Ducato dei vini friulani da 50 anni: a Riccardo Cotarella leader di Assoenologi il Premio Isi Benini 2022

(g.l.) «Sono onorato di essere stato premiato dal Ducato dei vini friulani, in occasione del lo 50° anniversario, per aver contribuito alla valorizzazione dei vini di questo meraviglioso territorio». Sono le parole con cui Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, ha voluto esprimere la sua gratitudine per essere stato insignito del prestigioso riconoscimento che ricorda il grande e indimenticato giornalista, fondatore proprio mezzo secolo fa del Ducato stesso e portavoce impareggiabile dell’enogastronomia friulana. A consegnargli il Premio Isi Benini 2022 il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin), leader dell’ormai storico alfiere del Vigneto Fvg, durante una solenne cerimonia nel salone del Parlamento del Castello di Udine, presente il sindaco Pietro Fontanini.

Cotarella con Rodolfo Rizzi…

… e Matteo Lovo.

A ricevere il collare rosso di “nobile onorario” è stato invece lo stesso governatore Fedriga, il quale ha sottolineato che il «Ducato dei vini friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica». Durante il suo intervento, il massimo esponente della Regione Fvg ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. E la capacità del Ducato – come ha osservato anche Fedriga – è stata pure quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, promuovendo un consumo sostenibile, soprattutto durante la guida del compianto Piero Villotta, che guardi principalmente alla qualità del prodotto.
Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’azienda Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Massimiliano Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, «per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia».
Ricordiamo, infine, che tra i nuovi nobili del Ducato del vini friulani c’è anche Gianluca Trevisan, presidente della Cantina Ramuscello e San Vito. Ad applaudire il premiato Riccardo Cotarella e tutti gli insigniti c’erano anche Rodolfo Rizzi, già presidente di Assoenologi Fvg e attuale componente della Corte ducale, che era schierata al completo, e dal suo successore Matteo Lovo, da pochi mesi eletto alla guida dei tecnici della vite e del vino della nostra regione.

Trevisan con Rizzi e Cotarella.

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In copertina, il presidente Riccardo Cotarella riceve il Premio Isi Benini 2022 dalle mani del governatore Fvg Massimiliano Fedriga, presente il Duca Alessandro I.

 

Agriflash.FVG – E non solo

Da mezzo secolo alfiere del Vigneto Fvg “Il Ducato dei Vini Friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica”. Lo ha detto sabato a Udine il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della celebrazione del 50° anniversario del Ducato dei Vini Friulani alla quale, tra gli altri, ha partecipato anche il sindaco Pietro Fontanini. Durante il suo intervento il governatore, a cui è stato conferito il titolo di “Nobile onorario del Ducato dei Vini Friulani”, ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. La capacità del Ducato, come ha sottolineato Fedriga, è stata anche quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, sostenendo un consumo sostenibile che guarda principalmente alla qualità del prodotto. Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’Azienda vinicola di Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, “per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia”.

Imprese Fvg in vetrina a Genova Ci sarà anche una quindicina di imprese dei settori turismo e agroalimentare a rappresentare il Friuli Venezia Giulia alla Borsa Internazionale del Turismo Culturale e alla concomitante Mirabilia Food&Drink, un doppio evento B2B ideato e organizzato dall’associazione Mirabilia Network a Genova oggi, domani e mercoledì. L’Associazione Mirabilia è costituita da Unioncamere e 19 Camere di commercio italiane in rappresentanza di territori su cui insistono beni patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco: tra esse, fin dall’avvio del network, c’è anche la Camera di Commercio Pordenone-Udine, che sarà presente a Genova al fianco della delegazione imprenditoriale friulana, guidata dal presidente Giovanni Da Pozzo. La Borsa riunisce anche quest’anno il meglio dell’offerta territoriale richiamando quasi 200 imprese da tutta Italia, che saranno impegnate a proporre i loro prodotti e servizi nei due comparti ad altrettanti “buyer” internazionali del settore, che arriveranno a Genova grazie alla collaborazione con Ice-Agenzia e ad Assocamereestero, l’Associazione delle Camere di commercio italiane all’estero. Ma per le imprese friulane sarà anche un’occasione più ampia. Nel pomeriggio odierno, infatti, con la presenza del project manager Walter Filiputti, di fronte all’intero circuito di Cciaa Mirabilia sarà presentato ufficialmente l’originale progetto Opus Loci, che proprio la Cciaa Pn-Ud ha avviato riunendo una vemtina di aziende produttrici di eccellenze friulane di tanti settori (cibo e bevande, ma anche abbigliamento, coltellerie, servizi turistici e ricettivi…) per ciascuno dei suoi cinque siti Unesco: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Con Opus Loci, per ciascun sito, sono stati realizzati speciali percorsi da fare in bici o camminando, che toccano non solo le bellezze storico-culturali tutelate come Patrimonio dell’Umanità ma anche le aziende coinvolte, per proporre al visitatore un tour completo del meglio che il nostro territorio offre. E in modo sostenibile. «Sarà un’occasione importantissima – spiega il presidente Da Pozzo –, perché abbiamo costruito Opus Loci in modo che possa essere “esportato” e ovviamente declinato e personalizzato, anche in tutte le altre aree d’Italia di Mirabilia. In questo senso, ci porremo come capofila nazionale, punto di riferimento per gli altri territori che vorranno “customizzarlo” e replicarlo». Inoltre, ha evidenziato il presidente, «ci troveremo nel contesto privilegiato della Borsa del turismo culturale, evento itinerante che in passato abbiamo ospitato anche a Udine: è l’occasione ideale per mettere in connessione imprese e istituzioni, realtà locali, nazionali e internazionali. Una preziosa opportunità di networking, ma anche, concretamente, di export e internazionalizzazione». Oltre agli eventi B2b, la Borsa a Genova propone incontri e approfondimenti sulle ultime tendenze del turismo a livello internazionale, «valorizzando – conclude il presidente Da Pozzo –: un turismo smart e sostenibile, sempre a misura di persona e in grado di portare sviluppo tanto all’ambiente economico quanto a quello culturale, in un’integrazione che è sempre più richiesta dal visitatore di oggi e di domani». Le realtà friulane presenti a Genova saranno, per i B2b (tra turismo e food&drink): la Rete di impresa Sauris Zahre, Gigante Adriano, Real estate 2010, Prosciutterie srl, Ma Invest, Hotel ai Dogi, Azienda agricola Venchiarezza, Opificio Fred, Azienda agricola Corte Tomasin, Opificio Tds, Panificio Follador e, per Opus Loci, anche Mada temporary lab & Co. Ci saranno anche i rappresentanti di PromoTurismofvg Consorzio e Pordenone Turismo Provincia Ospitale.

Vite, vino e innovazione con il Miva “La vitivinicoltura è un comparto propenso all’innovazione tecnica e tecnologica, capace di sviluppare conoscenze che poi vengono estese a tutto il settore agricolo. Questa tendenza è particolarmente percepita in Friuli Venezia Giulia dove la superficie vitata rappresenta il 13 per cento dell’intera superficie agricola, quasi il doppio della media nazionale in cui il rapporto è del 7 per cento. È evidente quindi che l’innovazione parte da qui”. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, nel saluto di apertura al convegno “Alle radici di un valore condiviso” promosso da Moltiplicatori italiani viticoli associati nell’auditorium della Regione a Udine. “La vitivinicoltura ha il pregio di farsi portatrice di processi di disseminazione della conoscenza” ha detto ancora Zannier, aggiungendo che “un ostacolo crescente è rappresentato dai limiti imposti dalle normative, soprattutto in tema di fitopatie, lotta ai parassiti, tutela delle colture: in questo caso gli approcci ideologici da parte del legislatore non sono utili e vanno a discapito di quelle soluzioni pragmatiche di cui necessitano gli imprenditori agricoli”. Zannier ha infine fatto, con gli operatori del Miva, una riflessione sull’attuale situazione geopolitica mettendo in rilievo che “le conseguenze energetiche e di rincaro dei prezzi stanno mettendo a rischio la tenuta dell’intero sistema economico e sociale, con pressioni che potranno essere risolte solo a livello internazionale”.

Jazze & Wine al via a CormònsDopo la recente anteprima oggi, è pronto ai nastri di partenza il festival “Jazz & Wine of Peace” di Cormòns, la collaudata manifestazione che ha la capacità di coniugare due elementi, la musica jazz e il vino del Collio, impossibili da non apprezzare con la loro amplissima gamma di suoni e sapori. La rassegna enologico-musicale si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre e coinvolgerà oltre al Comune ospitante numerose località tra Collio friulano e sloveno: 25 in totale gli spettacoli sul territorio, che vedranno protagonisti le grandi stelle del jazz e i musicisti della nuova scena nazionale e internazionale. A questi si aggiungeranno otto appuntamenti enogastronomici di “Jazz & Taste”.

Castagne e Sapori nelle Valli La Fiera di San Pietro al Natisone, fino al 30 ottobre, propone altri due weekend all’insegna dei sapori con i prodotti tipici del territorio valligiano: inoltre, ogni sabato mattina visite guidate nelle aziende e ogni domenica a pranzo uno showcooking a cura dell’Associazione cuochi. E nell’ambito di questo tradizionale contenitore c’è anche la sesta edizione di “Sapori nelle Valli”: dopo la Tradizione dolciaria, vale a dire dagli strucchi alla gubana, ieri è stata protagonista la Castagna nelle Valli, parlando di storia, tradizioni e utilizzo del prodotto. Poi il 22 e 23 ottobre sarà, invece, la volta di Mele e miele, dall’impollinazione alla frutta, per concludere nei giorni 29 e 30 con Farine e formaggi e gli abbinamenti della tradizione. Ricordiamo che “Sapori nelle Valli” è un’associazione di 17 produttori della filiera agroalimentare delle Valli del Natisone che ha lo scopo di creare una sinergia sul territorio per promuoverne i prodotti, i paesaggi, le attività sportive e tutti i servizi che offre quest’area del Friuli che comprende sette Comuni. A Valle di Soffumbergo, invece, dopo i riuscitissimi primi due fine settimana, la Pro Loco è pronta anche nel prossimo weekend ad accogliere i visitatori nella sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione. Appuntamento, dunque, il 22 e 23 ottobre.

Le priorità Fvg e la Pac Il Consiglio delle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, riunito in modalità mista tra la sede della Regione di Udine e la forma telematica, ha espresso all’unanimità parere favorevole alla deliberazione della Giunta regionale sulle priorità regionali nell’ambito del Piano strategico nazionale della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027, illustrato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. “Si è trattato di un lavoro reso molto complesso dall’anomalia di una Pac che è diventata quinquennale, anziché settennale, e di transizione e che viene redatto a livello nazionale a fronte di competenze che erano sempre state regionali”, ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. L’assessore ha ricostruito le tappe di “un percorso partecipativo importante che ha permesso di sintetizzare le esigenze e gli obiettivi del Friuli Venezia Giulia”, evidenziando però che “i limiti posti dal regolamento comunitario ha ridotto sensibilmente gli spazi per le azioni di partenariato pubblico privato, fatto salvo il progetto Leader per favorire la vitalità delle zone rurali e combattere il fenomeno dello spopolamento con il coinvolgimento dei gruppi di azione locali”, i Gal. “In generale – ha aggiunto – gli spazi di manovra autonomi delle Regioni sul Pac sono state fortemente limitati, riducendoli a pochi punti percentuali del budget. In quest’ottica, la politica del Friuli Venezia Giulia è stata quella di concentrare i volumi finanziari su un numero ridotto di interventi per massimizzarne l’efficacia. Il mondo agricolo regionale ha ben chiaro che la priorità strategica è rappresentata dagli investimenti per l’innovazione tecnologica”. Per quanto riguarda la dotazione finanziaria della Pac, “è vero che è aumentata salendo a 227 milioni per il quinquennio a fronte dei 292 dell’arco temporale di sette anni 2014-2020, ma è altrettanto vero che di pari passo le risorse del Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, sono in proporzione diminuite. Nella riunione del Cal è stato affrontato anche il tema del caro energia. “In questi giorni è in via di chiusura il bando nazionale del Pnrr sull’agrivoltaico – ha riferito Zannier -, ma non ne conosciamo i risultati per il Friuli Venezia Giulia e soprattutto è difficile comprendere perché sia impossibilità di sfruttare gli impianti non solo per l’autoconsumo ma anche per la cessione a terzi, in conseguenza di disposizioni europee sulla concorrenza, in una fase in cui ogni singolo watt di energia diventerebbe prezioso”.

Come rilanciare i territori montani“La montagna va vista nelle sue diverse prospettive, ognuna delle quali è però soltanto una parte della realtà, che devono rappresentare un punto di partenza per far rivivere un patrimonio di grande valore per il Friuli Venezia Giulia”. Lo ha detto l’assessore regionale Stefano Zannier intervenendo a Spilimbergo al convegno dal titolo “Rigenerazioni: il futuro possibile della montagna”, organizzato dal Cai di Pordenone e Spilimbergo e dal Teatro Verdi di Pordenone. Alla presenza del presidente nazionale del Cai Antonio Montani, del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli e del presidente del Verdi Giovanni Lessio, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha ricordato l’importanza del progetto che la Regione Fvg ha avviato assieme all’istituzione culturale pordenonese. “Questa singolare collaborazione – ha detto Zannier – proseguirà e si rafforzerà perché è in grado di dare un importante contributo alla vita della montagna. Portare la cultura musicale e teatrale in quei luoghi è un modo intelligente non solo per dare un servizio a chi vuole continuare a vivere in montagna, ma anche un modo non usuale per riporre l’attenzione sulla bellezza di molte nostre località”. Zannier ha infine lanciato un’esortazione affinché si dia vita a iniziative sinergiche in grado di valorizzare i territori montani del Friuli Venezia Giulia “ognuno dei quali – ha evidenziato l’assessore – ha una sua specifica peculiarità. Non va compiuto lo sbaglio di pensare che la montagna sia una sola; se si procedesse in questa direzione si commetterebbe un grande errore portando soluzioni standardizzate, quindi prive di efficacia, in ogni singolo luogo. Questo territorio – ha concluso Zannier – lo si conosce in tutte le sue sfaccettature solo vivendoci e in questo modo capendo quali sono le condizioni e le prospettive corrette in cui guardare per mettere in atto quegli interventi che possono servire realmente alle varie comunità”.

Ambiente da tutelare a Vittorio VenetoParte da Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata dall’azienda agricola Bellenda di Vittorio Veneto, la richiesta di una certificazione ambientale di territorio. La proposta è uscita a margine del convegno dedicato al tema dell’agroforestazione declinata nella viticoltura, nell’ospitalità e nella distribuzione dagli ospiti presenti. L’agroforestazione è l’insieme dei sistemi agricoli che vedono la coltivazione di specie arboree o arbustive perenni, consociate a seminativi o pascoli, nella stessa unità di superficie. Il confronto ha evidenziato la consapevolezza da tutte le parti che questa pratica sia fondamentale per promuovere una viticoltura responsabile e sostenibile, ma ha visto emergere da più fronti la necessità di creare un sistema di ambientale a basso costo a cui possano accedere anche le piccole aziende. Il segreto per una buona riuscita dell’agroforestazione sta infatti nell’equilibrio tra le parti e nel fatto che deve essere una scelta condivisa nel territorio. Il padrone di casa, Umberto Cosmo, ha lanciato la proposta che siano nello specifico i Consorzi di Tutela a farsi promotori di questa iniziativa, a cominciare da quello del Conegliano Valdobbiadene, da sempre all’avanguardia nell’attenzione all’ambiente. La tutela del territorio e dei diversi elementi che lo compongono non può più essere differita anche perché è un requisito sempre più richiesto per accedere a moltissimi mercati, soprattutto quelli del Nord Europa, da sempre più sensibili a questi temi. Attualmente le certificazioni sono fornite da società private e l’alto costo per ottenerle non è sostenibile da aziende di medie-piccole dimensioni che il più delle volte, pur facendo un prodotto di qualità e altamente sostenibile, devono rinunciare a esportare. “È necessario che le giuste pratiche vengano normate e rese accessibili a tutti – ha sottolineato Cosmo – e che a tutti i produttori, indipendentemente dalle dimensioni e dal portafoglio, sia data la possibilità di certificare il loro operato. I Consorzi sono il soggetto che deve prendersi in carico questo compito perché devono tutelare tutti i loro soci e metterli nelle condizioni di agire al meglio e di farsi testimoni e custodi di una viticoltura rispettosa, sostenibile e a misura d’uomo”.

Tollo e il Montepulciano d’AbruzzoCantina Tollo celebra i trent’anni di Cagiòlo con una confezione speciale in edizione limitata: l’esclusivo cofanetto racconta il luogo in cui nasce il Montepulciano d’Abruzzo Dop Riserva, mentre la scatola segue le linee del territorio in cui ha origine il vino, evocandone la magia. Fiore all’occhiello della produzione del gruppo teatino, Cagiòlo è un prodotto d’eccellenza che racconta la storia dell’Abruzzo e che fin dalla sua nascita, nel 1992, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti riscuotendo un successo di pubblico e critica. “Questo Montepulciano d’Abruzzo Dop Riserva racchiude lo spirito di Cantina Tollo e del territorio di cui ci facciamo ambasciatori – spiega il presidente Luciano Gagliardi –. Da trent’anni racconta al mondo questo luogo straordinario, dove il mare incontra le montagne e dove le uve Montepulciano danno vita a un vino che, nel corso della sua storia, ha superato la prova del tempo, regalandoci emozioni uniche”. Cagiòlo prende il nome da casciòle, termine che in dialetto abruzzese indica la terra calcarea delle colline dove nasce questo vino straordinario. I vigneti più longevi e dalle radici profonde, quindi più stabili ed equilibrati, e il terreno su cui sorgono fanno sì che la maturazione avvenga in maniera armoniosa e che i tannini siano più bilanciati ed eleganti. Profondo, complesso e persistente, questo vino colpisce fin dal primo sorso per il perfetto equilibrio tra struttura e morbidezza. Dopo la raccolta delle uve, che avviene nella seconda metà di ottobre, seguono la fermentazione con lunga macerazione delle bucce a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, la fermentazione malolattica in vasca e l’affinamento in legno per minimo nove mesi. Il risultato è un rosso di colore rubino intenso, con sfumature violacee, che al naso rivela frutti rossi maturi, con note di amarena e mora, insieme a fini sentori speziati di cacao, vaniglia, liquirizia e cannella. Il sapore è pieno e di lunga persistenza, con tannini dolci e vellutati. La special edition celebrativa dell’anniversario sarà in vendita al costo di 28 euro nello shop online di Cantina Tollo.

Cinquant’anni di Morellino Cantina Vignaioli Morellino di Scansano compie cinquant’anni e per festeggiare l’importante traguardo ha realizzato assieme alla Fondazione il Sole un’etichetta speciale, dedicata proprio all’anniversario della cooperativa. Si tratta di una limited edition di 3000 bottiglie di Morellino di Scansano Docg Roggiano, il cui ricavato delle vendite andrà a favore del progetto Dopo di Noi, che mira a garantire alle persone con disabilità una vita piena e dignitosa una volta che le famiglie non potranno più farsene carico. L’immagine riportata in etichetta è stata scelta tra le opere create dopo la visita in cantina dei ragazzi con disabilità della Onlus, che hanno dato forma all’esperienza realizzando degli elaborati per raccontare la giornata e rappresentare quei valori di cooperazione e condivisione che uniscono le due realtà. Si potranno vedere i disegni realizzati nel sito della cantina o scansionando il Qr Code presente sull’etichetta della bottiglia. “Siamo molto felici – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – di inserire il progetto tra le iniziative per celebrare i cinquant’anni della nostra realtà. Pur avendo tolto da tempo la parola ‘sociale’ dallo statuto della Cantina, in quanto rischiava di essere associata a standard qualitativi che non ci rispecchiano, la nostra azienda ha sempre avuto tale vocazione e occasioni come questa ne sono una prova ulteriore”. “Da oltre dieci anni – continua il direttore della Cantina Sergio Bucci – diamo supporto alla Fondazione il Sole: con l’anniversario abbiamo deciso di fare qualcosa di più, attraverso un progetto mirato e con un’etichetta dedicata che, oltre alla donazione, ci ha permesso di accogliere in cantina alcuni dei ragazzi seguiti dalla Onlus. Confidiamo inoltre che questo sia anche un modo per sensibilizzare il nostro pubblico e i clienti sull’attività della Fondazione”. “La scelta fatta dalla Cantina dei Vignaioli di Scansano – conclude Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione il Sole – ci ha sinceramente emozionati perché si tratta di un riconoscimento implicito per il lavoro che quotidianamente facciamo a sostegno delle persone con disabilità psichica, intellettiva, relazionale e multi-disabilità, oltre che delle loro famiglie. Il progetto dell’etichetta ha un grande valore educativo, che genera legami umani ed esperienze formative che contribuiscono ad aumentare l’autostima e la motivazione di chi è coinvolto”. L’obiettivo della Fondazione il Sole per i prossimi anni è realizzare una rete di appartamenti diffusa nella città di Grosseto, dove più persone con disabilità possano vivere autonomamente all’insegna dell’autodeterminazione e della scoperta delle proprie capacità, inserite in un sistema che le tuteli e le metta in condizione di poter avere una buona qualità della vita, nel segno della dignità e dell’auto-realizzazione. La limited edition del Morellino di Scansano Docg Roggiano sarà in vendita a 10 euro in esclusiva nel wine shop della Cantina e nello store online www.thewinenet.com

Ritorna a Udine “Friuli Doc in Osteria”: compie cinque anni e continua a crescere

Primo lustro per “Friuli Doc in Osteria”, che quest’anno cresce ancora. Sono infatti venti le osterie aderenti all’iniziativa in programma nell’ambito della 28ma edizione della più grande manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.

RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dall’8 all’11 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie. Si tratta di una «percorso virtuoso che affonda nelle radici del passato ma guarda al prossimo futuro. Un importante evento in cui crediamo molto e che ci dà sempre grandi soddisfazioni», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana che anche per l’edizione numero cinque ha tradotto, grazie al suo Sportello, il menù in lingua friulana.

LAVORO DI SQUADRA – In occasione dell’incontro – a cui hanno partecipato Massimo Marchesiello, prefetto di Udine, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cataruzzi del Club della minestra, oltre ai rappresentanti del nuovo sodalizio “Identità Friulana” che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – è intervenuto anche Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha dichiarato: «Non posso che fare i complimenti agli organizzatori. Dalla prima edizione di “Friuli Doc in Osteria” è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra grazie al quale ogni anno vengono valorizzate le nostre eccellenze e la nostra tradizione culinaria, quella che ha fatto conoscere la nostra terra in tutto il mondo».

VENTI MENU – Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc con 20 menu diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a partire da soli 4,50 euro. «Con l’aiuto di molti e con il nostro impegno, intendiamo ricordare, salvaguardare e trasmettere ai giovani gli usi, i costumi, le tradizioni della nostra terra nonché tutelare e promuovere la nostra bella lingua – ha precisato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Approfitto dell’occasione per tessere ancora una volta l’elogio dell’osteria che sin dal milletrecento ha scandito la vita quotidiana del Friuli, ponendosi come luogo di aggregazione, conversazione, informazione, svago e, in casi particolari, anche di risoluzione di piccoli e grandi problemi quotidiani. Anche oggi, nonostante la tecnologia abbia raggiunto livelli altissimi, l’osteria riesce a esprimere quel significato di luogo amato e condiviso che unisce e aiuta a promuovere valori quali la solidarietà e la uguaglianza, nonché a difendere il ricordo di un passato che è sempre con noi. Fra due anni il Comitato festeggerà i quarant’anni di fondazione. Ci faremo trovare pronti a passare il testimone alle nuove generazioni».

OSTERIE ADERENTI – Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Carûl Ciòc (via G.B.Tiepolo, 64), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Pavone (via Muratti 62), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A), Antica Trattoria Maddalena (via Pellicerie 4), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Da Artico (via Poscolle 58), Grappolo D’oro (via B.Stringher 5), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Osteria Al Marinaio (via Cisis 2/A -Angolo Via Grazzano), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Quinto Recinto (largo Dei Pecile, 3), Vineria La Botte (via Manin 12) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gnocchi d’ogni genere, frico, salumi, formaggi, ma anche la coda di bue o il salame all’aceto.

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In copertina, da sinistra Mancini, Zoratti e Franz alla presentazione a Udine.

 

Ducato dei vini, stasera a Gradiscutta gran finale per “Asparagus 2022”

(g.l.) Ormai, dal punto di vista climatico, siamo in estate, sebbene manchino più di due settimane al solstizio del 21 giugno. Per cui anche in Friuli Venezia Giulia, sta calando il sipario sulla stagione degli asparagi. E così pure una storica e fortunata manifestazione enogastronomica come “Asparagus” è giunta alla sua conclusione, tanto che proprio oggi si terrà il gran finale a finale a Gradiscutta, al ristorante “Da Toni” che da sempre partecipa a questa importante iniziativa promozionale del Ducato dei vini friulani, ideata negli ormai lontani anni Ottanta da Elio Del Fabbro, titolare del ristorante “Al Grop” di Tavagnacco, e da Isi Benini, giornalista e fondatore della benemerita confraternita della vite e del vino che quest’anno festeggia mezzo secolo di vita. Così, dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano, San Michele del Carso e Mortegliano, il tour enogastronomico si concluderà proprio oggi, 3 giugno, nella storica trattora di Aldo Morassutti, nella piccola frazione di Varmo.
Con il duca Alessandro I, ci saranno tanti buongustai nel rinomato ritrovo del Medio Friuli a celebrare, in questa ultima puntata, i gustosi turioni che spuntano bianchissimi dalla terra (sebbene siano molto apprezzati anche quelli verdi). Una produzione di grande qualità che ha le massime espressioni, appunto, a Tavagnacco, a Fossalons di Grado, ma anche nel Pordenonese, in particolare a Cordenons e a Casarsa della Delizia. Ricordiamo che “Asparagus”, vero e proprio fiore all’occhiello, del Ducato dei vini friulani, beneficia anche del sostegno di Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Il duca Alessandro I

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In copertina, i celebri asparagi bianchi del Friuli Venezia Giulia stasera protagonisti.

“Primevere fra borcs e ostariis” puntando su turismo austriaco e tipicità

Si chiama “Primevere fra borcs e ostariis” ed è il nuovo progetto realizzato dal Comitato friulano difesa osterie assieme a Confesercenti Udine, con il patrocinio del Comune, Ente Friuli nel Mondo, Società Filologica Friulana e realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la lingua friulana, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, Turismo Fvg, AC – graphic&web.
«Ringrazio chi ci ospita in questo contesto storico, straordinario e prestigioso, l’osteria alla Ghiacciaia. Un luogo – ha ricordato Enzo Mancini, presidente del Comitato friulano difesa osterie – che il fine cantore delle bellezze del Friuli, Mario Blasoni, descriveva come una delle più pittoresche della città. Un grazie particolare anche a Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cattaruzzi del Club della minestra. È davvero un piacere presentare un nuovo progetto che siamo certi sarà apprezzato dai frequentatori abituali ma anche dai turisti, che aspettiamo numerosi».

«Questa nuova iniziativa si unisce alle altre, già consolidate, che hanno l’obiettivo di valorizzare le tipicità friulane, rilanciare la convivialità e la ripartenza dopo il duro periodo della pandemia – ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine -. Abbiamo pensato di organizzare questo nuovo progetto con l’intento di promuovere le osterie anche durante il periodo della Pentecoste, che da sempre porta in regione, e in città, molti turisti austriaci impazienti di assaggiare la nostra cucina tipica. Per questa ragione, grazie alla collaborazione con Turismo Fvg, abbiamo stampato migliaia di brochure che saranno disponibili non solo negli Info Point della regione, ma anche sui territori di Carinzia e Stiria. Ragione per cui il piccolo manuale-menù è stato tradotto, in austriaco oltre che in friulano, grazie all’Arlef».
Basso si è, quindi, complimentato per l’iniziativa, sottolineando quanto attività come questa siano importanti per mantenere sempre vivi i valori dei locali storici del Friuli. Cisilino, dal canto suo, ha posto l’accento sulla (ormai consolidata) scelta di proporre il menù in tre lingue, italiano, friulano, tedesco: un modo per valorizzare anche la “marilenghe”. Un plauso per l’iniziativa è arrivato anche dall’assessore Franz che, portando i saluti del sindaco, si è congratulato con gli organizzatori che, grazie al grande lavoro di squadra, sono ancora una volta riusciti a proporre un’offerta che «sono certo che gli amici dell’Austria sapranno apprezzare. Ringrazio tutti per il lavoro fatto».

La prima edizione coinvolgerà, dal 26 al 29 maggio, ben 23 osterie, come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, appunto, Alla Ghiacciaia di via Zanon, a Udine. Per la quattro giorni dedicata al buon cibo friulano, ognuna delle realtà coinvolte proporrà un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi variabili dai 3,50 a 18 euro. Fra le molte e variegate proposte (solo per citarne alcune) sarà possibile assaggiare i ravioli ripieni alla ricotta di casera e pino mugo conditi con stravecchio di Sutrio e burro fuso; oppure una gustosa anatra all’arancia con polenta. Non mancheranno poi affettati e formaggi friulani misti. Fra i protagonisti anche diverse pietanze a base di asparagi e di pesce. Immancabili il frico con polenta e le polpette al sugo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Da Pozzo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Al Fari Vecjo, Cjanton Di Vin Al Pavone, Osteria E Staffa, Alla Ghiacciaia, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, La Torate, Quinto Recinto, Al Marinaio, Al Pignolo, Da Michele) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e l’Osteria Cadibon di San Giovanni al Natisone.

LE OSTERIE

“DA ARTICO” Via Poscolle, 58
“PIERI MORTADELE” Via Bartolini, 8
“AL CAPPELLO” Via Paolo Sarpi, 5
“OSTERIA DA LUCIA” Via di Mezzo, 118
“EX PROVINCIALI” Via della Prefettura, 3
“AL CANARINO” Via Cussignacco, 37
“DA POZZO” Piazza Cella, 8 – Udine
“AI BARNABITI” P.zza Garibaldi, 3/a
“AL FAGIANO” Via Zanon, 7
“CJANTON DI VIN” Via F. Tomadini, 6
“AL PAVONE” Via Muratti 62
“OSTERIA E STAFFA” Via Poscolle 47
“ALLA GHIACCIAIA” Via Zanon 13/a
“AL LEPRE – GUST ” Via Poscolle, 29
“AL VECCHIO STALLO” Via Viola, 7
“OSTERIA ALLE VOLTE” Via Mercerie, 6
“LA TORATE” Piazza del pozzo, 20
“QUINTO RECINTO” Largo dei Pecile, 3
“OSTERIA AL MARINAIO” Via Cisis 2/a
“DA MICHELE” Via Paolo Sarpi, 18/a
“LA POLSADE DELLE STREGHE” Via Beltrame, 57 – Caminetto di Buttrio
“OSTERIA DA AFRO” Via Umberto I°, 14 – Spilimbergo
“OSTERIA CADIBON” Via Nazionale, 34 – San Giovanni al Natisone

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In copertina, da sinistra, Mancini, Franz e Zoratti intervenuti alla presentazione della bella iniziativa promozionale.

Agriflash.FVG

“Asparagus” ora invita a MorteglianoDopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano e San Michele del Carso, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla sesta tappa che il 27 maggio condurrà i buongustai al ristorante “Da Nando” a Mortegliano, mentre il 3 giugno la manifestazione, finora coronata da grande successo, si concluderà nella storica trattora “Da Toni”, a Gradiscutta di Varmo. La rassegna volta alla valorizzazione degli asparagi bianchi e verdi della nostra regione, unitamente ai grandi vini del Vigneto Fvg, è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Un tavolo tecnico per la carenza idrica La Regione Fvg ha avviato la costituzione di un tavolo tecnico per gestire la carenza idrica in agricoltura nella prossima stagione estiva. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, intervenendo a Rauscedo alla conferenza promossa dai Consorzi di bonifica regionale sull’irrigazione sostenibile. L’obiettivo è lo studio di un piano di gestione del sistema dei bacini per far fronte, con un cronoprogramma dettagliato di azioni possibili, alla carenza d’acqua per l’irrigazione e alle eventuali criticità dovute alla mancanza di pioggia. Protagonisti del tavolo saranno innanzitutto i Consorzi di bonifica che costituiscono un sistema compatto di gestione con cui la Regione si confronta costantemente. L’urgenza dell’istituzione del tavolo sorge da alcune analisi tecniche puntuali: gli indici di piovosità sono molto diversi da zona a zona e i bacini idrici regionali hanno un livello di invaso tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Inoltre, i cambiamenti climatici stanno trasformando la stagionalità delle colture e allo stato attuale non vi è alcun territorio regionale che possa sentirsi al sicuro da fenomeni di siccità improvvisa. I consorzi, grazie ai fondi di rotazione, hanno avviato delle progettualità sui centri di raccolta d’acqua e si sono rilevati partner affidabili per l’Amministrazione regionale nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse.

Guerra, fondi alle aziende che soffrono Nel rispetto delle nuove regole derivanti dal Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato relativi al conflitto russo-ucraino, sono stati approvati dalla Giunta regionale i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti in favore di quelle realtà, come quelle del settore lattiero-caseario, che stanno soffrendo di più le conseguenze della guerra scoppiata alle porte dell’Europa. Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, dopo l’approvazione di un’apposita delibera di Giunta. Con questo provvedimento, i finanziamenti potranno essere erogati dal Fondo di rotazione in agricoltura per l’anticipazione delle spese di conduzione aziendale delle imprese di allevamento del comparto zootecnico da latte. Nei casi in cui nello stesso settore le difficoltà risultino accentuate al punto da pregiudicare la continuità dell’attività, queste risorse serviranno a garantire il fabbisogno di liquidità destinato al mantenimento della produzione da parte di operatori delle filiere di trasformazione e commercializzazione che in Friuli Venezia Giulia utilizzano il latte degli stessi allevamenti. L’assessore regionale ha ricordato che le ripercussioni economiche e finanziarie della crisi russo-ucraina hanno indotto la Commissione europea già lo scorso 24 marzo ad adottare un Quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di porre in essere misure di aiuto straordinarie.

La centenaria latteria di MarsureLa Regione Fvg punta a supportare progetti integrati che uniscano le fasi di allevamento, trasformazione del prodotto e commercializzazione. Perché solo attraverso questo tipo di dimensione sinergica è possibile non lasciare ad altri la determinazione del limite di reddito delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso a Marsure di Aviano dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari nel corso del convegno “La latteria sociale di Marsure compie 100 anni e ancora oggi fa vivere il territorio guardando al futuro”. Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dal 2019 l’Amministrazione è intervenuta erogando 40 milioni di euro al settore, proprio nella logica di finanziare non i progetti diretti a singole aziende ma quelli che mettevano in atto un’idea di filiera: dal processo produttivo fino all’accesso al mercato. Gli spazi nel contesto regionale, come ha osservato l’assessore, ci sarebbero, partendo dalla considerazione che in Friuli Venezia Giulia circa il 30 per cento della produzione lattiero-casearia non fa riferimento alle due multinazionali che detengono la quota maggioritaria di mercato. In quest’ottica, il sistema cooperativo rappresenta un’opportunità, in quanto mette insieme la componente sociale e quella economica.

La beccaccia nelle Alpi L’Amministrazione regionale è solidale con l’iniziativa del ministro della Transizione ecologica che ha sottoposto al Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca, il tema della discordanza tra le date di inizio migrazione delle specie migratrici, indicate da alcuni Stati dell’Unione limitrofi, come nel caso di Francia e Italia, e ha proposto l’individuazione di una soluzione metodologica unitaria. E’ il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato, nella sede della Regione FVg a Udine, alla seconda conferenza internazionale dedicata alla beccaccia (La beccaccia nelle Alpi) organizzata in occasione della 18ª assemblea generale della Fanbpo, la federazione che unisce tutte le associazioni di cacciatori di beccaccia del Paleartico occidentale. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, i dati e l’analisi di contesto sono essenziali per qualsiasi scelta da adottare: devono essere oggettivi, fruibili e costantemente aggiornati per poter fare valutazioni corrette per tutelare la beccaccia nella fase di riproduzione che è l’obiettivo delle direttive comunitarie. Da qui la condivisione dell’assessore regionale con la richiesta del ministro e la non comprensione della levata di scudi da parte di alcune associazioni su una richiesta di verifica considerata l’oggettiva disomogeneità dei dati su cui si basano i key concept per la migratoria ovvero, sulle date di inizio migrazione e inizio del periodo di riproduzione degli uccelli selvatici che vivono in Europa.

Tempesta Vaia, viabilità in sicurezzaIl vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, si è recato in sopralluogo alle opere realizzate con fondi messi a disposizione del Commissario per l’emergenza Vaia dal Dipartimento nazionale di Protezione civile nei Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio, constatando di persona la messa in sicurezza di importanti tratti di viabilità messi a repentaglio dopo la tempesta. Il sopralluogo è iniziato a Clauzetto dove il vice di Massimiliano Fedriga, accompagnato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dai vertici dell’amministrazione comunale e dal direttore della Protezione civile, ha visitato il tratto di strada oggetto dell’intervento di mitigazione della caduta di massi con l’installazione di paramassi sulla strada Celante (circa 115 mila euro l’importo dell’opera). Successivamente è stato visitato il completamento degli interventi per evitare cedimenti stradali nell’arteria che dalla frazione di Pradis di Sotto porta a Pradis di Sopra con l’installazione di nuove banchine (346 mila euro); infine, è stato controllato l’intervento di sistemazione di un movimento franoso nelle borgate di Triviat e Crepes (197 mila euro). Nel Comune di Vito d’Asio, invece, il vicegovernatore ha visitato, accompagnato dal sindaco, il cantiere per la messa in sicurezza e sistemazione di un tratto di viabilità comunale gravemente danneggiata a seguito degli eventi atmosferici dell’ottobre 2018 e di fondamentale importanza in quanto unico percorso alternativo alla strada provinciale 22 di collegamento tra Vito d’Asio e Anduins (343 mila euro).

Tra i vigneti di SommacampagnaRiparte al trotto la stagione estiva a Monte del Frà, l’azienda vitivinicola della famiglia Bonomo a Sommacampagna (Verona). La novità in arrivo è A cavallo tra i vigneti, un’esperienza dinamica e divertente adatta a chi desidera scoprire il territorio del Custoza in modo autentico e sostenibile. Una passeggiata in sella a un mansueto animale a contatto con la natura, con partenza dal maneggio Ciccio’s Ranch e arrivo a Monte del Frà. Qui un tour guidato della cantina con degustazione di tre vini, insieme a un tagliere di salumi e formaggi del territorio, e a seguire il ritorno a cavallo al ranch, per un’escursione dalla durata complessiva di due ore, durante la quale sarà inoltre possibile scattare fotografie per immortalare i momenti più belli. A partire dal 22 giugno due appuntamenti mensili con l’Aperi-Picnic in Vigna, in programma dalle 18.30 alle 21.30 sulla collina con vista panoramica sui vigneti di Monte del Frà. Acquistando il biglietto i partecipanti avranno diritto a due calici di vino e a un piatto a tema preparato dal food truck Spizzico da degustare al tramonto. Dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione si conferma anche quest’anno Wine Yoga, l’esperienza di benessere realizzata in collaborazione con la palestra scaligera Move It 360, che nasce dall’incontro di vino e yoga per chi è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Tornerà inoltre Picnic in Vigna.

Annata eccellente in FranciacortaMosnel presenta l’annata 2016 dei millesimati EBB e Parosé, vini che racchiudono la filosofia della maison e fiori all’occhiello della storica azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Lucia e Giulio Barzanò. L’annata 2016 in Franciacorta ha visto una diminuzione della quantità d’uva a causa delle abbondanti piogge nel mese di giugno. Tuttavia, la qualità è risultata eccellente grazie alle forti escursioni termiche del mese di agosto che hanno permesso una maturazione lenta, donando ai vini una complessità e un’intensità aromatica sorprendenti. La struttura importante e l’acidità sostenuta hanno consentito inoltre una forte predisposizione a lunghe permanenze sui lieviti. Con la sua elegante energia, intensa persistenza e grande purezza, l’EBB 2016 è un omaggio di Giulio e Lucia alla madre Emanuela Barzanò Barboglio, fondatrice dell’azienda e figura di riferimento per la denominazione. Nasce dalle migliori uve Chardonnay, di cui viene utilizzato solo il Fiore (la prima frazione del 50% di succo), e la cui fermentazione avviene esclusivamente in piccole botti di rovere. Successivamente affina nelle cantine seicentesche a contatto con i lieviti per più di 48 mesi prima del dégorgement e del dosaggio Extra Brut. Il risultato è un Franciacorta dal perlage fine e dalla texture brillante, che al naso presenta sentori di fiore di limone e verbena, affiancati da note fruttate di mandarino, zenzero e mela verde croccante, definiti nei contorni da sfumate mentolate, di pepe e salsedine.

Una proposta dall’Oltrepò PaveseDopo il successo di pubblico e critica del 2021, Castello di Cigognola presenta la seconda edizione del Cigognola Summer Festival, nato su iniziativa di Gabriele Moratti allo scopo di valorizzare il tesoro vitivinicolo, storico e culturale dell’Oltrepò Pavese. Da giovedì 9 a sabato 11 giugno talenti musicali e ballerini di statura internazionale si esibiranno nella piazza del comune, antistante la storica dimora della famiglia Moratti, mentre la serata conclusiva si svolgerà il 12 giugno al Teatro Fraschini di Pavia. Ciascuna serata esordirà con un banco d’assaggio dei vini di Castello di Cigognola: i presenti degusteranno Barbera La Maga 2016 e il Metodo Classico Cuveé More Brut da uve Pinot nero, allevate sui pendii che circondano il Castello e che in corrispondenza del 45° parallelo raggiungono un’eccellente maturazione fenolica. Il Festival si articola in quattro serate di musica e danza classica. La direzione artistica 2022 è affidata a Paolo Gavazzeni, regista e direttore del canale televisivo Classica HD, e a Emilie Fouilloux, una brillante carriera nel balletto, responsabile per la parte del Festival dedicata alla danza. La rassegna prende il via giovedì 9 giugno con il concerto sinfonico Barocco: lacrime e furore, interpretato dall’orchestra dei Cameristi della Scala diretti del maestro Giulio Prandi. Per informazioni e acquisto dei biglietti: www.teatrofraschini.it

Cantine Aperte invita in Abruzzo Feudo Antico apre le sue porte a visitatori e winelovers partecipando per la prima volta a Cantine Aperte in Abruzzo, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino regionale in programma sabato 28 e domenica 29 maggio, che vede l’adesione di oltre 40 aziende vitivinicole del territorio. L’evento a Feudo Antico sarà l’occasione per assaggiare i vini dell’azienda e conoscere il progetto di archeo-enologia nel cuore della regione: a partire dalle 15 di sabato 28 maggio e per tutta la durata dell’iniziativa, in gruppi di cinque persone, sarà possibile visitare la cantina e la zona archeologica, il sito della villa romana di epoca imperiale scoperta nel 2013 durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di pecorino. La visita e i wine tasting sono a ingresso libero. In programma anche alcune masterclass dedicate ai vini di Feudo Antico: alle 16 si terrà una esclusiva verticale di quattro annate di Casadonna Pecorino Terre Aquilane Igp, Pecorino d’alta quota che nasce tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia, frutto dell’incontro di Feudo Antico con lo chef tristellato Niko Romito. Alle 17, invece, è in programma una degustazione di quattro diverse espressioni di Rosato e di Montepulciano d’Abruzzo. Dalle 15 alle 20 esperti sommelier condurranno gli special tasting, degustazione dei vini della Docg Tullum, per gruppi tra le sei e le otto persone. Per informazioni e prenotazioni e per avere il programma completo visitare il sito www.feudoantico.it oppure scrivere una email all’indirizzo hospitality@feudoantico.it o chiamare il numero 340.8469682.

 

Otto Stagioni e otto Schioppettini in un magico intreccio di musica e vini a Castelmonte

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Quando la grande musica s’incrocia con un grande vino, nasce un momento veramente magico. Come è avvenuto ieri pomeriggio-sera, a Castelmonte, ai piedi della grande Croce e al cospetto del celebre Santuario, la meta più amata dai fedeli friulani, ma non solo, dove le note immortali di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla si sono “fuse” in tutt’uno con lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla regalando al folto pubblico  emozioni a non finire. Accentuate alla fine del concerto da una dolcissima “Ave Maria” composta dal Maestro argentino, proposta come atteso bis.

Protagonista, molto applaudita, la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” che sotto la guida del maestro Massimo Belli e con le parti solistiche affidate a un “grande” del violino, qual è l’udinese Lucio Degani, ha eseguito non quattro, bensì Otto Stagioni, vale a dire quelle celeberrime del “prete rosso” intercalate con quelle del “re” del Tango. E per ogni brano era abbinato proprio uno Schioppettino, di volta in volta presentato con la proprietà e la competenza che le sono riconosciute da Liliana Savioli, sommelier calatasi, in via eccezionale, anche in un’abile annunciatrice di musiche che hanno incantato la platea.
“Sulle Note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla” sono stati quindi via via presentati dalla enorelatrice i vini delle aziende Grillo Iole (2018), Nicola Bodigoi (2019), Ronchi di Cialla (2016), Ronc Soreli (2011), Spolert Winery (2019), Vie d’Alt (2019), Vigna Lenuzza (2019) e Vigna Petrussa (2018). La bravissima Savioli ha saputo veramente coinvolgere il pubblico nell’affascinante intreccio che di ogni Stagione ha offerto assieme ai “sentori” dello Schioppettino abbinatovi, regalando una “sinfonia” ulteriore, che alla fine è stata coronata dagli assaggi ai banchetti che sul piazzale erano stati allestiti da ogni cantina appunto di Prepotto e di Cialla, località che vantano due “cru” fra più prestiosi dei Colli orientali del Friuli e di tutto il Vigneto Fvg.


Regista dello straordinario evento – che si colloca fra le iniziative promosse e organizzate dal Comune di Prepotto quali corollari della tappa del Giro d’Italia che il 27 maggio, partita da Marano Lagunare, si concluderà proprio a Castelmonte – Mariaclara Forti che, nella sua qualità di sindaco del piccolo Comune pedemontano, non perde occasione per valorizzare quanto di meglio offra il paese e che in questa felicissima occasione ha avuto al suo fianco, con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg,  appunto Santuario della Beata Vergine di Castelmonte e Ministero della Cultura. Proprio a nome del Consiglio regionale ha portato un apprezzato saluto Cristiano Shaurli, già assessore all’Agricoltura (presente anche il collega Giuseppe Sibau), mentre in platea sedevano, fra gli altri, Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino di cui anche Prepotto fa parte, e Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani, impegnato in queste settimane nel nuovo, riuscitissimo tour di Asparagus.
Concluso il concerto dell’orchestra d’archi e clavicembalo, è seguita appunto la degustazione degli otto Schioppettini, proprio come le otto Stagioni di Vivaldi e Piazzolla, mentre calava la sera e le campane del Santuario annunciavano il momento della preghiera e della riflessione al termine di una giornata che per Prepotto rimarrà sicuramente fra i suoi ricordi più belli.

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto di ieri sera a Castelmonte con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Massimo Belli e il violino solista di Lucio Degani, sotto la regia del sindaco Mariaclara Forti e con la presentazione della sommelier Liliana Savioli. Ha portato un saluto per la Regione Fvg il consigliere Cristiano Shaurli.

 

 

Udine, ora anche “Pieri Mortadele” nel Comitato delle Osterie friulane

Anche “L’antica osteria Pieri Mortadele” è entrata a far parte del Comitato Difesa Osterie Friulane. L’ufficialità è stata data in occasione di un incontro in cui Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine ha consegnato la targa ai titolari del locale, Luca Merlino e Paolo Genuzio.


«Oggi siamo qui per ricordare, mantenere e trasmettere la storia, sinonimo di osteria – ha sottolineato Enzo Mancini, presidente del Comitato -. Ho il piacere, assieme al presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, di aggiungere un posto nella “grande tavola” del nostro sodalizio. Do il più caloroso benvenuto a Luca e Paolo, certo che la loro adesione al Comitato saprà offrire un importante contributo. Colgo anche l’occasione per ringraziare l’assessore Franz, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Eros Cisilino, presidente dell’Agenzia regionale per la lingua friulana, Alessandro Salvin, leader del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cattaruzzi, per essere qui presenti, oggi».
Sito nel cuore del centro storico di Udine, in Riva Bartolini 8, la storia del locale inizia nei primi anni del secolo scorso, quando era una pasticceria e venivano serviti caffè e pasticcini ai passanti e agli abitanti di quella che, già allora, era una delle arterie del centro cittadino. Rimase così fino agli anni Sessanta, quando venne rilevata dal famosissimo Pieri (curioso il fatto che il nome del locale fosse Gemma bar, trasformato dai cittadini stessi in Pieri Mortadele e ufficializzato solo pochi anni fa) che la adibì a osteria rendendola una delle più caratteristiche e frequentate di tutta Udine. Per vederla però, come la conosciamo noi oggi, bisognerà aspettare l’Adunata degli alpini del 1974 quando Pieri, per ovvie esigenze di spazio, decise di utilizzare l’allora retro bottega adibito a magazzino come parte integrante dell’osteria. In quell’anno ha inizio anche la grande tradizione del locale – che dura ormai da 36 anni – della mortadella gigante. Il caro Pieri iniziò con una mortadella che si aggirava intorno 100 Kg, oggi possiamo ammirarne e gustarne una che arriva a pesarne fino a 260. Paolo e Luca gestiscono il locale dal 2003 e hanno voluto mantenere le sue caratteristiche storiche, come il tavolone unico appoggiato su botti sul quale si mangia tutti insieme, la curatissima cantina che offre esclusivamente vini friulani anche di piccole aziende poco conosciute, gli affettati tutti selezionati rigorosamente sul nostro territorio, i formaggi di malga, i panini e i taglieri preparati al momento lasciando il cliente completamente libero di scegliere gli ingredienti. E, poi, anche una buona dose di simpatia che da Pieri Mortadele non manca proprio mai.

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In copertina, l’antica osteria “Pieri Mortadele” e all’interno la consegna della targa presente l’assessore comunale Franz.

Agriflash.FVG

“Asparagus” a San Michele del Carso Dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine e Colloredo di Monte Albano, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla quinta tappa che il 20 maggio prossimo si sposterà alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, mentre il 27 ridiscenderà Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno si concluderà Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, a Tavagnacco continua la 84ma Festa degli asparagi, nel parco del campo sportivo, anche nel prossimo fine settimana, con tante invitanti proposte.

“Vignalonga” fra i ronchi del RamandoloUn grande ritorno domenica 22 maggio a Nimis. E’ in programma infatti la ormai famosa “Vignalonga” – suggestiva camminata fra i ronchi del Ramandolo Docg – che prenderà il via dalle 8 alle 10 dal Parco di Madonna delle Pianelle. I percorsi di 5, 12 e 16 chilometri si snoderanno infatti su terreno, asfalto, collinare, sterrato e, appunto, tra i vigneti. L’evento ludico-motorio, giunto alla settima edizione, è organizzato dalla società Asd Atletica Dolce Nord Est in attuazione degli scopi istituzionali della Fiasp. La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano scoprire le bellezze naturali dei territori di Nimis e Tarcento. La camminata avrà luogo con qualsiasi condizione atmosferica. Tutti i partecipanti dovranno attenersi alle regole per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

Le orchidee di OsoppoLa Festa delle Orchidee mette in vetrina Osoppo e i suoi tesori naturalistici e conferma che i nostri territori sono sempre più capaci di valorizzare l’incredibile ricchezza di peculiarità come, in questo caso, la crescita spontanea di numerosissime varietà di uno dei fiori più belli, per il quale prati e boschi dell’area osovana rappresentano un habitat speciale. È il pensiero che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha portato alla manifestazione che ha raccolto nel fine settimana l’interesse di visitatori e appassionati. L’Amministrazione regionale plaude alla capacità degli organizzatori di abbinare la scoperta di una risorsa naturale come il fiorire di oltre trenta tipi di orchidee con il coinvolgimento sociale e culturale delle scuole, le visite guidate, gli approfondimenti di giardinaggio e mostre-marcato in cui trova spazio la solidarietà. Il territorio del Friuli Venezia Giulia si mostra così, questa la conclusione dell’assessore, in tutto il suo incredibile assortimento e al tempo stesso nella sua capacità di evitarne la dispersione, attitudine di cui il claim “Io sono Fvg” – sintesi di paesaggio, cultura ed enogastronomia – è il manifesto.

“Io sono Fvg” sul PiancavalloUno storico evento sportivo che ha il merito di valorizzare l’area delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese e che da quest’anno si è associato al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, garanzia di qualità dei prodotti regionali dell’agroalimentare. Questo il concetto espresso a Maniago dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e montagna del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, in occasione della cerimonia di partenza della XXXV edizione del Rally del Piancavallo. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, sono proprio le tradizioni, i valori e la qualità dei prodotti del territorio a venir promossi in questa manifestazione, la quale è capace di attirare un importante flusso turistico di appassionati anche dall’estero. Per questo motivo, come ha continuato l’assessore, l’Amministrazione ha voluto che “Io sono Fvg” e le iniziative promozionali incentrate soprattutto sull’enogastronomico ad esso legate, arricchiscano il Rally del Piancavallo a beneficio dello sviluppo economico della regione. L’auspicio, come ha concluso l’assessore, è che questa edizione sia il preludio di un ritorno a quel campionato italiano che manca in Friuli Venezia Giulia da tanti anni. La corsa targata 2022 ha registrato 142 iscrizioni, suddivise in 127 vetture moderne e 15 storiche.

Contributi per la pioppicolturaLa Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

Ais Veneto, i vincitori del Memorial Marchi Sono Andrea Guerra, di Pianoro (Cagliari), ed Edoardo Ditomaso, di Pesaro, entrambi studenti del Master in Cultura del Cibo e del Vino – Ca’ Foscari Challenge School, a salire sul gradino più alto del podio della prima edizione di Sulla Buona Strada – Memorial Dino Marchi, concorso dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014. Il loro racconto “Il basso gardesano”, dedicato al territorio che circonda la zona sud del lago di Garda, ha convinto la giuria di esperti, che gli ha assegnato il primo posto in classifica. Ad aggiudicarsi il secondo posto è stata Margherita Barison, studentessa di Jesolo del Master in Restaurant Business Management (2° anno) di Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, che ha presentato l’opera “Cagia, from Caorle to Chioggia”, seguita da Luca Di Noto, di Bologna, e Riccardo Pasinato, di Altavilla Vicentina (Vicenza), studenti anch’essi del master di Ca’ Foscari e autori del racconto “Valpolicella terra di vino, tradizioni e natura”. Tutte e tre le opere, oltre a vincere un premio in denaro, verranno pubblicate nell’edizione annuale di Vinetia.it – Guida ai migliori vini del Veneto. “Lo scopo del premio dedicato alla memoria di Dino Marchi – spiega Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto – è promuovere l’enoturismo nella nostra splendida regione, straordinariamente ricca di cultura enoica e non solo, come dimostrano chiaramente i racconti presentati dagli studenti partecipanti alla nostra iniziativa. I vincitori del Memorial hanno saputo cogliere a pieno il significato culturale del vino, raccontando le mille sfumature di un territorio unico al mondo. Un luogo che Dino sapeva leggere e raccontare magnificamente attraverso un calice di vino. Lo ricordiamo per il suo intenso, inesauribile impegno per la promozione di giovani talenti e delle nuove generazioni”.

Il Chiaretto di Bardolino in CantinaRitorna anche quest’anno l’atteso appuntamento con Chiaretto di Bardolino in Cantina: un intero fine settimana dedicato al celebre vino rosa del lago di Garda Veronese, da trascorrere nelle cantine che lo producono. La manifestazione, organizzata dalla Strada del Vino Bardolino in collaborazione con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino e con il sostegno della Fondazione Bardolino Top, si svolgerà nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio. Una ventina le aziende che hanno aderito all’iniziativa, con tante proposte diverse: dalla degustazione guidata alle passeggiate in vigneto, dalla visita in cantina alla musica live. La manifestazione si inserisce nel programma delle iniziative collaterali al Palio del Chiaretto, evento organizzato dalla Fondazione Bardolino Top in programma il 27, 28 e 29 maggio a Bardolino. “Chiaretto di Bardolino in Cantina torna dopo il successo delle precedenti edizioni – spiega Giorgia Marchesini, presidente della Strada del Vino Bardolino – Siamo felici di aprire le porte delle nostre aziende e far scoprire ai visitatori come nasce il vino rosa veronese. Si tratta del primo di una serie di eventi, sviluppati in sinergia con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino, che animeranno la stagione estiva sul lago di Garda”. “Chiaretto di Bardolino in Cantina – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – rappresenta un momento d’incontro prezioso per raccontare il nostro territorio, dando ai visitatori l’opportunità di scoprire le ricchezze e le eccellenze del lago di Garda attraverso le parole dei produttori, veri custodi di questo luogo straordinario”. Le cantine che apriranno le loro porte al pubblico durante il penultimo fine settimana di maggio sono: Aldo Adami, Bergamini, Cà Bottura, Casetto, Costadoro, Garda Natura, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Il Pignetto, La Rocca, Le Ginestre, Marchesini Family, Monte del Frà, Monte Zovo, Righetti Dante, Roccolo del Lago, Valetti. Chi è interessato a partecipare all’iniziativa può contattare autonomamente le singole realtà per prenotare e pianificare la propria esperienza enogastronomica in rosa: sul sito del Consorzio del Chiaretto di Bardolino (consorziobardolino.it) vengono riportate tutte le indicazioni per la prenotazione delle varie proposte di visita e di degustazione messe a disposizione dalle varie cantine.

Spumanti, Asolo Prosecco a gonfie vele L’Asolo Prosecco ha chiuso il primo quadrimestre 2022 con un ulteriore balzo in avanti: al 30 aprile, le bottiglie già certificate erano 8,6 milioni, il 33,4% in più rispetto ai 6,4 milioni registrati alla fine di aprile del 2021. Se si fa il confronto con l’ultimo anno prima della pandemia, l’esplosione dell’Asolo Prosecco appare eclatante: il dato di fine aprile 2022 è superiore dell’85,8% rispetto ai volumi certificati ad aprile 2019, quando le bottiglie di bollicine asolane sfioravano i 4 milioni, poco più della metà di oggi. È proprio sulla base di queste consistenti dinamiche di sviluppo della denominazione che il Consiglio di Amministrazione dell’Asolo Prosecco ha deciso di portare all’attenzione dell’Assemblea dei Soci di mercoledì 11 maggio la proposta di svincolo della riserva vendemmiale 2021: una scelta espansiva, ipotizzata per consentire a tutti i produttori di Asolo Prosecco di assecondare la forte domanda proveniente dal mercato. “La denominazione sta vivendo una prolungata fase di grande salute – commenta il presidente del Consorzio, Ugo Zamperoni – sia per quel che riguarda il livello quantitativo che quello qualitativo. Le bollicine asolane vengono sempre più considerate e apprezzate a livello internazionale, ottenendo ottimi giudizi e punteggi elevati dalle riviste più prestigiose. L’Asolo Prosecco prosegue anche le campagne di sostegno alla ristorazione e di rilancio dell’enogastronomia: ad aprire la stagione turistica sarà la collaborazione con Taste Jesolo, un progetto del Consorzio JesoloVenice per promuovere il lato gourmet di una delle più celebri località balneari venete, attraverso azioni di comunicazione e un appuntamento dedicato agli amanti del gusto. Tra le azioni previste c’è una campagna di promozione digital su vasta scala attraverso contenuti video, immagini e racconti che affiancano le bollicine asolane agli chef e ai patron di undici ristoranti jesolani, tra cui Michelangelo, I Barbabolle, Da Guido, Jolà, Rossi Restaurant, Al Traghetto, Al Torcio, Da Omar, Flora, Amarmio e Terrazzamare. Da venerdì 27 a domenica 29 maggio andrà poi in scena la prima edizione di StreetWineJesolo, che porterà tra le strade e le piazze della località marittima i profumi e i sapori delle eccellenze enoiche del Nordest: ventiquattro cantine da Veneto e Friuli Venezia Giulia e uno stand firmato Asolo Prosecco, per un totale di circa 200 etichette in degustazione. Durante lo stesso weekend, sabato 28 e domenica 29 maggio, l’Asolo Prosecco sarà impegnato anche in provincia di Vicenza: nella prestigiosa Villa Stecchini a Romano d’Ezzelino andrà in scena SloWino.

Agriflash.FVG

Malvasia oggi protagonista a Trieste – Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione. L’appuntamento è dunque fissato, dalle 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

“Naturalmente, da latte friulano” – Questo il nome della Società consortile a responsabilità limitata nata nei mesi scorsi che presenterà composizione, finalità e programmi in una conferenza stampa che si terrà domani, martedì, alle 10.45, nella Casa della Contadinanza, in Castello a Udine. Interverrà anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna. Tredici aziende della regione hanno infatti costituito “Naturalmente, da latte friulano” che si propone di avviare un percorso strategico di consolidamento e di sviluppo del sistema friulano della filiera del latte bovino. Le aziende consorziate utilizzano tutte latte ottenuto in Friuli, con forniture alimentate da circa il 30% delle stalle attualmente in attività. Si tratta di realtà operanti in tutti i settori: raccolta e distribuzione del latte, tradizionali latterie, caseifici specializzati nella stagionatura del formaggio, Dop Montasio in particolare.

“Asparagus” dà appuntamento a Udine – Dopo le serate di Tavagnacco e Grado, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla terza tappa che il 6 maggio prossimo sarà al ristorante Là di Moret a Udine, mentre il 13 maggio l’appuntamento è fissato alla Taverna, a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, prosegue a Fossalon di Grado la Festa degli asparagi bianchi, che continuerà anche nel prossimo fine settimana per concludersi domenica 8 maggio. Intanto, si prepara ad aprire i battenti anche la rinomata Mostra regionale di Tavagnacco, giunta alla 84ma edizione, che ritorna dopo la sospensione causata dall’emergenza Covid. L’appuntamento è per tre fine settimana dal 7 al 22 maggio.

“Io sono Fvg” al Rally di Piancavallo – Il progetto “Io Sono Friuli Venezia Giulia” continua a crescere abbracciando un evento sportivo di respiro nazionale e internazionale come il Rally di Piancavallo. Una manifestazione che da 35 anni riesce a valorizzare il territorio, attraversando e facendo conoscere a migliaia di appassionati di questa disciplina i paesi e i borghi delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese. Un binomio, quello tra questa gloriosa competizione motoristica e il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari, che porterà grandi vantaggi a tutto il Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, nel corso della presentazione dell’edizione 2022 del Rally di Piancavallo, in programma il 14 e 15 maggio. L’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato che nell’ambito della manifestazione saranno organizzate numerose iniziative di promozione di alcune eccellenze agroalimentari del nostro territorio accumunate dal marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Con iniziative di questa portata riusciamo ad affermare in modo chiaro i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica alla base di questo brand collettivo che mette tutti – turisti, sportivi e team impegnati nella competizione – nella condizione di riconoscere più facilmente l’origine dei prodotti delle diverse filiere agroalimentari della nostra regione. L’assessore ha sottolineato in conclusione che “Io Sono Friuli Venezia Giulia” è un progetto che esalta il significato profondo di comunità tipico di questo territorio. Una comunità fatta di persone, risorse, tradizioni, prodotti di qualità e saperi unici al mondo.

Lo Schioppettino e il concorso letterario – Dopo la bellissima serata tenutasi a Cividale, lo Schioppettino di Prepotto sarà protagonista di un incontro nell’ambito del concorso letterario, giunto alla seconda edizione, “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” che sarà ospitato dalla Biblioteca di San Martino al Tagliamento il 14 maggio prossimo. Oltre a Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto e Barbara Pascoli, organizzatrici del concorso, promosso e sostenuto dal Comune di Prepotto, ci saranno gli scrittori Antonio Bonacina ed Elena Vesnaver, che hanno preso parte alla passata edizione, e Daniela Gatto, componente della giuria dei lettori e autrice del romanzo “Intreccio imperfetto”. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che si concorre con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340 6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

Tappi sughero, Labrenta acquisisce Anacorks – Gruppo Labrenta, azienda con base a Breganze (Vicenza) specializzata in soluzioni di chiusura per il settore wine&spirits, rileva il 100% dell’impresa portoghese Anacorks, specializzata nella produzione di tappi in sughero naturale per distillati. L’azienda fondata nel 1998 a Lobão, nel nord del Paese iberico, ha chiuso il 2021 con un fatturato di circa 3 milioni di euro. Anacorks conta oggi su due siti produttivi con 20 addetti ai quali si aggiungerà un terzo stabilimento entro l’estate, così da supportare la crescita nei mercati di Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Sudafrica e Singapore. Per quanto riguarda la gestione dell’azienda, continuerà la collaborazione con Miguel, Sergio e Carlos Castro, nipoti dei fondatori Ana Pinto e Manuel Castro. L’acquisizione è uno dei tasselli fondamentali dell’importante piano di internazionalizzazione e verticalizzazione per il controllo della filiera intrapreso da Labrenta, che oggi presenta due siti produttivi nelle Americhe (Brasile e Messico) oltre al polo produttivo di Breganze. “Abbiamo iniziato a lavorare il sughero 51 anni fa ma, oggi più che mai, lo riteniamo un materiale estremamente attuale e sostenibile – afferma Gianni Tagliapietra, Ad di Labrenta –. Pensiamo che il trend attuale porterà il sughero naturale a essere sempre più apprezzato e utilizzato nel settore degli spirits per i prodotti premium, per questo quella di Anacorks è un’acquisizione strategica”. La verticalizzazione della produzione rientra nella strategia disegnata dal progetto Labrenta Green Deal 2030, attraverso il quale l’azienda si impegna a utilizzare materiali sempre più sostenibili e a scegliere siti produttivi più vicini ai propri clienti per ridurre il carbon footprint dei propri prodotti. Innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione sono i cardini di sviluppo del gruppo Labrenta, i cui volumi puntano a superare i 30 milioni di euro di fatturato entro la fine dell’anno con un piano di crescita 2023-2025 ambizioso. Il successo del gruppo è frutto del lavoro di squadra che a oggi conta su quasi 180 unità, con particolare merito al management team che ha saputo raccogliere la sfida e vedere oltre le difficoltà contingenti, scommettendo nell’acquisizione del know how fondamentale per continuare la crescita. Dopo l’exploit nei mercati americani ed europei del 2021, che aveva portato il gruppo vicentino a raddoppiare il fatturato rispetto all’anno precedente, nel primo trimestre 2022 si conferma un trend di ulteriore crescita, registrando un aumento di oltre il 60%. Nell’ultimo anno l’organico è stato potenziato di oltre 50 addetti tra Italia, Brasile e Messico e si prevede l’assunzione di altri 20 profili specializzati entro l’anno in corso per rafforzare tutte le business units. In quest’operazione il Gruppo Labrenta è stato affiancato dall’Advisor strategico Circle Brain, da Minyanabeltran Avvocati e Commercialisti sul piano fiscale e dall’M&A team del gruppo.

L’Anteprima Trasimeno 2022 – Domenica 29 e lunedì 30 maggio arriva a Castiglione del Lago l’Anteprima Trasimeno 2022, prima edizione dell’evento organizzato in collaborazione dal Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno e dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno, che si inserisce nel programma di Umbria in Anteprima. L’Anteprima verrà inaugurata ai Ruderi della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo – Rocca del Leone a Castiglione del Lago domenica 29 maggio, alle 19.30, con un momento istituzionale durante il quale verranno ufficialmente presentati l’evento e le attività del Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno. Lunedì invece la vera e propria Anteprima, dalle 10 alle 18 a Palazzo della Corgna. L’evento, riservato alla stampa specializzata nazionale e internazionale e agli operatori del settore che potranno accreditarsi compilando il modulo sul sito del Consorzio, vedrà protagonisti il Trasimeno Gamay, il Grechetto e i vini rosati del territorio, principali espressioni enologiche delle aziende aderenti al Consorzio. Al centro dell’Anteprima 2022, grazie anche a una masterclass dedicata in programma lunedì 30 maggio, alle ore 10, il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa introdotto in questa zona già a partire dal XVI secolo, nel periodo di dominazione spagnola nell’Italia centro-meridionale conseguente alla pace di Chateau-Chambrésis del 1559, e punta di diamante della Doc Colli del Trasimeno. Il Trasimeno Gamay fa parte della famiglia della grenache (o garnacha, in spagnolo) ed è lo stesso vitigno conosciuto in Sardegna come Cannonau, in Liguria come Granaccia e come Tai rosso dei Colli Berici in Veneto. Fin dal suo arrivo nel territorio umbro questo vitigno è stato coltivato con la tecnica ad alberello, di origine francese, e non con la tecnica a “vite maritata”, molto più comune nell’area del Trasimeno e utilizzata già dall’epoca degli etruschi. Per questo motivo ha preso erroneamente il nome di Gamay, vitigno francese allevato ad alberello e utilizzato per la produzione del vino Beaujolais, proveniente dall’omonima regione. Il Trasimeno Gamay Doc è un vino sapido ed elegante. Nel calice si presenta di un colore rosso rubino luminoso, di media trasparenza e con sfumature che possono andare dal granato al violaceo fino al blu. Il profumo è intenso e fruttato, dominato da sentori di frutti a bacca rossa come lampone, amarena e mirtilli, in alcuni casi si riconoscono aromi di cacao.