Il Friulano della Cantina di Ramuscello protagonista alla Grande Verticale (con il Tai veneto) di San Vito al Tagliamento

È stato il Friulano il protagonista della serata dedicata alle “Grandi Verticali” organizzata a nella sala Consiliare di San Vito al Tagliamento da Città del Vino. Negli anni Settanta era il vitigno bianco predominante in regione (considerato quasi un autoctono), ma la perdita del nome Tocai, a seguito della disputa internazionale con l’Ungheria, ne ha segnato una trasformazione identitaria. Se in Friuli Venezia Giulia oggi viene chiamato semplicemente Friulano, nel vicino Veneto ha assunto il nome di Tai. Da questa vicinanza geografica e culturale è nato il gemellaggio enologico proposto dalle Città del Vino, con una degustazione comparativa tra il Friulano delle pianure nostrane e il Tai della Docg Lison. Otto le cantine coinvolte, quattro friulane e quattro venete, per un percorso sensoriale dedicato. Tra le aziende partecipanti, la Cantina di Ramuscello e San Vito ha presentato il suo Friulano Doc “Friuli Venezia Giulia” annata 2023. A rappresentarla il presidente Gianluca Trevisan, mentre il direttore Rodolfo Rizzi ha illustrato le caratteristiche del vino in degustazione, soffermandosi anche sulle attività promosse costantemente dalla Cantina per la valorizzazione del territorio.


A dare il benvenuto ai numerosi partecipanti era stato l’assessore comunale Andrea Bruscia, sottolineando il valore di questi incontri per la promozione del territorio. L’apertura dei lavori è stata affidata a Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino, che ha evidenziato come la formula delle “Grandi Verticali” rappresenti non solo un’occasione per approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni, ma anche un’opportunità di collaborazione tra diverse aree viticole con un’identità comune.
Ad arricchire la serata ci ha pensato Matteo Bellotto, filosofo e profondo conoscitore del panorama vitivinicolo regionale, che ha guidato la degustazione con un approccio originale, abbinando ogni vino a una canzone o a un film in base alle suggestioni sensoriali. Per il Friulano della Cantina di Ramuscello, Bellotto ha scelto la celebre pellicola “Amici miei”, cogliendone una complessità aromatica che richiama i valori della convivialità e della genuina amicizia contadina.
L’iniziativa ha confermato il successo da tutto esaurito della formula delle “Grandi Verticali”, capace di unire approfondimento tecnico e divulgazione, coinvolgendo appassionati e operatori del settore in un racconto del vino che va oltre il calice, intrecciandosi con la storia e l’identità del territorio. Un format che, dopo aver attraversato il Collio e i Colli orientali, continua il suo viaggio nella Destra Tagliamento, consolidando il ruolo delle Città del Vino come promotrici di una cultura enologica radicata e dinamica.

—^—

In copertina, il saluto del coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini, che ha accanto l’assessore comunale Andrea Bruscia, e all’interno un momento della degustazione del Friulano-Tai avvenuta a San Vito al Tagliamento.

A Trieste vini di Dolegna del Collio per far festa con Cib’Arte la mostra che invita a riflettere sulla nostra alimentazione

di Giuseppe Longo

TRIESTE – C’erano i vini del Collio, o meglio di Dolegna del Collio, prodotti da Michele Grudina in quel di Scriò, a far festa fra i suggestivi quadri di Cib’Arte, la mostra internazionale di Arte&cultura che potrà essere visitata anche oggi e domani in sala Veruda a Palazzo Costanzi, nel cuore di Città Vecchia a Trieste. Questi gli orari nel weekend: 10-13 e 17-20, ingresso libero. Si tratta di una mostra di poster e fotografie «per raccontare – informa una locandina – alcuni esempi di buone pratiche in ambito imprenditoriale ed associativo e diffondere una narrazione alternativa del sistema del cibo contemporaneo». I temi presentati nei vari pannelli sono stati approfonditi in occasione di due tavole rotonde con la partecipazione di operatori locali e di altri incontri. Per esempio, l’ultimo appuntamento ha avuto ieri sera quale protagonista la dottoressa Simonetta Freschi che ha parlato di “Piccole e grandi imprese agro-alimentari nella Trieste del primo Novecento”. Ma tanti sono stati gli altri temi che durante l’esposizione, durata quasi un mese, hanno avuto quale affascinante punto di riferimento proprio la sfera alimentare, con interessanti focus su salute, ricette e cucina, promozione del cibo sui media, buone pratiche a tavola, alimenti a km0 e tanto altro ancora.

«Di cibo si parla molto, sempre e dovunque, in maniera gioiosa soprattutto quando si pensa: alle immagini dei piatti gustosi e soprattutto belli che solitamente si pubblicano sui media, alla pubblicità sempre più accattivane ed ai programmi di cucina/spettacolo», sottolineano gli organizzatori aggiungendo: «Purtroppo, è inevitabile un po’ di preoccupazione e ansia quando si sente parlare di inquinamento da plastiche, di cibi geneticamente modificati, di sfruttamento dell’ambiente, che fa presagire un futuro con seri problemi alimentari per l’umanità». «Questi e altri temi ancora – si osserva poi – vengono proposti nei lavori degli artisti italiani e stranieri che hanno aderito al progetto di Cib’Arte. Essi, seguendo personali ricerche e suggestioni con creatività e sensibilità colgono e rappresentano (pittura ad olio, grafica, tecniche miste, collage, fiber-art, opere tridimensionali e installazioni) molte tematiche suggerite dal concetto di cibo nella sua storia presente e passata, stimolando riflessioni interessanti». Ricordiamo che la mostra nasce da un progetto dell’Associazione culturale 6idea in collaborazione con l’assessorato alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della mostra allestita a Palazzo Costanzi.

Il Museo del vino e del territorio un’iniziativa per Nimis e il suo Ramandolo in sintonia con gli obiettivi del progetto turistico “Benecia”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nella storica Osteria di Ramandolo, classico ed inconfondibile punto di riferimento del prezioso vino che porta lo stesso nome della borgata adagiata sulle pendici della Bernadia – e che da quasi un quarto di secolo beneficia della denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento per un vino di qualità primo ad essere riconosciuto nella nostra regione -, si è parlato l’altra sera anche del bellissimo progetto volto a creare a Nimis – rinomata Città del vino del Friuli Venezia Giulia – un Museo del vino e del territorio. Un’iniziativa partita, come si ricorderà, dalla Biblioteca civica e subito sostenuta dal Comune pedemontano attraverso il commissario straordinario, Giuseppe Mareschi, che regge la pubblica amministrazione in attesa del voto del 13 aprile, in vista del quale è in piena attività la formazione delle liste – si parla addirittura di quattro! – dalle quali dovranno emergere i nuovi amministratori che avranno il compito, fra tanti altri, di assecondare pure questo progetto che avrebbe un grosso significato per la promozione della zona e delle sue peculiarità. Nelle scorse settimane, infatti, c’era stato anche un sopralluogo a Casa Comello, in piazza 29 Settembre, con lo stesso dottor Mareschi al fine di verificare la sua idoneità a ospitare la struttura museale, oltre alla esposizione permanente delle opere di Tita Gori, salvate dopo il terremoto e che che erano state proposte nella magnifica mostra allestita l’anno scorso, con grande successo, nell’antica Pieve.

L’occasione per parlare del Museo del vino e del territorio – quindi con il Ramandolo Docg al centro della originale iniziativa – è stata offerta dalla presentazione di “Benecia”, il progetto di valorizzazione turistica della fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia con la Repubblica di Slovenia, della quale fa parte anche Nimis assieme ai vicini Comuni di Attimis, Taipana e Lusevera, ma anche, partendo da nord, Tarvisio, Malborghetto-Valbruna, Resia, Faedis, Torreano, Pulfero, San Pietro al Natisone,  Savogna, San Leonardo, e quindi Grimacco, Drenchia, Stregna, Prepotto e Cividale. Tanto per restare nella provincia di Udine, perché poi la linea di confine prosegue nel Goriziano e nel Triestino, dal Collio al Carso fino a Muggia. Si tratta, in pratica, delle località ai piedi del Canin e del Mangart, dei Musi, del Gran Monte e del Matajur, dove si conservano le radici e la parlata slovena, che nelle vallate del Cornappo e del Torre si esprime nel caratteristico dialetto “po nasen”. Per queste Valli, oltre e soprattutto per quelle del Natisone, si usa – come ha fatto osservare il resiano Sandro Quaglia, dirigente dell’Istituto per la cultura slovena – anche il termine “Benečija” (nella declinazione d’oltreconfine), che però non ha valenza geografico-territoriale, bensì espressione di una entità culturale con un evidente riferimento al periodo del dominio, anche in queste aree, della Repubblica di Venezia, mentre nelle zone di Gorizia e Trieste, da Dolegna del Collio al mare, regnava l’Impero Asburgico.
Quaglia – intervenuto con alcuni collaboratori – ha spiegato, nel contempo, che l’Istituto per la cultura slovena è stato costituito nel 2006 con l’intento di coordinare e affrontare con maggiore efficacia ed incisività la questione del consolidamento e della promozione della lingua e della cultura storicamente tipiche dell’area confinaria. Copre, con la sua attività, tutto il territorio di questa fascia a contatto con la Slovenia, dalla Valcanale e Resia (sebbene quest’area abbia una particolarità tutta sua: ricordate le parole della famosa villotta di Arturo Zardini “Da la Russie l’antenât stabilît sot il Cjanin…”) alle Valli del Torre, e quindi anche Nimis, e del Natisone. Proprio per quanto riguarda la “Benecia” sono stati presentati, anche attraverso una dettagliata proiezione di diapositive, gli obiettivi turistici del comprensorio e le manifestazioni che lo caratterizzano, come l’imminente Carnevale di Nimis. E fra questi obiettivi rientra, a buon diritto, proprio il progettato Museo del vino del quale hanno parlato la responsabile della Biblioteca comunale, Angelika Pfister, e Mauro Tubetti – più noto come dg Tubet -, anche con riferimento ai bandi attraverso i quali attingere ad adeguati finanziamenti per poter affrontare le prevedibili spese di allestimento, promozione e gestione, tutte attività che potrebbero fare riferimento alla già esistente associazione “Oro di Ramandolo” che organizza l’annuale e sempre riuscitissima manifestazione enologica di San Martino. Nell’occasione, è intervenuto anche Massimiliano Misdaris, presidente di Maglia Nera, il molto attivo sodalizio sportivo che si occupa, lodevolmente, della sistemazione e valorizzazione dei sentieri nel comprensorio montano che ha al centro proprio la Bernadia con la diffusione della pratica, sempre più popolare, della mountain bike. All’incontro c’erano anche vignaioli di Sedilis, visto che la zona del Ramandolo Docg si estende pure nel Comune di Tarcento.
Insomma, un incontro molto interessante che è servito, come detto, a mettere l’accento su iniziative che potrebbero decollare a Nimis, come appunto il Museo del vino e del territorio a Casa Comello, dove già funziona l’ufficio Iat che assicura un utile servizio di informazione turistica. Logicamente si tratta, per ora, dei classici “ferri in acqua” perché il tutto dovrà necessariamente fare capo, anche per una ovvia questione di tempi, alla nuova amministrazione comunale che, come detto, uscirà dalle elezioni amministrative convocate per la ormai sempre più vicina Domenica delle Palme.

—^—

In copertina, la zona di produzione del Ramandolo Docg durante la vendemmia; all’interno, gli interventi di Sandro Quaglia, Massimiliano Misdaris, Angelika Pfister e Mauro Tubetti;  infine, Nimis e l’osteria frazionale visti dalla storica chiesetta.

Prepotto, quel ponte che unisce Colli orientali del Friuli e Collio nel quinto concorso dedicato allo Schioppettino

Dopo “Un solitario senza macchia” nel 2021 (come Mario Soldati definì lo Schioppettino di Prepotto), “Terra di confine” nel 2022 (come la terra che dà vita a questo grande vino), “Fuorilegge ” nel 2023 (come lo Schioppettino quando, negli anni ’70, venne messo al bando dalla Comunità Europea) e “Note di pepe” nel 2024 (come il caratteristico sentore speziato di questo caratteristico prodotto), è ora la volta di “Un ponte che unisce”. Il tema del 2025 del concorso letterario I racconti dello Schioppettino prende le mosse dal Ponte dello Schioppettino, a Prepotto, che oggi congiunge i Colli orientali del Friuli e il Collio ma che, un tempo, segnava il confine tra l’Italia e l’Austria-Ungheria. L’iniziativa è come sempre organizzata dal Comune di Prepotto con la regia dell’assessore alla cultura Barbara Pascoli e la supervisione del sindaco Mariaclara Forti. I racconti si possono inviare fino al 20 luglio 2025 alla segreteria del concorso (Schioppettino.Prepotto@gmail.com). Il concorso è inserito nel programma 2025 di “12 DuinoBook #le origini” e il bando è scaricabile dal sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it

—^—

In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino (Ribolla nera).

Sul Collio (Capriva e Dolegna) si fa festa dopo i grandi lavori della vendemmia con briscola, morra e box Italia-Slovenia

(g.l.) Sul Collio la vendemmia è pressoché finita, per cui, archiviati i grandi lavori e mentre i mosti e i nuovi vini borbottano nei tini e nelle botti, ci si può anche ritagliare un momento per fare festa, come propongono le due manifestazioni in programma domani, 21 settembre, a Capriva e a Dolegna. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CAPRIVA – La briscola, tradizionale gioco da osteria, non passa mai di moda! E raccoglie nuovi appassionati anche fra le nuove generazioni. All’Accademia Vine Lodge di Capriva del Friuli è stato perciò organizzato per domani, con inizio alle 16, un Torneo di briscola. La prenotazione è obbligatoria e i vincitori riceveranno in omaggio premi enogastronomici. Dalle 18 giocatori e pubblico avranno la possibilità di assistere anche a una dimostrazione storica del gioco della morra, con la Briscola stessa fra i più popolari, animati e combattuti giochi da osteria di un tempo. La dimostrazione sarà a cura di un gruppo di appassionati di Capriva. All’Accademia Vine Lodge, sede delle attività e dell’Academy di Simonit&Sirch, i “maestri potatori” richiesti dalle più famose maison italiane e internazionali, si respirerà pertanto la genuina atmosfera delle osterie friulane di un tempo, con il gioco della briscola e della morra accompagnati immancabilmente da un calice degli eccellenti vini provenienti dalle famose cantine di tutto il mondo dove lavorano i Vine Master Pruners. Informazioni – info@accademiavinelodge.it – Tel. +39 344.1307357.

DOLEGNA – Box nei vigneti di Dolegna – 1° Trofeo dell’Amicizia, Italia vs Slovenia: è il titolo della sicuramente combattutissima manifestazione in programma domani, con inizio alle 18, all’Hostaria Pettirosso di Darko Tambolas a Lonzano di Dolegna del Collio, in collaborazione con Asd Pugilistica Triestina “Pino Culot”. Ci saranno stand gastronomici e musica, quindi un invitante clima di festa paesana. L’ingresso è libero.

 

Lignano, una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo che spiega le tragedie della guerra

Una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo. Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo, sulle loro dinamiche, il famoso inviato firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. È “Cos’è la guerra” (Signs Publishing) e l’autore lo presenta domani 5 settembre, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto, agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curata dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta.
Un libro aggiornato, principalmente rivolto ai ragazzi, arricchito dai contributi del generale Francesco Ippoliti e dalle illustrazioni di Armando Miron Polacco. Un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra… «Capita che mi chiedano se ho avuto paura. Sì, spesso», scrive Capuozzo. «A volte, abbiamo bisogno di avere paura, di misurarci, per capire quanto teniamo a noi stessi, agli affetti che ci circondano, alla nostra vita, la vita normale. Ogni guerra mi ha lasciato qualcosa, e tutte insieme mi hanno insegnato quanto sia importante la pace, e quanto valore abbiano le piccole cose che ci circondano, la quiete che diamo per scontata, i soldi che ci permettono di andare a mangiare una pizza, la tranquillità di una passeggiata, persino la noia di una domenica di pioggia».
Si brinda con il Collio Ribolla Gialla delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo. Dal colore giallo paglierino con riflessi maturi. I profumi, armonizzati dal sentore di legno, spaziano tra note tropicali e frutta acida, quali mandarino e polpa di agrumi. A questi si uniscono sentori di fumo speziato, noci tostate e rosmarino. Il gusto mantiene una certa freschezza, ma la sua centralità lo indirizza verso un tono sapido e salato. La sua permanenza gustativa fa emergere delle note gessose, date dal connubio tannico e acido.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

—^—

In copertina, il giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso domani a Lignano Pineta.

Le Notti del vino questa sera approdano in Croazia: appuntamento a Buje d’Istria famosa per il Moscato di Momiano

E oggi Le Notti del vino fanno una importante puntata all’estero. La nuova manifestazione estiva delle Città del vino arriva infatti a Buje d’Istria, in Croazia, nel suggestivo borgo di San Mauro-Momiano. Perla dell’Istria nordoccidentale, Momiano è un luogo incantevole a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, noto per il suo squisito Moscato di Momiano, che ha ottenuto la prestigiosa certificazione Dop nel 2021.
L’offerta di vini da degustare sarà ampia. Tra i produttori locali presenti all’evento ben cinque sono provenienti dalla Città di Buje (Momiano), uno dal Comune di Grisignana e un altro ancora dal Comune di Verteneglio. I due Comuni istriani, proprio come la Città di Buje, sono anch’essi membri dell’Associazione nazionale Città del Vino. Ma non finisce qui, perché oltre ai produttori locali, ci saranno anche quattro ospiti dall’Italia. Si tratta di due produttori dal territorio del Carso e altri due dal Collio. Non mancherà di certo l’occasione per gustare i prodotti gastronomici locali. All’evento ci sarà uno stand con il meglio dell’Istria: il prosciutto, la pancetta, il formaggio e altre prelibatezze. Il tutto sarà accompagnato dall’atmosfera allegra del trio musicale “Refošk”. L’entrata all’evento è libera. Il prezzo per l’acquisto del calice con la sua sacca è di 5 euro, mentre la degustazione è gratuita. Il cibo si paga separatamente. L’evento avrà inizio dalle ore 20.30.

Buie e Momiano nell’Istria croata.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Il Moscato di Momiano.

Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

—^—

In copertina, vigneti nella zona di Buje d’Istria che oggi accoglie Le Notti del vino.

Una grande Notte dello Schioppettino con premi a Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto (Picolit e Ribolla) e al Comune di Prepotto sempre in campo con le Città del vino Fvg

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, ricorrendo la settimana ferragostana, si sono ritagliate un momento di pausa con “Le notti del vino”, il nuovo format promozionale che finora ha avuto un successo strepitoso. Anche se non sono state, per così dire, con le mani in mano, in quanto hanno organizzato i nuovi appuntamenti estivi, quarta edizione, che coniugano il pregio dei vini friulani con il fascino della musica classica e che esordiranno già domani sera all’Enoteca di Cormons. Le Notti riprenderanno, infatti, il 22 agosto con ben tre appuntamenti: nella stessa località sotto il monte Quarin, a Sesto al Reghena e a Sgonico sul Carso, mentre il 23 ci sarà l’annunciata uscita a Buje d’Istria, in Croazia, quindi ritorno in Patria, a Codroipo e Ronchi dei Legionari, ancora una tappa sul Carso a San Dorligo della Valle e infine la grande chiusura a Nimis, la terra del Ramandolo Docg.

Un chiaro successo, dunque, per le debuttanti Notti del vino che ripaga generosamente l’impegno profuso per organizzarle. Come quello riscontrato anche sull’affollato Ponte dello Schioppettino a Prepotto dove, in una serata calda ma gradevole, ha avuto una eco importante anche il recente Concorso enologico internazionale Città del vino, le cui commissioni di assaggio si erano riunite a fine maggio a Gorizia, mentre le premiazioni ufficiali erano avvenute in Campidoglio a Roma. Dopo la breve cerimonia inaugurale, con il tradizionale taglio del nastro, con la partecipazione del sindaco Mariaclara Forti e del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini, sono state festeggiate le aziende Vigna Petrussa di Albana e Ca’ Lovisotto di Poianis, rispettivamente per il Picolit e la Ribolla gialla, mentre al Comune di Prepotto è andato uno speciale riconoscimento per il grande sostegno sempre assicurato alle iniziative delle Città stesse e per la instancabile attività di promozione dei vini del proprio territorio a cominciare dal piccolo-grande Schioppettino di Prepotto e di Cialla. Nell’occasione, un grato pensiero è andato anche alla memoria di Flavio Schiratti, il titolare di “Ronc Soreli” prematuramente scomparso, che aveva impostato tutta la sua bellissima azienda di Novacuzzo proprio sulla coltivazione dello Schioppettino.


Perfettamente riuscita dunque la serata che, con la preziosa collaborazione della Pro Loco guidata da Luca Pavan, ha visto schierate sul ponte chiuso al traffico ben 17 aziende di Prepotto e del contermine Comune di Dolegna del Collio, le quali hanno proposto vini che sono stati abbinati alle gustose, e pure innovative, proposte dei ristoranti della zona. Ad applaudire tutti i protagonisti anche il consigliere regionale Diego Bernardis, il sindaco di Dolegna Carlo Comis, le Donne del vino Fvg con la delegata Fvg Elena Roppa e la sommelier Liliana Savioli, il cavalier Loris Basso, già leader del Ducato dei vini friulani, e il professor Fulvio Ursini, emerito di chimica biologica all’Università di Padova, da sempre vicino ai vignaioli dei due Comuni bagnati dal fiume Judrio, oltre a chi scrive orgoglioso di indossare per la cerimonia ufficiale la medaglia di “ambasciatore” delle Città del vino che gli era stata attribuita nel novembre scorso in Sicilia e che gli era stata consegnata durante una bellissima cerimonia in occasione dell’assemblea regionale seguita in gennaio a Mariano del Friuli.
Quindi sipario sulla Notte dello Schioppettino – perché è stato proprio questo il grande protagonista della serata – con un arrivederci al prossimo anno, sempre su questo suggestivo ponte tra Albana e Mernico carico di storia ma anche di significati attuali, come la proficua intesa, nel nome della vite e del vino, fra le comunità di Prepotto e Dolegna, come dire fra Colli orientali del Friuli e Collio, Doc indiscusse portabandiera della qualità del Vigneto Fvg.

—^—

In copertina, la premiazione di Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto presenti il sindaco Mariaclara Forti con il riconoscimento assegnato al Comune di Prepotto e il coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini; all’interno, il taglio del nastro, le Donne del vino con la delegata regionale Elena Roppa, il brindisi beneaugurante e un aspetto del Ponte dello Schioppettino affollato; chi scrive, “ambasciatore” delle Città del vino con Sergio Marinig e la moglie Marisa Cotterli storici produttori di Prepotto; infine, alcuni banchetti per la degustazione dei vini.

Ma stasera sul Ponte dello Schioppettino non ci sarà Flavio Schiratti, un grande imprenditore che ha onorato Prepotto

di Giuseppe Longo

Sarà grande festa questa sera sul Ponte dello Schioppettino, a Prepotto. Ma lui, purtroppo, non ci sarà, perché il “re dello Schioppettino” è scomparso, prematuramente, appena una decina di giorni fa. Alla Notte del vino che, proprio sul ponte che attraversa il fiume Judrio unendo i territori di Albana e Mernico – per dirla in termini vitivinicoli Colli orientali del Friuli e Collio -, sarà infatti avvertita l’assenza di Flavio Schiratti, il titolare di “Ronc Soreli” che ha investito tutto proprio sullo Schioppettino, coltivandone oltre 40 ettari, la maggior superficie in assoluto nel Vigneto Fvg, a dimostrazione di quanto l’imprenditore majanese credesse in questo straordinario vitigno che regala tante emozioni e soddisfazioni ai produttori di Prepotto e di Cialla. Schiratti è stato strappato alla sua amata famiglia, ma anche alla tanto coccolata azienda di Novacuzzo, ad appena 64 anni, vinto da una malattia rivelatasi purtroppo senza speranze.


Risale al 2008 la nascita della rinomata cantina nell’altrettanto rinomata zona produttiva di Prepotto, in una zona sempre baciata dal sole, tanto che il novello vignaiolo – proveniente a 50 anni dal mondo industriale – l’aveva appunto voluta chiamare “Ronc soreli” che, per chi non è friulano, significa ronco del sole cioè vigneto di collina sempre inondato da quella luce e da quel calore che consentono di produrre vini di straordinaria finezza, quelli che era riuscito ad ottenere Flavio Schiratti puntando alla valorizzazione delle varietà autoctone, in primis la Ribolla nera cioè lo Schioppettino. Ci credeva così tanto che questa era divenuta la sua “mission” produttiva, arricchendola con importanti interventi agronomici per il recupero dei vigneti antichi e per la regimentazione delle acque collinari, portando la superficie vitata dagli originari 33 ettari a 42, ristrutturando e ampliando la cantina che oggi non è soltanto un prestigioso polo produttivo, ma anche un luogo di importanti degustazioni e incontri di cultura, arte e musica. Un vanto, insomma, per Prepotto, tanto che Mariaclara Forti, avvocato e sindaco per la terza volta di questo piccolo-grande Comune di confine, gli ha dedicato toccanti parole. «Brillante e non banale era il suo modo di agire, dotato di una fertile creatività che ha portato e che avrebbe continuato a portare lustro e prestigio a tutto ciò che la circondava”. Aggiungendo che altri parleranno di lui “chi come grande imprenditore, chi come illustre personalità del mondo del vino e dell’accoglienza».
E per i suoi prestigiosi vini Flavio Schiratti è stato premiato in questi anni con importanti riconoscimenti. Il suo Schioppettino, in particolare, è stato protagonista di una qualificatissima degustazione avvenuta due anni fa nel Congresso nazionale Assoenologi che si era riunito alla Fiera di Verona, negli stessi padiglioni che ogni primavera ospitano il Vinitaly. Era stato, infatti, proprio lo Schioppettino di Prepotto a rappresentare il Vigneto Fvg nella degustazione, con 15 “perle” arrivate dai territori più vocati d’Italia, che ha concluso l’importante appuntamento dei tecnici della vite e del vino. Era un vino di ben undici anni, trattandosi dello Schioppettino Riserva 2011. Un vino che un paio di mesi più tardi dello stesso 2022 era stato protagonista di una splendida degustazione comparata che, a Cividale con il coordinamento di Claudio Fabbro, lo aveva visto sfilare assieme ad altri tre grandi Schioppettini, quelli di Ronchi di Cialla, Spolert Winery e Vie d’Alt.
Tornando alla odierna Notte dello Schioppettino di Prepotto, ricordiamo che questa comincerà alle 19.30 mentre la cerimonia inaugurale seguirà alle 20. Protagonisti saranno ben 17 vignaioli di Prepotto e della contermine Dolegna del Collio assieme a tredici ristoratori della Val Judrio. Per cui il successo, viste anche le ottime condizioni del tempo, è garantito. E sarà una nuova dimostrazione di quanto questa formula innovativa proposta per la prima volta dalle Città del vino Fvg sia stata azzeccata. E, allora, buon Schioppettino a tutti, proprio con un grato pensiero rivolto a Flavio Schiratti che ci ha lasciato troppo presto.

—^—

In copertina, Flavio Schiratti scomparso a 64 anni; all’interno, l’imprenditore alla degustazione di Cividale di due anni fa con altri produttori di Schioppettino di Prepotto e di Cialla e il sindaco Mariaclara Forti.

Eno_Book Festival, questa sera a Sistiana anteprima con Sapori in Borgo protagonisti i prodotti di Carso e Collio

Eno_Book, il Festival internazionale di letteratura enogastronomica – promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina con il sostegno della Regione Autonoma Fvg – è dedicato non solo alla tavola e alla valorizzazione dei prodotti della terra e del mare, della cultura e della tradizione fatta di saperi e sapori. Si tratta, infatti, di un contenitore di iniziative che tracciano un ponte tra passato, presente e futuro della comunicazione enogastronomica che in terra di confine ha da sempre rappresentato motivo di interscambio, di conoscenza e di caratterizzazione dell’offerta. Celebrare i piatti e in prodotti del Golfo di Trieste attraverso un denso calendario di iniziative dal vivo e online con i protagonisti della cucina locale a fare da ambasciatori del gusto – assieme ai più grandi nomi della comunicazione enogastronomica, autori di libri, trasmissioni televisive e radiofoniche, blog e testate online, nonché web celebrity – rappresenta la più grande cassa di risonanza non solo per il prodotto e il vino locale, ma per tutte quelle iniziative di divulgazione che da sempre arricchiscono ogni sorta di “rendez vous” sul territorio.

Vini del Carso.

Un programma itinerante, in grado di aprire il ventaglio di offerte di paesaggio, architettura, prodotto e cultura così da proporre sia agli ospiti che ai visitatori e ai turisti, senza tralasciare l’utenza locale e di prossimità, una panoramica quanto più completa di quello che è un territorio ricco di variegate sfaccettature, ognuna collegata con ricette, riti culinari e prodotti unici nel loro genere. Molte le iniziative correlate in programma: dalle dirette social interattive all’istituzione di un percorso di assaggi e degustazioni per tutta la settimana in collaborazione con i ristoranti, le botteghe e le aziende agricole.
Oggi, 9 agosto, dalle 18 alle 22, appuntamento con Sapori in Borgo anteprima Eno_Book Festival – Una serata all’insegna degli assaggini di prodotti tipici del Carso e del Collio, dai formaggi con le erbe officinali al prosciutto cotto con il kren, dai sardoni in savor al baccalà mantecato, dall’olio Bianchera al pomodoro biologico, un assaggio di vini che passa dalla Malvasia all’Ograde, dal Terrano alla Vitovska per il Carso, con un tuffo nei vini del Collio, in vista dei due appuntamenti enogastronomici per eccellenza (Duino Aurisina sulla via dei Sapori) del 31 agosto ad Aurisina e il 1° settembre a Castelreggio. L’iniziativa di questa sera ad ingresso gratuito è interamente dedicata al Ceo Centro Educativo di Malchina: si potrà, infatti, contribuire allo scopo dando un contributo per la Bottiglia della Solidarietà oppure i bellissimi bicchieri riutilizzabili in tritan.

Prodotti tipici.

L’evento odierno, oltre agli assaggi dei prodotti accompagnati dall’intrattenimento musicale con Dj, vedrà l’illustrazione da parte del Gruppo Ermada congiuntamente alle numerose entità che collaborano all’iniziativa del programma articolato in 15 appuntamenti del Gusto e della Letteratura Enogastronomica. Si parte dalla collaborazione nelle quattro serate inserite nel programma di “Le Notti del Vino” promosso dai Comuni delle Città del Vino, a Sgonico il 22 agosto, Buje d’Istria il 23 agosto, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle il 24 agosto, per arrivare poi nei doppi appuntamenti della settimana successiva, dove alle ore 18 troveremo gli editori a presentare un volume assieme alla degustazione di un aperitivo al Villaggio del Pescatore il 26 agosto baccalà e Sauvignon, a Sistiana il 27 agosto tartina alabarda e spritz, e ad Aurisina il 28 agosto con birra e tartina bunker. Alla sera gli appuntamenti si sposteranno nelle osmize del territorio a cominciare il 26 agosto all’azienda Zidarich di Prepotto (che ospiterà lo Schioppettino di Prepotto, Udine), il 27 agosto a Malchina la presentazione della nuova cartina e calendario delle Osmize di Duino Aurisina. Un experience particolare giovedì 29, alle ore 18, al ristorante Hotel Eden di Sistiana con il Galateo a Tavola. La manifestazione si concluderà con due appuntamenti enogastronomici sabato 31 agosto dalle ore 18 all’azienda agricola Usaj Aurisina – “Sulla via dei sapori del Carso e del Collio” e domenica 1 settembre dalle ore 18 Stabilimento di Castelreggio – Baia di Sistiana “Assaggio del mare” ed una tavola rotonda sabato 31 agosto, ore 17, azienda agricola Usaj Aurisina, sul tema “Turismo enogastronomico, idee, proposte e prospettive”.