Regione Fvg, quasi sette milioni nel 2025 per produzioni bio e attività montane

«Con l’inizio del 2025 sarà predisposta una serie di quattro nuovi importanti bandi; prevista una dotazione economica complessiva di 6,7 milioni, con il fondamentale obiettivo di favorire il mantenimento del territorio e della biodiversità e contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici». Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, illustrando i provvedimenti approvati nel corso dell’ultima riunione della Giunta regionale. Tra gli interventi previsti dal Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 e dal Complemento regionale per lo sviluppo rurale (che è il documento attuativo della Regione Fvg della strategia nazionale contenuta nel Piano nazionale della Pac) che saranno attuati nel territorio regionale a partire dal 2025, rispetto agli impegni in materia di ambiente e di cambiamento climatico, vi sono gli interventi per la Gestione e mantenimento dei prati e pascoli permanenti nell’ambito della zootecnica biologica (SrA08) e per il sostegno all’agricoltura biologica, consentendo la possibilità di accesso a un nuovo bando quinquennale per la programmazione Ps Pac 2023-2027 (SrA29). La delibera che approva i due bandi prevede una dotazione finanziaria di 2,7 milioni complessivi di fondi cofinanziati.

Stefano Zannier

Approvato dalla Giunta regionale anche il nuovo bando – giunto alla terza edizione dall’inizio dell’attuale programmazione – per l’accesso all’intervento “Sostegno zone di svantaggi naturali di montagna (SrB01)” volto a mantenere e a incentivare le attività agricole e zootecniche situate in ambito montano al fine di compensare gli svantaggi che gli imprenditori agricoli devono affrontare operando nelle terre alte. Al bando è assegnata una dotazione finanziaria di 5 milioni. Le indennità variano dai 90 ai 280 euro per ettaro a seconda della tipologia di attività, di azienda e a seconda di una serie di coefficienti stabiliti. L’indennità per ettaro non può comunque superare la cifra di 450 euro.
Via libera anche al nuovo bando per l’accesso al pagamento compensativo per le attività nelle zone agricole rientranti nelle aree di Natura 2000 (SrC01) volto a compensare agricoltori e altri gestori del territorio rispetto agli svantaggi specifici derivanti dall’operare all’interno delle zone agricole ricomprese nelle aree tutelate di Naturale 2000. Il bando conta su una dotazione finanziaria di un milione di euro, mentre il sostegno ai beneficiari è costituito da un’indennità annuale pari a 500 euro per ettaro. Per tutte le tipologie di bando le domande da parte dei beneficiari dovranno essere inoltrate in forma telematica sul portale dell’Organismo pagatore regionale (Opr Fvg) raggiungibile dal sito www.opr.fvg.it a partire dalla data di operatività del sistema informativo e comunque entro il 15 maggio 2025.

Confagricoltura Fvg, futuro e valore del pioppo in regione oggi in un incontro di approfondimento alla Fantoni di Osoppo

Dei 7.500 ettari di pioppeti italiani certificati secondo gli standard della Gestione Forestale delle Piantagioni (Gsp), il 56% sono piantati in Friuli Venezia Giulia. In pratica, tutti i 4.200 ettari di pioppo coltivati in regione sono certificati secondo gli schemi della sostenibilità (erano “solo” 1.000 venti anni fa). Un primato nazionale assoluto, erede del 2006 l’anno in cui, all’avanguardia in Italia, la regione ottenne la prima certificazione nella coltivazione del pioppo. Per questo motivo, a Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl è parso necessario fare il punto sulla situazione produttiva e di mercato organizzando uno specifico incontro proprio per oggi, 3 dicembre, alle ore 15,al Centro ricerche Fantoni di Osoppo (via Europa Unita 1), sul tema: “Pioppi in Italia e regione, futuro e valore”.
All’appuntamento, moderato da Dacia Cozzo, responsabile eventi di Confagricoltura Fvg, presenteranno i loro punti di vista: Paolo Fantoni, vicepresidente nazionale di Federlegnoarredo (Il valore del pioppo friulano e il suo futuro commerciale); Fabio Boccalari, presidente dell’Associazione pioppicoltori italiani (Lo stato di salute della pioppicoltura nazionale); Rinaldo Comino, direttore del Servizio forestale regionale (Gli aiuti della Regione per i pioppi); Giuseppe Nervo, direttore del Crea Foreste e Legno (Lo studio dei cloni varietali) e Marco Cucchini, presidente Federazione pioppicoltori Fvg (Il pioppo in regione e il ruolo della Federazione).


La partecipazione all’incontro formativo, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024 (in collaborazione con la Regione Fvg), è libera e gratuita. La prenotazione è, però, obbligatoria scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina e all’interno immagini di un pioppeto coltivato in Friuli Venezia Giulia.

Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Crisi dell’agricoltura, Regione Fvg (con l’assessore Zannier): continueremo a usare i nostri mezzi per potervi aiutare

«È stato utile ascoltare oggi le problematiche rappresentate dagli agricoltori del territorio, dalle difficoltà finanziarie che molte aziende stanno attraversando a causa dell’aumento dei costi di produzione a temi di più ampio respiro come il Green deal e le normative comunitarie. Il canale di colloquio tra la Regione con il mondo agricolo non si è mai interrotto e continuerà su tutti i livelli. Pur consapevoli che in alcune macroaree i margini di intervento delle Amministrazioni regionali appaiono ridotti, confermiamo il nostro impegno per venire incontro alle necessità del settore con i mezzi a nostra disposizione». È quanto ha affermato ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha incontrato nel Palazzo udinese della Regione una delegazione di agricoltori del territorio per ascoltare le criticità che ruotano attorno l’attuale situazione vissuta dal comparto e che in questi giorni è esplosa con la protesta dei trattori in tutta Europa, con una manifestazione anche nel capoluogo friulano.
Il rappresentante della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza del sostegno finanziario assicurato all’agricoltura dalla Regione Fvg, che nel solo 2023 ha erogato risorse per oltre 150 milioni di euro. «Lavoriamo – ha sottolineato Zannier – per cercare, attraverso le norme regionali, di sburocratizzare il più possibile le linee contributive di nostra competenza».
Ritornando sull’incontro in questione, «su alcuni punti trattati – ha riferito Zannier – abbiamo già avuto modo di fornire agli interlocutori risposte concrete. Su altri abbiamo assicurato piena disponibilità a farci promotori delle istanze avanzate, come, ad esempio, la richiesta di snellimento delle procedure da parte dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare».

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In copertina, trattori durante la manifestazione a Udine; qui sopra, l’incontro alla Regione Fvg con l’assessore Stefano Zannier.

 

Energie rinnovabili nelle stalle Fvg: stamane incontro a Fossalon di Grado

Un meeting per parlare di energia rinnovabile come possibile fonte di reddito di resilienza per le imprese zootecniche, ma anche dell’utilizzo dei robot a servizio della zootecnia e della seconda fase del progetto Dualbreeding dedicato ai bovini con duplice attitudine.
L’appuntamento, organizzato dall’Anapri e dall’Associazione Allevatori Fvg, sarà ospitato all’azienda “La Bonifica“ di Fossalon di Grado, stamane, 14 ottobre, dalle 10. La giornata prenderà il via con la presentazione dell’azienda ospitante: Imerio Danelon, dell’Aafvg, illustrerà performance produttive e riproduttive.
Si proseguirà con Stefano Dal Colle di Progeo che farà il punto sull’operatività dei robot; quindi con Lorenzo Degano e Fiorella Causero, di Anapri, che presenteranno i risultati del progetto Dualbreeding Fase due, per finire con Maurizio Urizio, della direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Fvg, che affronterà il tema delle rinnovabili come possibile reddito di resilienza per le imprese zootecniche.

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In copertina, un’immagine del complesso aziendale La Bonifica a Fossalon di Grado.

Peste suina, Cia Fvg all’assessore Zannier: bene la prevenzione ma troppa burocrazia nei piccoli allevamenti

«C’è una forte preoccupazione tra gli allevatori friulani sull’avanzare della Psa dei suini. Per questo, con spirito collaborativo e di trasparenza, abbiamo chiesto un incontro di approfondimento con l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha ci ha prontamente risposto – dice Franco Clementin, presidente della Cia Fvg-Agricoltori Italiani -. Il nostro obbiettivo è quello di affrontare la problematica nel suo complesso e fotografare la situazione delle misure preventive e di contrasto al temibile virus che, a ora, non ha mezzi efficaci di cura».

L’assessore Zannier e Franco Clementin.


Zannier, durante l’incontro con la delegazione della Cia Fvg, guidata appunto da Clementin e dal direttore Luca Bulfone, ha tracciato un quadro esaustivo della situazione che, dal 2020, vede la Regione Fvg molto attiva con tutta una serie di misure preventive. «È vero che i cinghiali sono dei formidabili trasmettitori del contagio – ha precisato l’esponente della Giunta Fedriga – ma è altrettanto vero che tutti i più recenti focolai italiani che hanno interessato Liguria, Piemonte, Lombardia, Lazio e Calabria hanno avuto origine dalla diffusione di alimenti contaminati. Per questo siamo partiti da una campagna di informazione alla popolazione, affiancata da un intervento per la riduzione del numero di cinghiali che in regione, stimiamo, sono presenti in un numero vicino ai 5 mila capi. Attualmente, è attivo un monitoraggio passivo che è finalizzato all’analisi di tutte le carcasse di selvatici rinvenute. Inoltre, abbiamo ampliato al massimo consentito (dall’1 aprile al 15 gennaio) la stagione venatoria per la caccia al cinghiale e abbiamo affiancato, alle Guardie Forestali e ai cacciatori formati, ulteriori 300 nuovi operatori formati. Ciò ha portato, nell’ultimo anno, a un incremento dei prelievi dei selvatici di circa il 30-40%. Infine – ha concluso Zannier – abbiamo approvato due annualità di finanziamenti destinati a sostenere la biosicurezza degli allevamenti, con una capienza finanziaria che, dati alla mano, riteniamo adeguata».
«Come sappiamo, però – ha aggiunto Bulfone –, la preoccupazione per la diffusione dell’infezione è pervasiva all’interno del comparto produttivo e delle strutture di controllo veterinario che fanno capo alla Direzione Salute. Su questo tema – ha proseguito Bulfone -, segnaliamo che l’eccessiva pressione burocratica su piccoli allevamenti e agriturismi, che allevano e macellano in proprio, può portare all’impossibilità di mantenere in piedi un’attività caratteristica e distintiva per i prodotti trasformati e artigianali di qualità». Trattandosi di problematiche di competenza dell’assessorato alla Salute, Zannier, condividendo le preoccupazioni dei rappresentanti di categoria, ha manifestato la propria disponibilità a contribuire ad agevolare un percorso di dialogo e di soluzione della questione.

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In copertina, una famiglia di cinghiali specie responsabile della diffusione del morbo.

Ecco le donne nell’arte del flambè: protagoniste premiate a Grado

Il futuro dei giovani deve passare anche attraverso percorsi che valorizzino il territorio, perché questo è un ambito in cui ci sono ampi margini di manovra, tali da garantire ancora significativi spazi occupazionali. È questo in sintesi il concetto che l’assessore regionale ai Sistemi informativi ha espresso a Grado nel corso della cerimonia organizzata dall’Associazione Maitres italiani ristoranti alberghi (Amira) durante la quale sono state premiate le vincitrici della VII edizione del concorso “Le donne nell’arte del flambè”. Al primo posto si è classificata una giovane ragazza di Taormina – città siciliana “perla” dello Ionio premiata a Grado, a sua volta “perla” dell’Adriatico -, concorrente alla quale il rappresentante dell’Esecutivo regionale ha conferito il riconoscimento.
Come spiegato dall’assessore, il futuro dei giovani deve passare necessariamente anche attraverso la formazione in campo turistico, in quanto questo ambito rappresenta una delle voci più importanti che contribuiscono alla formazione del Pil nazionale. Avere quindi dei ragazzi che si occupano del settore alberghiero e di come rendere più importante, utile e apprezzato il soggiorno di quanti vogliono conoscere l’Italia è oggettivamente un fattore da valorizzare. In questo senso le istituzioni – secondo la Regione Fvg – devono imprimere maggior forza sull’acceleratore in questo comparto perché rappresenta un ambito che offre molte opportunità di lavoro per i giovani.

Zannier sui Fondi Ue: la Regione Fvg all’avanguardia su sinergie e programmi

«La Regione Friuli Venezia Giulia si è adoperata in questi ultimi anni per realizzare migliori sinergie sui diversi Fondi europei attuando alcune importanti azioni che possano sempre di più favorire l’utilizzo dei Fondi della programmazione Ue. Ma vi sono ancora ampi margini di miglioramento che dovremmo sfruttare nella fase attuativa degli interventi previsti dai singoli programmi. Trattare gli argomenti sulle sinergie tra Fondi e sulla bioeconomia richiede un forte sforzo e una maggiore interazione tra pubblico e privato. Per questo motivo credo che attività di coordinamento a livello europeo, nazionale e regionale hanno un ruolo fondamentale». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo al workshop, che si è tenuto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal titolo “Sinergie tra i programmi dell’Ue e le politiche di coesione nei settori della bioeconomia e dell’economia blu: condividere informazioni per co-progettare sinergie di fondi più efficaci”. Un seminario organizzato dal Gruppo di coordinamento nazionale di Bioeconomia del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita della Presidenza del Consiglio e dalla Direzione generale della Ricerca e dell’innovazione della Commissione europea.

«Tra le azioni che la Regione Friuli Venezia Giulia ha attuato – ha sottolineato l’assessore che è stato delegato alla partecipazione al convegno dal governatore Massimiliano Fedriga – vi è la realizzazione, grazie alla collaborazione di tutte le Autorità di gestione regionali, del sito internet “Europa Fvg” che si sta strutturando per raccogliere tutte le informazioni sulla programmazione europea e sui relativi bandi al fine di fornire uno strumento di guida per individuare gli argomenti di interesse. Si è poi avviato un percorso – ha evidenziato l’esponente della Giunta regionale – di analisi sulla possibilità di divulgare meglio la presenza di bandi aperti da altre Regioni al fine di favorire la costituzione di partenariati tra soggetti diversi cercando di migliore le sinergie e il dialogo con i Paesi con noi confinanti quali Austria e Slovenia sulle progettualità di interesse reciproco».
L’assessore nel suo intervento ha poi ricordato come la Regione Fvg abbia contribuito alla stesura del Vademecum sulle sinergie tra Fondi strutturali e altri programmi di finanziamento Ue nel luglio 2022 e abbia realizzato il primo documento strategico regionale condiviso sulla Politiche di coesione Fesr, Fse, Interreg. «Questo è stato fatto – ha sottolineato Zannier – partendo dalla consultazione del partenariato regionale ed è stato utile anche per fare una sintesi sulle sinergie tra i Fondi della politica di coesione e le missioni del Pnrr».
Rispetto alla bioeconomia, l’assessore ha evidenziato come «nella fase di aggiornamento della strategia regionale di specializzazione intelligente 2021-2027 sono stati presi a riferimento i Cluster di Orizzonte Europa ed è stato fatto esplicito riferimento alla bioeconomia la cui importanza strategica è stata riconosciuta dalle politiche regionali tenendo conto delle competenze maturate e delle esperienze in atto nell’area anche nel contesto di partenariati interregionali».
Il rappresentante della Giunta Fedriga ha anche segnalato che «il Friuli Venezia Giulia ha voluto e contribuito alla recente costituzione della Fondazione Agrifood&Bioeconomy Fvg per supportare l’Amministrazione nell’individuazione di possibili sinergie tra Fondi Ue anche grazie all’interazione tra pubblico e privato che caratterizza molte delle sue azioni in ambiti diversi».
L’assessore Zannier ha, infine, segnalato alcune difficoltà legate all’implementazione di questi strumenti di sinergia e ha avanzato una proposta per cercare dei miglioramenti. «ffinché vi sia una diretta sinergia tra i programmi – ha affermato – sarebbe molto utile che vi fossero momenti di concertazione già in fase di programmazione tra tutti gli organismi deputati alla programmazione dei Fondi a gestione diretta e le autorità regionali di gestione dei programmi. In questa fase, diventa più facile allineare gli strumenti rispetto al periodo di attuazione, quando ormai tutte le Regioni hanno concluso la fase di predisposizione dei programmi».

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier e all’interno il suo intervento durante l’incontro alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Vaia, cimici, siccità, guerra e pandemia: bilancio di cinque anni difficili in Fvg

«La legislatura che si sta per chiudere ha avuto il carattere dell’eccezionalità per la serie di calamità che si sono susseguite in Friuli Venezia Giulia e che si sono sommate alla pandemia e alla guerra in Ucraina. La tempesta Vaia, l’invasione delle cimici, la siccità ci hanno imposto di intervenire in via straordinaria con quote ingenti di risorse per fronteggiare tutte le crisi che si sono manifestate, sfruttando come prima Regione in Europa i vari quadri temporanei a disposizione e ricevendo encomi da parte della Commissione europea». È questo il bilancio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, ha voluto tracciare a margine della conferenza stampa di fine anno.
«Nonostante il quadro emergenziale – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga – siamo riusciti a riallineare i programmi europei agli obiettivi di spesa, abbiamo definito misure strutturali a sostegno dell’imprenditoria dei giovani in montagna e delle filiere del settore lattiero-caseario; abbiamo, inoltre, impresso una forte spinta all’innovazione nel mondo dei Consorzi di bonifica e nell’uso intelligente delle risorse idriche».
Prendendo in considerazione interventi più diretti alle imprese agricole, l’assessore all’Agricoltura ha tenuto a evidenziare come la Regione Fvg abbia introdotto formule innovative di gestione dei finanziamenti che «consentono alle imprese di poter beneficiare con estrema celerità di risorse sia per l’acquisto di attrezzature sia per le esigenze aziendali. Sostenibilità e territorio rappresentano un binomio inscindibile anche sul piano della promozione, come testimoniato dalla creazione del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”«», ha ricordato ancora.
«La realizzazione di un sistema informativo del capitale naturale e dei servizi ecosistemici del settore agricolo e forestale rappresenta inoltre – secondo Zannier – uno strumento che sarà accessibile a tutti e che permetterà, a regime, di pianificare una programmazione coerente con le esigenze del territorio su alcuni ambiti quali l’erosione del suolo o i problemi relativi alle capacità del sistema irriguo». Tra le partite strategiche per il futuro, infine, l’esponente della Giunta Fedriga ha scelto di porre l’accento sull’attivazione del nuovo ente pagatore, che è in via di creazione ed entrerà in funzione dal 2024, e sugli interventi strutturali legati al settore dei seminativi.

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In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

Allevatori Fvg, con “Fattorie Friulane” prodotti a Km-zero a portata di un click

A Gemona, nella cornice della Festa del formaggio che si è conclusa ieri, è stata presentata la piattaforma e-commerce “Fattorie Friulane” (www.fattoriefriulane.it) promossa e gestita dall’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia per portare oltre i confini regionali i prodotti alimentari e le specialità gastronomiche della nostra regione. Prodotti a km-zero che dal prossimo 24 novembre saranno disponibili a portata di un click. Alla vetrina virtuale hanno aderito fin qui 60 produttori per un numero complessivo di referenze ordinabili che in fase di avvio sarà pari a 200 circa, ma che è destinata a crescere rapidamente.
Le stalle Fvg sbarcano dunque sul web, grazie alla fondamentale mediazione dell’Associazione allevatori, presieduta da Renzo Livoni e diretta da Andrea Lugo, con un’iniziativa che costituisce un unicum a livello internazionale: è la prima nel suo genere tanto in Italia che in Europa.
La piattaforma consentirà, come detto, di far arrivare il meglio del paniere agroalimentare regionale nelle case degli italiani e con l’anno prossimo, esaurita una prima fase di test, anche oltre i confini nazionali. Formaggi stagionati, ma anche birra, olio, salami, confetture, conserve, farine e succhi di frutta. In fase iniziale i prodotti che saranno acquistabili sono essenzialmente quelli stagionati o confezionati, che non necessitano di particolari cure in termini di refrigerazione, ma nel futuro prossimo l’intenzione è quella di ampliare l’offerta, includendo anche prodotti freschi e surgelati.
Come detto, la piattaforma sarà online dal 24 novembre e la prima consegna è prevista per il 30 successivo. A gestire la logistica sarà direttamente l’Associazione allevatori, sgravando così le aziende agricole che di fatto le delegheranno l’intera gestione delle operazioni che verrano svolte nell’ex laboratorio di lavorazione della carne De Narda a Rodeano, acquisito dall’Aafvg grazie a un contribuito a fondo perduto della Regione Fvg. «Qui – spiega il direttore Lugo – seguiremo la gestione di tutta la parte logistica e amministrativa: rifornimenti, ricevimento ed evasione ordini, preparazione delle confezioni, ricerca del trasportatore e spedizione del prodotto. All’allevatore sarà riconosciuto il prezzo di vendita detratto delle spese sostenute per la gestione degli ordini e la spedizione. In un’ottica di sostenibilità, il sito, realizzato da ConsulentiWeb, indica anche dove conferire i rifiuti (tipicamente l’imballaggio) derivanti dai prodotti acquistati».
L’obiettivo dell’iniziativa che vede l’associazione allargare con coraggio il suo raggio d’azione oltre gli ambiti che le sono propri è quello di «dare un appoggio ai soci: alcuni di loro – evidenzia Lugo – hanno un proprio punto vendita, ma non riescono a collocare tutta la produzione direttamente al consumatore finale, altri non hanno uno spaccio proprio o non hanno possibilità di dedicarsi alla commercializzazione. Abbiamo quindi deciso di offrire a ogni socio allevatore l’opportunità di vendere i propri prodotti attraverso il commercio elettronico. Questo – conclude Lugo – consentirà loro di tenere per sé il valore aggiunto anziché cederlo ai grossisti e in prospettiva anche di aumentare i volumi della distribuzione».
L’adesione alla piattaforma è praticamente a saldo zero. Alle aziende è, infatti, richiesto un contributo iniziale di 1000 euro che può però essere abbattuto da un contributo regionale di parti importo messo a disposizione dalla Regione per le iniziative legate al commercio elettronico.

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In copertina, il direttore Andrea Lugo con il logo del nuovo sito e-commerce.