La Delizia, tutta ok la vendemmia: prime bottiglie pronte già per Natale

Saranno pronte, a Casarsa, già per le feste natalizie le prime bottiglie della cantina La Delizia Viticoltori Friulani. Si è conclusa, infatti, la vendemmia, dopo poco più di un mese di raccolta, con un bilancio positivo, con oltre 300 mila quintali di uve raccolte, le quali per oltre il 95% sono state coltivate in modo sostenibile dal momento che La Delizia aderisce al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata.


«Dopo l’andamento climatico incerto della primavera e inizio estate – ha commentato il direttore Mirko Bellini -, il bel tempo di fine agosto-settembre ci ha permesso di recuperare quantità e qualità, arrivando a confermare i dati della vendemmia 2020. Questa vendemmia sarà sicuramente ricordata per il sole che ha caratterizzato il mese di settembre, consentendo di effettuare un raccolto senza una goccia di pioggia. Questa condizione ha favorito non solo le uve a bacca bianca, ma anche quelle a bacca rossa. Unitamente a tutto il comparto frutticolo, ha determinato un aumento delle caratteristiche organolettiche dei singoli prodotti. Operiamo proseguendo nell’impegno per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della nostra filiera, elemento sempre più richiesto dai consumatori e in cui noi in primis crediamo fortemente».

Mirko Bellini


La Cantina di Casarsa, che ha compiuto 90 anni, riunisce oltre 400 viticoltori soci per una superficie di 2000 ettari vitati. È tra le maggiori realtà vitivinicole del Friuli Venezia Giulia tra i vini fermi e spumanti, nonché tra le prime 9 in Italia per la produzione di Prosecco Doc.
Ora spazio alla produzione dei vini con le prime bottiglie nate dalla vendemmia 2021 che saranno pronte per il tardo autunno, in tempo per le festività natalizie. «Un Natale che ci auguriamo di piena ripresa – ha concluso Bellini – dopo le difficoltà del 2020 legate alla pandemia. Confidiamo che il settore Horeca possa lavorare a pieno regime. Sul fronte dei mercati le prossime saranno settimane delicate visto il perdurare della bolla speculativa sulle materie prime, che stiamo affrontando in tutta la filiera alla pari delle altre aziende e alla quale si è ora aggiunto l’aumento dei costi energetici. Acciaio, plastica e legno hanno incrementi di prezzo del 100-150%, troppo alti perché un sistema economico – non solo noi, ma per tutte le aziende del comparto – li possa sostenere a lungo. Urge pensare a interventi di gestione di tipo sistemici e strutturali, per evitare cali di vendite futuri e mantenere il potere d’acquisto e i costi di produzione entro parametri di crescita».

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In copertina e all’interno tre immagini della vendemmia meccanica nei vigneti degli associati alla Cantina di Casarsa della Delizia.

Viticoltori La Delizia, è tris per Bellomo alla guida della Cantina che ha 90 anni

Riconferma per Flavio Bellomo alla presidenza dei Viticoltori Friulani La Delizia, cantina cooperativa di Casarsa tra le prime nove in Italia per la produzione di Prosecco, con 24 milioni totali di bottiglie prodotte l’anno tra vini fermi e bollicine. Per Bellomo, che ha ottenuto la fiducia dei 400 soci riuniti via streaming assieme al resto del consiglio di amministrazione, si tratta del terzo mandato. Sostenibilità ambientale, riduzione dei costi, aumento delle performance aziendali e adozione – già avviata – dei principi produttivi industria 4.0, nuovi aspetti economico-finanziari: ecco le linee guida della governance del nuovo mandato, che s’innesta sul programma di lavoro di quello precedente. Tra gli obiettivi quello di rendere l’azienda sempre più elastica e capace di adattarsi alle mutevoli condizioni che il mercato costantemente subisce, a partire da quelle determinate dal Covid-19. Avviato anche un processo di progettazione strutturale come richiesto dal Recovery Fund in arrivo.

«Nonostante la pandemia – ha spiegato Bellomo – siamo riusciti a chiudere l’anno solare 2020 con segno positivo per le nostre vendite: fondamentale l’averle riversate su altri canali distributivi, in primis quello della grande distribuzione, per compensare la minor domanda da parte del settore Horeca, che ha sofferto invece a causa delle chiusure per motivi sanitari. Un dato molto positivo raggiunto lavorando come squadra assieme al direttore Mirko Bellini e al resto della nostra struttura: ringrazio tutti per il grande impegno dimostrato in questi mesi. Abbiamo salvato la redditività per i nostri soci, l’occupazione per i nostri addetti e agenti e mantenuto la produzione. Bene anche il bilancio (che nelle cooperative agricole va dal luglio al giugno dell’anno successivo, ndr) chiuso in territorio positivo e che, grazie a un aumento delle performance e a una riduzione dei costi, ci permette di essere solidi anche per questo nuovo anno 2021 in cui gli effetti dell’emergenza sanitaria si faranno sentire maggiormente».

Ora sguardo al futuro, seguendo le parole d’ordine innovazione e ambiente e con l’attenzione rivolta a come saranno utilizzati i soldi europei del Recovery Fund per un reale sviluppo. E in più in questo 2021 cadrà un importante anniversario. «Già prima dell’emergenza sanitaria – ha aggiunto il presidente Bellomo – avevamo intrapreso la strada dell’innovazione verso industria 4.0 essendo la nostra azienda una delle prime realtà regionali dell’industria agroalimentare, congiuntamente alla tutela della natura nella nostra filiera attraverso le certificazioni ambientali e l’obiettivo della sostenibilità. Valuteremo anche nuovi progetti strutturali che si potrebbero realizzare nel futuro, sempre per rispondere a eventuali sfide che il mercato dovesse porci, in modo da essere pronti a una scelta se e quando dovesse essere tempo di avviarli. Proseguiremo su questa via, convinti che i soldi in arrivo dall’Europa attraverso il Recovery Fund, direttamente e indirettamente, determineranno forti incrementi al comparto e come detto proprio avere progetti già pronti per lo sviluppo farà la differenza sulla strada di accesso ai fondi. Quella offerta dall’Europa è un’occasione che non va assolutamente sprecata. Nel 2021 compiremo 90 anni dalla nostra fondazione, sempre fedeli alle radici impiantate dai nostri soci fondatori, con lo sguardo rivolto al futuro per una crescita costante della nostra cantina sia in campo nazionale che internazionale. Nel 1931 la cantina fu motore di sviluppo per Casarsa della Delizia e continuerà a esserlo, con il grande orgoglio di essere nata da questa comunità e in Friuli».

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In copertina e qui sopra il presidente riconfermato Flavio Bellomo; all’interno, il direttore Mirko Bellini.

La Delizia, viticoltori sempre attenti al benessere di ambiente e persone

Rispetto per la natura e attenzione al benessere delle persone: il sistema produttivo dei Viticoltori Friulani la Delizia, cantina cooperativa di Casarsa tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia, diventa sempre più sostenibile sia a livello ambientale che sociale in tutta la sua filiera. Il tutto grazie a scelte fondamentali come quella di utilizzare il sughero naturale per i propri tappi (ottenendo, tra le cantine della regione, la migliore “CO2 retention” ovvero nella compensazione di emissioni di anidride carbonica con dati tra i migliori d’Italia nel comparto vinicolo) o potenziare la lotta integrata in vigneto, dove operano anche persone con disabilità, fragilità psichiatrica e svantaggio sociale, attraverso le squadre di terzisti della cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” che risponde ai bisogni dei Servizi Socio-sanitari del Territorio, aumentando il benessere e stabilità economica delle numerose persone assunte.  “Tante scelte – ha spiegato il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che magari possono sembrare piccole se prese una per una ma che insieme portano a delle politiche concrete che la nostra cantina ha messo in campo per proteggere l’ambiente del territorio in cui operiamo e le comunità che a noi fanno riferimento”.

BOTTIGLIE A IMPATTO ZERO

A partire dai tappi in sughero naturale, che vengono forniti a La Delizia da una delle leader mondiali del settore, l’Amorim Cork. Il direttore generale della divisione italiana, Carlos Santos, ha recentemente consegnato al presidente Flavio Bellomo e al direttore commerciale Mirko Bellini la certificazione valida per il 2019 che ha visto evitare la dispersione in ambiente di 1360,8 tonnellate di CO2 grazie ai tappi utilizzati nei 12 mesi per l’imbottigliamento nella cantina casarsese. Un dato che pone la cantina al primo posto come volume di anidride carbonica risparmiata all’ambiente in Friuli Venezia Giulia.
Un dato particolarmente significativo, visto che alla capacità dei tappi in sughero naturale di trattenere la CO2 va aggiunto anche quella delle intere foreste di quercia da sughero che l’Amorim Cork coltiva, come evidenziato dalla ricerca condotta dalla società PricewaterhouseCoopers e Ernst&Young.
“Ci è stato così comunicato – ha sottolineato Bellomo – che le nostre scelte in materia di tappi hanno un impatto positivo sulla riduzione dei gas serra, che vanno dai 309 grammi di CO2 non emessi per singolo tappo generico fino ai 562 per quelli da spumante che in gran parte utilizziamo. Numeri che bilanciano l’anidride carbonica emessa nelle nostre altre fasi produttive (basti pensare che secondo la citata ricerca l’impronta di carbonio per la produzione di una singola bottiglia in vetro vengono emessi tra i 330 e 500 grammi di CO2, ndr) e che ci avvicinano verso l’impatto zero, uno dei nostri obiettivi futuri”.

VIGNETO SEMPRE PIÙ ECOSOSTENIBILE

Ma, come detto, l’obiettivo sostenibilità inizia già nel vigneto. “Da un triennio- ha aggiunto Bellomo – stiamo utilizzando sempre più i diffusori di ormoni per confondere insetti infestanti come tignole e tignolette. Una pratica rispettosa dell’ambiente che permette di evitare ben tre trattamenti insetticidi nelle vigne all’anno. Similmente abbiamo realizzato altri interventi ecocompatibili a base di ormoni contro la cocciniglia. Aggiungiamo poi che i mezzi agricoli per i trattamenti stabiliti per legge, come quello per la flavescenza dorata della vite, hanno ormai dei sistemi che abbattono la dispersione dei prodotti sanitari nell’aria. Per questo abbiamo iniziato un percorso di certificazione SQNPI per la produzione integrata e possiamo tranquillamente dire che i nostri vigneti, tra quelli della nostra azienda agricola di Pantianicco e quelli di molti dei nostri soci, sono sempre più amici della natura”.
Ne è testimonianza tra i filari la presenza di insetti utili come le api. “Infatti, stiamo aderendo con numeri in crescita tra i nostri soci – ha sottolineato il presidente de La Delizia – al progetto “Adotta un alveare” che a livello regionale inserisce le arnie a ridosso dei vigneti, a testimonianza di come una coabitazione tra viticoltori e apicoltori sia possibile”.

ATTENZIONE AL SOCIALE

E la posa in vigna dei dissuasori ormonali della lotta integrata avviene attraverso la collaborazione con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, di Casarsa, che ha formato persone con svantaggio provenienti dai Servizi dall’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale e dai Servizi Sociali del territorio e persone disoccupate o in mobilità, per compiere questo come altri lavori agricoli quali la stralciatura e potatura delle viti. “Una collaborazione – ha concluso Flavio Bellomo – che ha portato una ventina di persone a lavorare nelle vigne dei nostri soci svolgendo un ottimo lavoro con relativo compenso e a ottenere benefici terapeutici e di integrazione sociale: come ci hanno spiegato dalla cooperativa sociale, con la quale collaboriamo con piacere ormai da tre anni, avere un impiego con orari giornalieri, aumenta la socialità delle persone e le proprie autonomie, diminuisce l’intervento sanitario per visite mediche, ricoveri e somministrazione di farmaci. Per alcune persone si assiste ad una vera rinascita”.

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In copertina, Bellomo e Bellini mostrano l’importante certificazione; e qui sopra sono con il direttore di Amorim Cork Carlos Santos.

La Delizia, vendemmia da 300 mila quintali. E gli spumanti volano

E per i Viticoltori Friulani La Delizia è già l’ora per fare un primo bilancio d’annata. Vendemmia conclusa, infatti, a Casarsa per i soci della storica Cantina del Friuli Venezia Giulia (nel 2021 celebrerà i 90 anni dalla fondazione) e tra le prime nove in Italia per la produzione di Prosecco. Nonostante un’estate complicata, per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, la raccolta ha superato i 300 mila quintali d’uva conferiti dai 450 viticoltori aderenti, confermando i quantitativi delle scorse annate. “È stata una vendemmia veloce – ha spiegato il direttore commerciale, Mirko Bellini -, svoltasi nel giro di un mese: il meteo ci ha fatto un po’ tribolare, con un’alternanza caldo-freddo inframmezzata dalla pioggia, ma ciononostante l’annata è discreta, soprattutto per i vini bianchi e ancora meglio per gli spumanti, per i quali ci attendiamo degli ottimi profumi”.

Mirko Bellini

Ora spazio all’autunno-inverno, quando a livello commerciale occorrerà affrontare alcune incognite. “Non solo il Covid-19 – ha aggiunto Bellini – c’è ancora, determinando dei blocchi per le persone che, seppur non ai livelli del lockdown, comporteranno dei cali nella domanda, ma a livello internazionale il mercato vinicolo guarderà con attenzione pure agli avvenimenti politici, con Brexit ed elezioni americane sempre sullo sfondo. Gli effetti del Coronavirus ormai sono visibili e cosa fare nel breve e medio periodo è evidente. Quindi, bisogna intervenire subito sia come singole aziende che come sistema vitivinicolo regionale. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Detto questo, rispetto alla primavera i mercati stanno tenendo e noi con loro: di sicuro nella grande distribuzione, dove abbiamo aumentato le vendite del 15%, ma anche nel canale Horeca (hotel, ristoranti e bar, ndr) italiano che ha dato segnali di ripresa, con alcuni determinati segmenti e zone geografiche che nel corso di questa estate sono stati addirittura migliori rispetto al 2019 e che con la nostra rete commerciale siamo andati ad intercettare”.
Tra agosto e settembre sono, infine, arrivati importanti riconoscimenti per le bollicine La Delizia nei due più prestigiosi concorsi al mondo. Al Berliner Wein Trophy lo Jadér e il Prosecco Doc Extra Dry Naonis hanno ottenuto la medaglia d’oro. Ai Decanter World Wine Awards, invece, è giunta la medaglia d’argento per lo Jadér e il Rosé Naonis e di bronzo per il Prosecco Doc Brut e il Prosecco Doc Extra Dry Naonis. Infine, anche Filari di Bolle, la Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia, ha incoronato la cantina casarsese, assegnando il primo premio nella categoria monovarietale metodo di spumantizzazione Charmat alla Ribolla gialla Naonis e nella cuvée Charmat allo Jadér. “Ma il premio più grande che abbiamo ricevuto – ha concluso Bellini – è stata la fedeltà dei nostri clienti e dei nostri agenti”.

Il tipico terreno sassoso delle Grave.

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In copertina, gli spumanti La Delizia premiati con medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy.

Le Cantine cooperative del Friuli occidentale pronte per la vendemmia

Si avvicina la vendemmia 2020 che, in base alle condizioni meteo dei prossimi giorni, dovrebbe partire tra il 20 e il 24 agosto: anche quest’anno, il cuore delle produzione regionale a livello di cooperative sarà nel Friuli occidentale, territorio nel quale è attiva la maggior parte delle cantine regionali più grandi, associate a Confcooperative Pordenone. Un mondo composto da oltre 1.200 viticoltori (e relative famiglie) e quasi 5 mila ettari di vigneto e soprattutto un territorio leader in alcune varietà a livello regionale (per esempio in provincia di Pordenone c’è la maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia a Pinot grigio e la seconda d’Italia dopo Treviso).
Che annata sarà? In sintesi, si prospetta una buona qualità delle uve, quantità stabile rispetto lo scorso anno o leggermente in diminuzione (il che non è negativo visto che aumenta di contro la qualità dei grappoli). La vera incognita è rappresentata dall’andamento dei mercati tra l’autunno e l’inverno prossimi in seguito a come si muoverà la pandemia Covid-19, sia per quanto riguarda i consumi italiani che esteri. L’estate ha visto una prima ripresa che si spera però di non vanificare. Sul fronte dei prezzi dell’uva, il sistema cooperativistico si conferma quello che tutela maggiormente il lavoro dei viticoltori.

I Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa hanno 400 soci e 2.000 ettari di vigneto. “Siamo tra le realtà che hanno retto meglio durante il lockdown grazie alla differenziazione dei nostri vini e dei canali commerciali – spiega il presidente Flavio Bellomo -: speriamo che i segnali incoraggianti dell’estate nei consumi del settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café, ndr) non vengano meno con le prossime stagioni a causa di nuove chiusure. Prevediamo una vendemmia in linea con quella dello scorso anno, ideale sia per la vinificazione che per la successiva commercializzazione. Nel frattempo proseguiamo nel nostro cammino di investimenti e innovazione, per vini sempre più apprezzati dai consumatori”.

La Cantina di Rauscedo ha 390 soci e 1700 ettari. “Tra le novità della vendemmia 2020 – commenta il presidente Antonio Zuliani -, per la quale prevediamo una buona qualità delle uve visto il meteo che finora è stato equilibrato, c’è che abbiamo ulteriormente potenziato la nostra parte tecnica con un’ulteriore persona a fianco dei soci nei vigneti per consigliarli e aiutarli. In tutto siamo a 4 tecnici rispetto all’unica unità di due anni fa, una bella crescita. Con il potenziamento del servizio tecnico sul campo si vuole elevare la qualità già, peraltro, riconosciuta alta dal mercato”.

La Cantina produttori di Ramuscello e San Vito conta 150 soci che lavorano 650 ettari vitati. “Le condizioni meteorologiche sono state fino ad oggi ideali per la coltivazione della vite – sottolinea il presidente Gianluca Trevisan – e con la Vendemmia 2020 possiamo contare sull’80% dei nostri soci che hanno aderito al progetto SQNPI, al fine di utilizzare delle pratiche di agricoltura integrata rispettose, sia dell’ambiente che del prodotto finale. Il numero dei soci è in costante ascesa, segno di come la nostra cooperativa stia facendo un percorso virtuoso, con importanti investimenti tecnologici al fine di garantire la giusta remunerazione dell’uva ai soci conferenti”.

La cantina Vini San Giorgio della Richinvelda ha 80 soci e 400 ettari. “Un’annata che si prospetta all’insegna della qualità delle uve – sottolinea il presidente Ivan Volpatti – mentre la quantità, per quanto ci riguarda, calerà. Ci stiamo preparando, meteo permettendo per iniziare attorno al 23 agosto con la vendemmia”. In Friuli occidentale è attiva anche la Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto, che si è fusa con la Cantina di Fontanafredda e Sacile da cui ha ereditato 180 soci.

“Una vendemmia di prospettiva – ha chiosato Pietro Tomaso Fabris, referente provinciale di Fedagripesca e vicepresidente di Confcooperative Pordenone – che deve fare i conti con l’incertezza dettata dal Covid-19 ma che vede le nostre cantine pronte a rispondere alle esigenze dei mercati con prontezza, professionalità e passione nonché una serie di interventi innovativi sia nel campo dei prodotti, sia della vinificazione e sia infine della coltivazione salvaguardando l’ambiente. Alla fine della raccolta trarremo i bilanci, ma nel frattempo ci prepariamo a questo momento così fondamentale nella vita delle nostre cooperative”.
“Il comparto – ha aggiunto Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagripesca – è compatto nell’impegno per una vendemmia di qualità e ha messo in essere, già dagli scorsi anni, una serie di visioni comuni e innovazioni in corso d’opera che permettono ora di salvaguardare il lavoro delle cantine cooperative. La collaborazione con i territori vicini, all’interno dei consorzi di tutela a partire dai nostri vini di maggior richiesta, Pinot grigio e Prosecco, sta dando i suoi frutti e il sistema cooperativistico concorre decisamente a una tenuta dei prezzi dell’uva per i viticoltori”.
“Il mondo agricolo – ha concluso il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli – da sempre rappresenta uno dei punti di forza della cooperazione in Friuli occidentale. Come altri settori, anche quello vitivinicolo che nella nostra realtà e tra i più vocati all’esportazione, deve fare fronte alla nuova situazione mondiale. Le radici mutualistiche, ancora una volta, hanno dimostrato di essere forti per distribuire benessere agli associati anche in tempi difficili”.

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In copertina, uve bianche, ormai mature, pronte per la vendemmia.

L’Estate in Fattoria avvicina i bambini alla campagna friulana

Coronavirus, è il tempo per riscoprire le attività all’aria aperta e a diretto contatto con la natura, anche per i centri estivi. E a San Vito al Tagliamento c’è una delle proposte più creative dell’estate 2020, ovvero quella in fattoria. Dopo il successo della prima edizione del centro estivo proposto l’anno scorso dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa negli spazi de La Volpe sotto i Gelsi, ritorna il campus all’insegna della natura e del contatto con gli animali. I posti però, causa emergenza Covid-19, sono limitati: appena 14 i bambini che potranno essere ospitati ogni settimana e la proposta educativa è rivolta soltanto ai minori frequentanti le scuole primarie, cioè quelli della fascia di età dai 6 agli 11 anni.
Il periodo di attività sarà di 8 settimane ovvero da domani 22 giugno al 31 luglio e dal 24 agosto al 4 settembre. Il campus si svolgerà negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece (località Comunali). In ottemperanza alle vigenti norme in fatto di sicurezza, i bambini saranno divisi in due gruppi da 7 partecipanti con un operatore dedicato a ciascuno e spazi distinti.

Alcuni prodotti biologici.


“È il secondo anno che proponiamo questa esperienza educativa – spiega Diana Turla, responsabile Estate in Fattoria de Il Piccolo Principe -. Una proposta educativa che l’anno scorso aveva incontrato il favore delle famiglie perché si tratta di un centro estate in cui il bambino può davvero riscoprire il contatto con l’ambiente. Quest’anno sarà un estate particolare ma assicuriamo tutti i genitori che in fattoria gli spazi sono molto ampi e i bambini avranno tutto lo spazio per giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali e potranno farlo in tutta sicurezza. Tutti gli ambienti – specifica – verranno costantemente puliti e sanificati e si cercherà di favorire il distanziamento assicurando comunque ai bambini la possibilità di giocare e divertirsi, come hanno bisogno a quest’età di fare”.
Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori per conoscere e utilizzare le erbe, laboratori di creazione con elementi naturali. In più, ci saranno gli incontri con gli asinelli in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.
“Putroppo rispetto allo scorso anno – ha aggiunto Turla – i costi sono più alti a causa di tutte le disposizioni e misure volte alla sicurezza e al contenimento della diffusione del Covid-19. I genitori però – ha confermato la responsabile di Estate in Fattoria -, potranno usufruire del bonus centri estivi introdotto dallo Stato o della carta famiglia prevista dalla Regione. Inoltre, la sede della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi si trova poco distante dall’area della Zona industriale Ponte Rosso e gli orari sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di venirlo a riprendere a fine giornata”.
La fattoria didattica e sociale, gestita dal Piccolo Principe, è un progetto che vede la forte collaborazione e il sostegno di Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 “Friuli Occidentale”, Comune di San Vito al Tagliamento, Servizio sociale dei Comuni “Tagliamento” e delle cooperative sociali Futura e Il Granello con l’obiettivo di attuare percorsi di integrazione lavorativa e sociale per disabili e persone con fragilità psichiatrica.

Il casale della cooperativa.

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In copertina, bambini all’Estate in Fattoria di San Vito al Tagliamento.

La Delizia, il virus rallenta le bollicine ma non i vini fermi

Secondo le indicazioni che si coglievano prima della pandemia, questo sarebbe stato un altro anno con previsioni di crescita a doppia cifra per i Viticoltori Friulani La Delizia, cantina tra le prime nove d’Italia nella produzione di spumanti e tra le più importanti del comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Invece si è abbattuto il tornado del Coronavirus, con danni gravissimi all’economia italiana, mondiale e ovviamente friulana. Ma ogni situazione di emergenza può generare anche nuove opportunità, se si sanno cogliere, tanto che l’azienda di Casarsa continuerà, nonostante tutto, a crescere: infatti durante il lockdown ha proseguito a lavorare rispettando le disposizioni di sicurezza, vedendo aumentare la sua quota di mercato nella grande distribuzione (Gdo) del 15 per cento, comprensivo delle vendite sia a livello nazionale che internazionale. Il tutto mentre a causa del Covid-19 il settore HoReCa italiano – acronimo che sta per “Hotellerie, Restaurant, Catering” – era completamente fermo: ma anche qui, con l’avvio della fase 2, si sta tornando con questo mese di maggio a programmare il futuro.

Mirko Bellini

“Già nella prima settimana in cui ristoranti, bar e locali hanno riaperto – spiega il direttore commerciale Mirko Bellini – abbiamo registrato una prima ripartenza confortante, con un valore di circa il 15% di quanto fatturato lo scorso anno nell’analoga settimana, valore simbolico che dimostra la voglia di ripartire. L’italia si sta rimettendo in moto con velocità diverse: abbiamo notato una ripresa sulle aree periferiche rispetto alle grandi città che vivono prevalentemente di turismo, come Roma, Firenze e Milano. Siamo anche in attesa che il mercato della Campania si riattivi. L’effetto Covid-19 nel settore HoReCa è iniziato il 10 marzo e si è pesantemente rivelato ad aprile, causando un blocco quasi totale delle vendite: siamo vicini ai nostri clienti, sapendo che la ripresa sarà lenta, soprattutto considerando che se i locali dedicati alla movida inizieranno a lavorare rispettando le disposizioni di sicurezza, purtroppo verranno a mancare le vendite generate da quella parte di mercato legato invece alle cerimonie, a partire dai matrimoni. Va considerato, poi, che l’effetto Covid-19 ha avuto un risvolto negativo sui costi delle famiglie che sommato in alcuni casi alla cassa integrazione, a cui certe aziende sono dovute ricorrere o al calo del lavoro, ha determinato una riduzione del potere di acquisto del cliente finale, sancendo di fatto una nuova priorità negli acquisti del beni del settore agroalimentare”.
E se le bollicine patiscono la nuova situazione sociale ed economica, i vini fermi invece continuano a essere richiesti. “Proprio perché legati a situazioni di consumo più quotidiane – ha aggiunto Bellini – e perché sono un bene che il consumatore ama comprare anche nella grande distribuzione, dove le rilevazioni ci dicono che i vini fermi sono stati più richiesti degli spumanti, proprio per le sopracitate mancate occasioni di festa e aggregazione sociale. Questa pronta risposta all’aumento della richiesta di vini fermi è un elemento che ancora una volta conferma la forza della nostra azienda, la quale potendo contare su varie linee di prodotto a proprio marchio, generate da una filiera interna completa che va dalla vite all’imbottigliamento alla commercializzazione, può gestire al meglio le emergenze e i cambiamenti repentini del mercato”.
La situazione in Italia prevede una ripresa graduale del mercato. All’estero, nel frattempo, La Delizia continua a vendere. “I mercati esteri stanno reagendo bene – ha sottolineato Bellini – considerando i mercati primari di riferimento della nostra cantina, ovvero Usa, Regno Unito e Russia, ove la situazione sanitaria si è aggravata 20 giorni dopo l’Italia e ora stanno attraversando il periodo di lockdown preparandosi alla graduale apertura. Nel frattempo, le loro strutture, che per noi sono soprattutto nella grande distribuzione, hanno continuato a essere in linea con le annate precedenti, anche in alcuni casi registrando importanti segni positivi. Speriamo anche all’estero in una rapida ripresa del canale HoReCa”.

E ora si guarda alla nuova annata in vigna con uno sguardo già al prossimo anno. “Penso – ha concluso Bellini – che usciremo da questa emergenza solo ragionando in ottica di biennio 2020-2021 sia a livello economico che a livello produttivo specifico per il comparto vitivinicolo. La Delizia, inserita nel contesto produttivo-commerciale del territorio pordenonese che da sempre ha rappresentato un’area ‘locomotiva’ del sistema economico regionale, si prepara anche in questa fase ad affrontare questa nuova sfida. Da questa situazione si esce principalmente investendo, in idee, comunicazioni e strutture in grado di soddisfare le richieste e nel contempo addattarsi ad un mercato in rapida cambiamento, in cui le aziende riescono a rimanere competitive solo se aumentano le proprie performance produttive, con un calo dei costi e un aumento della competitività sui mercati, riuscendo sempre a farsi riconoscere la qualità dei propri prodotti”.

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In copertina, brindisi con bollicine, il prodotto ideale per le feste che ha subito di più i danni da Coronavirus.

La Delizia, accanto ai vignaioli di Casarsa 19 lavoratori speciali

Da settimane, ormai, anche i vigneti delle Grave del Friuli sono in avanzato stadio vegetativo, tanto che le operazioni di potatura non sono altro che un ricordo sempre più lontano, essendosi concluse prima dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. E questo, a tale proposito, è un momento opportuno per tracciare un bilancio, e trarne le necessarie considerazioni, su una significativa iniziativa a carattere sociale-solidalistico che vede al centro due importanti realtà locali. Per il terzo anno consecutivo, è proseguita a Casarsa della Delizia la collaborazione tra la cooperativa sociale Il Piccolo Principe e i Viticoltori Friulani La Delizia all’insegna dell’agricoltura sociale, segnando una continua crescita circa i numeri dei lavori impiegati. Sono stati, infatti, 19 quest’anno i lavoratori “speciali” assunti dal Piccolo Principe per lavorare nelle vigne dei soci della Cantina e in altre cinque aziende familiari del territorio. Un progetto a contatto con la natura e con altre persone che, a detta degli stessi lavoratori coinvolti, ha avuto per loro un prezioso ruolo nel trovare l’entusiasmo per far “ripartire” la propria vita. Partner del progetto sono l’Azienda Sanitaria 5 Friuli Occidentale, il Comune di San Vito al Tagliamento, la rete delle cooperative sociali e la rete informale RASA (Rete Agricoltori Solidali Attivi).
“Il progetto – ha spiegato Tobia Anese, responsabile degli inserimenti lavorativi de Il Piccolo Principe – è cresciuto in questi tre anni grazie alla rete del territorio, alla Cantina La Delizia e agli agricoltori del Comune di Casarsa, che ringraziamo per l’ottima collaborazione. Siamo arrivati a 19 persone per un periodo da novembre a febbraio occupate in mansioni legate alla viticoltura. In particolare sono state inserite 8 persone con svantaggio certificato, fragilità mentali, disabilità e difficoltà di inserimento sociale e 4 persone disoccupate o in mobilità che, dopo aver frequentato dei corsi formativi regionali, hanno deciso di cambiare settore di lavoro integrando il settore agricolo a quello sociale. In più abbiamo potuto occupare 7 lavori della nostra cooperativa che si trovavano momentaneamente in cassa integrazione. Un progetto – ha aggiunto Anese – che crea benessere per tutto il territorio. Da una parte creiamo stabilizzazione lavorativa per quelle persone che spesso sono a carico dei Servizi Pubblici. Ma a trarne benefici sono anche le aziende agricole che possono affidarsi a persone del territorio, preparate, pronte a intervenire tempestivamente e tutto nella legalità e trasparenza”.
Tra le tante storie di integrazione positive, sfociate in un lavoro continuativo, c’è nè una di cui si è resa protagonista la Cantina. “Siamo grati in particolare ai Viticoltori Friulani “La Delizia” – ha raccontato Anese – che hanno deciso di assumere nell’azienda agricola da novembre 2019 un nostro socio della cooperativa. Si tratta di Giuseppe, 58 anni, di Fiume Veneto: raccontiamo la sua storia perché è un simbolo positivo di riscatto sociale, di cui andiamo molto orgogliosi e speriamo che possa essere d’esempio per altre realtà”.
Ora, chiusa la fase legata al lavoro di potatura e stralcio delle viti, riparte la stagione di installazione di diffusori per la lotta sessuale in agricoltura che vedrà impegnata una squadra di circa una decina di lavoratori. La cooperativa Il Piccolo Principe dal 2009, anche attraverso il progetto della propria fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi, conduce diverse iniziative di agricoltura sociale in rete con aziende agricole locali offrendo risposte di tipo riabilitativo, sociale e lavorativo a persone con problemi di salute mentale e con disabilità.

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In copertina, ecco i potatori del Piccolo Principe nei vigneti dei soci della Cantina di Casarsa.

“Calici di Stelle 2019” al via: oggi a Casarsa riecco i Filari di Bolle

di Gi Elle

Manca esattamente una settimana alla notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti e dei desideri. Ma le notti dei vini sono già sul nastro di partenza. Al via, infatti, anche in Friuli Venezia Giulia il primo weekend di Calici di Stelle 2019 e prima all’appuntamento sarà proprio oggi Casarsa, per cui c’è da sperare che per la serata, dopo questa giornata di maltempo, le cose si rimettano a posto e sulla città della Delizia torni un bel cielo, appunto stellato. Domani invece sarà la volta di Capriva, oltre a Prepotto assieme a Dolegna del Collio; domenica 4 agosto ecco Corno di Rosazzo, mentre lunedì Ipplis di Premariacco, per poi proseguire con altri appuntamenti fino al 12 agosto dedicati a enoturisti e winelovers, unendo la degustazione dei migliori vini a quella dei prodotti gastronomici del territorio, oltre a momenti musicali e culturali. Veniamo dunque al dettaglio.

Oggi 2 agosto, Casarsa della Delizia, ore 21.15, Cortina di Santa Croce (area verde della Biblioteca vicino alla Chiesa tanto amata da Pier Paolo Pasolini): concerto del Revelation Gospel Project, progetto corale tutto dedicato alla musica gospel. Degustazione dei vini della Selezione regionale spumanti Filari di Bolle (grandi protagonisti al concorso di maggio) e delle aziende del territorio Doc Grave del Friuli La Delizia, Bagnarol e Villablar con i sommelier Fisar abbinati ai prodotti della latteria di Taiedo.

Domani 3 agosto, Capriva, ore 19.00, Villa Russiz: degustazioni dei vini e prodotti del Collio lungo tutta la serata nell’area del Castello in stile Windsor di Villa Russiz, mentre dalle 19.30 nelle sale interne proiezione documentario con più repliche sul coro Freevoices – tournée in Argentina. Inserita nella XIII edizione di Capriva Castelli e Canzoni dell’Associazione InCanto, alle 21 nell’area all’aperto del Mausoleo sarà la volta del Concerto dell’Orchestra “Thomas Schippers” diretta dal maestro Carlo Grandi: appuntamento assolutamente da non perdere non solo per la riconosciuta qualità e bravura degli interpreti, ma anche per la suggestiva cornice offerta dal luogo.

Ancora domani 3 agosto, Prepotto e Dolegna del Collio, ore 19.30, Ponte dello Schioppettino: degustazioni di Schioppettino di Prepotto, Ribolla gialla e altri vini autoctoni del Collio e Colli Orientali, unite ad esperienze gastronomiche (una trentina le cantine e i produttori presenti). Un evento che suggella l’amicizia tra due comunità sul ponte che prende il nome da uno dei vini più amati del territorio, lo Schioppettino o Ribolla nera di Prepotto, da unire durante Calici di Stelle alla Ribolla gialla di Dolegna. Inoltre, magica musica con Concerto per archi e solisti al Chiaro di Luna.

Domenica 4 agosto Corno di Rosazzo, ore 19.30, Villa Nachini Cabassi: ogni giardino della villa proporrà assaggi dei produttori locali e i vini autoctoni delle cantine Gruppo Viticoltori Colli Orientali del Friuli (una trentina le cantine presenti, con Ribolla gialla, i Bianchi dei Colli Orientali del Friuli e i Rossi del territorio), da accompagnare ai fritti estivi, frico e altre prelibatezze. In più cocktail Nonino, birra artigianale Forum Iulii, note musicali e mostra sul Turismo in moto, con modelli vecchi e nuovi di due ruote (a cura di Flavio Zamò e con il contributo de Li Saetis di Cuar), nonché mostra fotografica Fire escape in New York di Gianmaria Colognese (a cura di Bruno Bandini). Tutti i prodotti in degustazione potranno essere acquistati nel negozio di Villa Nachini Cabassi, aperto per l’occasione. Una serata imperdibile (inizialmente in calendario per oggi) all’insegna della cultura locale, musica ed enogastronomia, nel cuore dei Colli orientali. Colore dell’evento il giallo in onore proprio della Ribolla, vino di cui Corno di Rosazzo va fiero.

Lunedì 5 agosto Premariacco, ore 19.30, Rocca Bernarda: degustazioni con una ventina delle migliori aziende vitivinicole di questo angolo dei Colli orientali del Friuli, abbinandole a prodotti del territorio preparati dai ristoranti locali con un piacevole sottofondo di musica jazz nello scenario unico donato dalla storica villa. Posti limitati, si consiglia la prenotazione (polipa07@gmail.com)

Infine, in ordine cronologico, ecco dove e quando si svolgeranno le altre serate: 8 agosto Latisana, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda; 9 agosto Buttrio, Duino Aurisina; 9 e 10 agosto Grado; 10 agosto Trivignano Udinese, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Sequals; 11 e 12 agosto Aquileia.

Novità di quest’anno il coinvolgimento attivo dei partecipanti, che possono prendere parte a due interessanti contest. Innanzitutto anche il Friuli Venezia Giulia aderisce al Premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio, che valorizza la relazione fra la festa e l’ambiente circostante e intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019”, il quale sarà assegnato ai migliori tre enoturisti che invieranno foto dell’evento. Gli scatti si possono inviare agli indirizzi e-mail iolepiscolla@cittadelvino.com e calicidistellefvg@gmail.com. Il tutto senza dimenticare che, liberamente, tutti possono condividere sui social network le proprie foto degli eventi a cui partecipano utilizzando l’hashtag #calicidistellefvg.

C’è poi il Concorso regionale Braccialetti di Calici di Stelle “Più ne raccogli e ti premierò”. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni che acquisteranno un ingresso (braccialetto, novità di quest’anno con consumazioni illimitate al costo di 15 euro) nelle nove località capofila di questo format innovativo: Corno di Rosazzo, Capriva, Prepotto con Dolegna del Collio, Premariacco, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda, Buttrio e Duino Aurisina. Ogni località ha un braccialetto di colore diverso: i migliori tra quelli che ne collezioneranno di più riceveranno soggiorni per due persone in una delle località turistiche del Friuli Venezia Giulia messi a disposizione da PromoTurismoFvg e che saranno consegnati nella grande festa conclusiva di Calici di Stelle in programma ad Aquileia il 30 agosto. Regolamento sulla pagina Facebook @cittavinofvg

Al centro di ogni singolo evento la degustazione dei migliori vini delle zone Doc locali in abbinamento con le specialità gastronomiche del territorio. Ad arricchire ogni serata varie proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca delle stelle cadenti. Un momento tutto dedicato alla promozione del territorio regionale nei confronti di enoturisti e winelover, presentando loro il meglio del Friuli Venezia Giulia unendosi allo stesso tempo al tema nazionale, che celebra i 50 anni dello sbarco dell’Uomo sulla Luna.
Insomma, si tratta di serate tutte molto ricche e invitanti quelle al via proprio oggi. Per cui cin cin a Calici di Stelle 2019!

La grande manifestazione di mezza estate è organizzata dall’Associazione nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino – sezioni del Fvg coordinate da Tiziano Venturini ed Elda Felluga – in contemporanea con il resto d’Italia. L’edizione regionale di Calici di Stelle vede la importante collaborazione di PromoTurismoFvg e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale, c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia. In ogni realtà fondamentale la strategica sinergia tra Comuni, Pro Loco, cantine, produttori e associazioni locali. 

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In copertina, gli spumanti di “Filari di Bolle” protagonisti a Casarsa.

 

Bollicine a Casarsa e a Sistiana nell’attesa di “Calici di Stelle”

di Gi Elle

Anticipo di “Calici di Stelle” con una serata a tutto spumanti oggi a Casarsa  e a Sistiana. Ma se nel famoso centro vitivinicolo sulle Grave del Tagliamento si tratta di “Aspettando la notte di San Lorenzo” perché la città della Delizia partecipa a pieno titolo – dove anzi il 2 agosto ci sarà la prima serata di eventi in Friuli Venezia Giulia – alla manifestazione delle Città del vino e del Movimento turismo del vino, nella famosa baia del Golfo di Trieste ci sarà una degustazione per così  dire “autonoma” – non rientrante cioè nel programma ufficiale di “Calici di Stelle” – ma che è ormai diventata una delle tappe più attese e irrinunciabili dell’estate Fvg. Vediamo allora di che cosa si tratta.

Casarsa – Si tratta di una speciale serata che abbina l’enogastronomia con l’arte, la letteratura e la musica. Dopo la visita guidata all’antica Chiesa di San Floriano, del 15° secolo, che custodisce un ciclo di affreschi della scuola di Pomponio Amalteo, alle 21.15 ci si sposterà nell’attiguo Agribirrificio Romano dove si terrà un incontro con Matteo Bellotto, autore del libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”. Lo scrittore racconterà alcuni aneddoti del suo volume, viaggio sul territorio regionale tra le persone e il vino, con l’accompagnamento musicale dei Wineplugged. In contemporanea si potranno degustare, con i sommelier Fisar, i vini della selezione di spumanti “Filari di Bolle”, delle cantine del territorio Vini La Delizia, Vigneti Bagnarol, Villablar e le birre dello stesso Agribirrificio Romano. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.
Un appuntamento che a livello casarsese apre appunto la strada all’atteso “Calici di Stelle” che quest’anno, come si diceva, è in calendario venerdì 2 agosto alle 21.15 nella Cortina di Santa Croce (area verde della biblioteca), con la degustazione che sarà accompagnata dal concerto gratuito del Revelation Gospel Project. Ci saranno gli stessi assaggi di questa sera abbinati però ai prodotti della latteria di Taiedo.

Sistiana – “Degustando sotto le stelle” è intitolata, invece, la bella manifestazione in programma questa sera a Sistiana in una posizione panoramica dove lo sguardo si perde nel mare del Golfo di Triestee dove è stata allestita la terrazza più esclusiva della magnifica Baia per far trascorrere agli ospiti una serata indimenticabile all’insegna del piacere enogastronomico. Si tratta di un evento interamente dedicato ai vini bianchi e spumanti del Friuli Venezia Giulia e del Collio sloveno – Brda -, alla quale parteciperanno oltre a 35 tra le migliori aziende vinicole abbinate a ristoranti, agriturismi, wine-bar e prodotti tipici agroalimentari. All’evento saranno presenti anche aziende produttrici di gin artigianali, birre, grappe, amari ed altro. Musica dal vivo e spettacoli renderanno questa serata indimenticabile. L’organizzazione, realizzata in collaborazione tra Itinerari del Gusto, Baia di Sistiana e Gusti Giusti, fornirà ai partecipanti una speciale tasca porta bicchiere al fine di facilitare le degustazioni. Il biglietto d’entrata, 30 euro, comprende la degustazione senza limiti di assaggio. Sono attive anche oggi molte prevendite in regione:

Udine: Vitafit Shop, Via Aquileia 70/b. Tel. 0432 500153.
Udine: Antica Osteria Venerio, Via Savorgnana 22, Tel. 348 761 6334
Gorizia: pasticceria L’Oca Golosa, Corso Italia 201. Tel. 0481 21549.
Trieste: La piccola bottega spiritosa di Piolo e Max  Via Venezian 11, Tel. 040 2460223
Trieste: Gran Bar Italia, Piazza Goldoni 6, Tel. 328 40 78 839.
Pordenone: Enoteca alle Mura, Vicolo delle mura 20 . Tel. 0434 082033.
Monfalcone: Caffè Carducci, Via Duca d’Aosta 83. Tel. 0481 412332.
Duino Aurisina: Bunker Wine, Località Aurisina, 149.  Tel. 344 29 87 479
Cividale: Ristorante al Fortino, Via Carlo Alberto 40. Tel. 0432 701273.
Cividale: Agriturismo Terre Petrussa Via Fornalis 50. Tel. 348 24 74 544.
Cividale: Agriturismo Olio Ducale Via Bottenicco 12. Tel. 335 78 66 992.
Corno di Rosazzo: Azienda vinicola Butussi, Via Pra’ di Corte 1,. Tel. 0432 759194.
Manzano: Tenuta Conte Romano, Via delle Primule 12 Tel 0432 755339 (dopo le 17)
Cormons: Osteria In Taberna, Via Friuli 10. Tel. 0481 61072.
Dolegna del Collio: Vineria di Vencò, località Vencò 1. Tel. 0481 61664.
Gradisca d’Isonzo: Bar Park Avenue Via M. Ciotti 22, Tel. 371 3418746
Remanzacco: Ottica Jenny, Piazza Paolo Diacono 4, Tel. 0432 668946.
Cervignano: 1883 Restaurant Via del Mercato 3, Tel. 0431 33217
San Daniele: Enoteca la Trappola, Via Cairoli 2, Tel. 0431 91417
Aquileia: Azienda vinicola Tarlao, Località San Zili 50. Tel. 0432 759194.
Sistiana Mare: Chiosco parco Caravella, di fronte discoteca Cantera.
Sistiana Mare: Bar di Castelreggio, prima di Portopiccolo.

 

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In copertina, spumanti e vini bianchi oggi a Casarsa e a Sistiana Mare.