Agroalimentare, paura per i dazi americani: a rischio l’export Fvg di vino e altri prodotti, ma per i kiwi (80% negli Usa) sarebbe una disfatta commerciale

I dazi di Donald Trump fanno paura in Friuli Venezia Giulia. C’è preoccupazione, infatti, anche nella filiera agricola della nostra regione per il possibile impatto delle imposizioni statunitensi sui prodotti europei. Il Centro Studi di Confcooperative stima che l’introduzione di dazi doganali sul “Made in Italy” comporterebbe un immediato aumento dei prezzi dei prodotti italiani sul mercato Usa, con una probabile riduzione delle esportazioni stimabile tra il 15-30% per prodotti chiave come vino, ortofrutta, formaggi Dop, prodotti trasformati come il pomodoro e la pasta.

Kiwi pronti per l’esportazione negli Usa.


«Per il mercato dei kiwi, l’impatto di eventuali dazi statunitensi sarebbe sicuramente molto significativo perché quello nordamericano è il principale mercato di destinazione, cui è indirizzato circa l’80% del nostro export», sottolinea Livio Salvador, presidente della cooperativa agricola Frutta Friuli di Spilimbergo, principale produttore di kiwi in regione, con circa 16 mila quintali.
Preoccupazione anche per il vino. Gli ultimi mesi hanno visto una crescita degli ordini dagli Usa nell’ordine dell’11%; un appeal del vino regionale negli States che sarebbe a rischio in caso di dazi. «Le esportazioni del vino friulano verso gli Stati Uniti sono andate molto bene nel corso del 2024 e anche il mese di gennaio ha visto una crescita dell’11% per il Prosecco. Quello nordamericano per noi è un mercato molto importante, che vale il 50% della produzione e la cui crescita ha compensato il minore sviluppo di alcuni mercati europei, come quelli dell’Europa orientale, a causa della guerra in Ucraina», conferma Flavio Bellomo, presidente di Vini La Delizia.

Brindisi americani in pericolo.


«Il mercato nordamericano è al momento quello che tira di più, di fronte alla crisi tedesca. Lo scatenarsi di una guerra commerciale Ue-Usa avrebbe un impatto diretto sulla competitività dei nostri prodotti negli Stati Uniti, e produrrebbe una crescita dei costi logistici e una riduzione dei consumi anche in Europa a causa dell’impatto generale sull’economia», sottolinea poi Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagripesca, la federazione di settore di Confcooperative che riunisce 108 cooperative agricole con un fatturato di 639 milioni di euro.
Anche i settori non direttamente colpiti guardano con preoccupazione ai dazi. «Il vivaismo viticolo non è interessato dai possibili dazi in maniera diretta, ma per l’impatto che potrà avere sui viticoltori – dice invece Alessandro Leon, presidente dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, leader a livello mondiale nella produzione di barbatelle, presenti in Usa con una società controllata che ha un giro d’affari di 16 milioni di euro –. Il mercato nordamericano è comunque uno dei più importanti, sia per le barbatelle che per il vino: guardiamo, quindi, con attenzione all’impatto che la possibile guerra commerciale tra Ue e Usa avrebbe sulla competitività del vino europeo».

Ne soffrirebbero anche i formaggi.


«L’imposizione di dazi potrebbe tradursi in una perdita di fatturato per il settore di circa 1,5-2 miliardi di euro annui a livello nazionale, considerando che gli Usa rappresentano il terzo mercato di destinazione dell’export agroalimentare italiano con un valore di circa 6 miliardi di euro», chiosa infine Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.

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In copertina, kiwi prodotti in Friuli: il loro export negli Usa è a rischio a causa dei dazi.

Vini e prodotti di qualità “certificati”: testimone Ceviq da Zorzettig a Bellomo

Cambio alla presidenza di Ceviq Srl (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità) ente con sede a Pradamano e San Vito al Tagliamento che certifica non solo le produzioni del Friuli Venezia Giulia ma anche in diverse altre regioni d’Italia: Germano Zorzettig (imprenditore della azienda agricola La Sclusa) presidente fin dalla fondazione nel 2009, ha passato il testimone a Flavio Bellomo (presidente di Vini La Delizia Srl), eletto dal consiglio di amministrazione appena rinnovato.

Germano Zorzettig

L’occasione è stata utile per fare il punto sull’operato di Ceviq in questi 15 anni in cui ha messo insieme gli attori del mondo del vino – dalle cantine ai vari Consorzi Doc – e del sistema economico – dalla Camera di Commercio di Pordenone Udine fino alle varie associazioni di categoria e cooperative – per un grande lavoro unitario.
«Questa sinergia – ha commentato Zorzettig tracciando un bilancio della sua presidenza – è il risultato più importante che abbiamo raggiunto e che è stata fondamentale nel poter affrontare le sfide che in questi anni si sono poste al sistema vinicolo del Friuli Venezia Giulia: dalla nascita della Doc Friuli a quella del Pinot grigio sino allo sviluppo del fenomeno Prosecco e della sua tutela, solo per citarne alcune. Poter operare tutti insieme sotto il “tetto” del Ceviq è stato fondamentale per favorire anche il dialogo e il confronto. Gli altri punti importanti sono stati il poter contare su una sede propria, l’attenzione alle produzioni sostenibili, la sburocratizzazione e digitalizzazione che abbiamo portato avanti nei fatti e non solo a parole e infine la collaborazione con Valori Italia e Siquria, altri grandi operatori delle certificazioni insieme ai quali certifichiamo il 95% dei prodotti vinicoli nazionali». Solo per fornire il dato più recente, nel 2023 Ceviq ha rilasciato 6 mila certificati (non solo nell’ambito vinicolo ma anche nell’agricoltura biologica e integrata) a 3 mila clienti.
«Grandi risultati che vogliamo continuare a raggiungere – ha aggiunto Bellomo – visto che il nostro operato come nuovo consiglio di amministrazione sarà in continuità con l’azione lungimirante dei nostri predecessori. Grazie a Germano Zorzettig per quanto ha portato avanti in questi 15 anni, facendo crescere qui nel nostro Friuli Venezia Giulia, praticamente dal nulla, una realtà che ora è una delle eccellenze italiane del sistema di certificazione. Insieme al direttore Michele Bertolami, altro importante elemento di continuità insieme al resto della struttura operativa di Ceviq, vogliamo proseguire quindi su questa strada che richiede il nostro giudizio anche in produzioni sempre più richieste dal mercato, come quelle bio e vegane solo per citare alcuni degli ambiti più recenti della nostra azione».

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In copertina, il nuovo presidente del Ceviq Flavio Bellomo leader di Vini La Delizia.

A Nordest nasce CVC “colosso” del vino e del Prosecco con la fusione delle Cantine di Casarsa e Conegliano-Vittorio Veneto

di Giuseppe Longo

E ora a Nordest c’è il “colosso” del vino – e, in particolare, del Prosecco, le bollicine che hanno conquistato mezzo mondo – di cui si parlava già da tempo. L’assemblea dei soci dei Viticoltori Friulani La Delizia, riunitasi ieri pomeriggio al Teatro comunale Pasolini di Casarsa, ha infatti approvato (95% voti a favore) – come si legge in una nota diffusa al termine della riunione – la proposta di fusione con la Cantina sociale di Conegliano e Vittorio Veneto: nasce così la Cantina sociale CVC (Conegliano – Vittorio Veneto – Casarsa) che sarà, si sottolinea, la più grande cooperativa vinicola del Nordest e tra le più grandi d’Italia – nonché tra i più importanti player mondiali del Prosecco – con ben 1600 soci, 5 mila 500 ettari vitati, 900 mila quintali di uva e 26 milioni di bottiglie. La deliberazione adottata dai soci friulani ha fatto seguito a quella dei colleghi veneti che avevano approvato il progetto di fusione a Conegliano già nella mattinata.

La sede della cooperativa a Casarsa.


Nell’assemblea di Casarsa, a esporre il progettoè stato il nuovo presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, Manuel Praturlon (già vicepresidente), il quale ha sottolineato come «la fusione sia nata direttamente dalle esigenze della base sociale per avere una realtà più grande e più forte, radicata sul territorio e improntata alla qualità e capace, con le sue dimensioni e le relative economie di scala, di affrontare le sfide di un mercato sempre più globale». L’identità del marchio casarsese (fondato nel 1931) rimarrà, visto che è stata costituita la Vini La Delizia srl, commerciale con sede a Casarsa – Città del vino Fvg – che «curerà la vendita e il marketing dei vini della nuova Cantina sociale (la quale avrà quali vini di punta il Prosecco Doc, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg e Pinot grigio delle Venezie, sempre più richiesti tra Italia ed Estero)».
Sono intervenuti alla importante assemblea anche Flavio Bellomo, già presidente della cantina casarsese e ora leader dei Vini La Delizia srl, e Mirko Bellini, direttore dei Viticoltori Friulani La Delizia, il quale ha illustrato le politiche commerciali che vedono «una crescita della domanda, oltre che nel settore Ho.re.ca. italiano, soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e mercati Unione Europea».

Il direttore Mirko Bellini.


Un passo, dunque, senza dubbio strategico per il settore vitivinicolo friulano e della vicina Provincia di Treviso al fine di aggredire con maggior efficacia le sfide imposte da un mercato sempre più complesso. Un fenomeno, quello delle aggregazioni, già in atto con efficacia in altri comparti produttivi, per cui logicamente non poteva rimanerne escluso quello della vite e del vino, anche se dal punto di vista dell’immagine e della promozione commerciale c’è già l’esempio molto positivo del Consorzio interregionale (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) del Pinot grigio delle Venezie, produzione di cui abbiamo fatto cenno poc’anzi. Della questione si era parlato già un anno fa, quando avevamo riferito che «La Delizia Viticoltori Friulani sta dialogando con altre realtà per collaborazioni commerciali, in un quadro di sinergie che da tempo sono previste all’interno del proprio piano operativo e che non prevedono cessioni». Allora era infatti rimbalzata la notizia che la Cantina di Casarsa sarebbe stata addirittura «in vendita», cosa che però era stata subito «categoricamente» smentita dai vertici della cooperativa. Nel contempo, si confermava però l’esistenza di trattative con «altre realtà per collaborazioni commerciali». Per cui concludevano osservando che i mesi successivi sarebbero stati decisivi. Ed è quello che è puntualmente avvenuto ieri a Casarsa e a Conegliano con l’approvazione del nuovo piano strategico, appunto per la creazione di questo mega-polo vitivinicolo friul-veneto.

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In copertina, il conferimento delle uve dei soci di Viticoltori Friulani La Delizia.

Cantina La Delizia in continua crescita: ora i vini di Casarsa (anche spumanti) sono affermati leader a livello nazionale

Una crescita caratterizzata dalla continuità, che pone La Delizia Viticoltori Friulani tra le maggiori realtà vitivinicole d’Italia e tra le più vocate all’export. Il fatturato è salito dai 47 milioni di euro del 2020/2021 ai 67,5 attuali (secondo i primi dati dell’esercizio 2022/2023 appena concluso), passando per i 63,102 del 2021/2022 (settimo posto a livello nazionale per incremento): ma questo è solo uno dei numeri che raccontano l’ascesa. Infatti, dati alla mano tratti dall’annuale ricerca del Corriere Economia, nel periodo 2021/2022 la Cantina di Casarsa della Delizia è risultata la migliore d’Italia per l’incremento del fatturato estero (+69,27%) e l’undicesima a livello nazionale per numero di bottiglie prodotte (26,4 milioni).

Vendemmia all’alba nel 2022.


“Questi numeri – sottolinea il presidente Flavio Bellomo – testimoniano come la nostra cooperativa abbia una crescita consolidata, frutto di un lavoro che ci ha visti puntare, nell’ultimo quadriennio, sul valore della sostenibilità ambientale, economica e sociale del prodotto, sull’innovazione e sulla qualità della filiera dalla vigna al bicchiere e sugli aspetti commerciali. In questo modo siamo tra le aziende leader in Italia per gli spumanti, con anche una significativa quota di vini fermi. Abbiamo colto, nella ripresa post-emergenza sanitaria, le opportunità derivanti dall’innovazione, valutando e introducendo concetti come performance, programmazione, informatizzazione e comunicazione in un settore come quello vitivinicolo che ha bisogno di questo sguardo al futuro. Risultati che insieme al consiglio d’amministrazione, voglio condividere con tutti i soci, dipendenti e forza vendita”.
Inoltre, sono pronti i primi numeri indicativi della chiusura dell’esercizio 2022/2023 (come noto nelle cooperative agricole l’annata fiscale segue quella dell’agricoltura, da luglio al giugno successivo). Se nel 2021/2022 i milioni di euro del fatturato erano stati 63,102 (+33,89 sull’annata precedente) ora hanno proseguito nella crescita fino a 67,5 attuali (un ulteriore +6,91%). Molto interessanti i dati dell’export: 2021/2022 +69,27, 2022/2023 un ulteriore +25,82%. In Italia dal +5,08 si è saliti al +7,26%. Nel dettaglio, riguardo il 2022/2023 l’aumento sui mercati esteri è trainato da Unione Europea (+142,51%) e a seguire Usa (+28,59%) e resto del mondo (+8,64%). In Italia il segno più è anche grazie al settore Horeca a +15,18%.

Bollicine del marchio Naonis.

L’analisi del direttore Mirko Bellini si concentra sul perché i vini La Delizia sono richiesti dal mercato. “Qualità dei nostri prodotti – sottolinea -, serietà e trasparenza dell’azienda e un plus significativo dato dall’immagine aziendale che abbiamo costruito in primis sul mercato Horeca Italia attorno al marchio Naonis: questi i punti di forza che ora ci rendono riconoscibili e richiesti sui mercati, a fronte di un “mare” di proposte vinicole che però non hanno saputo o non hanno avuto il coraggio di compiere le scelte, anche comunicative e di strategia, che noi abbiamo voluto fare. Basti pensare al caso del Prosecco, un driver che naturalmente traina le vendite per tutte le aziende. Ma non tutti hanno saputo fare le scelte giuste e hanno saputo cavalcarne l’onda, finendo schiacciati a volte dalle dinamiche dei prezzi. Noi sì, grazie all’innovazione, progettualità, visione futura, trasparenza e passione”.
Ora è già tempo di guardare alla prossima vendemmia. “Partiremo poco dopo Ferragosto – conclude Bellini -, l’estate è stata sicuramente diversa da quella siccitosa del 2022 anche se abbiamo dovuto far fronte alle ondate di maltempo che hanno colpito il Friuli Venezia Giulia. Ci stiamo preparando per la raccolta 2023”.

Vigneti tra le ghiaie delle Grave.

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In copertina, il direttore della Cantina Mirko Bellini con il presidente Flavio Bellomo.

Vini La Delizia, quando l’etichetta innovativa racconta Sasso e Terra

Concept grafico e packaging completamente rinnovati per Sass Ter, la linea di vini fermi de La Delizia Viticoltori Friulani, realtà di punta del comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. La cantina cooperativa di Casarsa della Delizia presenta la rinnovata veste della sua linea premium di vini fermi, apprezzata in Italia come all’Estero. Un progetto sinergico tra l’ufficio marketing aziendale e la designer Dina Vecchiato che firma la nuova creatività della linea Sass Ter: la nota creativa – specializzata in lavori per il mondo vitivinicolo – coniugando rispetto dei valori aziendali e innovazione ha saputo raccontare nel profondo l’anima dei vini Sass Ter scegliendo sapientemente, con la sua visione unica e dalla grande sensibilità, materiali, colori e forme.

I vini protagonisti di questa nuova veste sono Sauvignon, Friulano, Pinot grigio, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Merlot e Refosco dal peduncolo rosso. L’etichetta è un driver fondamentale nella scelta d’acquisto da parte del cliente, ma le nuove esigenze di mercato impongono sfide ulteriori, che La Delizia ha deciso di cogliere. Per questo l’etichetta ha un particolare effetto materico tattile: basta sfiorarla per percepire la ruvidità dei sassi e la granulosità della terra delle zone del fiume Tagliamento, basta toccarla per sentire il territorio in cui questi vini sono concepiti. Sassi che, dopo essersi staccati dalle rocce delle montagne friulane, vengono erosi durante il loro viaggio a valle da ghiaccio, acqua e vento. Perdono la loro spigolosità, si smussano e infine si depositano nella pianura friulana. Qui impastandosi con la terra creano il terreno dove crescono i vigneti La Delizia. Questa peculiare composizione territoriale favorisce l’equilibrio tra l’acidità del frutto, lo zucchero e i precursori di aromi che si riveleranno nel vino.
Tutto questo viene raccontato dall’etichetta con cromie naturali che evocano il sasso e la terra, la loro essenzialità e matericità. Anche la forma scelta evoca il profilo dei terreni dei vigneti La Delizia, mentre le lamine oro per i vini bianchi e di bronzo per i vini rossi donano luminosità e vitalità all’etichetta come il sole lo fa per il vigneto. Una precisa decisione per il lettering, pulito nelle sue linee ma allo stesso tempo intrigante, sa coniugare estetica e modernità. Il tutto in un rimando preciso tra vino, territorio e la sua gente.

“Volevamo – spiega Flavio Bellomo, presidente de La Delizia – trasmettere già attraverso il labelling e il packaging un intero mondo di valori attraverso segni grafici e sensoriali che veicolino al meglio non solo l’immagine del prodotto, ma anche il suo carattere. Era giunto il momento di dare questo nuovo “vestito” a Sass Ter, proprio per continuare a raccontarne nel miglior modo la qualità dei suoi vini a un mercato di consumatori che vuole sempre più conoscere, già attraverso la grafica e il packaging che caratterizzano la bottiglia, non solo la tipologia del vino ma anche il territorio, la realtà della cantina e la sua storia, al contempo ricca di tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro”.
“Sass Ter – aggiunge Bellomo – è il racconto del Sasso e della Terra, elementi evocativi della terra friulana. Una terra dall’anima generosa, essenzialmente operosa che s’intreccia con la tenacia del popolo friulano. Una sublime alchimia tra essenzialità e autenticità che rivela vini espressivi, dal carattere deciso e dall’anima sensibile. Una trama emozionante alla scoperta di autentiche interpretazioni che celebrano il territorio ed il carattere friulano. Da questi elementi fondamentali è nato il nostro progetto, che coniugando estetica ed esigenze di mercato, ha portato anche a una scelta molto attenta sui singoli componenti del packaging, scegliendo come partner dei fornitori che come La Delizia sono attenti nei loro processi produttivi alla sostenibilità e alla qualità”.

Da qui una filiera che coinvolge altre aziende – principalmente del Nordest – le quali dall’etichetta fino al tappo in sughero e alla capsula, sposano in pieno i valori sostenibili della cantina. Al fotografo Francesco Galifi infine il compito di raccontare questo lavoro creativo con scatti in cui i vini Sass Terr si fondono nei paesaggi della terra da cui nascono.
In un crescendo di sensi coinvolti, dalla vista al tatto, si arriva infine al profumo e al gusto, una volta che si stappa la bottiglia di vino Sass Ter. Ogni vino della linea ha la sua personalità, ma allo stesso tempo tutti sono caratterizzati da una struttura delicata e finemente bilanciata tra eleganza e complessità, per chiudere con un finale fresco e raffinato.
“I nostri vini Sass Ter – conclude il direttore de La Delizia, Mirko Bellini – sono il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto dei tratti distintivi ed aromatici delle uve. Con questo progetto di rinnovamento, comunicativo e commerciale, abbiamo voluto esaltare non solo le qualità dei nostri vini ma anche celebrare un tributo alla terra friulana e alla sua gente. Le scelte, dall’etichetta al packaging, permettono ora alla linea di rivelare immediatamente al consumatore espressività e vitalità dei nostri vini, apprezzati in tutto il mondo. Un’immagine rinnovata che, in maniera coerente con i nostri valori e innovativa, esprime la nostra identità nei confronti dei consumatori”.

Come cambiano le etichette del vino con le nuove indicazioni nutrizionali dell’Ue

Nuove etichette per i vini, tra indicazioni nutrizionali e su come smaltire a livello ambientale il packaging: a fare il punto sul cambio di normativa, per la prima volta in regione, il convegno “La nuova etichetta dei vini – dichiarazione nutrizionale ed elenco degli ingredienti” organizzato da Sorsi e Percorsi all’interno della Sagra del Vino di Casarsa.


Nella sala consiliare del municipio, dopo i saluti del sindaco Claudio Colussi e del presidente de La Delizia Viticoltori Friulani Flavio Bellomo, è seguito il dibattito moderato da Maria Teresa Gasparet – Comunicatrice del vino e vicedelegata delle Donne del Vino Fvg. Relatori Marcella Vadori, avvocato del Foro di Pordenone, e Michele Bertolami, direttore generale Ceviq. I temi trattati la nuova Etichetta ambientale, stato dell’arte; la nuova normativa del Regolamento Ue 2021/2017; gli aggiornamenti applicativi sull’etichetta dei vini e-Label e Qr Code. Infatti, dall’8 dicembre prossimo, sarà obbligatorio indicare in etichetta la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti dei vini secondo il Regolamento UE 2021/2017 pubblicato il 2 dicembre 2021 che ha modificato il Regolamento Ue 1308/2013. Il convegno ha avuto lo scopo di far conoscere nel dettaglio cosa è già cambiato a partire dal 1° gennaio scorso e quali sono le prossime scadenze per adeguarsi alla nuova normativa e far conoscere il funzionamento dell’etichetta elettronica.
“Novità impegnative – ha spiegato Bertolami -, perché serviranno una indicazione nutritiva e un elenco di ingredienti: entreranno in vigore a partire dall’8 dicembre 2023, anche se poi probabilmente ci sarà una deroga per smaltire le etichette già stampate. Però sono delle norme alle quali il mondo del vino non è molto abituato, quindi sarà molto importante cominciare a ragionare prima, anche in un’ottica di essere conformi alle norme e vari controlli e capire come gestire al meglio un’etichetta che, lo ricordiamo, nel mondo dei vini è una forma di brand, elegante e attinente allo stile dell’azienda”.
“Tra novità già in vigore dal 1 gennaio e altre che lo saranno a dicembre – ha sottolineato infine Maria Teresa Gasparet – abbiamo ritenuto importante fare questo focus. Nel mondo delle cantine c’è grande interesse per essere pronti a tutti i cambiamenti. Non solo i produttori, visto che anche i sommelier hanno la necessità di capire come poter utilizzare tutti i dati che troveranno nelle nuove etichette”.

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In copertina, etichette di vini friulani e all’interno relatori e pubblico a Casarsa.

 

A Casarsa da 75 anni c’è la Sagra del Vino: gli spumanti superstar di “Filari di Bolle”

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia taglia il traguardo delle 75 edizioni: la tradizionale festa di primavera, dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e del territorio locale, si terrà dal 21 aprile al 2 maggio. Saranno dodici giorni ricchi di occasioni d’incontro per tutte le età e i gusti grazie a numerosi eventi resi possibili dall’impegno di tanti volontari e associazioni, essendo la Sagra un momento importante per tutta la comunità. A presentare il programma – nella Sala Friuli della biblioteca civica – il sindaco Claudio Colussi, Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, con il vice Manuel Praturlon, e il vicepresidente de La Delizia Viticoltori Friulani in rappresentanza del presidente Flavio Bellomo.
Sono intervenuti anche Tomaz Vencelj sindaco di Idria in Slovenia; Valter Pezzarini, presidente Comitato regionale del Fvg Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia; Tiziano Venturini coordinatore regionale Città del Vino Fvg; Flavia Leonarduzzi presidente Centro Studi Pier Paolo Pasolini (insieme ad Antonio Maraldi), Sabrina Francescutti presidente Coop Casarsa; Ester Pilosio consigliere Friulovest Banca; Antonino Giordano presidente Vecchie Glorie; Maria Teresa Gasparet vicedelegata Donne del Vino Fvg e Paola Gottardo per il progetto Storie di donne di Sorsi e Percorsi. Presenti anche Adolfo Molinari presidente Libertas Casarsa; Gianni Stefanon e Giuliano Novello del circolo fotografico f64; Piero Colussi; il presidente della Sas Casarsa Andrea Brait; i rappresentanti della Polisportiva Basket; gli assessori Samuele Mastracco e Paola Zia e il consigliere comunale Antonio Deganutti.

FILARI DI BOLLE – Proprio nella cerimonia di inaugurazione ufficiale – in programma venerdì 21 aprile alle 17 nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich – saranno anche premiati con una pregevole foto del maestro Elio Ciol incorniciata dal laboratorio Il Glifo di Vincenza Crimi i vincitori di Filari di Bolle, giunto alla sua nona edizione.
Per il Metodo Charmat Prosecco Doc sarà premiato lo spumante della cantina Pitars – Prosecco Doc Extra Dry; Metodo Charmat Ribolla gialla lo spumante de La Delizia Viticoltori Friulani – Naonis Ribolla Gialla Brut; Metodo Charmat lo spumante della cantina Pitars – Cuvée Prestige Extra Dry; Per il Metodo Classico lo spumante di Vigneti Pietro Pittaro – V.S.Q. Talento MC Pas Dosè Etichetta Nera 2015; per il Metodo Charmat Prosecco Doc Rosè de La Delizia Viticoltori Friulani – Prosecco Doc Rosè Extra Dry Millesimato. Inoltre, riconoscimento miglior etichetta e Packaging a Valentino Butussi per la Ribolla gialla Extra Dry “Kret”. Gli spumanti di Filari di Bolle saranno anche al centro di degustazioni guidate.

GLI EVENTI – Tra le novità di questa edizione il ritorno dell’enoteca nell’area centrale di piazza Italia – via XXIV maggio gestita da Amatori calcio insieme alla Pro Loco e che avrà anche le proposte vinicole delle Città del Vino Fvg insieme agli spumanti selezionati di Filari di Bolle; il gemellaggio (con tanto di sfida calcistica contro le Vecchie Glorie Casarsa) insieme alla cittadina slovena di Idrija, dove Pasolini visse e l’arrivo di giovani dall’Ungheria per un progetto dell’Ue; momenti di approfondimento sul vino non solo come coltura ma anche come cultura grazie a convegni dedicati alle nuove normative, alla storia, alla cooperazione e alla sostenibilità (con Le Donne del Vino FVG e Confcooperative Pordenone) nonchè presentazioni di libri a tema enologico; il grande spettacolo finale con i dj locali e il laser show dopo il positivo esordio dello scorso anno.
Confermati i punti di forza tradizionali come i chioschi gestiti dalle associazioni locali (Polisportiva Basket, Vecchie glorie, Il Disegno, Sas Casarsa, Amatori calcio); degustazioni guidate e proposte dei pubblici esercizi locali (Zeb cafè, Agli amici, Posta, Manù e Punto d’Ombra), la fiera di primavera con tanti espositori e i mercatini; le mostre, presentazioni di libri e le installazioni di land art di Non solo fiori; il teatro di strada e altri eventi per famiglie (come la mostra-concorso Lego® e la camminata con la Scuola materna Sacro cuore Piccoli Passi nella Natura il 25 aprile e i laboratori da Ninin); la pesca di beneficenza parrocchiale; le giornate Ragazzinfesta con i biglietti omaggio ai bimbi dei gestori del Lunapark, eventi sportivi, lo show cooking vegetariano di chef Larise con Coop Casarsa il 24 aprile; la serata artistica Fantasia Magica del 29 aprile a teatro, la Marcia del Vino Libertas (società che celebra i suoi 40 anni) del 1° maggio; Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia.

ALTRI EVENTI – In più in anteprima per il ciclo “Aspettando la Sagra del Vino” ieri sera, al Teatro Pasolini, è andato in scena “Facciamo finta di essere Gaber”, spettacolo dedicato al repertorio di Giorgio Gaber con incasso devoluto in beneficenza. Giovedì 20 aprile, invece, alle 20 all’osteria Friûl “Note di gusto enogastronomiche” serata a sostegno dell’associazione ricreativa Corale Casarsese (cena degustazione). Altra serata simile il 27 aprile dedicata ai vini rossi.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni DOC-FVG e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

La Marcia del Vino – valida per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzata dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni.

Programma completo su www.procasarsa.org

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In copertina, gli spumanti vincitori del concorso regionale “Filari di Bolle”.

Roma promuove il Consorzio Doc Friuli. FedAgriPesca Fvg: un passo importante

Con un Decreto emanato dal Masaf – cioè il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste -, è stato ufficialmente approvato il riconoscimento del Consorzio tutela vini Friuli Venezia Giulia con l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi degli associati per la Doc “Friuli” o “Friuli Venezia Giulia” o “Furlanjia” o “Furlanjia Julijska”.

Venanzio Francescutti


«Si tratta di un passaggio importante – sottolinea Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedAgriPesca –, non solo per la storia abbastanza travagliata della nascita del Consorzio, ma anche perché, sullo stesso, sono concentrate molte aspettative dei vignaioli regionali. Tra l’altro, ritengo che, sperabilmente, da qui in avanti, si riesca a ridurre la burocrazia che sta ingabbiando la filiera enologica; a fare maggiore sintesi tra le varie Doc del Friuli Venezia Giulia e a diventare protagonisti nella progettazione del futuro vitivinicolo del territorio. Un lavoro impegnativo e, per questo, vanno fatti gli auguri di buon lavoro al presidente e a tutti i consiglieri ai quali, però, l’erga omnes conferisce indubbiamente un decisivo impulso operativo».

Stefano Trinco


La Denominazione (coinvolgendo il territorio di 160 Comuni è la più grande della regione) è nata ufficialmente nel 2016 e il Consorzio di Tutela, fondato nel 2019, attualmente è presieduto dall’enologo Stefano Trinco (coadiuvato alla vicepresidenza da Flavio Bellomo) che è succeduto a Giuseppe Crovato. Una Doc di successo, la “Friuli” visto che secondo i dati forniti dal Ceviq (Certificazione vini e prodotti italiani di qualità), nel 2021 gli ettari vitati rivendicati sono stati 2.967 (erano 2.497 nel 2018), per 163.431 hl di vino prodotti che, nel 2022, sono cresciuti del 17 per cento attestandosi sui 191.190 hl complessivi. I vini più rivendicati: tra i bianchi, il Pinot grigio; tra i rossi, il Merlot.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio varietà bianca fra le più rivendicate della Doc Friuli.

La Delizia, nel 2022 “pioggia” di premi per le bollicine della Cantina di Casarsa

Un 2022 davvero vincente per La Delizia Viticoltori Friulani, che ha visto riconoscere il valore e l’eccellenza dei suoi spumanti nei più prestigiosi concorsi enologici nazionali e internazionali, ricevendo 15 tra premi, medaglie e riconoscimenti speciali. Un exploit che si unisce agli altri 12 premi raggiunti tra 2020 e 2021 e all’aumento delle vendite: tutti risultati che confermano la qualità delle bollicine della Cantina di Casarsa e che valorizzano il loro apprezzamento sui mercati sia in Italia che all’Estero.


«Il valore aggiunto di questi riconoscimenti – ha affermato il presidente Flavio Bellomo – è che arrivano da concorsi in cui la giuria è composta da autorevoli esperti e professionisti del mondo del vino: non solo quindi per quanto riguarda gli aspetti legati al consumo e al suo appeal, valutati da sommelier ed enologi, ma anche da imprenditori del wine business che sanno ben premiare il valore di un prodotto di qualità e il suo potenziale sui mercati. Con questi premi ci confermiamo tra gli elementi di punta del comparto vinicolo del Friuli Venezia Giulia e con i progetti che stiamo sviluppando, all’interno di un globale approccio alla produzione improntata sui valori della sostenibilità ambientale-economica-sociale, guardiamo al futuro con fiducia. Siamo orgogliosi delle nostre bollicine e della passione che, ogni giorno, staff e soci mettono nel loro lavoro».
Gli ultimi riconoscimenti in ordine di tempo sono quelli ottenuti a Vienna nel concorso Falstaff sparkling special 2022, con le bollicine Naonis (Prosecco Doc, Prosecco Doc sostenibile UVA e Prosecco Doc Rosè millesimato) tutte giudicate di alto livello sopra i 90 punti dalla giuria tecnica, specializzata per il mercato europeo di lingua tedesca coperto dalla nota rivista di settore Falstaff. Invece a Roma, Confcooperative nazionale ha conferito un attestato speciale al progetto del Prosecco Doc sostenibile UVA all’interno del Concorso Sostenibilità cooperativa, che ha visto partecipare 144 cooperative da tutte le regioni della Penisola.


Precedentemente, sempre per l’UVA, era arrivato il Premio Agorà per l’ideazione grafica del progetto di questo che è il primo Prosecco Doc sostenibile, premiato in primavera anche al Vinitaly di Verona – salone del vino leader a livello nazionale e internazionale – dove aveva ottenuto lo speciale “Ambiente & Sostenibilità” award alla 26ma edizione di Vinitaly Design International Packaging Competition. Inoltre, UVA ha ottenuto il premio di miglior etichetta e packaging alla Selezione di spumanti Filari di Bolle. «UVA – ha aggiunto Bellomo – è la traduzione in creatività pura dei punti cardine del progetto di sostenibilità aziendale del gruppo e del concetto di agricoltura e ambiente».
Inoltre, agli spumanti della linea Naonis quest’anno è arrivato anche un riconoscimento al Decanter World Wine Award 2022, tra i più importanti concorsi vinicoli al mondo, condotto da esperti e professionisti del wine business di fama internazionale. La medaglia d’argento è stata assegnata alla Cuvèe Jadér e la medaglia di bronzo alla Ribolla gialla spumante Brut.

A inizio anno al Concours mondial de Bruxelles era stata assegnata, invece, la medaglia d’oro al Prosecco Doc Rosè Spumante Extra Dry. Sempre un oro anche per la Ribolla gialla spumante Brut al Berliner Wine Trophy. Alla Selezione di spumanti Filari di Bolle la Cuvèe Jadèr spumante Brut ha conquistato il primo premio nella categoria Metodo Charmat. Infine, all’International Wine Challenge medaglia d’argento per il Prosecco Doc Extra dry, di bronzo per la Ribolla gialla spumante Brut e il premio Commended per la Cuvèe Jadér.

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In copertina, il presidente Flavio Bellomo con gli spumanti La Delizia pluripremiati.

La Delizia, le bollicine del Prosecco Doc sulle strade della Mytho Marathon

L’energia delle bollicine de La Delizia Viticoltori Friulani sulle strade della Mytho Marathon: l’edizione 2022 della maratona a staffetta (con frazioni di 10, 15, 7 e 10 chilometri), svoltasi a Sacile, ha visto partecipare quattro squadre della cantina casarsese, che ha così risposto all’invito del Consorzio Prosecco Doc (main sponsor dell’evento) alle proprie aderenti di essere presenti al via della manifestazione. “Un invito – ha detto il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che abbiamo accolto con piacere, visto che la Mytho Marathon è una corsa che valorizza il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue eccellenze. Non è la prima volta che sosteniamo la partecipazione di nostre squadre a eventi podistici, tanto che in passato siamo stati presenti anche alla maratona di Roma. A Sacile abbiamo vissuto una bella giornata di sport e divertimento ovviamente con Prosecco Doc”.
Positivo anche il risultato sportivo. Il team 2 del Prosecco Doc La Delizia (composto da Lucia Infanti, Roberto Tomba, Elisa Rosa e Luca Venier) ha centrato il settimo posto assoluto con il tempo complessivo di 3h7’11”. Undicesima piazza per il team 1 (Pietro Zecchin, Ennio Zampieri, Paolo Trevisiol e Denis Dall’Agnese) in 3h21’35”. Team 4 al sedicesimo posto in 3h33’12” (Mauro Dalla Torre, Andrea Galante, Paola Zanellati e Marisa Corda). Ventunesima posizione, infine, per il team 3 (Stefano Orabona, Sandra Cimò, Luca Clarotto e Sonia Plazzotta) in 3h45’46”. Per tutti i concorrenti casarsesi al termine della gara una foto di rito (e relativo brindisi con il Prosecco Doc Naonis La Delizia) assieme a Luca Giavi direttore del Consorzio Prosecco Doc in piazza del Popolo, punto di partenza e arrivo della maratona nel centro di Sacile. Il percorso ha toccato anche la vicina Polcenigo dove si trova il sito storico palafitticolo del Palù, patrimonio mondiale dell’Umanità per l’Unesco.
Infatti, la Mytho Marathon è nata per unire i luoghi tutelati Unesco del Friuli Venezia Giulia. Nel 2021 si è corsa a Cividale e nel 2023 invece si svolgerà ad Aquileia. Il Consorzio Prosecco Doc ha deciso di supportare questa importante manifestazione sportiva, che si inserisce tra gli appuntamenti imperdibili del Friuli Venezia Giulia assieme a Barcolana e Giro d’Italia, proprio perché tocca il cuore del territorio del Prosecco Doc.

Ecco il team La Delizia.