Oggi il via a “Calici di stelle” da record: la festa è sul Ponte dello Schioppettino

Saranno Prepotto e Dolegna del Collio a proporre oggi, alle 19, congiuntamente, sul Ponte dello Schioppettino, il primo evento del calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del vino. Si tratta del tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio, il quale vede uniti i due Comuni e le rispettive Pro Loco. Il tutto assieme al Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del vino, che in questi giorni ha ufficializzato programma della manifestazione organizzata a livello nazionale insieme al Movimento turismo del vino e Italia – Agenzia nazionale turismo, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer.
Un’edizione, quella 2021, da record, con 22 appuntamenti in 20 Città del Vino. Si parte come detto oggi sul ponte tra Albana e Mernico con Prepotto e Dolegna del Collio – grandi protagonisti lo Schioppettino e la Ribolla gialla – proseguendo poi il 3 agosto Capriva; 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale (manifestazione ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg); 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina, 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns; 12 agosto Latisana; 12 agosto Torreano; 13 agosto Buttrio; 13 agosto Trivignano Udinese. Tutti gli eventi proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle, partendo indicativamente alle 19. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

Ribolla gialla

Schioppettino

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In copertina, calici beneauguranti per la festa delle Città del vino.

“Borderwine”, oggi a Udine ultimo giorno con il salone del vino naturale

Seconda e ultima giornata, oggi a Udine, con “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del vino naturale ritornato per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. Come è noto, l’edizione della ripartenza ha segnato un importante cambio di location, in quanto si è spostata da Cividale al capoluogo friulano, dove anche oggi l’appuntamento è dalle 18 alle 23.30, nel giardino esterno del Cinema Visionario che ospita 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali e degustazioni, oltre ad aperitivi, musica ed incontri.
Tra gli eventi che hanno contrassegnato questa nuova edizione la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca del Carso, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina una buona etichetta a un piatto.
Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno anche oggi le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele, di riva Bartolini a Udine, che per l’occasione diventa “Pierin Tarantolato”, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, assieme alla quale gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
I criteri per poter partecipare come produttori a “Borderwine” – ricordano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – sono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Per cui, produrre vino naturale per questa rassegna significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a “Borderwine” costa 20 euro, 35: i biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com

L’ultima edizione a Cividale.

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In copertina, grappoli di Vitovska dai quali si ottiene il grande bianco della Doc Carso, sopra Trieste.

“Calici di stelle 2021” pronti al via in Fvg. E questa sarà l’edizione dei record

(g.l.) Pronti via, Calici di stelle Fvg riparte! E il via sarà dato ancora una volta sul Ponte dello Schioppettino, tra Prepotto e Dolegna del Collio, per quella che si annuncia come una edizione record della manifestazione che, in Friuli Venezia Giulia, continua a crescere arrivando a quota di ben 22 serate in venti località aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino: un aumento del +25% rispetto lo scorso anno, quando nonostante la pandemia non si era voluto rinunciare a questo tradizionale appuntamento estivo. E già all’epoca si era gestita l’entrata con le prenotazioni e con la massima sicurezza, elemento che sarà riproposto pure quest’estate attraverso l’ormai famoso Green pass.

La presentazione a Duino Aurisina.

E con l’edizione 2021 si brinderà alla ripartenza dal 31 luglio al 13 agosto – comprendendo quindi il 10 con la famosa notte delle Stelle cadenti di San Lorenzo -, come da calendario presentato l’altra sera ospiti del Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina all’Osmiza Pipan Klaric. Alla presenza del presidente nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon, si è dato il benvenuto alla nuova aderente Palazzolo dello Stella, con la quale il numero di Città del Vino del coordinamento del Friuli Venezia Giulia sale a quota 26. E di questi Comuni proprio quello carsolino vuole essere il portabandiera per il prossimo, visto che Duino Aurisina si è ricandidata a Capitale italiana 2022 delle Città del Vino, dopo aver sfiorato la nomina lo scorso anno battuta soltanto dalla “corazzata” Barolo.

Tanti temi che il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini (assessore al turismo e Città del Vino di Buttrio), ha così sintetizzato: «Cresciamo trainando con noi il comparto dell’enoturismo regionale, visto che stando ai risultati dell’Osservatorio sul Turismo del vino dell’Associazione nazionale Città del Vino il Friuli Venezia Giulia è stato indicato nella top ten delle regioni vinicole più attrattive, ponendosi al quarto posto nel Nord Italia e al settimo nazionale, davanti a regioni ben più grandi come Lombardia, Campania, Calabria, Liguria, Marche e a pari merito con la Puglia. Nei nostri appuntamenti di quest’anno puntiamo ad avere le proposte di oltre 200 cantine del territorio, fungendo anche da volano economico per una ripartenza che tutti auspichiamo. La candidatura di Duino Aurisina, l’adesione di Palazzolo dello Stella e quella prossima di alcune Pro Loco, nostre fondamentali partner nell’organizzazione di Calici di Stelle, testimoniano la solidità della nostra proposta. Ora è tempo di brindare, in sicurezza, con le nostre proposte all’aperto che coniugano vini, gastronomia e intrattenimento sotto il cielo stellato dell’estate». Venturini, che ha ringraziato tutto il coordinamento regionale a partire dal vice Maurizio D’Osualdo (vicesindaco di Corno di Rosazzo) e a tutti i sindaci e amministratori presenti, ha anche portato i saluti di Elda Felluga, presidente regionale del Movimento Turismo del Vino, coorganizzatore della manifestazione per la tappa di Cividale, new entry in questa edizione di Calici di Stelle.

L’omaggio al presidente Zambon.

Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, nel dare il benvenuto a tutti gli ospiti, ha rimarcato come la candidatura a Capitale 2022 sia un plus per tutto il territorio regionale, visto che si punterà a fare sistema con le altre Città del Vino. Il consigliere regionale Antonio Calligaris, nel portare i saluti dell’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini, ha sottolineato il coraggio e il senso di responsabilità delle Città del Vino nel proporre questo evento andando oltre le paure del momento.
Valter Pezzarini, presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia delle Pro Loco d’Italia, ha confermato da parte del suo mondo di associate la positiva apertura alle Pro Loco, che da tempo sono un grande partner per le Città del Vino nel proporre eventi di qualità. Mentre, Matej Skerlj, presidente Consorzio Doc Carso Kras, ha lodato la collaborazione stretta con Duino Aurisina per la valorizzazione del territorio vinicolo sopra Trieste. Presenti anche il presidente della Doc Collio David Buzzinelli e il vicepresidente della Doc Colli orientali del Friuli Demis Ermacora (che è anche vicesindaco della Città del Vino di Premariacco) a testimonianza di questo lavoro sinergico con i produttori. Sandro Paravano, direttore generale BancaTer che sostiene Calici di Stelle, ha quindi rimarcato l’importanza per tutto il comparto economico della filiera del vino, a cui il suo istituto di credito è da sempre vicino.
Per il Comune Palazzolo dello Stella, fresco di adesione alle Città del Vino, intervento di ringraziamento del sindaco Franco D’Altilia, presente con l’assessore al turismo Antonella Zanello.

Nelle conclusioni, Floriano Zambon presidente nazionale delle Città del Vino, ha spiegato come la proposta di Calici di Stelle del Friuli Venezia Giulia s’inserisca ottimamente in quella nazionale che muove oltre 15 milioni di wine lover. Da parte del sindaco Daniela Pallotta e dell’assessore al turismo Massimo Romita, all’importante ospite è stato donato un “chilogrammo artistico” della famosa Pietra di Aurisina delle cave locali, regalato dall’azienda Pizzul, assieme all’eccellenza della viticoltura locale, la Vitovska Kamen di Zidarich. Venturini, invece, ha donato agli intervenuti copia del citato Osservatorio sul Turismo del Vino. Brindisi finale anche grazie alla collaborazione della Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, alla presenza tra gli altri del Ducato dei Vini del Friuli Venezia Giulia con Fabiana Romanutti.

CALICI DI STELLE 2021

I NUMERI

Ventidue serate in venti località: questo in sintesi il calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del Vino. Il tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio toccherà le varie zone Doc della regione nei territori provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

DOVE E QUANDO

Si parte il 31 luglio a Prepotto e Dolegna del Collio, sul Ponte dello Schioppettino, proseguendo poi il 3 agosto Capriva del Friuli; 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale del Friuli; 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina, 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns; 12 agosto Latisana; 12 agosto Torreano; 13 agosto Buttrio; 13 agosto Trivignano Udinese. Tutti gli eventi proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

ORGANIZZATORI

Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino è al lavoro al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

LE CITTA’ FVG

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, un’immagine simbolo di Calici di stelle 2021 in Fvg, la rassegna all’insegna della enogastronomia di qualità.

Da “Diamo un taglio alla sete” a Nimis a “Borderwine” che approda a Udine

Due importanti eventi che hanno quale protagonista il vino, tra oggi, domani e lunedì, da Nimis a Udine: il primo intonato alla solidarietà senza confini, per aiutare l’Africa assetata, il secondo dedicato alle produzioni naturali di Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia. Ecco, allora, in dettaglio le due iniziative.

Vini per aiutare
l’Africa assetata

La solidarietà non si ferma. E’ questo il messaggio che in questo week end verrà lanciato dai volontari di “Diamo un taglio alla sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato che da quindici anni sostiene l’attività del missionario comboniano Dario Laurencig imbottigliando un vino solidale (anzi due, un bianco e un rosso) “a costo zero”: dalla materia prima a tutto ciò che serve per la confezione, manodopera compresa, tutto viene donato con generosità. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) vengono poi distribuiti a fronte di offerte destinate a fratel Dario: nelle prime 14 edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 450 mila euro, grazie ai quali sono stati realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan. Lo scorso anno, pur con le difficoltà conseguenti alla pandemia, l’imbottigliamento è stato fatto in modalità “protetta”, e la tradizionale festa è stata solamente virtuale. Festa che quest’anno invece ci sarà (nel rispetto di tutte le norme anti Covid) oggi e domani: all’aperto, sul piazzale della cantina “I Comelli”, a Nimis, attrezzata con i tradizionali maxi tendoni e allargata ai prati adiacenti, per consentire un maggior distanziamento.
I volontari non saranno impegnati nell’imbottigliamento, già effettuato (con la storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari) nelle giornate precedenti, e potranno pertanto concentrarsi sull’accoglienza e sull’ordinato svolgimento della festa, che si aprirà oggi alle 18. In coerenza con il claim “da 15 anni insieme con gioia, musica e solidarietà”, si alterneranno sul palco due gruppi musicali che si possono ormai definire habitués: le “Officine ritmiche” e i “Power flower”. L’assaggio dei vini (saranno in degustazione sia quelli imbottigliati nel 2020, sia quelli del 2021) saranno accompagnati dai piatti delle “Cucine del mondo”, un tour gastronomico che oltre ai “classici” italiani (come lo gnocco fritto ed il tiramisù) e proporrà in degustazione assaggi multietnici che spazieranno dal Portogallo (con le Pastes de Bacalhau) allo Sri Lanka, dall’Argentina (con Empanadas e Alfajores) al Pakistan, dalla Spagna all’Afghanistan, al Messico e al Perù. Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione con Diamo un taglio alla sete dell’Associazione Cinampa di Udine e di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione.
Domani la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 12. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Per gli amanti dei carboidrati, pizza e piadina con farciture varie. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, ovvero i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. Il programma musicale – che sarà intercalato dagli interventi parlati dei testimonial dell’Associazione – è quello di una vera e propria maratona: in scaletta gli ottoni degli Splumats, la voce di Sabrina Grimaz, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento) che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. Per garantire la tracciabilità è obbligatoria la registrazione, che è consigliabile, per evitare code, effettuare in anticipo sul sito eventbrite.it. Ulteriori informazioni sono disponibili in internet al sito www.diamountaglioallasete.it

Fratel Dario Laurencig

Riecco il Salone
del vino naturale

E sta per scattare anche l’ora di “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del Vino naturale che torna per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. L’edizione della ripartenza segna, però, un importante cambio di location e si sposta da Cividale a Udine: domani e lunedì dalle 18 alle 23.30, il giardino esterno del Cinema Visionario di Udine ospiterà 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali, degustazioni, aperitivi, musica ed incontri. Tra gli eventi, la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina il vino al cibo. Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele di Udine che per l’occasione diventa Pierin Tarantolato, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, insieme a cui gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
«Borderwine vuole essere un viaggio enogastronomico tra diversi confini, proprio come è la nostra cultura regionale, a partire dalla tavola e dal bicchiere – spiegano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – questa edizione rappresenta per noi e per tutti i produttori presenti un momento importante simbolico in cui ritrovarsi e confrontarsi dopo un periodo difficilissimo, davanti ad un buon bicchiere di vino. Essere a Udine, in più, ci rende più attrattivi e più facilmente raggiungibili anche in termini dell’indotto turistico che il salone può creare sul territorio, come testimoniano le collaborazioni con l’hotel Suite Inn e Là di Moret, in ottica di valorizzare la città di Udine come destinazione turistica».
I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a Borderwine costa 20 euro, 35 per le due giornate. I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com; Borderwine è organizzato con il sostegno del Comune di Udine, Promoturismo Fvg, Fvg Taste, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e grazie al contributo di Banca di Cividale, Inox Friuli, Prontoauto, Enofriuli, Lavanderia Adriatica.

Borderwine a Cividale.

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In copertina, l’imbottigliamento dei vini di “Diamo un taglio alla sete”.

Città del vino, ecco “Calici di stelle 2021”. Il Fvg è nella top ten dell’enoturismo

Esperienza enoturistica sempre di più all’aperto, ricchezza enogastronomica, contesto storico-artistico di pregio, crescita dell’appeal per mete di prossimità: l’Osservatorio sul Turismo del vino dell’Associazione nazionale Città del Vino ha delineato queste tra le tendenze del suo XVII rapporto, incentrato sulle risposte del settore dell’enoturismo per la ripartenza. E sull’analisi di quali siano le mete enoturistiche più attrattive nell’Italia che prova a ripartire in seguito all’emergenza sanitaria, il Friuli Venezia Giulia si piazza nella top ten tricolore: è infatti tra le sole 13 che sono state indicate dalla rilevazione, ponendosi al quarto posto nel Nord Italia e al settimo a livello nazionale, davanti a regioni ben più grandi come Lombardia, Campania, Calabria, Liguria, Marche e a pari merito con la Puglia.

Floriano Zambon

Tutti elementi che saranno commentati oggi a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nella conferenza stampa delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia per l’evento Calici di Stelle 2021, tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio. Appuntamento, ospiti del Comune padrone di casa, all’Osmiza Pipan Klaric, frazione Malchina (posti su invito limitati e solo su prenotazione). Presente, tra le autorità attese, il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon.
Sarà svelato il calendario della manifestazione con 22 serate in 20 località dal 31 luglio al 13 agosto, toccando le varie zone Doc della regione nei territori provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Un programma in crescita rispetto al “terribile” 2020, quando le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia furono tra le poche regioni capaci di organizzare l’evento dopo il lockdown e praticamente l’unica che lo fece senza ridurre il programma rispetto alle edizioni precedenti. Un elemento che ha dato il suo contributo nell’aumentare, come detto, l’attrattività regionale.
Tutti gli eventi di Calici di Stelle proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino lavoro al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

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In copertina, enoturisti in Fvg: un fenomeno che nella nostra regione continua a crescere.

“NanoValbruna”, anche i giovanissimi alla scoperta della natura in Valcanale

Si è aperto all’insegna dell’esplorazione dei percorsi wild di Valbruna, per un’esperienza di autentica e profonda conoscenza della natura di questi splendidi angoli della Valcanale, la seconda edizione del festival green del Friuli Venezia Giulia “NanoValbruna”, che prosegue fino a sabato ospitando scienziati, imprenditori, docenti, artisti e professionisti del settore per parlare di ambiente, tutela degli ecosistemi, sostenibilità, nanotecnologie e Green economy.
Grande successo per i primi appuntamenti con Green Experience, il programma di turismo sostenibile curato da Francesco Chirico che proseguirà su prenotazione a partecipazione gratuita per tutta la durata del festival.


NanoValbruna – curata da Annalisa Chirico e promosso dall’Accademia di Gagliato Globale, ideata e presieduta da Paola Del Zotto Ferrari, anche coordinatrice scientifica dell’evento friulano – ha avviato nella giornata di ieri anche una delle sue attività cardine dedicata ai giovanissimi. NanoPiçule, vero fiore all’occhiello della manifestazione, presenta, infatti, giornate di laboratori per partecipanti dai 6 ai 14 anni, con divertenti e sorprendenti esperimenti scientifici, guidati da Marina Cisilino e Paolo Ganzini e da giovani ricercatori che vede tra l’altro la partecipazione dell’Arpa regionale con il progetto Adria Clim, coordinato dal professor Dario Giaiotti. Le attività stanno permettendo ai più piccoli di avventurarsi in un appassionante viaggio nel mondo della scienza e della nanoscienza affrontando tematiche legate all’economia circolare, alla sostenibilità, e all’ambiente.
Spiccano al festival anche i panel scientifici: in programma oggi, 21 luglio, i “Virtual Duets” con ospiti internazionali sul tema della sostenibilità tramessi in streaming da Palazzo Veneziano.
Domani è, invece, prevista la tavola rotonda dal titolo “Da lineare a circolare: il vantaggio di essere sostenibili” che vede la presenza dei professori Francesco Marangon, dell’Università di Udine, e Gianluigi Gallenti, dell’Università di Trieste, entrambi referenti per la Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile (Rus),in qualità moderatori di un confronto tra la project manager Elena Nicoletti, il direttore generale di Arpa Fvg Stellio Vatta, il presidente del gruppo Luci, Adriano Luci, il presidente di Legno Servizi e direttore generale del Cluster Legno Arredo e Sistema Casa, Carlo Piemonte, il responsabile nazionale di Ambiente ed Economia Circolare di Confartigianato Imprese, Daniele Gizzi, l’imprenditore e presidente di Carnia Industrial Park, Roberto Siagri, Stefania ed Edi Sarnataro di Montvert – Acquaponica Fvg, il docente dell’Università di Udine Antonio Massarutto, Germano Scarpa, presidente di Biofarma, e infine il dottor Flavio Gabrielcich a capo della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Fvg.
NanoValbruna è anche sede di due importanti eventi artistico-culturali che chiuderanno le giornate di festival a partire, venerdì 23 luglio, dall’evento “Non è solo camminare”, nell’ambito, della rassegna ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia “Palchi nei Parchi”, e gran finale sabato 24 luglio con un doppio appuntamento. Alle 17 atteso il concerto live in Val Saisera con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani e la voce narrante del noto meteorologo e climatologo Luca Mercalli. Alle 20 davanti all’Hotel Saisera a concludere il festival l’appuntamento “NanoValbruna si racconta”, con una festa solidale aperta a tutti.

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In copertina e all’interno immagini che documentano le attività, anche per giovanissimi, finalizzate alla scoperta della Valcanale.

Duino Aurisina, ecco Calici di stelle 2021. E poi il via sul Ponte dello Schioppettino

Saranno Prepotto e Dolegna del Collio a proporre sabato 31 luglio congiuntamente, sul Ponte dello Schioppettino, il primo evento del calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del Vino. Si tratta del tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio, che vede uniti i due Comuni divisi dal torrente Judrio e le rispettive Pro Loco. Il tutto assieme al Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, che in questi giorni sta ultimando il programma della manifestazione organizzata a livello nazionale con il Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer.

Sul Ponte dello Schioppettino.

Il calendario completo di Calici di Stelle delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presentato a Duino Aurisina – Devin Nabrežina giovedì 22 luglio all’Osmiza Pipan Klaric, frazione Malchina (posti su invito limitati e solo su prenotazione). «Alla conferenza stampa – ha anticipato Tiziano Venturini, coordinatore regionale e assessore comunale di Buttrio alla Città del Vino, promozione turistica e sviluppo economico – sveleremo il programma che andrà dal 31 luglio al 13 agosto con appuntamenti che coinvolgeranno Città del Vino inserite nelle varie zone Doc della nostra regione. L’anno scorso siamo stati tra le poche regioni capaci di organizzare l’evento dopo il lockdown e praticamente l’unica che lo ha fatto senza ridurre il programma rispetto alle edizioni precedenti. In questo senso Duino Aurisina, che gentilmente ospita la conferenza stampa, si lega a Prepotto e Dolegna del Collio, che sul Ponte dello Schioppettino proporranno congiuntamente il primo evento del calendario di Calici di stelle sabato 31 luglio».

Lo Schioppettino, Ribolla nera, è uno dei pochi vini al mondo che ha un ponte a esso dedicato: unisce Prepotto, nella zona Doc dei Colli orientali, a Dolegna, situata nel Collio. Due comunità amiche e unite all’interno delle Città del Vino. «Proprio sul ponte – spiegano i sindaci di Prepotto, Mariaclara Forti, e di Dolegna, Carlo Comis – degusteremo Schioppettino di Prepotto, Ribolla gialla e altri grandi vini dei nostri territori: i calici ci uniranno per una serata che a partire dalle 19 del 31 luglio, con anche alcune proposte gastronomiche particolari e momenti musicali, aprirà l’edizione 2021 di Calici di stelle in Friuli Venezia Giulia. Siamo lieti di avere l’onore di aprire il calendario, brindando alla ripartenza, con i due nostri Comuni e le rispettive Pro Loco».

Ma prima come detto spazio ai vigneti, con i loro profumi e sapori, della zona Doc Carso. «Siamo onorati – affermano il sindaco di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, e l’assessore al Turismo, agricoltura e politiche per il mare, ambiente e Carso Massimo Romita – di ospitare la conferenza stampa di Calici di stelle, nello splendido contesto dell’Osmiza Pipan Klaric nella meraviglia del nostro Carso, a poca distanza dal mare, dal monte Hermada legato alle memorie della Grande Guerra e al confine di Stato che nella nuova Europa è un confine di pace attraversato dai vigneti di Vitovska, Terrano e altri vini autoctoni. Il successo progettuale per la candidatura a Capitale delle Città del Vino, con il plauso dell’Associazione nazionale che ci ha collocato idealmente sul podio dietro ai vincitori di Barolo, ci ha convinti ulteriormente nella bontà del nostro impegno per la valorizzazione del nostro territorio attraverso l’enoturismo, senza dimenticare che siamo anche Città dell’Olio. Insieme al coordinamento regionale delle Città del Vino e alle nostre associazioni, a partire dalla Pro Loco Mitreo, siamo pronti per una grande edizione di Calici di stelle».

Vigneti sul Carso.

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini.

Cimice asiatica, via libera al Piano nazionale di controllo biologico

È stato appena approvato dalla Direzione generale per il Patrimonio naturalistico del Ministero della Transizione ecologica il nuovo Programma 2021 di “Controllo biologico della cimice asiatica mediante la liberazione del suo antagonista, la piccola vespa samurai, nome scientifico Trissolcus japonicus”, preparato e redatto dal Crea Difesa e Certificazione, in qualità di Istituto nazionale di riferimento per la protezione delle piante. Ne dà notizia Il Punto Coldiretti, ricordando poi che pure quest’anno sarà possibile intervenire, con il contributo essenziale del Crea, per contenere questo pericoloso insetto alieno, che tanti danni ha arrecato soprattutto alla frutticoltura di gran parte del Centro Nord, e pure in Friuli Venezia Giulia, mettendo in ginocchio interi comprensori produttivi. Basti pensare che, nel 2019, intere aree frutticole produttive in gran parte d’Italia hanno perso ben oltre il 70% del raccolto.
L’impegnativo e importante Piano nazionale, coordinato scientificamente e operativamente dal Crea Difesa e Certificazione, per difendere l’agricoltura Italiana da questa temibile avversità, ha come obiettivo primario – conclude Coldiretti – la ricostituzione di un equilibrio naturale rotto dall’arrivo della cimice. Il Programma mira, infatti, a ricondurre le popolazioni del dannosissimo insetto a livelli di non dannosità.

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In copertina, la dannosissima cimice asiatica e qui sopra la vespa samurai sua antagonista naturale.

“Il Prosecco è nostro e non si tocca!”: dal Fvg ecco la risposta alla richiesta croata

(g.l.) «Il Prosecco è nostro e non si tocca!». Era inevitabile che pure dal convegno vitivinicolo dell’altro pomeriggio, nelle Grave codroipesi, si levasse un appello corale alla difesa di questo spumante, ormai dalla fama mondiale, protetto dalla Doc interregionale ritagliata da parecchi anni ormai tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, e che ha quale punto riferimento geografico una piccola località del Carso Triestino, Prosecco appunto, il cui nome ha consentito di dare un nome a un vero e proprio “fiume” di vino con le bollicine. Il problema, come è noto, è legato alle polemiche di stretta attualità, perché divampate sugli organi di informazione, innescate dalla pretesa della Croazia di salvaguardare un proprio, omonimo bianco. Al riguardo, il presidente del Consorzio per la tutela del Prosecco, Stefano Zanette, ha auspicato che la vicenda del Prosek venga gestita con equilibrio dall’Unione europea senza danneggiare il nostro prodotto, altrimenti «si creerebbe un precedente di giurisprudenza che metterebbe in discussione tutto il sistema di denominazioni europee. Paradossalmente – ha osservato Zanette -, questo potrebbe portare a riaprire la questione Tocai tra Friuli Venezia Giulia e Ungheria». Altra questione che ha tenuto banco in queste settimane, riaprendo dissapori peraltro mai del tutto sopiti, dopo l’adozione del nome alternativo, “Friulano”, che nonostante gli investimenti, pubblici e privati, non ha portato ai risultati sperati, tanto che la varietà – che, dopo tutto, rappresentava il nostro storico bianco portabandiera – ne ha risentito parecchio sotto il profilo produttivo e commerciale.

Il saluto del presidente Bellomo…

… e tutti i relatori.

Temi enologici, ma soprattutto politici, che hanno avuto dunque come sfondo, il meeting codroipese. Un’apertura all’insegna dei quattro elementi naturali da preservare che rendono unica la viticoltura regionale (Terra, Aria, Acqua e Cielo, con un magnifico tramonto dopo alcune gocce di pioggia) e una chiusura con il rinnovato impegno a proseguire sulla strada della sostenibilità, puntando alla prima bottiglia di Prosecco tutta riciclabile nei suoi componenti. Un successo per il convegno “Dalla terra al bicchiere” che La Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa della Delizia, azienda leader nel mondo degli spumanti e con forte presenza anche nei vini fermi, ha organizzato nella propria azienda agricola a due passi da Codroipo per presentare assieme ai partner la sua filiera sostenibile. Moltissimi gli intervenuti, fra i quali anche il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi.
Moderato dal direttore dei giornali Messaggero Veneto di Udine e Il Piccolo di Trieste, Omar Monestier, l’incontro ha visto in apertura il presidente della Cantina La Delizia di Casarsa, Flavio Bellomo, rimarcare come da questa nuova visione non si possa più tornare indietro: «La viticoltura sostenibile non è una moda del momento, ma un impegno che ci prendiamo per il futuro non solo della nostra cooperativa e dei nostri clienti, ma anche delle comunità e del territorio in cui operiamo». Ha quindi portato un saluto Claudio Violino, sindaco di Mereto di Tomba, nel cui territorio comunale ricade parte dell’azienda agricola, il quale ha ricordato il valore della presenza de La Delizia, nonché la strategicità dell’agricoltura nel sistema economico territoriale.

Mirko Bellini, direttore La Delizia Viticoltori Friulani, ha quindi aperto la tavola rotonda con l’intervento sul tema “Visionari. Sostenibili. Responsabili. E con tanta sete di futuro”, ovvero il nuovo percorso intrapreso dalla Cantina di Casarsa verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la certificazione Sqnpi, Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, in tutta la filiera. «Una certificazione che ha come simbolo l’ape – ha spiegato – a cui noi aggiungiamo la farfalla, altro insetto legato alla salubrità dell’ambiente che noi abbiamo scelto di inserire nel nostro nuovo logo. L’impegno per la sostenibilità abbraccia tutta la nostra filiera, trovando l’adesione dei nostri partner fornitori, in uno dei primi esempi a livello nazionale di un sistema che parte dalla vigna e arriva all’automezzo che consegna i nostri vini. Un impegno per la sostenibilità ambientale, economica e sociale in cui crediamo in prima persona e che è sempre più richiesto dai consumatori finali. Siamo fortunati a operare in una regione come il Friuli Venezia Giulia in cui terra, aria, acqua e cielo non sono compromessi e sta a noi saperli preservare, anche attraverso la digitalizzazione delle particelle dei vigneti dei nostri soci che stiamo effettuando, in modo da avere tutte le informazioni per esempio sul consumo di acqua. Il tutto avendo sempre l’obiettivo di ridurre la “carbon footprint” dell’azienda. Questo nostro impegno è un ritorno alla gestione del territorio attraverso l’agronomia riducendo al minimo indispensabile la chimica. Sostenibilità ambientale, sociale ma soprattutto economica che mal si coniuga con la bolla speculativa che attualmente sta determinando un aumento ingiustificato e incontrollato del prezzo della materia prima».

Il tappo gigante…

… e il pubblico.

Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato di Amorim Cork, gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di tappi in sughero, è intervenuto su “Le sfide del packaging tra innovazione, marketing e sostenibilità”. Partendo dalle eccezionali qualità sostenibili del sughero, elemento che naturalmente compensa le emissioni di Co2, ne ha illustrato il recupero per dargli nuova vita in oggetti di design, donando anche alla cantina uno speciale mega tappo con il logo de La Delizia in occasione dei 90 anni appena compiuti. Ha chiuso anche con un monito a diffidare di quelle aziende che non stanno effettuando una reale politica ambientale, ma semplici operazioni di facciata (il cosiddetto green washing).
Federico Goitre, sales manager di Italia Enoplastic gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di capsule e chiusure di garanzia per il mondo del vino, spumante, liquori, olio e aceto, ha poi discusso a proposito de “La cultura del design e dell’innovazione verso materiali sostenibili”. Illustrato il rapporto con La Delizia, ha spiegato come si stia lavorando sempre più su materiali sostenibili e con minore uso di colle, annunciando lo studio di un nuovo materiale totalmente riciclabile. Interessante come, dal riciclo dei materiali delle capsule, vengano anche realizzati pali per vigneti, portando ulteriore sostenibilità al comparto viticolo.
Martina Villa, marketing manager di Ds Smith Packaging Italia, gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di imballi e packaging personalizzati, è intervenuta invece sul tema “Ridefinire il packaging per un mondo in evoluzione – la sostenibilità al centro di tutto”. Essendo carta e cartone materiali sostenibili per natura, la sua azienda ha una vocazione green solida, con i propri clienti che chiedono sempre più queste soluzioni rispettose dell’ambiente e riciclabili. Una realtà che vuole contribuire attivamente all’economia circolare.
Luca Ceccarelli, presidente del Gruppo Ceccarelli, gruppo nazionale leader nel settore dei servizi di logistica e trasporti, ha quindi parlato di “Una supply chain sostenibile – Utopia o realtà?”. Rinnovo costante del parco automezzi aziendale, scegliendo mezzi a basse emissioni, e la sfida dell’ultimo miglio, con consegne affidate nella parte finale a mezzi elettrici soprattutto nei centri delle città, sono state le tematiche al centro del suo intervento. Evitare viaggi di mezzi vuoti e ricercare 20 mila autisti all’anno in Italia sono invece le sfide che ha posto per il comparto.

Glera vitigno base del Prosecco.

Infine, intervistato dal direttore Monestier, Stefano Zanette si è soffermato sulle politiche messe già in atto dal Consorzio per la tutela del Prosecco riguardo alla produzione sostenibile e al rispetto di ambiente e salute. Dal bando al glifosato per i trattamenti delle erbe infestanti al ripristino delle siepi attorno ai vigneti, fino agli obiettivi su cui si sta lavorando, di boschi piantati per compensare le emissioni del ciclo produttivo e l’uso del marchio consortile solo per aziende che operino in maniera sostenibile. E proprio sulla domanda di stretta attualità legata alla vicenda del Prosek, vino che la Croazia vuole tutelare per quanto riguarda la denominazione in sede europea, Zanette si è detto fiducioso che la vicenda venga seguita dall’Unione Europea senza danneggiare il Prosecco, altrimenti – come dicevamo all’inizio – il caso che ne scaturirebbe creerebbe un precedente di giurisprudenza, tale da mettere in discussione tutto il sistema di denominazioni europee. Paradossalmente, questo potrebbe portare a riaprire la questione Tocai tra Friuli Venezia Giulia e Ungheria, ma sarebbe un autogol per il comparto “sperare” che la Croazia riesca nel suo intento per ottenere sviluppi in quest’altra vicenda. Il presidente ha parlato anche del Prosekar, vino a rifermentazione naturale tradizionale di Prosek-Prosecco, il paese carsolino al quale è appunto legata la Denominazione di origine controllata. Infine, Zanette ha confermato il grande successo del Prosecco Doc Rosé, subito apprezzato non solo dai consumatori ma anche nei concorsi enologici.
In chiusura su proposta di Veloso, La Delizia con il presidente Bellomo si è impegnata a lanciare prossimamente un Prosecco con tutti i suoi elementi – dalla bottiglia all’etichetta, da capsule a tappi e confezione – prodotti in maniera sostenibile e riciclabile.

Vigneto nelle Grave del Friuli.

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In copertina, spumanti friulani a Casarsa della Delizia: il Fvg vuole difendere il suo Prosecco.

A Udine nascerà l’“agro tech specialist”: accordo Malignani-Città del Vino Fvg

A Udine nasceranno i professionisti agricoli del domani. Sta, infatti, per decollare una proposta didattica specializzata che avrà particolare attenzione al mondo del vino, così importante in Friuli Venezia Giulia, sulla base di un accordo di collaborazione tra Mits – Malignani Istituto Tecnico Superiore e Associazione nazionale Città del Vino, attraverso il suo coordinamento Fvg, che ha lo scopo di promuovere il nuovo Istituto Tecnico Superiore Sistema Agroalimentare – Agro Tech Specialist con sede proprio nel capoluogo friulano. L’Istituto Tecnico Superiore è una scuola post-diploma, parallela ai corsi universitari, ad alta specializzazione finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro di figure professionali nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Le Città del Vino diffonderanno a livello nazionale i programmi dell’Istituto.

Ester Iannis

Tiziano Venturini

«In un Paese che vive la condizione paradossale di un’alta disoccupazione giovanile, ma in cui un’azienda su tre non trova lavoratori qualificati – spiega Ester Iannis, direttore Malignani Udine -, il Mits è al servizio del mondo produttivo per intercettare il cambiamento delle competenze richieste, per costruire percorsi di formazione post-diploma di alta specializzazione coerenti e offrire ai giovani la possibilità di inserimento di qualità nel mondo del lavoro grazie al possesso di saperi tecnici avanzati, saperi digitali “nativi”, capacità di problem solving. Il corso Agro Tech Specialist è stato co-progettato con le aziende di un settore produttivo di eccellenza, che vive un presente sempre più 4.0: l’auspicio è che i giovani in possesso di diploma superiore sappiano cogliere questa nuovissima opportunità formativa che li porterà in soli due anni ad operare in un mondo che coniuga tecnologia, natura e sostenibilità. La condivisione di obiettivi e visione con Associazione nazionale Città del vino per il Mits è motivo di orgoglio e di fiducia».
«Siamo pronti a far conoscere a livello nazionale a tutti i nostri Comuni associati – aggiunge Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore alla promozione turistica e Città del Vino del Comune di Buttrio -, in cui vivono e operano migliaia di famiglie attive in viticoltura, questa proposta didattica d’eccellenza del Mits Udine. Uno sguardo orientato al futuro del comparto, da cui discende una ricerca della qualità attraverso la quale, successivamente, possono beneficiarne anche gli enoturisti che sono il nostro pubblico di riferimento».

L’agro tech specialist che viene formato è un tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali, e specializzato nelle tecnologie applicate agli impianti, alle macchine e alle attrezzature delle aziende agricole, in particolare vitivinicole, sempre più orientate al 4.0. Digitalizzazione, tecniche di acquisizione dei dati, intelligenza artificiale, utilizzo dei droni in agricoltura, sistemi Gis attraverso la cartografia digitale agricoltura di precisione: queste le materie d’insegnamento, nuove tecnologie e competenze sempre più richieste, per una gestione del vigneto agro-ecologica, sostenibile e di qualità.
Il corso dura 4 semestri per 2000 ore di attività formative e 750 ore di stage in azienda. I candidati devono essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (Istituti tecnici, Licei, Istituti professionali). Le selezioni sono previste il 23 luglio e il 16 settembre 2021, previa presentazione di domanda di ammissione online in base alle indicazioni riportate alla sezione Bandi/ammissione studenti del sito www.itsmalignani.it. Gli allievi possono beneficiare delle agevolazioni Ardiss Fvg per l’assegnazione di alloggi, borse di studio e degli altri sostegni per il diritto allo studio gestiti da Ardis.
L’accordo di collaborazione prevede l’impegno tra Mits e Città del Vino nel progettare e implementare progetti formativi biennali di V livello EQF orientati all’innovazione tecnologica in ambito vitivinicolo e coerenti con i fabbisogni formativi del settore; a favorire il rapporto di collaborazione formativa tra il Mits e i propri associati o gli Amici di Città del vino; a far conoscere al territorio, a famiglie e giovani tramite i propri strumenti informativi le proposte formative del Mits coerenti con il settore vitivinicolo.

Tecnologie avanzate in agricoltura.

Per tutte le informazioni Fondazione Nuove Tecnologie per il made in Italy (Mits) – Viale Leonardo da Vinci 10, Udine Telefono 0432.481859 – segreteria@itsmalignani.it – www.itsmalignani.it (il percorso è soggetto ad approvazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia).

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In copertina e all’interno vigneti a Spessa e a Ipplis sui Colli orientali del Friuli nelle foto di Fabrice Gallina.