Ducato dei vini, stasera a Gradiscutta gran finale per “Asparagus 2022”

(g.l.) Ormai, dal punto di vista climatico, siamo in estate, sebbene manchino più di due settimane al solstizio del 21 giugno. Per cui anche in Friuli Venezia Giulia, sta calando il sipario sulla stagione degli asparagi. E così pure una storica e fortunata manifestazione enogastronomica come “Asparagus” è giunta alla sua conclusione, tanto che proprio oggi si terrà il gran finale a finale a Gradiscutta, al ristorante “Da Toni” che da sempre partecipa a questa importante iniziativa promozionale del Ducato dei vini friulani, ideata negli ormai lontani anni Ottanta da Elio Del Fabbro, titolare del ristorante “Al Grop” di Tavagnacco, e da Isi Benini, giornalista e fondatore della benemerita confraternita della vite e del vino che quest’anno festeggia mezzo secolo di vita. Così, dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano, San Michele del Carso e Mortegliano, il tour enogastronomico si concluderà proprio oggi, 3 giugno, nella storica trattora di Aldo Morassutti, nella piccola frazione di Varmo.
Con il duca Alessandro I, ci saranno tanti buongustai nel rinomato ritrovo del Medio Friuli a celebrare, in questa ultima puntata, i gustosi turioni che spuntano bianchissimi dalla terra (sebbene siano molto apprezzati anche quelli verdi). Una produzione di grande qualità che ha le massime espressioni, appunto, a Tavagnacco, a Fossalons di Grado, ma anche nel Pordenonese, in particolare a Cordenons e a Casarsa della Delizia. Ricordiamo che “Asparagus”, vero e proprio fiore all’occhiello, del Ducato dei vini friulani, beneficia anche del sostegno di Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Il duca Alessandro I

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In copertina, i celebri asparagi bianchi del Friuli Venezia Giulia stasera protagonisti.

Vigneto Fvg, un fine settimana all’insegna di “Cantine Aperte” in festa per i 30 anni

Ancora poche ore e prenderà il via Cantine Aperte, la festa dell’enoturismo che da 30 anni traina la produzione vitivinicola e il comparto ricettivo del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino, domani e domenica, festeggia infatti – come è tradizione nell’ultimo fine settimana di maggio – la trentesima edizione della importante manifestazione. Per cui ben 76 cantine del Vigneto Fvg sono pronte ad accogliere gli enoturisti da tutta Italia e dall’estero, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli friulani e giuliani si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni, dunque, di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il visitatore. Un blend di esperienze, suggestive scoperte ed eventi ecosostenibili che rappresentano l’inizio di un anno speciale ricco di nuove proposte.


«Cantine Aperte, da trent’anni – ha detto Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg -, è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. Cantine Aperte è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei Consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

Domani e domenica non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

Ma per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma all’evento di fine maggio: è l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderentie che si completano a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità. Grande attenzione è rivolta alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A Cantine Aperte, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive che si completano per gli eventi che seguiranno durante tutto l’anno. Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg
Ricordiamo, infine, che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre 2022.

 

Per informazioni: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina e all’interno alcune immagini di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: in alto, Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino.

“Olio e Dintorni” al via a Manzano rendendo omaggio ad Attilio Maseri

Dopo il grande, riuscitissimo appuntamento a Trieste con “Olio Capitale”, ritorna finalmente, ad Oleis di Manzano, nella sua originaria collocazione primaverile, cioè in questo weekend dal 27 al 29 maggio, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 17ma edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, e nata per promuovere la produzione di qualità e la cultura dell’olio di eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre a diversi convegni tecnici legati alla produzione, alla qualità e alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva oggi nella nostra regione, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, eventi all’aria aperta pensati per la bicicletta ma anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio, la mostra Olivarelli (acquarelli, ma con un tocco d’olio), oltre a corsi di pittura per i bambini, letture per famiglie e corsi di potatura dell’olivo ed esibizioni canore. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita con passeggiata fra le vigne dell’azienda vitivinicola e biologica Ronco delle Betulle, a cura del Fondo Ambiente Italiano – Delegazione di Udine, e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti prelibati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia, assieme agli aperitivi e alla musica dal vivo. Quest’anno, inoltre, la manifestazione vuole ricordare con affetto il professor Attilio Maseri, il grande cardiologo da poco scomparso, che ha voluto ospitare fin dalla prima edizione, la manifestazione nella sua casa, a Villa Maseri appunto, con la generosità che ha connotato tutta la sua vita.

Attilio Maseri


La manifestazione sarà inaugurata ufficialmente oggi, alle 19,30, con i saluti istituzionali, l’apertura degli stand delle varie aziende presenti e il gran finale con la musica della Gang del Chiosco. Già dalle 17 a Torre Rosazza, a Poggiobello di Oleis, la rassegna vedrà un importante convegno moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ed aperto a tecnici e curiosi: Gianluca Gori, tecnico Ersa esperto in olivicoltura, introdurrà “Annate olivicole 2020 e 2021 a confronto, prospettive per il 2022”; seguirà Michele Morten, della Fondazione Mach dell’Istituto di San Michele all’Adige con “Principali problematiche fitosanitarie dell’olivicoltura trentina: risultati delle prove sperimentali su mosca dell’olivo e su cimice asiatica”; infine il professor Paolo Lucci, dell’Università di Udine, Dipartimento di Scienze agroalimentari spiegherà il “Controllo della qualità e dell’autenticità degli oli di oliva: nuove proposte dal progetto europeo Oleum”.
Domani, 28 maggio, si parte alla scoperta dell’olio già alle 9 con Coltivolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’ulivo con dimostrazione, sulla gestione agronomica dell’oliveto e approccio all’assaggio di oli extravergine di oliva a cura degli esperti Ennio Scarbolo e Franco Diacoli (preferibile la prenotazione). Seguirà alle 14 il laboratorio di Test Sensoriale Internazionale di oli provenienti da Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, a cura di Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva dell’Unione Europea e del Coi (aperto a tutti con prenotazione obbligatoria). Appuntamento, poi, alle 15 con OlioLab, il minilaboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva sempre condotto dal dottor Conte.

Dai fiori alle olive.

Sempre domani, dalle 16, sarà possibile partecipare, esclusivamente su prenotazione, al percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine. Si tratta di una camminata, adatta a tutti, ideata per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Il percorso, lungo 1,5 km, si concluderà al Ronco delle Betulle con la visita dell’azienda accompagnati dai racconti del vignaiolo Simone. L’esperienza sarà completata da una degustazione di due suoi vini autoctoni, dall’esposizione en plein air degli Olivarelli delle opere di illustri artisti regionali e non e da un minilaboratorio di degustazione dell’olio curato da Franco Diacoli. Ritrovo a Villa Maseri alle 15.50; per informazioni e iscrizioni nadaluttiilaria@libero.it
Alle 16.30 si apre nel parco di Villa Maseri “Olivarelli Junior” un corso di pittura gratuito con pennellate di acquerelli mescolati con l’olio Evo per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni a cura dell’artista Renato Paoluzzi di Oleis.
Ritorna per la 2a edizione, alle ore 18,la Merenda nell’oliveta, promossa da assessorato Cultura e Turismo del Comune di Manzano e dall’Associazione nazionale Città dell’Olio in collaborazione con Arc Oleis, Pro Loco Manzano e Ufficio Iat Manzano. Un’esperienza del paesaggio olivicolo e dell’ambiente vissuta in maniera “stanziale”, da soli o in compagnia, in un picnic con degustazione di prodotti enogastronomici del territorio, immersi negli ulivi, per riscoprire il valore della convivialità e dello stare insieme, assaporando qualche goccia preziosa di olio d’oliva locale. La partecipazione gratuita, previa prenotazione alla mail: info@prolocomanzano.ud.it
Per i più piccoli alle 19.30, tante storie da ascoltare in “Letture sotto le fronde” con le narrazioni per bambini e le loro famiglie a cura del Gruppo delle Lettrici volontarie di Favoliamo. E per i più avventurosi, su prenotazione, ritrovo alle 19.30 a Villa Maseri per un giro guidato in notturna con la Mountain o Fat Bike. Si tratta di un percorso di 27 km con un dislivello di 350 metri, di difficoltà media. Nella quota di iscrizione è previsto anche un piatto di gnocchi e una bibita piccola. Prenotazione entro oggi 27 maggio (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono: 339.6143668). Infine, dalle 20, aperitivo con il ProseccoV8 della Genagricola e le degustazioni di vini guidate da sommelier; per chiudere il sabato sera ci sarà la musica della band Exes.

La festa a Oleis di Manzano.

Quindi, gran finale il 29 maggio per una domenica ricca di appuntamenti. Ritrovo alle 8 a Villa Maseri per la camminata ludico-motoria “Ator pai roncs di uelis e badie”. Due i percorsi di 6 e 13 km aperti a tutti per questa camminata attraverso i colli, i vigneti, i paesaggi che circondano Oleis e Rosazzo. Il percorso di 6 km si snoderà interamente su asfalto (adatto quindi anche ai passeggini); l’altro di 13 km, lungo itinerari ciclo-pedonali, strade secondarie anche sterrate. La quota di iscrizione di 5 euro comprende anche un piatto di gnocchi e una bibita (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono al 340.5105839 ~ Stefano).
Alle 9, invece, al via dal Parco di Villa Maseri la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 maggio). Un percorso di 25 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra i fiumi e le campagne dei Colli Orientali, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate. (Per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono: 339.6143668).
Nel Foledor di Villa Maseri, alle 10, sarà il momento per fare il punto con un convegno moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi. Il primo intervento vedrà impegnato Luigi Caricato, scrittore e giornalista, ideatore di Olio Officina, che parlerà degli aspetti legati alla divulgazione e alla conoscenza del mondo olivicolo con “Si fa presto a dire turismo dell’olio. Cosa cambia con le nuove norme e cosa è necessario disporre per un’accoglienza efficiente”. Seguirà l’intervento a cura di Promoturismo Fvg che, per voce di un suo rappresentante, verterà sul tema di come si può promuovere un territorio anche attraverso i prodotti della sua terra come l’olio extra vergine di oliva. In conclusione, il dottor Lanfranco Conte presenterà la “Relazione finale sui test sensoriali sugli oli del Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia”.
A seguire alle 12, la consegna del Premio Olio dell’Abbate, il concorso che premia la migliore azienda produttrice di olio extravergine di oliva della regione selezionata – con la collaborazione dei Laboratori dell’Istituto Agrario Paolino d’Aquileia di Cividale, dell’Ersa, del dottor Lanfranco Conte (come detto facente parte del Gruppo esperti chimici olio d’oliva dell’Unione Europea e del Coi9, dello Studio tecnico Cattaruzzi Giovanni – , fra i diversi campioni fatti pervenire dalle aziende che hanno partecipato: Corte Tomasin (Castions di strada), Fachin Fernanda (Osoppo), Fior Rosso (San Dorligo della Valle), Lenardon Bruno (Muggia), Olio Ducale (Cividale), Itas Paolino d’Aquileia (Cividale), Comelli Paolino (Faedis), Venturini Remo (Osoppo).

Anche le bici protagoniste.

Dopo aver pranzato nei chioschi accompagnati, dalle 13, dal sound della Discostajare Streetband, chi vorrà sgranchirsi le gambe alle 16, potrà partecipare alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio”, un’iniziativa gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono al 340.5105839 ~ Stefano). Per concludere la giornata ci sono l’Oliolab alle 16, la musica dell’artista di strada Paola Selva che si esibirà la sua chitarra acustica, lo showcooking delle 17.15 con l’agrichef Francesco Comelli e il critico del gusto Bepi Pucciarelli e l’esibizione canora “Voci in Corso” che vede la direzione artistica di Nicoletta Taricani e Miriam Foresti, per coloro che si stanno avvicinando al canto. Chiuderà la serata alle 19.30 l’incontro con l’autore Alessandro Bozzi che presenterà il suo libro “Sospetti maestri” a cura di Spritz Letterario, e la musica del duo Sarah e Joe.
Durante il weekend di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione presenti in loco che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti genuini e freschissimi e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio. Diversi gli stand di degustazione e vendita degli oli di tutta la regione da Muggia sino ad Osoppo passando per Cividale, mentre in quello di Agrotecnica Isontina si potranno trovare gli utensili per la raccolta e la lavorazione delle olive.

La rassegna a Villa Maseri.

Per informazioni e prenotazioni ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338 1473352 o ad Annamaria, telefono 347 7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

 

Colli orientali (Rosazzo e Prepotto) protagonisti con libri e musica

(g.l.) Il vino, come è noto, da sempre è veicolo di arte e cultura. E concreta testimonianza ne danno varie manifestazioni che vengono frequentemente organizzate anche in Friuli Venezia Giulia, tra le quali eccellono gli incontri letterari legati alla originale “carta geografica” dell’indimenticabile Livio Felluga e al famoso Schioppettino di Prepotto, ora al centro anche di una serata di grande musica a Castelmonte. Pertanto, proprio riguardo a queste importanti espressioni dei Colli orientali del Friuli, offerte da due rinomate Città del vino, sono in arrivo, a giorni, due invitanti proposte. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

MANZANO – Anteprima regionale venerdì 20 maggio, alle 18, a Rosazzo con il settimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite del salotto letterario curato da Elda Felluga e dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice delle conversazioni, lo scrittore, viaggiatore e docente universitario Gian Piero Piretto con “Eggs Benedict a Manhattan”, uscito per Raffaello Cortina editori. Il professore “poco ordinario” di letteratura russa all’ateneo di Milano con casa a Berlino condurrà il pubblico in un viaggio di racconti personali e curiosi, disegnando una mappa cultural-gastronomica delle metropoli internazionali. Scontrini, cartoline, biglietti da visita e tanti altri documenti raccolti nei suoi viaggi sono stati per lui il punto di partenza per raccontare, dapprima sul suo blog, una vera e propria biografia gastronomica. Ad ogni personaggio incontrato, ad ogni città o Paese visitato o ad una semplice esperienza di viaggio ha accostato la descrizione di una ricetta che aveva gustato in un determinato ristorante o che aveva assaporato in compagnia di persone conosciute in viaggio. “Eggs Benedict a Manhattan. Ricette metropolitane di un professore poco ordinario” è un vero e proprio viaggio alla scoperta del mondo attraverso i sapori, un itinerario originale, divertente e sorprendente dall’infanzia in Piemonte alla Londra degli anni ’70, al decennio successivo “edonistico” a Mosca e New York, per arrivare agli anni 90 a San Francisco e San Pietroburgo, e concludersi nel terzo millennio a Berlino e Istanbul.

Grappoli di Schioppettino.

PREPOTTO – Sabato 21 maggio, invece, lo Schioppettino di Prepotto sarà il protagonista del grande concerto che si terrà a Castelmonte ai piedi del parco della Croce, con inizio alle 18, nell’ambito della Giornata della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Sul palco la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” diretta dal maestro Massimo Belli (violinista Lucio Degani) che proporrà “Le Otto Stagioni” con musica di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla. Il tutto avverrà Sulle note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla che prevede anche una degustazione guidata dalla sommelier Liliana Savioli. L’ingresso è gratuito, con prenotazione fino ad esaurimento dei posti (telefono 333.7704167). L’appuntamento musical-enologico è stato organizzato dal Comune di Prepotto con la collaborazione del Santuario di Castelmonte – che, come è noto, ogni sera si illumina di rosa in attesa dell’arrivo, da Marano Lagunare, della grande tappa del Giro d’Italia – e di Promoturismo Fvg. Inoltre, lo Schioppettino di Prepotto è al centro di un concorso letterario che, partito molto bene, è alla seconda edizione. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà appunto anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che al concorso “I racconti dello Schioppettino” si può partecipare con un testo inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340.6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

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In copertina, i vigneti ai piedi dell’Abbazia di Rosazzo sui Colli orientali del Friuli.

 

“Manca il sale?”. Due incontri a Udine dedicati alla cucina degli indecisi

Ecco “Manca il sale?” il manuale di cucina per indecisi, il primo libro di ricette di Annalisa Sandri, foodblogger udinese con all’attivo diverse collaborazioni e programmi tv dedicati alla gastronomia in Friuli Venezia Giulia. Annalisa presenterà il libro, per la prima volta a Udine, oggi, alle 18, alla Libreria Tarantola e sabato prossimo, alle 16, al Caffè Greco Degustazione di via Aquileia.
Il libro è composto da 82 ricette semplici, sfiziose e dal risultato assicurato, dedicate a chi è perennemente indeciso, a chi ha poco tempo, a chi lavora tutto il giorno e quando arriva a casa guarda il frigo sconsolato in attesa di ispirazione. L’autrice stessa non ha voluto chiamarlo ricettario, ma manuale, come fosse una sorta di guida pratica per sopravvivere in cucina, divertendosi. «Nei tanti libri di ricette che ho letto – spiega – ho sempre trovato che mancasse un po’ di ironia. Non sono una cuoca professionista, cucino per passione e per far star bene le persone che ho vicino: per questo ho creato prima il blog e adesso il libro, per portare il sorriso in tavola e ai fornelli, con l’obiettivo di risolvere pranzi e cene a tutti, in particolare a chi non sa mai cosa preparare».
Tutte le ricette del libro, infatti, richiedono al massimo mezzora di preparazione e, all’inizio, ci sono delle utili sezioni di consigli, dagli utensili da avere in cucina per semplificarsi la vita, fino alle ricette più elementari per preparare a regole d’arte soffritto, pasta al burro e sugo di pomodoro. A conclusione, un comodo glossario per districarsi nel vocabolario del mestiere tra mantecare, sfumare e appassire.
Il libro è edito da Qubì, l’editore che pubblica anche il mensile di gusto e buongusto Qb.

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In copertina, la foodblogger Annalisa Sandri autrice del libro che sarà presentato oggi e sabato a Udine.

“Sapori Pro Loco”, un avvio super premia il lavoro di oltre 400 volontari Fvg

Molte migliaia di persone nei primi due giorni di “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione” a Villa Manin di Passariano, dove si sono visti al lavoro oltre 400 volontari. La grande festa enogastronomica è stata inaugurata ufficialmente domenica mattina: si tratta della 19ma edizione, che permetterà anche nel prossimo fine settimana di degustare le specialità, piatti e vini, del Friuli Venezia Giulia. Dopo due edizioni perse a causa dell’emergenza sanitaria, Valter Pezzarini presidente del Comitato delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, ha dunque sancito la definitiva ripartenza del movimento che si fonda sull’amore e sulla passione per le proprie comunità di migliaia di volontari sparsi sul territorio regionale.

Antonino La Spina

Valter Pezzarini

Assieme a lui nel taglio del nastro il presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia Antonino La Spina e Monica Viola, presidente Pro Loco Trentino, realtà che da anni collabora con quella del Friuli Venezia Giulia. Per la Regione Fvg è intervenuto Piero Mauro Zanin presidente del Consiglio regionale assieme al sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, e al direttore del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio dell’Erpac Fvg, Guido Comis, e a Claudio Filipuzzi, presidente Agrifood – “Io sono Fvg”. Presentazione della giornalista Alexis Sabot e allietamento musicale della Banca di Pozzuolo del Friuli.
Non meno di 20 mila persone sono dunque arrivate a Sapori Pro Loco nelle prime due giornate. Basti pensare che alcuni chioschi già nella sera di sabato avevano chiuso anzitempo per aver finito le pietanze a disposizione, vista la così elevata affluenza favorita anche dal bel tempo. In totale sono 22 le Pro Loco che hanno proposto – e lo faranno anche nel prossimo weekend – 55 piatti tipici più vini e birre da varie parti del territorio del Friuli Venezia Giulia. Come detto, oltre 400 i volontari all’opera che si rimetteranno al lavoro il 20, 21 e 22 maggio sempre all’insegna dei prodotti del territorio con marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” e all’attenzione all’ambiente, visto che Sapori Pro Loco ha il marchio di EcoFesta.

Una beneaugurante polenta…

«Un avvio molto positivo – ha affermato il presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini – in cui voglio sottolineare il grande impegno dei 400 volontari coinvolti nella manifestazione e la grande tranquillità e pazienza delle persone che vengono a visitarci. L’avvio del primo giorno con oltre 10 mila persone ci fa ben sperare anche per il prossimo weekend. Grazie anche alle istituzioni e agli sponsor che ci sono vicini. Il segreto di Sapori Pro Loco? La qualità della proposta. Chi viene poi vuole tornare. Questo è il miglior biglietto da visita per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, come mi ha confermato la foto di una famiglia austriaca in visita, attratta dalle belle parole che aveva letto sulla nostra manifestazione».
«Oggi da Villa Manin e da Sapori Pro Loco parte un messaggio a tutta Italia: le Pro Loco ci sono con passione e impegno nella fase della ripartenza. – ha aggiunto il presidente nazionale Pro Loco Unpli, Antonino La Spina, che ha anche lodato la sinergia tra Regione Fvg e Comitato regionale Pro Loco -. Dopo un periodo dì avversità in cui i nostri volontari, a partire da quelli del Friuli Venezia Giulia che sono da modello per la loro tenacia, hanno risposto ai bisogni delle loro comunità, eccoci pronti a ripartire con tanti eventi in cui faranno da traino le identità locali, i prodotti del territorio e il turismo emozionale».

… e una bella foto ricordo.

«Se dobbiamo definire un’Italia che funziona con una fotografia, senza tanta retorica, dobbiamo guardare alle attività delle Pro Loco – ha concluso il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin – e alla straordinaria generosità dei volontari che lavorano per il bene comune, chiedendo in cambio solo gratitudine . Insieme a loro un ruolo fondamentale è svolto anche dai sindaci che, seppur tra le difficoltà della burocrazia, non mollano e continuano, assieme ai loro volontari, ad assumersi la responsabilità di non far finire l’attività delle Pro Loco e con loro delle tradizioni e delle peculiarità del nostro territorio regionale. Nella sola giornata di ieri, sabato, a Villa Manin sono arrivate oltre 10 mila persone, risultato che va totalmente ascritto agli oltre 400 volontari che si sono messi a disposizione della comunità friulana e degli ospiti che vengono a visitare la nostra terra».
Ricordiamo che la giornata di domenica ha visto anche la premiazione del concorso letterario internazionale “Jacum dai Zeis” con l’editoriale Il Friuli, appuntamento conclusivo della “Setemane de Culture Furlane”, oltre alla degustazione guidata dei migliori spumanti regionali della Selezione Filari di Bolle con l’Associazione italiana Sommelier Friuli Venezia Giulia e la Pro Casarsa della Delizia. Avvenuta anche la selezione regionale di Miss Italia con Miss Sapori Pro Loco nell’Area spettacoli, appuntamento, valido per l’ottantatreesima edizione del concorso nazionale di bellezza. E ora appuntamento da venerdì prossimo.

Ottimi i piatti serviti…

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

… al foltissimo pubblico.

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale di “Sapori Pro Loco” a Villa Manin.

 

 

Ottimi segnali per il Vigneto Fvg dal “Prowein” che si conclude oggi

Segnali molto positivi per i vini del Friuli Venezia Giulia vengono anche dalla partecipazione delle aziende regionali al “Prowein” dopo il successo registrato al Vinitaly di Verona. È la valutazione tratta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, domenica a Düsseldorf per una delle rassegne più importanti al mondo riservata agli operatori del mercato enologico, che si conclude proprio oggi.
Il rappresentante della nostra Regione ha registrato dai padiglioni della città tedesca l’attrattività della proposta del Vigneto Fvg, che si è presentata con 48 produttori, la cui partecipazione è stata supportata con un contributo de minimis erogato a seguito di bando.
Il “Prowein” quest’anno ha avuto una collocazione temporale anomala, successiva e non precedente al Vinitaly, ha osservato l’assessore, cosicché la mole di attività e di affari si è rilevata meno frenetica che in passato, ma gli incontri business to business hanno confermato la capacità delle imprese del Friuli Venezia Giulia di mantenere le posizioni – in una situazione internazionale resa incerta dalla crisi pandemica e dalla guerra in Ucraina – e di acquisire nuove fette di mercato nel settore della commercializzazione dei vini e dei liquori.

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In copertina e all’interno due immagini dello stand del Friuli Venezia Giulia al “Prowein”.

Avvio alla grande per Sapori Pro Loco: oggi Villa Manin sarà gettonatissima

Avvio molto positivo, ieri, a Villa Manin di Passariano, per l’edizione 2022 di Sapori Pro Loco, che oggi sicuramente vivrà una domenica memorabile viste anche le ottime condizioni meteo. Inoltre, quella odierna sarà la giornata ufficiale, in quanto la manifestazione sarà inaugurata formalmente alle 11.
Dopo l’esordio pranzo della prima giornata, evento realizzatosi per la prima volta quest’anno e con una buona affluenza, il resto della giornata ha visto aumentare sempre più il pubblico fino al pienone dell’ora di cena e oltre, con i chioschi, enoteca e birroteca gettonatissimi con i loro 55 piatti tipici più vini e birre del Friuli Venezia Giulia.
Tra coloro che hanno scelto Sapori Pro Loco il presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, accolto dal presidente delle Pro Loco Fvg, Valter Pezzarini, assieme a Monica Viola, presidente Pro Loco Trentino, e al segretario generale Pro Loco nazionale Ignazio Di Giovanna.
Molto apprezzati, oltre alle proposte dei chioschi, anche gli eventi della giornata: il Talk&Biere sulla birra artigianale Basei con PromoTurismoFvg, il laboratorio sul riciclo con Maravee per bambini, il mercatino in piazza dei Dogi, le visite guidate al parco di Villa Manin, la finalissima del quiz televisivo di Telefriuli Lo Sapevo (vinto dalla Pro Loco Glemona di Gemona del Friuli).

DUE WEEKEND RICCHI – Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria torna “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”, la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano di Codroipo. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli Fvg Aps – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Erpac Fvg, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile Fvg, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Calendario completo su www.saporiproloco.it

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della prima giornata della festa a Villa Manin; al centro anche la visita dei vertici delle Pro Loco agli stand.

Riecco “Prowein”: Pinot grigio Venezie con il Sauvignon e le rarità delle Grave

Il Consorzio delle Venezie – la Doc che unisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – torna finalmente in scena al “Prowein”, la Fiera Internazionale di settore in programma a Düsseldorf da oggi a martedì. Come nelle ultime edizioni, la denominazione di origine triveneta sarà presente nello spazio di Unione Consorzi Vini Veneti, dove ha allestito uno strategico punto di incontro in cui il pubblico tedesco di buyer, sommelier e media potrà scoprire i Pinot grigio 2021 delle aziende associate presenti in fierate, ottenere informazioni sulla posizione e approfondire il confronto nei loro stand.
Per il suo richiamo internazionale la fiera di Düsseldorf resta uno dei palcoscenici più importanti per il Pinot grigio delle Venezie, vista la sua quasi totale vocazione all’export che oggi sfiora il 96%. E proprio la Germania, superata solo dal Nord America (44%) e dal Regno Unito (27%), assorbendo il 10% dell’export totale, si posiziona al terzo posto del podio in termini di importazioni di Pinot grigio Doc delle Venezie. Da sottolineare l’importanza del canale distributivo della Gdo, così come la vendita online, che, in questi ultimi anni soprattutto, hanno supportato i grandi numeri attuali della DOC e la disponibilità del prodotto sul mercato.
Rappresentante degli oltre 27mila ettari di Pinot grigio del Nordest, la Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale, nel 2021 ha imbottigliato +5,11% di Pinot grigio per un totale di circa 245milioni di bottiglie da 0,75 litri, seconda in Italia per volumi. Un bilancio positivo degli ultimi anni ottenuto anche grazie al dinamismo degli imbottigliatori esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Doc e contribuiscono al suo successo in termini sia di imbottigliato sia di valore. E con un totale di più di 67 mila ettolitri messi in bottiglia nel 2021, la Germania è in testa nella classifica di imbottigliatori esteri di Pinot grigio delle Venezie.
Una crescita che sarà certamente coadiuvata dalla nuova campagna di comunicazione volta a migliorare la reputation del brand a livello internazionale e ad aumentarne la riconoscibilità di prodotto e di qualità da parte del consumatore globale. “Al Vinitaly abbiamo finalmente presentato la nostra nuova immagine che ci seguirà in tutte le attività del Consorzio” dice Nazareno Vicenzi, Area tecnica e Coordinamento delle attività consortili. “Uno strumento chiave – aggiunge – che arricchirà ulteriormente un racconto che parte dal Territorio con focus il Pinot grigio e che proprio in questo Territorio trova la sua naturale collocazione. Prowein sarà l’occasione perfetta, accompagnati da questi valori, per poterci nuovamente sedere con un pubblico di interlocutori esteri preparati, interessati ad approfondire tutte le caratteristiche tecniche, i valori ed il lavoro che il Consorzio sta portando avanti per valorizzare una delle varietà più interessanti del panorama internazionale”.

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Albino Armani – Viticoltori dal 1607 non può certo mancare all’appuntamento tedesco, il più significativo in termini di operazioni commerciali, consolidamento di partnership internazionali e creazione di nuovi network. Al padiglione 16 Stand E71, Albino Armani – che è anche presidente del Consorzio delle Venezie – darà nuovamente il benvenuto a un pubblico di operatori, media e wine lover, a cui proporrà in assaggio le nuove annate (e non solo) dei suoi vini tutti certificati Sqnpi e prodotti nelle sue cinque tenute dislocate tra la Valdadige e la Vallagarina, la Valpolicella Classica, la Marca Trevigiana e la Grave Friulana.
La tenuta di Sequals (Alta Grave Friulana), in particolare, sarà protagonista di un assaggio completamente nuovo per il mercato tedesco. Qui crescono le uve del nuovo Sauvignon Superiore “Tenuta di Sequals” Doc Friuli Grave 2020, sotto l’antico sguardo delle Alpi Carniche dove si respira un clima pedemontano con forti venti e sbalzi termici. Siamo nell’altopiano disegnato dai fiumi Meduna e Tagliamento, dove regnano suoli notoriamente pietrosi – con i “claps” in prima linea, i tipici sassi bianchi in lingua friulana – ghiaiosi e calcarei. La vite qui deve fare i conti da sempre con un contesto a tratti aspro, che concede rese naturalmente contenute ma dalla qualità molto elevata. Qui prendono vita vini dall’inconfondibile tipicità, piacevolmente freschi, sapidi, eleganti e minerali.
Il Sauvignon Superiore 2020 – sorso di struttura e complessità – è il meraviglioso risultato di una sperimentazione iniziata qualche anno fa, che prevede parte di affinamento in acciaio sui lieviti (60%), un’altra in botte da 25 ettolitri (35%) e il resto in barrique di secondo passaggio. In degustazione per il pubblico tedesco anche il nuovo progetto di valorizzazione delle uve indigene dell’Alta Grave Friulana, “Terre di Plovia”, appena presentato a Vinitaly 2022: un bianco e un rosso, entrambi composti da varietà internazionali – Chardonnay e Merlot – affiancate sensibilmente da due varietà locali tanto sconosciute quanto promettenti. Si tratta dello Sciaglin e del Piculit neri, rispettivamente attori del bianco “Flum” 2020 e del rosso “Piligrin” 2019.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio grande bianco protagonista da oggi al Prowein in Germania.

“Olio Capitale”, con il marchio Io sono Fvg grande aiuto a difesa della qualità

Gli oli d’oliva, nella loro varietà, sono il compendio di eccellenze di prodotti che rappresentano tutta l’Italia; questa ricchezza va preservata a livello nazionale difendendone la qualità che nasce dalla diversità di territori chiamati però a fare squadra per presentarsi al mondo in maniera compatta, come ha fatto il Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto tutta la sua offerta enogastronomica, turistica e culturale nel claim “Io sono Fvg”. È questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato all’inaugurazione, nel Convention center del Porto Vecchio di Trieste, di “Olio Capitale”, la rassegna degli oli d’oliva italiani – organizzata attraverso Aries dalla Camera di commercio Venezia Giulia – che raccoglie oltre 170 espositori e molti buyer internazionali.

Fedriga e Zannier “Io sono Fvg”.

(Archivio Montenero)

Il presidente della Regione Fvg ha salutato l’importanza di riproporre in presenza un evento fieristico della portata esemplare di “Olio Capitale” e si è soffermato sulla necessità di difendere l’eccellenza del prodotto olio, che non deve seguire il ribasso del prezzo e l’omologazione ma promuovere e far conoscere la sua alta qualità intrinseca, anche con prodotti di nicchia, seguendo una strategia già affermatasi in Friuli Venezia Giulia. In questo senso, la Conferenza delle Regioni è, secondo il suo leader e capo della Giunta regionale, il contesto ideale per rappresentare in maniera unitaria l’assortimento del Made in Italy, secondo una chiave già sperimentata all’Expo di Dubai. A fine settembre-ottobre, ha annunciato a tale proposito il governatore, si terrà il primo festival delle Regioni di cui ora verrà vagliata la candidatura per stabilire quella che ospiterà la prima edizione.
Il governatore, intervenuto all’inaugurazione insieme all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, e, tra le altre autorità, al presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e al sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha visitato i padiglioni della rassegna che resterà aperta fino a domani con un ricco di programma di degustazioni, convegni e concorsi.

Fiori di Bianchera…

 

IL MERCATO

Il settore olio di oliva trova nel bacino del Mediterraneo l’area principale di coltivazione dell’ulivo, diviso fra Europa, Asia e Africa. La Spagna rappresenta il 45% della produzione mondiale seguita dall’Italia con il 15%. La produzione mondiale di olio da olive si attesta fra le 3.000 e le 3.500 migliaia di tonnellate, di cui 65-70% prodotto all’interno dell’Unione Europea fra i quattro principali produttori, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Al di fuori dell’Unione Europea i paesi maggiormente produttori sono la Tunisia e il Marocco in Africa, la Turchia e la Siria in Asia.
L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate. Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. Questi dati in un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%).
Permangono problemi di tipo strutturale sull’olivicoltura italiana, sia a livello di fittezza di impianti che di produttività complessiva, legati a strutture di coltivazione obsolete e a sistemi da aggiornare, anche se l’olivicoltura collinare di alcune zone della penisola poco si prestano alla modernizzazione, possibile invece in circa il 37% della superficie italiana potenzialmente competitiva.  A livello nazionale le regioni maggiormente produttive sono la Puglia, la Calabria e la Sicilia, che assieme detengono oltre il 70% della produzione.
Nell’annata olearia 2021-2022 si è assistito ad un recupero delle produzioni meridionali rispetto all’annata precedente, ma ad una forte contrazione in quelle dell’Italia Centrale e Settentrionale. Al Centro il calo produttivo è stato del 25-50% in media, ma con punte anche del 70%. Al settentrione, in Veneto e Lombardia, causa problematiche climatiche, gelate e grandinate, la produzione ha subito cali anche del 90%; in Liguria mediamente del 50%.

… e loro frutti sul Carso.


La situazione del Friuli Venezia Giulia ha registrato un calo del 70%, con tenuta solamente della varietà Bianchera in alcuni comprensori.
A livello commerciale, l’Italia è il primo paese importatore di olio di oliva, da Spagna, Grecia, Tunisia e Portogallo: nel 2020 per 608.000 tonnellate ed un valore di 1.330 milioni di euro. Parallelamente è il secondo esportatore mondiale, con flussi che si dirigono principalmente verso gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone e la Francia, ma in generale in tutti quei paesi del centro nord Europa in cui le condizioni climatiche non consentono la coltivazione dell’olivo: sempre nell’annata 2020 l’export ha assunto valori di 410.000 tonnellate per un controvalore di 1.455 milioni di euro, con un incremento in volume del 22% rispetto all’anno precedente.
Nel contesto internazionale, gli Stati Uniti presentano ampi margini di miglioramento dei consumi poiché la produzione californiana, seppur in crescita, non riesce a soddisfare il mercato interno. Il Sud America è un’area in forte espansione, sia dal punto di vista del consumo che della produzione che si concentra soprattutto in Argentina e in Cile. L’Africa magrebina sta ampliando le sue produzioni e la Tunisia si attesta come principale fornitore dell’Unione Europea. Il mercato asiatico risulta anch’esso in forte espansione, non solamente in Giappone ma anche in Cina e India, nonostante le tradizioni alimentari completamente diverse. Cresce anche la produzione in Australia.
A livello della qualità del prodotto, il 40% degli oli riconosciuti di qualità in Unione Europea è italiano, con ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 6 Indicazioni Geografiche Protette, mentre paesi come la Spagna e la Grecia ne contano 29 ciascuna. La produzione italiana di Dop/Igp è pari appena al 3% del totale, con ampi margini di miglioramento.  In crescita la superficie condotta in biologico che interessa ben il 22% dell’intera superficie olivicola italiana, distribuita per il 31% in Puglia, 28% in Calabria, 16% in Sicilia e 6% in Toscana.
Fra i punti di forza dell’olivicoltura italiana si segnalano la capacità di una elevata differenziazione del prodotto, grazie a oltre 500 varietà iscritte nel Registro Nazionale e un territorio con aree vocate dalle caratteristiche pedoclimatiche anche profondamente diverse. Anche il valore paesaggistico, storico e culturale degli oliveti giocano un ruolo importante a favore della produzione nazionale.
La debolezza dell’olivicoltura italiana è legata invece principalmente alla frammentazione della struttura produttiva e ad un contesto territoriale in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili.  Tuttavia, la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni di qualità consente buone opportunità sul mercato internazionale, anche se la competizione sui costi di produzione e sulla qualità è crescente di anno in anno.

La vetrina di “Olio Capitale”.

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In copertina, l’olio extravergine di oliva grande protagonista anche oggi e domani.