Borgo Clotz invita al suo Primo maggio con il Ramandolo Docg prodotto sui colli di Nimis e Tarcento

(g.l.) Borgo Clotz ha fatto 13! Tante sono, infatti, le edizioni della bellissima manifestazione dedicata al Ramandolo Docg – ma anche agli altri pregiati vini della zona di Nimis e Tarcento, sui Colli orientali del Friuli – e che prende vita, come è ormai tradizione, nella giornata del 1° maggio.
La camminata alla scoperta delle storiche frasche avverrà, dalle 10 alle 18, e sul percorso buongustai e amanti di un ottimo bicchiere avranno la possibilità di fare interessanti degustazioni accompagnate da golosi abbinamenti enogastromici, intrattenimenti musicali e animazioni. Gli organizzatori avvertono che la manifestazione si terrà anche in caso di maltempo, ma questa eventualità – stando alle ultime previsioni Osmer Fvg – pare sia proprio scongiurata, per cui ci sono tutte le premesse per una giornata davvero memorabile. Protagonista assoluto il famoso Ramandolo Docg!

Buttrio al lavoro per il programma della Fiera regionale dei Vini: appuntamenti a villa Di Toppo-Florio dal 6 all’8 giugno

Torna uno degli appuntamenti storici a livello nazionale per la conoscenza e promozione dei vitigni autoctoni: a Buttrio, nei Colli orientali del Friuli, dal 6 all’8 giugno si terrà la 92ma edizione della Fiera regionale dei Vini. Confermata come area dei festeggiamenti la prestigiosa sede di Villa di Toppo-Florio. Organizzazione a cura dell’Associazione Pro Loco Buri con il sostegno dell’Amministrazione comunale.

Federico Toffoletti


«La Fiera regionale dei Vini di Buttrio – spiega il presidente della Pro Loco, Federico Toffoletti, annunciando ufficialmente le date di quest’anno – è molto attesa dalla nostra comunità e non solo, visto che è capace di richiamare visitatori dal resto della provincia di Udine e da quelle vicine, oltre che da fuori i confini nazionali. Non è solo una celebrazione dei nostri straordinari vini autoctoni, ma anche un motore per l’economia e l’associazionismo locale. Un punto di incontro fondamentale per produttori, esperti e appassionati con le degustazioni e altri momenti tecnici dedicati al vino, come anche un vero e proprio momento di festa con il resto del programma che vede proposte per tutti i gusti e le età».
Volontari, dunque, già al lavoro in vista di giugno. Programma in fase di allestimento, con presentazione a fine maggio-inizio giugno (tutti gli aggiornamenti sui social e su www.buri.it). La Fiera regionale dei Vini di Buttrio è organizzata dall’Associazione Pro Loco Buri Aps e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Io sono Friuli Venezia Giulia e Associazione Nazionale Città del Vino. In collaborazione con i Vignaioli in Buttrio, Vinibuoni d’Italia, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps,Folk Club Buttrio, MDB – Le Mamme di Buttrio. E con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Partner CiviBank, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli. Media partner Il Friuli e Telefriuli.

“Le Notti del vino” oggi debuttano al Vinitaly di Verona: il format ideato in Fvg quest’anno diventa tricolore

(g.l.) Nel Friuli Venezia Giulia hanno debuttato con grande successo la scorsa estate, tanto da aver subito fatto scuola a livello nazionale così da essere “copiate” anche in altre regioni del Belpaese diventando “l’evento enoico dell’estate italiana”, in programma per tutta la durata della calda stagione, vale a dire dal solstizio del 21 giugno all’equinozio del 22 settembre. Sono “Le Notti del vino”, l’azzeccato format di serate estive, protagoniste accurate selezioni delle migliori etichette Fvg, ideate e messe a punto dal Coordinamento regionale delle Città del vino.
La manifestazione nel suo complesso debutterà oggi al Vinitaly di Verona, il famoso Salone internazionale del vino che vede di nuovo anche il Vigneto Fvg fra gli espositori di primissimo piano. E sarà presentata dal coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, alle 15 nella sala degustazione della nostra Regione al padiglione 6 di Veronafiere.
Nella prima edizione si era trattato di ben 28 appuntamenti in ventisei Città del vino che avevano avuto il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese di partecipatissime proposte a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’era stata anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto, insomma, di centinaia di cantine che è arrivato  fino in Croazia e che si è snodato nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio e che alla imminente Sagra del vino di Casarsa troveranno la loro esaltazione nella Selezione regionale “Filari di Bolle”.

Il calendario aggiornato è su cittadelvinofvg.it

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini.

Prepotto, quel ponte che unisce Colli orientali del Friuli e Collio nel quinto concorso dedicato allo Schioppettino

Dopo “Un solitario senza macchia” nel 2021 (come Mario Soldati definì lo Schioppettino di Prepotto), “Terra di confine” nel 2022 (come la terra che dà vita a questo grande vino), “Fuorilegge ” nel 2023 (come lo Schioppettino quando, negli anni ’70, venne messo al bando dalla Comunità Europea) e “Note di pepe” nel 2024 (come il caratteristico sentore speziato di questo caratteristico prodotto), è ora la volta di “Un ponte che unisce”. Il tema del 2025 del concorso letterario I racconti dello Schioppettino prende le mosse dal Ponte dello Schioppettino, a Prepotto, che oggi congiunge i Colli orientali del Friuli e il Collio ma che, un tempo, segnava il confine tra l’Italia e l’Austria-Ungheria. L’iniziativa è come sempre organizzata dal Comune di Prepotto con la regia dell’assessore alla cultura Barbara Pascoli e la supervisione del sindaco Mariaclara Forti. I racconti si possono inviare fino al 20 luglio 2025 alla segreteria del concorso (Schioppettino.Prepotto@gmail.com). Il concorso è inserito nel programma 2025 di “12 DuinoBook #le origini” e il bando è scaricabile dal sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino (Ribolla nera).

Affettuoso ricordo di Sandro Comelli a Nimis: dalla grande serata-omaggio al nuovo successo di “Oro di Ramandolo”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Sarebbe piaciuta anche a Sandro Comelli la bellissima riuscita di “Oro di Ramandolo”, la manifestazione promozionale che ieri, ancora una volta, ha avuto come punto di riferimento e di snodo la splendida azienda vitivinicola e agrituristica di borgo Valle nella quale è stato protagonista fino a un anno fa, quando si è chiusa la sua laboriosa “giornata”. Ma gli sarebbe piaciuta ancora di più l’affettuosa serata-omaggio che gli hanno voluto dedicare i tre figli – Paolo, Francesco ed Enrico -, assieme a mamma Livia, proprio nel primo anniversario della sua scomparsa nella cornice della cantina I Comelli. “Anin Insieme – Serata in ricordo di Sandro” il titolo del magnifico incontro che ha riunito tanti amici del grande vignaiolo assieme al coro “Vôs de Mont” nel quale cantano anche alcune belle voci di Nimis.

Alessandro Comelli

E anche a Sandro piaceva cantare, tanto che aveva fatto parte della “Corâl des Planelis” che, alla sua epoca, tante soddisfazioni aveva saputo regalare ai componenti ma anche al paese. E così il prestigioso gruppo vocale tricesimano ha eseguito un ricco e apprezzato programma, opportunamente presentato dal maestro Marco Maiero. Ma prima di cedere la “parola” al coro, aveva portato un saluto agli ospiti il primogenito Paolo Comelli che, con commozione, ha ricordato il padre scomparso a 78 anni sottolineando cosa ha significato la sua presenza all’interno di una famiglia veramente esemplare, sia come marito sia come padre. E a parlare dell’amico di sempre è stato poi Gianni Paganello, di appena tre giorni più giovane, che ha offerto un “ritratto” puntuale di quello che era Sandro a partire dagli anni della gioventù.
Ricordavo un anno fa, appena saputo della scomparsa, che Alessandro Comelli era ormai il “patriarca” della grande famiglia originaria di borgo Valle, impiantatasi prima dell’ultima guerra in Ariis a due passi dalla piazza di Nimis, quella che ricorda la tragedia del 1944. Figlio di Paolo, “Paulin di Pauli”, custode e conduttore di un’azienda da sempre fra le più in vista del paese, e nipote del grande Antonio, avvocato e indimenticabile presidente della ricostruzione post-sismica, il vitivinicoltore si è sempre distinto per serietà, laboriosità, lungimiranza e intraprendenza, tanto che oggi “I Comelli” sono veramente il fiore all’occhiello del “cru” Ramandolo Docg. E nel contempo ricordavo che questo è stato possibile grazie, e soprattutto, al suo intuito e alla sua volontà di continuamente innovare e crescere, anche grazie a una famiglia unita ed esemplare. Un’azienda prestigiosa che, dopo il terremoto e soprattutto da quando si sono potuti inserire attivamente i tre figli – Paolo, Francesco ed Enrico, appunto -, si è sviluppata in ogni suo aspetto, dal rinnovo e ampliamento dei vigneti ai piedi del monte Bernadia alla realizzazione di un agriturismo di grande fama nella vecchia casa di famiglia, dopo il suo meraviglioso restauro, alla costruzione della nuova cantina “sot el ronc de Madalene”, al centro di tante brillanti e frequentatissime manifestazioni – come la scorsa estate la bellissima serata delle “Notti del vino” – che hanno come motivo di richiamo i pregiati vini dei Colli orientali del Friuli, primo fra tutti il meraviglioso vino premiato dalla prima Denominazione di origine controllata e garantita del Friuli Venezia Giulia, quasi un quarto di secolo fa. E “Oro di Ramandolo” è la chiara dimostrazione di quanto questo “nettare” sia amato e ricercato, tanto che da settimane la manifestazione aveva già raggiunto il “sold out”, come si usa dire oggi. E questo rinnovato successo ha una importante radice anche in quanto aveva saputo fare Alessandro Comelli: i tanti amici che gli volevano bene sono sicuramente d’accordo!

Il ricordo di Paolo e Gianni. E il coro.

 

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In copertina, “Oro di Ramandolo” ieri mattina alla cantina I Comelli a Nimis.

“Notti del vino”, splendida conclusione a Nimis protagonista il Ramandolo. Ora l’obiettivo è rafforzare l’intesa con le Città

di Giuseppe Longo

NIMIS – Non ci poteva essere coronamento migliore per Le Notti del vino del Friuli Venezia Giulia che ieri hanno vissuto il loro gran finale nel magnifico parco della Cantina I Comelli a Nimis, beneficiando di una finalmente gradevole serata che ha fatto dimenticare le bollenti temperature di tante giornate agostane. La storica Città del vino ha, infatti, avuto l’onore di chiudere il tour di ben ventotto appuntamenti promossi dalle Città Fvg – molto apprezzato il format, unico in Italia, che ha debuttato con grande successo – con una serata perfettamente organizzata in ogni dettaglio, nella quale si coglievano lo stile e la finezza di chi ha acquisito notevole esperienza in materia. E il team guidato da Paolo Comelli questa ce l’ha proprio tutta, visto anche il grande successo che altre importanti manifestazioni come Oro di Ramandolo, in novembre a San Martino, e Diamo un taglio alla sete, in giugno, ottengono ogni anno avendo quale prestigioso punto di riferimento proprio la bellissima area di via Valle, ai piedi delle colline e del monte Bernadia, fulcro della produzione della prima Docg meritata dalla nostra regione, quella del Ramandolo appunto.

Considerazioni che, nella mia veste di “ambasciatore” delle Città del vino ancora di fresca nomina, mi sono permesso di esporre durante la breve cerimonia di presentazione dell’iniziativa, la cui realizzazione è dovuta soprattutto al commissario straordinario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, che ha subito accolto l’invito formulatogli dal coordinatore delle Città Fvg Tiziano Venturini. Il funzionario regionale, che ha il compito di traghettare il Municipio fino alle amministrative di primavera, ha infatti colto l’importanza che pure questo prestigioso angolo dei Colli orientali del Friuli potesse aderire alla nuova manifestazione estiva al fine di valorizzare ulteriormente la propria immagine di territorio di punta della produzione vitivinicola regionale. Concetto questo ripreso dallo stesso dottor Mareschi, il quale si è augurato che questo sia soltanto l’inizio di una nuova stagione promozionale a favore del paese pedemontano e che dovrà vedere protagonisti i nuovi amministratori assieme ai produttori che in questa occasione hanno dimostrato grande coesione e unità d’intenti. Cosa che si è augurato anche lo stesso Venturini, il quale si è detto onorato che Nimis abbia concluso così degnamente il lungo tour agostano di quasi trenta appuntamenti in tutte le zone Doc, dalla collina alla pianura fino al Carso. Tour che ha registrato grande adesione fin dalla prima uscita nella piccola Monrupino, sopra Trieste, inanellando successi dopo successi, anche nella serata croata della istriana Buie, fino agli ultimi appuntamenti di Codroipo, San Dorligo della Valle e Ronchi dei Legionari.

Infine, è seguito un video-messaggio del presidente del Consiglio regionale, il quale ha osservato che si è trattato di «una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma soprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo». Esprimendo compiacimento per la serata conclusiva di Nimis, l’avvocato Mauro Bordin – il quale era stato trattenuto da altri impegni, ma che aveva partecipato in luglio alla presentazione dell’iniziativa promozionale a Trieste proprio nella sede istituzionale di piazza Oberdan – ha osservato che «ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: per questo, auspichiamo altri eventi di questo genere».
La “Notte del Ramandolo” – meglio, dunque, chiamare così la serata, visto il grande interesse suscitato dai quattordici produttori proprio grazie al prezioso Docg – era stata anticipata da un paio di giorni dalla notizia del tutto esaurito, del “sold out” visto che siamo sempre più anglofoni nel modo di esprimerci, significando l’attenzione dimostrata dagli appassionati del vino di pregio per questa nuova iniziativa. E allora ricordiamo tutti i produttori che sono stati protagonisti della riuscitissima serata: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I loro vini hanno fatto da riuscito abbinamento alle pietanze proposte durante la cena a buffet curata dagli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz, nonché dall’Osteria di Ramandolo, piatti che hanno sposato la tradizione con la fantasia: applausi, fra tutte le proposte, all’innovativo “vitello trotato”, preparato con le delicate carni della Trota del Cornappo. Ottimo, inoltre, come sempre il San Daniele di Testa e Molinaro, e lodatissimi – ma ormai è prassi costante – i caprini dell’azienda agricola Zore di Taipana,  ma anche i formaggi di Pezzetta, il pane e i dolci del Forno Rizzo e i gelati del Gelo di Tarcento, il tutto coronato dalla inconfondibile grappa di Ramandolo della Distilleria Ceschia . Degustazioni avvenute nella magica atmosfera live di Discreet Luxury Music.

Un finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da ventotto Città Fvg, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno e meritato coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente gruppo direttivo guidato da Tiziano Venturini. Ma sceso il sipario su questa azzeccata manifestazione, almeno per quanto riguarda Nimis, le proposte enologiche non sono finite: sabato 31 agosto si alza, infatti, quello sulla plurisecolare “Sagre des Campanelis”, sul prato delle Pianelle, dove sarà allestita una fornitissima enoteca con una ventina di produttori di questo importante lembo dei Colli orientali del Friuli. E, ovviamente, della Docg Ramandolo!

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In copertina e all’interno immagini della serata che ha visto anche la partecipazione del commissario Giuseppe Mareschi e del coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini, con il sottoscritto “ambasciatore”, oltre al saluto video del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin; infine, una bella immagine d’insieme della festa scattata dal drone che sorvolava il parco dei Comelli.

Una grande Notte dello Schioppettino con premi a Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto (Picolit e Ribolla) e al Comune di Prepotto sempre in campo con le Città del vino Fvg

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, ricorrendo la settimana ferragostana, si sono ritagliate un momento di pausa con “Le notti del vino”, il nuovo format promozionale che finora ha avuto un successo strepitoso. Anche se non sono state, per così dire, con le mani in mano, in quanto hanno organizzato i nuovi appuntamenti estivi, quarta edizione, che coniugano il pregio dei vini friulani con il fascino della musica classica e che esordiranno già domani sera all’Enoteca di Cormons. Le Notti riprenderanno, infatti, il 22 agosto con ben tre appuntamenti: nella stessa località sotto il monte Quarin, a Sesto al Reghena e a Sgonico sul Carso, mentre il 23 ci sarà l’annunciata uscita a Buje d’Istria, in Croazia, quindi ritorno in Patria, a Codroipo e Ronchi dei Legionari, ancora una tappa sul Carso a San Dorligo della Valle e infine la grande chiusura a Nimis, la terra del Ramandolo Docg.

Un chiaro successo, dunque, per le debuttanti Notti del vino che ripaga generosamente l’impegno profuso per organizzarle. Come quello riscontrato anche sull’affollato Ponte dello Schioppettino a Prepotto dove, in una serata calda ma gradevole, ha avuto una eco importante anche il recente Concorso enologico internazionale Città del vino, le cui commissioni di assaggio si erano riunite a fine maggio a Gorizia, mentre le premiazioni ufficiali erano avvenute in Campidoglio a Roma. Dopo la breve cerimonia inaugurale, con il tradizionale taglio del nastro, con la partecipazione del sindaco Mariaclara Forti e del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini, sono state festeggiate le aziende Vigna Petrussa di Albana e Ca’ Lovisotto di Poianis, rispettivamente per il Picolit e la Ribolla gialla, mentre al Comune di Prepotto è andato uno speciale riconoscimento per il grande sostegno sempre assicurato alle iniziative delle Città stesse e per la instancabile attività di promozione dei vini del proprio territorio a cominciare dal piccolo-grande Schioppettino di Prepotto e di Cialla. Nell’occasione, un grato pensiero è andato anche alla memoria di Flavio Schiratti, il titolare di “Ronc Soreli” prematuramente scomparso, che aveva impostato tutta la sua bellissima azienda di Novacuzzo proprio sulla coltivazione dello Schioppettino.


Perfettamente riuscita dunque la serata che, con la preziosa collaborazione della Pro Loco guidata da Luca Pavan, ha visto schierate sul ponte chiuso al traffico ben 17 aziende di Prepotto e del contermine Comune di Dolegna del Collio, le quali hanno proposto vini che sono stati abbinati alle gustose, e pure innovative, proposte dei ristoranti della zona. Ad applaudire tutti i protagonisti anche il consigliere regionale Diego Bernardis, il sindaco di Dolegna Carlo Comis, le Donne del vino Fvg con la delegata Fvg Elena Roppa e la sommelier Liliana Savioli, il cavalier Loris Basso, già leader del Ducato dei vini friulani, e il professor Fulvio Ursini, emerito di chimica biologica all’Università di Padova, da sempre vicino ai vignaioli dei due Comuni bagnati dal fiume Judrio, oltre a chi scrive orgoglioso di indossare per la cerimonia ufficiale la medaglia di “ambasciatore” delle Città del vino che gli era stata attribuita nel novembre scorso in Sicilia e che gli era stata consegnata durante una bellissima cerimonia in occasione dell’assemblea regionale seguita in gennaio a Mariano del Friuli.
Quindi sipario sulla Notte dello Schioppettino – perché è stato proprio questo il grande protagonista della serata – con un arrivederci al prossimo anno, sempre su questo suggestivo ponte tra Albana e Mernico carico di storia ma anche di significati attuali, come la proficua intesa, nel nome della vite e del vino, fra le comunità di Prepotto e Dolegna, come dire fra Colli orientali del Friuli e Collio, Doc indiscusse portabandiera della qualità del Vigneto Fvg.

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In copertina, la premiazione di Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto presenti il sindaco Mariaclara Forti con il riconoscimento assegnato al Comune di Prepotto e il coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini; all’interno, il taglio del nastro, le Donne del vino con la delegata regionale Elena Roppa, il brindisi beneaugurante e un aspetto del Ponte dello Schioppettino affollato; chi scrive, “ambasciatore” delle Città del vino con Sergio Marinig e la moglie Marisa Cotterli storici produttori di Prepotto; infine, alcuni banchetti per la degustazione dei vini.

Ma stasera sul Ponte dello Schioppettino non ci sarà Flavio Schiratti, un grande imprenditore che ha onorato Prepotto

di Giuseppe Longo

Sarà grande festa questa sera sul Ponte dello Schioppettino, a Prepotto. Ma lui, purtroppo, non ci sarà, perché il “re dello Schioppettino” è scomparso, prematuramente, appena una decina di giorni fa. Alla Notte del vino che, proprio sul ponte che attraversa il fiume Judrio unendo i territori di Albana e Mernico – per dirla in termini vitivinicoli Colli orientali del Friuli e Collio -, sarà infatti avvertita l’assenza di Flavio Schiratti, il titolare di “Ronc Soreli” che ha investito tutto proprio sullo Schioppettino, coltivandone oltre 40 ettari, la maggior superficie in assoluto nel Vigneto Fvg, a dimostrazione di quanto l’imprenditore majanese credesse in questo straordinario vitigno che regala tante emozioni e soddisfazioni ai produttori di Prepotto e di Cialla. Schiratti è stato strappato alla sua amata famiglia, ma anche alla tanto coccolata azienda di Novacuzzo, ad appena 64 anni, vinto da una malattia rivelatasi purtroppo senza speranze.


Risale al 2008 la nascita della rinomata cantina nell’altrettanto rinomata zona produttiva di Prepotto, in una zona sempre baciata dal sole, tanto che il novello vignaiolo – proveniente a 50 anni dal mondo industriale – l’aveva appunto voluta chiamare “Ronc soreli” che, per chi non è friulano, significa ronco del sole cioè vigneto di collina sempre inondato da quella luce e da quel calore che consentono di produrre vini di straordinaria finezza, quelli che era riuscito ad ottenere Flavio Schiratti puntando alla valorizzazione delle varietà autoctone, in primis la Ribolla nera cioè lo Schioppettino. Ci credeva così tanto che questa era divenuta la sua “mission” produttiva, arricchendola con importanti interventi agronomici per il recupero dei vigneti antichi e per la regimentazione delle acque collinari, portando la superficie vitata dagli originari 33 ettari a 42, ristrutturando e ampliando la cantina che oggi non è soltanto un prestigioso polo produttivo, ma anche un luogo di importanti degustazioni e incontri di cultura, arte e musica. Un vanto, insomma, per Prepotto, tanto che Mariaclara Forti, avvocato e sindaco per la terza volta di questo piccolo-grande Comune di confine, gli ha dedicato toccanti parole. «Brillante e non banale era il suo modo di agire, dotato di una fertile creatività che ha portato e che avrebbe continuato a portare lustro e prestigio a tutto ciò che la circondava”. Aggiungendo che altri parleranno di lui “chi come grande imprenditore, chi come illustre personalità del mondo del vino e dell’accoglienza».
E per i suoi prestigiosi vini Flavio Schiratti è stato premiato in questi anni con importanti riconoscimenti. Il suo Schioppettino, in particolare, è stato protagonista di una qualificatissima degustazione avvenuta due anni fa nel Congresso nazionale Assoenologi che si era riunito alla Fiera di Verona, negli stessi padiglioni che ogni primavera ospitano il Vinitaly. Era stato, infatti, proprio lo Schioppettino di Prepotto a rappresentare il Vigneto Fvg nella degustazione, con 15 “perle” arrivate dai territori più vocati d’Italia, che ha concluso l’importante appuntamento dei tecnici della vite e del vino. Era un vino di ben undici anni, trattandosi dello Schioppettino Riserva 2011. Un vino che un paio di mesi più tardi dello stesso 2022 era stato protagonista di una splendida degustazione comparata che, a Cividale con il coordinamento di Claudio Fabbro, lo aveva visto sfilare assieme ad altri tre grandi Schioppettini, quelli di Ronchi di Cialla, Spolert Winery e Vie d’Alt.
Tornando alla odierna Notte dello Schioppettino di Prepotto, ricordiamo che questa comincerà alle 19.30 mentre la cerimonia inaugurale seguirà alle 20. Protagonisti saranno ben 17 vignaioli di Prepotto e della contermine Dolegna del Collio assieme a tredici ristoratori della Val Judrio. Per cui il successo, viste anche le ottime condizioni del tempo, è garantito. E sarà una nuova dimostrazione di quanto questa formula innovativa proposta per la prima volta dalle Città del vino Fvg sia stata azzeccata. E, allora, buon Schioppettino a tutti, proprio con un grato pensiero rivolto a Flavio Schiratti che ci ha lasciato troppo presto.

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In copertina, Flavio Schiratti scomparso a 64 anni; all’interno, l’imprenditore alla degustazione di Cividale di due anni fa con altri produttori di Schioppettino di Prepotto e di Cialla e il sindaco Mariaclara Forti.

Ecco le Notti del Vino Fvg, un maxi-brindisi lungo un mese protagoniste 26 Città e centinaia di cantine: si parte giovedì a Monrupino sul Carso Triestino

di Giuseppe Longo

TRIESTE – E ora in Friuli Venezia Giulia sono pronte al decollo “Le Notti del Vino”: 28 appuntamenti in ventisei Città del vino – essendo stato il loro coordinamento regionale ad averli realizzati, dando vita a questo nuovo, importante evento enoturistico – che prenderanno il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’è anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto di centinaia di cantine che arriva dunque fino in Croazia e che si snoda nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio.

Il videomessaggio di Angelo Radica.

Tiziano Venturini

Pietro De Marchi

Marco Rabino

Sandro Paravano

Tanja Kosmina

Corrado Dussich

Un format originale a cominciare appunto dal nome che unirà la scoperta del territorio e dei suoi migliori vini all’intrattenimento con tante proposte, prevalentemente culturali e musicali, che sicuramente sarà bene accolto dai wine lover che amano il Vigneto Fvg. E che per la sua presentazione ufficiale ha beneficiato, ieri mattina, di una sede prestigiosa: la sala Tiziano Tessitori – che il ricorda il “padre” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – nel Palazzo del Consiglio, a Trieste. La rassegna beneficia, infatti, del convinto sostegno della Regione e di PromoTurismo nonché di Banca 360 Fvg, con il patrocinio della stessa Assemblea di piazza Oberdan, oltre che di UniDocFvg e delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Contestualmente alla presentazione delle Notti pronte al debutto, sono avvenute le premiazioni delle cantine e distillerie del Friuli Venezia Giulia e dei rispettivi Comuni che hanno ottenuto un riconoscimento del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno: in totale, hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ma di questa “appendice” festaiola riferiremo in maniera approfondita domani, dedicando all’iniziativa l’attenzione che merita.
La presentazione ufficiale – alla presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del consigliere Diego Bernardis, e con il coordinamento del giornalista Davide Francescutti – è cominciata con il saluto del coordinatore Fvg, Tiziano Venturini, il quale ha presentato il progetto, rilevando che «attorno alle Notti del Vino si è creato fin da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri Comuni aderenti, per portare un’idea innovativa nell’estate del Friuli Venezia Giulia e non solo, vista la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa. Vivremo delle magiche notti accompagnati da eccellenti vini delle cantine locali abbinati a sapori del territorio e a proposte d’intrattenimento, dalla musica agli incontri culturali e molto altro ancora». Alle parole dell’assessore di Buttrio si sono aggiunte quelle di Davide Bevilacqua, titolare dello studio creativo Mumble, e quelle del creativo Luca Zanin, che ha illustrato la grafica del progetto. Quindi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato Unpli Fvg, ha portato il saluto delle Pro Loco regionali, che sono parte integrante del progetto – peraltro sei sono associate proprio alle Città del vino – in quanto molte iniziative collaterali saranno organizzate da queste benemerite associazioni di volontariato, mentre Sandro Paravano, vicedirettore generale Banca 360 Fvg sponsor dell’evento, ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo al territorio e alle comunità vitivinicole e non solo. Come detto, le Notti del Vino godono anche della vicinanza di UniDocFvg, organizzazione rappresentata dal presidente Marco Rabino di recente nomina, il quale, lodando l’iniziativa, ha assicurato la massima collaborazione.

Produttori e sindaci premiati.


La parola poi a due amministratori delle Città del Vino: Tanja Kosmina, sindaco Monrupino – Repentabor, che come detto aprirà la serie di appuntamenti dopodomani, e Corrado Dussich, vicesindaco Buje d’Istria, che ospiterà il primo appuntamento internazionale. Ma prima di loro aveva portato un saluto, attraverso un videomessaggio, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica, il quale ha lodato lo spirito di iniziativa del coordinamento regionale che ultimamente si è espresso, con particolare efficacia, anche attraverso la prima edizione delle Grandi Verticali del vino.
Infine, conclusioni affidate all’avvocato Bordin: «Una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio – ha osservato il presidente del Consiglio regionale Fvg – che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma oprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici che ci contraddistinguono. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo. Ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: auspichiamo altri eventi di questo genere». «Auguro il meritato successo all’evento Le Notti del Vino, che si distingue per l’alta qualità dei prodotti, la formula innovativa e l’eccellente promozione che esalta l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione pionieristica, che avrà luogo dal 25 luglio al 27 agosto, prevede ben 28 appuntamenti distribuiti in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone», gli ha fatto eco il consigliere regionale Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio.
Appuntamento, dunque, con i primi cin cin a Monrupino, giovedì, protagonisti i rinomati vini del Carso Triestino. Una serata di sicuro successo in compagnia di Malvasia, Vitovska e Terrano, tre “perle” che hanno fatto grande questa piccola Doc del Vigneto Fvg, fra le terre rosse “rubate” alle pietraie. E quindi via a un mese esaltante che, ne siamo certi, appagherà le attese di chi ama un buon bicchiere di vino Made in Friuli Venezia Giulia.

Uno scorcio della sala Tessitori.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

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In copertina, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che ha accanto il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini e il consigliere regionale Diego Bernardis.

A Corno di Rosazzo è l’ora dei vini: tra le tante etichette del Vigneto Fvg ritorna dopo dieci anni anche il “Blanc di Cuar”

A Corno di Rosazzo è l’ora dei vini! Appena spenti i fari su quelli di Buttrio, in Piazza Divisione Julia (nota anche come Piazza Tocai), infatti, da oggi al 18 giugno è in programma la conosciutissima Fiera del paese che è il fulcro dei Colli orientali del Friuli: la cerimonia inaugurale questa sera, alle 19. La tradizione vuole che i viticoltori del territorio allestiscano il proprio chiosco mettendo in mescita i prodotti della propria cantina, per cui in questa edizione, la 53ma,  ci saranno dieci produttori con circa 90 etichette. Inoltre, nella tensostruttura a lato della Casa Comunale è stata allestita l’enoteca con i vini provenienti da tutto il Vigneto Fvg.

(Foto Luigi Vitale)

In vista del grande appuntamento con l’enologia di qualità, la storica Fiera della prestigiosa Città del vino Fvg si è agghindata a festa e in occasione dell’anno del turismo delle radici la giornata della domenica sarà dedicata ai nostri migranti, ma chioschi, musica e folclore saranno il vero “file rouge” dell’intera manifestazione. Nell’ampia enoteca che ospita la rassegna dei vini regionali si potranno trovare gli ottimi autoctoni del territorio, oltre a bianchi e rossi eccellenti. Sarà presente, per la prima volta dopo dieci anni, il “Blanc di Cuar”, un uvaggio d’eccellenza alla produzione del quale concorrono tutti i vignaioli del territorio comunale. Tantissime le etichette ad arricchire le possibilità di degustazione, accompagnando la succulenta griglia alla brace e lo stand delle eccellenze gastronomiche del Friuli, come il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele – entrambi grandi prodotti Dop del Made in Fvg – con l’immancabile frico.
In occasione della inaugurazione – fissata, come detto, per questa sera alle 19 – saranno premiati i Friulani e le Ribolle gialle che hanno partecipato al Premio Cornium d’Oro 2024, concorso ambito dai vitivinicoltori la cui selezione era avvenuta a fine maggio a villa Nachini Cabassi, che ospita anche la sede del Consorzio di tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Docg Ramandolo. Come è tradizione, a dare tono alla cerimonia, sarà presente con la Banda cittadina anche la corte ducale del Ducato dei vini friulani reduce dalla bellissima cerimonia della Dieta di primavera nel corso della quale sono stati insigniti i nuovi nobili e c’è stata la consegna del Premio Isi Benini.

Ricordiamo che la Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è nata nel 1970, quando sotto la spinta di un gruppo di viticoltori intraprendenti venne costituito un comitato promotore con lo scopo primario di promuovere il turismo locale, attraverso appunto la conoscenza della produzione vinicola e del territorio che la esprime, con convegni riguardanti le colture pregiate, e quindi in primo luogo la vite, e i prodotti tipici della zona collinare a sud di Cividale. Da allora, la  manifestazione si propone di promuovere l’offerta turistica del territorio, tramite l’accoglienza riservata  all’enoturista, che come potenziale cliente è attento e curioso, non si ferma alla sola degustazione, vuole conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta il suo prodotto, attraverso anche le strutture ricettive, di cui ormai ogni azienda vinicola si è dotata, e dei servizi ad esse collegate, favorendo e incrementando la ricettività qualitativamente e quantitativamente.
Protagoniste, dunque, le aziende vitivinicole che operano sul territorio cornese, ricco di sapori e profumi dove si producono vini, bianchi e rossi, davvero eccellenti che si abbinano ai prodotti tipicamente friulani che da sempre arricchiscono la manifestazione. Per cui il turista che intendesse usufruire di un soggiorno enogastronomico a Corno di Rosazzo, può farlo scegliendo proprio di partecipare alla Fiera dei vini dedicata ai pregiati prodotti del territorio. E, allora, in alto i calici. Che abbia inizio la 53ma Fiera dei vini!

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In copertina, il tradizionale logo della Fiera dei vini; all’interno, vigneti nel territorio di Corno e due immagini della passata edizione.