Transizione energetica, nel Vigneto Fvg la norme allo studio mettono a rischio Colli orientali, Collio e Carso. Otto le proposte di modifica che le Città del vino hanno presentato con Angelo Radica anche per la tutela dei siti Unesco

(g.l.) Ci sono rischi di compromissione paesaggistica e produttiva, alla luce degli obiettivi stabiliti dalla normativa sulla transizione energetica, per gli ambiti vitivinicoli di pregio del Friuli Venezia Giulia, come Colli orientali, Collio e Carso. E questi rischi fanno parte dei punti critici conntenuti nelle osservazioni che le Città del vino hanno presentato nei confronti della normativa in esame al Senato. Un giudizio in chiaroscuro, infatti, quello dell’Associazione nazionale, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola – una quarantina quelli del Vigneto Fvg -, che è stata audita dall’ottava commissione del Senato “Ambiente, Transizione ecologica, Energia, Lavori pubblici, Comunicazioni, Innovazione tecnologica”, sul decreto “Transizione 5.0” e sulla disciplina delle aree idonee all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile. L’Associazione ha, pertanto, consegnato un documento in cui vengono illustrate otto proposte di emendamenti per migliorare la normativa.

«Un passo in avanti rispetto alla normativa precedente è il chiarimento del divieto di realizzare impianti nelle aree agricole – ha affermato il presidente di Città del Vino, Angelo Radica -, ma dall’altro lato riteniamo che la quota del tre per cento di superficie agricola utilizzabile a livello regionale, fissata dal provvedimento, sia eccessiva, così come un vulnus è l’assenza di una disciplina transitoria che è stata una delle ragioni per le quali la legge precedente fu annullata dal Tar del Lazio. Ancora: la definizione dell’agrivoltaico c’è, ma rischia di non essere sufficientemente chiara e di lasciare spazio ad interpretazioni, e sull’eolico si dice poco. Riteniamo poi che la disciplina della distanza dagli impianti industriali e dalle autostrade per realizzare fotovoltaico nelle aree agricole sia inadeguata».
Otto, dunque, le proposte di modifica contenute nel documento consegnato dalle Città del Vino ai componenti della Commissione di Palazzo Madama, in cui si chiede di: «dare maggiore spazio ai Comuni nei processi decisionali; gerarchizzare le aree idonee mettendo in testa le superfici artificiali, poi le infrastrutture esistenti e quindi le coperture e i parcheggi; condizionare l’idoneità delle fasce agricole contigue agli impianti industriali e alle autostrade a una valutazione di basso valore e pregio; rendere più restrittiva la disciplina delle deroghe al divieto all’installazione di fotovoltaico a terra su aree agricole; introdurre criteri nazionali uniformi per la definizione delle aree agricole di pregio, da tutelare; ridurre o almeno lavorare per diversificare e rendere meno impattante la soglia massima regionale del tre per cento di superficie agricola utilizzabile; tutelare l’integrità visiva e il valore universale eccezionale dei siti Unesco». Come si diceva all’inizio, vengono anche segnalati i rischi di compromissione paesaggistica e produttiva, alla luce degli obiettivi stabiliti dalla normativa, per gli ambiti vitivinicoli di pregio del Friuli Venezia Giulia (Colli Orientali, Collio, Carso). Come pure nelle aree riconosciute Patrimonio dell’Umanità che fanno capo ad Aquileia, Cividale e Palmanova, città che sorgono all’interno di prestigiose aree vitivinicole. Per cui servono correttivi atti a ridurre le negative eventualità evidenziate dalle Città del vino.

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In copertina, una splendida veduta dei Colli orientali del Friuli; all’interno, altre bellissime immagini di Collio e Carso; al centro, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

“Le Calli di Bacco”, a Grado un debutto di grande successo. L’invitante evento enogastronomico tornerà anche nel 2026

Grado d’autunno mantiene intatto tutto il proprio fascino e la capacità di richiamo per turisti, vicini e lontani, e ospiti curiosi. Lo dimostra il successo della prima edizione assoluta de “Le Calli di Bacco” che si è tenuta tra i campi, i campielli e, appunto, le calli dell’antico “castrum”, il bellissimo centro storico. Grazie a un clima sorprendentemente mite, una luce che solo la laguna d’ottobre sa regalare, il gradimento del pubblico è immediatamente misurabile nei 500 “menù delle Calli” e quasi 4mila assaggi, tra vini e degustazioni, consumati nella due giorni enogastronomica voluta da Confcommercio Gorizia per il Comune di Grado, con la collaborazione di PromoTurismoFvg e il sostegno di Cassa Rurale Fvg.

Confcommercio soddisfatta – «Questa prima edizione de “Le Calli di Bacco” è stata molto positiva. Soprattutto ci ha confermato che il pubblico apprezza e premia proposte di qualità e progettate in collaborazione: ringrazio davvero di cuore tutti i colleghi che ci hanno creduto – dice Antonio Vergaro, presidente del mandamento di Grado di Confcommercio -. La nostra Isola è premiata dal pubblico ben oltre la sua stagionalità tipica perché ha, alla base, una comunità con un’identità forte che è importante far emergere, con passione e professionalità. Don Paolo Nutarelli, durante la benedizione inaugurale, ci ha ricordato che pescatori e cuochi custodiscono, con il loro lavoro, un’alleanza profonda tra natura e persone, fatica e gratitudine: speriamo che questi eventi contribuiscano anche a far amare i nostri mestieri ai nostri giovani oltre che ai nostri graditi ospiti».

Il format – Ristoratori, tipicità lagunari e ottimi vini del Collio e dei Colli orientali del Friuli: è stato subito compreso, molto gradito il format della manifestazione e numerosissimi partecipanti, dopo la prima iscrizione ai banchi d’assaggio, con calice griffato e degustazioni, hanno ripetuto l’acquisto per ulteriori “prove”. Assai apprezzata anche la presenza dei 13 vignaioli e dei vari sommelier che si sono alternati agli stand e hanno garantito un servizio molto diretto e professionale e la varietà e qualità dei “cicchetti” proposti dai 13 ristoratori, veri protagonisti dell’iniziativa, i quali non solo hanno investito su proposte ricche e valorizzanti sia della tradizione che dell’innovazione in cucina, ugualmente capaci di celebrare la qualità del prodotto, ma hanno trovato il tempo di raccontare le loro proposte con entusiasmo.

Gli applausi – L’apprezzamento del pubblico era palpabile dal bel clima che ha animato nella città antica per tutta la giornata del sabato e della domenica: calice al collo, piantina alla mano da consultare per non trascurare neanche una tappa. La domenica mattina, molti ospiti si sono presentati già attrezzati di bicchiere, per acquistare ulteriori assaggi e completare l’esperienza. La manifestazione è stata anche accompagnata dalla performance sonora di un sax: davvero suggestive le note che scivolavano tra le calli, aggiungendo piacevolezza a piacevolezza. Tanti gli attori che hanno creduto nel progetto, oltre ai già citati: il Consorzio Grado Turismo, Grado in rete, gli albergatori dell’Isola che hanno divulgato il programma tra gli ospiti. «Questa esperienza ci consentirà di mettere a punto il progetto e, soprattutto, di estenderlo a più operatori il prossimo anno. Certamente, Confcommercio sosterrà la realizzazione di una seconda edizione più matura e ampia, nel 2026», è la chiosa soddisfatta di Vergaro.

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In copertina e all’interno due gruppi di appassionati dell’enogastronomia lagunare durante la manifestazione “Le Calli di Bacco” a Grado.

“Le Calli di Bacco” al debutto a Grado: sarà un ricco weekend con ristoratori e vignaioli per proporre i sapori dell’Isola

Saranno le calli e i campi del suggestivo centro storico della città antica di Grado lo scenario della prima edizione della manifestazione: “Le Calli di Bacco”. Un’iniziativa promossa e organizzata da Confcommercio Gorizia per il Comune di Grado, PromoTurismoFvg e il sostegno di Cassa Rurale Fvg. Tredici ristoratori (e altrettanti vignaioli), il 24, 25 e 26 ottobre presenteranno piatti e menù che raccontano il mare (con il pescato della settimana), calici che parlano di vigne-giardino, emozioni e gusto autentici. È l’offerta con la quale l’Isola d’Oro desidera proporre, agli ospiti, agli appassionati e ai curiosi, i sapori della Laguna (pesce fresco, frutti di mare, ortaggi locali, erbe aromatiche spontanee), i vini del territorio più ampio (Collio, Isonzo e Friuli Colli orientali) e l’incontro tra tradizione e valorizzazione contemporanea. Una piacevole esperienza con un ricco programma che comprenderà: il “Tour delle Calli” con ticket per le degustazioni ai banchi d’assaggio allestiti nei locali aderenti; calice di vino e cicchetto, con bicchiere personalizzato che diventerà un ambitissimo souvenir; menù a tema nei locali aderenti; degustazioni guidate e intrattenimenti musicali degustazioni guidate e intrattenimenti musicali (il “Sax tra le Calli”, con Luca Capizzi e Federico Missio).

Anziano pescatore attende alle sue reti…

(Foto Alessandro Castiglioni)

Venerdì 24, apertura della manifestazione e degustazione – Per venerdì 24 ottobre, alle ore 15.00, in Campo Patriarca Elia, è in programma l’apertura ufficiale della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità si passerà al rito della benedizione delle giacche da chef e delle reti da pesca (con l’accompagnamento del sax di Luca Capizzi). Cuochi e pescatori, così, invocano il “bene” sul proprio operato, impegnandosi a celebrare i doni del mare e della terra. Un momento suggestivo, essenza di una tradizione marinara e gastronomica che parla di identità, di sostenibilità e del lavoro degli uomini operosi, rispettosi delle risorse del pianeta. Valori importanti che fanno bene anche al turismo. Alle ore 17 (e fino alle 18.30), sulla Diga fronte mare, dietro il Municipio, “Le Calli di Bacco” propone una degustazione esclusiva curata dal sommelier Alojz Felix Jermann, con la partecipazione degli chef e dei vignaioli. Un’occasione (con prenotazione obbligatoria: lecallidibacco.grado@gmail.com) per scoprire abbinamenti originali, conoscere i protagonisti locali del buon stare a tavola e lasciarsi conquistare dal fascino di una piacevole esperienza sensoriale al tramonto, sul mare, con le note del sax di Luca Capizzi.

Sabato 25, tour e visite guidate – La mattina, con partenza alle ore 9,30, c’è “Fuori Calli”, un’escursione in bicicletta, con ritrovo (e rientro) presso il ristorante “Caneo” (in collaborazione con Fish Very Good, progetto di promozione della filiera del pescato locale del Piano di Sviluppo Locale del Gac Fvg). Durante il percorso, si passerà per punta Sdobba, Val Cavanata, casoni di Primero e Grado (con visita alla Pescheria Comunale, aperitivo “Le Calli di Bacco” e, per chi lo desidera, visita al Museo della Pesca e della civiltà lagunare). Durata prevista, 4 ore. Assicurazione obbligatoria in loco (5 euro), con possibilità di noleggio bike o e-bike. Info e prenotazioni: https://www.fishverygood.it/salone/.
Due gli appuntamenti previsti per visitare l’emozionante Museo della pesca e della civiltà lagunare (via Orseolo 22): il primo alle ore 11.30 e poi, nel pomeriggio, alle ore 16. Due ore di un tour guidato nel Museo dedicato alla vita quotidiana alle tecniche di pesca tradizionali sviluppate nella laguna di Grado e alla civiltà casonera, segnata dalla profonda connessione con la natura. A seguire visita alla banchina d’attracco dei pescherecci e tour de “Le Calli di Bacco”. Info e prenotazione:Campo Porta Nuova 11del sax di Luca Capizzi). Cuochi e pescatori, così, invocheranno il “bene” sul proprio operato, impegnandosi a celebrare i doni del mare e della terra. Un momento suggestivo, essenza di una tradizione marinara e gastronomica che parla di identità, di sostenibilità e del lavoro degli uomini operosi, rispettosi delle risorse del pianeta. Valori importanti che fanno bene anche al turismo. Alle ore 17 (e fino alle 18.30), sulla Diga fronte mare, dietro il Municipio, “Le Calli di Bacco” propone una degustazione esclusiva curata dal sommelier Alojz Felix Jermann, con la partecipazione degli chef e dei vignaioli. Un’occasione (con prenotazione obbligatoria: lecallidibacco.grado@gmail.com) per scoprire abbinamenti originali, conoscere i protagonisti locali del buon stare a tavola e lasciarsi conquistare dal fascino di una piacevole esperienza sensoriale al tramonto, sul mare, con le note del sax di Luca Capizzi.

Domenica 26, il “Tour delle Calli” – Sei un eterno indeciso? Hai paura di perderti tra le Calli troppo distratto dai profumi della Laguna e dalle note dei sax? Alle ore 11.30 puoi scegliere di farti guidare in un “Tour delle Calli” dagli Ambassador di Confcommercio Gorizia. Anche in questo caso, è necessaria la prenotazione: www.confcommerciogorizia.it. I banchi d’assaggio saranno attivi sabato 25 ottobre, dalle ore 11.00 alle 20.00 e domenica 26 ottobre, dalle ore 11 alle 17. Una festa viva e diffusa, dunque, ma raccolta in uno spazio simbolico come il centro storico gradese, per celebrare la cucina tipica lagunare in abbinamento ai grandi vini del Friuli Venezia Giulia, in un’atmosfera unica e sorprendente. Per informazioni: lecallidibacco.grado@gmail.com, www.confcommerciogorizia.it

… con le quali ottenere il pesce del boreto.

(Foto Massimo Crivellari)

“Menù delle Calli”

Al Timon
Ospita: Lis Fadis
Largo San Grisogono 6

Bruno Masaneta, trattoria-cicchetteria
Ospita: Castelvecchio
Via Marina 12

Cardamomo, ristorante
Ospita: Denis Montanar

Calle Merlato 6

Gardenia, ristorante
Ospita: Tenuta baroni Del Mestri
Campo Porta Nuova 11

Santa Lucia, ristorante
Ospita: Muzic
Campo Porta Nuova 1/A

Bella Grado, ristorante-pizzeria
Ospita: Sturm
Piazza Marinai d’Italia 5

Mandracchio, bistrot
Ospita: Canus
Piazza Marinai d’Italia 10

Al Canevon, ristorante-taverna
Ospita: Borgo San Daniele
Calle Corbatto 11

Alla Vecchia Marina, ristorante
Ospita: Feudi di Romans
Calle Lunga 26

La Caina, ristorante-pizzeria
Ospita: Primosic
Campo Santa Niceta 5

Duca d’Aosta, lounge & restaurant
Ospita: Villa Vasi
Piazza Duca d’Aosta 24/26

Trattoria de Toni
Ospita: Fiegl
Piazza Duca D’Aosta 37

Alla Pace, ristorante
Ospita: Confinis Francesco Rotolo
Piazza Duca d’Aosta 20

Vendemmia turistica didattica, ecco gli ultimi appuntamenti in Fvg con Promoturismo e Città del vino: dieci aziende con 180 importanti esperienze

Si avvia alle ultime battute la vendemmia in Friuli Venezia Giulia, anche se il ritorno del maltempo imprimerà un rallentamento alle operazioni di raccolta. E anche quest’anno è ritornato l’appuntamento con la vendemmia turistica didattica, iniziativa che ha proposto o sta ancora proponendo in dieci aziende della regione l’opportunità di raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si celano tra i filari, sempre guidati da mani esperte. Si è partiti il 23 agosto, a Vivaro, ma il mese clou è stato proprio settembre che sta vivendo le sue ultime giornate, per un totale di circa 180 esperienze fino a ottobre lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo appunto dieci realtà vitivinicole di Collio, Friuli Colli orientali e Friuli Grave.
Aperte a tutti, le attività sono pensate non solo per esperti e appassionati di vino, con focus tecnici sulla maturazione delle uve, sulle pratiche di vinificazione e sulla degustazione guidata di etichette selezionate, ma anche per bambini e famiglie, con l’occasione di vivere un’esperienza formativa e divertente in mezzo alla natura, in completa sicurezza. Non manca però, oltre alla parte didattica, anche quella più conviviale, con alcune cantine che offrono ai partecipanti la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori o alla merenda con prodotti locali.
Il Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFvg e il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino – prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica per incrementare l’offerta turistica del territorio – ha deciso infatti di riproporre anche quest’anno l’iniziativa, particolarmente apprezzata dal pubblico locale e anche dai turisti, che ha finora raccolto centinaia di partecipanti. Ecco, pertanto, gli ultimi appuntamenti dell’intenso programma, previsti a Buttrio, Manzano, Tricesimo, San Floriano del Collio, Adegliacco, Prepotto e Cividale:

Conte d’Attimis-Maniago – Buttrio (Udine) – fino al 31 ottobre
Nella cantina centenaria della famiglia d’Attimis-Maniago nella Doc Friuli Colli Orientali ci si può addentrare in ogni fase della vendemmia, dove si selezionano i grappoli migliori per poi realizzare i vini. Al termine dell’esperienza sarà possibile degustare cinque vini nella cantina sotterranea cinquecentesca della tenuta (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-nel-vigneto-di-conte-d-attimis-maniago-una-cantina-centenaria).

Colutta – Manzano (Udine) – fino al 30 settembre
La cantina della Doc Friuli Colli orientali propone un’esperienza di vendemmia da condividere in famiglia o con amici: dalla fase di raccolta delle uve si arriva al laboratorio e alla condivisione della merenda con i prodotti locali, per festeggiare la giornata di lavoro (www.turismofvg.it/it/visite-guidate-escursioni/colutta-wines-vendemmia-turistica-didattica).

Le Due Torri – Tricesimo (Udine) – fino al 30 settembre
Un’esperienza slow da condividere con grandi e piccini per vivere l’esperienza di raccogliere l’uva e scoprire i segreti del mondo del vino, approfondendo le conoscenze sulla parte agronomica ed enologica della vinificazione. A conclusione della giornata, dopo la visita alla cantina, sarà anche possibile cenare nell’agriturismo (leduetorrivini.it/visite-in-cantina/vendemmia-didattica).

Gradis’ciutta – San Floriano del Collio (Gorizia) – fino al 31 ottobre
La cantina Gradis’ciutta, nella Doc Collio, offre l’“Esperienza Vendemmia in Collio”, attiva dall’8 settembre. Una full immersion tra i vigneti storici del Collio, con raccolta manuale dell’uva e approfondimenti sul terroir dell’area e sulla lavorazione biologica assieme allo staff della cantina (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/gradis-ciutta-vendemmia-experience-in-collio)

Tonutti – Adegliacco (Udine) – fino al 4 ottobre
Si può prendere parte alla raccolta dell’uva e osservare le fasi di lavorazione in cantina, in cui avviene il processo di trasformazione dell’uva in mosto. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale insieme ai vendemmiatori, ascoltando segreti e aneddoti del mondo del vino (www.turismofvg.it/it/attivita-con-guida/vendemmia-turistico-didattica).

La Viarte – Prepotto (Udine) – fino al 27 settembre
In una posizione incantevole, a Prepotto, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, si potrà partecipare alla vendemmia e alle fasi iniziali della vinificazione insieme ai vignaioli. L’esperienza prosegue in cantina, con la visita e la degustazione di tre vini accompagnati da salumi e formaggi locali con vista sui vigneti (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-la-viarte-vivi-la-magia-tra-i-filari-di-prepotto).

Elio Vini – Cividale (Udine) – fino al 4 ottobre
A due passi da Cividale del Friuli, in questa cantina a conduzione familiare si curano meticolosamente tutti gli step dal grappolo alla bottiglia: grazie alla vendemmia turistico-didattica si potrà affiancare il produttore in uno dei momenti cruciali. A seguire tradizionale momento conviviale con degustazione guidata dei vini dell’azienda e accompagnamento di prodotti del territorio (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-due-passi-da-cividale-del-friuli).

Le altre aziende che hanno ospitato nelle precedenti settimane la vendemmia turistica didattica sono Gelindo dei Magredi – Vivaro (Pordenone), Bagnarol – San Vito al Tagliamento (Pordenone), Orzaia – Fontanafredda (Pordenone). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.turismofvg.it/it/vendemmia-turistica-didattica ed è possibile prenotare la propria partecipazione agli appuntamenti attraverso le aziende coinvolte.

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In copertina, una bella immagine di vendemmia turistica didattica nella prima edizione sui Colli orientali del Friuli.

La Festa dell’uva fino a domani rende Cormons anche “capitale del vino”. Bini: il Collio vive una stagione straordinaria

«Il Collio sta vivendo una stagione straordinaria. Nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno superato del 22,7% i livelli già record del 2024, trainate dagli stranieri che restano in media oltre due notti e dagli italiani che scelgono sempre più i soggiorni brevi. È la conferma che il nostro territorio, forte della sua identità e della qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, si sta affermando come meta di primo piano nel panorama nazionale e internazionale, beneficiando anche delle ricadute positive di Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025».
Lo ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, ieri a Cormons, intervenendo a Palazzo Locatelli in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Festa dell’Uva, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga storia iniziata nel 1938. Fino a domani, 21 settembre, la città del Collio sarà “capitale del vino” e della cultura locale con musica, oltre 40 stand enogastronomici e numerosi eventi collaterali che animeranno tre piazze dedicate a giovani, famiglie e appassionati di enologia.

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Obiettivo sull’enoturismo

E nell’ambito della Festa dell’uva, stamane nella sala di rappresentanza del Comune di Cormons, alle 10.45 prenderà il via l’annunciato incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg.

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L’appuntamento, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFvg, in sinergia con GO!2025 e Città del Vino, rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione del territorio. Tra le novità spiccano le masterclass in collaborazione con il Consorzio tutela vini del Collio che si svolgono nella rinnovata Enoteca regionale di Cormons, trasformata in un moderno centro di valorizzazione e promozione del Collio. Per l’esponente della Giunta Fedriga «la Festa dell’Uva di Cormons, dunque, si conferma non solo un momento di celebrazione delle tradizioni e della cultura enogastronomica del Collio, ma anche una vetrina delle strategie di sviluppo turistico e territoriale del Friuli Venezia Giulia».
Sul fronte del turismo, i numeri confermano un trend senza precedenti: nei primi otto mesi del 2025 i comuni del Collio hanno registrato una crescita del +22,7% nelle presenze, superando quota 44 mila, con un aumento marcato sia degli italiani (+17,9%) sia degli stranieri (+27,2%). L’assessore Bini ha inoltre ricordato come «la Regione continui a sostenere il settore con strumenti concreti, soprattutto sul fronte della ricettività. Al momento sono infatti attivi sia il bando per l’ammodernamento di unità abitative da adibire ad uso turistico sia il bando per l’insediamento di nuovi alberghi a 4 stelle o più stelle, che quest’anno include anche i comuni del Collio nelle aree in cui la misura è attivabile. Si tratta – ha dettagliato l’assessore – di un contributo valido per investimenti privati minimi di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere progetti di qualità nel Collio, nei Comuni ex capoluogo di Provincia, nei Comuni Unesco e nelle aree montane. La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro».

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In copertina, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Le Notti del vino sono quasi a metà del percorso estivo: grande attesa per la serata sul “Ponte dello Schioppettino” con i vignaioli di Prepotto e Dolegna

(g.l.) Le Notti del vino sono arrivate a quasi la metà del loro percorso estivo, dopo aver inanellato una serie di appuntamenti di riuscitissimi ma, purtroppo, anche due defezioni a causa del maltempo di questi ultimi giorni. E fra le prossime serate registra una grande attesa quella che si terrà sul “Ponte dello Schioppettino” tra Albana e Mernico. L’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia arriverà, infatti, domenica 3 agosto in questo luogo iconico dedicato al grande vitigno autoctono che collega i territori comunali di Prepotto e Dolegna, ricadenti rispettivamente nelle storiche zone Doc Friuli Colli orientali e Collio.


La Pro Loco di Dolegna del Collio, in collaborazione con la Pro Loco di Prepotto – e con il sostegno dei due Comuni guidati dai sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis -, darà il benvenuto in questa suggestiva location. Dalle 19 saranno protagonisti la Ribolla di Dolegna e lo Schioppettino di Prepotto, ma si potranno degustare anche altri eccellenti vini delle cantine dei due Comuni contermini, separati soltanto dalle acque del Judrio. Gli assaggi saranno abbinati dalle proposte gastronomiche dei ristoranti del territorio: è annunciato, per lo straordinario evento, un accompagnamento musicale a sorpresa. Ci sarà la possibilità di acquistare il braccialetto a 20 euro per assaggi illimitati di vino o ticket per singoli calici. Il costo della singola proposta gastronomica varia da 3 a 9 euro.
Ricordiamo che le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino guidato da Tiziano Venturini e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg.

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In copertina e all’interno due immagini della Notte del vino 2024 sul Ponte dello Schioppettino con il brindisi beneaugurante dei sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis con il coordinatore del Città del vino Fvg Tiziano Venturini, il consigliere regionale Diego Bernardis e altri ospiti.

Collio vino da uve autoctone, quando il territorio vale più delle varietà. Cresce il progetto per valorizzare lo storico uvaggio simbolo della prima Doc friulana

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il Collio ha celebrato da poco i sessant’anni dalla sua nascita, come prima denominazione di origine controllata del Friuli Venezia Giulia. E di strada in questo lungo periodo, cominciato quasi l’indomani della pubblicazione della legge 930 del 1963 istitutiva delle Doc nel Vigneto Italia, ne ha fatto davvero tanta attraverso il Consorzio di tutela che ancora ricorda con riconoscenza la lunga e illuminata presidenza del conte Douglas Attems e che da pochi mesi è affidato alla giovane guida di Luca Raccaro. Ma, tra i tanti vitigni storicamente autoctoni e internazionali, peraltro perfettamente adattati al nostro habitat tanto da diventarne parte integrante, i vignaioli isontini hanno sempre avuto un punto fermo: l’uvaggio Collio. Che ora si vuole rilanciare e valorizzare, sapendo quanto sia importante il nome del territorio più di quello delle varietà. Il “terroir”, per dirla alla francese, fatto non solo dalla fisicità del luogo vocato alla coltivazione della vite, ma anche di tutti quei fattori ambientali, climatici e umani che fanno di una specifica area davvero un “unicum” che, proprio nel caso del vino, è in grado di donare prodotti inimitabili.


E con questi intendimenti si è dato vita a un singolare progetto dal titolo eloquente: “Collio vino da uve autoctone”. Nel quale i vitigni base utilizzati sono quelli di sempre, vale a dire Tocai friulano, Malvasia istriana e Ribolla gialla, fra i quali il primo – “offeso” dalla perdita del nome dopo il nostro grave insuccesso nella vertenza con l’Ungheria – ha la parte preponderante. E quale migliore location di Casa Krainer, in via Rastello a Gorizia, per presentare i nuovi arrivati nel gruppo? «Un progetto recente – spiega Stefano Cosma che, con la consueta bravura, ne ha coordinato la presentazione -, ma che affonda le sue radici nello storico uvaggio del Collio, come l’ex Ferramenta Krainer, aperta agli inizi del ‘900 in un edificio preesistente riprogettato in stile Liberty. Così l’etichetta dei primi del ‘900 del “Coglianer-Görzer weisswein”, il vino bianco del Collio amato da sempre dai consumatori austriaci». Un’etichetta storica proiettata durante la presentazione in quella bellissima strada del centro storico nella Città europea della cultura – con la contermine Nova Gorica – che si cerca in tutti i modi di rilanciare. «All’epoca – riprende l’esperto – era un vero e proprio uvaggio, perché nei vigneti c’erano varietà miste, in cui prevaleva la Ribolla gialla che venivano raccolte assieme e concorrevano a produrre un bianco tipico. Già nel 1888, alla prima Fiera dei Vini che si tenne a Trieste con espositori da tutta l’Austria-Ungheria, la Società agraria di Gorizia portò in assaggio un “Vino Bianco Collio 1887”, uno dei principali e dei più apprezzati prodotti vitivinicoli del “Giardino del Goriziano”».

«Dopo la Grande Guerra – ha aggiunto Stefano Cosma, appassionato conoscitore anche della storia del Collio, ma pure di tutto il Vigneto Fvg -, con la ricostruzione della viticoltura, fu dato maggior spazio alla Malvasia istriana e al Tocai friulano, che divennero gli altri due componenti del Bianco del Collio, assieme alla Ribolla gialla. Perciò Ribolla, Malvasia e Tocai sono state le varietà previste nel disciplinare della Doc Collio approvato nel 1968. Le percentuali sono state cambiate ad inizio Anni ’90, mantenendo le tre varietà; un’ulteriore modifica consente tutt’ora di utilizzare a piacimento altre varietà a bacca bianca».
Ma veniamo al progetto attuale. «Quattro produttori iniziali, poi diventati sette, hanno così deciso – continua la spiegazione del dottor Cosma – di proporre il “Collio Doc Vino da uve autoctone”: con l’utilizzo della bottiglia Collio Collio, l’etichetta uguale per tutti, uscendo con il vino dopo almeno 18 mesi dalla vendemmia, con la presenza delle sole varietà Ribolla gialla, Malvasia (istriana) e (Tocai) Friulano con prevalenza di quest’ultimo, la possibilità di affinamento in legno ed altre regole di autodisciplina. All’evento qui in Casa Krainer sono già in 11: Kristian Keber, Fabjan Muzic, Andrea Drius di Terre del Faet, Alessandro Dal Zovo della Cantina Produttori Cormons, Fabijan Korsic, Maurizio Buzzinelli, La Rajade, Marcuzzi, Vigne della Cerva, Ronco Blanchis e Manià. Un progetto nato dal basso, tra produttori che credono nella forza di un’identità territoriale autentica». «Abbiamo fatto un passo indietro come azienda per farne uno in avanti come gruppo», dicono gli stessi produttori. E Cosma riprende: «Il progetto del Collio da uve autoctone, che non serve chiamare “Collio bianco”, perché Collio è già sinonimo di miglior bianco d’Italia, dimostra che eleganza, complessità e capacità evolutiva possono convivere in un calice». «Un vino corale, dove il territorio viene prima del brand, l’identità prima del marketing», è la conclusione emersa durante l’incontro in Casa Krainer, attraverso gli interventi dei produttori e di alcuni ospiti, tra i quali Gianni Ottogalli e un giovane enologo trevigiano che su questo progetto ha basato addirittura la propria tesi di laurea. Veramente bravi i produttori di “Collio vino da uve autoctone” tanto che meritano i migliori auguri. Anche perché la qualità che tutti abbiamo potuto accertare – bottiglie del 2023 ma anche del 2022 – dopo le parole, pur necessarie, è davvero alta, oltre che valorizzata dai finger food di Chiara Canzoneri. Ma nel contempo pur suscettibile di ulteriori miglioramenti. Cosa che in oltre sessant’anni il Collio ha sempre dimostrato di saper fare con grande professionalità. E che continuerà a fare!

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In copertina e all’interno immagini della illustrazione del progetto: alcune delle bottiglie presentate, il gruppo di vignaioli con Stefano Cosma (primo a sinistra), interventi di produttori e Gianni Ottogalli, la degustazione a Casa Krainer.

A Casarsa oggi anche un “assaggio” di Collio con il libro di Stefano Cosma e Marco Tortato protagoniste le Città del vino Fvg. E domani Marcia tra i vigneti

Casarsa della Delizia si prepara a vivere un intenso ponte del 1° maggio con i festeggiamenti in occasione della 77ª Sagra del Vino (in calendario fino a lunedì 5). Da oggi al 2 maggio, la cittadina friulana si animerà con un programma coinvolgente, che spazierà dalle competizioni sportive alle note musicali, dall’intrattenimento pensato per i più giovani alla celebrazione delle eccellenze enogastronomiche. Il cuore pulsante della manifestazione saranno gli appuntamenti dedicati al vino. Tra i più attesi, la 53ª Marcia del Vino “Terre e Città del Vino” con la Libertas Casarsa, in programma per domani 1° maggio, che offrirà l’opportunità di esplorare il paesaggio circostante e immergersi nella cultura locale attraverso una passeggiata all’insegna del benessere, aperta a tutti. Inoltre, l’annuale “Incontro Città del Vino del Friuli Venezia Giulia”, in programma per oggi 30 aprile, che vedrà la presentazione di un volume dedicato alla storia del Collio. Invece, domani l’incontro con l’autore e la presentazione del libro di Pier Paolo Sabbatini “Casarsa, la cantina, la sagra. Tra ricordi, pubblicità e folclore”, un omaggio alla storia e alle tradizioni locali legate al vino (di cui riferiamo in dettaglio nell’articolo precedente). Gli esperti e gli amatori potranno inoltre partecipare al “Training: Vini Doc Collio 60° Anniversario”, una degustazione guidata prevista per giovedì 1 maggio. Venerdì 2 maggio, un’esclusiva degustazione intitolata “Una Tavola in Fiore” offrirà un inedito percorso sensoriale alla scoperta dei sapori Coop e dei vini del territorio di Emilio Bulfon, Cantina 837, Roberto Baldovin, Albafiorita e Cantina Trezero. Immancabile l’appuntamento con E da non dimenticare il buon cibo. I chioschi gestiti dalle associazioni locali sono i seguenti: Amateca Amatori; Vecchie Glorie (che tornano in piazza); Polisportiva Basket; Il Disegno; Sas Casarsa; Libertas Casarsa. In più La Rossa Pezzata e Miaidea food truck.

OGGI – Un assaggio di festa tra sport, musica e incontri con un programma denso di appuntamenti che animerà la giornata, offrendo intrattenimento per tutti. Si inizierà alle ore 15 al Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini, con il 4° Memorial Luigi Rizzello – Ottavi di Finale. Questo torneo nazionale FITP di tennis di 4ª Categoria maschile e femminile è organizzato dall’Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni. Alle 18 l’attenzione si sposterà al Zeb Cafè, via Risorgimento 14, dove si terrà lo “Spring Party” con DJ Baxo e Fedro. Sempre alle ore 18 ,a Palazzo Burovich de Zmajevich, si terrà l’Incontro “Città del Vino del Friuli Venezia Giulia”. Casarsa e la Sagra del Vino ospiteranno l’annuale incontro delle Città del vino delle quali fa parte anche il Comune di Casarsa assieme alla Pro Loco. Durante l’evento, nella terra delle Grave del Friuli, sarà presentato il volume “Collio, 60 anni di storia fra vino e territorio”, edito in occasione del 60° anniversario del Consorzio, opera dello scrittore Stefano Cosma (componente anche della Giuria del concorso spumantistico “Filari di Bolle”) e del fotografo Marco Tortato. Alle 19 apertura del Luna Park e dei chioschi enogastronomici. Contemporaneamente, alle 19 in piazza Italia 10, si terrà il “SuperEvento! Remember Sigillo Imperiale”. La serata proseguirà alle 21 nell’area condivisa VirrElia, Chiosco Polisportiva Basket Casarsa e Chiosco Asd Vecchie Glorie Calcio Casarsa, “Life – Tributo ai Pooh”. A concludere la giornata, alle 21.30 al bar Agli Amici l’evento “Stasera si suona”, musica dal vivo con gli Overtime Rock Band con birra Ceca Krusovice.

DOMANI – Primo maggio con Marcia del Vino, artigianato e degustazioni. La giornata di domani si aprirà nel segno della tradizione con la 53ª Marcia del Vino Terre e Città del Vino, un’occasione per esplorare il territorio attraverso una passeggiata conviviale. Partenza e iscrizioni dalle 8.30 alle 10 da Piazza Cavour. Questo evento ludico motorio a passo libero, aperto a tutti, si snoderà su due percorsi segnalati di 7 e 13 chilometri attraverso il paesaggio circostante. L’evento è organizzato da Libertas Casarsa, Comitato Territoriale Marciatori di Pordenone, Pro Casarsa, Città di Casarsa con il sostegno di Groupama Assicurazioni, Banca 360 Fvg e in collaborazione con Avis Comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa-San Giovanni. Alle ore 9 apertura straordinaria della Biblioteca Civica Nico Naldini fino alle 12. Contemporaneamente, alle 9.30 al Campo sintetico, in via del Fante 2, si terrà il 1° Memorial Giancarlo Brait. Alle 10 in via Guido Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone e via Menotti, si potrà visitare il “Mercatino Arti, Sapori, Mestieri e Creatività”. Nello stesso orario, nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, si svolgerà “Artigianato e Antichi Mestieri”, una mostra dedicata alla scoperta di mestieri unici e antichi attraverso le opere e la passione di diversi artigiani. Inoltre, alle 10 aprirà anche lo “Spazio per Bambini 4m3 Aps” in via G. Pasolini 22, con partecipazione gratuita. Alle 11 apertura del Luna Park e dei chioschi Enogastronomici. Sempre alle 11, presso l’Amateca, Isola Centrale di via XXIV Maggio, si terrà il “Training: Vini Doc Collio 60° Anniversario”, una degustazione guidata a cura di Ais Fvg. I posti sono limitati, con prenotazione obbligatoria al numero 338 7874972 e una quota di partecipazione di € 10.
Nel pomeriggio, alle 15 al Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini, proseguirà il 4° Memorial Luigi Rizzello – Ottavi di Finale, il torneo nazionale Fitp di tennis di 4ª Categoria maschile e femminile organizzato dall’Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni. A concludere la giornata, alle 15.30 in Piazza Cavour, ci sarà lo spettacolo “Giulivo Baloon Show”. Alle ore 16 proseguono con spettacoli con “Presque Papillon”, uno spettacolo itinerante che, come recita la descrizione, “racconta la vita quotidiana di una ‘quasi farfalla’”. Sempre alle 16, al Palarosa, si terrà una “Partita Dimostrativa di Baskin” a cura di Polisportiva Basket Casarsa in collaborazione con K-Ros Over Project. L’iniziativa, che coinvolge attivamente Laluna Impresa Sociale e Progetto Giovani Casarsa, mira a diffondere i valori dell’etica inclusiva attraverso lo sport. Ancora alle 16, l’Isola centrale di via XXIV Maggio si animerà con “Flames”, un divertimento a 360° con la musica e l’energia dei giovani Flames. Alle 16.30, Piazza Cavour farà da sfondo a “Scen-Sen-So – Deliri di Clown”. Alle 17, l’attenzione si sposterà al Bar Agli Amici con L’Aperitivo e Fantasia di Crostini – Cantina Bortolin Angelo di Valdobbiadene. Alle 17.30, Piazza Cavour ospiterà nuovamente il “Giulivo Baloon Show”. Contemporaneamente, alle 17.30, riaprirà lo “Spazio per Bambini 4m3 Aps” in via G. Pasolini 22. Alle 18, a Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2, si terrà l’incontro con l’autore e la presentazione del libro di Pier Paolo Sabbatini “Casarsa, la cantina, la sagra. Tra ricordi, pubblicità e folclore”. Sempre alle 18, ma al Punto d’Ombra, “Oh Mio Dio!”, con la musica più bella selezionata da Gianfranco Amodio. Contemporaneamente, allo Zeb Cafè, l’atmosfera si scalderà con “90/2000”, un evento musicale con DJ Federico Elle e GG Vox. Infine, alle 18.30, Piazza Cavour tornerà ad animarsi con “Scen-Sen-So – Deliri di Clown”.

VENERDI’ – Il maggio tra spettacoli, musica e focus sull’eccellenza enogastronomica. La giornata di venerdì si preannuncia ricca di appuntamenti che spaziano dallo sport allo spettacolo circense, dalla musica all’enogastronomia. I festeggiamenti partono alle ore 17, al Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini, dove si terranno i Quarti di Finale del 4° Memorial Luigi Rizzello, il torneo nazionale Fitp di tennis di 4ª Categoria maschile e femminile organizzato dall’Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni. Alle ore 18, apertura del Luna Park e dei chioschi enogastronomici. Sempre alle 18, allo Zeb Cafè, l’atmosfera si animerà con il “Campari Party” con DJ Koss e Bacardi. Alle 19 al Punto d’Ombra, “E Mettiamoci un Po’ di Sale a Questa Festa!”, con la musica di Matteo Sai DJ. Alle 19.30 al Chiosco Il Disegno, Centro Ricreativo Parrocchiale, si terrà la “Serata dello Spiedo”. Sarà possibile gustare uno spiedo di carne della macelleria Bortolussi di Castions in collaborazione con “Il Mulino” di Zoppola. Alle 20, l’attenzione si sposterà al ristorante Al Posta, per “Una Tavola in Fiore: L’Eccellenza dei Prodotti Fior Fiore Coop Incontra i Vini Dimenticati e i Vini del Futuro Raccontati da Matteo Bellotto”. Questa degustazione esclusiva è curata dallo chef del ristorante Al Posta e organizzata da Coop Casarsa insieme alla Pro Casarsa della Delizia Aps. I prodotti Fior Fiore Coop incontreranno i vini autoctoni friulani, selezionati e raccontati dal filosofo ed esperto di vino Matteo Bellotto. Presenti i “vini resistiti” Emilio Bulfon e i “vini resistenti” di Cantina 837, Roberto Baldovin, Albafiorita e Cantina Trezero. L’evento promette un viaggio sensoriale alla scoperta di abbinamenti sorprendenti, in un’atmosfera conviviale e ricca di cultura enogastronomica. I posti sono limitati con prenotazione obbligatoria al numero 338.7874972 e una quota di partecipazione di 25 euro. A concludere la serata, alle 22, al Bar Agli Amici “Veni, Vidi, Brindi”.

La Sagra del Vino è organizzata da Pro Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia insieme con Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa Sac. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell!Unione nazionale Pro loco d’Italia, Banca 360 Fvg, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori FVG, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa, Eco Fvg Eventi, Filari di Bolle.

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In copertina, il dottor Stefano Cosma esperto di enogastronomia e autore del libro dedicato al Collio; all’interno, i volontari del chiosco Libertas e due immagini della Sagra nei suoi primi giorni.

(Foto Devis Solerti)

“Le Notti del vino” oggi debuttano al Vinitaly di Verona: il format ideato in Fvg quest’anno diventa tricolore

(g.l.) Nel Friuli Venezia Giulia hanno debuttato con grande successo la scorsa estate, tanto da aver subito fatto scuola a livello nazionale così da essere “copiate” anche in altre regioni del Belpaese diventando “l’evento enoico dell’estate italiana”, in programma per tutta la durata della calda stagione, vale a dire dal solstizio del 21 giugno all’equinozio del 22 settembre. Sono “Le Notti del vino”, l’azzeccato format di serate estive, protagoniste accurate selezioni delle migliori etichette Fvg, ideate e messe a punto dal Coordinamento regionale delle Città del vino.
La manifestazione nel suo complesso debutterà oggi al Vinitaly di Verona, il famoso Salone internazionale del vino che vede di nuovo anche il Vigneto Fvg fra gli espositori di primissimo piano. E sarà presentata dal coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, alle 15 nella sala degustazione della nostra Regione al padiglione 6 di Veronafiere.
Nella prima edizione si era trattato di ben 28 appuntamenti in ventisei Città del vino che avevano avuto il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese di partecipatissime proposte a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’era stata anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto, insomma, di centinaia di cantine che è arrivato  fino in Croazia e che si è snodato nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio e che alla imminente Sagra del vino di Casarsa troveranno la loro esaltazione nella Selezione regionale “Filari di Bolle”.

Il calendario aggiornato è su cittadelvinofvg.it

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini.

A Cormons la promozione per il Collio con un centro da 1,6 milioni di euro. Eccellenze agroalimentari e vitivinicole nella rinnovata veste dell’Enoteca

Quasi 1,6 milioni di euro di investimento pubblico e privato per far conoscere ulteriormente una zona vitivinicola fra le più famose del Friuli Venezia Giulia. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio diventa il punto di riferimento in cui tradizione e innovazione si coniugano per dare luce a un territorio davvero unico e ricco di eccellenze. Il Centro si affaccia sulla piazza XXIV Maggio della prestigiosa Città del vino Fvg, a fianco del palazzo Municipale di Cormons, e al suo interno si sviluppa su due piani da oltre 200 metri quadri ciascuno, completamente ristrutturati e arredati in maniera funzionale e innovativa per rispondere al meglio alle nuove funzioni.
La politica della Camera di Commercio Venezia Giulia in un contesto circoscrizionale più vasto persegue anche l’obiettivo di valorizzare il Collio e il suo territorio, mettendolo in rete con l’offerta più ampia della Venezia Giulia. «Il Centro di valorizzazione e promozione del Collio a Cormons è ora punto di sintesi e di raccordo, ovvero il luogo dove la promozione e l’accoglienza – afferma Antonio Paoletti, presidente dell’ente camerale – possono trovare concretezza nella presentazione anche delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, in stretto collegamento con la valida realtà dell’enoteca presente. È stato un percorso complesso iniziato dalla Camera di commercio di Gorizia con il presidente Gianluca Madriz e poi proseguito dall’Ente camerale della Venezia Giulia con l’investimento assegnato attraverso il Fondo Gorizia, pari a 860 mila euro, a cui si affiancano i 400 mila della Regione Fvg stanziati nel 2016 e il contributo di 50 mila euro del Comune di Cormons sugli allestimenti e i 280 mila euro della Cooperativa Enoteca di Cormons in attrezzature capaci di rendere davvero innovativa la nuova struttura. L’Ente camerale si è impegnato nel realizzare il Centro, in totale sintonia con il Comune di Cormons, auspicando che questa moderna struttura possa fungere da coagulo delle volontà di tutte le realtà economiche e sociali del mondo vitivinicolo del Collio, affinché le stesse, unitamente alle istituzioni, possano potenziare il valore del territorio e delle sue realtà. Non è stato un intervento semplice e ringrazio il segretario generale Pierluigi Medeot e gli uffici camerali per l’impegno profuso».

La Cooperativa Enoteca di Cormons all’interno del Centro di valorizzazione e promozione del Collio riapre, dunque, al pubblico con una veste rinnovata: arredi moderni, spazi ampliati, vaste vetrine espositive per vini e prodotti agroalimentari del territorio e offerte dinamiche al servizio dei turisti che visitano la nostra regione. «Fondamentale – sottolinea il presidente dell’Enoteca, Michele Blazic – sarà il dialogo fra l’esperienza dei produttori e del personale accumulata negli anni, e la parte multimediale che, attraverso schermi e servizi interattivi, racconterà le eccellenze del nostro territorio: un’ampia sala didattica con webcam e postazioni audio/video, pareti interattive che riprodurranno foto e video di interesse turistico regionale, una postazione fornita di “wine emotion” per degustare le riserve dei nostri vignaioli, un punto informazioni a servizio dei visitatori per prenotare ristoranti, B&B, biciclette a noleggio, degustazioni… e ovviamente acquistare vino e prodotti della nostra terra».
«Il nuovo centro di valorizzazione del Collio rappresenta il frutto di un lavoro di insieme che ha portato alla riqualificazione di una struttura comunale in chiave turistica ed economica tra le più importanti in regione», sono le parole del sindaco di Cormons, Roberto Felcaro. «Produttori vitivinicoli, Comune, Camera di commercio Venezia Giulia e Regione Fvg sono stati gli attori della riuscita di questo importante progetto seguendo una visione territoriale d’insieme e quindi capace di superare ogni tipo di criticità tanto in fase progettuale che durante la realizzazione dell’opera», prosegue Felcaro nell’esprimere la piena «soddisfazione per questo risultato che indubbiamente rappresenterà un punto di forza della nostra Regione e che avrà l’importante compito di porsi come volano per tutto il territorio».
Cormons, e in generale il territorio del Collio, hanno dunque compiuto un passo importante verso un futuro che tutti i presenti hanno auspicato sia ricco di soddisfazioni. «Desidero rivolgere a tutti gli attori coinvolti in quest’opera, in primis la Camera di commercio Venezia Giulia, un plauso per la capacità dimostrata nel fare sistema, mettendo a fattor comune risorse e competenze», ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. «Il Collio è una realtà turistica sempre più conosciuta e apprezzata e questo nuovo centro contribuirà a dare una spinta decisiva al settore. I dati raccolti da PromoTurismoFvg sono eloquenti: nel 2024 le presenze turistiche nel Collio sono cresciute del 17,5% ed è aumentata in maniera significativa la durata del pernottamento medio, segno che l’offerta turistica locale è sempre più ricca e attrattiva, tanto da giustificare periodi di vacanza più lunghi. Il nuovo Centro di valorizzazione e promozione del Collio – ha concluso Bini – sarà una vetrina non solo turistica, ma anche per le produzioni vitivinicole locali, un settore che da solo vale oltre 250 milioni di export e rappresenta un asset importante per l’economia regionale. Da tutto ciò si comprende la finalità strategica di questa struttura moderna e rinnovata».
Una realizzazione innovativa che, ha sottolineato infine il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, è il frutto «del lavoro di squadra delle istituzioni di questa area che hanno dato vita assieme a una valorizzazione importante del territorio e delle sue produzioni la cui qualità produttiva trova in questa sede una giusta e corretta esposizione. Rilevante anche tutta la parte legata all’e-commerce che consentirà anche da casa di acquistare prodotti di un settore vitivinicolo di grande qualità». Il governatore Fvg ha anche sottolineato l’importanza che il Centro avrà nella formazione perché in tal modo si potrà raccontare e capire al meglio l’eccellenza dei nostri prodotti. Considerazioni condivise appieno dalle Istituzioni presenti all’inaugurazione e in particolare dalla senatrice Francesca Tubetti, la quale ha rilevato come anche grazie a questo Centro il Friuli Venezia Giulia si ponga ai vertici della promozione del vino del mondo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale a Cormons.

(Foto Regione Fvg)