Quante proposte per “Calici di Stelle”! Dal debutto di San Vito al Tagliamento a quello dell’antica Sterpo a Bertiolo

(g.l.) San Vito al Tagliamento, il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Friuli Venezia Giulia, e l’antico borgo di Sterpo, a Bertiolo, aprono le porte per la prima volta a Calici di Stelle, la manifestazione di punta delle Città del vino Fvg. Ma in questi giorni invitanti appuntamenti sono annunciati anche a Buttrio, Cormons e Latisana. Ecco, pertanto, in dettaglio tutte le proposte a cavallo della ricorrenza di San Lorenzo del 10 agosto, la cui notte è tradizionalmente riconosciuta per la suggestiva osservazione se il tempo è buono – ma finalmente, dopo tanti disastri, dovrebbe essere proprio così! – delle stelle cadenti.

Brindisi a Villa Florio a Buttrio.

BUTTRIO – Domani sera Calici di Stelle fa tappa a Buttrio. Nella suggestiva cornice di Villa di Toppo Florio, dalle ore 19.30 fino a mezzanotte, avrà luogo l’invitante intrattenimento enogastronomico che prevede un assaggio dei migliori vini locali con una ventina di cantine e il menù del ristorante Le Fucine. Il tutto accompagnato da buona musica. Il “Concerto sotto le Stelle” è a cura di SimulArte Società Cooperativa: l’ensemble (voce, piano, contrabbasso e batteria) proporrà gli standard più conosciuti del jazz e dello swing, in un quartetto classico. Per l’occasione, sarà presente anche il Cast, Circolo Astrofili Talmassons per offrire la propria esperienza e conoscenza nell’ammirare il cielo e le stelle. Per maggiori info: tel. 0432.673511 proloco@buri.it

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Calici di Stelle domani, per la prima volta, a San Vito al Tagliamento, il cui Comune che ha aderito all’Associazione nazionale Città del vino lo scorso anno. In Piazza del Popolo e sotto la Loggia Comunale dalle 19 degustazioni con cantine locali e regionali, punti street food e un allestimento ricco di atmosfera grazie a una serie di luci allestite per l’occasione. Parte attiva della serata anche i bar e pubblici esercizi del centro storico. Alle 20.30 “Un libro, un vino, che serata!” con Maria Teresa Gasparet che intervista Cristoforo Di Tella in occasione della pubblicazione del suo libro “Le mie storie da inviato”, le quali spesso hanno tratto origine da incontri di fronte a un calice di buon vino.  Alle 21.30 concerto de “Le Dive” e “I mascalzoni dello swing”, per aumentare ulteriormente l’atmosfera magica di questa serata. Inoltre, osservazione notturna del cielo stellato con l’Associazione Sacilese di Astronomia Aps. Per maggiori info: tel. 0434.843050 – 0434.843030 cultura@sanvitoaltagliamento.fvg.it

BERTIOLO – La manifestazione fa tappa giovedì 10 a Bertiolo, dove si potrà assaporare una selezione di vini presenti alla “Mostra-concorso “Bertiûl tal Friûl” accompagnati sapientemente da pietanze elaborate dagli esercenti locali. L’ambientazione è l’antico borgo rurale di Sterpo dove è presente la cinquecentesca farnia testimone di innumerevoli eventi tra cui la prima rivolta contadina. La serata sarà allietata da Flavia e Michele protagonisti di primo piano della scena musicale regionale, ognuno nel proprio ambito: blues, jazz e gospel per Flavia, flamenco e musica etnica del Mediterraneo per Michele. Quando suonano assieme, presentano un ventaglio caleidoscopico di brani che spaziano dall’etnojazz al fado, alla musica sefardita, a incredibili rivisitazioni di grandi classici della musica d’autore italiana. L’appuntamento è dalle ore 19 alle ore 23.30. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco Risorgive Medio Friuli. Per maggiori info: tel. 370.3619848 – info@bertiolo.com

L’antichissimo albero di Sterpo.

CORMONS – Calici di Stelle giovedì 10 agosto anche a Cormons, punto di riferimento del Collio Goriziano. La splendida cornice del giardino di Palazzo Locatelli faranno da sfondo alla kermesse che si terrà nella magica notte delle stelle cadenti. Nella corte interna del palazzo municipale e del Museo civico del territorio, le eccellenze enogastronomiche saranno valorizzate in una serata di profumi e sapori indimenticabili, in un viaggio fra vino, cibo e cultura, che renderà la notte delle stelle cadenti una sera da ricordare. L’iniziativa prenderà il via alle ore 19.30 per concludersi alle 23. Per maggiori info: Tel. 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

LATISANA – La manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Latisana. Come è noto, il maltempo aveva portato all’annullamento della prima serata ad Aprilia Marittima, ma ora è tempo di andare nel capoluogo, giovedì 10 agosto, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città capoluogo delle Bassa occidentale. Un gioco di luci creerà un’atmosfera soffusa e la musica renderà ancor più magica la serata. Nel centro cittadino i negozi saranno aperti fino a tardi per una serata ancor più speciale. La serata prevede la collaborazione di ristoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. Accompagnamento musicale a cura del duo Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. L’appuntamento è a Latisana dalle ore 19.30 alle 24. Per maggiori info: Tel. 0431.521550 – info@prolatisana.it

Calici in piazza Indipendenza a Latisana.

Ricordiamo, infine, che a livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale, invece, la manifestazione gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Fvg, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, piazza del Popolo il salotto a cielo aperto di San Vito al Tagliamento che per la prima volta accoglierà Calici di Stelle.

Anche il Collio sotto la grandine: Confagricoltura Fvg conta i danni

Il Collio Goriziano non è stato, purtroppo, risparmiato dalla furia della grandine caduta violentemente nella notte di lunedì 24 luglio, come hanno potuto constatare le strutture provinciali e regionali di Confagricoltura, raccogliendo direttamente il racconto dei propri associati. A essere bersagliata, naturalmente, è soprattutto la coltivazione della vite che, qui, offre prodotti di un’eccellenza ampiamente riconosciuta.


«A Sagrado, abbiamo perso tutto il raccolto dell’uva», spiega una rattristata Mirella Della Valle, di Castelvecchio. Un’azienda con 35 ettari di vigneto che è una delle bandiere di questo territorio per la sua storia e la qualità dei vini. «Credo che la nostra area sia da considerarsi un po’ l’epicentro di questo evento catastrofico e siamo solo all’inizio poiché bisognerà vedere e capire quali e quanti saranno i danni che si ripercuoteranno sulle viti maciullate, nei prossimi anni. Inoltre, il Parco storico è stato devastato e i tetti dei fabbricati danneggiati, così come l’impianto fotovoltaico e l’uliveto».
A Farra d’Isonzo, la grandine si è presentata per la seconda volta in pochi giorni. «Abbiamo già accertato che con la grandinata del 13 luglio la nostra azienda vitivinicola ha subito un danno che va da un 30% fino a un 60% della produzione – sottolinea Alberto Grossi di Tenuta Villanova, con 95 ettari a vigneto -. Dunque, i grossi chicchi che sono caduti sulle viti e sui grappoli nella notte del 24 luglio non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Certamente ora l’annata si farà complicata anche perché è difficile, in questo momento, capire come reagiranno le piante. Di converso, aumenteranno i costi della difesa e si ridurranno le entrate per la mancata o diminuita vendemmia». Situazioni difficili vengono registrate anche nell’area di Cormòns, Gradisca d’Isonzo e Romans.
È andata un po’ meglio a nord, verso il Comune di Dolegna del Collio. «A Ruttars, nella zona della nostra sede aziendale – aggiunge Marco Rabino, direttore di Jermann -, i vigneti hanno subito pochi danni. Già diversa la situazione a Lonzano dove, da un primo sopralluogo, i 35 ettari di vigneti che coltiviamo lì, hanno subito un danno del 20-25%. Ma l’evento è stato così violento che ci fa stare sulla corda visto che prevediamo una vendemmia tardiva e, dunque, mancano ancora più di 30 giorni, a rischio climatico elevato, prima di portare l’uva in cantina».

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In copertina e all’interno gli effetti della grandinata a Castelvecchio con gravissimi danni ai grappoli e all’impianto fotovoltaico.

 

Turismo, Collio superstar con vini e paesaggio. Festa per l’8 marzo al Castello di Spessa

Collio superstar con i suoi grandi vini e le bellezze storico-artistiche e paesaggistico-ambientali. Quest’area collinare in provincia di Gorizia ha infatti registrato presenze turistiche in forte crescita rispetto all’anno scorso: +36% (45.719 nel 2022 contro 33.565 nel 2021). Un aumento che si evidenzia anche confrontando i numeri con l’annata record del 2019: le presenze crescono dell’1% circa rispetto al pre-Covid (45.719 nel 2022 contro 45.344 nel 2019). I dati sono stati resi noti ieri dall’assessore regionale al Turismo in videocollegamento con Palazzo Locatelli a Cormons.

Il centro storico di Cormons.

Come è stato rilevato dall’assessore, si tratta di risultati frutto di un lavoro di squadra che ha visto la Regione Fvg impegnata a fondo e che segnano la conferma del Collio come brand fortissimo felicemente inserito nel claim “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Il percorso di sviluppo, come ha osservato l’esponente regionale, aveva avuto una tappa emblematica nell’inaugurazione dell’infopoint nel centro di Cormons e che oggi registra la presentazione del progetto di riqualificazione in chiave energetica e turistica della caserma Colobini in località Brazzano, sul quale la Regione ha investito 5,5 milioni di euro.
Alla presentazione hanno partecipato anche il sindaco di Cormons, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Confartigianato Fvg Graziano Tilatti e il ceo di Senec Italia Vito Zongoli.
L’assessore regionale, richiamando il grande interesse suscitato dal Friuli Venezia Giulia dalla Fiera del Turismo di Milano, ha evidenziato come i dati del Collio testimonino il deciso cambio di passo nella promozione del territorio. In particolare, sono tantissimi gli italiani che nell’ultimo anno hanno scoperto la zona del Collio, con un aumento di presenze che superano le 8mila unità. Il dato, come ha rimarcato l’esponente della Giunta regionale, conferma quanto rilevato da autorevoli istituti di ricerca, come Demoskopika e The European House Ambrosetti, secondo cui 8 italiani su 10 vogliono visitare il Friuli Venezia Giulia. Il Collio, come si diceva, è un territorio ricchissimo dal punto di vista della storia, della natura e dell’enogastronomia e grazie al volano di Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura 2025 (evento per il quale sono attese oltre un milione di persone) – questo il concetto espresso dall’assessore regionale – sarà sempre più una cartolina della nostra regione a livello internazionale.
La convenzione presentata a Cormons prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico con la creazione di una comunità energetica a favore del territorio e la realizzazione, attraverso un intervento di recupero e di riqualificazione, di una serie di strutture che sorgeranno all’interno dell’area dell’ex caserma Colobini. Sul versante turistico sono previste una struttura per la ricettività funzionale al turismo slow/ecosostenibile, un’area attrezzata per la sosta dei camper, van e caravan, munita di area di servizio e un’area dedicata con struttura per l’assistenza e il ricovero (bike box) di e-bike/biciclette a pedalata assistita. Il programma di riqualificazione prevede anche la creazione di un centro di aggregazione intergenerazionale, rivolto ai giovani e agli anziani, di laboratori dimostrativi focalizzati sui mestieri artigiani, tanto tradizionali quanto innovativi, e di spazi di coworking e per la promozione di prodotti e servizi del territorio.

Vini e relax al Castello di Spessa.

Intanto, sempre per restare nella zona Collio, segnaliamo una bella proposta che arriva da Capriva, una delle aree più rinomate del prestigioso comprensorio vitivinicolo. Festeggiare l’8 marzo con le amiche, regalandosi qualche ora di relax fra Spa e un insolito aperitivo: questa è infatti la proposta della Vinum Spa del Castello di Spessa Resort, che per la Festa della Donna prolungherà l’orario e resterà aperta, in via eccezionale, anche la sera fino alle 21.30.
L’AperiVinum – Festa della Donna edition prenderà il via alle 18.30, dando la possibilità di godersi il benessere con le amiche dopo l’orario lavorativo, fra bagno turco, saune, docce emozionali, percorso Kneipp, bagni nella piscina interna con idromassaggio. Come corollario, il relax sui comodi lettini della sala panoramica e l’aperitivo con vini della tenuta e deliziosi stuzzichini. Alle partecipanti sarà fornito lo Spa Kit e sarà offerto anche un omaggio. Dato che i posti sono limitati, il tutto va prenotato: lo si può fare comodamente online dal sito www.castellodispessa.it

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In copertina, una suggestiva immagine del Collio in tenuta invernale.

“Jazz & Wine” a Cormòns, pronti al via. Brda-Collio nell’Unesco: il Fvg accelera

«Il festival “Jazz & Wine of Peace” ha la capacità di coniugare due elementi, la musica jazz e il vino del Collio, impossibili da non apprezzare con la loro amplissima gamma di suoni e sapori. È importante aumentare la conoscenza di queste eccellenze tra il pubblico con l’organizzazione di simili eventi: più si dà la possibilità di ascoltare e di degustare, più è possibile conquistare nuove fette di mercato». Sono queste le considerazioni portate dall’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, alla presentazione del 25° “Jazz & Wine of Peace” di Cormòns, il festival transfrontaliero organizzato dal locale Circolo Controtempo e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
La manifestazione si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre – con un’anteprima lunedì 10 ottobre – e coinvolgerà oltre al Comune di Cormòns (rappresentato dal sindaco Roberto Felcaro) numerose località tra Collio friulano e sloveno: 25 in totale gli spettacoli sul territorio, che vedranno protagonisti le grandi stelle del jazz e i musicisti della nuova scena nazionale e internazionale. A questi si aggiungeranno otto appuntamenti enogastronomici di “Jazz & Taste”.
L’esponente della Giunta Fedriga ha colto pure l’occasione per rimarcare l’importanza nel saper cogliere l’opportunità data da Nova Gorica e Gorizia capitale europea della Cultura 2025. «Un evento che durerà non un solo giorno, ma tutto l’anno – ha ricordato Tiziana Gibelli – e che il nostro sistema culturale dovrà sfruttare per fidelizzare, con produzioni di alta qualità, un pubblico che ha già dimostrato di amare la cultura e la musica. Le premesse sono ottime, tanto che sono già 250 gli spettacoli e gli eventi inseriti nel calendario di GO!2025».
Infine, la esponente dell’Esecutivo regionale si è soffermata sul progetto della candidatura Unesco di Brda-Collio. «L’obiettivo – ha assicurato – è di portarla a compimento entro il termine della legislatura. Un programma solido che si basa su una fattiva collaborazione con le autorità slovene, che dal canto loro hanno garantito l’intenzione di portare avanti l’iter di candidatura».

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In copertina, bellissimi grappoli di Sauvignon uno dei grandi bianchi che hanno reso famosi Cormòns e il Collio nel mondo.

Dall’asilo al vigneto, bambini entusiasti della vendemmia a Borgo Savaian

di Claudio Fabbro

L’azienda Borgo Savaian di Cormòns, che l’enologo Stefano Bastiani ha saputo portare a livelli molto apprezzati anche all’estero, Giappone in primis, con la collaborazione della mamma Marinella, della sorella Rosanna e della giovane moglie Valentina, ha voluto mettere sul raccolto 2022 (inizialmente sofferto per l’estate africana, ma grazie a qualche bella pioggia di inizio settembre decisamente splendido), una ciliegina sulla torta, dedicando alla vendemmia dell’uva bandiera, la Ribolla gialla, una giornata da ricordare.


Il loro piccolo Riccardo, scolaretto di cinque anni nella Scuola dell’Infanzia paritaria “Rosa Mistica” (Cooperativa sociale onlus a Cormòns), ha acceso nei suoi compagni di asilo e fra le maestre l’entusiasmo per partecipare ad un momento didattico-sensoriale, per conoscere più da vicino, in una sintesi di parole semplici, quanto di buono e bello offre la natura, dall’impianto al raccolto ed alla conoscenza dei profumi e degli aromi che poi si ritroveranno nel bicchiere.
I bimbi hanno dunque messo in pratica, con l’attenta guida ed assistenza delle maestre Livia, Samantha ed Eliana, un progetto denominato “Cuore di Terra” , esperienza plurisensoriale che nell’occasione ha conosciuto un momento di emozioni ed un piacevole raccolto in assoluta sicurezza (forbici personali a punta arrotondata da loro usata per ritagliare la carta) .
Sapere di più, dunque, toccando con mano persone e cose, di come vive da generazioni una sana famiglia contadina, rispettosa delle tradizioni e dell’ambiente, rimarrà per sempre nei loro pensieri e ricordi.

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In copertina e all’interno, i Bastiani con le maestre ed i bambini di Rosa Mistica fra i filari di Ribolla gialla nell’azienda agricola Borgo Savaian di Cormòns.

(Foto Claudio Fabbro)

La “Festa dell’uva” invita a Cormons: Collio grande protagonista dell’estate

Il territorio goriziano è la vera sorpresa dell’estate 2022. Sull’onda della nomina di Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, le presenze dei turisti italiani nei primi mesi della stagione sono aumentate del 51,4% rispetto al periodo pre-Covid. Un fattore significativo di questa crescita è stato il Collio, uno dei luoghi strategici più importanti per la promozione territoriale del Friuli Venezia Giulia. Un’area che in questi anni ha saputo attrarre un crescente numero di visitatori grazie al turismo slow, ai percorsi bike e all’enogastronomia. Il patrimonio di questa terra è eccezionale e l’obiettivo della Regione Fvg è farlo conoscere tramite azioni promozionali che favoriscano la circolazione dei turisti. Questi, in sintesi, i concetti con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo è intervenuto in occasione della serata di apertura della Festa dell’uva, in programma a Cormons fino a domani, 4 settembre.
Nell’incontro inaugurale della manifestazione, dedicato alle progettualità territoriali, l’esponente della Giunta ha illustrato la collaborazione avviata tra PromoTurismoFvg, enti territoriali e i Comuni aderenti al patto del Collio (Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio) per una valorizzazione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio in vista di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. L’assegnazione ha già avuto un notevole effetto traino, come dimostrano i numeri in possesso di PromoTurismoFvg riferiti ai mesi di maggio e giugno, che evidenziano l’incremento più elevato di turisti a livello regionale rispetto agli anni precedenti alla pandemia.
Dati che, secondo l’assessore, non sono frutto del caso. A partire dall’estate 2022, infatti, l’offerta turistica è stata arricchita da pacchetti ed escursioni in giornata creati da PromoTurismoFvg e dall’iniziativa “Hop on Hop off Collio”, dedicata agli ospiti che soggiornano a Grado, Lignano e Trieste che hanno potuto visitare il Collio e il Cividalese a bordo dei bus Atp dotati di portabiciclette. A questo si è aggiunta la promozione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che annovera sempre più aderenti tra le attività produttive del Collio.
In conclusione, il rappresentante della Regione ha ricordato la collaborazione avviata con Costa Crociere, con iniziative mirate che portano i numerosi crocieristi che transitano su Trieste (le previsioni per il 2023 parlano di più di 750 mila passaggi) a visitare e conoscere l’intero Friuli Venezia Giulia.

Cantina Produttori verso la vendemmia: preoccupa la collina senza irrigazione

Nell’Isontino Pinot grigio e Sauvignon saranno le prime uve a essere raccolte (intorno al 26 agosto), la situazione è buona nelle zone irrigate mentre in quelle dove non ci sono impianti preoccupa il clima siccitoso che perdura, per cui sono indispensabili le piogge annunciate per i prossimi giorni. Questo il quadro emerso, alla Cantina Produttori di Cormons, durante l’atteso e affollato incontro prevendemmiale rivolto a tutti i soci conferitori.

Appello alle istituzioni:
bacini per avere acqua

Introdotti i lavori dal direttore generale Alessandro Dal Zovo, è intervenuto per primo il consulente agronomico Alessandro Zanutta. Si sono analizzate la scarsa piovosità e le alte temperature, con un gennaio secco e poche precipitazioni, marzo pure senza piogge, cosa molto rara, quindi aprile con temperature basse che però si sono innalzate a fine mese, continuando così a maggio, mese che è stato quasi estivo: il più caldo degli ultimi 30 anni. Anche giugno è stato molto caldo così come luglio, durante il quale la temperatura media si è innalzata di due gradi in rapporto all’ultimo secolo. É stata poi illustrata la termopluviometria, grazie a rilevazioni effettuate dalle centraline della Cantina collocate a Cormons, Farra, Moraro e Piuma, che hanno registrato dai 200 ai 300 millimetri di pioggia in meno rispetto al 2021. La situazione fitosanitaria registra, invece, l’assenza di problematiche di rilievo.

Pinot grigio ormai maturo.

Piogge importanti
per uve ben mature

Quindi, Dal Zovo ha illustrato i risultati della campionatura delle uve, effettuata l’8 agosto su Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero, sia Doc Friuli che Doc Collio: «Le piante, dove non si è potuto intervenire con l’irrigazione, sono in sofferenza ma la situazione ancora non è grave. Le istituzioni – ha auspicato – devono urgentemente prendere in considerazione la costruzione di bacini per irrigare tutta la zona collinare, come avviene già in Trentino, altrimenti si rischia di perdere, a causa degli stress idrici sempre più frequenti, la necessaria freschezza nel vino e di avere dei cali produttivi considerevoli. Sono previste piogge per l’inizio della prossima settimana, le quali se confermate porterebbero la maturazione delle uve verso la fase conclusiva in vista della vendemmia. La data indicativa di inizio raccolta è prevista verso il 26 agosto per Pinot grigio e Sauvignon. Continueremo con le selezioni per produrre vini di alta qualità, come la Malvasia Harmo, ma anche Sauvignon, Pinot bianco, Friulano e il Collio uve autoctone che hanno dato ottimi risultati con premi, riconoscimenti e soddisfazioni commerciali».

Flavescenza dorata
nemico da combattere

Il presidente Filippo Bregant ha chiuso la riunione più attesa e sentita dell’anno, puntando l’attenzione sulla flavescenza dorata, le cui conseguenze su un vigneto possono essere drammatiche. «L’unico metodo per combatterla è l’estirpo e la capitozzatura tempestiva delle piante sintomatiche, ma importante è riconoscerne i sintomi precocemente per la difesa preventiva. In collina, il maggior rischio è dato dalla presenza di boschi e di viti inselvatichite. Perciò in autunno si faranno altre riunioni formative e verranno date indicazioni per poter agire in primavera.

Viti colpite dalla malattia.

Costi impazziti
trend però positivo

«Per quanto riguarda l’andamento generale della Cantina – ha proseguito Bregant -, è stato un anno difficile con costi lievitati sia delle materie prime che dell’energia elettrica; ciononostante, l’andamento commerciale registra un +12% di fatturato ed un ulteriore aumento della remunerazione delle uve ai nostri soci conferitori. Nonostante l’aumento considerevole dell’energia elettrica e delle materie prime, la Cantina prosegue il suo trend positivo iniziato con il nuovo corso grazie soprattutto all’efficientamento interno e all’alta qualità dei vini. Emblematico è stato Vinitaly dove abbiamo siglato nuovi contratti con importatori europei e non solo. Per ovviare all’aumento del costo dell’energia elettrica, in autunno installeremo un impianto fotovoltaico da 500 kw che coprirà un terzo del nostro consumo energetico. L’andamento dell’annata viticola è molto buono nelle zone irrigate, mentre a causa della siccità le zone collinari sprovviste di impianti irrigui stanno soffrendo le alte temperature di quest’ultimo mese. Guardiamo al futuro con ottimismo, ma consapevoli che esso sarà difficile e complicato visto l’andamento globale dell’economia».

L’intervento di Dal Zovo…

… e i soci conferitori intervenuti.

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In copertina, grappoli di Sauvignon: saranno tra i primi a essere raccolti nell’Isontino.

 

 

Mauri, vignaioli da sempre a Cormons: ora anche la Ribolla tra i bianchi storici

BorgosanDaniele è I’Mauri, il nuovo volto della cantina di Cormòns che, a partire dai vini monovarietali, dà importanza alle persone, all’identità e al nome della famiglia che ha creato una realtà unica e distintiva nel mondo del vino. I Mauri, infatti, sono vignaioli da sempre: oggi, dal 1990, sono Alessandra e Mauro Mauri che continuano a far crescere l’azienda giorno dopo giorno.

I’Mauri, “io sono Mauri”, è un gioco di riflessi a voler ancor più fortemente comunicare e rafforzare un’identità storica, distintiva e sempre coerente nel settore. “L’inserimento di I’Mauri – spiegano i fratelli Mauri – nasce dall’esigenza di fare una sintesi del nostro lavoro degli ultimi decenni, mettendoci la faccia, quello che siamo, il nostro lavoro, la nostra appartenenza. Un percorso lento che ha richiesto del tempo per essere maturo: è un progetto che, come le nostre vigne, ha aspettato stagioni e cicli per essere pronto ad essere presentato.”
I’M “in BorgosanDaniele” indica il legame innato, profondo e viscerale con Cormons e il Friuli Venezia Giulia. Da sempre, infatti, la cantina affonda le radici nel territorio da cui nasce: rispetto della biodiversità e sostenibilità dell’agricoltura sono valori radicati fin dalle origini e sono sempre stati i princìpi dei fratelli Mauri, rispettati in ogni gesto e in ogni scelta in vigna e in cantina, seguendo i tempi, le esigenze e le fragilità della natura.
Nei 18 ettari di terreno in diverse zone di Cormòns, infatti, i vitigni sono collocati in diverse zone di Cormons, con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno, utilizzando al meglio le diverse composizioni di terreno e lasciando sempre le vigne inerbite per preservare gli equilibri biologici del terreno.  La scelta di coltivare e lavorare i vitigni rappresentativi del Friuli Venezia Giulia contraddistingue da sempre BorgosanDaniele nel proprio territorio. Per questo, I’M prende il via proprio dalle etichette dei tre vini bianchi varietali storici di BorgosanDaniele: Friulano, Malvasia e Pinot grigio con una quarta, importante novità, la prima Ribolla gialla dei Mauri.
Come ogni vino nato in Borgo San Daniele, la Ribolla gialla è creata rispettando tempi e caratteristiche di quest’uva semplice, ma allo stesso tempo preziosa nel bicchiere. È quindi un vino fermo che grazie alla vendemmia manuale, alla cura rispettosa in cantina e un affinamento controllato esalta le sue caratteristiche originarie: freschezza, acidità, aroma fruttato.

 

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In copertina e all’interno il nuovo logo di BorgosanDaniele per i quattro bianchi autoctoni monovarietali.

 

 

La Collezione della Famiglia Coser fa subito centro: Malvasia Vino dell’anno

Ronco dei Tassi, storica azienda vinicola del Collio goriziano, presenta la Collezione di Famiglia – Malvasia, Pinot bianco e Sauvignon – ed è subito un successo. Infatti la Malvasia 2019 è stata incoronata Vino dell’anno ai Food and Travel Italia Awards 2021. Fresca novità della cantina Coser è stata l’uscita di tre nuovi, importanti, vini denominati appunto Collezione di Famiglia, ad indicare la loro particolarità ed unicità. Si tratta delle riserve di Malvasia e Pinot bianco 2019, che i Coser scelgono di imbottigliare nella loro azienda sul Monte Quarin a Cormòns solamente nelle annate che ritengono migliori (come appunto è stato il 2019), prolungandone l’affinamento proprio per testimoniare la longevità dei vini bianchi del loro territorio. Vini preziosi, che con il tempo affinano carattere e qualità, che hanno già conquistato pubblico e critica, tant’è che – oltre al podio ai Food and Travel Italia Awards 2021 – la Malvasia 2019, con 98 punti, è nella Top Ten dei bianchi italiani e al vertice della classifica dei vini friulani nella guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2022 firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardin.

La Malvasia 2019 e il Pinot bianco della Collezione di Famiglia 2019 sono disponibili in 2 mila bottiglie numerate, che vengono proposte anche in eleganti cassette di legno da tre. Le loro fresche e vivaci etichette sottolineano il legame che – anche attorno alla creazione di un vino – unisce le generazioni della famiglia: riproducono infatti, rispettivamente, un disegno di Costanza, figlia di Enrico, e uno di Leone, figlio di Matteo.
Terzo vino della Collezione di Famiglia è Madame Sauvignon, una riserva “una tantum” voluta per valorizzare un’annata particolarmente felice, il 2020, impreziosita dall’etichetta dell’artista Giordano Floreancig.

Al Fosarin vanno, invece, i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022. E’ una spiccata vocazione verso i vini bianchi quella di Ronco dei Tassi: oltre alla Malvasia, al Pinot bianco e al Sauvignon, produce Friulano, Ribolla gialla, Pinot grigio e, appunto, il Fosarin, straordinario Collio Bianco che non teme il tempo, a base di Friulano, Malvasia, Pinot bianco, portabandiera dell’azienda, che nella Guida del Gambero Rosso 2022 ha avuto la conferma dei Tre Bicchieri. Ai Bianchi si affiancano l’interessante (e di grande potenzialità) Collio Rosso Cjarandon a base di Merlot e Cabernet, e il prezioso Picolit. Apprezzatissimi sul mercato estero (dove viene esportato circa il 60% della produzione), i vini di Ronco dei Tassi si trova nelle migliori enoteche, ma possono essere acquistati anche direttamente in azienda, dove su prenotazione è possibile fare interessanti degustazioni guidate. Vale la pena di andarci, anche per conoscere Fabio Coser e i suoi figli Enrico e Matteo, che lo affiancano da tempo, e capire, conoscendoli, quanta passione, impegno, maestria c’è dietro un bicchiere del loro stupendo vino.

Ronco dei Tassi – Località Montona 19, Cormòns (GO) – Tel. +39 048160155 – www.roncodeitassi.it – info@roncodeitassi.it

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In copertina, la famiglia Coser; all’interno, i tre vini della Collezione, la barricaia e i vigneti a Cormons.

 

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.