Vino e cultura, ecco i Colloqui autunno-inverno all’Abbazia di Rosazzo nel ricordo di Livio Felluga: si parte giovedì con due libri presentati in anteprima Fvg

Si aprirà l’11 settembre per proseguire fino al 28 novembre la sezione autunno-inverno della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nella storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà come tradizione un viaggio oltre i confini, intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Sei gli appuntamenti, di cui due in anteprima regionale, proposti dal calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
Si inizierà, dunque,  giovedì prossimo con la novità di una doppia presentazione in anteprima regionale. Ospite sarà per la prima volta in Abbazia il romanziere Andrea Vitali, uno dei narratori fra i più letti ed apprezzati in Italia, che presenterà in rapporto specchiato e dialogante “Il sistema Vivacchia” (Garzanti), dove il maresciallo Maccadò è protagonista, e “La profezia del Povero Erasmo” (Rizzoli). Il secondo libro è una tragicommedia dal ritmo serrato, nato da una notizia di cronaca con protagonista una coppia di sfaccendati Bonnie e Clyde di provincia, irresistibili nella loro scelleratezza. Profondo conoscitore della natura della provincia con i suoi riti e comportamenti, dei quali sa cogliere elementi e tratti universali, lo scrittore di Bellano, località sul lago di Como, metterà a confronto i due lavori recenti nei quali arguzia e gusto per l’assurdo sono, accanto all’eleganza della parola e godibilità della trama, i tratti distintivi della sua scrittura.


Tre gli appuntamenti in ottobre. Venerdi 3 sarà protagonista il regista, sceneggiatore e produttore Ferdinando Vicentini Orgnani in veste di scrittore. L’autore di molti film e documentari di successo e impegno civile fra i quali “Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni”; presenterà il romanzo “Tehran senza ritorno” (Oligo editore). Una narrazione tra verità storica e finzione narrativa che racconta la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma per studiare pittura all’accademia. Sarà la sua una nuova vita fra intrecci sentimentali e misteri dei servizi segreti italiani, avventure fra l capitale e Napoli ma non solo.
Giovedì 9 sarà ospite Diego Marani con il romanzo “L’ultima falsità” (La Nave di Teseo). L’autore, diplomatico di professione, grande viaggiatore e raffinato indagatore dell’animo umano, porterà il lettore nella Parigi delle ambasciate raccontate dallo studio di un psicoanalista. Attraverso il rapporto medico-paziente scaturiscono viaggi fisici e dell’anima. Protagonista un uomo di poche qualità animato da un grande amore nascosto: la scrittura.
Giovedì 16 il gradito ritorno in Abbazia dell’amico Angelo Floramo con il suo ultimo libro “Vita nei campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni), postfazione del giornalista Rai Armando Mucchino. Un viaggio colto e empatico nei miti, riti, leggende, tradizioni, feste. Momenti vivi nel cuore della civiltà contadina di donne e uomini, di luoghi, mulini, forni, taverne, latterie, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti.
Due gli incontri nel mese di novembre con un’anteprima regionale venerdì 7 con l’egittologa del Museo egizio di Torino, Divina Centore, che proporrà un viaggio nel tempo della grande civiltà nata lungo il Nilo con “Faraoni e fiori . La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” (Il Mulino). Un saggio avvincente come un romanzo alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antica civilità, tra natura, mito e storia che sorprende e incanta ambientato nella Tebe 1350 a.C.
Chiuderà il calendario venerdì 28 Francesco De Filippo,scrittore e giornalista più volte gradito ospite della rassegna, con il libro-intervista dal titolo “Andrea Camilleri. Di pianeti e di uomini. In dialogo con Francesco De Filippo” (Castelvecchi editore). L’autore, direttore dell’Ansa di Trieste, romanziere e collaboratore di testate importanti quali il Sole 24ore, mette da parte l’immagine rassicurante del “padre di Montalbano” per concentrarsi su un pensatore acuto e lungimirante. Affrontando temi attuali, dall’intelligenza artificiale all’ambiente, dall’Europa alla filosofia, passando per il conflitto israelo-palestinese, l’arte, le masse e la politica. Un “buon maestro” per l’autore e il lettore cui fare riferimento per orientarsi in un mondo in rapido mutamento.
La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con la inconfondibile etichetta della carta geografica del Friuli; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo in mezzo ai vigneti vista dall’obiettivo di Luigi Vitale.

Due splendide serate con Calici di Stelle sul Lungomare di Grado tra invitanti proposte enogastronomiche e “domande del cavolo”. Arrivederci a San Daniele

di Giuseppe Longo

GRADO – «Pompelmo! È la parola che maggiormente detesto quando si parla di vino. Perché, quando frequentavo i corsi per diventare sommelier tutti, o quasi, nelle degustazioni ne abusavano. Avvertivano ovunque sentori di pompelmo». Sicura e immediata la risposta del giovane titolare di Cantina Sanzin, una realtà ancora piccola a Farra d’Isonzo ma con prospettive di crescere in tempi brevi, alla «domanda del cavolo» – tale da poter mettere in difficoltà l’interlocutore – rivoltagli in un ottimo italiano dal newyorchese Wayne Young, trapiantato in Friuli da oltre vent’anni diventando un vero e appassionato esperto del Vigneto Fvg, che il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha invitato a Grado per animare i due appuntamenti con Calici di stelle sul Lungomare Nazario Sauro. E ieri sera Young ha dialogato anche con altri produttori: interessanti storie ed esperienze raccontate, per esempio, da vignaioli di Buttrio e Caporiacco, ma soprattutto quelle della Rocca Bernarda, la cantina più antica del Friuli da tutti conosciuta come la “portabandiera” del Picolit, il re dei vini friulani che come il Ramandolo ha meritato il prestigioso marchio della Docg.

Una classica proposta, dunque, per l’estate in prossimità della famosa Notte di San Lorenzo che ha fatto il pieno nella serata di ieri ma anche in quella precedente, grazie alle ottime condizioni del tempo, e che ogni anno segue di pochi giorni la cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. Entrambe proposte di grande successo nella brezza dell’Adriatico con protagoniste le eccellenze del Made in Fvg! Palpabile la soddisfazione per la ormai storica associazione fra produttori e per la sua presidente Elda Felluga, che la guida ormai da un quarto di secolo. «Due magnifiche serate – ha commentato, anche con una punta d’orgoglio – che hanno consentito a un folto pubblico di enoturisti di scoprire dal mare di Grado i nostri grandi vini, ma anche il territorio e le cantine che li producono, trasformando ogni degustazione in un vero e proprio itinerario enoturistico, capace di illustrare quanto di meglio offre il Friuli Venezia Giulia».
Centinaia di persone, dunque, ieri sera – come anche giovedì – su quella parte di “diga” che offre una splendida immagine della spiaggia Imperiale, consentendoci poi di allargare lo sguardo fino al Golfo di Trieste e all’Istria, per fare festa con i vini friulani, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la cui fama, sono certo, riuscirà anche a fronteggiare lo scoglio dei dazi trumpiani di cui le cronache economiche e politiche ci parlano ogni giorno. Degustazioni che ci hanno accompagnato in un affascinante ed esaustivo viaggio nelle varie denominazioni di origine del Friuli Venezia Giulia grazie alle numerose etichette proposte da una trentina di produttori associati, appunto, al Movimento turismo del vino. Etichette tutte di alta qualità che esprimevano sia fresche “bollicine” – sempre molto gettonata la Ribolla gialla spumantizzata – sia grandi bianchi, secchi o dolci, ma anche rossi che non temono confronti. Vini abbinati a una serie di stuzzicanti proposte gastronomiche, innovative, adatte per le calde sere d’estate, ma anche legate alla tradizione, come l’intramontabile “toç in braide” legato al ricordo del mai dimenticato Gianni Cosetti.
E a questo punto è giusto citare tutti i protagonisti che, con la regia di Massimo Del Mestre e dei suoi collaboratori, hanno dato vita alle due magiche serate gradesi. Cantine: Ballaminut, Barducci, Barone Ritter de Zahòny, Borgo Conventi, Borgo Fornasir, Bucovaz, Cantina Sanzin, Counts of Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, Galliussi, Katia Toti, La Magnolia, Le due torri, Lis Fadis, Mitis, Petrucco, Pontoni, Rocca Bernarda, Roi Clar, Ronc dai Luchis, Ronco dei Pini, Ronco Penasa, Sosol, Stanig, Torre Rosazza, Vigna Lenuzza, Vigne di Zamò, Vini Brojli, Wines Lavaroni Wines Tami Wines. Gastronomisa: San Daniele ham presented by “La Casa del Prosciutto – Alberti 1906” paired with products from “Fattoria dell’uva.” Toc in Braide, Porchetta with Focaccia presented by “Al Morarat”; Sweet and savory pastries by Amai Pastry Lab, “Morgante” Mortadella with stracciatella and pistachio cream and cold eggplant parmigiana by “Raps”; Crostini with olive pâté and tomato and oil bruschetta by Azienda Agricola Corte Tomasin; Crostini with savory panettone, speck, onion, and dairy products and cheese sauce by Pasticceria Dolcevita; and Gin Tonic and digestives by “Buiese distillerie.”

E ora, calato il sipario sulle due serate in riva al mare, fra pochi giorni si tornerà a salire in collina, in un’altra affascinante cornice. L’appuntamento è infatti fissato per martedì 19 agosto, appena passato quello che è ormai conosciuto come il “capodanno dell’estate”, sotto la storica Loggia della Guarneriana, a San Daniele, dove il “dialogo” vini-prosciutto promette una serata coi fiocchi. Come, peraltro, era avvenuto anche l’anno scorso. Basta solo che il bel tempo sia alleato. A Grado lo è stato, speriamo che lo sia altrettanto in collina. Per il resto gli ingredienti per un altro grande successo ferragostano ci sono proprio tutti!

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima serata di ieri a Grado.

Calici di Stelle, un atteso bis questa sera sul Lungomare di Grado con le etichette “marchiate” Movimento turismo del vino

(g.l.) Splendido debutto ieri, a Grado, per Calici di Stelle, la bellissima proposta del Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia. E oggi, 8 agosto, si replica con un bis che si annuncia molto atteso da coloro che non hanno potuto partecipare alla prima serata: appuntamento, pertanto, dalle 20 sul Lungomare Nazario Sauro, meglio conosciuto come “diga”. Organizzato in collaborazione con il Comune di Grado, l’evento è da oltre 25 anni un appuntamento irrinunciabile dell’estate friulana. Nella spettacolare passeggiata in riva al mare anche questa sera si trasformerà, dunque, in una vera e propria vetrina enogastronomica, dove si incontreranno una trentina di cantine della regione, ognuna con 3 o 4 etichette in degustazione, e una selezione di prodotti d’eccellenza, dal prosciutto di San Daniele ai formaggi artigianali, passando per dolci tipici, distillati e il gin tonic finale. «Un’occasione anche oggi – ha osservato Elda Felluga, presidente di MtvFvg – per scoprire dal mare di Grado il territorio, le cantine e i luoghi del vino, trasformando ogni degustazione in un itinerario enoturistico».

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Anche i Canti Patriarchini

Non solo enogastronomia Made in Fvg questa sera, 8 agosto, a Grado. Per chi ama la musica, abbandonandosi alla spiritualità nella magnifica cornice della Basilica di Sant’Eufemia, c’è alle 21 l’appuntamento con i “Canti Patriarchini Gradesi”: il concerto di antiche melodie liturgiche in uso per secoli nell’Isola che consentirà un vero e proprio viaggio musicale nella spiritualità di Grado. A eseguire queste bellissime musiche saranno tre sacerdoti originari dell’Isola – Giorgio Longo, Michele Tomadin e Gilberto Dudine – ai quali si uniranno l’Ensemble Vocale Gradensis e l’organista Luca Sartore.

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Calici di Stelle inizierà già all’ingresso in Lungomare Nazario Sauro, dove ai partecipanti verrà consegnata una tracolla personalizzata con calice in vetro e una decina di coupon per degustazioni gastronomiche per garantire un’esperienza completa, in cui ogni vino può essere raccontato direttamente da chi lo produce. Protagonista, infatti, è il vignaiolo, che accompagna il pubblico nella scoperta dei propri vini, tra storie di famiglia, tecniche di vinificazione e identità territoriali. Anche questa sera a guidare il racconto della vite e del vino ci sarà Wayne Young, newyorkese innamorato del Friuli dove vive da oltre 20 anni e profondo conoscitore della viticoltura friulana. Con il suo stile coinvolgente, sarà il filo conduttore dell’evento, dialogando con le cantine e svelando curiosità su vitigni e abbinamenti gastronomici. Ricordiamo che l’evento è a numero chiuso e da tre anni registra il tutto esaurito. I biglietti si possono acquistare in prevendita sul sito www.mtvfriulivg.it

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In copertina, sulla diga di Grado un’altra invitante serata con in grandi vini Fvg.

Al tramonto sul Lungomare di Grado torneranno in agosto “Calici di Stelle” tappa storica con i grandi vini friulani

Il vino come racconto del territorio, le eccellenze gastronomiche come filo conduttore di una cultura da vivere, gustare, condividere. E un cielo stellato a fare da cornice. Calici di Stelle, giovedì 7 e venerdì 8 agosto a partire dalle 20, torna anche quest’anno a illuminare Grado, l’Isola del Sole, con due serate all’insegna del buon vino, della convivialità e della scoperta, come sempre lungo il suggestivo Lungomare Nazario Sauro.
Organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con il Comune di Grado, l’evento è da oltre 25 anni un appuntamento irrinunciabile dell’estate friulana. Nella spettacolare passeggiata sul mare, che per due giorni si trasformerà in una vera e propria vetrina enogastronomica, si incontreranno una trentina di cantine della regione, ognuna con 3 o 4 etichette in degustazione, e una selezione di prodotti d’eccellenza, dal prosciutto di San Daniele ai formaggi artigianali, passando per dolci tipici, distillati e il gin tonic finale.

Wayne Young


«Quest’anno abbiamo deciso di anticipare l’evento al giovedì – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – così da offrire un’esperienza ancora più ampia a chi sceglie di visitare la nostra regione e fermarsi per un lungo weekend. Un’occasione per scoprire quindi anche il territorio, le cantine e i luoghi del vino, trasformando ogni degustazione in un itinerario enoturistico, magari facendosi guidare dal percorso Enosatira che attraversa diverse cantine proponendo un abbinamento insolito quanto curioso tra satira e vino grazie alle vignette del concorso internazionale Spirito di Vino».

Elda Felluga


Calici di Stelle inizierà già all’ingresso, dove ai partecipanti verrà consegnata una tracolla personalizzata con calice in vetro e una decina di coupon per degustazioni gastronomiche per garantire un’esperienza completa, in cui ogni vino può essere raccontato direttamente da chi lo produce. Protagonista, infatti, è il vignaiolo, che accompagna il pubblico nella scoperta dei propri vini, tra storie di famiglia, tecniche di vinificazione e identità territoriali. A guidare il racconto delle due serate ci sarà Wayne Young, newyorkese innamorato del Friuli dove vive da oltre 20 anni e profondo conoscitore della viticoltura friulana. Con il suo stile coinvolgente, sarà il filo conduttore dell’evento, dialogando con le cantine e svelando curiosità su vitigni e abbinamenti gastronomici.
L’evento è a numero chiuso e da tre anni registra il tutto esaurito con circa 500 presenze a serata. I biglietti si possono acquistare in prevendita sul sito www.mtvfriulivg.it, dove fino al 13 luglio è attiva una speciale promozione con il 25% di sconto utilizzando il codice CALICI25. Un invito a fermarsi, ad ascoltare, a degustare e a scoprire: un calice alla volta, sotto il cielo di Grado.

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In copertina, un’immagine della passata edizione di Calici di Stelle.

 

Cantine Aperte da tutto esaurito (in due giorni 50 mila “wine lovers” anche dall’estero): Vigneto Fvg superstar con i Colli orientali grandi protagonisti. Elda Felluga: è la nostra cultura enoica

Un’edizione da incorniciare, con circa 50 mila presenze, quella andata in scena ieri e sabato nelle cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. Cantine Aperte, la manifestazione giunta quest’anno alla 32ma edizione, ha richiamato infatti moltissimi visitatori da tutta la regione, dal resto d’Italia e anche dall’estero, confermandosi come uno degli appuntamenti più amati e attesi dell’enoturismo tricolore. L’entusiasmo e la partecipazione registrati nelle 77 cantine aderenti di tutto il Friuli Venezia Giulia sono stati la testimonianza più concreta della vitalità del settore e dell’interesse crescente verso un turismo del vino che sa coniugare gusto, paesaggio e cultura. Particolarmente apprezzate, in questo viaggio lungo un intero weekend, le cantine dei Colli orientali che hanno fatto registrare in molti casi il tutto esaurito, accogliendo con professionalità e calore i tanti appassionati desiderosi di vivere un’autentica esperienza sensoriale.

«Cantine Aperte – commenta Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg – è ormai parte della nostra cultura enoica. Ancora una volta i vignaioli hanno saputo accogliere migliaia di persone con passione, competenza e autenticità. Il nostro grazie quindi va a loro, a Promoturismo e alla Regione Fvg che sostiene da 30 anni il progetto, agli sponsor, allo staff del Movimento Turismo del Vino e a tutti coloro che credono nell’enoturismo di qualità». Bilancio, dunque, più che positivo in termini di affluenze. Stando ai dati raccolti a fine giornata, infatti, oltre 50 mila persone hanno varcato, come detto, le porte delle cantine aderenti per esplorare in prima persona le variopinte sfaccettature dell’universo del vino, tra degustazioni, storie, culture e tradizioni secolari, oltre che per visitare luoghi incantevoli e paesaggi mozzafiato.


Grande successo, come è ormai tradizione, per gli appuntamenti “A tavola col vignaiolo”, tra cene e pranzi su prenotazione in compagnia dei produttori. Quindici eventi sold out in cui i vini sono stati raccontati in prima persona da chi li crea, abbinati a menu pensati per valorizzare il territorio e la convivialità. Apprezzatissime anche le “Cantine del Buon Dormire”, dove molti enoturisti, anche da fuori regione, hanno scelto di soggiornare per l’intero fine settimana, risvegliandosi immersi tra vigne e colline. A rendere ancora più speciale questa edizione, la possibilità di partecipare a percorsi tra vino e arte grazie a “Enosatira”, l’itinerario transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia ispirato al concorso internazionale Spirito di Vino che quest’anno festeggia i 25 anni di onorata “carriera”. Inoltre, il kit di Cantine Aperte – calice, tracolla, wine pass e mappa – ha rappresentato, come sempre, il lasciapassare ideale per vivere appieno l’evento, consentendo degustazioni in tutte le aziende aderenti. Una parte del ricavato è stata devoluta ad associazioni benefiche del territorio, presenti anche nelle cantine per raccontare il proprio operato.

Cantine Aperte in Fvg 2025 è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg, Civibank – Gruppo Sparkasse, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Qb Magazine, Radio Punto Zero e BlueDigit.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia e la presidente di Mtv Fvg Elda Felluga.

(Foto Anna Rinaldi)

Riecco Cantine Aperte anche in Fvg tra sapori e tradizioni che s’incroceranno con l’EnoSatira senza confini di Go!2025

Come ad ogni edizione, sono attesi in migliaia da tutta la regione, ma anche da Veneto, Lombardia, dal resto d’Italia, così come da Austria e Slovenia. Tantissimi appassionati che, in un solo weekend, hanno deciso di esplorare le variopinte sfaccettature dell’universo del vino. Degustazioni, storie, culture e tradizioni secolari, ma anche luoghi incantevoli e paesaggi mozzafiato da visitare così come passioni da ascoltare e riscoprire.
Torna, domani e domenica, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Parliamo di Cantine Aperte, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che anche in Friuli Venezia Giulia aprirà le porte, per la 32maa volta, di un’ottantina di cantine aderenti, consentendo ad appassionati e curiosi un’immersione sensoriale a 360 gradi attorno al mondo del vino.


«Oltre trent’anni fa, la prima edizione di Cantine Aperte – racconta la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – non si parlava ancora di enoturismo e il Movimento è stato il primo a creare un evento di questo genere e importanza, invitando le persone nelle cantine, diventate nel tempo non solo luoghi produttivi, ma centri di cultura e ospitalità. Un ringraziamento speciale, dunque, va alle cantine associate e ai vignaioli che hanno creduto, e continuano a credere, in questa filosofia e che hanno ancora una volta deciso di accogliere in modo caloroso gli enoappassionati per raccontare i propri vini, la loro storia e le loro esperienze. Quest’anno, inoltre – prosegue Felluga – Cantine Aperte si sposa anche con il percorso transfrontaliero di EnoSatira, un itinerario curioso e originale, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, per celebrare i 25 anni del concorso internazionale Spirito di Vino nell’anno di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura. Il mio sentito ringraziamento – conclude – va infine allo staff del Movimento Turismo del Vino Fvg che ha contribuito a questa manifestazione, alla Regione Friuli Venezia Giulia che da 25 anni crede in questo progetto, e a tutti gli altri sponsor istituzionali e tecnici».

Elda Felluga

Le proposte – In tutte le cantine del Friuli Venezia Giulia che apriranno le loro porte per Cantine Aperte dalle 10 alle 18, il visitatore avrà solo l’imbarazzo della scelta su quale esperienza vivere. Dal “Piatto Cantine Aperte” alla musica, dalle verticali di vino alle degustazioni classiche, dallo yoga in vigna alle degustazioni d’olio, dai laboratori di orchidee agli assaggi di vini d’annata o di edizioni limitate che verranno proposte appositamente in questa occasione. Non mancherà ovviamente uno degli appuntamenti più apprezzati, quello con “A Tavola con il Vignaiolo”, 15 occasioni, tra cene (24 maggio) e pranzi (25 maggio) su prenotazione, in cui vini eccellenti del territorio, raccontati dagli stessi vignaioli, saranno abbinati a prelibati menù in un’atmosfera conviviale e unica. Per chi deciderà di godersi appieno il weekend, inoltre, ci sarà anche la possibilità di pernottare nelle cantine del Buon Dormire e risvegliarsi immersi tra vigneti e colline. Per chi sceglierà il binomio vino e arte, potrà anche decidere di ripercorrere il filo conduttore che lega le cantine di “Enosatira”. Un viaggio in cui la satira delle vignette realizzate da disegnatori di tutto il mondo ed esposte in una quindicina di “Stanze del Vino” tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia diventa il collante per un itinerario alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità.

Il kit – Immancabile l’elemento distintivo di Cantine Aperte, ovvero il kit composto da tracolla, calice, mappa e wine pass, che si potrà acquistare direttamente nelle cantine. Grazie al kit sarà possibile degustare il calice di benvenuto in tutte le 77 realtà aderenti. Ma non solo, perché parte dell’offerta sarà devoluta ad associazioni benefiche del territorio che saranno presenti nella maggior parte delle cantine proprio per vendere i kit e raccontare, al contempo, il proprio impegno.

La mappa – Per costruire il proprio percorso, il Movimento Turismo del Vino ha predisposto anche un’apposita mappa in cui trovare non solo l’elenco di tutte le cantine aderenti nelle quattro province della regione, ognuna con un QR code che rimanda alle iniziative organizzate nella due giorni, ma anche una cartina con cui potersi costruire un proprio personale itinerario del gusto. Ben 51 le cantine aperte nella provincia di Udine, 17 in quella di Gorizia, 8 a Pordenone e 1 a Trieste. Per vivere al meglio l’esperienza, la prenotazione è vivamente consigliata. Tutti i dettagli e le informazioni necessarie sono reperibili al sito www.cantineaperte.info

Cantine Aperte in Fvg 2025 è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg, Civibank – Gruppo Sparkasse, Palmanova Village, Acqua Dolomia, Qb Magazine, Radio Punto Zero e BlueDigit.

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In copertina e all’interno tre immagini d’archivio di Cantine Aperte Fvg.

Grande successo a Gorizia per Eno(Satira) il primo festival dell’umorismo legato al vino. Ma ora il viaggio dell’ironia continuerà

«Dentro ogni bicchiere c’è la storia di ognuno di noi, della nostra terra e delle nostre tradizioni e in questo viaggio la satira può rappresentare un potente collante alla scoperta di sapori, paesaggi e storie come tessere di un variopinto mosaico». Con queste parole, Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, ha aperto a palazzo Lantieri, a Gorizia, il primo Festival mondiale dell’Eno(Satira), un evento unico nel suo genere, che l’associazione ha deciso di portare sul palcoscenico urbano per far incontrare vino e ironia, raccontando la cultura enologica in modo accessibile, emozionante e coinvolgente, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale dell’area transfrontaliera e puntando su un linguaggio trasversale e potente come quello della satira.

Il convegno – La giornata è iniziata al mattino a palazzo Lantieri con il convegno “Enoturismo con Spirito: La terra, il vino, la satira”, che ha visto la partecipazione di esperti, giornalisti e rappresentanti del Movimento Turismo del Vino. Allo stesso tavolo, moderati da Elda Felluga e dopo i saluti dell’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, e della coordinatrice di Capitale europea della Cultura Go!2025, Patrizia Artico, erano seduti il giornalista e scrittore Carlo Cambi, il direttore della rivista del Touring, Silvestro Serra, e la presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, Violante Gardini Cinelli Colombini, che ha ricordato come il Friuli Venezia Giulia sia «la regione con il maggior numero di soci in Italia e che fa del vino un mercato solido». Assieme a loro anche il presidente della giuria del concorso “Spirito di Vino” Alfio Krancic e il giurato Valerio Marini, i quali hanno ricordato i “25 anni insieme al concorso Spirito di Vino e l’importanza della satira nel raccontare realtà anche scomode”, oltre al giovane vignettista Mattia De Luca.
Al centro degli interventi l’importanza dell’enoturismo e la capacità di percorrere strade insolite per avvicinare i turisti al territorio a partire proprio dalle esperienze nelle aziende vitivinicole. E in questo senso, la “satira – ha raccontato Cambi – restituisce al vino quella ludica sensazione del rapporto con il reale. Il motivo del successo del turismo del vino – ha proseguito – risiede nel fatto che i luoghi non esistono in sé, ma in base a come li percepiamo e le testimonianze del luogo vanno lubrificate con la condivisione di valori e dell’apprezzamento della fatica”. E proprio i turisti, anche in queste terre, non si limitano più solo ad assaggiare, ma vogliono soggiornare, parlare, conoscere. Da qui, come ha ricordato Silvestro Serra, l’importanza di «rendere i vignaioli veri e propri ambassador del territorio, trasformando le cantine in centri di accoglienza turistica».

La giornata – Al termine del convegno il via, in piazza Sant’Antonio, alla masterclass “Il gusto in 4 calici live art & wine experience”, una degustazione guidata, moderata dal giornalista Stefano Cosma, alla scoperta di quattro vini selezionati e abbinamento, assieme ai racconti dei vignaioli, i vignettisti hanno realizzato illustrazioni dal vivo, creando un connubio unico tra arte e vino. Sempre nella stessa piazza, fino a sera, invece, le “Degustazioni a doppio sorso”, un modo per entrare nel vivo del Festival con 18 produttori di vino provenienti da Friuli Venezia Giulia, dall’intero Stivale e dalla Slovenia e durante le quali gli artisti hanno personalizzato calici e bottiglie con illustrazioni dal vivo. E, ancora, prima del grande brindisi finale in piazza, il Bus dell’Eno(Satira), un insolito e affascinante itinerario, tra Italia e Slovenia, alla scoperta di cantine iconiche e le Stanze di Spirito di Vino che ha unito da 25 anni a questa parte la satira al vino.

E ora? Il viaggio di Eno(Satira) non si chiude qui. All’interno del più ampio progetto transfrontaliero finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti Go! 2025 del Programma Interreg VI-A ItaliaSlovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go, la manifestazione proseguirà infatti continuando a portare arte, vino e ironia anche in diverse altre cantine del territorio e in altri luoghi simbolo della regione e della Slovenia.

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In copertina e all’interno immagini del convegno e della masterclass con il coordinamento di Elda Felluga presidente del Movimento turismo del vino Fvg.

Un nuovo modo di raccontare il vino: a Gorizia domenica andrà in scena il primo Festival mondiale Eno(Satira)

In segno di rispetto per la scomparsa di Papa Francesco e per non sovrapporsi con i funerali che si terranno sabato 26 aprile – proclamato il lutto nazionale -, il Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia ha deciso di concentrare nella sola domenica 27 aprile tutti gli appuntamenti del primo Festival Mondiale dell’Eno(Satira). Un evento unico nel suo genere, ideato e organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, che ha deciso così di portare sul palcoscenico urbano l’incontro tra vino e ironia, raccontando la cultura enologica in modo accessibile, emozionante e coinvolgente, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale dell’area transfrontaliera e puntando su un linguaggio trasversale e potente come quello della satira.

La presidente Felluga – «Il Festival, così come tutto il progetto di (Eno)Satira – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga –, è nato dalla volontà di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e grandi vini del Friuli Venezia Giulia e della vicina Slovenia. Un viaggio dove la satira diventa il collante alla scoperta di sapori, paesaggi, storie come tessere di un variopinto mosaico».

Palazzo Lantieri – Originariamente previsto da sabato 26 a domenica 27 a Gorizia, la manifestazione resterà comunque ospitata nella suggestiva cornice di piazza Sant’Antonio e Palazzo Lantieri e rappresenta l’appuntamento clou del più ampio progetto transfrontaliero finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti Go! 2025 del Programma Interreg VI-A ItaliaSlovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Un’iniziativa che ha già coinvolto numerose cantine del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia con l’apertura delle “Stanze di Spirito di vino”, piccole gallerie permanenti dedicate alla satira enologica con esposte le vignette che da 25 anni arricchiscono il concorso internazionale “Spirito di Vino”. Il programma resta invariato, ma rimodulato per permettere al pubblico di partecipare a un’intensa giornata ricca di appuntamenti: un convegno, masterclass di degustazione, performance artistiche, tour enoturistici e un’originale “degustazione a doppio sorso”, in cui il vino e la satira si “incontrano nel bicchiere”. Vignettisti personalizzeranno infatti etichette e calici, mentre vignaioli di entrambe le sponde del confine racconteranno i propri vini.

Il programma – La giornata si aprirà alle 10 a Palazzo Lantieri con il convegno “Enoturismo con Spirito: La terra, il vino, la satira”, che vedrà la partecipazione di esperti, giornalisti e rappresentanti del Movimento Turismo del Vino. Alle 11.30 in piazza Sant’Antonio sarà la volta della masterclass “Il gusto in 4 calici live art & wine experience”, una degustazione guidata, moderata dal giornalista Stefano Cosma, alla scoperta di quattro vini selezionati con sorpresa e abbinamento gastronomico pensato per esaltare ogni sorso. Durante le degustazioni e i racconti dei vignaioli, i vignettisti realizzeranno illustrazioni dal vivo.
Dalle 12 e fino alle 19, sempre in piazza, la “Degustazione a doppio sorso”, un modo per entrare nel vivo del Festival con 18 produttori di vino provenienti da Friuli Venezia Giulia, dall’intero Stivale e dalla Slovenia. Durante le degustazioni, gli artisti personalizzano calici e bottiglie con illustrazioni dal vivo creando un connubio unico tra arte e vino. Alle 14.45, infine, con partenza in piazza Sant’Antonio,il Bus dell’Eno(Satira), un insolito e affascinante itinerario, tra Italia e Slovenia, alla scoperta di cantine iconiche e le Stanze di Spirito di Vino. In ogni tappa ci sarà una degustazione guidata, con vini del territorio raccontati dai produttori stessi.

Per informazioni e prenotazioni: www.enosatira.com

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In copertina e all’interno immagini di recenti inaugurazioni delle Stanze di Spirito di vino: Felluga, Venica&Venica e Galliussi.

Rosazzo, nuova stagione per I Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga: il via con le “città eterne” di Gentilini

Riprenderà domani, 11 aprile, per proseguire fino al 27 giugno la sezione primavera-estate della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nello storico complesso benedettino di Rosazzo, in Comune di Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà, come è tradizione, un viaggio oltre i confini, in intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Saranno sei, quattro dei quali in anteprima regionale, gli appuntamenti proposti nel calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.


Si inizia proprio con un’anteprima, domani, con Fernando Gentilini autore di “Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee” (Baldini + Castoldi). Un viaggio in verticale, abbandonando gli itinerari di superficie per dirigere il proprio sguardo oltre la forma delle cose nelle città eterne, raccontate dalle voci degli scrittori, artisti, santi e filosofi che le hanno abitate prima di noi. La Roma da Nerone e San Benedetto, la Milano di Leonardo e della principessa Belgiojoso, la Parigi di Edith Piaf e di Charles de Gaulle. Un racconto dove passato e futuro non si oppongono più e dove nulla di quel che è essenziale potrà mai andare perduto.
Giovedì 17 aprile ritornerà, poi, in Abbazia Veit Heinichen con “A maglie strette” (E/O editore). Il vicequestore aggiunto Proteo Laurenti, dopo aver firmato i documenti per il pensionamento, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo riaffiora nel golfo di Trieste mentre un super-ricercato trafficante d’armi di origini russe riesce a sfuggire alle forze dell’ordine e cerca di raggiungere la Croazia dal golfo giuliano.
Due gli appuntamenti in maggio: il 9, anteprima regionale, il caso letterario dell’anno, in cima alle classifiche di vendita. Dalla Sardegna arriva Ciriaco Offeddu con “Istella mea” (Giunti Editore). L’opera prima del manager sardo mescola la tradizione letteraria del realismo magico con la riflessione dolente sul male e sul bene. Una grande avventura che richiama gli autori sudamericani Isabel Allende e García Márquez.
Giovedì 22 sarà ospite Antonella Gallarotti con “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire” (Emons Edizioni), pubblicazione di scrittura e fotografie di Benedetto Beny Kosic. Un compendio di luoghi e curiosità, in alcuni casi sconosciuti anche agli stessi goriziani, magistralmente raccontati dalla scrittrice e dalle immagini del fotografo, entrambi goriziani.
Giugno vedrà, invece, il gradito ritorno di un amico della carta geografica di Livio Felluga: in anteprima regionale venerdì 6 Antonio Caprarica con “Kate e la maledizione dei Galles” (Sperling & Kupfer), tutto quello che c’è da sapere sulla futura regina di Oltre Manica, ma non solo. Infine venerdì 27 sarà il grande giornalismo a Nordest protagonista di un incontro ricordando Giorgio Lago, autore de “Il mio Veneto e altri scritti” (Ronzani Editore). Il volume, curato da Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, sarà presentato in dialogo con Paolo Possamai, direttore editoriale del gruppo Nem, e Walter Skerk giornalista, curatore della rubrica EstOvest della Tgr Rai.

La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con la storica etichetta della carta geografica.

Da (Eno)Satira ecco due nuovi inviti: alla Fondazione Villa Russiz di Capriva e poi anche oltreconfine nella valle del Vipacco

Prosegue oggi, alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli, e domani, a Vina Kodre di Vipava, nella valle del Vipacco in Slovenia, il viaggio transfrontaliero di (Eno)Satira, il nuovo progetto del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, da oltre 30 anni punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25ma edizione si è da poco conclusa con la cerimonia delle premiazioni avvenuta a Gorizia, città che con Nova Gorica è Capitale europea della cultura 2025.
Questo pomeriggio e domani, sempre alle 17.30, verrà inaugurata in entrambe le località una sala esposizione di Spirito di Vino, una speciale galleria con in bella mostra le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025 e, al termine, seguirà una visita guidata con degustazione. Per la partecipazione all’appuntamento odierno di Capriva, l’ingresso è su prenotazione chiamando il 329.9135838.
Il percorso di (Eno)Satira toccherà in tutto una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. «L’idea – spiega la presidente di MtvFvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e i grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità».

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In copertina e all’interno, una simpaticissima vignetta premiata recentemente a Gorizia.