maran” vittorioso.

La vite e il vino sotto i riflettori a Tissano e al Castello di Spessa

di Gi Elle

Due importanti incontri su vite e vino questa settimana in Friuli. Si comincia già domani, mercoledì, con l’incontro tecnico organizzato da Assoenologi Fvg alla Villa di Tissano, mentre quello successivo è in programma venerdì  sera al Castello di Spessa, in quel di Capriva, nell’ambito del Premio Casanova. Ecco, dunque, di che cosa si tratta nel dettaglio.

Villa di Tissano – Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con Enocea srl, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per domani pomeriggio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”. I lavori saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche. Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università di Padova, si occuperà invece di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche. Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.

Castello di Spessa – Anche quest’anno la Serata Casanova propone una conversazione legata ai temi dell’agroalimentare e in particolare del vino: in questa edizione il talk sarà orientato alla promozione della cultura della sostenibilità, un impegno abbracciato dall’azienda vitivinicola del Castello di Spessa che ha recentemente aderito al progetto “Eno-Bee, Api in vigna” per il ripopolamento delle api nelle aree vitivinicole del Collio. “Vino e clima: la sfida e la seduzione della sostenibilità” èil filo rosso della conversazione e coinvolgerà, dalle 20.30, due veri luminari: il Premio Nobel Filippo Giorgi, climatologo di fama mondiale, impegnato nel pool di scienziati al fianco di Al Gore per le ricerche che nel 2007 furono insignite del Nobel per la Pace, autore di un volume chiave per il futuro del pianeta: “L’uomo e la farfalla – 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici” (Franco Angeli editore); e il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza, fra i maggiori esperti mondiali di viticoltura, autore del saggio Sperling& Kupfer “La stirpe del vino”, firmato con Serena Imazio.

 

—^—

In copertina e qui sopra viticoltura sui Colli orientali del Friuli.

Tutela della Ribolla in stand-by: appello della cooperazione Fvg

di Gi Elle

La dibattuta questione della tutela del vino (sia fermo che spumantizzato) ottenuto dalla Ribolla gialla sta registrando un pericoloso momento di stand-by, tanto che la cooperazione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia ha fatto sentire la propria voce lanciando un messaggio d’allarme riguardo a questo importante vitigno autoctono e alla situazione della vitivinicoltura regionale nel suo complesso.
Il presidente e il vicepresidente di Fedagripesca Fvg, Venanzio Francescutti e Daniele Castagnaviz, nonché il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà, incontrando l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, hanno infatti espresso tutta la preoccupazione del movimento cooperativo proprio per lo stallo sull’iter di tutela della Ribolla, chiesto a gran voce da tutti gli operatori del territorio. Per riavviare il processo e per discutere della gestione del potenziale viticolo, hanno detto i cooperatori durante il colloquio cordiale e costruttivo con l’esponente dell’Amministrazione regionale, vi è l’assoluta necessità di ripristinare il Tavolo tecnico vitivinicolo al fine di trovare soluzioni urgenti e adeguate e non vanificare tutto il lavoro fatto finora. Nel contempo, è necessario riprendere in mano anche la pratica della certificazione Igp per la mela regionale che occupa 1.500 ettari ed è il frutto più coltivato, dopo la vite da vino.

Venanzio Francescutti

Per gli interventi nel settore lattiero-caseario, ha spiegato poi Francescutti, serve una maggiore concertazione sui progetti di sviluppo del comparto e per trovare soluzioni di ulteriore semplificazione della burocrazia igienico-sanitaria. Per quelli nel settore dei cereali, si chiede, invece, un concreto sostegno ai progetti in atto di concentrazione e collaborazione fra le imprese e un programma di assistenza alle pratiche agricole sostenibili che potrebbe essere attuato in collaborazione con l’Ersa la quale, dal canto suo, dovrebbe svolgere un ruolo strategico di supporto tecnico ai produttori.

Riguardo al Programma di sviluppo rurale (Psr), la cooperazione ha chiesto all’assessore una necessaria ulteriore accelerazione nell’iter di pagamento dei progetti, che è ancora in ritardo. È stata richiesta, inoltre, una scrittura concertata del nuovo Psr per mettere in cantiere progetti realmente utili all’economia rurale del territorio e l’adozione di procedure semplificate e rapide oltre che un potenziamento della Legge regionale 80/82 (Fondo di rotazione).
Da parte dell’assessore Zannier vi è stata la massima condivisione delle soluzioni proposte e, di conseguenza, la disponibilità a intervenire operativamente sui temi considerati cruciali dalla cooperazione agroalimentare regionale.

L’assessore Stefano Zannier.

—^—

In copertina, grappoli di Ribolla.

Controllo in vigneto di funghi e batteri: incontro a Tissano

di Gi Elle

Grazie all’arrivo del caldo, anche troppo per la verità, la vite si è ripresa molto bene dallo choc di maggio – quando aveva accumulato un eccezionale ritardo vegetativo – e ha recuperato notevolmente, tanto che questa inversione di tendenza si rifletterà sull’invaiatura e quindi sulla maturazione dell’uva, quindi anche sull’epoca della vendemmia che, a ragion veduta, sicuramente non sarà anticipata come l’anno scorso, ma neanche tanto ritardata. In questo quadro di sviluppo della vite e dell’ingrossamento dei grappoli, assume dunque in queste settimane grande importanza il monitoraggio dei patogeni, in particolare di quelli di origine fungina.
Proprio con questo intento, Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con “Enocea srl”, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 luglio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”.
I lavori, moderati da Claudio Fabbro, saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche, mentre Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università degli studi di Padova, si occuperà di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche.
Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.
Assoenologi ricorda che la partecipazione all’incontro dà diritto all’ottenimento di due crediti formativi e, per ragioni organizzative, chiede che gli associati provvedano alla prenotazione via mail a: segreteria.assoenologifvg@outlook.com. Al termine dell’incontro, Enocea ospiterà gli intervenuti in un buffet organizzato da Andrea Cecchini, abbinato alla degustazione di vini veronesi.

—^—

In copertina e qui sopra grappoli visti oggi a Nimis sui Colli orientali.

—^—

 

“DegustaMente” a Fagagna:
risveglio sensoriale in vigna

State cercando il modo per iniziare la settimana con una maggior carica positiva? Ecco la risposta giusta per voi: “DegustaMente”, la nuova iniziativa di Vino e Sapori Fvg pensata, in collaborazione con il Movimento turismo del vino Fvg, per rigenerare corpo e mente. Appuntamento quindi domenica 14 luglio all’Azienda del Poggio, a Fagagna, per un’esperienza di “mindfulness” immersi nella natura, per dopo essere guidati in una coinvolgente degustazione enogastronomica che stimolerà le abilità percettive. Per maggiori informazioni e prenotazioni: info@vinoesapori.it / telefono +390432611401 / +393804725486.

Ma oggi con la “carta geografica” di Livio Felluga si arriva in… Giappone

di Gi Elle

E ora, seguendo la “carta geografica” di Livio Felluga si arriverà perfino in… Giappone. Prosegue infatti proprio oggi, 5 luglio, con lo scrittore e viaggiatore Luigi Gatti, autore de “Il cammino del Giappone. Shikoku e gli 88 templi” (Mursia editore), la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’omonima azienda vitivinicola, curata e condotta dalla giornalista Margherita Reguitti. L’incontro, il sesto, si terrà alle 18 nella sala delle Palme e sarà l’ultimo di questa fase primaverile-estiva. Poi il nuovo ciclo riprenderà a settembre.

Il libro è un diario di viaggio che riguarda un percorso circolare di 1200 chilometri nell’isola di Shikoku. Un itinerario che si snoda tra città e zone rurali, tra foreste di cedri secolari e risaie seguendo le tappe degli 88 templi  del Buddhismo della “Parola Vera”. Un’avventura spirituale e meditativa alla scoperta della cultura del Sol Levante, sulle tracce di Kobo Daishi, monaco asceta vissuto nel primo secolo dopo Cristo che divulgò la nuova religione, destinata a cambiare radicalmente la cultura del Paese. Un viaggio negli usi e costumi di un popolo antico e rispettoso, ricco di riflessioni e suggerimenti di luoghi da visitare. Il libro, scritto in prima persona, è anche un confronto in dialogo con l’esperienza di pellegrino che l’autore ha vissuto sul Cammino di Santiago di Compostela, un viaggio significativo che stimolerà Luigi Gatti a voler scoprire un luogo lontano e culturalmente diverso come il Giappone. La presentazione sarà corredata da fotografie scattate lungo il percorso. Luigi Gatti, bergamasco, appassionato di viaggi a piedi, ha vissuto e lavorato in Giappone. Attualmente alterna all’attività di camminatore e scrittore l’insegnamento della lingua e cultura giapponese.

L’appuntamento, che si terrà nella Sala delle Palme, si concluderà con un brindisi dei vini Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo. La rassegna è realizzata in collaborazione con MiBAC, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Vigne Museum e Comune di Manzano. Come detto, anche “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio delle carta geografica di Livio Felluga” ora vanno in vacanza. Per cui l’arrivederci è già fissato per settembre, nella ormai iniziata stagione dei raccolti – vendemmia compresa – e quando le temperature saranno più accettabili.

L’abbazia di Rosazzo tra i vigneti.

—^—

In copertina, il Giappone, terra affascinante, oggi protagonista.