Zannier a Rauscedo: agricoltura compatta per un nuovo sviluppo

Alimentare il futuro è l’obiettivo e l’auspicio del mondo agricolo, ma per raggiungerlo occorre creare le condizioni affinché le attività rurali continuino a essere sostenibili: la Regione è pienamente disponibile ad accompagnarle anche individuando gli interventi di sostegno che possono essere complementari alle previsioni della Politica agricola comunitaria, per assicurare la ripresa e la crescita a tutti gli ambiti del settore primario.
Questi i contenuti del convegno svoltosi nell’ambito della rassegna “Le radici del vino” a San Giorgio della Richinvelda – e di cui abbiamo già riferito anche l’altro giorno -, organizzato da Vivai cooperativi Rauscedo, con il supporto della Regione Fvg e di Confcooperative Pordenone a cui è intervenuto l’assessore alle Risorse Agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna Stefano Zannier.
Come evidenziato da Eugenio Pomarici, ordinario dell’Università di Padova, se l’alimentazione è un problema che interessa il futuro dell’umanità, a causa dell’incremento demografico che seppur con un trend più contenuto si manifesterà principalmente nelle regioni africane, nel contempo la sostenibilità e la tenuta delle aziende rurali, presidio del territorio, sarà perseguibile solamente se esse sapranno essere concorrenziali sui mercati. Potranno esserlo – hanno aggiunto Michele Morgante e Raffaele Testolin, dell’Università di Udine, Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica – se sapranno perseguire la qualità, che si sposa con la sostenibilità, seguendo il cammino della viticoltura.
Per mantenere la strada avviata, ma anche per consentire ad altri ambiti del settore primario di raggiungere la qualità, la Regione – ha indicato Zannier – intende predisporre strumenti specifici ma mira anche, seppure le direttive attuative della nuova Pac non siano ancora state definite, a fare in modo che il mondo rurale del Friuli Venezia Giulia possa attingere alle risorse della Unione Europea. La Regione si propone, infatti, di provvedere a integrare le previsioni comunitarie rispettando strategie e parametri della Ue, per dare risposta a tutte le potenzialità di crescita dell’agricoltura regionale.
Per questo obiettivo e per rendere efficaci le strategie che la Regione saprà individuare, occorre – ha concluso Zannier – che lo stesso mondo rurale regionale si sappia presentare in modo compatto, condividendo univocamente le scelte da adottare, senza incertezze, indecisioni, con obiettivi chiari, al fine di rendere più efficace la politica di sviluppo della Regione per il settore primario.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Zannier alla rassegna di Rauscedo.

Agricoltura più efficiente per le nuove sfide: il messaggio di Rauscedo

L’agricoltura mondiale sarà chiamata a grandi sfide nei prossimi decenni, visto dovrà garantire risorse alimentari a una popolazione globale che, stando gli attuali trend di crescita, arriverà nel 2100 a quasi 11 miliari di persone. Aumentare la produzione (le stime parlano di almeno il +50% in media) non sempre sarà possibile, visti i cambiamenti climatici in atto che riducono le aree fertili, e quindi rendere ancora più efficace l’attuale resa è fondamentale, anche grazie alla ricerca genetica. Che nel settore viticolo è utilizzata per esempio nella selezione dei vitigni resistenti, il cui approccio si confronta con quello delle vigne biologiche, il tutto in un quadro in cui l’Italia è sì il maggiore produttore mondiale di vino, ma ancora non lo vende ai prezzi a cui invece arrivano, per esempio, le aziende francesi. Questi, in estrema sintesi, i temi messi ieri mattina sul tavolo dal convegno “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione” , proposto a Rauscedo all’interno della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, oggi arrivata all’ultima giornata che offre ancora numerose e interessanti proposte, sia dal punto di vista tecnico sia da quello del semplice trascorrere una domenica in relax.

I relatori dell’importante convegno.

I saluti istituzionali sono stati portati da Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda, che ha evidenziato come “Le Radici del Vino” sia un momento di riflessione per l’intero comparto, alla fine della vendemmia, in un territorio dalla grande vocazione vitivinicola; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone, che ha lodato la fiera per il grande cammino di crescita svolto nelle sue sei edizioni, sempre con un occhio attento alle dinamiche cooperative; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha ricordato la posizione di leader mondiali nella produzione di barbatelle, ovvero le giovani viti che daranno vita ai vigneti (più di un quarto della produzione planetaria trae origine proprio a Rauscedo grazie a varie realtà vivaistiche); Lino Mian, presidente Friulovest Banca, che ha sottolineato come l’Istituto di credito sia sempre attento alle esigenze del territorio; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari Ittiche e Forestali, che, ragionando sulla prossima Pac, la Politica agricola comunitaria, ha anticipato che la Regione farà la sua parte nel sostenere gli agricoltori con misure complementari. Infine, Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha auspicato una cabina unica di regia nazionale per l’accettazione delle varietà di vitigno resistenti a fronte dell’attuale quadro che vede ogni singola Regione chiamata a dare il suo beneplacito.

Si sono poi confrontati, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terra e vita), illustri esperti: Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova, a fronte di una popolazione mondiale in crescita ha quantificato in più 100 milioni gli ettari coltivabili necessari, riducendo al contempo lo spreco di cibo e sviluppando biotecnologie per salvaguardare allo stesso tempo indipendenza di agricoltori e biodiversità. In questo quadro, l’Unione europea dovrà prepararsi per tempi futuri in cui è probabile che l’autosufficienza alimentare possa tornare di attualità; Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, illustrando i vitigni resistenti ha auspicato una collaborazione continua tra genetisti, patologi, tecnici e viticoltori; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare Ismea, partendo dal primato italiano nella produzione di vino, ha evidenziato invece come il nostro Paese possa crescere nel valore del prodotto venduto, soprattutto nelle bottiglie di fascia medio alta (costo dai 3 euro a salire) dove ci sono grandi potenzialità, a partire da mercati emergenti come la Cina dove siamo ancora solo il 5°importatore per volume e valore o come negli Usa dove siamo i primi per volume, ma i secondi per valore dietro ai francesi.

Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine, ha quindi  fatto un excursus sulla situazione futura dell’agricoltura, quando la produzione in Europa aumenterà a fronte di un calo della popolazione mentre in altre aree accadrà drammaticamente il contrario, ipotizzando come soluzione l’intensificazione sostenibile tramite la sinergia tra genetica, chimica e tecniche agronomiche anche nelle aree della Terra più svantaggiate in queste previsioni; Cristina Micheloni, presidente dell’Aiab, l’Associazione Italiana per l’agricoltura biologica Friuli Venezia Giulia, ha infine illustrato come in regione siano attivi già mille operatori agricoli biologici con una crescita del 13% nel 2018 rispetto all’anno precedente e di come i consumatori stiano sempre più richiedendo prodotti biologici i quali, ha concluso, possono dare il loro contributo a fronte della crescente domanda di cibo. Per tutti i relatori al termine una barbatella donata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

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In copertina, l’enoteca della rassegna vitivinicola che oggi si chiude a Rauscedo, capitale delle barbatelle.

“Alimentare il futuro”: Rauscedo invita a una riflessione

“Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”: questo il titolo del momento di approfondimento clou della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, in programma nel fine settimana a Rauscedo. Il convegno si terrà infatti domani, alle 10.30, nella sala dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Sarà l’occasione per riflettere su come l’agricoltura viva, in maniera sempre più insistente, in rapporto alle logiche di globalizzazione dei consumi, anche in funzione della sempre maggiore facilità di spostamento delle merci, esponendo gli agricoltori a una difficile battaglia legata alla competizione dei prezzi. Per questo l’agricoltura deve competere su marginalità estremamente risicate con ricadute importanti sulle scelte dei produttori. L’intento del convegno è quello di illustrare le evidenze scientifiche in merito alla situazione dell’agricoltura italiana, europea e mondiale per capire quali dovrebbero essere le linee di sviluppo del settore, quali dovrebbero essere gli investimenti da perseguire per rimanere competitivi, quali siano gli impatti finora misurati delle diverse agricolture e, infine, individuare le indicazioni per il mondo della viticoltura, mondo che si vede coinvolto nelle medesime sfide.

Si confronteranno, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terre e vita), illustri esperti: Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova; Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato agricolo alimentare Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica.
Porteranno i saluti istituzionali Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo; Lino Mian, presidente Friulovest Banca; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Ittiche e Forestali; Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo.

“Rauscedo – ha detto il sindaco Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, insieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia. Il convegno sarà un prezioso momento di confronto”. “Come ogni anno – ha aggiunto Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone  – siamo lieti di collaborare a questo momento di approfondimento in una delle zone a più alta concentrazione cooperativistica del Friuli occidentale. Sarà anche un’utile occasione per fare il punto della situazione del comparto vitivinicolo dopo la vendemmia e analizzare le prossime sfide”.

L’incontro è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda assieme a Confcooperative Pordenone e Vivai Cooperativi Rauscedo. Sostengono l’iniziativa la Regione Autonoma Fvg, Friulovest Banca e le Città del Vino.

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In copertina, anche il settore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia riflette a Rauscedo sul  futuro.

 

 

Tutto pronto a Rauscedo per “Le Radici del Vino”. Ma quante proposte!

Tutto pronto, a Rauscedo, per “Le Radici del Vino 2019”, grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che nella frazione di San Giorgio della Richinvelda (membro delle Città del Vino e primo Comune delle Cooperative) dall’11 al 13 ottobre proporrà un ricco programma, quest’anno ancora più a misura di famiglia con tanti momenti per bimbi, eventi culturali, una piazza dei sapori, la mostra artigiana, approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti. Ma con un occhio particolare rivolto, ovviamente, alla vite e al vino, essendo questa la “culla mondiale” delle barbatelle, delle “viti bambine”, candidate a produrre uve che daranno vini di qualità non solo nel Vigneto Fvg ma in tutto il pianeta.
“Rauscedo – ha affermato, infatti, il sindaco Michele Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, assieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia”.

I saluti del sindaco Leon e del presidente Piccoli, di Confcooperative Pordenone.

Cornice della presentazione ufficiale  della manifestazione Villa d’Andrea, a Rauscedo, dove c’è stata anche la prima del nuovo video promozionale del territorio sangiorgino e della filiera delle barbatelle. Sono intervenuti, oltre al sindaco Leon, il presidente dell’associazione Le Radici del Vino, Domenico Gottardo, che ha ricordato come l’evento sia reso possibile dalla passione di 450 volontari, il vicesindaco Luca Leon che ha illustrato il ricco programma, il vicepresidente di Friulovest Banca Sergio Covre, che ha ricordato la storica vicinanza dell’Istituto di credito alla kermesse e a tutto il territorio sangiorgino, nonché il parlamentare europeo Marco Dreosto che ne ha elogiato la grande organizzazione.
“Come ogni anno – ha aggiunto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, riferendosi al convegno di sabato – siamo lieti di collaborare a questo momento di approfondimento in una delle zone a più alta concentrazione cooperativistica del Friuli occidentale. Sarà anche un’utile occasione per fare il punto sulla situazione del comparto dopo la vendemmia e analizzare le prossime sfide”.

Da sinistra, Covre, Dreosto e Piccoli.

I NUMERI – Dando uno sguardo ai numeri della manifestazione Le Radici del Vino, saranno ben 36 gli eventi in programma, comprese le degustazioni guidate dell’Onav ai migliori vini Fvg e d’Italia, più una Piazza dei sapori con prodotti tipici gastronomici, mostre e spazi espositivi oltre all’area bimbi nella quale i più piccoli potranno divertirsi con i laboratori dedicati all’uva. Nell’Arena del gusto ben 32 specialità tipiche, mentre l’enoteca offrirà 150 vini dalle principali regioni vitivinicole d’Italia e del mondo, con uno speciale focus sulla Ribolla gialla. La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza potrà contare su oltre 50 espositori con tante novità per gli agricoltori in aiuto al loro lavoro tra le vigne.

AGRICOLTURA GREEN – “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”: questo il titolo del momento clou della rassegna, ovvero l’incontro di sabato 12 ottobre, alle 10.30, nella sala convegni dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Si confronteranno, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terre e vita), illustri esperti: Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroAlimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova; Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato agricolo alimentare Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione Italiana per l’agricoltura biologica (Aiab).

FIERA AGRICOLA – Le Radici del Vino 2019 inizierà ufficialmente alle 16 di venerdì 11 ottobre (alle 17 il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni), alzando il sipario sulla sesta edizione della Fiera agricola Viticoltura d’Eccellenza, che si terrà con la presenza record di 50 espositori i quali presenteranno le più recenti novità nel campo dei macchinari e prodotti agricoli, dalle irroratrici alle vendemmiatrici, dai trattori alle barbatelle solo per citarne alcuni, senza dimenticare le ultime frontiere teconologiche come l’utilizzo dei droni per monitorare i vigneti. La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza, che per la prima volta si allungherà verso piazza delle Cooperative, è aperta con i seguenti orari: venerdì 11 dalle 16 alle 21, sabato 12 e domenica 13 dalle 9 alle 21.

VINO ALLE RADICI – Bottiglie da tutto il mondo per il progetto “Il vino torna alle sue radici”. Infatti, nell’enoteca della manifestazione, il pubblico potrà degustare circa 150 tra tutte le tipologie di vino, dai bianchi ai rossi passando per gli spumanti fino ai vini dolci e quelli ottenuti da vendemmia tardiva. Le etichette provengono dalle varie regioni Italiane e da una decina di Paesi esteri (per la prima volta anche da fuori Europa grazie a etichette provenienti da Cile, Argentina, Sudafrica e Nuova Zelanda): sono tutti ottenuti da vigneti realizzati con uve nate da barbatelle partite dai principali vivaisti di Rauscedo (Vivai Cooperativi di Rauscedo, Vitis Rauscedo, Dea Barbatelle).

Ecco la Ribolla gialla spumante.

RIBOLLA ED ENOTECA – La Ribolla Spumante è un prodotto di assoluto valore e Le Radici del Vino già da cinque anni si propongono di valorizzare le migliori produzioni della nostra regione con un concorso “Festival della Ribolla gialla”. Numerose cantine anno aderito all’iniziativa anche quest’anno e i vini in concorso saranno esposti per l’assaggio negli spazi dedicati.

LABORATORI – I Laboratori del Gusto sono le straordinarie degustazioni guidate proposte da Le Radici del Vino assieme all’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) nella sala del sodalizio, sempre a Rauscedo. Tre laboratori, distribuiti nelle diverse giornate, per approcciare al vino sotto lo sguardo di un esperto. Tramite una selezione di assaggi è possibile immergersi in uno dei molteplici capitoli della enorme biblioteca del vino che quest’anno racchiude oltre 150 etichette diverse. Il primo laboratorio si terrà venerdì, alle 20.30, e ha come tema “Blanc de Noirs” con l’enologo Stefano Trinco. Domenica, alle 15, degustazione sul tema “L’altoatesino Gewürztraminer” e sarà guidato da Simona Migliore, vicepresidente Onav Fvg. Infine, sempre domenica, alle 17.45, degustazione “Il signor Sangiovese” a cura dell’enologo Giovanni Sordi. Ogni degustazione prevede un costo di 30 euro a partecipante (per i soci 25) ed è necessaria la prenotazione in quanto i posti sono limitati (info: 3394178660).

ARENA DEL GUSTO – Le Radici del Vino sarà anche l’occasione per gustare i piatti della tradizione friulana. Venerdì alla sera, sabato e domenica sia a pranzo che a cena sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, ben 32 diverse prelibatezze inserite nel menù (tre proposte per gli antipasti, nove per i primi, dieci per i secondi e tanti dolci). Solo per citare alcune specialità gastronomiche: “marinda dal contadin”, gnocchi di zucca, crespelle ai funghi porcini freschi, prosciutto in crosta con ciuffo di patate, “lacais” (lumache) in umido e poi frittelle di mele, semifreddo ai frutti di bosco, strudel, torta sbriciolata con crema di ricotta al limone e molto altro ancora. Le pietanze sono servite su piatti e posate riutilizzabili per valorizzare le pietanze e ridurre la produzione di rifiuti.

La mostra dei trattori.

SAPORI E ARTIGIANI – Immergersi nei sapori della tradizione con un tour tra i produttori è una delle esperienze più significative de “Le Radici del Vino”. Il pomeriggio di sabato e l’intera giornata di domenica sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, salumi, formaggi, farine, confetture, miele, dolci e altre produzioni locali. E poi il grande protagonista della festa: il vino. La Piazza dei Sapori, domenica, intreccerà proprie vie con la Mostra Artigiana: intarsiatori, pittori, scultori e hobbisti presenteranno a propria arte tra gli spazi dedicati per un momento pensato per la famiglia.

GRAPPE E FORMAGGI – Novità di questa edizione è il laboratorio della Premiata Distilleria Pagura. L’appuntamento è per sabato, alle 21.30 (in sala degustazioni), quando la storica azienda presenterà l’abbinamento grappa e formaggio. Il sommelier Isis Brunoni  guiderà le persone ad accogliere le diverse sfumature di 4 grappe distinte e a confrontarle con il sapore di altrettanti formaggi friulani selezionati per un piacevole abbinamento. La degustazione prevede un costo di 15 euro e si potranno assaggiare: Grappa Schioppettino di Prepotto 2018 con formaggio ubriaco, Grappa Aromatica di Traminer con formaggio stagionato su letto di paglia, Grappa Segno Riserva con “formadi frant” al pepe nero, Grappa Segno Gran Riserva 10 anni con formaggio stagionato in foglie di tabacco.

INCONTRI TECNICI – Quest’anno ancora più momenti tecnici organizzati nello spazio incontri. Si parte sabato, alle 9, con “I Vitigni naturalmente resistenti e marketing in un mercato in evoluzione” a cura di Friulovest Banca. Alle 14 incontro tecnico con Luca Truant di Agabuna srl “Agabuna: irrigazione di precisione per la viticoltura”, mentre alle 15.30 si tratterà il tema “Uso sostenibile dei prodotti fotosanitari” a cura di Ersa, Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo con gli interventi di Pietro Candon e Sandro Bressan. Alle 17.30, “Agricoltura di precisione nel vivaio, macchine e tecnologie”, a cura di Arvatec srl, con gli interventi di Savio Landonio. Domenica, alle 10.30, nello spazio incontri (sala verde) il Circolo Agrario Cooperativo proporrà il convegno il “Successo della difesa fitosanitaria in funzione della qualità della distribuzione degli agrofarmaci”, con i contributi di Agostino Cecchinato e Stefano Facchina. Sempre alle 10.30, ma nello spazio incontri (sala rosa) il convegno “Il sistema, la storia e le prospettive irrigue del territorio” con moderatore Umberto Massaro.

ORGANIZZATORI. Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

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In copertina, barbatelle, le “viti bambine”, di cui Rauscedo è leader mondiale nella loro produzione.

Viticoltura d’eccellenza: in ottobre riecco “Le Radici del Vino”

Conto alla rovescia per “Le Radici del Vino”, la grande manifestazione autunnale di Rauscedo che celebra l’intera filiera vitivinicola presente in questo centro di rilevanza mondiale, dalle barbatelle fino alla bottiglia. Giunta alla sua sesta edizione, si terrà tra un mese, dall’11 al 13 ottobre. Nell’attesa che venga divulgato il ricco programma messo a punto dall’amministrazione comunale di San Giorgio della Richinvelda assieme all’associazione Le Radici del Vino e ad altri partner istituzionali, tra i quali Confcooperative Pordenone (quest’ultima per il convegno del sabato mattina), sono state rese note due novità: la prima riguarda la fiera mercato “Viticoltura d’Eccellenza” dedicata al mondo agricolo.

Vivaio di barbatelle a Rauscedo.


“Per la prima volta – ha spiegato il sindaco Michele Leonl’area tradizionale dei festeggiamenti, ovvero l’ex scuola e il campo sportivo antistante, si allargherà lungo via Udine fino a piazza delle Cooperative, coinvolgendo ancora di più tutto il paese. Allo studio anche la possibilità di estendere a essa alcuni stand enogastronomici. La Fiera ha già una cinquantina di aziende iscritte ma con la possibilità, per altre che volessero ancora iscriversi, di farlo in questi ultimi giorni”.
L’altra novità è la Biblioteca del Vino, inaugurata la scorsa primavera a Rauscedo e che sarà coinvolta nel programma della manifestazione. “Si tratta di una delle poche realtà del genere non solo in regione ma in Italia – ha concluso il primo cittadino – e vogliamo valorizzarla ulteriormente e farla conoscere proprio aprendola al pubblico durante tutta la durata de Le Radici del Vino”.

La fiera delle macchine agricole.

La manifestazione Radici del Vino è organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima con il sostegno della Regione Fvg e Friulovest Banca. Partner preziosi anche Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Cooperativa di Consumo di Rauscedo, I Magredi e altri partner locali. Tutte le info su www.leradicidelvino.com

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In copertina, il logo della manifestazione “Le Radici del Vino”.