LA RICETTA – Boreto “de gransoporo”

di Gi Elle

A Grado l’ultimo appuntamento con la “Musica a 4 Stelle” era curiosamente intitolato “Lettere a un gransoporo”. E oggi, in occasione della consueta ricetta settimanale, vi proponiamo un piatto molto particolare e nel contempo altrettanto interessante: il “Boreto de gransoporo”. La tipica ricetta gradese prevede, come è noto, l’utilizzo di vari tipi di pesce, anche a seconda di quanto offre il mercato: rombo, cefalo, seppie, sardoni, canocchie e così via. Ma esiste, appunto, anche quello con il gransoporo. Eccovi, pertanto, dosi e modalità di preparazione, come sempre per quattro persone, della ricetta descritta sul sito www.graisanidepalu.org:

“Boreto de gransoporo”

Ingredienti:
1 kg di granciporro
4 spicchi d’aglio
4/5 cucchiai di olio d’oliva
sale, pepe abbondante
1/2 lt di acqua calda
2 cucchiai da cucina di farina

Preparazione:
Mettere in una casseruola l’olio, la farina e l’aglio e imbrunire il tutto. Togliere l’aglio e collocare il granciporro precedentemente tagliato in quattro parti, salare e pepare abbondantemente. Rosolare il tutto per circa 5 minuti e aggiungere acqua calda. Far bollire per altri 10 minuti.
Servire con polenta bianca.

Vino:
Un Friulano (ex Tocai) sia delle Doc di pianura, come la vicina Friuli Aquileia, sia di collina.

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In copertina, ecco il granciporro o “gransoporo” come è chiamato nella parlata gradese.

“Oro di Ramandolo” in novembre, ma intanto c’è “Chei di Nimis”

di Gi Elle

Hanno scelto, giustamente, una platea eccezionale come quella di Friuli Doc per lanciare la nuova edizione di “Oro di Ramandolo”, il tour enogastronomico tra colline e aziende in programma sabato 9 novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino che, da diversi anni ormai, in Friuli Venezia Giulia porta una edizione speciale di Cantine Aperte. Nel sempre affollatissimo stand  dei vitivinicoltori di Nimis in piazza Duomo sono infatti in distribuzione i depliant della manifestazione che nel 2018 era stata reintrodotta, con successo, dopo alcuni anni di assenza.

Appuntamento quindi fra poco meno di due mesi. Ma nel frattempo, si annuncia  un altro importante incontro con l’enogastronomia ai piedi del monte Bernadia. Venerdì prossimo, 20 settembre, all’Osteria di Ramandolo – dove due giorni prima comincerà un corso di primo livello per aspiranti sommelier Fisar – si terrà infatti una serata molto interessante. E’ stata intitolata curiosamente “Chei di Nimis” – lasciando intendere che ci sarà un programma tutto speciale – che vedrà protagoniste due importanti realtà del paese: la distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, essendo stata fondata nel 1886, e l’azienda agricola Gori, che è invece di recente nascita ma che si è già bene affermata sul mercato, dove propone i vini prodotti nella bellissima cantina scavata nella collina del “Ronc dal gjal” sopra la storica borgata di San Gervasio. E proprio in queste due sedi, alle 19 (quindi un’ora prima della cena a Ramandolo), ci saranno visite guidate su prenotazione: telefono 0432790009 e per altre informazioni www.osteriadiramandolo.it

Scorci della cantina Gori e della distilleria Ceschia a Nimis.

Poi i partecipanti all’iniziativa si trasferiranno proprio nella famosa osteria frazionale della Cooperativa agricola di Ramandolo, da quasi sette anni gestita dai coniugi Ilaria Vidoni e Pietro Greco che propongono una cucina di territorio molto apprezzata, anche perché accompagnata da una ben “orchestrata” carta dei vini. E proprio dalle sue cucine venerdì uscirà una serie di piatti molto invitanti che saranno appunto accompagnati dai vini Gori – sempre presenti nella cantina del ristorante -, ma anche “per i più coraggiosi” da acquaviti e grappe della distilleria che sorge in riva al Cornappo e che nelle prossime settimane riceverà le profumate vinacce di Verduzzo dalle quali otterrà la storica “Grappa di Ramandolo”. Così chiamata come il prezioso vino Docg – il primo con questo prestigioso marchio in Friuli Venezia Giulia – che sarà appunto celebrato il 9 novembre, ma che sarà grande protagonista anche oggi a Udine nel gran finale di Friuli Doc.

Ecco lo stand in piazza Duomo.

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In copertina, l’ormai famoso logo della manifestazione “Oro di Ramandolo” lanciata a Friuli Doc.

Aspiranti sommelier: corso a Ramandolo

di Gi Elle

Tra i vigneti adagiati sulle pendici del monte Bernadia, dove stanno maturando i dorati grappoli del prezioso Ramandolo Docg, sta per prendere il via una interessante iniziativa dedicata all’affascinante mondo della vite e del vino: il Corso di primo livello per aspiranti sommelier Fisar, organizzato dalla delegazione di Udine della Federazione italiana sommelier, albergatori e ristoratori. Le lezioni si terranno da mercoledì 18 settembre, con inizio alle 20.30, nelle sale della famosa “Osteria di Ramandolo”, dalla quale giunge segnalazione che ci sono ancora alcuni posti disponibili per aderire al Corso. Pertanto, per tutti i dettagli gli interessati potranno rivolgersi a: Lorenzo Verona cellulare 3487617110 – e-mail: lorenzo@fisarudine.it; Omar Vidoni, cellulare 3355925824 – e-mail: omar@fisarudine.it

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In copertina, grappoli di Verduzzo che daranno il Ramandolo Docg e qui sopra pregiate bottiglie. 

Con la carta geografica di Livio Felluga alle “radici” del vino

di Gi Elle

Oggi riprende il viaggio della famosa “carta geografica” di Livio Felluga andando alle radici del vino, addirittura alla lontana scoperta dei misteri del Dna. Questo pomeriggio, infatti, nella sala delle Palme dell’Abbazia di Rosazzo, alle 18 saranno, protagonisti dell’affascinante viaggio nella genetica della vite i già annunciati docenti e ricercatori  Attilio Scienza e Serena Imazio, autori del saggio “La stirpe del vino. Nobili ascendenze e incroci bastardi dei vini più amati”, edito da Sperling & Kupfer.

Ritornano, così, dopo la pausa estiva gli attesi appuntamenti della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga nella storica località in Comune di Manzano, “patria” dei grandi vitigni autoctoni friulani. Per presentare, appunto, un originale lavoro dal quale emergono e si rivelano le antiche parentele delle più celebri varietà di vite. Un libro che per la prima volta ricostruisce la famiglia del vino: muovendosi fra analisi del Dna, archeologia, antropologia, mito e letteratura, raccontando l’origine e la storia dei grandi vitigni.
Con gli autori dialogherà l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, un viaggio curioso attraverso i legami palesi o sottintesi fra Pinot e Chardonnay, Nebbiolo e Syrah, Sangiovese e Gaglioppo. Una storia antica di vitigni ma anche di uomini e donne che hanno amato e coltivato la terra e l’arte del creare vini dai profumi e sapori raffinati e particolari.
Ricordavamo, l’altro giorno, che in principio fu il Pinot: capriccioso, poco produttivo, instabile nel colore, eppure capace di regalare vini così eleganti e profumati che generazioni di uomini lo hanno curato e diffuso. E il Pinot li ha ripagati: mutevole per natura, ha dato origine al Pinot bianco e al Pinot grigio; incrociandosi, ha generato lo Chardonnay e forse il Traminer, dal quale derivano il Cabernet Sauvignon e il Merlot. In Italia ha per nipoti Marzemino, Lagrein e Refosco. La sua storia è esemplare: oggi in Europa si contano circa diecimila vitigni, diversissimi per caratteristiche, che discendono però da pochi avi fondatori. E l’analisi genetica ha rivelato insospettabili storie di incroci, scambi e migrazioni.

Vigneti visti dall’Abbazia.

L’appuntamento, che si terrà nella Sala delle Palme, si concluderà con un brindisi dei vini Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo. La rassegna è realizzata in collaborazione con MiBAC, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Vigne Museum e il Comune di Manzano.

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In copertina, Livio Felluga, ancora in giovane età, con la “sua” amata carta geografica del Friuli.

(Fotoarchivio Claudio Fabbro) 

Festa del Refosco con premi ai produttori di Aquileia e Riviera

di Gi Elle

Sarà la premiazione dei produttori che si sono maggiormente distinti nella 58ma “Selezione del vino di Aquileia e della Riviera Friulana” il momento clou della “Festa del Refosco dal peduncolo rosso” che alzerà il sipario oggi, alle 16, nel parco di Villa Chiozza a Scodovacca, con la regia della Pro Loco di Cervignano guidata da Elisabetta Nicola.
Come avevamo riferito a suo tempo, quella di Dario Puntin, di Aquileia, è la migliore azienda della Riviera Friulana per il 2019, tanto da aver vinto il Premio speciale “Marco Gottardo” conferito alla cantina i cui vini ottengono il punteggio medio più elevato. Lo avevano stabilito gli oltre 50 esperti-degustatori che avevano formato le commissioni di assaggio riunitesi in giugno nella barricaia di Ca’ Vescovo a Terzo di Aquileia. Riconoscimenti anche ai produttori che hanno ottenuto i massimi punteggi nelle diverse categorie: “Vini bianchi tranquilli” (Friulano Doc Friuli Aquileia 2018, Puntin di Aquileia); “Vini bianchi aromatici” (Sauvignon blanc Doc Friuli 2018, Le Favole di Carlino); “Vini bianchi frizzanti o spumanti” (Moscato giallo Spumante, Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana); “Vini rossi” (Cabernet franc, Doc Friuli 2018, Fattoria Clementin di Aquileia e a, pari merito, Rosso “Atrum” Igt Trevenezie 2016, Valpanera di Fiumicello Villa Vicentina); “Refosco dal peduncolo rosso” (Riserva Doc Friuli Aquileia 2013, Valpanera).

Il viticoltore Dario Puntin di Aquileia.

«È la prima volta, nella lunga storia della Selezione, che una percentuale così alta di vini, il 70 per cento, supera la soglia degli 80/100, dato che indubbiamente riflette un aumento della qualità diffusa in tutta l’area delle Doc Friuli Aquileia, Latisana e Annia – aveva sottolineato Franco Clementin, presidente della Doc Friuli Aquileia, e sicuramente lo ripeterà questa sera -. Friulano, le varietà aromatiche come Sauvignon, Traminer e Malvasia, i rossi e in particolare il Refosco dal peduncolo rosso sono i vini che hanno ottenuto i punteggi più alti, a conferma della forte vocazione del territorio per queste varietà. Non a caso, il Consorzio Friuli Aquileia ha sempre creduto, valorizzato e promosso i vini aromatici e il Refosco dal peduncolo rosso. L’elevato numero di campioni presentati, di aziende partecipanti (una trentina) e di degustatori presenti mettono in luce l’importanza che la Selezione ha sia per le aziende della Riviera che per i tecnici del settore».
Ricordiamo che i degustatori, nel loro lavoro, erano guidati dal vicepresidente e responsabile delle degustazioni di Assoenologi Fvg, Matteo Lovo, suddivisi in 10 commissioni. Ciascuna commissione ha assaggiato 14-15 vini per un totale di 148 campioni suddivisi in 5 categorie (vini bianchi tranquilli, vini bianchi aromatici, vini bianchi spumanti e frizzanti, vini rossi e Refosco dal peduncolo rosso). Il punteggio di oltre 80/100 è stato superato da 65 vini bianchi e 38 rossi.

E un ruolo di prestigio in questa 58ma Selezione lo ha avuto, come sempre, proprio il grande Refosco dal peduncolo rosso cui è dedicata la odierna rassegna cervignanese, giunta alla quinta edizione. Come detto, la manifestazione avrà inizio alle 16 con l’apertura degli stand di 12 aziende vitivinicole espositrici dei Consorzi Tutela Vini Doc Friuli Aquileia, Latisana e Annia.
Alle 17 il professor Angelo Floramo, uno dei maggiori intellettuali e scrittori del Friuli Venezia Giulia nonché consulente della Biblioteca Guarneriana Antica di San Daniele, condurrà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente, allo stesso tempo “alta” e “popolare”, alla scoperta della storia e dei luoghi del vino, dal Medioevo ai testi sacri.
Due, poi, i momenti di degustazione guidati gratuiti: uno alle 16 ed un altro alle ore 18 (su prenotazione al 3387852090 – info@prolococervignanofvg.it) offriranno la possibilità di attendere in un modo interessante la cerimonia di premiazione di cui si è detto nelle premesse e la presentazione degli 80 anni del vitigno di Refosco messo a dimora da Luigi Chiozza, ancora produttivo e vinificato dalla Cantina Produttori Cormons.
Quindi, piacevole degustazione di risotto al Refosco gratuita alle 20, seguita dallo spettacolo del duo comico I Papu, vale a dire Andrea Appi e Ramiro Besa, in “Di vino Recital”. Inoltre, nei locali messi a disposizione da Villa Chiozza, sarà possibile visitare la mostra dedicata alle antiche etichette di vino a cura del Gruppo filatelico numismatico “Snidero”.

La Festa è sostenuta da sempre dall’Amministrazione comunale di Cervignano, dalla Pro Loco Cervignano, dalla Cassa Rurale Fvg, dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia e da Promo Turismo Fvg che ha messo nuovamente a disposizione il parco di Villa Chiozza.

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In copertina e qui sopra bei grappoli di Refosco dal peduncolo rosso nella zona Doc Friuli Aquileia.

 

 

A Villa Chiozza Refosco grande protagonista: la Festa compie 5 anni

di Gi Elle

Compie cinque anni la Festa del Refosco del peduncolo rosso, a Scodovacca di Cervignano, nella prestigiosa cornice del parco di Villa Chiozza. Si rinnova così l’ormai annuale appuntamento con il più importante rosso Friuli Aquileia, un vino dalle antichissime origini che risalirebbero addirittura al Pucinum che salpava dal porto fluviale della città romana e che poi ebbe particolare, decisivo impulso grazie alle intuizioni di Luigi Chiozza. Ma questa è storia, di cui parleremo alla fine di queste brevi note. Oggi, invece, siamo di fronte a un prodotto di grande qualità che ha in questo particolare ambiente dell’Agro aquileiese ha le sue terre elette, tanto da essere protetto dalla Doc creata nell’ormai lontano 1975. Un vino di cui sono giustamente orgogliosi i produttori associati al Consorzio di tutela guidato da Franco Clementin.

Si rinnova dunque questo atteso appuntamento proprio nel verdissimo parco di Villa Chiozza, dove la organizzazione della Festa – curata dalla Pro Loco di Cervignano, presieduta da Elisabetta Nicola, con il sostegno del Comune – è ospite di Promo Turismo Fvg. Il tutto si svolgerà, come nelle precedenti edizioni, in una sola giornata, vale a dire sabato 31 agosto, quando alle 16 si alzerà il sipario con l’apertura degli stand di 12 aziende vitivinicole espositrici del citato Consorzio tutela vini Doc Friuli Aquileia, ma anche di quelle denominazioni rivierasche “cugine”, cioè Latisana ed Annia.
Alle 17 il professor Angelo Floramo, uno dei maggiori intellettuali e scrittori del Friuli Venezia Giulia, consulente della Biblioteca Guarneriana Antica di San Daniele, condurrà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente, allo stesso tempo “alta” e “popolare”, alla scoperta della storia e dei luoghi del vino, dal Medioevo ai testi sacri.

Due, invece, i momenti di degustazione guidati gratuiti: uno alle 16 ed uno successivo alle 18 (su prenotazione al 3387852090 – info@prolococervignanofvg.it) che offriranno la possibilità di attendere piacevolmente la cerimonia di premiazione della 58ma Selezione del vino di Aquileia e della Riviera Friulana a cura del consorzio Doc Friuli Aquileia e la presentazione degli 80 anni del vitigno di Refosco di Villa Chiozza ancora produttivo e vinificato dalla Cantina Produttori Cormons.
Annunciata, quindi, una degustazione di risotto al Refosco gratuita alle 20 per abbandonarsi poi alle 20.45 al duo comico I Papu, al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa, in “Di vino Recital” che presenterà al pubblico un pot-pourri di sketch storici che hanno come soggetto proprio l’antica bevanda donataci dalla vite. Frequentando spesso osti e cantine, I Papu hanno infatti più volte riscontrato un sincero interesse per una potenziale narrazione, in forma di fabula brillante, di una Storia del vino.
Per tutta la giornata, nei locali messi a disposizione da Villa Chiozza, sarà possibile visitare la mostra dedicata alle antiche etichette di vino a cura del Gruppo filatelico numismatico  “A. Snidero”. Ma non mancherà la possibilità di visitare il bellissimo parco attraverso una visita guidata in partenza alle 17: una passeggiata adatta per tutta la famiglia.

Infine, soffermiamoci, come dicevamo, ancora un po’ su Refosco di Villa Chiozza. Innanzitutto, ricordiamo che Luigi Chiozza fu agronomo molto noto nell’Agro aquileiese. A Scodovacca  fece costruire la sua splendida villa, circondata da un grande parco ora sede di Promo Turismo Fvg. Chiozza  era appassionato anche di viticoltura e aveva intuito che il Refosco dal peduncolo rosso  che si trovava nei vigneti promiscui di Scodovacca – al tempo non si conosceva la viticoltura specializzata – aveva raggiungono toni “dolci”  e “fruttati”  che in altre zone non si ottengono. Questa intuizione trovò poi seguito nell’impianto avvenuto nella metà degli anni Trenta per merito degli eredi di Chiozza e che è di un vigneto di un ettaro e venti ricavato ai margini del parco della villa ancora produttivo.  Proprio per il vigneto di Refosco di Villa Chiozza, le cui uve sono da 80 anni vinificate dalla Cantina produttori di Cormons, in questa edizione della Festa verrà presentata un’attività di beneficenza di cui sarà protagonista.

Una manifestazione importante e che punta crescere ancora: è sostenuta da sempre dall’Amministrazione comunale di Cervignano del Friuli, dalla Pro Loco Cervignano, dalla Cassa Rurale FVG, dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia e da Promo Turismo Fvg.

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In copertina e qui sopra grappoli di Refosco che stanno maturando nella zona di Aquileia.

Il “Farra Wine Festival” compie cinque anni: sempre più evento Fvg

di Gi Elle

Compie cinque anni tondi tondi. E ormai è diventato un avvenimento da non perdere nel Vigneto Fvg: è il “Farra Wine Festival”. Che quest’anno, proprio per festeggiare il primo, felice quinquennio di questa “Food & Wine Experience” cambia anche location, per cui sarà ambientato nella suggestiva corte dell’azienda Colmello di Grotta, in via Gorizia. L’evento è organizzato dalle aziende del Contado di Farra d’Isonzo (vi fanno parte Bressan mastri vinai, Borgo Conventi, Colmello di Grotta, Jermann, La Bellanotte, Tenuta Villanova e Villa Parens) in collaborazione con l’associazione culturale Furclap. Ricordiamo che l’azienda ospitante si estende su una ventina di ettari, dei quali 15 a vigneto, distribuiti in pari superfici tra Collio e Isonzo, zone che pur vicine presentano terreni completamente differenti. Va detto, infatti, che l’area collinare di Farra – classificata appunto come Collio – è espressa dalla caratteristica “isoletta” all’interno della piana ghiaiosa delle alluvioni dell’Isonzo.

Corte e vigneti dell’azienda Colmello di Grotta a Farra d’Isonzo.

L’appuntamento è fissato per domani, 24 agosto, a partire dalle sette di sera, e propone una rassegna di vini delle migliori cantine della stessa Farra, del Collio, del Carso, del Brda e della Vipavska dolina – vale a dire il Collio che continua oltre confine e la Valle del Vipacco, quindi in Slovenia -, oltre che dei Colli orientali del Friuli. Etichette prestigiose tutte abbinate alle specialità di rinomati ristoranti, wine bar e attività agroalimentari. E’ presente pure un angolo dedicato agli “orange wine” – vini bianchi ottenuti come i rossi attraverso macerazioni, anche piuttosto lunghe, delle vinacce con il mosto, tanto da arrivare appunto al caratteristico color arancione – e ad altre regioni, in particolare Sicilia e Puglia. Intervento musicale del gruppo “UaragniauN” di Altamura – la cittadina del famoso pane – con canti e ritmi della tradizione popolare del Tavoliere ed, in particolare, della Murgia barese. Intrattenimento, quindi, con il dj Luca Persolja e Pasquale Gentile, presentatore ed animatore goriziano. Presente alla serata anche Tv Caffè24 con la sua trasmissione Videobook.

Chi ama il vino di qualità non ha dunque che da inserire questa bellissima proposta di Farra tra i suoi impegni o appuntamenti di domani. Una manifestazione che, indubbiamente, concorre a valorizzare il Vigneto Fvg sempre più vicino alla vendemmia che, come abbiamo già avuto modo di osservare nei giorni scorsi su questo stesso sito, promette bene, anche se avverrà con un sensibile ritardo rispetto alla media degli ultimi anni. Ma questo non è affatto negativo. Tutt’altro, ne beneficeranno aromi e profumi dei nuovi vini!

Ingresso alla serata 40 euro, in prevendita 35. Per ulteriori informazioni telefonare a Milena: 3470678042
e-mail: milena.colucci@inwind.it   

www.farrawinefestival.eu

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In copertina, vini Fvg, ma non solo, protagonisti domani sera a Farra.

 

Una buona vendemmia per Confagricoltura: “Ora si acceleri per la Doc Fvg”

di Gi Elle

«Sarà una buona vendemmia. La quantità di uva raccolta sarà certamente inferiore rispetto a quella molto alta del 2018. Ma, per quantificare più precisamente, serve ancora qualche giorno. Le maturazioni sono in ritardo e notiamo una certa difformità di maturazione tra i diversi vigneti. Riguardo alla qualità, ci sono tutte le premesse per definirla buona. Le escursioni termiche di questi giorni favoriscono decisamente lo sviluppo degli aromi e l’equilibrio tra i vari componenti dell’acino»: è quanto afferma Roberto Felluga, vignaiolo storico del Collio e presidente della Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura Fvg, a proposito appunto della nuova vendemmia che, come rilevavamo domenica, torna alla sua epoca tradizionale – complice il pesante ritardo vegetativo, causa maltempo, della primavera – dopo la super-precoce raccolta 2018. Quando era stato lo stesso Felluga ad annunciare l’avvio della raccolta del Sauvignon sul Collio addirittura il 13 agosto.
«Anche nelle Grave del Friuli la vendemmia promette bene – gli fa eco il vitivinicoltore e vicepresidente della stessa Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura Fvg, Michelangelo Tombacco –. La produzione sarà nella media degli ultimi anni e i grappoli si presentano sani. La vendemmia, probabilmente, avrà inizio verso la fine di agosto partendo con la raccolta, come da tradizione consolidata, dalle uve per le basi spumante (Chardonnay e Pinot bianco) per poi proseguire con il Pinot grigio, il resto dei bianchi e, infine, i rossi».
Ma Roberto Felluga coglie l’occasione anche per togliersi il classico sassolino da una scarpa.«Dispiace – aggiunge infatti – che questa sarà un’altra vendemmia senza l’istituzionalizzazione del Consorzio della Doc Friuli Vg, ma speriamo la si possa formalizzare presto vista anche la rappresentatività del territorio che il nome porta con sé. Da parte nostra, stiamo lavorando affinché ci sia l’apporto di tutte le componenti professionali e istituzionali per giungere a costruire delle regole condivise indirizzate all’ulteriore innalzamento della qualità dei vini regionali».

Roberto Felluga

Michelangelo Tombacco

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In copertina, si avvicina la vendemmia: prima i bianchi, poi i rossi.

 

 

“Calici di Stelle 2019” da record: ad Aquileia la grande festa finale

di Gi Elle

“Calici di Stelle” da record quest’anno in Friuli Venezia Giulia, con il tutto esaurito in ognuna delle puntate disseminate in una ventina di Città del Vino aderenti della nostra regione. La manifestazione è stata infatti ancora una volta organizzata con successo dalle delegazioni Fvg proprio delle Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino che fanno capo rispettivamente a Tiziano Venturini e ad Elda Felluga.
Dodici giorni di Calici di Stelle in 17 località della regione hanno quindi puntellato l’estate 2019 con piacevoli serate dedicate alle degustazioni enogastronomiche. La tappa conclusiva, come è noto, è stata ospitata ad Aquileia dove domenica e ieri turisti e appassionati non hanno perso l’occasione per ammirare la splendida piazza Capitolo, sotto il possente campanile dei Patriarchi e davanti alla storica Basilica Madre della Chiesa friulana, e non solo, degustando i vini delle cantine espositrici. Inoltre, è stata un’ottima occasione per conoscete le prelibatezze locali preparate dai ristoranti dell’Agro aquileiese.
Grande successo anche per le visite guidate in notturna al Museo Archeologico – e in particolare alla bellissima mostra “Magnifici Ritorni”, che espone autentici tesori provenienti da Vienna -, al Sepolcreto Romano, alla Domus e al Palazzo Episcopale, siti aperti esclusivamente per l’evento grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.
Un’edizione così da record non poteva, quindi, che concludersi con la festa finale di Calici di Stelle Fvg 2019 che si terrà ancora ad Aquileia il 30 agosto sempre nella splendida cornice, ricca di fascino e di storia, di piazza Capitolo e della Basilica poponiana dove il vino del territorio farà da protagonista accompagnato da degustazioni delle tipicià dell’Agro.
Così, anche a fine mese nella città patrimonio dell’Umanità, a partire dalle 20 saranno allestiti i banchi dedicati alle aziende delle 23 Città del Vino friulane aderenti all’edizione 2019 e sarà possibile degustare i vini proposti accompagnati dalle invitanti offerte gastronomiche dei ristoranti dell’Agro aquileiese per un’immersione nei profumi e nei sapori della nostra gastronomia friulana.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
Fax +39.0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

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In copertina e all’interno due immagini di Calici di Stelle in piazza Capitolo ad Aquileia.

Vendemmia e prezzo delle vinacce: ecco il metodo Valdesolo

di Gi Elle

Anche se non è precoce come quella dell’anno scorso, tuttavia è iniziato il conto alla rovescia per l’avvio della vendemmia, soprattutto nelle zone di pianura e almeno per le uve destinate alla spumantizzazione. Quindi raccolta e vinificazione, ottenendo mosto e sottoprodotti, come le vinacce. E quindi proprio in vista della produzione di quest’ultime, si ripropone – secondo l’enologo Paolo Valdesolo, veneto di origine ma trapiantato da una vita in Friuli – il problema della determinazione del prezzo di cessione della vinaccia alla distilleria scelta dall’azienda vitivinicola. Una questione che il tecnico, oggi in pensione, ritiene di notevole importanza da molto tempo, tanto da aver elaborato un procedimento di stima relativo proprio a come stabilire il prezzo di vendita del sottoprodotto.

“E’ una ricerca – spiega Valdesolo – costruita in base alle mie esperienze raccolte in questi anni di lavoro nel settore vitivinicolo, quando spesso mi chiedevo come si potrebbe stabilire e come potrebbe nascere il valore da dare a un sottoprodotto, in questo caso le vinacce. Ogni  zona vocata, quindi, avrà il proprio valore commisurato ai prezzi di mercato legati alla materia prima (uva), alla varietà, alla qualità e naturalmente al valore di mercato del prezzo del vino”. Ecco, dunque, in dettaglio il suo procedimento. 

L’enologo Paolo Valdesolo.

     METODO DI VALUTAZIONE DEL PREZZO

DELLA  VINACCIA  IN  RIFERIMENTO  AL  VALORE  DEL VINO

PRINCIPIO  Il metodo proposto prevede le seguenti determinazioni:

1° – grado alcoolico complessivo della vinaccia.

2° – classificazione merceologica e assegnazione di un punteggio alla vinaccia.

3° – formazione del prezzo dell’alcool di vinaccia riferito al grado/quintale.

MODALITA’ DI PROCEDIMENTO

1° Grado alcoolico complessivo della vinaccia:

  1. a) Prelevamento del campione: I campioni vengono prelevati ad ogni carico di vinaccia presso la cantina o distilleria – in comune accordo tra le parti – e posti in due vasi di vetro da gr. 1.000 a tenuta ermetica con sigillo.
  2. b) Analisi dei campioni: Sulla vinaccia di uno dei due vasi verranno determinati (da parte di un laboratorio riconosciuto e prescelto dalle parti) la gradazione alcoolica complessiva previa determinazione  del grado alcoolico per distillazione (espresso in ML. Alcool/100 gr. di vinaccia) ed il contenuto in zuccheri riduttori (espressi in zuccheri gr. zuccheri/100 gr. di vinaccia).

La somma tra quest’ultimo dato, moltiplicato per il fattore 0,5 (*) più il dato  relativo all’alcool ottenuto per distillazione, darà la gradazione alcoolica complessiva.

L’acquirente potrà inoltre chiedere la determinazione dell’alcool metilico solo nel caso in cui costatate le condizioni di scarsa  integrità della vinaccia ne facciano sospettare un livello superiore all’1%.

(*) fattore tendente a determinare quel coefficiente di trasformazione degli zuccheri in alcool.

Grappoli di Ribolla gialla.

                                                                       

CLASSIFICAZIONE MERCEOLOGICA – PUNTEGGIO

LA CLASSIFICAZIOINE MERCEOLOGICA DELLE VINACCE ,OVVIAMENTE DIRASPATE,  ED IL PUNTEGGIO DA ASSEGNARE ALLE STESSE, VERRA RELEVATO DALLE SEGUENTE TABELLA:

GRUPPI                    QUALITA’ DELLE VINACCE                                 PUNTI CENTESIMALI

1°                                    Vinaccia fermentata                                                                          25

Vinaccia semi-fermentata ( 50% di alcol non svolto )                                                       24

Vinaccia non fermentata  senza SO2                                                                                     20

Vinaccia non fermentata  con SO2                                                                                         15

2°                                  Vinaccia integra                                                                                    25

Vinaccia non integra ( con metanolo superiore all’1% )                                                     20

3°                                  Vinaccia Bianca                                                       (23)                       25

Vinaccia Rossa                                                        (23)                                                              25

4°                                  Vinaccia con alcool complessivo superiore al 3%                           25

Vinaccia con alcool complessivo inferiore al  3%                                                                  22

(le parti potranno stabilire preliminarmente quale tipo di vinaccia avrà il punteggio maggiore)

La somma dei punti, relativi ad una voce per ognuno dei gruppi di qualità, risulterà compresa tra  80 e 100 centesimi e costituirà il punteggio da attribuire alla vinaccia.

Detto punteggio, che si potrebbe  convenzionalmente definire INDICE DI VALUTAZIONE , che rappresenta il fattore per il quale bisognerà moltiplicare il prezzo base della vinaccia, per ricavarne quello finale riferito a grado/quintale.

Grappoli di Refosco.

FORMAZIONE DEL PREZZO – BASE DELLA VINACCIA A GRADO/QUINTALE

Questo sarà ricavato sulla scorta dei prezzi praticati all’ingrosso per i vini e per le grappe, che solitamente vengono resi pubblichi nei mesi post-vendemmia da ottobre in poi .

Allo scopo si procede come segue:

  1. a) Rilevamento dei prezzi medi dei vini :

le parti solitamente si avvalgono riferendosi alle  Camere di Commercio, a Uffici preposti o a enti sindacali di settore. Nello stesso periodo le parti preciseranno o concordano il tipo  (o i tipi) di vino e relativa gradazione alcoolica corrispondente alla vinaccia trattata.

Allo scadere del quadrimestre (novembre o dicembre), si procederà quindi alla elaborazione della media delle accennate quotazioni relativamente ai tipi di vino indicati .

  1. b) Rilevamento dei prezzi medi delle grappe :

saranno prese in esame le quotazioni rilasciate dalle Camere di Commercio o dagli Enti preposti relative allo stesso periodo  come per i vini. Le stesse dovranno calcolarsi al netto dell’imposta di fabbricazione ed esprimersi in LITRO ANIDRO. Qualora il prezzo medio così ottenuto per le grappe dovesse però per un eventuale andamento anomalo di mercato (risultasse, cioè, superiore od inferiore di oltre il 15% al prezzo del vino) non si terrà conto della parte eccedente il detto limite. In tale eventualità, allo scopo di evitare ovvie sperequazioni, si prenderà come prezzo  medio delle grappe, quello dei vini maggiorato o diminuito del 15%.

  1. c) Indice di adeguamento :

al fine di una più equa, realistica formazione del prezzo – base della vinaccia a grado / quintale , si procederà infine a moltiplicare la media dei prezzi dei vini e delle grappe ( ricavati secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi A e B ) per il fattore 0,76 che lo si può definire indice di adeguamento.

ESEMPIO

L’Azienda  A  vende alla Distilleria   B  la produzione di vinaccia della vendemmia 2018.

L’Azienda ha vinificato Ql. 100.000 di uva così suddivisa:

Bianca di Pianura………………………….ql.  30.000 = 30 %

Merlot di Pianura………………………….ql.  60.000 = 60 %

Refosco di Pianura………………………..ql.  10.000 = 10 %

Le vinacce consegnate alla distilleria sono risultate : QL. 10.000 (pari al 10 % dell’uva pigiata) e provenienti dalle seguenti varietà così ripartite:

Bianca di Pianura………………………….ql.    3.000 = 30 %

Merlot di Pianura………………………….ql.    6.000 = 60 %

Refosco di Pianura………………………..ql.    1.000 = 10 %

Considerando che LA MEDIA DEI PREZZI  relativa ai VINI  e alle VINACCE , nel quadrimestre  di riferimento (ottobre – gennaio) sia stata :

  1. a) PER I VINI V.G.  ( prezzi rilevati dai mercati locali )

Bianco di Pianura……………… 12/12,50 % vol…….E.U.         1 / LT.    X 30 =   EU.  30

Merlot di Pianura……………… 12/12,50 % vol…….EU.     0,60 / LT.   X  60 =  EU.  36

Refosco di Pianura……………. 12/12,50 % vol…….EU.     0,80 / LT.   X  10 =  EU.    8_

TOTALE….EU.  74

  1. 74 : 100 = EU. 0,74 PREZZO MEDIO PER ETTOGRADO DEI VINI RAPPORTATO ALLA QUANTITA’ DI VINACCIA.
  2. b) PER LA GRAPPA (PREZZO MEDIO) depurata  dell’imposta di fabbricazione

EU.1 / LITRO ANIDRO

LA MEDIA TRA VINO E GRAPPA  SARA’ QUINDI :

prezzo medio vino EU. 0,74   + prezzo litro anidro EU. 1 = EU.  0,87

DETTO VALORE  ANDRA’ MOLTIPLICATO PER L’INDICE DI ADEGUAMENTO 0,76

PER CUI SI AVRA’  EU. 0,87   X  0,76   =  EU. 0,66 PREZZO BASE A GRADO/ QL. DELL’ALCOOL

DI VINACCIA

A al punto, presi in esame i risultati delle analisi eseguite dal laboratorio prescelto e relativi alle partite di vinaccia consegnate alla distilleria, si procede alla fatturazione secondo lo schema indicato nella seguente tabella:

DATA   VINACCIA                      GRADAZIONE ALCOOLICA                         TOTALE GRADI           NOTE

IN QL.         Alcool Svolto    Alcool Potenz. Alcool Compless.      Ql. X grado

05.09      152,30         4,30                    0,30                   4,60                          700,58

25.09      174,80          3,20                     2,40                             5,60                          978,88           non integra

28.09      196,20            5,10                     0,10                    5,20                         1.020,24

02.10      147,80            2,10                     3,20                    5,30                            783,34        non ferment.

04.10      151,10            0,50                     4,10                    4,60                     695,06        non ferment.

Tot. Ql. 10.000                                                                   Totale Monte Gradi  50.000           Media : 5°

Supposto che  la classificazione merceologica abbia dato i seguenti risultati:

1° VINACCIA FERMENTATA, INTEGRA, BIANCA – ROSSA

CON ALCOOL  SUPERIORE AL 3%                           ( PUNTI 100 )   QL.   8.000

2° VINACCIA NON FERMENTATA , SENZA SO2, INTEGRA BIANCA – ROSSA BIANCA

CON ALCOOL  INFERIORE AL 3%                             ( PUNTI  92  )   QL.   1.000

3° VINACCIA NON FERMENTATA CON SO2, NON INTEGRA

CON ALCOOL SUPERIORE AL 3%                             ( PUNTI  85  )   QL.   1.000

TOTALE   QL. 10.000

Tenuto conto della gradazione media generale  ),  si avrà:

1)   QL. 8.000        x          Gradi  5° = Gradi 40.000      x           EU. 0,66    x   1,00   =  EU.   26.400

2)   QL.1.000         x          Gradi  5° = Gradi   5.000      x           EU. 0,66    x    0,92  =  EU.     3.036

3)   QL.1.000         x          Gradi  5° = Gradi   5.000      x           EU. 0,66    x    0,85  =  EU.     2.805

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  1. 10.000 MOMTEGRADI 50.000                       VALORE VINACCE EU.    32.241
  2. 3,22 prezzo vinaccia /ql.

Vigneto di Pinot grigio, Colli orientali.

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In copertina, vinacce di uve rosse.

(Foto Enotrend.it)