Cantine Aperte anche a Natale. E così il vino Fvg diventa emozione, incontro e dono. Elda Felluga: “Queste le vere feste”

Il Natale in Friuli Venezia Giulia ha il profumo del vino e delle sue storie. Anche quest’anno il Movimento Turismo del Vino Fvg rinnova l’appuntamento con “Cantine Aperte a Natale”, l’iniziativa che, a partire da questo fine settimana, per tutto il mese di dicembre permette di scoprire alcune tra le più suggestive cantine della regione, degustare eccellenze enologiche e trovare idee regalo originali, eleganti e sostenibili. Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, lasciarsi guidare nella scelta dei vini più adatti alle feste e conoscere da vicino i luoghi dove nascono alcune delle etichette simbolo del territorio. Sempre di più, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono prezioso e apprezzato, capace di unire gusto, tradizione e convivialità.

L’edizione di quest’anno propone da domani, 6 dicembre, un calendario ricco di appuntamenti e atmosfere: visite guidate tra vigneti e barrique, degustazioni tematiche dedicate ai vini delle feste, verticali speciali e assaggi in abbinamento a prodotti tipici del territorio. In molte cantine non mancheranno anche momenti culturali e di intrattenimento, come piccoli concerti di Natale, mostre, letture, pranzi e cene a tema, oltre alla possibilità di acquistare confezioni natalizie artigianali e gift card per regalare esperienze enoturistiche.
«“Cantine Aperte a Natale” è un invito a vivere il vino non solo come prodotto, ma come gesto di incontro, di scoperta e di cura verso il territorio – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –. Le cantine diventano luoghi dove ritrovare il senso autentico delle feste: accoglienza, tradizioni e dialogo con i produttori che custodiscono la nostra cultura enoica». Dalle eleganti confezioni regalo degustazione alle proposte gourmet cibo-vino, dai laboratori sensoriali alle attività per famiglie, Cantine Aperte a Natale si conferma un viaggio diffuso nel cuore dell’enogastronomia regionale, un modo autentico per vivere l’attesa delle feste e sostenere il lavoro dei vignaioli del Friuli Venezia Giulia. Un nuovo grande appuntamento, dunque, con i luoghi di produzione dei nostri vini dopo quello classico di fine maggio e quello più recente di San Martino.

Il calendario completo delle cantine aderenti e delle attività previste è disponibile sul sito del Movimento Turismo del Vino Fvg.

A Gorizia il sipario su Spirito di Vino con i vincitori del Concorso internazionale. Un omaggio alle vittime dell’alluvione nell’Isontino e al grande Giorgio Forattini

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Sipario a Gorizia sulla 26ma edizione di Spirito di Vino, con un riverente omaggio alle due vittime dell’alluvione, che pochi giorni fa ha colpito con fortissima intensità Brazzano di Cormons e l’Isontino, prima della proclamazione dei vincitori e della consegna dei relativi riconoscimenti. L’italiano Tommaso Gianno, con “Peace and wine” per la categoria over 30, e Ameen Alhabarah dall’Arabia Saudita, con l’opera “Prisoner of the bottle” per quella under 35, sono infatti i vincitori di questa nuova edizione del Concorso internazionale di vignette satiriche organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. I loro nomi sono stati svelati nella suggestiva cornice di Casa Krainer, al centro durante quest’anno speciale di tante iniziative promosse nell’ambito di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.
Trecento vignette – Circa 300 le vignette arrivate da tutto il mondo e vagliate dalla prestigiosa giuria riunitasi a fine settembre al Rigolo di Milano. Tra i 30 finalisti sono stati premiati anche, nella categoria under 35, Malika Giovannievna Romanova (Italia) con “Veni vini vici” (seconda classificata) e Mojtaba Heiderpanah (Iran) con “I’m tipsy” (terzo classificato). Nella categoria over 35 invece il secondo premio è stato assegnato all’ucraino Oleksy Kustovsky con la vignetta “Dove of wine”, mentre il terzo posto è stato attribuito ex aequo agli italiani Lamberto Tomassini con “Vini italiani in Usa” ed Elisa Vallarino con “Bianchi”. Il Premio speciale – Premio Cover è andato al messicano Arturo Rosas per l’opera “Kiss”. Tutte le opere finaliste potranno essere ammirate, con un sorriso, proprio nella sala superiore di Casa Krainer che da storica ferramenta goriziana è diventato polo di saggezza.
«Spirito di Vino – ha commentato la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – conferma la sua vocazione, che è quella di unire vino, cultura e satira in un unico palcoscenico internazionale, dove ogni vignetta è un brindisi alla libertà di pensiero e al piacere di guardare la realtà con un pizzico di ironia in più». Alla premiazione, nella suggestiva location di via Rastello, erano presenti, oltre alla presidente del Mtv e a due componenti della giuria, il vignettista Valerio Marini e il direttore del Touring Silvestro Serra, anche il consigliere regionale Diego Bernardis, l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, e la direttrice del Gect Go, Romina Kocina. La presidente Felluga ha esordito, nel suo saluto, ricordando appunto la tragedia del recente nubifragio che si è abbattuto con inaudita violenza sull’Isontino, dove, oltre alla perdita di due vite, ha causato danni ingentissime alle strutture vitivinicole, come vigneti e cantine, e a pregiati servizi di ristorazione in vari Comuni del Collio.

Cerimonia e pubblico a Casa Krainer.

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Ultimo Colloquio a Rosazzo

(g.l.) Ultimo appuntamento oggi, 28 novembre, tra i vigneti di Rosazzo, della decima edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite del salotto letterario condotto e curato da Elda Felluga e Margherita Reguitti, Francesco De Filippo con il suo “Andrea Camilleri. Di pianeti e di uomini, in dialogo con Francesco De Filippo” (Castelvecchi). E dopo questo appuntamento conclusivo del ciclo autunnale e della stessa programmazione annuale, la prestigiosa rassegna dà appuntamento al 2026 quando si festeggeranno i 70 anni della carta geografica di Livio Felluga, logo inconfondibile dell’azienda che, con i suoi vini, viaggia in oltre 80 Paesi del mondo, portando la cultura e la tradizione, la qualità e la passione che hanno connotato tutta la vita del visionario imprenditore, “patriarca” del vino friulano, del quale proprio nel 2026 ricorreranno i dieci anni della scomparsa.

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La giuria – I vincitori, come ricordato, sono stati selezionati dalla giuria internazionale del concorso tra oltre 300 vignette arrivate da tutto il mondo, confermando anche per questa edizione la capacità della rassegna di attrarre sguardi, stili e sensibilità diverse, tutte accomunate dal filo rosso del vino e della satira. La giuria, lo ricordiamo, è composta dal presidente in carica Alfio Krancic (vignettista), Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Aldo Colonetti (filosofo Politecnico di Milano), Fede & Tinto (conduttori Decanter — Rai Radio 2), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Franz Botré (direttore Spirito di Vino), Enzo Rizzo (vicedirettore Spirito di Vino), Silvestro Serra (direttore Touring) ed Elda Felluga (presidente Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia).
«Anche quest’anno – ha proseguito la presidente Felluga – abbiamo registrato una partecipazione molto sentita da parte dei vignettisti, con lavori che arrivano da Paesi e culture diverse. Filo conduttore resta sempre il vino, reinterpretato attraverso il linguaggio pungente della satira abbracciando temi come l’attualità, il costume e la storia. Spirito di Vino è nato 26 anni fa e nel tempo è diventato un osservatorio sul presente, dove il vino incontra la satira per raccontare il mondo che cambia».

Primo Over 30

Primo Under 35


L’omaggio a Forattini – Accanto alle vignette finaliste sono esposte in mostra fino al 5 dicembre sempre a Casa Krainer anche le opere dei Maestri vignettisti membri della giuria. Un corner speciale non poteva che essere dedicato a uno tra i più grandi maestri della satira italiana, Giorgio Forattini. Al presidente onorario del concorso e da sempre vicino alla manifestazione, scomparso recentemente, è stata infatti dedicata una sezione con una selezione delle vignette da lui realizzate nel corso dei 25 anni di storia di “Spirito di Vino”. «Per noi Forattini non è stato solo un presidente onorario – ha aggiunto Elda Felluga –, ma un vero compagno di viaggio. Con il suo sguardo tagliente, curioso e ironico ha accompagnato la crescita di Spirito di Vino, contribuendo a farne un punto di riferimento internazionale. Dedicargli uno spazio nella mostra è il nostro modo per dirgli grazie e per continuare a far vivere il suo spirito, che resta impresso in tante delle pagine più significative del concorso».
Il calendario – Come ogni anno, dalle vignette selezionate, infine, è nato anche il Calendario “Spirito di Vino”, diventato nel tempo un oggetto da collezione. La copertina di questa edizione è dedicata a via Rastello, una delle vie più suggestive di Gorizia, oggi simbolo di creatività e rinascita culturale, con al centro la figura del filosofo e poeta Carlo Michelstaedter. Un doveroso omaggio a conclusione del ricco anno dedicato a “Go!2025” in cui Gorizia e Nova Gorica sono insieme capitali europee della cultura.
La mostra – Accanto alle vignette finaliste saranno esposte, come già accenato,  in una mostra fino al 5 dicembre a Casa Krainer anche le opere dei Maestri vignettisti membri della giuria. E un corner speciale non potrà che essere dedicato prorio a uno tra i più grandi maestri della satira italiana, Giorgio Forattini. Al presidente onorario del Concorso e da sempre vicino alla manifestazione è stata dedicata una sezione con una selezione delle vignette da lui realizzate nel corso dei 25 anni di storia di “Spirito di Vino”.
Conclusa, dunque, questa edizione del Concorso internazionale nato nel 2000, inserita, come detto, in un anno tutto speciale per Gorizia e per l’intero Friuli Venezia Giulia, il Movimento turismo del vino ora guarda già al 2026. Anche perché un po’ di buonumore e leggerezza, in questi tempi complessi e preoccupanti, non può che farci bene. E, allora, alla prossima!

Premio Speciale

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In copertina, una delle vignette realizzate da Giorgio Forattini ed esposte a Casa Krainer in via Rastello a Gorizia.

“Spirito di vino”, velo di tristezza (per i drammi del maltempo) stamane a Gorizia tra i premi delle vignette senza confini

(g.l.) Anche il momento per un sorriso al fine di poter alleggerire la cappa di dolore e tristezza che è scesa in questi giorni, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, soprattutto sul Goriziano, dove, oltre a causare le due vittime che tutti piangiamo, la pioggia torrenziale ha preso di mira in modo molto grave anche rinomate cantine e pregiati vigneti del Collio.  Scocca, infatti, l’ora per la 26ª edizione di “Spirito di Vino”, il concorso internazionale di eno-satira organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, le cui premiazioni sono in programma proprio stamane, 22 novembre alle 11 a Gorizia, negli spazi di Casa Krainer in via Rastello, dove il vino torna a farsi ambasciatore di ironia e dialogo tra le vignette senza confini.
Come annunciato, sarà in questa occasione che verranno svelati i vincitori delle delle due categorie in gara, under 35 e over 35, selezionati tra le circa 300 vignette arrivate da tutto il mondo e vagliate come da tradizione dalla prestigiosa giuria riunitasi a fine settembre al Rigolo di Milano, nella sala dedicata alla satira. Trenta le opere selezionate dalla giuria composta dal presidente onorario, Giorgio Forattini – mancato, purtroppo, poche settimane fa -, dal presidente in carica Alfio Krancic (vignettista), Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Aldo Colonetti (filosofo Politecnico di Milano), Fede & Tinto (conduttori Decanter — Rai Radio 2), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Franz Botré (direttore Spirito di Vino), Enzo Rizzo (vicedirettore Spirito di Vino), Silvestro Serra (direttore Touring) ed Elda Felluga (presidente Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia).
Accanto alle vignette finaliste saranno esposte in una mostra fino al 5 dicembre a Casa Krainer anche le opere dei Maestri vignettisti membri della giuria. Un corner speciale non potrà che essere dedicato a uno tra i più grandi maestri della satira italiana, Giorgio Forattini. Al presidente onorario del concorso e da sempre vicino alla manifestazione sarà dedicata una sezione con una selezione delle vignette da lui realizzate nel corso dei 25 anni di storia di “Spirito di Vino”.
Come ogni anno, dalle vignette selezionate nasce anche il Calendario “Spirito di Vino”, diventato nel tempo un oggetto da collezione. La copertina di questa edizione è dedicata a via Rastello, una delle vie più suggestive di Gorizia, oggi simbolo di creatività e rinascita culturale, con al centro la figura del filosofo e poeta Carlo Michelstaedter. Un doveroso omaggio a conclusione del ricco anno dedicato a “Go2025!” in cui Gorizia e Nova Gorica sono insieme capitali europee della cultura.

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In copertina, la vignetta che Giorgio Forattini volle dedicare nel 2000 all’appena nato “Spirito di vino”.

Calici, matite e satira: sabato a Gorizia i premi per “Spirito di Vino” con un omaggio a Giorgio Forattini presidente onorario del Concorso nato nel 2000

Il vino torna a farsi ambasciatore di ironia e dialogo. Cresce, infatti, l’attesa per la 26ª edizione di “Spirito di Vino”, il concorso internazionale di vignette satiriche organizzato dall’ormai lontano 2000 Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, che  dà appuntamento sabato 22 novembre, alle 11, a Gorizia, negli spazi di Casa Krainer in via Rastello. Sarà in quell’occasione che verranno svelati i vincitori delle due categorie in gara, under 35 e over 35, selezionati tra le circa 300 vignette arrivate da tutto il mondo e vagliate come da tradizione dalla prestigiosa giuria riunitasi a fine settembre al Rigolo di Milano, nella sala dedicata alla satira. Trenta le opere selezionate dalla giuria composta dal presidente onorario, Giorgio Forattini- scomparso, purtroppo, poche settimane fa a 94 anni -, dal presidente in carica Alfio Krancic (vignettista), Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Aldo Colonetti (filosofo Politecnico di Milano), Fede & Tinto (conduttori Decanter — Rai Radio 2), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Franz Botré (direttore Spirito di Vino), Enzo Rizzo (vicedirettore Spirito di Vino), Silvestro Serra (direttore Touring) ed Elda Felluga, presidente di Mtv Fvg.

«Anche quest’anno abbiamo registrato una partecipazione molto sentita da parte dei vignettisti, con lavori che arrivano da Paesi e culture diverse, il filo conduttore è il vino che viene reinterpretato attraverso il linguaggio pungente della satira abbracciando temi come l’attualità, il costume e la storia – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –. Spirito di Vino è nato 26 anni fa e nel tempo è diventato un osservatorio sul presente, dove il vino incontra la satira per raccontare il mondo che cambia».
Accanto alle vignette finaliste saranno esposte in una mostra fino al 5 dicembre a Casa Krainer anche le opere dei maestri vignettisti membri della giuria. Un corner speciale non potrà che essere dedicato a uno tra i più grandi maestri della satira italiana, Giorgio Forattini. Alla memoria del presidente onorario del concorso, e da sempre vicino alla manifestazione, sarà dedicata una sezione con una selezione delle vignette da lui realizzate nel corso dei 25 anni di storia di “Spirito di Vino”. «Per noi Forattini non è stato solo un presidente onorario – prosegue Elda Felluga –, ma un vero compagno di viaggio. Con il suo sguardo tagliente, curioso e ironico ha accompagnato la crescita di Spirito di Vino, contribuendo a farne un punto di riferimento internazionale. Dedicargli uno spazio nella mostra è il nostro modo per dirgli grazie e per continuare a far vivere il suo spirito, che resta impresso in tante delle pagine più significative del concorso».
Come ogni anno, dalle vignette selezionate nasce anche il Calendario “Spirito di Vino”, diventato nel tempo un oggetto da collezione. La copertina di questa edizione è dedicata a via Rastello, una delle strade più suggestive di Gorizia, oggi simbolo di creatività e rinascita culturale, con al centro la figura del filosofo e poeta Carlo Michelstaedter. Un doveroso omaggio a conclusione del ricco anno dedicato a “Go!2025” in cui Gorizia e Nova Gorica sono insieme Capitale europea della Cultura.
«”Spirito di Vino” – conclude la presidente Felluga – conferma così la sua vocazione, che è quella di unire vino, cultura e satira in un unico palcoscenico internazionale, dove ogni vignetta è un brindisi alla libertà di pensiero e al piacere di guardare la realtà con un pizzico di ironia in più». Uno spirito che si è voluto perseguire anche nelle tante tappe di “(Eno)satira”, l’itinerario enoturistico che ha coinvolto, e sta coinvolgendo, molte delle cantine aderenti, dove è allestita la stanza “Spirito di Vino” in cui la satira rappresenta ancora una volta il collante per un percorso alla scoperta dei sapori e del territorio, sempre con ironia e curiosità.

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In copertina, Giorgio Forattini scomparso poche settimane fa a 94 anni in una foto del; all’interno, una parte della giuria riunitasi a settembre a Milano per la scelta dei finalisti e un momento della proclamazione dei vincitori della passata edizione, lo scorso anno a Gorizia, oltre a una vignetta realizzata dall’indimenticabile Maestro per Spirito di Vino nel 2000 quando nacque il prestigioso Concorso enosatirico.

Fare rete con al centro le donne per un enoturismo sempre più forte chiedono Distretto commercio Friuli Orientale e Città del vino a San Giovanni al Natisone

(g.l.) L’enoturismo sarà sempre più “porta” per accogliere i visitatori, cercando di fare rete e superando parcellizzazioni e campanili. È questa la direzione in cui è necessario guardare, dando così sempre più forza al brand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, secondo l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto domenica scorsa in apertura dell’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli Orientale per festeggiare la Giornata mondiale dell’Enoturismo, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone.

L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, ha «avviato un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale», ha detto il sindaco di San Giovanni Carlo Pali, aprendo i lavori, mentre Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto del commercio Friuli Orientale, ha evidenziato anche «il ruolo del Distretto nell’impegno a rendere Il territorio parte attiva in unico grande sistema fatto di comunità e realtà economiche vive e in grado di sperimentare modelli innovativi di sviluppo». Un sistema in cui il vino è sempre più al centro, assieme ai prodotti agroalimentari e alla ristorazione, eccellenze capaci per prime di attrarre turisti in regione. E un mondo in cui il punto di vista femminile ha sempre più peso e valore, come dimostrato dalla tavola rotonda seguita agli interventi istituzionali, moderata dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, in cui si sono confrontate le visioni e le esperienze sul campo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo dell’Associazione nazionale Città del Vino, che era intervenuta il giorno precedente all’assemblea Cdv Fvg a Rauscedo; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg. Le donne – si è sottolineato – sono oggi sempre più protagoniste dell’ospitalità, capaci di accogliere anche i “nuovi” turisti, sempre più giovani e tecnologici, sempre più in cerca di esperienze uniche e vere, partendo dalla vigna e dalla cantina. E, prima ancora, sapendo fare squadra e utilizzando in modo efficace la comunicazione, anche mettendo a frutto le tecnologie più attuali. Tra gli intervenuti anche Pietro De Marchi, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
«Il vino è oggi un vero motore di sviluppo – ha chiosato il manager del Distretto, Edi Sommariva –, in grado di generare valore e avviare la conoscenza a tuttotondo del territorio che lo produce. Qui in Fvg abbiamo tutto per farlo bene e in più abbiamo diversi vantaggi rispetto ad altre regioni italiane. Il 90% della superficie a vite, per esempio, è destinato alle produzioni di qualità, superando di quasi venti punti sia il Nordest sia l’Italia. L’enoturismo, da comparto di nicchia diventa così leva di sinergie e di un ecosistema territoriale di sperimentazione e innovazione, di cui il Distretto del commercio Friuli orientale vuole farsi interprete. La cantina è punto di partenza, in un modello orizzontale in cui in vino “contamina” positivamente il territorio: non solo ambasciatore della regione, ma chiave d’accesso al territorio».

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Nuova viticoltura a Ramuscello

La viticoltura sta affrontando una profonda trasformazione, in cui monitoraggi avanzati, strumenti digitali e analisi dei dati stanno diventando elementi centrali del lavoro in vigna. In questo quadro, per oggi 12 novembre, alle 17.30, nella sala parrocchiale di Ramuscello,  frazione di Sesto al Reghena, Città del vino del Friuli Occidentale, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha organizzato un incontro dedicato alle nuove modalità di gestione del vigneto. Moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, parteciperanno Silvia Liggeri del Crea, Andrea Dal Cin di SkyDrone 360, Cesare Tocchet e Gianluca Trevisan per la Cantina, con un intervento di chiusura dei lavori di Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco Doc.

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Ma torniamo all’assessore regionale Bini, sviluppandone l’intervento. «L’enogastronomia rappresenta per la nostra regione un comparto molto significativo perché esportiamo 1,4 miliardi di euro: in Friuli Venezia Giulia ci sono produzioni d’eccellenza sia per quanto riguarda le cantine, sia per quanto riguarda i prodotti gastronomici. Si tratta di un traino anche per il turismo, dal momento che il primo elemento e fattore di attrattività verso il Friuli Venezia Giulia è proprio la ricerca del buon cibo e del buon vino», ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. Bini ha sottolineato come anche in questo settore sia necessario superare i campanili e lavorare in sinergia, promuovendosi come un sistema unico per presentarsi al mercato in modo più strutturato e competitivo. «Le nostre aziende, spesso di piccole dimensioni, dovranno attrezzarsi per crescere e affrontare le nuove sfide del mercato globale. Su questo la Regione ha tracciato una linea chiara e intende proseguire con decisione» ha precisato l’assessore, ringraziando il Distretto «che sta lavorando in questa direzione, con potenzialità molto importanti». Ha ricordato, inoltre, che con l’ultimo Vinitaly la Regione Fvg ha dato una chiara manifestazione d’intenti, presentandosi in fiera a Verona con un nuovo stand da 1.500 metri quadrati. «Raccontare la regione sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il sistema vino e dall’altro a raccontare i valori dell’enogastronomia, della cultura e del territorio in cui ogni ambiente coltiva e produce un vino con caratteristiche differenti: questa era la visione alla base del progetto espositivo», ha spiegato Bini.
L’assessore ha illustrato anche i risultati della strategia regionale, che ruota attorno al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, simbolo di sostenibilità e filiera locale, oggi adottato da oltre 700 imprese e più di 800 prodotti. «Il valore economico del marchio – ha aggiunto – è stimato, secondo uno studio condotto dall’Università di Udine, in oltre 20 milioni di euro, mentre le aziende aderenti hanno registrato un incremento di fatturato superiore ai 50 milioni: un segnale concreto di come l’unione tra qualità, identità e promozione integrata porti risultati tangibili». Nel suo intervento, Bini ha citato anche la Strada del vino e dei sapori del Fvg, che festeggia dieci anni e conta più di 380 aderenti tra aziende vitivinicole, birrifici, distillerie, ristoranti, agriturismi, enoteche, aziende agricole e artigiane, oltre a realtà legate alle esperienze turistiche. Ha poi ricordato una delle iniziative più recenti: la vendemmia turistica didattica, introdotta nel 2022 assieme alle Città del vino Fvg, che permette di vivere in prima persona l’esperienza della raccolta dell’uva da agosto a ottobre. Infine, l’assessore regionale ha richiamato il nuovo disegno di legge unitario su turismo e commercio, che punta a semplificare la normativa regionale e a promuovere il turismo lento ed esperienziale. «Siamo la prima Regione italiana a unificare le norme di commercio e turismo in un unico testo – ha sottolineato -. Vogliamo sostenere un’economia locale sostenibile, con una dotazione di 134 milioni di euro per il biennio 2026-27, valorizzando cammini, ciclovie e turismo di prossimità come leve per far conoscere ogni angolo del nostro territorio».

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In copertina e all’interno tre immagini del convegno presente l’assessore regionale Attività produttive e Turismo Sergio Bini.

Riecco “Cantine Aperte a San Martino” festa dell’enoturismo in Fvg tra i colori dell’autunno e il profumo del mosto

È il momento in cui le vigne si vestono d’oro e di rosso e il profumo del mosto riempie ancora l’aria. È nella poesia di questo scenario che torna Cantine Aperte a San Martino, l’appuntamento autunnale firmato Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, in programma domani e domenica, 8 e 9 novembre, in oltre 40 cantine della regione. Un weekend suggestivo che celebra la fine della vendemmia e l’inizio del nuovo anno agricolo nella tradizione, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere il vino là dove nasce, tra i racconti dei vignaioli e l’atmosfera intima delle cantine. Non solo degustazioni, ma vere e proprie esperienze da condividere come passeggiate tra i filari, laboratori sensoriali, pranzi e cene con il vignaiolo, abbinamenti cibo-vino e attività per famiglie e bambini, dalle raccolte di foglie al gioco con le castagne.

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Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con “Cantine Aperte a San Martino” e con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, domani sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

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Un appuntamento, quello di quest’anno, che coincide anche con la Giornata mondiale dell’enoturismo. Quale momento migliore, quindi, per immergersi in quei luoghi aperti di incontri e racconti che sono le cantine della regione, dove le parole lasciano posto a emozioni calice dopo calice, dai vini novelli a quelli più strutturati e corposi. A rendere ancora più ricco il programma saranno anche gli eventi speciali organizzati in collaborazione con foodblogger, travelblogger, fotografi e videomaker che saranno ospiti di alcune aziende per raccontare storie di viaggi, persone e sapori.
«“Cantine Aperte a San Martino” non è solo un evento – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –, è un invito a scoprire il territorio attraverso le emozioni che solo il vino sa trasmettere. È un modo per valorizzare il paesaggio, le persone e la cultura del Friuli Venezia Giulia, con lo spirito di condivisione e di passione che ci contraddistingue da oltre trent’anni. Cantine Aperte a San Martino è quindi un’occasione per rallentare, respirare la magia dell’autunno e brindare alla fine della vendemmia in uno dei momenti più suggestivi dell’anno».

Il programma completo e l’elenco delle cantine aderenti sono disponibili su www.cantineaperte.info e sui canali social del Movimento Turismo del Vino Fvg.

I fiori dei faraoni nell’antico Egitto ai Colloqui di Rosazzo: lo splendore in riva al Nilo raccontato da Divina Centore

Il fascino dell’antico Egitto sarà il tema del prossimo incontro, in anteprima regionale, venerdì 7 novembre, alle 18, nell’Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite della salotto letterario condotto e curato da Elda Felluga e Margherita Reguitti,  penultimo dell’edizione 2025, sarà l’egittologa Divina Centore con il saggio “Faraoni e fiori”. Il libro, recentemente uscito per Il Mulino Editore, è un viaggio nelle meraviglie dei giardini pubblici e privati dell’antico regno lungo le rive del Nilo. Un’avventura tra natura, mito e storia nella Tebe del 1350 a.C.


Di ritorno da una campagna di scavo Divina Centore, entrata nel 2018 al Museo Egizio di Torino dove si occupa di interpretazione museale e del coordinamento editoriale per le pubblicazioni divulgative e scientifiche, illustrerà le gemme verdi dei faraoni e alti dignitari, realizzate fra palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papyri. Imprese “faraoniche” dove l’acqua era un bene prezioso e raro, portata attraverso canalizzazioni dal fiume fino ai palazzi e alle piramidi, sedi del potere temporale e religioso. Giardini che erano l’emblema della ricchezza e prestigio politico del proprietario. Il tema dei rigogliosi e fantastici giardini egizi è poco conosciuto e divulgato, eppure resti archeobotanici e dipinti murari testimoniano  di orti, veri eden di piante e fiori incantevoli che, oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

(Foto Luigi Vitale)

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In copertina, la bellissima illustrazione con cui si presenta il libro di Divina Centore.

La cantina “intelligente”, mercoledì convegno a Cormons tra digitalizzazione, efficienza e sostenibilità per il vino

Come affrontare le sfide del mercato e delle nuove generazioni senza perdere la propria identità e cultura? E quali strumenti e tecnologie possono oggi aiutare le aziende vinicole a migliorare efficienza e sostenibilità, senza rinunciare alla qualità? Sono questi i temi al centro dell’Innovation Talk in programma mercoledì 22 ottobre, alle 14.30, nella Cantina Subida di Monte a Cormons, un pomeriggio di incontro e confronto dedicato all’innovazione nel settore vitivinicolo.
L’appuntamento, intitolato “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”, è organizzato da Blue Digit, Avant e Schneider Electric, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Fvg e Banca360, e ospitato dalla Famiglia Scarpa nella suggestiva cornice della loro cantina, simbolo di accoglienza e tradizione enologica friulana.
Il programma. Dopo l’accoglienza alle 14.30, i lavori saranno aperti da Germano Scarpa e Gabriella Tavasani, della Cantina Subida di Monte, che daranno il benvenuto ai partecipanti, seguiti dall’intervento introduttivo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, che inquadrerà il dibattito all’interno del percorso di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
Il primo tema tecnico sarà dedicato all’efficienza e automazione nelle cantine, affrontato da Federico Bortuzzo di Blue Digit e Nicola Peli di Schneider Electric, che illustreranno come la digitalizzazione e le nuove tecnologie possano ottimizzare i processi produttivi e ridurre gli sprechi energetici. A seguire, Edi Querin di Banca360 parlerà di finanza a sostegno delle imprese vinicole, esplorando le opportunità per rendere sostenibili gli investimenti in innovazione. Il pomeriggio proseguirà con la visita guidata alla cantina a cura di Andrea Antonutti, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli spazi e delle tecniche produttive della Subida di Monte. Il tema della decarbonizzazione nei vigneti sarà invece approfondito da Alessandro Arioli e Massimo Del Mestre di Avant, con un focus sulle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale della filiera vitivinicola.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda aperta al confronto tra relatori e pubblico e, a seguire, con un momento conviviale durante l’apericena delle 19. Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link: https://lhb.pw/KwdQh.

Subida di Monte

“Vita nei campi”, civiltà contadina in Friuli raccontata da Angelo Floramo ai Colloqui dell’Abbazia di Rosazzo

Protagonista del terzo incontro autunnale nell’Abbazia di Rosazzo il medievista Angelo Floramo con il libro “Vita nei Campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni). L’incontro avrà luogo domani, 16 ottobre, alle 18, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il Viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Miti, riti, leggende, pratiche, tradizioni, feste: lo scrittore friulano racconta nel suo ultimo libro il cuore della civiltà contadina esplorando la relazione naturale tra uomini e animali, sacro e profano, terra e cielo. Un lunario, un calendario pagano, che narra di una cultura profondamente rurale fatta di donne e uomini, di luoghi come i mulini, i forni, le taverne, le latterie, le soffitte, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere. Postfazione del giornalista Armando Mucchino per molti anni curatore della fortunata trasmissione radiofonica domenicale “Vita nei campi” dedicata ai temi dell’agricoltura in Friuli Venezia Giulia.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo
Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo
33044 Manzano (UD)
Tel. 0432 759091
www.abbaziadirosazzo.it
fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, lo scrittore sandanielese Angelo Floramo atteso domani a Rosazzo.

Vigneti Aperti in Fvg, ultimi weekend per poter vivere l’enoturismo dove nasce il vino con i brindisi nei colori dell’autunno

Un lungo viaggio che, da marzo, ha accompagnato appassionati, curiosi e viaggiatori tra vigne e calici, per scoprire il lato più autentico del territorio e del suo patrimonio vitivinicolo. Un viaggio che terminerà a fine ottobre quando si concluderà Vigneti Aperti, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino Fvg che ha animato le cantine di tutta la regione con esperienze di enoturismo all’aria aperta.
Restano ancora pochi fine settimana, infatti, per visitare le cantine aderenti, pronte ad accogliere i visitatori aprendo non solo le porte delle sale degustazione, ma soprattutto quelle dei vigneti, trasformandoli in teatri naturali dove vivere la cultura della vigna, primo passo per la qualità in cantina. Percorsi di wine trekking, degustazioni in vigna, attività culturali e didattiche che hanno dato vita a un calendario diffuso, pensato per far scoprire la biodiversità, le pratiche sostenibili adottate dai produttori e le tradizioni locali legate al vino. Un invito, dunque, a celebrare la bellezza delle stagioni e l’energia che la natura custodisce, ma anche a condividere la filosofia di un bere consapevole, moderato e rispettoso.

«Vigneti Aperti – commenta la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – rappresenta una delle iniziative in crescita perché riesce a coniugare il piacere della scoperta enologica con la bellezza della natura e la cultura dell’accoglienza. Infatti, grazie all’esperienza di Vigneti Aperti, l’enoturista ha la possibilità di scegliere tra un ventaglio di proposte delle cantine associate del territorio, creando così un virtuoso itinerario che si sviluppa tutto l’anno».
Dai vigneti che scendono verso l’Adriatico a quelli che salgono sulle colline e nelle Valli del Natisone, fino agli orizzonti della pianura e alle zone pedemontane, ogni cantina ha offerto e continua ad offrire esperienze uniche, capaci di unire vino, cultura e natura in un abbraccio indimenticabile. Per organizzare al meglio la visita è possibile consultare il sito del Movimento Turismo del Vino Fvg, che pubblica l’elenco aggiornato delle cantine partecipanti con i relativi programmi. Un modo per tessere un dialogo diretto tra produttori e appassionati, offrendo a chi vi partecipa non solo la possibilità di degustare eccellenze vinicole, ma anche di entrare in contatto con storie, volti e paesaggi che rendono unica la regione. Per scoprire le aziende aderenti e i programmi proposti per i fine settimana nelle varie province è possibile consultare il sito www.mtvfriulivg.it nella sezione Vigneti Aperti.

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In copertina e all’interno immagini di Vigneti Aperti la manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino Fvg guidato da Elda Felluga.