Mirabilia, agroalimentare e turismo Made in Fvg sono protagonisti anche oggi alla Borsa internazionale di Catanzaro: oltre 100 gli incontri con i buyer

Sono stati oltre cento gli incontri di business che hanno visto come protagoniste undici imprese e realtà del turismo e agroalimentare friulane presenti a Mirabilia 2025, la due giorni che si conclude oggi, martedì 14 ottobre, a Catanzaro Lido con la XIII Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IX edizione di Food&Drink. Una vetrina internazionale che mette in dialogo aziende italiane e buyer provenienti da numerosi Paesi di tutto il mondo, offrendo al Friuli Venezia Giulia l’occasione di presentarsi come territorio di cultura, gusto e accoglienza.


La partecipazione friulana, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine e guidata dal segretario generale Maria Lucia Pilutti, unisce imprese del turismo e del settore enogastronomico in una narrazione unica del saper fare friulano. Per il comparto Food&Drink partecipano l’Associazione dei Produttori di Refosco di Faedis, MaGiKa li ki dō, il Salumificio A. Lovison di Spilimbergo e la società agricola Pomis di Pravisdomini, realtà che interpretano l’identità agroalimentare con un linguaggio moderno e autentico. Nel turismo culturale il Friuli è rappresentato da Meeting Point di Udine, Clocc’s di Tarcento, il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo, PromoTurismoFVG Promotion, l’Albergo Ristorante Riglarhaus di Sauris, Udine Chiavi in Mano e Pordenone Turismo, a testimoniare la varietà e la qualità dell’offerta regionale, dai siti Unesco ai borghi di montagna, dalle città d’arte alle esperienze personalizzate.
Mirabilia, che riunisce le Camere di Commercio dei territori italiani che ospitano siti Unesco – in Friuli Venezia Giulia sono Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza -, conferma anche quest’anno la propria forza come piattaforma di promozione e scambio. Per le imprese friulane, la due giorni di Catanzaro non è solo occasione di visibilità e internazionalizzazione, ma un passo concreto nella strategia di promozione integrata del territorio, che unisce cultura, turismo e impresa sotto un unico marchio di eccellenza.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Borsa internazionale di Catanzaro.

Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, fino a domani Assaggi Passaggi Messaggi: dodici Comuni invitano in montagna

Un invito a rallentare, ad ascoltare i ritmi del paesaggio per ritrovare equilibrio e benessere interiore. Da ieri a domani, 5 ottobre, torna con la terza edizione il Festival Assaggi Passaggi Messaggi di un territorio, l’evento che fa vivere e conoscere la realtà delle Dolomiti Friulane in Valcellina, Val Tramontina, Val Colvera e Pedemontana Pordenonese con tre giorni di eventi organizzati dalla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio. Dodici i Comuni protagonisti del ricco programma (Andreis, Barcis, Claut, Cimolais, Erto e Casso, Tramonti di Sotto, Tramonti di Sopra, Frisanco, Aviano, Budoia, Polcenigo e Caneva) che comprende passeggiate, visite guidate, arrampicata, escursioni, laboratori, attività adatti a tutte le età e da fare in famiglia. «Dopo i successi della prime due edizioni – spiega il presidente della Magnifica Comunità, Dino Salatin – siamo davvero soddisfatti di proporre un evento sempre più ricco e coinvolgente, capace di rafforzare i legami tra i nostri Comuni e di raccontare la ricchezza di questi straordinari luoghi. Il Festival contribuisce a creare valore per il territorio, non solo dal punto di vista turistico, ma anche sociale, economico e culturale con una visione condivisa di sviluppo e sostenibilità».
Al centro della terza edizione c’è il legame profondo tra uomo e natura in cui la montagna diventa così non solo un luogo da esplorare, ma uno spazio dove riscoprire il proprio io in armonia con l’ambiente che ci circonda. Sono circa venti gli eventi in programma, gran parte gratuiti e su prenotazione, esperienze uniche da condividere con gli amici, con la famiglia, con i bambini: ci sono le escursioni, le visite guidate ai borghi e alle meraviglie naturali, le cacce al tesoro da fare con i più piccoli, il canyoning lungo i torrenti, la meditazione e la danza nel bosco, l’arrampicata, il rapporto con gli animali. Per mangiare o per fermarsi a dormire durante il weekend del festival, ci sono decine di strutture aperte (nella brochure scaricabile online è presente un QR-CODE per trovare tutte le informazioni).

OGGI – Questa mattina giornata al via in diversi Comuni e ce n’è davvero per tutti i gusti: la visita guidata all’abitato di Erto, a Polcenigo si può fare una lezione di ginnastica sensoriale, a Tramonti di Sotto appuntamento con neuroscienze, mindfulness e pratiche di gentilezza, mentre a Tramonti di Sopra c’è il laboratorio di erbe magiche, adatto anche ai bambini dai 4 anni in su, a Claut (doppio turno alle 10 e alle 13) si può fare canyoning sul torrente Ciafurleù tra scivoli naturali, cascate e pozze d’acqua. Nel pomeriggio si inizia alle 14 a Budoia con la passeggiata a piedi nudi per un ritrovato rapporto con la natura; stessa ora a Cimolais per l’escursione alla scoperta del territorio e dell’ambiente naturale e a Tramonti di Sotto per Danzare immersi nel ritmo del corpo e nei suoni del bosco delle Agane. Alle 14.30 a Frisanco il Forest Bathing alla riscoperta di sé, con attivazioni sensoriali, respirazioni consapevoli ed esperienze meditative. Alle 15.30 a Tramonti di Sopra c’è la Caccia al tesoro nel borgo, un’attività per grandi e piccoli alla scoperta delle antiche storie della tradizione popolare. Chiude la giornata il concerto delle 17 ad Andreis con ArTime Quartet sul sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

DOMANI – Domani mattina il primo appuntamento è alle 9 a Caneva con PASSIparole “Lungo l’antica strada del Patriarca” alla scoperta di un antico percorso medievale immerso nella Foresta del Cansiglio. Alle 9.30 tre diversi eventi: ad Andreis c’è l’escursione guidata alla scoperta della Valcellina con PASSIparole “Di borgata in borgata”; a Barcis si cammina in silenzio nella foresta del Prescudin tra alberi, muschi, suoni e profumi del bosco con il forest bathing; mentre a Piancavallo si medita nel silenzio avvolgente e nell’aria limpida della montagna con “L’albero dei desideri”. Alle 10 a Budoia, un momento di riconnessione profonda tra uomo e natura con “Diventare bosco” e a Polcenigo “La natura che danza” per l’ascolto interiore e il rilascio emotivo. Alla stessa ora e con secondo turno alle 14, si impara l’arrampicata (per adulti e ragazzi di minimo 10 anni) guidati da una guida alpina nella palestra di roccia Diga del Vajont.
Domani pomeriggio, alle 14.30 a Frisanco un’attività per tutta la famiglia con la Pet therapy al Monastero Benedettino per entrare in relazione con il mondo con rispetto, silenzio e armonia. È sempre un evento adatto a tutte le età la Caccia al tesoro a Piancavallo con Ri.natura alle 15 alla ricerca dei preziosi tesori naturali che si celano nel meraviglioso comprensorio di Piancavallo. Alle 17 a Cimolais, l’autrice Elisa Cozzarini presenta il libro “Passeggiate intorno ai laghi: 20 itinerari tra Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia”; alla stessa ora a Caneva con “Mindful Eating” si parla di educazione nutrizionale e benessere per riscoprire il rapporto con il cibo.

Il Festival Assaggi Passaggi Messaggi di un Territorio è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, con il partenariato di Friuli Venezia Giulia Turismo, Pordenone With Love e Parco Naturale Dolomiti Friulane e con la collaborazione di Lis Aganis Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane APS ed Esplora&Ama.
Il programma completo del Festival con orari ed informazioni è consultabile alle pagine Facebook e Instagram (@apmdiunterritorio) e scaricabile dal sito https://magnificamontagna.comunitafvg.it/

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In copertina, una suggestiva immagine di Tramonti di Sopra; all’interno,  un bellissimo cervo,  la Cascatella dal Ruial a Budoia e arrampicata in montagna.

(Foto Lucia Braida)

Mirabilia 2025 invita in Calabria anche i cinque siti riconosciuti Unesco in Fvg con enogastronomia e turismo culturale

Ultimi giorni per le imprese che vogliono partecipare a Mirabilia 2025 (quest’anno la sede sarà Catanzaro Lido in Calabria), la doppia manifestazione che riunirà nuovamente operatori del turismo culturale e dell’enogastronomia d’eccellenza dei territori italiani che custodiscono patrimoni riconosciuti dall’Unesco. Per la sezione dedicata al turismo culturale le adesioni vanno inviate entro giovedì 11 settembre, mentre le imprese del settore food&drink dovranno iscriversi entro giovedì 4 settembre, attraverso i form disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine, www-pnud.camcom.it

Mirabiilia durante l’edizione udinese.

La XIII Borsa internazionale del turismo culturale e la IX edizione di Mirabilia Food&Drink saranno ospitate a Catanzaro Lido il 13 e 14 ottobre prossimi: le aziende friulane, assieme a quelle degli altri siti Unesco italiani, si riuniranno con buyers internazionali e operatori economici selezionati, con l’obiettivo di creare nuove relazioni e favorire opportunità di business nei settori collegati alla valorizzazione dei siti tutelati e delle tradizioni enogastronomiche e di ospitalità locali.
La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, tra i soci fondatori del network nazionale Mirabilia, rinnova dunque il suo impegno nell’accompagnare le imprese del territorio in questo percorso di crescita. L’iniziativa nasce proprio con la finalità di mettere in rete le economie che operano nei luoghi riconosciuti dall’Unesco – in Fvg Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e che possono trarre nuove occasioni di sviluppo dalla promozione dei propri patrimoni storico-culturali con la forza di un network affiatato. Negli anni, Mirabilia è diventata una buona prassi anche a livello internazionale, unendo in un’unica piattaforma di promozione i valori culturali e paesaggistici con le eccellenze produttive e imprenditoriali.
«La nostra Camera di Commercio – sottolinea il presidente Giovanni Da Pozzo – crede fortemente nel ruolo che la promozione dei siti Unesco può avere come motore di crescita per le imprese. La Borsa Mirabilia, che in passato abbiamo ospitato anche a Udine, sarà un’occasione straordinaria per dare visibilità ai nostri territori e alle aziende che vi operano, aprendo nuove prospettive di internazionalizzazione».

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In copertina, Aquileia il primo sito Unesco riconosciuto in Friuli Venezia Giulia.

 

Piwi i vitigni resistenti nel futuro delle “vigne alte”: da domani a Forni di Sotto Simposio Adâlt tra ricerca e produzione

Sarà tra le Dolomiti Friulane, a Forni di Sotto, che da domani si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione di “Simposio Adâlt”, la due giorni per discutere e approfondire tutte le tematiche che afferiscono alla “viticoltura del futuro”. L’evento – organizzato dalla Rete d’Imprese Adâlt in collaborazione con Piwi International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFvg; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto – si aprirà appunto domani, ma sarà sabato che si entrerà nel vivo con interventi tecnici, degustazioni e momenti di confronto internazionale. L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permetterà il riconoscimento di crediti formativi professionali.


Il 2 agosto sarà, infatti, una giornata intensa e appassionante, durante la quale si succederanno voci autorevoli dal mondo della ricerca, della produzione e della consulenza vitivinicola, sin dal primo mattino. Terminata l’accoglienza (dalle 8.30) e i saluti (fino alle 9.30), la sala Azzurra nel borgo Baselia ospiterà una conferenza che darà spazio alle nuove frontiere della viticoltura resistente, con relatori provenienti da Svezia, Danimarca, Veneto, Friuli Venezia Giulia e non solo. Verranno esplorati i risultati delle sperimentazioni, le evoluzioni normative ancora aperte, le traiettorie genetiche più promettenti e le sfide che attendono i Piwi (vitigni resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari) nelle denominazioni di origine.
La mattina si aprirà con una panoramica sulle vinificazioni da vitigni resistenti nel Veneto orientale e si spingerà fino al nord Europa, dove i vini del futuro stanno già prendendo forma in latitudini fino a pochi anni fa impensabili. Tra i protagonisti, ci saranno esperti come Nicola D’Agostini dalla Svezia e Luca Fillanino dalla Danimarca, insieme con ricercatori, comunicatori e giuristi che offriranno uno sguardo completo su quello che la viticoltura sarà, anzi dovrà essere, per rispondere a clima, mercato e sostenibilità.
Dopo il pranzo curato da Daniele Cortiula-gustoCarnia per i partecipanti al Simposio, il pomeriggio continuerà con 3 masterclass (dalle 15) da non perdere. Matteo Bellotto guiderà un viaggio linguistico e sensoriale tra dieci geografie vinicole, mentre Alexander Morandell proporrà un percorso tra nove varietà, alcune note, altre frutto di recenti incroci. L’ultima masterclass vedrà protagonisti i vini ancestrali e a condurla saranno Mario Pojer, la cui cantina (Pojer e Sandri) è simbolo indiscusso della migliore enologia trentina e Roberto Baldovin, Cantina 837. La giornata si concluderà con una cena d’autore firmata da Antonio Jesùs Gras, Fulvio De Santa e Daniele Cortiula e con la musica in piazza Tredolo, per brindare insieme – letteralmente – alla viticoltura rispettosa degli ecosistemi. Simposio Adâlt punta quindi a essere un punto d’incontro tra territori e visioni.

Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, grappoli di un giovane vigneto impiantato nel Fornese; all’interno, un incontro durante il Simposio 2024.

Ritorna “Simposio Adâlt” a Forni di Sotto: nel paese carnico del vino ad alta quota la nuova viticoltura con i vitigni resistenti

Il primo fine settimana di agosto, Forni di Sotto tornerà a essere il cuore pulsante della viticoltura resistente grazie alla seconda edizione di “Simposio Adâlt”: un appuntamento che si conferma punto di riferimento per il dibattito internazionale sul futuro della vite. Il tema scelto per quest’anno, “La viticultura del futuro – Viti resistenti nelle nuove geografie produttive, tra introgressioni genetiche e normative”, consentirà di accendere riflessioni profonde e progetti ambiziosi.

Nella suggestiva cornice delle Dolomiti Friulane, con la regia di Roberto Baldovin, produttori, esperti, ricercatori e appassionati provenienti da diversi Paesi d’Europa si confronteranno su una viticoltura che cambierà il modo di coltivare, produrre e consumare il vino. I vitigni Piwi, resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari, saranno protagonisti assoluti di un dialogo che metterà al centro la sostenibilità, la resilienza climatica e le nuove geografie produttive. Durante i due giorni a Forni di Sotto (primo paese della Carnia e della montagna friulana a produrre vino in alta quota) si alterneranno conferenze, masterclass, cene d’autore e momenti musicali, in un programma che unirà sapere, gusto e comunità. Si parlerà di nuove varietà e genetica applicata, di legislazioni ancora in evoluzione, di tecniche enologiche in territori emergenti come quelli del Nord Europa, ma anche del ruolo crescente della viticoltura di montagna, con la Carnia a fare da esempio.


“Simposio Adâlt” è organizzato dalla Rete d’Imprese ADÂLT in collaborazione con PIWI International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFVG; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto. L’evento si svolgerà principalmente nella sala Azzurra (via Baselia, 21), ma vivrà anche nei borghi, e all’aperto dove il vino dialogherà con la musica e la cucina. La sera di venerdì 1° agosto si aprirà con una cena accompagnata da un dj set, mentre sabato 2 agosto, dopo una mattinata all’insegna delle conferenze e un pomeriggio dedicato alle masterclass, si chiuderà con una cena a tre firme e musica in piazza fino a notte. “Simposio Adâlt” sarà un’occasione imperdibile per capire cosa sono i vigneti resistenti, il loro contributo per la sostenibilità ambientale e il percorso legislativo in parte realizzato ma ancora incompiuto in Italia.

L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permette il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, una degustazione tecnica nella prima edizione del Simposio; all’interno, immagini della viticoltura fornese ideata e realizzata da Roberto Baldovin.

Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Saperi&Sapori Fvg, a Udine l’eccellenza dell’artigianato e dell’agroalimentare in occasione di Casa Moderna 2024

(g.l.) «Saperi&Sapori Fvg mette insieme importanti ed eterogenee realtà e istituzioni regionali, dimostrando per l’ennesima volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare sistema. Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di piccoli imprenditori capaci di realizzare prodotti d’eccellenza spesso poco conosciuti. Con la data zero di questa iniziativa, organizzata nell’ambito di Casa Moderna, vogliamo dare la giusta visibilità a queste aziende dell’artigianato e dell’agroalimentare». Lo ha affermato ieri mattina, a Udine, l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione di “Saperi&Sapori Fvg”, l’evento dedicato all’eccellenza dell’artigianato “Made in Friuli Venezia Giulia” che si terrà durante la fiera della Casa Moderna, negli spazi di Udine Esposizioni a Torreano di Martignacco, dal 28 settembre al 6 ottobre. L’esposizione è organizzata dalla Regione Fvg con la collaborazione della Camera di commercio di Pordenone-Udine, di Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato, PromoTurismoFvg, Fondazione Agrifood & Bioeconomy e la stessa Udine Esposizioni.


«L’obiettivo di Saperi&Sapori è quello di valorizzare e promuovere alcune straordinarie tradizioni dell’artigianato del sistema casa e dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia – ha ricordato Bini -. Si tratta di una manifestazione rivolta al vasto pubblico, che conta di attrarre soprattutto i più giovani. Il saper fare, il buono da assaporare e il bello da vedere sono i concetti chiave della manifestazione che – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – vuole valorizzare le materie prime di qualità e le lavorazioni curate e rispettose della sostenibilità ambientale per far emergere l’identità del nostro territorio e tutti quei prodotti autentici in grado di differenziarsi sul mercato».
«È importante che la Fiera udinese stia ben compiendo questo percorso di evoluzione da un’attività di tipo tradizionale a una “mutitasking”, facendo quel passo avanti ormai imprescindibile nell’ambito di un sistema fieristico la cui mission “classica” non basta più, nel mondo tecnologico, veloce e interconnesso in cui è immerso», ha detto il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo. Il quale, ringraziando la Regione e i partner per aver dato avvio insieme a questo nuovo evento, pronto ad andare dunque in scena in un’importante “edizione zero”, ha rimarcato la necessità di superare «il concetto del “fasìn di bessôi”, che pur ci ha ben rappresentati in passato, per andare verso una direzione di sistema, in cui solo cooperando tra attori istituzionali e privati si possono ottenere risultati concreti». Da Pozzo ha anche ricordato che la Cciaa Pn-Ud, oltre a essere parte integrante dell’organizzazione, sarà presente con uno stand istituzionale al padiglione 8. «Presenteremo in particolare le nostre iniziative di valorizzazione dell’economia attraverso i cinque Siti Unesco Fvg – ha detto -, protagonisti di un progetto nazionale e internazionale come Mirabilia, di cui facciamo parte da oltre 10 anni, ma anche di un nostro progetto originale come Opus Loci, che propone percorsi sostenibili, da percorrere a piedi o in bici, “toccando” sia le bellezze storico-artistiche dei nostri Patrimoni dell’Umanità sia le eccellenze produttive dei luoghi coinvolti. Un modo, dunque, di mettere insieme concretamente cultura, economia e turismo di qualità, che trova anche la sua declinazione “podcast” in più lingue, ascoltabile su Spotify. Niente di meglio, dunque, che la Fiera dell’Eccellenza per metterlo in luce».
All’interno di Saperi&Sapori saranno appunto promossi anche i cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia – Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e il progetto Opus Loci, che propone tracciati da percorrere a piedi o in bici per far conoscere sia il nostro patrimonio storico-artistiche sia le sue eccellenze enogastronomiche. Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, al padiglione 8 saranno inoltre allestiti uno spazio riservato alla vendita del merchandising “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e un’enoteca con proposta di prodotti tipici regionali che rimarrà aperta durante gli orari della fiera (nei giorni feriali dalle 14.30 alle 20 e in quelli festivi dalle 10 alle 20).

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In copertina, l’assessore regionale Bini davanti al logo della rassegna; all’interno, gli intervenuti alla sua presentazione.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

 

Il Friuli Occidentale si siede a tavola con la sua tradizione enogastronomica: domani primo appuntamento a Meduno

Annuncia le date della sua quinta edizione il festival Pordenone ArtandFood 2024 che, dal 4 al 6 ottobre, punterà di nuovo i riflettori sul top della tradizione culinaria del Friuli Occidentale, per far conoscere le migliori “mani” in cucina, le materie prime e l’ospitalità a tavola di questo straordinario territorio, che si distingue anche per il pregio di palazzi e siti di charme, che completano una sapiente arte del ricevere. La manifestazione è promossa da Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e dal Comune di Pordenone, con un programma dagli obiettivi ambiziosi, che anche quest’anno sarà completato da una serie di eventi “diffusi” che anticiperanno o seguiranno il weekend pordenonese, mettendo in luce interessanti risorse della Destra Tagliamento o approfittando per intrecciare nuove relazioni anche oltreconfine.


La prima golosa anteprima di Pordenone ArtandFood 2024 sarà domani 20 giugno, alle 18.30 a Meduno, nelle sale del ristorante “La Stella”, degli indirizzi più rinomati delle Guide gourmet dedicate alle buone soste nelle Osterie d’Italia, che accoglierà i viaggiatori del gusto ai piedi delle Dolomiti Friulane, per un evento curato in sinergia con il marchio di promozione PordenonewithLove e il Comune di Meduno.
Nella collaudata formula del festival, che propone degustazioni guidate di prodotti e ricette di qualità in ambientazioni di prestigio storico-artistico, l’oste Regis Cleva e la moglie-chef Giuliana Bertolissi promettono di solleticare il palato dei commensali (posti limitati, info nel sito di PordenonewithLove o nelle pagine social del festival) con un menu che propone alcune dei loro piatti più tipici (dalla pitina in brodo di polenta agli gnocchi al ragù di piccione) accompagnati dai vini della cantina Conte Brandolini d’Adda di Sacile, rivelando la passione per una tavola in cui tradizione, stagionalità, solido sapere artigiano e cura del dettaglio restano la cifra più importante di una storia familiare di successo, arrivata ormai alla seconda generazione.


Citata dalle note degli ispettori della Guida Bib Gourmand della Michelin come un’ottima risorsa in questa parte del Friuli, grazie a “una cucina talmente sincera da risultare commovente” servita “in un ambiente dal grande calore umano e gastronomico” oltre la facciata di un Palazzo ottocentesco testimone del nobile passato delle valli pordenonesi, “La Stella” compare da anni nelle liste delle migliori insegne consigliate da marchi di qualità come le Osterie d’Italia-Slow Food e il Gambero Rosso. Un riconoscimento che premia la scrupolosa selezione delle materie prime – tra le quali le migliori tipicità della Val Meduna, specialmente nel settore dei salumi e prodotti caseari – il rispetto della stagionalità, con frutta e verdura colte dall’orto privato o da altre coltivazioni biologiche di prossimità, l’attenzione a alla clientela che proprio per questo sceglie il locale come propria meta gourmand, anche dall’estero.
Tutte caratteristiche che sposano perfettamente la filosofia di Pordenone ArtandFood, il festival che ancora una volta intende mettere in luce la qualità e le specificità di un territorio ricco di “ottimi ingredienti” per imbandire un nuovo menu di eventi ospitati in siti di pregio e dedicati alla formazione del gusto, al confronto fra tradizione e innovazione, allo scambio di idee ed esperienze, all’incontro con i protagonisti.

Info sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina e all’interno alcuni piatti del tipico ristorante di Meduno (panorama).

Cimolais domani e domenica in festa per il Pestith la rapa tonda dal colletto viola fermentata divenuta presidio Slow Food

Questo fine settimana, cioè domani e domenica, il paese di Cimolais, incastonato nelle Dolomiti Friulane, accoglierà la tanto attesa Festa del Pestith e dei Fermentati. Assieme ai Comuni di Barcis, Claut, Erto e Casso, Cimolais si prepara a diventare il cuore pulsante della gastronomia locale, celebrando le eccellenze culinarie della Valcellina e della Val Vajont attraverso la valorizzazione del Pestith, un’antica tradizione culinaria legata alla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola.
L’evento, promosso dalla Condotta Slow Food del Pordenonese in collaborazione con il Comune di Cimolais e la Pro Loco, promette un programma ricco di esperienze per tutti gli appassionati del buon cibo e della tradizione enogastronomica locale.


Nella prima parte, focalizzata nel Comune di Cimolais, i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nella cultura del gusto attraverso un punto degustazione, dove potranno assaporare il Pestith e altre delizie fermentate preparate da sei rinomati chef regionali, nazionali e internazionali affiliati a Slow Food. Per le vie del paese, più di 25 stand daranno il via ad un vero e proprio mercato di eccellenze, tra i produttori di fermentati e aziende agricole locali. Cinque laboratori del gusto e due showcooking gratuiti completeranno l’esperienza, offrendo approfondimenti sull’utilizzo dei fermentati in cucina e di altri ingredienti della tradizione culinaria.
Nella seconda fase della festa, che coinvolge i Comuni di Barcis, Claut, Erto e Casso, numerosi ristoratori produttori del presidio Slow Food del Pestith e agriturismi offriranno speciali menu a base di Pestith. Un servizio di bus navetta agevolerà gli spostamenti lungo la valle, permettendo ai visitatori di scoprire e gustare le varie proposte culinarie nelle diverse strutture partecipanti.

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In copertina, una bella panoramica di Cimolais ai piedi delle Dolomiti Friulane.

Riviera Friulana grata al Club per l’Unesco di Udine. In febbraio ripartono gli incontri dell’Arga Fvg

di Ida Donati

È già ripartita l’attività culturale e formativa dell’Associazione culturale La Riviera friulana che a supporto dell’Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, con il concorso dell’Unagam, l’Unione nazionale delle Arga, del Club per l’Unesco di Udine e di Italia Nostra ha messo in calendario due eventi di approfondimento sulle tematiche attinenti la valorizzazione del territorio rivierasco, delle sue potenzialità, peculiarità e attrattive.

Gian Paolo Girelli


Il 16 febbraio, a partire dalle ore 18, alla Galleria d’arte La Cantina di Giovanni Toniatti Giacometti si parlerà di Cibo e arte: i prodotti patrimonio dell’Unesco e “italian sounding”. Si tratta della rivisitazione del programma originario di un evento che era stato rinviato per motivi tecnici dalla fine del 2022 e che si sviluppa principalmente attorno a una ricerca di Adriana Ronco Villotta, sul rapporto tra l’arte e il cibo come rappresentazione di un bisogno primario dell’uomo, spesso eletto a elemento simbolico, anche di carattere filosofico o religioso. Un tema che trova l’essenza nelle determinazioni dell’Unesco, che come spiegherà la “chair girl” del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, ha definito con le sue scelte prodotti agroalimentari ed enogastronomici che rappresentano le forme di cultura locali. E che nel contempo svolgono un ruolo salutistico in quelle abitudini alimentari considerate come Dieta mediterranea, della quale sono riconosciuti i meriti. Ma il valore dei prodotti locali, componente importante dell’economia del territorio e, anche nel Friuli Venezia Giulia, biglietto da visita delle eccellenze presenti nell’area, è anche legato alle denominazioni assegnate dalla storia e dalle tradizioni della civiltà contadina, divenute nel tempo marchi tutelati a livello locale, ma spesso utilizzati, sia pure in modo distorto ma con effetto ingannevole per i consumatori, in altre parti del mondo per far ritenere si tratti di prodotti italiani. È l’effetto dell’Italian sounding, del quale parlerà il segretario generale dell’Unaga, il giornalista Gian Paolo Girelli.
Infine, sulla valorizzazione dei marchi e delle denominazioni territoriali e sui cambiamenti migliorativi che è possibile introdurre nel tempo in aree spesso non considerate per la loro reale valenza perché definite marginali da una comunicazione superficiale e non approfondita o non attenta alle reali peculiarità dei territori si soffermerà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg dell’Associazione culturale La Riviera friulana. Sarà questo, assieme a quello programmato per il 24 febbraio a Pieris, all’azienda agricola I Feudi di Romans della famiglia Lorenzon, il primo evento in programma nel Friuli Venezia Giulia riconosciuto con crediti formativi dall’Ordine dei giornalisti per il triennio 2023-2025.

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Il primo adesivo che distingue gli aderenti all’Associazione culturale La Riviera Friulana per il 2023 è stato consegnato al Club per l’Unesco di Udine, il sodalizio profondamente impegnato a valorizzare la cultura del territorio che sostiene l’idea rivierasca fin dalla sua nascita, avvenuta diciassette anni fa. Il simbolo dell’appartenenza annuale al progetto, che raffigura un’antica mappa del Friuli patriarcale, è stato consegnato dal presidente Carlo Morandini alla “chair girl” Renata Capria D’Aronco. Si tratta di una figura emblematica del volontariato culturale friulano, portavoce a livello internazionale dell’organizzazione nata negli anni ’40 per tutelare e valorizzare le ricchezze rappresentate da eccellenze del patrimonio immateriale che sono disseminate sul globo.
La professoressa D’Aronco, assieme al Club per l’Unesco di Udine, è da sempre accanto a La Riviera Friulana nell’organizzazione e rafforzamento di eventi e iniziative destinate a voce e visibilità alle peculiarità dell’area compresa tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, tra il Litorale e la linea delle Risorgive friulane, soprattutto nel lavoro di raccordo e messa in rete delle ricchezze locali di valenza territoriale. Non solo, ma la collaborazione è da sempre attiva anche nelle iniziative e campagne di sensibilizzazione su problemi, pericoli, dubbi, ma anche sulle opportunità derivanti o insite nelle decisioni prese altrove, che sempre più spesso rischiano di incidere, positivamente e non, sulla nostra quotidianità a livello culturale, sociale, di costume, nella qualità della vita e a volte anche sulla salute. È il caso dell’alimentazione, rispetto alla quale il Club per l’Unesco di Udine si spende prioritariamente a sostegno della Dieta mediterranea, modello nutrizionale scientificamente riconosciuto come salutistico e antitetico ai tentativi di introdurre nei cibi elementi estranei alla nostra tradizione e alle nostre abitudini alimentari. Elementi, che principalmente coincidono con la salute e la qualità della vita.
Il Club per l’Unesco di Udine, ha ricordato nell’occasione il presidente Morandini, vanta un risultato di rilievo internazionale. È infatti stato promotore dei cinque siti Patrimonio dell’Umanità che fanno del Friuli Venezia Giulia, la regione alla quale è stato riconosciuto il maggior numero di siti Unesco: Aquileia, Cividale, Palmanova, Palù del Livenza e Dolomiti friulane.

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In copertina, Carlo Morandini consegna l’adesivo a Renata Capria D’Aronco.