A Feletto riecco la Festa della Verza prelibatezza regina dell’inverno ottima per una sana alimentazione

Era il 17 gennaio del 2001 (il primo anno del Terzo millennio) quando a Feletto Umberto si celebrava la prima edizione della “Festa della Verza”. Una festa nuova ma con radici antiche, perché legata alla ricorrenza del Patrono della frazione di Tavagnacco, Sant’Antonio Abate (in Friuli conosciuto anche come “Sant’Antoni dal purcìt”). Benemeriti promotori, il compianto Bepi Bigotti – allora presidente della Pro Loco Cil Feletto – e l’amministrazione comunale guidata da Valerio Frezza, che accolsero con entusiasmo l’idea del concittadino ed ex sindaco Giannino Angeli, appassionato cultore di storia e tradizioni locali. In quell’occasione, veniva anche presentato un libretto di ricette (e non solo) iniziando una serie che si sarebbe interrotta soltanto nel 2020: non a causa della pandemia (che sarebbe tuttavia arrivata poche settimane dopo), ma del tardivo rinnovo del direttivo della Pro Loco. Al Covid-19 va invece attribuito lo “stop” dei due anni successivi, 2021 e 2022.

Un momento della presentazione.


La ripartenza c’è stata finalmente lo scorso anno, quando la Pro Feletto con la collaborazione di quella di Tavagnacco, della Parrocchia e dell’Amministrazione comunale ha organizzato – in occasione della Festa del Santo Patrono -, dopo la Messa solenne delle 10.30 celebrata in lingua friulana con la distribuzione del Pane di Sant’Antonio, il tradizionale assaggio di verze con le salsicce. Una ripartenza in forma ridotta, quasi il “numero zero” di una nuova serie, con l’impegno congiunto di Pro Loco e Amministrazione comunale a far tornare nel calendario delle sagre friulane quella che era una delle pochissime – se non l’unica – del mese di gennaio. Un impegno mantenuto, come si può vedere dal programma di quest’anno, presentato ieri mattina in Municipio. Durante l’incontro dedicato alla illustrazione dell’evento, il sindaco Giovanni Cucci ha sottolineato: «Abbiamo mantenuto l’impegno preso un anno fa dal mio predecessore, l’amico Moreno Lirutti, alla presentazione del libro dedicato al medico gastronomo Valerio Rossitti nel centenario della nascita». E ha auspicato che l’impegno delle Pro Loco e dell’Associazione Commercianti centro continui per le edizioni future della Festa della Verza e delle altre iniziative mirate a valorizzare il territorio.
«Quella della Verza – ha quindi spiegato l’assessore alla Cultura e alle pari opportunità, Ornella Comuzzo – è una festa che partendo dalla tradizione e dal momento religioso ha saputo attirare l’attenzione della comunità con temi di attualità e di interesse generale. A cominciare da quello della salute: già nelle passate edizioni è stato più volte ribadito il concetto della sana alimentazione (e la verza, come tutte le altre crucifere, rientra tra gli alimenti che fanno bene). Un concetto che nel convegno di quest’anno verrà ribadito dal presidente della Lilt friulana, Giorgio Arpino, che parlerà della cultura della prevenzione come “stile di vita”, uno stile nel quale l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale».


«E a proposito di cultura, quella con la “C” maiuscola, – ha proseguito la Comuzzo -, sono particolarmente lieta della presenza al convegno 2024, come relatore, del professor Angelo Floramo, che tra poco più di una settimana sarà a Percoto per ritirare un meritatissimo Premio Nonino”. Il “panel” dei relatori al convegno, che sarà moderato da Bepi Pucciarelli, sarà completato da Costantino Cattivello, agronomo e ricercatore dell’agenzia regionale Ersa, che parlerà di “Verza e non solo tra scienza e ricerca».
Nicolò Sgarellino, da pochi giorni riconfermato presidente della Pro Loco Cil Feletto Umberto, ha commentato positivamente l’adesione alla “Verza in Osteria” di ben dieci esercizi pubblici nei quali sarà possibile degustare la “regina dell’orto”. Locali (nominativi e piatti proposti si possono trovare alle pagine Facebook del Comune e delle Pro Loco) ubicati non solo nel capoluogo ma anche a Tavagnacco e a Colugna, rendendo quella della verza una “festa diffusa” sul territorio comunale. Alla presentazione della Festa che riparte in grande stile è intervenuto anche il maestro di cucina Germano Pontoni.

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In copertina, una bella offerta di verze sul banco di un mercato ortofrutticolo.

Ecco la trota delle Risorgive friulane raccontata con tante gustose ricette dal maestro di cucina Germano Pontoni

Guizzi di sapore e di salute al centro del nuovoo appuntamento di “Libri da vicino”, la rassegna organizzata da Fondazione Pordenonelegge.it interamente dedicata all’editoria del Friuli Venezia Giulia. Oggi, 9 novembre, alle 18 in Sala Ellero a Palazzo Badini, il maestro di cucina ed executive chef Germano Pontoni presenta il suo volume “La Trota delle Risorgive Friulane”, pubblicato da L’Orto della Cultura. Dialogherà con l’autore il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis. L’incontro è aperto con ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
“La Trota delle Risorgive Friulane” è una pubblicazione che incontra il favore di adulti e bambini, preziosa con 52 ricette – quante le settimane dell’anno – il cui ingrediente principale è la trota Iridea o Arcobaleno. Fiera e guizzante nelle acque del Friuli Venezia Giulia, nei torrenti, nel Tagliamento, nelle Risorgive, la trota non è un semplice pesce ma è cultura, lavoro, sport, acquacoltura, reddito, tradizione, cucina. Una eccellenza friulana da rivalutare: è sana, controllata, tracciata, fresca, indispensabile per una corretta alimentazione. La trota di acquacoltura si trasforma in preparati pronti all’utilizzo come richiesto dai consumatori esigenti e soprattutto dovrebbe essere sempre presente nel catering scolastico e sociale.
Tra importanti informazioni nutrizionali, racconti e aneddoti si sviluppano i capitoli principali dedicati ai maestri della cucina friulana, ai bambini – con alcune filastrocche per ogni ingrediente – e alle gustose e particolari ricette a base di trota.
Germano Pontoni, come detto, è maestro di cucina ed executive chef, onorario della Federazione Italiana Cuochi. Ha iniziato la sua carriera in prestigiosi ristoranti, con la giovane ambizione di salire a bordo delle grandi navi per girare il mondo. Autore e curatore di molte pubblicazioni dedicate alla cucina, alle eccellenze dei prodotti e personaggi del territorio, nel Friuli Venezia Giulia e in Sicilia con la collaborazione dei cuochi locali. Presidente dell’Associazione Culturale Progetto Quattro Stagioni, il cui scopo è la proposta di iniziative culturali nell’ambito gastronomico. Fondatore del “Centro di Documentazione dei Maestri della Cucina di terra e di mare del ‘900” al Museo Civico delle Carrozze d’epoca di San Martino di Codroipo.

Prenotazione iscrivendosi attraverso il sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: telefono 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, il maestro di cucina Germano Pontoni che oggi presenta il suo libro.

Il Club della minestra (ai Vigneti Pittaro) si gemella con l’asiatica Singapore

Come da tradizione, il Club della minestra del Friuli ha festeggiato l’imminente arrivo della buona stagione, con una kermesse denominata “Aspettando il solstizio d’estate“. La manifestazione si è svolta nella mattinata di ieri, 10 giugno, ai Vigneti Pittaro di Codroipo con la visita al ricchissimo museo del vino, l’assaggio di vini della celebre cantina e il pranzo con le minestre di stagione e il menù del maestro di cucina Germano Pontoni. Per l’occasione, alla presenza del patron Piero Pittaro e dell’enologo Stefano Trinco, il presidente del Club, Enzo Cattaruzzi, ha ufficializzato il gemellaggio con l’asiatica Singapore, donando a George Koshy, ceo della Newport, il distintivo del club enogastronomico.

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In copertina, Enzo Cattaruzzi con George Koshy e qui sopra una foto di gruppo con Piero Pittaro nell’azienda codroipese.

A Faedis le minestre di chef Pontoni applaudite dai buongustai nel “regno” del grande Refosco nostrano

(g.l.) Minestra e Refosco di Faedis? Un’intesa perfetta, anche se per certe preparazioni forse è preferibile un buon Tocai (pardon, Friulano…). L’ha dimostrato ieri la riuscitissima degustazione che è stata ospitata nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero, proprio nella terra del grande “nostrano”, dove si è tenuto il primo incontro del nuovo anno del Club della minestra, intitolato “Spetant le viarte”, tradotto  Aspettando la primavera, la bella stagione che ormai bussa alle porte. Il menu è stato curato dal maestro di cucina, Germano Pontoni, che per l’occasione è stato nominato socio onorario del Club guidato dal giornalista Enzo Cattaruzzi, riconosciuto esperto di enogastronomia.

Due ottime minestre…

… e la tradizionale aringa.


Invitante la “sfilata” di piatti, tra i quali visto che ormai siamo in Quaresima ha fatto bella figura, come immagine ma anche come bontà, quello con l’aringa sciocca (cioè senza sale!) abbinata alla “rosa di Fiumicello”, croccante radicchio invernale. Ricordiamo, infatti, che nel periodo che precede la Pasqua e che segue quello del Carnevale appena concluso, le carni grasse non si possono mangiare a differenza del pollame (come pollo e tacchino) che le autorità religiose consentono siano presenti sulle tavole dei propri fedeli.
Un altro successo, dunque, vista anche la folta partecipazione di buongustai, per il Club della minestra tanto da entusiasmare il presidente Cattaruzzi, che è pure portavoce di Identità Friulana, il quale, nel consegnare i distintivi ai soci, ha annunciato che a fine aprile inizieranno i corsi di cucina che avranno come tema, ovviamente, la gustosa e sana minestra, sempre la benvenuta in ogni dieta che si rispetti. E, allora, buona minestra a tutti!

La preparazione dei piatti…

… e alcuni commensali.

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In copertina, il presidente Enzo Cattaruzzi con il maestro di cucina Germano Pontoni neo socio onorario del Club della minestra.

A Feletto ritornerà la “Festa della Verza” nel ricordo del dottor Valerio Rossitti

di Giuseppe Longo

TAVAGNACCO – Festa grande oggi a Feletto Umberto per il suo patrono. Dopo la Messa solenne in lingua friulana, ci sarà la tradizionale distribuzione del “Pane di Sant’Antonio”, con la benedizione del paese e un concerto di campane. Come annunciano gli organizzatori, si potranno anche acquistare i prodotti ortofrutticoli a Km 0, in particolare le verze tipico ortaggio di stagione. E al termine del rito domenicale sia a Feletto che a Tavagnacco – anche il capoluogo, infatti, festeggia Sant’Antonio Abate – le Pro Loco delle due comunità offriranno un assaggio di verze con le salsicce, gustoso piatto invernale che abbina i sapori dell’orto a quelli delle saporite carni suine.

Il ricordo di Valerio Rossitti.


Ed è appropriato definire “assaggio” quanto verrà proposto stamane, perché la verza tornerà a essere grande protagonista fin dal 2024. Infatti, nel prossimo gennaio, sempre in coincidenza con la memoria di “Sant Antoni des bestis” o dal “purcit”, c’è tutta la volontà da parte del Comune di Tavagnacco e della Pro Feletto di riproporre la bellissima “Festa della Verza” che aveva animato per diciannove anni la popolosa cittadina alle porte di Udine. L’ha assicurato l’assessore Ornella Comuzzo, l’altra sera, durante l’affollato incontro in sala Feruglio dedicato al ricordo di Valerio Rossitti, medico ed enogastronomo, nel centenario della nascita che ricorreva proprio il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate. Un annuncio accolto con grande soddisfazione da Giannino Angeli, da sempre appassionato “regista” dell’iniziativa, che non ha voluto mancare all’appuntamento, ma anche da Bepi Pucciarelli, giornalista ed esperto di lungo corso in fatto di vini e cucina tipica, il quale ha garantito fin d’ora la sua collaborazione “tecnica” affinché sia una ventesima edizione in grande stile.

Il saluto del sindaco Liruti e i relatori.

Un preparato tavolo di relatori ha dunque reso omaggio al dottor Rossitti, uomo di «scienza e competenza» come l’ha definito il giornalista Silvano Bertossi, pure lui da sempre attento alla promozione e alla valorizzazione della buona tavola di casa nostra, tanto da aver fondato la Confraternita della polenta friulana di cui anche il medico di Feletto era convinto sostenitore. Nell’occasione, è stato presentato il libro di Valerio Rossitti “La Veridica Historia della Gastronomia – Dal pomo d’Adamo alle frasche di Maria Teresa” pubblicato, con la supervisione di Germano Pontoni, dall’editrice L’Orto della Cultura di Pasian di Prato, rappresentata da Maura, sorella del maestro di cucina che ha offerto alla platea un affettuoso ricordo di Rossitti. «Instancabile ed entusiasta studioso del gusto che, con attento e scrupoloso lavoro di ricerca, è riuscito a far riparlare mio padre nelle righe di questo libro nel centenario della nascita», ha detto di Pontoni la figlia Piera, commossa per aver constatato la grande stima che circonda ancora Valerio Rossitti. «Umanista, cioè una persona interessata all’uomo e alla sua storia», l’ha definito nella prefazione al libro Marisanta di Prampero, ricordando di averlo conosciuto negli anni ’60 «quando arrivai sposa in quel di Tavagnacco». E ancora: «Mi fu presentato come il dottor Rossitti, medico, alla sagra degli asparagi che dal 1935 si teneva nel parco della Villa di Prampero, ma da come parlava di quei turioni esposti capii subito che, oltre ad essere medico, era anche un gastronomo». Ricordo rafforzato anche dalle parole di Renata Capria D’Aronco, la quale ha sottolineato tutto l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine per l’organizzazione dell’importante serata. Alla quale con il sindaco Moreno Lirutti, che ha fatto gli onori di casa, hanno partecipato anche due primi cittadini emeriti, il già citato Giannino Angeli e Mario Pezzetta, che fu anche presidente della Pro Tavagnacco. Ma in platea a onorare la figura del medico-gastronomo – ricordato anche dalla proiezione di immagini curata dallo chef Sergio Negro – c’erano pure Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani – che ha appena festeggiato mezzo secolo di vita -, e l’ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt Udine da sempre partner con i suoi volontari della “Festa della Verza”. Come avverrà sicuramente anche nel 2024 quando, ne siamo certi, la manifestazione ritornerà a Feletto. Proprio nel ricordo del dottor Valerio Rossitti.

Il folto pubblico in sala Feruglio.

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In copertina, la verza il tipico ortaggio invernale che tornerà a essere festeggiato a Feletto Umberto.

Cent’anni fa nasceva Valerio Rossitti medico ed enogastronomo: Tavagnacco oggi lo ricorda con un libro

di Giuseppe Longo

La memoria di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali allevati e patrono di Tavagnacco e di Feletto Umberto, come è noto ricorre il 17 gennaio. E proprio in questo giorno di cent’anni fa nasceva il dottor Valerio Rossitti, medico condotto per decenni e cultore dell’enogastronomia friulana alla quale ha dedicato tutto il suo vasto sapere. Così, la Civica amministrazione ha organizzato proprio per oggi, nell’ambito delle manifestazioni dedicate a “Sant’Antoni des bestis” cominciate ieri, un incontro per la presentazione del volume “La Veridica Historia della Gastronomia – Dal pomo d’Adamo alle frasche di Maria Teresa” appunto di Valerio Rossitti, grande conoscitore anche della storia di queste nostre contrade, soprattutto se collegate alla buona tavola, tanto che il libro (edizioni L’Orto della Cultura) fa parte dei suoi “Quaderni di cucina”. L’appuntamento culturale è dunque, alle 18, nella sala consiliare “Egidio Feruglio” di piazza Indipendenza, a Feletto.
Dopo il saluto del sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti, interverrà Piera Rossitti per portare una testimonianza diretta sul padre. Quindi prenderanno la parola Marisanta di Prampero de Carvalho, storica; Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine; i giornalisti esperti di enogastronomia Silvano Bertossi e Bepi Pucciarelli; il maestro di cucina Germano Pontoni. Gli interventi saranno moderati da Ornella Comuzzo, assessore comunale alla cultura, pari opportunità e associazioni. L’incontro è stato appunto organizzato dal Comune, dalle Pro Loco di Feletto Umberto e di Tavagnacco, unitamente alle Parrocchie delle due località i cui fedeli si affidano allo stesso patrono.
Con questo evento, la Civica amministrazione vuole dunque rendere omaggio al dottor Valerio Rossitti nel centenario della nascita ricordando a tal fine «una figura eclettica molto legata al territorio, medico di base per quasi trent’anni nel Comune di Tavagnacco, autore di molte pubblicazioni dedicate alla gastronomia, ai costumi e alle tradizioni friulane, al canto popolare in Friuli e all’arte. Rossitti fu anche partigiano, militò nella brigata Garibaldi. Come medico è stato specialista in medicina e chirurgia, igiene, puericultura e pediatria, malattie dell’apparato digerente, sangue e ricambio. È stato direttore di varie testate (“Amici dei musei”, “Bollettino del centro micologico friulano”..) e autore di varie pubblicazioni e ricerche in vari ambiti di studio. La sua vera passione però – sottolinea ancora il Comune – era la cucina e nella veste di appassionato di gastronomia» verrà ricordato proprio «da giornalisti, storici, maestri di cucina e scrittori che ebbero modo di conoscerlo e di apprezzarlo».
Ebbi l’occasione di incontrare per la prima volta Valerio Rossitti molti anni fa, diciamo una quarantina, quando la famosa “Mostra degli asparagi di Tavagnacco” veniva ancora organizzata, dalla Pro Loco allora guidata da Mario Pezzetta, nella magnifica cornice del parco dei Conti di Prampero. Proprio in quegli anni Ottanta veniva proposto, sempre nell’ambito della manifestazione espositiva, anche un concorso fra le cuoche del Comune volto a premiare la ricetta più originale che avesse come base appunto il bianco turione, storico vanto di queste campagne alle porte di Udine. Quindi, per diversi anni partecipai a queste serate di degustazione allestite sempre con la sapiente regia del medico-enogastronomo. Ma anche tante altre occasioni, in diverse località del Friuli, ci videro alla stessa tavola a condividere eccellenze e tipicità della nostra cucina, accompagnate da vini (da pochi anni erano nate le Doc) che già allora non temevano confronti. E così da lui imparai anche tante cose nuove e importanti!
E un appuntamento molto apprezzato con la cucina friulana veniva organizzato fino a pochi anni fa proprio a Feletto con l’appassionata regia di Giannino Angeli. La ricorrenza di Sant’Antonio Abate era, infatti, arricchita anche dalla “Festa della Verza”, umile quanto ottimo ortaggio degli inverni friulani. Una bella e sempre riuscita manifestazione che, complice l’emergenza sanitaria degli ultimi anni, è finita negli archivi della popolosa frazione di Tavagnacco. Ma dai quali sarebbe bello, e anche importante, venisse ripescata – la volontà, al riguardo, c’è già da parte di Comune e Pro Loco -, arricchendo così nuovamente la proposta della sagra di gennaio: sarebbe sicuramente contento anche Valerio Rossitti!

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In copertina, il dottor Valerio Rossitti nel 1986 a Buttrio (si riconosce anche Gigi Valle, scomparso recentemente) quando nacque l’Associazione dei cuochi friulani.

 

Cucina storica oggi grande protagonista: incontri a Corno di Rosazzo e a Codroipo

(c.s.) Cucina storica grande protagonista oggi, 24 novembre, in due incontri programmati a Corno di Rosazzo e a San Martino di Codroipo. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CORNO DI ROSAZZO – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi”, il Circolo culturale di Corno di Rosazzo propone, d’intesa con la Società filologica friulana, la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Stasera, alle 18.30, verrà infatti presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane”, curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore a illustrare il contenuto della sua ricerca, volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Interverranno anche Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, e Raffaele Perrotta, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane) del Friuli Venezia Giulia. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo, che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È questo lo scopo che si prefigge il libro, che gode del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina, oltre che della Filologica stessa. Il 15 dicembre sarà, poi, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. In entrambe le circostanze, sarà possibile – su prenotazione – partecipare a una cena-degustazione con menù ispirato ai due ricettari, che si terrà al ristorante di Villa Nachini Cabassi. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno, presieduto da Sergio Paroni, che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax”, sostenuto dal Comune collinare e da Civibank.

CODROIPO – Nell’ambito di Novembre in Galleria, oggi con inizio alle 19.30, nella sede del Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, ci sarà un incontro a tema organizzato dal Centro di documentazione della cucina del ‘900 in collaborazione con il maestro di cucina Germano Pontoni e il Progetto Quattro Stagioni, di cui è responsabile editoriale Maura Pontoni. La serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sarà orchestrata sul tema “La Princesse Cruise e il Menu di Casa reale inglese”, in occasione della consegna del modello della Regal Princesse da parte della Fincantieri Spa al Museo stesso. Sarà ospite una delegazione della Fincantieri di Monfalcone. Quindi, il commendator Alfredo Marzi intratterà il pubblico sul tema della serata. Ricordiamo che la Compagnia Princesse Cruise era in origine di proprietà della Corona Britannica e Marzi, all’epoca, era Authority Chef della Principessa Diana. Infine, seguirà una degustazione guidata a tema con il maestro Pontoni dall’invitante titolo “Una ricetta del Menu di Casa reale”. Collabora alla bella iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, bella immagine di una tavola imbandita in una dimora storica del Friuli.

L’Unesco di Udine e la sostenibilità tra autonomia energetica e alimentare

(g.l.) Il Club per l’Unesco di Udine ha annunciato che questa è la “Settimana di educazione alla sostenibilità”, un vocabolo sempre più diffuso in quanto sta a indicare la improrogabile necessità di azioni dell’uomo in linea con le esigenze ambientali. In tale contesto, oggi alle 17, sarà dibattuto un tema molto importante dal titolo “Autonomia energetica e alimentare: una strada per la pace e la giustizia climatica”, che potrà essere seguito da remoto attraverso le coordinate riportate nella sottostante locandina.
Dopo il saluto introduttivo della presidente Renata Capria D’Aronco, seguirà il saluto istituzionale di Teresa Gualtieri. Quindi parleranno Luigi Luca da Riva (Autonomia energetica), Germano Pontoni (Autonomia alimentare: chilometri zero, economia sommersa dei nostri nonni), Marco Piemonte (Yin e Yang all’idrogeno), Maurizio Calderari (Strada per la Pace e la Giustizia climatica).

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In copertina, lo chef friulano Germano Pontoni che oggi interverrà al dibattito.

 

Il “Club della minestra” protagonista con i sapori d’autunno nelle Valli del Natisone

Minestre della tradizione friulana grandi protagoniste nelle Valli del Natisone. Nella cornice unica del Melo innamorato – locale caratteristico di Clastra, in Comune di San Leonardo -, nell’ambito delle attività annuali del Club della minestra, è stato infatti ambientato ieri il “Pranzo d’autunno” con una varietà di piatti preparati da Daniela e Luca che con la loro “brigata “ di cucina hanno dato un vero e proprio saggio di maestria. La giuria tecnica, presieduta dal maestro di cucina Germano Pontoni, e quella popolare hanno decretato la classifica delle minestre autunnali proposte: Zuppa di porro, zucca e cavolo nero, Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata, Minestra di castagne con i funghi.

Il “Club della minestra” a Clastra.


Grande soddisfazione del presidente del Club e portavoce di Identità friulana, il giornalista Enzo Cattaruzzi, il quale ha annunciato – in collaborazione con la Confesercenti di Udine – per gennaio l’inizio dei corsi di formazione per la preparazione di minestre, zuppe e vellutate della nostra tradizione.  «Le adesioni al Club – ha riferito – stanno crescendo, di questo siamo felici e ringraziamo tutti i collaboratori. Così, il Club incrementerà sempre più la sua l’attività e assieme agli altri sodalizi, componenti di Identità friulana, intensificherà l’azione per consolidare le nostre tradizioni e la nostra cultura».

Alla manifestazione hanno partecipato il Ducato dei vini friulani, con il duca Alessandro I e parte della corte ducale, l’Ente Friuli nel mondo, con il consigliere Piemonte, i rappresentanti del Comitato per la difesa delle osterie e autorità comunali, tra cui l’assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Udine, Maurizio Franz, il quale portando i saluti della città e del sindaco Pietro Fontanini ha lodato l’iniziativa che si sta affermando – ha sottolineato – nel solco della migliore tradizione friulana. Presenti con il loro saluto anche il sindaco di Tavagnacco, Lirutti, l’assessore di Lestizza, Snidar, e il segretario generale della Confesercenti, Zoratti. E ora il prossimo appuntamento, come detto, sarà nel 2023 con il via ai corsi su zuppe, minestre e vellutate delle nostre terre.

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In copertina, la Zuppa di porro, zucca e cavolo nero; all’interno, la Minestra di castagne con funghi e la Vellutata di borlotti con salsiccia affumicata.

L’oca di San Martino e le eccellenze di Rivignano protagonista Germano Pontoni

(g.l.) Germano Pontoni, maestro di cucina di lungo corso ma anche scrittore affermato intorno agli affascinanti temi delle materie enogastronomiche, con all’attivo numerosi e apprezzatissimi libri, oltre che presidente del Progetto Quattro stagioni, sarà protagonista tra oggi e domani di due invitanti incontri.

Germano Pontoni


Il primo è in programma questa sera, con inizio alle 19.30, al ristorante “Dal Diaul e l’Aghesante” di via Garibaldi, a Rivignano. Titolo della serata “Amici in cucina – Eccellenze, prodotti e personaggi del nostro territorio”. I lavori, coordinati dal giornalista e scrittore Enzo Cattaruzzi, vedrà la partecipazione anche di Luciano D’Odorico, pure maestro di cucina e ristoratore. Gradita la conferma di partecipazione tramite mail a germanoca@libero.it
Germano Pontoni, grande estimatore dell’oca e delle sue gustose carni, oltre che dell’insuperabile “foie gras”, sarà poi il regista della manifestazione in programma domani, ricorrenza di San Martino – tradizionale data che conclude l’annata agraria -, dal titolo “Novembre in Galleria”. L’appuntamento è fissato alle 19 al Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, a pochi chilometri da Villa Manin. Si tratta di un incontro a tema del Centro di documentazione della cucina del ‘900 nell’ambito ancora del Progetto Quattro stagioni guidato da Maura Pontoni, responsabile editoriale de L’Orto della Cultura. Originale titolo della serata, che sarà condotta dalla giornalista Rita Bragagnolo, “L’Oca in Cucina in Cucina con l’Oca”.
Dopo il saluto delle autorità, alle 19.30 apertura della mostra dedicata allo starnazzante palmipede, che potrà essere poi visitata nei giorni giovedì e venerdì dalle 9 alle 14 e la domenica dalle 14 alle 18. Quindi, alle 20, conferimento del premio biennale “L’Ochetta d’Oro” alla famiglia Missana che a Fagagna conduce un rinomato agriturismo in cui l’oca ha un posto di tutto riguardo. Seguirà un vin d’honneur “Oche castagne e vino” a cura di “Casale Cjanor” ristorante di campagna, Pro Loco Valle di Soffumbergo e Associazione volontaria Refosco di Faedis.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

Foie gras

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In copertina, oche in gran numero al “Casale Cjanor” della famiglia Missana a Fagagna.