Crisi del latte, per Confagricoltura Fvg sono sempre più necessari un’azione collettiva e un Piano straordinario in Ue

L’attuale scenario del mercato lattiero-caseario dell’Ue manifesta i segnali inequivocabili di una crisi profonda, caratterizzata da uno squilibrio strutturale tra un’offerta in costante crescita e una domanda che non riesce ad assorbire le eccedenze. Il settore sta affrontando una fase di forte volatilità che mette a rischio la tenuta sociale ed economica delle aree rurali. Una fase del tutto imprevista che ha interrotto quella positiva registrata dopo la soppressione delle quote latte e che ha portato, dal 2016, a positivi risultati economici per tutte le imprese, a testimonianza che evidentemente sinora hanno operato bene portando valore alla filiera tutta.
«Le misure proposte dalle istituzioni sono positive a partire dalla disponibilità di Ice sui mercati internazionali per favorire l’export poi l’azione del Ministero sul fronte della comunicazione e promozione dei consumi a partire dallo schema “latte nelle scuole” e delle proposte per i bandi indigenti e per il Piano straordinario a livello Ue». Così il presidente di Confagricoltura Fvg Nicolò Panciera che prosegue: «Su questo fronte è opportuno agire anche perché i problemi del comparto partono dalla maggiore produzione europea: si può iniziare utilizzando i fondi della riserva di crisi del bilancio Ue. È tuttavia opportuno, che l’azione sia collettiva e che non sia solo l’Italia a ridurre il proprio potenziale produttivo, ma si deve intervenire in tutti i Paesi dove ci sono stati incrementi eccessivi di produzione». Confagricoltura Fvg, infine, richiama la necessità di agire come sistema di filiera che deve coinvolgere responsabilmente tutti e sempre. Una sottolineatura d’obbligo visto che, in questa fase, non tutti hanno rispettato gli impegni assunti a dicembre e ciò ha contribuito ad accrescere le difficoltà del mondo allevatoriale associato che sta soffrendo particolarmente la congiuntura negativa di mercato».

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Allevatori a Codroipo

Con l’Associazione Allevatori Fvg al via le proposte formative per le aziende. L’appuntamento, come già annunciato, è fissato per stamane, 19 febbraio, alle ore 10.30, nella sede di Codroipo, con un approfondimento sul tema: “Il valore dei dati in azienda. Dall’informazione alla decisione consapevole”. L’intervento principale sarà tenuto dal veterinario Alessio Valenza. Mercoledì 4 marzo, sempre a Codroipo, sarà invece la volta dell’intervento dell’agronomo Michele Campiotti che, a partire dalle 10.30, relazionerà sul tema: “Gestione del personale nell’azienda zootecnica. Strumenti e strategie per l’efficienza produttiva”. Infine, a Tolmezzo, presso la sede della Comunità di montagna, mercoledì 15 aprile, Carlo Sgoifo Rossi, dell’Università di Milano, a partire dalle ore 10.30, proporrà un approfondimento su: “Criticità e opportunità dell’allevamento vacca-vitello”, una delle forme più naturali e sostenibili dell’allevamento bovino, ma anche una delle più complesse da gestire. Info: 0432.824211, e-mail: segreteria@aafvg.it

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«In ambito europeo, infatti, si è registrata – aggiunge il presidente di Confagricoltura Fvg – una produzione pari a 135.253 migliaia di tonnellate fino a novembre 2025 a fronte di una produzione, fino a novembre 2024, di 133.712 migliaia di tonnellate con un incremento particolarmente evidente nei mesi estivi ― quando solitamente la produttività è calante ― e un aumento ancora più significativo nel mese di ottobre rispetto a quanto si verificava un anno prima (+5,1%). Diversi sono i fattori che aiutano a comprendere questa situazione: i prezzi elevati del latte hanno sostenuto la produzione almeno fino all’inizio dell’autunno in tutta Europa; le condizioni meteorologiche favorevoli hanno consentito una maggiore disponibilità e una migliore qualità dei foraggi; le problematiche sanitarie legate alla diffusione della blue tongue hanno ritardato i parti contribuendo all’aumento delle consegne di latte in estate e all’inizio di questo autunno; il calo delle macellazioni Ue di vacche a fine carriera (-14% nel periodo gennaio-novembre 2025) ha contribuito all’aumento della produzione di latte. Conseguentemente, a partire in particolare dal mese di settembre 2025, il prezzo del latte crudo alla stalla nell’Ue-27 è cominciato a scendere progressivamente da 53,38 euro/q sino ad arrivare al prezzo critico di euro 49,38 euro/q nel mese di dicembre 2025 con ulteriori diminuzioni nel mese di gennaio 2026. È necessario che la Commissione Europea predisponga un Piano straordinario per il latte: ne va della sostenibilità economica delle imprese lattiero-caseari».

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In copertina, la lavorazione del latte in un caseificio del Friuli Venezia Giulia.

Allevatori Fvg, proposte formative per aziende di successo in tre incontri. Il via a Codroipo con il veterinario Valenza

«Nei tempi recenti emerge con sempre maggiore evidenza come il vero motore del successo delle aziende zootecniche, oltre che nella tecnologia e nelle innovazioni produttive, risieda nella capacità di valorizzare le risorse umane e di gestire al meglio i dati di gestione disponibili. Tutto ciò può contribuire, in maniera decisiva, a influenzare le decisioni quotidiane dell’allevatore, aumentando l’efficacia, la produttività e la sostenibilità aziendale – afferma Marco Bassi, direttore dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia -. A questi temi, dunque, abbiamo rivolto la nostra attenzione formativa dei prossimi mesi organizzando una serie di momenti tecnici di aggiornamento rivolti a tutti gli allevatori regionali».
Si inizierà giovedì 19 febbraio, alle ore 10.30, nella sede di Codroipo, con un approfondimento sul tema: “Il valore dei dati in azienda. Dall’informazione alla decisione consapevole”. L’intervento principale sarà tenuto dal veterinario Alessio Valenza.
Mercoledì 4 marzo, sempre a Codroipo, sarà la volta dell’intervento dell’agronomo Michele Campiotti che, a partire dalle ore 10.30, relazionerà sul tema: “Gestione del personale nell’azienda zootecnica. Strumenti e strategie per l’efficienza produttiva”.
Infine, a Tolmezzo, nella sede della Comunità di montagna, mercoledì 15 aprile, Carlo Sgoifo Rossi, dell’Università di Milano, a partire dalle ore 10.30, proporrà un approfondimento su: “Criticità e opportunità dell’allevamento vacca-vitello”, una delle forme più naturali e sostenibili dell’allevamento bovino, ma anche una delle più complesse da gestire.

Info: 0432.824211, e-mail: segreteria@aafvg.it

Allevatori Fvg, possibili strategie per ridurre l’utilizzo di antibiotici nelle stalle: la fitoterapia può essere di grande aiuto

L’Italia, dopo la Polonia, è il Paese europeo con il più alto consumo di antibiotici a uso zootecnico, con una quantità doppia per animale rispetto alla media. Negli ultimi 10 anni, però, l’utilizzo di questi farmaci si è ridotto del 57,5%, in linea con quello degli altri Paesi del continente. Ma l’Ue ha fissato obiettivi più ambiziosi all’interno dell’approccio One Health con la richiesta (ai 27 Stati membri) di una riduzione della vendita del 50% entro il 2030, sulla base dei consumi del 2018. La richiesta è giustificata dal fatto che la resistenza agli antibiotici, negli animali e negli uomini, è salita a livelli preoccupanti rendendo pure infezioni comuni sempre più difficili da trattare anche a motivo della diffusione di batteri resistenti (trasferibili all’uomo) all’interno dei prodotti di origine zootecnica (latte, carne, uova). Dunque, gli allevatori e i veterinari, nel gestire la salute degli animali, sono chiamati a un percorso di prudenza di utilizzo, di rispetto delle regole sempre più stringenti e della ricerca di strategie di cura alternative. Tutte le norme sul benessere animale vanno in questa direzione ma anche, ad esempio, l’utilizzo dei principi attivi ricavati dalle piante come hanno illustrato i veterinari di GreenVet, Alice Caneschi e Maurizio Scozzoli, durante un recente incontro organizzato a Codroipo dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia.
«Il nostro impegno sulla formazione degli allevatori consapevoli è costante. Tanti progressi nella riduzione dell’uso degli antibiotici sono stati fatti rispetto agli ultimi dieci anni – spiega il direttore dell’Associazione, Marco Bassi -, ma forse dobbiamo imparare a raccontarci meglio al pubblico. Incontri come quello odierno (e altri sono in programma) aiutano noi e le aziende a essere più forti quando ci si rivolge al mercato».
«Da trent’anni ci occupiamo dell’impiego delle erbe officinali, in forma di miscele di piante, estratti e oli essenziali, in ambito zootecnico – sottolinea Scozzoli -. L’efficacia di questi prodotti è stata testata da molte Università italiane ed estere. Possiamo dire, perciò, che i prodotti botanici, se utilizzati correttamente, possono sostituire con efficacia dal 50 al 70% degli antibiotici somministrati in zootecnia. I costi dei trattamenti sono abbastanza simili, ma non bisogna dimenticare i tanti benefici collaterali generati dall’uso di prodotti vegetali. Perciò, gli allevatori (in particolare quelli biologici) sono molto sensibili verso le potenzialità delle cure zootecniche a base vegetale e la ricerca sta facendo notevoli passi avanti. Per aumentarne la diffusione, troviamo ancora un po’ carente l’aspetto legislativo europeo dove attualmente, su questi temi, ogni Paese si muove per conto suo senza un quadro di riferimento unico. Anche la formazione universitaria veterinaria, a mio avviso, dovrebbe dimostrare qualche apertura in più. Se abbiamo i prodotti che funzionano, ma non conosciamo bene le loro caratteristiche e non sappiamo come consigliarli e utilizzarli al momento giusto e con i corretti dosaggi, non facciamo alcun progresso», è la conclusione del veterinario.

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In copertina, i bellissimi fiori dell’arnica coltivata sul Piancavallo nel Pordenonese.

Sviluppo rurale in Fvg, a Codroipo un’occasione di approfondimento sulle nuove sfide alla Fiera di San Simone

Rendere lo sviluppo rurale sempre più sostenibile, inclusivo e innovativo è la sfida che il Friuli Venezia Giulia sta affrontando attraverso l’attuazione del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) nell’ambito della Pac 2023–2027. Un percorso fatto di risultati concreti, esperienze condivise e nuove prospettive, al centro dell’incontro “Csr in movimento”, in programma sabato 25 ottobre, alle ore 11.30, nello spazio Terra di acque della Fiera di San Simone (Piazza Garibaldi), fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Codroipo.

Protagonista dell’incontro sarà Gabriele Iacolettig, Autorità di Gestione regionale del Ps Pac 23–27 e direttore del Servizio sviluppo rurale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che illustrerà lo stato di avanzamento delle misure, i dati di partecipazione e l’impatto sul territorio.
L’appuntamento offrirà anche un’occasione di confronto sulle esperienze degli attori coinvolti, sulle criticità emerse e sulle prospettive, con uno sguardo ai bandi di prossima uscita e alle novità previste per la nuova programmazione Pac 2028–2035. «Csr in movimento – commenta Iacolettig – rappresenta un momento strategico per rafforzare la rete tra i soggetti del territorio e condividere una visione comune di sviluppo rurale capace di coniugare innovazione, sostenibilità e coesione».

 

Omaggio in musica a Pietro Pittaro enologo e grande cultore della lirica

(g.l.) Pietro Pittaro era un famoso enologo oltre che un importante imprenditore vitivinicolo, ma era anche un vero cultore della musica. E di quella lirica in particolare della quale era un vero intenditore. Proprio per ricordare questa sua grande passione, per questa sera, alle 19.30, nella sua bellissima azienda di Codroipo, dove ha sede anche un meraviglioso museo della vite e del vino che lui stesso ha creato collezionando migliaia di preziosi cimeli, ci sarà una “Serata concerto dedicata a Pietro Pittaro” in collaborazione con la Scuola di musica di Codroipo e il Club per l’Unesco di Udine – presieduto da Renata Capria D’Aronco -, che ai Vigneti Pittaro di via Udine (proprio di fronte alle Frecce Tricolori) vedrà l’esibizione di alcuni brillanti artisti sia per quanto riguarda le voci che la parte strumentale. Insomma, un grande omaggio all’enologo-imprenditore scomparso, quasi novantenne, poco più di un anno fa. E del quale il Friuli conserva un vivo ricordo!

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In copertina, l’enologo Pietro Pittaro scomparso poco più di un anno fa.

Notti del Vino, stasera appuntamento all’Abbazia di Rosazzo. E domani via alla musica che si aggiunge al teatro

(g.l.) Notti del vino sempre più nel vivo della loro intensa programmazione estiva con l’appuntamento di questa sera a Rosazzo. Ma non solo: con queste bellissime proposte – applausi a quella di ieri sera a Casarsa della Delizia – s’incrociano altre due invitanti inziative riguardanti la musica, al via domani, e il teatro, che ha esordito con successo pochi giorni fa. Ma andiamo con ordine.

DEGUSTAZIONI – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva oggi a Manzano, dove sia il Comune che la Pro Loco fanno parte dell’Associazione nazionale Città del Vino. Nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, dalle 19.30 alle 24, appuntamento con eccellenze vinicole del territorio e degustazioni gastronomiche proposte da ristoratori e produttori locali. Saranno presenti le seguenti cantine e produttori: Dottor Gianpaolo Colutta, Driutti Alessandro, Le Vigne di Zamo’, Nadalutti Vini, Roi Clâr, Ronc di Bianca, Ronc Platât, Ronchi di Sant’Egidio, Ronco delle Betulle, Torre Rosazza, Acetaia Midolini, Dolcemania Pasticceria, Pizza Hallo. La serata sarà anticipata alle 18 dalla presentazione in anteprima nazionale del libro “Ribby e i segreti della Vigna Dorata” di Barbara Diana Pupolin patrocinato dal Comune di Manzano e ambientato tra i vigneti di Ribolla gialla che abbracciano il complesso abbaziale, una finestra sulla viticoltura spiegata ai bambini, un viaggio educativo nel cuore di una delle eccellenze italiane dove ogni foglia ha una storia e un grappolo un segreto da svelare.  La serata sarà inoltre impreziosita dall’accompagnamento musicale del pianista e compositore friulano Lorenzo Ritacco. Evento realizzato da Coordinamento Città del Vino Fvg e Comune di Manzano, in collaborazione con la ProLoco e Ufficio Iat di Manzano.

MUSICA – Compie un lustro il Festival Vini Gusti Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino. La quinta edizione si svilupperà con 7 concerti in altrettante suggestive aziende vinicole del territorio, con appuntamenti dal 18 luglio al 21 agosto. Primo appuntamento domani, alle 21, con la serata “Liederabend” ad Aquileia, nella sede delle Cantine Ca’ Tullio. Protagonisti il celebre baritono Christian Federici e il pianista Elia Macrì.

TEATRO – Come detto, c’è anche “Un calice a teatro”, la rassegna estiva del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che unisce opere teatrali a degustazioni di vini regionali. L’edizione 2025 è partita il 5 luglio a Domanins di San Giorgio della Richinvelda con la compagnia di Corno di Rosazzo. I successivi appuntamenti saranno con la commedia “Canicule” della compagnia teatrale “Agnul di spere” a Codroipo, venerdì 25 luglio, e con la commedia “L’abit dal frari” della compagnia Gad Quintino Ronchi di San Daniele sabato 26 luglio a Torreano di Cividale. Inizio spettacoli alle ore 21. A chiudere la rassegna la tappa di Moimacco con lo spettacolo del 23 agosto della compagnia “I Pignots” di Artegna.

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In copertina, la Notte del vino 2024 nel chiostro dell’Abbazia di Rosazzo.

Notti del vino, ricca settimana con cinque appuntamenti in Fvg: Dolegna, Cormons, Sequals, Codroipo. E infine Cervignano

(g.l.) Seconda settimana con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, dopo la brillante serata inaugurale di Nimis e l’altrettanto riuscitissimo convivio sui colli di Gramogliano a Corno di Rosazzo. E, a tale riguardo, va detto che il coordinamento delle Città del vino Fvg, guidato da Tiziano Venturini, ha messo in calendario ben cinque appuntamenti con invitanti proposte per i “wine lovers”. Si comincerà, infatti, a Dolegna del Collio per proseguire nella vicinissima Cormons, superare il Tagliamento e salire a Sequals, quindi, oltrepassata di nuovo l'”aghe”, ridiscendere a Codroipo e chiudere in bellezza a Strassoldo di Cervignano. Ma andiamo con ordine.

DOLEGNA – Il Comune di Dolegna del Collio dà l’appuntamento per domani, 2 luglio, al ristorante Al Cjant dal Rusignûl di Mernico. Dalle 19.30 al via con la serata denominata Dolegna tra vino e poesia. “Il vino – spiegano dal Municipio – da sempre, riesce ad essere “la poesia della terra” ed è proprio attraverso questa retorica che il Comune di Dolegna del Collio può diventare il perfetto luogo dove poesia e vino si incontrano. Una degustazione speciale condotta da Matteo Bellotto farà emergere il lato poetico del vino: dieci Sauvignon prodotti dalle aziende del nostro Comune verranno abbinati a poesie di tanti grandi autori regionali, nazionali, internazionali”. In degustazione i vini delle aziende Crastin, Fantinel, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Rajade, Livon, Norina Pez, Pascolo, Venica & Venica, Zorutti. Alla fine della degustazione verrà servito un primo piatto. Costo della serata: 35 euro. Prenotazioni al numero: 339.2883124.

CORMONS – Il Comune di Cormons dà invece appuntamento a venerdì 4 luglio nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormòns, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. “Il vino – sottolineano dal Municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea”. Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormòns. Prevendite 35 euro fino al 2 luglio, a seguire 45. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333 4830209.

SEQUALS – Appuntamento venerdì 4 luglio a Solimbergo nel Centro Cumignan. Alle 19:30 apertura della manifestazione, con anche la presentazione del libro “Vini proibiti, Clinton, Fragolino, Bacò e altri vitigni ribelli” con assaggio finale per il pubblico. In degustazione inoltre la selezione di 10 Pinot grigi con la guida di Stefano Cosma. Alle 20 apriranno i banchi di degustazione vini e prodotti del territorio. Accompagnamento musicale a partire dalle 20.30. I ristoranti partecipanti sono Corte Morea Lestans e Fogolar da Mander, Lato Food Lab di Chef Larise e Tondat. Le cantine sono invece Armani nel vino dal 1607, Bervini, Fernanda Cappello, Bucovaz, Fantinel, Ronco Margherita. Produttori locali partecipanti Latteria Magrin con il suo formaggio salato, Panificio da Katia Lestans, I Macoritti, I fiori di Mary e Roncadin. Contatto per prenotazione 3455825238. Prezzo 25 € Adulti 10 € Bambini.

CODROIPO – Il Comune di Codroipo ha scelto una location d’eccezione per la sua tappa de Le Notti del Vino, per cui appuntamento sabato 5 Luglio a San Martino di Codroipo nel Museo Civico delle Carrozze d’Epoca – Barchessa di Villa Kechler. Programma dalle 19 alle 23. Alle ore 19.30 presentazione del libro “Non è sempre bacalà”, storia intima di un industriale italiano, tra ricette, mare e battute di caccia. Dialogherà con Umberto Marzotto l’autrice Ciccinella Kechler. Queste le cantine partecipanti alla serata: Azienda agricola Vignis “di Driut” di Driutti Fabio Codroipo, Azienda Bonessi di Ipplis, Cantina di Bertiolo, Collavini di Corno di Rosazzo, Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo, Eredi Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo, Ferrin Paolo e Forchir di Camino al Tagliamento, Grossutti Daniele e Federico di Bertiolo, Zani Elvio di Faedis. Biglietto 15 euro: comprende 4 degustazioni di vini e 4 assaggi con prodotti tipici del territorio. Dalle ore 20.30 alle ore 23 accompagnamento musicale jazz e swing con Marko Čepak (chitarra) & Alessandro Turchet (contrabbasso). In caso di maltempo, l’evento avrà luogo all’interno. Info 0432.824500.

CERVIGNANO – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva nel Comune di Cervignano del Friuli. Appuntamento sabato 5 luglio in via dei Castelli nel borgo storico di Strassoldo. Programma in collaborazione con la Pro Loco “Amici di Strassoldo” Aps. Alle ore 20 apertura degustazioni; saranno presenti le seguenti cantine: Agrivinum snc Azienda Agricola Fornasir Giuseppe e Roberto Azienda agricola Obiz Azienda agricola Ritter de Záhony Azienda agricola Rossato Adriano, Azienda agricola Ballaminut Luca, Tenuta Ca Bolani, Società agricola semplice Villa Vitas, Azienda agricola vitivinicola Vini Puntin. La manifestazione terminerà alle ore 23.30. Durante la serata saranno effettuate visite guidate gratuite al borgo medioevale da guida autorizzata. Biglietto di ingresso: 20 euro, Cauzione calice: 10 euro.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

Notti del vino, domani mattina a Trieste il programma Fvg del tour estivo delle Città che esordirà a Nimis col Ramandolo Docg

(g.l.) Conto alla rovescia per il via alle Notti del vino 2025, il tour di punta delle manifestazioni delle Città del vino d’Italia e del Friuli Venezia Giulia. Il ricco programma regionale sarà, infatti, presentato ufficialmente domani mattina a Trieste, nella sede del Consiglio Fvg (sala Tessitori), dove alle 10.45 si terrà un incontro-stampa presenti gli organizzatori con le Città partecipanti. La conferenza sarà presieduta da Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città – nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata dal chietino Angelo Radica -, che illustrerà il calendario delle serate che, paese dopo paese (e sono una trentina, con una “uscita” anche nella slovena Capodistria!), proporranno invitanti appuntamenti con il vino e la convivialità che soltanto il frutto della vite sa generare. Il ciclo estivo, come è noto, prenderà il via lunedì 23 giugno a Nimis – il paese del Ramandolo Docg prodotto ai piedi del monte Bernadia e che sarà il grande protagonista della festa – nella invitante cornice del parco della Cantina I Comelli che da ieri è “invaso” di pubblico per la nuova edizione di Diamo un taglio alla sete, la festa della solidarietà volta alla raccolta di fondi per sostenere la ricerca di acqua potabile nell’Africa bruciata dal sole.

La presentazione delle Notti a Roma.


Le Notti del vino avevano debuttato l’anno scorso in Friuli Venezia Giulia con carattere esclusivamente regionale e visto il grande successo riscontrato sono state allargate quest’anno a tutto il territorio nazionale. Come dicevamo, in Fvg sono oltre trenta gli appuntamenti, con un calendario fitto di proposte atte a promuovere e valorizzare i vini regionali, le produzioni tipiche e i territori di riferimento. Ecco, pertanto, i Comuni nei quali si svolgerà da giugno a settembre la manifestazione: come detto Nimis, che inaugurerà la lunga serie, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo, Muggia, Capodistria (Slovenia), Casarsa della Delizia, Manzano, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella, Ronchi dei Legionari, Monrupino, Torreano, San Giorgio della Richinvelda, Pocenia, Prepotto, Latisana, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina, Bertiolo, Sgonico, Buttrio, San Dorligo della Valle, San Quirino e Chiopris-Viscone. Come detto, dall’incontro di domani mattina a Trieste uscirà il programma completo della manifestazione con tutti i dettagli organizzativi.
Si tratta, dunque, di un calendario di eventi che nell’arco temporale compreso fra il 21 giugno (Solstizio d’Estate) e il 22 settembre (Equinozio d’Autunno) accompagneranno gli enoturisti in un viaggio tra le Città del Vino italiane: incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate e tutto quanto fa cultura del vino e del territorio. Comuni appartenenti all’Associazione in cui territorio e vino diventano protagonisti con degustazioni accompagnate da attività ed eventi culturali e musicali. In virtù del protocollo di intesa tra Città del Vino e Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), il Comune che promuove le Notti del Vino è invitato a coinvolgere la Pro Loco di riferimento nell’organizzazione dell’evento. «Il filo conduttore delle Notti del Vino – aveva sottolineato il presidente nazionale, Angelo Radica, nel corso della recente presentazione della manifestazione alla Camera dei Deputati, a Roma – sarà la “cultura del vino” nelle sue varie declinazioni: sostenibilità, bere consapevole e moderato, tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori del vino e del paesaggio come patrimonio e bene condiviso, salvaguardia delle tradizioni locali. Sarà importante valorizzare la promozione del proprio Comune quale “Città di Identità”, tenuto conto dell’istituzione del Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità presso il Ministero dell’Agricoltura».

 

Go!Pasta, lunedì a Gorizia un viaggio alla scoperta di due piatti dalla forte identità

Dopo i primi appuntamenti a Nova Gorica, Codroipo, Idria e Tolmezzo, fra maggio e ottobre scorsi, “GO!Pasta” inaugura l’anno di “Nova Gorica-Gorizia – Capitale europea della cultura”, con un doppio evento, su invito, in programma lunedì 31 marzo in un edificio storico nel cuore di Gorizia: l’ex Ferramenta Krainer di via Rastello, oggi punto di riferimento per eventi culturali e gastronomici. La Capitale Europea della Cultura GO!2025 diventa così l’occasione per un affascinante viaggio culinario alla scoperta di due piatti dalla forte identità.

GLI OBIETTIVI – “GO! Pasta” – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO – è un progetto ideato dalla Comunità di Montagna della Carnia e dall’Istituto sloveno ID20 con l’obiettivo di costruire un ponte interculturale ed economico. Per farlo, l’iniziativa transfrontaliera ha deciso di valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale dell’Alto Friuli e della regione di Goriška attraverso due piatti, tipici e tradizionali, ma poco conosciuti al di fuori della zona di appartenenza: i cjarsons e gli Idrijski žlikrofi, due paste ripiene dal carattere unico, ma con alcuni punti di connessione.

DUE EVENTI SPECIALI – Proseguendo in questo ideale percorso, cominciato nel 2024, il progetto sbarca a Gorizia per raccontare, ancora una volta, il mondo della pasta ripiena, alla ricerca delle comunanze e delle differenze, fra cjarsons e Idrijski žlikrofi. Lo farà, come detto, durante due eventi speciali.

PER I MEDIA – Si comincerà al mattino, dalle 10.30 alle 12, con “GO! Pasta Insights – Evento immersivo per i media”. L’evento sarà concepito (lo dice il nome stesso) come un’esperienza immersiva nella quale, i cjarsons dell’Alto Friuli saranno raccontati dall’agronomo e saggista Enos Costantini e gli Idrijski žlikrofi di Idrjia dalla scrittrice e storyteller Tjaša Jurman. In contemporanea, la degustazione curata da Valter Kramar e Daniele Cortiula. Cresciuto in una locanda di famiglia, Valter ha contribuito a trasformare il Ristorante Hiša Franko in una realtà di fama mondiale. Birraio, sommelier esperto in vini naturali e formaggi stagionati, il suo approccio alla cucina è audace, radicato nella tradizione e nelle materie prime locali. Con la sua Hiša Polonka, mantiene viva l’autenticità culinaria della valle dell’Isonzo.
Allievo del leggendario Gianni Cosetti e volto noto in Tv, Daniele ha contribuito a far conoscere la cucina carnica moderna. La sua filosofia culinaria combina ingredienti di alta qualità, tecniche raffinate ed esplorazione creativa, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla valorizzazione del territorio. Sarà dunque un’esperienza tra narrazione e degustazione, che coinvolgerà giornalisti provenienti dai due Paesi, per esplorare il progetto che punta a creare un ponte culturale ed economico comune attraverso la tradizione condivisa della pasta ripiena.

PER GLI CHEF – “GO! Pasta Insights – Laboratorio creativo per gli chef” si svolgerà invece nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30. Lo showcooking, destinato a chef e produttori, provenienti dai due Paesi confinanti, punterà a una “reinterpretazione” di cjarsons e idrijski žlikrofi.

I successivi due eventi del progetto saranno ospitati da Gorizia, dalla piazza Transalpina di Gorizia (il 9 maggio) e da Idria (il 23 agosto). In contemporanea, gli “attori” di “GO! Pasta” lavorano a una mappa interattiva, a disposizione di tutti, e alla creazione di una community forte, a cavallo tra le due regioni, formata da produttori, ristoratori, scuole di cucina, enti pubblici e, naturalmente, food lover.

Maggiori info su gopasta.info, Instagram, Facebook

In Fvg 7500 capre in 660 allevamenti: a Codroipo sotto la lente genetica, questioni sanitarie e alimentazione

In Friuli Venezia Giulia in 660 allevamenti ci sono circa 7.500 capre: erano 6.400 cinque anni fa. Perciò l’Associazione Allevatori del Fvg ha deciso di organizzare un incontro di studio e approfondimento nella propria sede di Codroipo. Con i qualificati relatori intervenuti, sono state affrontate le questioni sanitarie, dell’alimentazione, della genetica e dei controlli funzionali. Così, dopo i saluti del direttore Andrea Lugo e gli interventi dei tecnici dell’Associazione, Daniele Bidoli e Claudio Pasquini, sono seguite le relazioni di Manlio Palei, direttore regionale del Servizio di prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria; di Guido Bruni, tecnico Aral Lombardia e di Paola Arici, responsabile tecnico-commerciale ovicaprini di Cima Breending. Molte le domande degli allevatori presenti che hanno trovato esaurienti e complete risposte.

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In copertina, un esemplare di capra camosciata allevata in Fvg; qui sopra, un momento dell’incontro di Codroipo.