Festa per gli enoturisti: riecco “Cantine Aperte a San Martino”

di Gi Elle

Riecco “Cantine Aperte a San Martino”! E’ iniziato, infatti, il conto alla rovescia per la ormai tradizionale manifestazione autunnale che dà appuntamento sabato 9 e domenica 10 novembre prossimi. E i caldi colori autunnali che colorano i vigneti saranno la magica cornice delle  visite degli enoappassionati in campagna e delle degustazioni in 37 cantine del Friuli Venezia Giulia che apriranno le loro porte per un weekend tutto da gustare.
Due giorni ricchi di iniziative che invitano nelle cantine di tutto il territorio regionale per scoprire e apprezzare eccellenti vini e delizie gastronomiche.  Degustazioni guidate dai produttori, abbinamenti cibo-vino, Pranzi e Cene con il Vignaiolo e piatti speciali saranno i protagonisti del grande evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga, e che pure quest’anno, nel suo ricco programma, vedrà anche la bellissima manifestazione “Oro di Ramandolo” nella zona di Nimis che vanta la prima Docg ottenuta in Friuli Venezia Giulia. Festa che sarà anticipata questa domenica da “Vinum in Fundo” ad Aquileia, manifestazione che coronerà il programma di “Calici di Stelle”, per la regia delle Città del Vino Fvg.

I colori dell’autunno a Rosazzo.

Nelle due giornate dell’evento le cantine apriranno le loro porte dalle 10 alle 18 per visite e degustazioni, libere o su prenotazione. Alcune aziende organizzano anche cene e pranzi “A Tavola con il Vignaiolo“, in cui l’enogastronomia viene declinata in menù caratteristici da degustare direttamente nelle cantine, negli agriturismi e nei ristoranti della regione. In molte cantine gli ospiti troveranno il “Piatto Cantine Aperte a San Martino”, ovvero interessanti proposte di abbinamento cibo/vino per arricchire ulteriormente le degustazioni. Inoltre, in tutte le cantine aderenti ci saranno gli sfiziosi panificati Il Maggese/Novalis in grado di coniugare gusto e salute.

Oltre alle interessanti proposte di degustazione vini in abbinamento a prodotti tipici del territorio e di stagione, nelle cantine potranno essere apprezzate anche altre interessanti esperienze artistiche come la pittura con la feccia del vino, incontri con artisti locali e mostre fotografiche, naturalistiche alla scoperta delle terre del Chiarò, storiche con visite ad Abbazie e bunker della Guerra Fredda, tradizionali come la torchiatura dell’uva passita con il torchio di legno. L’evento, infatti, non va inteso semplicemente come una festa del vino, bensì come un momento di confronto con le persone che si dedicano alla loro attività con professionalità e dedizione. Per questo motivo vi ricordiamo che i vignaioli sono pronti ad accogliere gli enoturisti offrendo loro da 1 a 3 degustazioni gratuite mentre le successive, a discrezione di ogni singola azienda, potranno essere a pagamento.

Porte aperte nelle cantine Fvg.

I menù “A Tavola con il Vignaiolo”, l’elenco dei “Piatti Cantine Aperte a San Martino”, le esperienze proposte e tante altre informazioni per vivere al meglio l’evento sono disponibili su www.cantineaperte.info

Per ulteriori informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – cell. 348 0503700
info@mtvfriulivg.it

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In copertina, in Friuli Venezia Giulia ritorna fra una settimana una amata festa per gli enoturisti.

Barbatelle “mondiali” volàno per un nuovo successo di Rauscedo

di Gi Elle

Un quarto delle barbatelle richieste dal mercato mondiale e i tre quarti di quelle destinate al mercato nazionale: sono dati che hanno fatto da sfondo alla recentissima edizione della rassegna “Le Radici del Vino” tenutasi con successo a Rauscedo. Ma sono anche quelli faranno da volàno a una serie di iniziative di valorizzazione del territorio che si estende tra le Grave sulla riva  destra del Tagliamento.
Quelli presentati dal Comune di San giorgio della Richinvelda sono interessanti progetti che permettono di valorizzare il territorio facendo conoscere un gioiello che contraddistingue il Friuli Venezia Giulia”, ha detto infatti il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga,  il quale ha definito in le diverse iniziative che l’amministrazione sangiorgina intende mettere in atto per promuovere e valorizzare una delle eccellenze che caratterizza questo territorio, ossia la produzione delle barbatelle.

Il governatore Fedriga.

Alla presenza del sindaco Michele Leon, sono stati illustrati a Fedriga – come informa una nota Arc – alcuni progetti a finalità turistica ma anche rivolti al recupero urbanistico del territorio. Al termine dell’incontro, il presidente della Regione ha espresso interessamento verso le varie iniziative “poiché permettono di valorizzare il territorio dal punto di vista turistico, facendo inoltre conoscere una peculiarità che contraddistingue il Friuli Venezia Giulia nel mondo. Non va dimenticato – ha aggiunto Fedriga – che Rauscedo produce un quarto delle barbatelle richieste dal mercato mondiale e i tre quarti di quelle destinate al mercato nazionale. In questa zona, quindi, è racchiuso un grandissimo potenziale che va valorizzato e sostenuto anche attraverso progetti come quelli proposti dal Comune ai quali la Regione riserverà particolare attenzione“.

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In copertina, la produzione di barbatelle di cui Rauscedo è leader a livello mondiale.

Rosazzo, con Pessina oggi alle radici del Friuli agricolo

di Gi Elle

Non solo vino, bensì tutta l’agricoltura friulana sarà sotto la lente, questo pomeriggio, nella nuova puntata dei “Colloqui dell’Abbazia 2019”, a Rosazzo. Ospite dell’odierno appuntamento – come sempre, sala della Palma, ore 18, nell’ambito della serie “Il viaggio della Carta geografica di Livio Felluga” – sarà l’archeologo Andrea Pessina che, moderato dalla giornalista Margherita Reguitti coordinatrice della fortunata rassegna, parlerà dell’avvincente tema: “I villaggi del grano” – La nascita dei primi sistemi agricoli in Friuli. Un viaggio senza dubbio affascinante nella storia della nostra terra che consentirà di capire quale sia stata la sua evoluzione dai secoli più remoti, passando da un’agricoltura primordiale di mera sussistenza a una strategica espressione dell’economia regionale con produzioni di alta qualità, come testimoniano le stesse colline di Rosazzo, emblema dell’eccellenza raggiunta nel settore della vite e del vino.
Seguiranno altri due appuntamenti a coronamento di questa nuova stagione dei “Colloqui”: l’8 e il 22 novembre, sempre di venerdì e sempre alle 18. Tutti gli incontri, come pure quello odierno, saranno conclusi con un brindisi con gli eccellenti vini contraddistinti appunto dalla famosa Carta geografica ideata da Livio Felluga e che ha fatto il giro del mondo, facendo conoscere non sono queste etichette inconfondibili ma l’intero Vigneto Fvg.

Andrea Pessina

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In copertina, la storica Abbazia di Rosazzo in una foto di Luigi Vitale.

Ecco la piattaforma Ribolla gialla, domani il debutto alla Civibank

di Gi Elle

Civibank ha “sposato” con convinzione il progetto riguardante la Piattaforma Ribolla gialla, che avevamo tratteggiato nei giorni scorsi nelle sue linee generali, tant’è che ha inviato una lettera a numerosi imprenditori vicini all’Istituto di credito invitandoli a partecipare all’evento di presentazione appunto della “Piattaforma Digitale Integrata www.ribollagialla.org, con cui si punta alla promozione dello storico vitigno autoctono e del cluster vitivinicolo, nel suo complesso, del Friuli Venezia Giulia: l’incontro si terrà domani, venerdì, nella sede centrale di CiviBank a Cividale, in via Senatore Guglielmo Pelizzo, con inizio alle ore 18.

“La Ribolla gialla – si legge nella missiva – è un prodotto di chiara potenzialità economica ed un traino per l’ampliamento della notorietà del settore vitivinicolo della nostra regione, sia a livello nazionale che internazionale. La nuova Piattaforma Digitale Integrata, con dominio www.ribollagialla.org, è finalizzata a presentare sul mercato la Ribolla gialla, i suoi produttori e contemporaneamente tutti gli attori che contribuiscono a creare valore rendendo unica nel suo genere la filiera vitivinicola della nostra regione”.
E ancora: “Il Friuli Venezia Giulia gode di clima e territorio favorevoli per ottenere prodotti di assoluta eccellenza, ma non sarebbe altrettanto se non si sommassero ulteriori eccellenti specificità come il vivaismo viticolo leader al mondo, le industrie impegnate nello sviluppo di tecnologie enologiche d’avanguardia, le competenze dei migliori consulenti agrari ed enologici, il sistema della formazione tecnica ed universitaria, oltre naturalmente all’esperienza e alla storica professionalità dei produttori del territorio. Allo stesso tempo, la Piattaforma – si sottolinea – vuole fornire l’opportunità di accedere a servizi mirati ed evoluti offerti dai partner, dal campo bancario a quello logistico, per concorrere a rafforzare la competitività delle imprese associate al progetto. Estrema importanza viene inoltre data all’interazione col territorio e alla sua promozione, tramite la sinergia con PromoTurismoFvg e Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia“.

Ecco dunque il programma della serata che, come detto, prenderà il via alle 18 con l’accreditamento e l’apertura lavori. Interverranno:
Claudio Fabbrogiornalista ed agronomo
Enos Costantiniautore e divulgatore di cultura agraria
Michele Zanardopresidente del Comitato nazionale vini presso il Mipaaf
Paolo Valdesoloenologo ed esperto di vitivinicoltura friulana
Giovanni Cattaruzziperito agrario consulente qualità e innovazione
Doriano Dreasresponsabile del Progetto
Lucio Gomierodirettore generale di PromoTurismoFvg

Gli onori di casa saranno fatti da Michela Del Piero, presidente di Civibank. Al termine, intorno alle 19.30, ci sarà un brindisi di chiusura lavori, con protagonista, ovviamente, la Ribolla gialla.

La sede centrale di Civibank.

Per ulteriori informazioni e segnalazioni di partecipazione gli interessati potranno scrivere  all’indirizzo di posta elettronica marketing@civibank.it

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In copertina e all’interno grappoli e vigneti di Ribolla gialla nel Cividalese, sui Colli orientali.

 

Collio, un Laboratorio a cielo aperto: a Cormons il nuovo focus CariGo

di Gi Elle

Signore e signori, ecco il Collio. Con un clic… Una nuova modalità di fruizione del territorio altamente immersiva e di forte impatto emozionale caratterizza, infatti, l’esperienza che i visitatori potranno adesso vivere su queste meravigliose colline del Goriziano – protette dalla prima Doc istituita in Friuli Venezia Giulia oltre mezzo secolo fa – grazie a un intervento fondato sull’innovazione tecnologica, nel segno della sostenibilità ambientale.
Come avevamo già annunciato all’inizio dell’estate, “Collio: Laboratorio a cielo aperto dello Sviluppo Sostenibile” è il secondo focus messo in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che dallo scorso anno – sotto la guida della presidente Roberta Demartin – ha avviato il programma triennale “Fondazione CariGO GREEN³”, realizzato con il contributo di Intesa Sanpaolo, che delinea le linee strategiche dell’azione della Fondazione per il triennio 2018-2020 per la valorizzazione del territorio isontino.

Dopo la prima fase, con il riallestimento in chiave multimediale del Museo del Monte San Michele, questo nuovo progetto – realizzato con la collaborazione dei Comuni coinvolti e di soggetti privati locali – racconta il Collio attraverso i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile di Agenda Onu 2030. Ancora ideato e realizzato dall’impresa di Staranzano Ikon digital farm, guidata da Enrico Degrassi e Manuela Tomadin, con il coordinamento paesaggistico dalla Land Italia di Andreas Kipar, il progetto ridefinisce la conoscenza del territorio del Collio in una chiave esperienziale ed emozionale basato sulla peculiarità dell’ascolto audio e dello “storytelling”.
Un viaggio narrativo altamente immersivo a cui ogni visitatore può accedere con il proprio smartphone grazie alla nuova App realizzata da Ikon, “COLLIO XR — Extended Reality”, basato sulla narrazione e sull’ascolto audio di 8 diversi racconti per 7 percorsi narrativi, arricchito dalla visione di contenuti virtuali e aumentati, che si snodano sugli itinerari delle piste ciclabili già presenti nell’area del Collio.

Roberta Demartin 

«Consapevole della sua fondamentale funzione per la crescita della comunità isontina, la Fondazione ha avviato il programma triennale CariGO GREEN³ per valorizzare il proprio territorio attraverso interventi innovativi e sostenibili, a partire dalle risorse già esistenti, come nel caso dei percorsi “slow Collio” – spiega la presidente Demartin -. Come sul San Michele, si è voluto partire da quello che già pubblico e privato avevano avviato in termini di infrastrutture e di esperienze di sostenibilità per attivare una nuova e inedita modalità di fruizione dei luoghi con l’utilizzo, ancora una volta, dell’innovazione tecnologica come uno “strumento” di valorizzazione dell’identità più profonda e spesso insondata del territorio, per riportarne in luce memorie e racconti».
Scaricando l’App CollioXR il visitatore potrà adesso selezionare l’esperienza desiderata e avviare il percorso prescelto: a disposizione 8 racconti tra il fantasy e il reportage, la fantascienza e il genere storico o biografico fino al thriller e il racconto di guerra. Tutti gli itinerari – di diverse tipologie di chilometraggio e durata – potranno essere percorsi a piedi o in bicicletta, grazie ai percorsi ciclabili esistenti. I contenuti audio si attivano in corrispondenza dei luoghi previsti dalla narrazione mentre l’utilizzo di un visore cardboard permette di accedere ai contenuti di realtà virtuale e visionare sequenze immersive legate ai racconti. Lungo i percorsi, inoltre, alcuni pannelli informativi forniscono contenuti in Realtà Aumentata.

La presentazione del progetto, in programma domani 25 ottobre, alle 15 al Museo Civico del Territorio di Cormons, vuole essere un’occasione per riflettere sulla relazione tra paesaggio, innovazione e sostenibilità con rappresentanti di istituzioni, enti, fondazioni, progettisti che lavorano sul paesaggio e sulle nuove tecnologie al servizio dei territori. Dopo i saluti del sindaco Roberto Felcaro, la presidente di Fondazione Carigo, Roberta Demartin, introdurrà il progetto “Fondazione CariGO GREEN³: rendere visibile l’invisibile”, seguita dal paesaggista Ceo di Land Italia, Andreas Kipar, e dal Ceo di Ikon, Enrico Degrassi, che interverrà su “La tecnologia a sostegno dello sviluppo del territorio”. Spazio quindi all’open talk con Federico Delfino, presidente della Commissione di Ricerca Scientifica di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio), Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, che interverrà su uno dei focus del progetto: la sostenibilità sociale e l’educazione alla sostenibilità; ancora, l’intervento di Renzo Simonato, direttore Regionale di Intesa Sanpaolo per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, Davide Ciferri, responsabile Valutazione d’Impatto Sostenibilità di Cassa Depositi e Prestiti, e Luciano Forlani,  segretariato Asvis – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Atteso in apertura l’intervento del direttore del quotidiano “Il Piccolo”, Enrico Grazioli.
La mattinata di sabato sarà, invece, dedicata all’illustrazione della nuova app “Collio XR – Extended Reality”, con un’escursione aperta a tutti gli interessati a partecipazione libera. Partenza alle 10 dal Parco di Russiz Inferiore di Capriva: dopo i saluti del sindaco Daniele Sergon e della stessa presidente Roberta Demartin, inizio della passeggiata inaugurale con le “istruzioni per l’uso” della app mobile Collio XR da parte di Enrico Degrassi di Ikon. Sosta al Castello di Spessa e rientro con un momento conviviale a base di prodotti del Collio.

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In copertina e all’interno immagini del progetto multimediale dedicato alla zona Doc del Collio Goriziano.

Le eccellenze Fvg nelle foto di Luigi Vitale da oggi in mostra a Trieste

di Gi Elle

“Una nuova espressione di bellezza che emerge dagli intrecci fra storia, natura, architettura, industria e le genti che fanno parte di questa terra straordinaria”. Ecco il Friuli Venezia Giulia, con le sue eccellenze anche enogastronomiche, visto e raccontato da Luigi Vitale, il foto-giornalista al centro della grande mostra in programma da oggi al 22 novembre nella prestigiosa sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan, a Trieste. E’ intitolata, infatti, “Friuli Venezia Giulia – viaggio nella terra dell’oro” la rassegna multimediale che sarà inaugurata ufficialmente alle 13.30, alla presenza del presidente dell’Assemblea Fvg, Piero Mauro Zanin, e che poi per un mese esatto potrà essere visitata dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, e il venerdì dalle 9.30 alle 13.30. La cerimonia inaugurale sarà coronata da un brindisi offerto dal Movimento Turismo del Vino Fvg.

Giovani pastori a Sauris.

Ma vediamo in dettaglio di che cosa si tratta. “Friuli Venezia Giulia – viaggio nella terra dell’oro” è un progetto culturale ideato da Luigi Vitale che ha intrapreso appunto un suggestivo viaggio attraverso le terre e le genti della nostra regione. Un importante lavoro di documentazione che si trasforma in un itinerario emozionale di immagini – ce ne sono ben quaranta! – e storie nelle pagine dei tre libri pubblicati da OP ART editore. Le opere editoriali, rispettivamente “viaggio nella terra dell’oro”, “artisti & artigiani nella terra dell’oro”, “uomini lavoro industria”, raccolgono complessivamente in oltre 1000 fotografie esempi di quelle eccellenze – ambientali, storiche, produttive, turistiche – che questo territorio è in grado di offrire. E il ricco corpo d’immagini trova la sua naturale evoluzione nella realizzazione proprio di questo progetto espositivo “Friuli Venezia Giulia – viaggio nella terra dell’oro”, che è espressione e compendio dei tanti aspetti che caratterizzano la nostra piccola ma affascinante regione, piena di risorse di cui spesso ignoriamo l’esistenza e che invece meritano d’essere conosciute e valorizzate, assecondando quanto fatto con vera maestria proprio da Luigi Vitale.

L’evento espositivo di Trieste diventa così una preziosa occasione proprio per valorizzare e far conoscere le particolarità del nostro territorio e quindi per presentare il Friuli Venezia Giulia con un rinnovato profilo iconografico che ne delinea una immagine inedita tutta da scoprire. Gli emozionanti e coinvolgenti scatti fotografici di Luigi Vitale e le preziose testimonianze video degli artisti – Sergio Altieri, Toni Zuccheri, Serse, Enzo Valentinuz, Celiberti -, dialogano infatti con lo spettatore suggerendo – come osservavamo all’inizio – “una nuova espressione di bellezza che emerge dagli intrecci fra storia, natura, architettura, industria e le genti che fanno parte di questa terra straordinaria”.
Un grande evento culturale, dunque, che rende giusto merito a questo nostro Friuli Venezia Giulia, fatto di tantissime cose belle e pure buone – si pensi alle eccellenze enogastronomiche! –, e che dobbiamo essere spronati ad amare con forza e convinzione, valorizzandolo e difendendolo per consegnarlo il più possibile integro alle future generazioni. E l’invito ce lo dà proprio questa grande opera di Luigi Vitale.

Il Carso di Dario Zidaric.

“Friuli Venezia Giulia – viaggio nella terra dell’oro”
40 opere fotografiche di Luigi Vitale
5 documentari: Sergio Altieri, Toni Zuccheri, Serse, Enzo Valentinuz, Celiberti
Catalogo Mostra
SEDE ESPOSITIVA Consiglio Regionale di Trieste
INAUGURAZIONE 23 ottobre 2019 ore 13.30­
Orari visita dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, e il venerdì dalle 9.30 alle 13.30

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In copertina, particolare di una immagine colta da Luigi Vitale sulle suggestive colline di Rosazzo.

“Ein Prosit” domani al via a Tarvisio. E poi Udine sarà protagonista

di Gi Elle

“Ein Prosit”, nuovo formato, pronta al debutto. Dopo un’esperienza lunga vent’anni in Valcanale, tra Tarvisio e Malborghetto, in questa 21ma edizione  la fortunata rassegna enogastronomica compie un altro importante salto di qualità avendo quale scenario il capoluogo friulano, quindi in posizione baricentrica all’interno del Friuli Venezia Giulia che sicuramente incentiverà la partecipazione ai numerosissimi eventi. Udine sarà quindi nel fine settimana il palcoscenico delle eccellenze della nostra regione, e non solo, mentre Tarvisio avrà l’onore di continuare a essere partecipe del grande progetto promozionale, ospitando domani una sorta di anteprima alla ormai consolidata rassegna.
“Ein Prosit è una manifestazione d’eccellenza internazionale e abbiamo deciso tutti assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema Friuli Venezia Giulia”, ha detto infatti  l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, presentando, nel palazzo municipale di Udine, la 21ma dell’evento organizzato, come sempre, dal Consorzio di Promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo in collaborazione con la Regione e PromoTurismo Fvg.

Così domani, 23 ottobre, è prevista un’anteprima proprio a Tarvisio, località che ha tenuto a battesimo la rassegna facendola crescere fino a farne una delle manifestazioni enogastronomiche italiane che hanno raggiunto la maggiore eco internazionale: sono annunciate tre cene in altrettanti ristoranti famosi della cittadina. Il programma si snoderà poi nel cuore di Udine tra il 24 e il 28 ottobre con una mostra assaggio, degustazioni guidate, laboratori dei sapori, cene stellate e cene nei luoghi cittadini più suggestivi. Una composizione di appuntamenti che ospita 55 chef tra cui 42 stelle Michelin, con la presenza di molti degli chef più interessanti della 50 best.
“Udine è la location principale per questa manifestazione che negli anni ha dato risultati importanti e il palinsesto presentato oggi ne è una conferma”, ha evidenziato Bini. “Offriamo la possibilità di coniugare l’enogastronomia con i palazzi storici e i beni culturali di Udine – ha detto ancora l’assessore – che diventa così una vetrina proiettata in un contesto internazionale, confermando una formula che contribuisce a far conoscere di più le nostre città e le nostre bellezze”.

Il titolo dell’evento “Nemo propheta in patria” racconta l’essenza della rassegna, come ha evidenziato il presidente del Consorzio tarvisiano, Gabriele Massarutto, che supera i campanilismi per abbracciare la prospettiva del confronto, matrice di un territorio di confine di cui “Ein Prosit” è emblema. Lo dimostrano i 100 eventi in sei giorni, presentati da Claudio Tognoni, direttore del Consorzio stesso, con cui i visitatori potranno viaggiare tra i sapori del Friuli Venezia Giulia, delle varie regioni italiane, così come dell’Asia estrema, dell’Anatolia, della Borgogna e di altre regioni europee, del Sudamerica.
A fare da sfondo ai principali eventi ci saranno alcuni dei più suggestivi palazzi ed edifici storici del capoluogo friulano, da Casa Cavazzini alla ex Chiesa di San Francesco (che ospiteranno la mostra assaggio internazionale), al Castello di Udine (Salone Borgogna e Best Italian wines awards), a Palazzo D’Aronco e Palazzo Kechler (degustazioni), e Palazzo Valvason Morpurgo (laboratori), oltre al Teatro San Giorgio e alla Galleria Tina Modotti.
Alla presentazione di questo nuovo corso di “Ein Prosit” hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, con l’assessore comunale a Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, e l’assessore al Turismo del Comune di Tarvisio, Barbara Lagger.

L’intervento di Bini. (Foto Arc) 

Tutto il ricco programma è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, immagine di “Ein Prosit” nelle scorse edizioni a Malborghetto. 

 

Un grande Pinot bianco da vigne allevate come in Champagne

di Gi Elle

Non solo i Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2020, ma anche i 95 punti della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2020 di DoctorWine by Daniele Cernilli e le 4 viti di Vitae 2020 dell’Ais, l’Associazione italiana sommelier. Prestigiosi riconoscimenti a raffica, insomma, per il Pinot bianco Santarosa 2018 del Castello di Spessa che, ottenuto da vigne allevate come in Francia, si conferma così il vino più premiato della storica azienda vitivinicola di Capriva del Friuli, ma anche dell’intero Vigneto Fvg. Questo grande bianco prende il nome dalla famiglia nobile che fu proprietaria del Castello di Spessa nel corso dei secoli. È un vino di estrema raffinatezza e nella microzona caprivese, nel cuore del Collio Goriziano, esprime il meglio della sua eleganza, grazie al terroir unico. Il suo segreto è l’immediata separazione delle bucce dal mosto per preservare nel giovane vino freschezza, armonia e fragranza. Si abbina a pesce, primi piatti a base di verdure e secondi di carne bianca.

Il Santarosa, assieme al Pinot grigio Joy e al Pinot nero Casanova, proviene da uve raccolte nella “Vigna dei 3 Pinot”, sulle rinomate colline che circondano il Castello di Spessa. Questo speciale vigneto è affidato alla maestria di Marco Simonit, master pruner di fama internazionale, che ha predisposto una forma di allevamento originale, poco utilizzata in Friuli, ma tipica delle zone più rinomate per i Pinot di qualità, come la Borgogna e lo Champagne. L’obiettivo è quello di preservare l’ambiente, facendo vivere le viti molto a lungo, per ben 50 o 60 anni. Pertanto vengono allevate con grande rispetto, senza sfruttarle al massimo e attendendo i tempi della natura, che spesso oggi vengono dimenticati.

Proprietaria della cantina Castello di Spessa è la famiglia Pali che, perpetuando la tradizione vitivinicola e di ospitalità del luogo, ha fatto del maniero il cuore di un raffinato Golf&Wine Resort, ma anche il punto di riferimento ogni anno per prestigiose manifestazioni culturali ed enogastronomiche come il Premio Casanova e la cena-spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori.
“Il Friuli è la terra in cui sono nato – racconta Loretto Pali -, ne conosco gli incantevoli luoghi, l’ospitalità della gente, la storia, l’arte e il patrimonio enogastronomico che la fanno apprezzare nel mondo”. Erede di un’importante famiglia di imprenditori nel settore del mobile, decide di seguire la sua grande passione, quella per la terra friulana e per il vino che ne è la massima espressione. Uomo del territorio, sensibile alla sua crescita e al suo sviluppo, Pali ha il vino nel cuore e, con cuore e passione, fa il suo primo investimento acquistando negli anni Settanta i primi vigneti alla Boatina di Cormòns. Qualche anno dopo acquisisce il Castello di Spessa a Capriva, storica tenuta del Collio. In un decennio diventa uno dei protagonisti dell’alta enologia friulana. Ed è sempre l’attaccamento alla tradizione e ai più antichi valori territoriali, che lo spingono successivamente a produrre anche grappe e distillati. Oggi l’azienda si estende per circa 90 ettari di vigneti di proprietà (di cui 28 nella Doc Collio e i restanti nella ghiaiosa pianura della Friuli Isonzo) allevati con una filosofia “eco-friendly”, con un apparato produttivo dotato delle più avanzate tecnologie e una scenografica cantina storica di affinamento, scavata nel sottosuolo del castello. Un lavoro condotto con grande passione, sostenuto dalla competenza di bravissimi tecnici e operatori, sia in vigna che in cantina. E i risultati continuano a non mancare, come dimostrano anche gli importanti premi conseguiti dal Pinot bianco Santarosa.

Azienda Vinicola Castello di Spessa
Via Spessa 1 –  Capriva del Friuli (Go)
Tel +39 048160445
www.castellodispessa.it/vini

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In copertina, la “Vigna dei 3 Pinot” e all’interno il vino premiato con immagini di cantina e azienda.

Accordo Brexit, bene per vini e prodotti Fvg: plaude Confagricoltura

di Gi Elle

Prosecco e Pinot grigio, ma anche altri prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, continueranno ad avere porte aperte in Gran Bretagna, grazie all’appena raggiunto accordo sulla Brexit. «Un risultato decisamente positivo per l’agricoltura italiana ed europea. In attesa del voto, a Londra, della Camera dei Comuni, è stato trovato il modo per scongiurare i gravi contraccolpi commerciali, economici e sociali di un recesso del Regno Unito senza regole», afferma infatti il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina, commentando la conclusione del negoziato tra Ue e Regno Unito sull’accordo di recesso e sulla dichiarazione politica riguardante le future relazioni commerciali bilaterali.
Confagricoltura Fvg mette in rilievo che, il negoziato di questi ultimi giorni, si è concentrato sulle modalità in grado di evitare il ritorno di una frontiera fisica tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda; salvaguardando allo stesso tempo il mercato unico europeo. Per tutti gli altri aspetti, è stata confermata l’intesa già raggiunta nei mesi scorsi con la signora May, ma bocciata dalla Camera dei Comuni.
«Dopo il formale recesso – ha indicato Thurn Valsassina – inizierà un periodo transitorio, che scadrà alla fine del 2020, durante il quale il Regno Unito continuerà a partecipare al mercato unico europeo e all’unione doganale. Non ci saranno, quindi, turbative negli scambi commerciali. Un aspetto di particolare importanza per l’Italia e per la nostra regione è che saranno riconosciute e tutelate sul mercato britannico tutte le Indicazioni geografiche e di qualità dei prodotti agricoli assegnate dalla Ue», ha messo in rilievo il presidente di Confagricoltura Fvg.
Durante il periodo transitorio, la cui scadenza può essere prorogata, sarà negoziato un accordo commerciale tra Ue e Gran Bretagna. «Inoltre, il Regno Unito continuerà a contribuire al bilancio Ue per il 2020. Con un recesso senza regole – ha puntualizzato Thurn Valsassina – la capacità di spesa dell’Unione si sarebbe ridotta di 12 miliardi di euro; mettendo così a rischio la piena e puntale esecuzione delle politiche comuni e delle diverse iniziative negli Stati membri».
Confagricoltura Fvg ricorda che, le importazioni agroalimentari del Regno Unito, ammontano a 56 miliardi di euro, di cui circa il 70% in arrivo dagli Stati membri della Ue. Le vendite di settore dell’Italia superano i 3 miliardi di euro: vini (i citati Prosecco e Pinot grigio in primis), ortofrutta e formaggi i prodotti più apprezzati dai consumatori britannici. Quindi per i nostri produttori una importante boccata d’ossigeno quella ancora assicurata dal mercato d’Oltremanica.

Il presidente Philip Thurn Valsassina.

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In copertina, resta il via libera in Gran Bretagna per Prosecco, Pinot grigio e altri vini del Vigneto Fvg. 

Bibenda 2020: vini, grappe e ristoranti premiati in Fvg

di Gi Elle

Bibenda 2020, la Guida della Fondazione Italiana Sommelier, sarà presentata, durante una grande festa con premiazioni, soltanto il 30 novembre prossimo a Roma, ma ci sono già le anticipazioni sui migliori vini, grappe e ristoranti che riguardano anche il Friuli Venezia Giulia. Per cui con i famosi “cinque grappoli” sono state premiate un trentina di etichette, fra le quali c’è, come sempre ormai, una nettissima preponderanza di vini bianchi, con Ribolla gialla e Sauvignon veri protagonisti, anche se figurano come accade spesso diversi uvaggi. Diverse le cantine premiate per due vini: Damijan Podversic, Jermann, La Tunella, Livio Felluga, Schiopetto, Toros, Venica & Venica. Questo, comunque, l’elenco completo riguardante la nostra regione e che va a comporre il “mosaico” dei migliori vini d’Italia:

Un bel vigneto di Sauvignon.

FRIULI VENEZIA GIULIA Cinque Grappoli 33

Bastianich Ÿ Vespa Bianco 2016
Damijan Podversic Ÿ Bianco Kaplja 2015
Damijan Podversic Ÿ Ribolla Gialla 2015
Draga Ÿ Ribolla Gialla Miklus 2014
Edi Keber Ÿ Collio Bianco 2017
Jermann Ÿ Vintage Tunina 2017
Jermann Ÿ W… Dreams 2017
Kante Ÿ La Bora di Kante 2009
La Tunella Ÿ Friuli Colli Orientali Biancosesto 2017
La Tunella Ÿ L’Arcione 2015
Le Due Terre Ÿ Friuli Colli Orientali Pinot Nero 2017
Lis Neris Ÿ Friuli Isonzo Sauvignon Picol 2017
Livio Felluga Ÿ Friuli Colli Orientali Picolit 2015
Livio Felluga Ÿ Rosazzo Terre Alte 2017
Livon Ÿ Braide Alte 2017
Primosic Ÿ Collio Ribolla di Oslavia Riserva 2016
Raccaro Ÿ Collio Malvasia 2018
Ronchi di Cialla Ÿ Colli Orientali Cialla Schioppettino 2015
Ronco del Gelso Ÿ Schulz 2017
Russiz Superiore Ÿ Collio Bianco Col Disore 2016
Schiopetto Ÿ Collio Pinot Bianco 2018
Schiopetto Ÿ Collio Sauvignon 2018
Scubla Robert
Ÿ Cràtis 2016
Specogna
Ÿ Friuli Colli Orientali Sauvignon Duality 2017
Toros Ÿ Collio Friulano 2018
Toros Ÿ Collio Pinot Bianco 2018
Valentino Butussi Ÿ Friuli Colli Orientali Picolit 2012
Venica & Venica Ÿ Collio Friulano Ronco delle Cime 2018
Venica & Venica Ÿ Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2018
Vie di Romans Ÿ Dut’Un 2016
Villa Parens Ÿ Gran Noir Dosage Zero 2013
Villa Russiz Ÿ Collio Sauvignon de La Tour 2018
Volpe Pasini Ÿ Friuli Colli Orientali Sauvignon Zuc di Volpe 2018
Zidarich Ÿ Kamen 2017

Ribolla gialla

Passando invece ai distillati, ecco i migliori prodotti del Friuli Venezia Giulia, presentati da tre aziende fra le più antiche e rinomate della regione:

LE GRAPPE D’ECCELLENZA

Ceschia Ÿ Grappa di Ramandolo Classica
Domenis 1898 Ÿ Grappa La 120
Nonino Ÿ Grappa Riserva 8 Anni
Nonino Ÿ Grappa Riserva 5 Anni 25th Anniversary

 

Infine, per quanto riguarda i ristoranti, la scelta ha premiato:

LA RISTORAZIONE D’ECCELLENZA

Agli Amici 1887 di Udine
il famoso locale dello stellato Emanuele Scarello che ha meritato i “cinque baci”.

Emanuele Scarello

Ma torniamo ai vini. Gli esperti hanno compilato anche la prestigiosa Top Ten della Guida Bibenda 2020, “i vini prediletti – li definiscono – dal nostro gruppo di lavoro”. Che poi aggiungono: “Come si fa a scegliere solo dieci vini su 27.000 assaggiati durante la stesura della Guida? L’abbiamo fatto, utilizzando criteri che si sono aggiunti a quelli normalmente previsti dal nostro metodo di valutazione. Parliamo di vini che oltre ad avere ottenuto i Cinque Grappoli, con una valutazione quindi che va da minimo 91 centesimi in su, maggiormente ci hanno suggestionato, colpito la nostra sensibilità. In una parola, emozionato. Li abbiamo individuati proprio così: ascoltando l’anima, la mente e il cuore”. Eccoli, dunque, i magnifici Dieci d’Italia:

I Capitelli 2016 // Anselmi // Veneto
Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone 2012 // Antonelli San Marco // Umbria
Radix 2015 // Casale del Giglio // Lazio
Barolo Monfortino Riserva 2013 // Conterno // Piemonte
Bianko 2017 // Macondo // Marche
Moscato d’Asti Lamoscata 2018 // Mongioia // Piemonte
Valpolicella Superiore Vigneto di Monte Lodoletta 2013 // Romano Dal Forno // Veneto
Alto Adige Sauvignon The Wine Collection 2016 // San Michele Appiano // Alto Adige
Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2017 // Tenuta Anfosso // Liguria
Etna Bianco A’ Puddara 2017 // Tenuta di Fessina // Sicilia

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In copertina, in larga parte bianchi i vini Fvg premiati con i “cinque grappoli” di Bibenda 2020.

(Informazioni tratte da www.bibenda.it)