Trieste, Pinot nero grande protagonista anche nel ricordo di Giacomo Casanova

di Claudio Soranzo

TRIESTE – Si legge sull’etichetta Pinot nero, ma al Castello di Spessa si pronuncia Casanova. Sì, perché è stato proprio il libertino veneziano del 1700 a compiacersi alla grande del Pinot nero offertogli dal padrone del maniero friulano di quell’epoca, che piacque tantissimo al suo ospite illustre. Al punto che, dalla vendemmia successiva, gli fu attribuito – in suo onore – il nome di Casanova. Tanto che nella kermesse dedicata esclusivamente a tale vino, svoltasi domenica, nella Sala Tergeste del Grand hotel Savoia Excelsior Palace Trieste, le bottiglie del vino Doc Collio Casanova sono state tra le più gettonate. Cremoso, strutturato, persistente e di lunga vita, il Pinot nero delle colline di Spessa è stato assaggiato e degustato da una miriade di Wine lover, accorsi al piano terra dell’hotel di Riva del Mandracchio a farsi una cultura sulle varie tipicità del vitigno francese, che nei secoli ha trovato nel nostro territorio la sua seconda casa.


A organizzare l’evento l’Ais Fvg, l’associazione dei sommelier della nostra regione, che è riuscita a mettere assieme ben 39 produttori non solo del Friuli Venezia Giulia, ma anche di Slovenia e Croazia, che con la loro offerta del pregiato vino hanno soddisfatto le aspettative non solo degli intenditori più preparati, ma anche di semplici avventori che hanno trovato molto piacevole trascorrere un pomeriggio all’insegna del buon bere genuino. A spezzare i molteplici assaggi (ogni produttore ha portato diverse annate, da confrontare) ci ha pensato il salumiere della Baita Salez, che affettava i suoi prodotti a Km zero, denominati “l’insolito maiale”. Fettine di lardo, di salame e di pancetta e lonza affumicate, abbinate a pezzettini di pane hanno permesso agli ospiti di non trovarsi a disagio durante il rientro a casa, in caso di palloncino.
Tra i vari produttori presenti, in evidenza gli aderenti alla Rete d’impresa Pinot Nero Fvg, singoli vignaioli che si sono messi assieme in nome del pregiato vino per valorizzare l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dei suoi ineguagliabili vini. Le sette sorelle, le cantine aderenti alla rete, contano complessivamente 28 ettari di vigneto a Pinot nero, su circa 150 complessivi, dai quali ricavano ogni anno 150 mila bottiglie, sempre in leggera crescita rispetto agli anni precedenti. Tutte le cantine socie, che hanno maturato esperienze decennali e ventennali, hanno portato complessivamente 12 diverse tipologie di Pinot nero. Un progetto molto serio, il loro, in quanto capace di unire visioni diverse, per accrescere sempre di più la notorietà di tale tipo di vino. Queste le cantine aderenti: Antico Borgo dei Colli di Prepotto , località Novacuzzo; Antonutti Vini di Colloredo di Prato; Castello di Spessa di Capriva; Gori Agricola di Nimis; Jermann di Ruttars di Dolegna e Villanova di Farra; Masut da Rive di Mariano del Friuli e Russolo di San Quirino.


A completare il lotto di partecipanti abbiamo trovato i banchi mescita di Amandum di Moraro, Bajta di Sgonico, Burja Estate di Podnanos, Cantina di Cormons, Castello Sant’Anna di Cividale, Conte d’Attimis Maniago di Buttrio, Degrassi di Salvore, Feudi di Romans, Fiegl di Oslavia, Guerra Albano e Dario di Montina, Humar di Valerisce, Kabaj di Dobrovo, Kante Edi di Prepotto, Komianc di Giasbana, Marjan Simcic di Dobrovo, Murva di Moraro, Vigneti Pittaro di Codroipo, Pizzulin Denis di Prepotto, Rodaro di Spessa, Ronco Margherita di Pinzano, Rencel Wine di Duttoglie, Ronc Soreli di Novacuzzo, Tacoli Asquini di Bicinicco, Tenuta Bosco Albano di Pasiano, Tenuta Luisa di Mariano, Tenuta Stella di Dolegna, Tilia Estate della Valle del Vipacco (Aidussina), la Tunella di Premariacco, Villa Parens di Farra, Vina Bencina di Vipava e Zorzettig Annalisa di Spessa di Cividale.
Molto apprezzati anche i Pinot nero vinificati in bianco con le bollicine, e quelli non in purezza, soprattutto del Carso, con l’aggiunta di una piccola percentuale di Terrano. In precedenza alla degustazione, che si è protratta fino alle 21, un numero consistente di vignaioli si sono ritrovati in Sala Imperatore per un convegno moderato da Roberto Filipaz, vicepresidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno alcune immagini della degustazione di domenica a Trieste.

 

 

Quei vini “eccellenti” decantati da Casanova (e piccole raffinatezze) nel Bistrot del Castello di Spessa

di Claudio Soranzo

CAPRIVA – Sei alla ricerca di un posticino intimo, elegante e raffinato, dove gustare prelibatezze da chef accompagnate da vini pregiati? L’abbiamo trovato noi: è il Bistrot denominato Il Gusto di Casanova e si trova nientemeno che all’ingresso del Castello di Spessa, a Capriva. Sì, proprio quel maniero, conosciutissimo e apprezzato non solo per l’ottima ospitalità, ma anche per la deliziosa ristorazione, l’eccellenza dei suoi vini, il suo favoloso campo da golf e, dulcis in fundo, una Spa da Settimo Cielo. E il nome assegnato da Barbara e Loretto, gli owner del Castello, è proprio dedicato al celeberrimo veneziano – Giacomo Casanova -, al suo gusto per le cose belle e intriganti della vita. Il piccolo Bistrot è ospitato in una saletta affrescata e impreziosita da un luminoso bow window con vista sul ristorante. Ospite a Spessa nel 1773, Giacomo Casanova dedicò al suo soggiorno varie pagine delle sue famosissime Memorie intitolate “Storia della mia vita”, dove raccontò fra l’altro che il maniero era circondato – come ancor oggi – da grandi vigneti, da cui proveniva “un vino eccellente”. Questo Bistrot non poteva quindi che essere dedicato a lui.

I grandi vini di Spessa.


Sono solo dodici i posti a sedere indoor, che regalano una piacevole privacy, e altrettanti tavolini apparecchiati nel parco all’ombra di gazebo e alberi secolari, in un luogo intimo e riservato dove conoscere i vini del Castello di Spessa e gustare, debitamente abbinate, delle piccole raffinatezze. Un angolo capace di far riaffiorare emozioni e sensazioni dimenticate, di creare l’atmosfera perfetta per fornire il giusto valore alle relazioni, durante un aperitivo appetitoso o uno snack gustoso.
Emblematica la frase di Casanova tracciata in corsivo sul muro esterno al locale, sopra le sue bifore, che ne sintetizza la filosofia: “Dove l’animo s’appaga, il palato s’accende”. Un attraente invito a concedersi una pausa golosa, ritemprante per il corpo e per lo spirito.
Ad accogliere gli ospiti è Giuliano Lorenzon, chef friulano con importanti esperienze maturate fra cucine prestigiose e stellate, che fa da condottiero lungo un percorso alla scoperta dei vini e dei distillati della tenuta – i veri protagonisti del Bistrot – accompagnati da piccoli, ma raffinati abbinamenti. Le materie prime sono selezionate con attenzione tra i produttori d’eccellenza del territorio, per delle proposte improntate a cura e semplicità. Sono prevalentemente fredde, partendo da selezioni di salumi e formaggi e proseguendo con fantasiosi piatti caldi e freddi e concludendo con le dolcezze artigianali.
Eccone alcune per stuzzicarvi l’appetito: Tartare di salmone, grappa La Delicata, yogurt e asparagi; Pollo di fattoria, hummus di lenticchie, ortiche, tarassaco e uovo marinato; Speck d’oca, Porcaloca e frico; Poke in cortile con riso, legumi, faraona, zucchine e porri; Risotto cacio e olivello spinoso, uova di trota e polvere di rapa rossa; Mini hamburger di manzo, lingua, guanciale e rafano; Caprini di Cividale, robiola e ciòc di un bèc; Caciotta sutina, strissulis, formadi frant al fico moro; Colomba, biscotti artigianali e zabaione con grappa Decisa e Perté; Crema al cioccolato fondente e grappa Decana.
Inserito nella Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, il Bistrot è stato pensato come luogo deputato alla degustazione e alla valorizzazione dei vini dell’azienda Castello di Spessa, di cui si possono conoscere storia, metodi di produzione e curiosità, visitando le scenografiche cantine medievali scavate sotto il maniero, come pure il piccolo museo in cui sono esposti attrezzi, documenti e oggetti vari legati alla viticoltura e alla distillazione.
I vini sono raffinati e ad alta espressione territoriale, provenienti da un centinaio di ettari di vigneti e si articolano in tre linee: L’Eccellenza del Conte (i San Serff Bianco e Rosso, vini preziosi che invecchiano rispettivamente 7 e 10 anni), la Linea Collio (non più di 100 mila bottiglie annue, da uve di collina raccolte a mano), la Linea Isonzo (vini di pianura minerali, eleganti, verticali e particolarmente longevi). Ai quali si aggiungono le bollicine del Brut Metodo Classico “Amadeus” e la Ribolla gialla Brut Metodo Charmat “Perté”. Il Bistrot del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa , aperto dal giovedì alla domenica dalle 11 alle 21.30, si trova nel famoso e decantato Collio Goriziano. Uno degli indirizzi di pregio dell’ospitalità del Friuli Venezia Giulia.

Un angolo di Bistrot.

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In copertina, lo chef Giuliano Lorenzon al tavolo di lavoro in Castello.

La Rosa dell’Isonzo protagonista con Antonino Venica al Castello di Spessa

di Claudio Soranzo

Continuano le serate d’eccellenza al Castello di Spessa, il rinomato maniero isontino che riesce a coniugare divinamente ospitalità, ottimi vini e cene gourmet. La più recente, messa in piedi dalla brigata dello chef Antonino Venica, riguarda uno dei prodotti d’avanguardia del nostro territorio: la Rosa dell’Isonzo. La specialissima varietà di radicchio rosso, custode di caratteristiche benefiche uniche, verrà raccontata durante la serata direttamente dal produttore, il titolare dell’Agricola Blasizza di Moraro. La protagonista della serata verrà deliziosamente declinata in quattro differenti piatti, a iniziare dall’antipasto per concludersi con il dessert. Ad accompagnare le portate faranno il loro ingresso in sala i pregiati vini del Castello di Spessa, magistralmente abbinati dal sommelier del ristorante e raccontati con dovizia di particolari, al punto da renderli ancora più intriganti.

Antonino Venica


I prelibati manicaretti dedicati alla Rosa dell’Isonzo e alle sue sfumature di colore e di gusto verranno serviti nelle deliziose sale della Tavernetta al Castello, una delle magiche dependance del maniero di Spessa di Capriva, attorniato da parchi, vigneti e campo da golf.
L’evento enogastronomico di pregio e qualità avrà inizio alle 20 di venerdì 24 febbraio, con prenotazione obbligatoria a causa dei posti limitati. E per chi non ama le sorprese rivelo subito il prelibato menu. Si comincia con il saluto della cucina: Insalatina con uovo di quaglia, acciughe del Cantabrico e aceto nostrano; si passa poi all’antipasto rappresentato dalla Rosa padellata su zuff di mais, carpaccio di sedano rapa, gratinato e “bagna caoda” di Pitina. A questo punto si passa al primo piatto, composto da Strudel di gries con la Rosa, su cremoso di Castelmagno e gocce di aglio nero, per poi continuare con il secondo, Paletta di manzo, purea di pastinaca e la Rosa fumé, e concludere con il dessert di Cannoli con ricotta di pecora e la Rosa candita, ganache e zabaglione alla grappa La Delicata, aromatizzata alla Rosa; caffè e golosezze.
Insomma, un menu da leccarsi i baffi, in un ambiente decisamente appropriato. E per finire un’interessante citazione poetica della famosa blogger Clara Giglio, riguardante proprio La Tavernetta al Castello: “Una location da sogno nel Collio goriziano: fuori le dolci colline dove le vigne producono i vini bianchi più buoni d’Italia, dentro una calda e raffinata atmosfera e la presenza del fogolar, che rende tutto intimo e piacevole; sullo sfondo il Castello di Spessa, in un piccolo angolo di paradiso che mi fa dire ancora una volta: il Friuli Venezia Giulia è una regione straordinaria!”.

Un invito tra i vigneti del Collio, le cantine medievali e la vinoterapia

Niente di più romantico che festeggiare San Valentino nel Castello di Spessa Golf&Wine Resort, a Capriva, che con la sua inconfondibile silhouette dominata da un’alta torre merlata, svetta su una piccola altura circondata da vigneti, nel cuore del Collio goriziano, terra di grandi vini e di antica storia in Friuli Venezia Giulia. Nei suoi saloni riecheggiano i passi di Giacomo Casanova, il seduttore per eccellenza che vi fu ospite, a cui è dedicata nel parco una passeggiata letteraria e in cantina un superlativo Pinot noir. Un luogo nella natura, lontano dalla folla, dove l’ospitalità è un’arte, che per la festa degli innamorati si declina fra coccole nella Spa e delizie della tavola.
Relax nella Vinum Spa, aperitivo nella suggestiva cornice delle cantine medievali (le più antiche e scenografiche del Collio) o cena gourmet? Le coppie di innamorati potranno scegliere come festeggiare San Valentino abbinando a proprio piacere queste proposte, magari scegliendole tutte e tre. Il 14 febbraio la Spa sarà aperta in via eccezionale, dalle 12 alle 22: si potrà quindi trascorrere il pomeriggio, o la serata, fra saune, bagni in piscina, massaggi e trattamenti benessere, oppure provare i benefici della vinoterapia e della grappaterapia in cui è specializzata la Vinum Spa, per poi rilassarsi sui lettini con vista panoramica, sorseggiando un calice di vino o una tisana. Ai partecipanti sarà dato un omaggio. L’ingresso alla SPA e gli eventuali trattamenti, sono prenotabili comodamente online dal sito www.castellodispessa.it, così come l’aperitivo nelle cantine scavate sotto il castello con vini della tenuta e deliziosi stuzzichini. A firmare la raffinata cena allestita alla Tavernetta al Castello, il ristorante gourmet del Resort, sarà lo chef Antonino Venica, che proporrà il Gran Menu di San Valentino giocato fra pesce e carne, con abbinamenti di pregiati vini.

www.castellodispessa.it

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In copertina e all’interno ecco le suggestive cantine scavate sotto il Castello di Spessa.

Quando il vino è anche fonte di salute con le “pillole” del Castello di Spessa

Quando il vino diventa anche una preziosa fonte di salute, e non solo motivo di soddisfazione dei sensi. Pillole di benessere alla Vinum Spa”, infatti, è il titolo di una serie di piacevoli ed inconsueti incontri organizzati mese per mese nella nuova Vinum Spa del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa, a Capriva del Friuli, tra i vigneti del Collio Goriziano, in sinergia con noti professionisti del Friuli Venezia Giulia. Varie le tematiche, dall’alimentazione alla bellezza, che affronteranno in modo poliedrico il concetto di ben-essere, fornendo utili consigli personalizzati grazie alla presenza di specialisti.
Il primo appuntamento, dal titolo “Pillole di Stile”, ha avuto quale protagonista Cinzia Cedi, famosa consulente d’immagine e personal shopper formatasi all’Italian Image Institute di Rossella Migliaccio e all’Accademia di Carla Gozzi, costantemente aggiornata sulle tendenze della moda e sui cambiamenti global in modo da poter consigliare nel modo più appropriato le persone che desiderano ritrovare il proprio stile, rinnovare la propria immagine o imparare a valorizzarsi.
Seguiranno altri incontri tra gennaio e febbraio, fra cui un appuntamento con il dottor Gaspardis della Farmacia di Marino di Fogliano durante il quale si parlerà di alimentazione e si fornirà consulenza sulla Bia (ovvero la bioimpedenziometria, metodo di analisi empirico della composizione corporea generale) e uno con l’hair stylist Alessandra Santoni di Metamorfosi Parrucchieri & Barber Shop di Gradisca d’Isonzo, che farà delle consulenze one to one per dare consigli sui capelli e parlerà della detossinazione della cute anche attraverso l’impiego del succo d’uva.

­Vinum SPA
Via Spessa 1 – Capriva del Friuli (GO)
Tel: + 39 0481.808033 Cell. +39 ‎389 095 0733
www.castellodispessa.it – vinumspa@castellodispessa.it

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In copertina e all’interno due immagini di Vinum Spa al Castello di Spessa, sul Collio.

Su e giù per il Collio a vendemmiare con la compatta che ricorda il giallo Ribolla

di Claudio Soranzo

Autunno, tempo di vendemmie. Uva bianca, uva nera, filari stretti e larghi, su in collina, su irti pendii. Così siamo andati a raccogliere l’uva, naturalmente con un’auto che non sia ingombrante, ma piccola e discreta, nonché agile e potente per sgusciare fra i filari colmi del nettare degli Dei. Per questa nuova esperienza abbiamo scelto la vettura più adatta allo scopo e cioè la compatta Mini Cooper S, del colore più appropriato, un verde scuro che non desse fastidio all’ambiente circostante, impreziosito da sottilissime righe “giallo Ribolla” sul cofano. Un abbinamento perfetto che ci ha acconsentito di fare bellissima figura, in un ambiente agricolo tranquillo e pacato.

Al Castello di Spessa.


Con la sprintosa vettura di Casa Bmw ci siamo addentrati nel Collio goriziano, partendo dal lato sloveno (denominato Brda) e più precisamente dalla stazione di servizio di Vipolze, dopo aver fatto benzina a un prezzo davvero conveniente: 1,354 euro al litro. E via prima in modalità Eco e poi in Sport sulla impegnative curve collinari, piccole “S” e tornanti semiaperti, per mettere a fuoco le possibilità corsaiole della Cooper S, stabile e manovrabile come un go-kart, con uno sterzo forse un po’ troppo diretto, ma che basta farci la mano per domarlo a dovere.

Vigneti e vini della cantina castellana.


Al termine della galoppata siamo “atterrati” fra i vigneti del Castello di Spessa, belli, rigogliosi e pronti a farsi vendemmiare. E così, osservati dai giocatori di golf impegnati sull’adiacente campo in un torneo internazionale, abbiamo ammirato le uve a bacca bianca e a bacca nera dai nomi importanti, dalle quali si ricavano splendidi vini come la Ribolla gialla, il Friulano, lo Chardonnay, i Pinot bianco e grigio, il Sauvignon tra i bianchi, e i Cabernet franc e sauvignon, il Merlot e il Pinot nero tra i rossi. Senza contare le specialità dell’azienda vinicola castellana che rispondono ai nomi originali di Segré (Sauvignon Cru), Torriani (Merlot) e Casanova (Pinot nero). Nonché due Perté (Verduzzo il primo e Ribolla gialla spumantizzata il secondo), senza dimenticarci dell’ultimo gioiello dell’owner Loretto Pali e dell’enologo Enrico Paternoster, l’ormai affermato, fragrante ed elegante Amadeus, un Vsq (vino spumante di qualità) brut millesimato di recentissima produzione.
Un percorso che ha attraversato tutti i vigneti dell’azienda dai nomi specifici per le coltivazioni, tipo Torriani, Rassauer, Joy Casanova Santarosa, i più a nord, e quindi Segré e Yellow Hills in basso, che circondano bellissimi casali e case di caccia. Insomma, un tragitto sensoriale che ci ha fatto respirare l’aria della vendemmia e fatta venire l’acquolina in bocca pensando al vino che ne uscirà. Un percorso che si può fare un paio di volte l’anno durante le manifestazioni dei “Castelli Aperti”, con relativa visita anche alle cantine, al percorso Casanova e ad alcune sontuose stanze dell’antico maniero. Ma anche alloggiando al Golf Wine Resort, oppure rilassandosi alla Vinum Spa, un’oasi di salute e serenità davvero da non perdere.

Tra Collio goriziano e Brda slovena.

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In copertina, grappoli perfettamente maturi pronti a regalare i prestigiosi bianchi Collio.

Castello di Spessa, vendemmia in festa: protagonisti sono i giovani winelovers

­­Sul Collio Goriziano, come è tradizione, si festeggia la vendemmia.  E al Castello di Spessa, immerso fra le vigne della storica tenuta di Capriva del Friuli a cui dà il nome, e dove si stanno raccogliendo le uve di un’annata che si preannuncia molto interessante dal punto di vista qualitativo, lo si fa in maniera diversa dal solito, con un occhio rivolto in modo particolare ai giovani winelovers (ma non solo a loro), sempre più interessati a conoscere da vicino lo straordinario mondo del vino e i suoi protagonisti.
L’appuntamento è stato fissato per domenica 11 settembre sul far della sera. Nuova la location: non la cantina, ma la terrazza a bordo piscina e il dehors della Summer Club della Vinum Spa del Castello di Spessa, la nuova area dove si pratica da oltre un anno la “vinoterapia”. Nuova la formula: un happy hour, o meglio un AperiVinum, che si terrà dalle 18.30 alle 21.30. I partecipanti saranno deliziati da un aperitivo a buffet, con finger food preparati dallo staff del ristorante La Tavernetta al Castello guidato dallo chef Antonino Venica. In abbinamento una raffinata selezione di vini della tenuta. Il tutto, nella magica atmosfera del tramonto sulle vigne, con un Dj a fare da regista per la musica.

L’area della vinoterapia.­ ­ ­ ­­ ­


Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa, legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Le origini del Castello risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf. La nuovissima Vinum Spa di 2 mila mq è dedicata alla vinoterapia ed ha piscina interna ed esterna e idromassaggio panoramico esterno.

Un brindisi tra le colline.

­Dato che i posti sono limitati, vale la pena di prenotarsi, contattando:
info@castellodispessa.it, Telefono 0481.808033, Whatsapp: 389.0950733. Facendolo, si ha una riduzione sul biglietto. In caso di brutto tempo l’evento verrà rinviato al 16 settembre.

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In copertina, una suggestiva immagine del Castello di Spessa tra i vigneti nei quali la vendemmia è ormai avviata.

 

Uve e vini del Collio sono anche fonte di benessere al Castello di Spessa

Nei vigneti del Collio i grappoli sono sempre più maturi, per cui la vedemmia si avvicina. E le proprietà benefiche dei principi attivi delle uve e del vino sono alla base dei trattamenti e dei cosmetici della Vinum Spa del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa di Capriva del Friuli, interamente dedicata alla Vinoterapia. Ricavata nella zona delle antiche scuderie all’entrata del Castello, la struttura ha al suo interno una piscina con idromassaggio e all’esterno una seconda piscina e un grande idromassaggio esagonale panoramici. Aperta a tutti gli amanti del benessere, va ad arricchire l’offerta del resort immerso fra le vigne del Collio, tutelate dalla prima Doc del Vigneto Fvg. «L’esperienza multisensoriale nella Vinum Spa fa scoprire lo spirito più autentico e profondo della nostra terra, le straordinarie colline del Collio», commenta Loretto Pali, proprietario del resort, che ha voluto realizzare la Spa per completarne l’offerta, convinto che «nel vino ci sono gioia, salute e bellezza».

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Tutto, nella Spa, riconduce all’uva e al vino: gli affreschi sulle pareti, i grandi tini per la vinoterapia, i massaggi con pietre calde ricavate dalla marna (il terroir del Collio ricco di sali e microelementi, da cui i vini traggono carattere, profumi, mineralità e freschezza unici), i nomi dei trattamenti, le essenze all’aroma di uva e mosto, le tisane benefiche derivate dalle foglie di vite e il succo d’uva depurativo. I trattamenti sono effettuati con cosmetici naturali agli estratti di uva e di vite creati appositamente per il Castello di Spessa Golf Wine Resort & SPA, così come l’olio di vinaccioli e al mosto d’uva per i massaggi, lo scrub corpo ai semi di vinaccioli, il fango antiage al mosto d’uva, il profumo d’ambiente. Un percorso è dedicato anche alla Grappaterapia, con trattamenti dall’azione antiossidante, antinfiammatoria e tonificante che si concludono con la degustazione di una delle grappe della tenuta.

­Al piano terra il percorso inizia con un’ampia Sauna finlandese con stufa di maiolica, Bagno turco, Docce emozionali con cromoterapia, Percorso Kneipp con pietre dell’Isonzo (il fiume simbolo di queste terre), Showerbucket, Cascata del ghiaccio, Suite privè con tini per bagni al vino. Qui si trovano anche la piscina con idromassaggio e la zona relax con la Tisaneria, che si aprono con grandi vetrate sulle colline.
Al primo piano l’emozione continua in spazi preziosi dedicati ai massaggi, fino ad arrivare all’area VinumTherapia, cuore pulsante della Spa. Qui la vinoterapia si declina in ogni sua sfaccettatura, iniziando dalla suite panoramica I Tini con gli idromassaggi cromoterapici in grandi tini e continuando nella sala dedicata alla VinumTherapia, dove – dopo un bagno nel vino – si possono ricevere benefici e confortevoli trattamenti su lettini sensoriali a base di uva fresca e con cosmetici prodotti dalla lavorazione di uve del Castello. Infine ci si rilassa, sorseggiando un calice di vino, nella sala Le Botti, i cui arredi sono stati ricavati dal recupero di antiche botti.

Nell‘area esterna della Vinum Spa, incastonata fra il parco storico del Castello e il campo da golf, la bellezza della natura si fonde con dettagli esclusivi: la sauna finlandese, il piacere della piscina, i lettini a baldacchino, la vista panoramica dalla Relax Lounge, il rilassante idromassaggio circolare con vista sospeso tra l’azzurro del cielo e il verde dei prati, il bar bordo piscina dove sorseggiare succhi d’uva e i freschi e minerali vini del Castello, o concedersi un piacevole aperitivo. Con la bella stagione, il Summer Club è un piccolo eden nel verde e nella frescura per chi vuole trascorrere qualche ora, o l’intera giornata, di assoluto relax lontano dalla folla fra nuotate, bagni di sole, idromassaggi.
Il percorso della Vinoterapia continua volendo anche a tavola, al ristorante gourmet La Tavernetta al Castello, dove accanto ai tradizionali piatti d’alta cucina creati dallo chef Antonino Venica, si possono richiedere anche salutari e golosi piatti vegetariani.­ ­ ­
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­ ­ Castello di Spessa Golf Wine Resort& Spa – Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva del Friuli, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Le sue origini risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato Ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf.

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In copertina e all’interno alcune immagini della “vinoterapia” al Castello di Spessa.

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I Sapori Fvg ora al Castello di Spessa dopo il via a Grado. Ma Aldo non c’era

(g.l.) L’esordio era avvenuto, quasi un mese fa, sul Lungomare di Grado. Ma tra gli chef e i titolari dei ristoranti di Fvg Via dei Sapori si era notata una grande assenza: non c’era Aldo Morassutti. Perché il patron della più che rinomata trattoria Da Toni era mancato da pochi giorni, aveva purtroppo concluso a 89 anni la sua luminosa carriera nel locale di Gradiscutta aperto dal padre e che lui aveva portato avanti con tanta passione e competenza, facendolo diventare un autentico “tempio” della enogastronomia Made in Friuli, uno fra i più attenti ai prodotti a Km0, come si usa dire oggi, e della stagione. E questo è un grande insegnamento – la cucina del territorio, appunto – che Aldo ha lasciato ai suoi colleghi e non soltanto a quelli dell’attivissimo Consorzio guidato da Walter Filiputti e che lui stesso, con la lungimiranza che gli era riconosciuta, aveva convintamente contribuito a fondare nell’ormai lontano 2000.


E ora, pur col rimpianto di non averlo più fra loro, i ristoratori di Fvg Via dei Sapori continuano il proprio cammino, proponendo il secondo appuntamento della stagione 2022. Ambientato in una cornice da sogno che non mancherà di stupire: dopodomani, 26 luglio, si terrà infatti al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, la nuova puntata del sofisticato Dinner show firmato da un gruppone formato da una sessantina fra ristoratori, vignaioli, produttori agroalimentari, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione. La cena spettacolo – da alcuni giorni ormai sold out – sarà allestita en plein air in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano, immerso nel verde delle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini che Casanova definì “di qualità eccellente”.

Dopo il benvenuto con raffinate golosità dei produttori partner del Consorzio, inizierà per gli ospiti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti associati e da alcuni di ristoranti amici invitati per l’occasione, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ideati per rendere omaggio all’estate: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. A completare il percorso, le postazioni dei ristoranti Alla Luna di Gorizia, Tavernetta Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, Tre Merli di Trieste e Raviolo Factory di Villa Santina. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.

In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al Consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce estivo, e saranno allestite postazioni per gelati, caffè e distillati.
I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena-spettacolo inizierà alle 19.30. Il costo è di 70 euro e i biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo oppure alla segreteria del Consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432.530052 anche domani e martedì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo, la cena si terrà il 27 luglio.

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I partner tecnici: le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; Soplaya di Udine.
In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFvg.

­www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, Aldo Morassutti qualche anno fa durante la sua ultima partecipazione a Grado con Fvg Via dei Sapori. All’interno, passate cene-spettacolo nella cornice del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli.

 

Vini “senzatempo” al Castello di Spessa. E per le festività c’è anche “Amadeus”

(g.l.) Sulle tavole di Natale e Capodanno il Vigneto Fvg propone anche un nuovo spumante con cui brindare a un 2022 che ci liberi finalmente dall’oppressivo Coronavirus: è “Amadeus”, l’ultimo nato al Castello di Spessa, presentato ancora in estate, ma che proprio con queste festività vivrà il suo momento di gloria. Un debutto che corona un anno importante per la storica tenuta legata anche al ricordo di Giacomo Casanova, che ha visto non solo la presentazione di queste “bollicine” di gran classe che Loretto Pali propone con orgoglio, ma anche l’apertura di un centro benessere che fa leva sulla “vinoterapia” e la presentazione di un bel libro celebrativo dei fasti del maniero che sorge tra suggestive colline di Capriva ricoperte di vigneti. E per ultima una nuova dimostrazione – perché in realtà si tratta di una felice conferma – del grande valore dei vini invecchiati di questa meravigliosa realtà produttiva. Veramente dei vini “senzatempo”.

La degustazione al Castello.

La degustazione – Vini che non temono il tempo, tanto da poter essere considerati l’espressione stessa della longevità delle pregiate etichette del Collio: questo il giudizio emerso dalla degustazione di diverse annate storiche del Castello di Spessa, selezionate direttamente dal caveau della cantina scavata molti metri sotto il maniero. A degustarli, Giulio Colomba, Walter Filiputti e Josko Sirk invitati da Loretto Pali ad assaggiare vecchie annate selezionate dall’enologo Enrico Paternoster e dal cantiniere Domenico Lovat, pure presenti all’incontro. «L’invecchiamento dei nostri vini nelle annate scelte da Paternoster e Lovat è risultato eccellente sia per i rossi che per i bianchi, il che conferma che la strada che abbiamo intrapreso con l’impostazione del nostro lavoro sia in vigna che in cantina è quella giusta. Ne sono veramente contento ed orgoglioso», ha detto Pali. L’incontro – avvenuto alla Tavernetta Al Castello – è stato un piacevole momento pre-natalizio di confronto tra questo gruppo di amici legati da anni e tutti fortemente dediti a far conoscere e valorizzare al meglio il Friuli Venezia Giulia e le sue ricchezze turistiche ed enogastronomiche. Al termine, Loretto Pali ha premiato Walter Filiputti con una Magnum di Santarosa vendemmia 1991, in ringraziamento per la sua collaborazione storica col Castello di Spessa.

Pali con Walter Filiputti.

Le nuove bollicine – Dicevamo del debutto alle feste di fine anno di “Amadeus”, il nuovo Metodo classico del Castello di Spessa. Ma da dove deriva il suo nome, che ci riporta subito con la mente al Genio di Salisburgo? «I nostri vini – spiega infatti Loretto Pali – richiamano personaggi importanti le cui vicende nei secoli li hanno portati al Castello di Spessa: Giacomo Casanova, Luigi Torriani, Salvatore Segrè, Giorgio Stavro di Santarosa e molti altri. Per questo motivo abbiamo voluto dare al nostro Metodo classico il nome “Amadeus”, omaggiando il famoso compositore e musicista austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, di cui Lorenzo da Ponte fu librettista. E proprio quest’ultimo tra il 1779 e il 1780 soggiornò al Castello di Spessa, ospite del Conte Luigi della Torre. Questo Metodo classico, dunque, è dedicato ad Amadeus Mozart: le sue bollicine finissime e persistenti fanno sognare come la musica del grande compositore». Il nuovo spumante classico – cioè con fermentazione in bottiglia, sui lieviti, che dà dunque il prodotto più pregiato – è stato ottenuto nel 2016, per cui compie cinque anni tondi tondi, assemblando uve di Chardonnay (87 per cento) e Pinot nero (13). La scheda tecnica: «Con il perlage finissimo ed elegante, il colore giallo leggermente dorato con brillanti riflessi verdognoli, al naso risulta suadente ed articolato, dal floreale all’agrumato su fondo minerale. Al gusto si impone per la pienezza e la ricchezza della struttura, unite a un fine bocca sapido-salato con piacevole nervo acidico. Sposa perfettamente crudi di mare, crostacei, raffinati finger food, formaggi di media stagionatura e delicate carni bianche».

Il nuovo spumante classico.

La “vinoterapia” – Le proprietà benefiche dei principi attivi delle uve e del vino sono alla base dei trattamenti e dei cosmetici della Vinum Spa, aperta all’inizio dell’estate 2021 al Castello di Spessa Golf Wine Resort, e interamente dedicata alla “vinoterapia”. Ricavata nella zona delle antiche scuderie, si articola su 2 mila metri quadrati con piscine (interna con idromassaggio ed esterna riscaldata) ed idromassaggio circolare panoramico esterno con vista sui vigneti. Qui tutto riconduce all’uva e al vino: gli affreschi sulle pareti, i grandi tini appunto per la “vinoterapia”, i massaggi con pietre calde ricavate dalla ponca del Collio (impasto di marna e arenaria stratificatesi nel corso dei millenni, ricco di sali e microelementi), i nomi dei trattamenti, le essenze nelle saune all’aroma di uva e mosto, le tisane derivate dalle foglie di vite e succo d’uva. I trattamenti sono effettuati con cosmetici naturali agli estratti di uva e di vite creati appositamente per il Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa, così come l’olio di vinaccioli e al mosto d’uva per i massaggi, lo scrub corpo ai semi di vinaccioli, il fango antiage al mosto d’uva, il profumo d’ambiente. Un corner è dedicato anche alla “grappaterapia”, con trattamenti dall’azione antiossidante, antinfiammatoria e tonificante, che si concludono con una degustazione di grappa, prodotta con le vinacce della Tenuta.

Una sala per la “vinoterapia”.

Il libro – La prefazione del volume “Castello di Spessa – Affascinanti intrecci di memorie ed esperienze di benessere”, scritto da Stefano Cosma, è di Antonio Trampus, professore ordinario di Storia moderna all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che scrive: «La passione e la sapienza di Stefano Cosma sono riuscite a restituire, attraverso queste pagine, gli intrecci affascinanti di queste vicende, simili quasi a tralci di vite ai quali si annodano storie di uomini, di paesi, di castelli. (…) Come noto a tanti lettori, Spessa trovò un ambasciatore straordinario del suo castello nel mondo attraverso la figura di Giacomo Casanova, che racconta del suo soggiorno nelle memorie così come fa un altro eccezionale protagonista dell’Europa del Settecento come Lorenzo Da Ponte, il librettista di Wolfgang Amadeus Mozart». Il libro, edito da Nuove Edizioni della Laguna, in italiano ed inglese, riprende ed amplia una precedente pubblicazione del 2004 per approfondire la storia del territorio, delle famiglie che ne furono proprietarie – dai Rassauer ai Torriani al marchese Voelkl, dagli Economo ai Segrè Sartorio, per finire con gli Stavro Santarosa e Loretto Pali, che ne è l’attuale proprietario – e degli ospiti illustri. Un ruolo fondamentale lo ebbe Rodolfo Voelkl, che affidò nel 1880 a Ruggero Berlam il restauro e l’ampliamento. L’attuale proprietario Loretto Pali, appunto, negli ultimi trent’anni ha proseguito con lavori di miglioramento ed ampliamento, arricchendo il complesso – ora elegante Country Resort – con un campo da golf a 18 buche, con il ristorante gourmet La Tavernetta e l’Hosteria nella Club house, con camere ed appartamenti anche in rustici ristrutturati fra le vigne, nonché con la ricordata struttura dedicata alla “vinoterapia”.

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In copertina, una splendida immagine del Castello di Spessa in una foto di Fabio Pappalettera.