Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

La “carta geografica” di Livio Felluga va in archivio: in settembre i nuovi Colloqui tra le vigne di Rosazzo

di Giuseppe Longo

MANZANO – E ora arrivederci a settembre. La famosa “carta geografica” di Livio Felluga, ripiegata con cura e riposta in archivio, sarà infatti riaperta fra un paio di mesi, quando, alle porte dell’autunno e con la nuova vendemmia ormai in corso, ritorneranno “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Nella splendida cornice del millenario complesso abbaziale di Rosazzo, in questo suggestivo angolo dei Colli orientali del Friuli premiato da una prestigiosa Docg – la denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento alla qualità di un vino -, si è tenuto, infatti, l’ultimo appuntamento con i dieci incontri letterari del ciclo primavera-estate (erano cominciati in marzo) protagonisti lo scrittore Gianni Dubbini Venier – veneziano ma con origini anche friulane – e la fotografa Angelica Kaufmann, che hanno presentato il loro suggestivo racconto contenuto nel libro “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un ricco reportage e una ricerca storica che hanno coinvolto e affascinato il pubblico che ascoltava gli autori con i quali ha intessuto un coinvolgente dibattito la giornalista Margherita Reguitti che cura la fortunata manifestazione culturale assieme a Elda Felluga – figlia dell’indimenticabile “patriarca del vino” scomparso ultracentenario alla fine del 2016 -, la quale ha colto anche l’occasione per ringraziare tutti i sostenitori dei “Colloqui”, a cominciare dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dal Comune di Manzano.
Un viaggio, insomma, quello dei nostri autori che ha ricalcato, dopo tre secoli, le orme di Niccolò Manucci, partito appena quattordicenne dal porto di Venezia per quell’avventura in Oriente dopo essere scappato di casa. La Serenissima, nel Seicento, rimaneva assieme a Lisbona, Amsterdam e Londra, una delle principali porte europee verso le sconfinate terre dell’Asia. A bordo di quel veliero il ragazzo venne reclutato da un aristocratico inglese, tale Lord Bellomont, impegnato in una delicata missione diplomatica alla corte di Persia. Appunto trecento anni dopo, tra l’estate del 2015 e l’inverno del 2016, l’autore si è messo sulle tracce di Niccolò Manucci assieme alla fotografa Angelica Kaufmann, macinando oltre cinquemila chilometri via terra, lungo un impervio tragitto, avventuroso come lo fu per il giovanissimo veneziano.


Tra le atmosfere di questo coinvolgente racconto – arricchito dalla proiezione di bellissime ed espressive immagini – si è dunque conclusa questa prima fase 2023 del “viaggio” di quella carta geografica con cui Livio Felluga ebbe la geniale idea di contraddistinguere le sue etichette, divenute proprio per questa loro caratteristica inconfondibili. Arrivederci, allora, alle porte dell’autunno in questo luogo carico di storia friulana, circondato da vigne che hanno rappresentato la “culla” di meravigliosi vitigni autoctoni che fortunatamente si sono potuti salvare dando un importante “valore aggiunto” alla già prestigiosa produzione del Vigneto Fvg, fattasi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

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In copertina, una splendida immagine dei vigneti di Rosazzo  colta da una finestra dell’Abbazia; all’interno, il saluto di Elda Felluga che ha accanto gli autori Gianni Dubbini Venier  e Angelica Kaufmann, e un momento dell’incontro: alle spalle dei relatori, una cartina indicante i luoghi del viaggio avventuroso.

Rosazzo, vitivinicoltura e prospettive prima del nuovo Colloquio letterario

“Vitivinicoltura 2023: opportunità, anticipazioni e sfide”. Questo il tema, di grande importanza, che sarà trattato questo pomeriggio all’Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano, durante un incontro organizzato da Civibank Gruppo Sparkasse. I lavori cominceranno alle 18 con i saluti istituzionali di Alberta Gervasio, presidente dello storico Istituto bancario cividalese, e del direttore generale Mario Crosta. Quindi, seguirà l’intervento tecnico a cura dei funzionari della Regione Fvg, nel corso del quale verranno analizzate le opportunità di finanziamento nell’ambito dei fondi comunitari: bando 2023 della Misura 4.1.1 – macchinari e attrezzature, Interventi di Sviluppo rurale, Programmazione 2023-2027, Anticipazioni sui Bandi Pnrr di interesse per il settore agricolo di prossima emanazione. I lavori si chiuderanno intorno alle 19 con un aperitivo.

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E dopo questo incontro tecnico, nel millenario complesso rosacense, ecco un nuovo interessantissimo momento culturale. Venerdì 12 maggio, alle 18, Franco Forte sarà infatti ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna assieme a Elda Felluga, presenterà “Karolus. Il romanzo di Carlo Magno”, Mondadori Editore, pubblicazione che ricostruisce le gesta del sovrano del Sacro Romano Impero, condottiero e uomo. Un lavoro al quale lo scrittore, sceneggiatore e direttore editoriale di importanti collane fra le quali “Gialli Mondadori” e “Urania”, ha lavorato per oltre 10 anni, viaggiando in Europa e in Italia per consultare annali e documenti. Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti in una foto di Luigi Vitale.

A Rosazzo l’Abbazia diventa un roseto. Nuovo Colloquio ricordando Livio Felluga

Tra le mura della millenaria Abbazia di Rosazzo splende la primavera. Nelle giornate del 6 e 7 maggio torna, infatti, la mostra-mercato “Rosazzo da Rosa”, giunta ormai alla 18ma edizione. Il mercato floro-vivaistico organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo vedrà presenti vivaisti del Friuli-Venezia Giulia e del vicino Veneto con le loro preziose rose, piante ed erbe aromatiche, che si potranno ammirare ed acquistare per arricchire giardini e balconi di questa nuova primavera. I visitatori, accedendo alla Chiesa, potranno ascoltare una guida che illustrerà tutte le vicissitudini storiche che l’Abbazia ha vissuto nella sua lunghissima vita. Gli appuntamenti saranno scanditi ogni ora a partire dalle 10 e dalle 14.30 delle due giornate dedicate. I posti a sedere permetteranno di vivere in totale relax l’ascolto.
In questa edizione, nelle sale dell’Abbazia, saranno presenti anche artigiani, hobbisti e collezionisti, dai quali si potrà acquistare qualche pezzo ricercato e raffinato per le adorate mamme, visto la prossimità della festa a loro dedicata. La passeggiata all’interno delle mura abbaziali condurrà all’ingresso del roseto che per l’occasione sarà visitabile e, in un percorso dove i profumi e i colori delicati e sgargianti delle rose prevarranno, il visitatore verrà accompagnato in una lettura curiosa che racconta l’essere della maggior parte delle rose presenti. Vi siete mai chiesti da dove arriva il nome di una rosa? O chi è stato colui che l’ha “creata”? Le rose sapranno darvi le giuste risposte.
L’accesso sarà consentito dalle 9 alle 18 nella giornata di sabato 6 e nella giornata di domenica 7 maggio dalle 9 alle 17. Per maggiori informazioni visita il sito www.abbaziadirosazzo.it; la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, è realizzata grazie al contributo di Banca Intesa San Paolo e del Comune di Manzano, con il sostegno di Šuma srl e Piussi srl, con la collaborazione di Tecnolight srl.

Oggi, 4 maggio, alle 18 Angela Staude Terzani sarà ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nella millenaria Abbazia di Rosazzo . Dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna con Elda Felluga, presenterà “L’età dell’entusiasmo. La mia vita con Tiziano”, Longanesi Editore, memoir e poetica testimonianza di un viaggio di coppia durato oltre 40 anni.
Una narrazione di esperienze private di famiglia intrecciate con la grande storia. Dall’infanzia a Firenze, dove viveva la cosmopolita famiglia Staude, all’incontro con Tiziano Terzani sposato nel 1962 e ai primi viaggi in Europa per conto dell’Olivetti, all’esperienza negli Stati Uniti durante le rivolte razziali, al Vietnam e alla Malesia, Cambogia e Laos, fino all’amatissima Cina. Un’autobiografia avvincente come un romanzo, documentata come un reportage con l’aggiunta del fascino intimo del diario personale. Una scrittura elegante, sobria e curata che racconta un amore scritto su lettere di carta di riso, accanto a un uomo, giornalista e scrittore straordinario, svolgendo il ruolo di consigliera, madre di due figli ma anche la complessa professione di traduttrice di testi letterari dall’inglese e dal tedesco. “E’ stato un privilegio e una fatica vivere con Tiziano. Una sfida a dare sempre il massimo, a vigilare su dove stavamo andando noi e dove il mondo“. Una forza narrativa che prende per mano il lettore e lo fa viaggiare in paesi lontani e nel tempo.
All’incontro, inserito nella rassegna promossa e realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, affiancati da Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, con il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, collabora l’Associazione vicino/lontano – Premio Terzani. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it


Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.

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In copertina, rose grandi protagoniste nel chiostro dell’Abbazia di Rosazzo.

“Vino e Libertà”, il libro di Floramo oggi tra i vigneti dell’Abbazia di Rosazzo

Gli appuntamenti legati al viaggio fisico e metaforico, nella millenario complesso monastico della Chiesa madre di Rosazzo – circondato dagli storici vigneti dei Colli orientali del Friuli premiati anche dalla Docg -, proseguono grazie alla rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga. Il quinto appuntamento si terrà proprio oggi, 21 aprile, alle ore 18 con l’autore Angelo Floramo ed il suo ultimo romanzo intitolato “Vino e libertà” edito da Bottega Errante Edizioni.
Un viaggio, un appuntamento dedicato alle storie di alcuni personaggi che ci condurranno per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, all’insegna di topografie quasi sempre dettate dalla gastronomia. Floramo, professore di Storia e Letteratura, avvisa il lettore che tra queste pagine di ebbrezza e libertà, si beve e si mangia molto, si ama e si fuma molto, sognando un mondo migliore, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Vigneti e Abbazia visti da Luigi Vitale.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Camminando tra Collio e Colli orientali: a Rosazzo il racconto di Luigi Nacci

L’appuntamento di domani, 14 ottobre, alle ore 18, a Rosazzo, nell’ambito della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, vedrà come protagonista il “poeta viandante” Luigi Nacci che condividerà il sapore del cammino lento e meditato con il suo ultimo libro “Non mancherò la strada”.
Di rientro da un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali del Friuli, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino scritta nelle pagine del ibro edito Laterza per far riemergere la parte nomade che tutte le persone possiedono. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo per essere liberi.
«Camminare ci permette di respirare, di metterci in un ritmo che ci permette di fare chiarezza su ciò che pensiamo. Se camminiamo dentro la natura, beh allora lì tutto cambia. Ci apriamo e ci sembra che tutto quanto vada per il meglio. Il camminare ed il cammino non sono la stessa cosa. Camminare è uno strumento attraverso il quale ci mettiamo in cammino. Il cammino è un’esperienza che stravolge tutto, è stravolgente e travolgente. È un viaggio all’ennesima potenza».

L’appuntamento sarà un’occasione anche per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel millenario complesso abbaziale. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo.

Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

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In copertina, la simpatica illustrazione con cui viene presentato il libro di Luigi Nacci.

A Rosazzo domani riprende il “viaggio” della carta geografica di Livio Felluga

Settembre, andiamo. È tempo di “viaggiare”. Liberamente parafrasando e richiamando l’incipit della famosa poesia del Vate, riprendono gli appuntamenti con gli autori e con le narrazioni di viaggio proposte dalla fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, che saranno ospitati come sempre nelle sale dello storico complesso monastico sopra Manzano.

Livio Felluga con la famosa etichetta.


I racconti dell’andare lento e rispettoso della natura dei camminatori e il solcare degli oceani degli uomini di mare saranno l’elemento di novità della seconda parte della settima edizione della rassegna letteraria, nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentante l’inconfondibile carta geografica che contraddistingue i prestigiosi vini dell’azienda Livio Felluga.
Nel programma che prenderà il via 23 settembre e proseguirà fino al 2 dicembre, sempre alle ore 18, saranno inclusi anche racconti scenici, storie di viaggio fisico, culturale e di pensiero proposti da giornalisti, viaggiatori, scrittori e intellettuali. Il primo appuntamento, domani, all’insegna della rappresentazione scenica, avrà per protagonisti Valerio Marchi e Claudio Moretti, affiancati dal violino di Eva Miola, che condurranno gli spettatori alla scoperta della vita del Genio di Vinci con la rappresentazione intitolata “Concepito tra i profumi dei cipressi. Viaggio non organizzato nella vita di Leonardo da Vinci”.
Il mese di ottobre si aprirà con “Racconti di mare” in programma giovedì 6 quando si solcheranno gli oceani nel dialogo tra il Comandante Contrammiraglio (CP) della Direzione Marittima di Trieste Vincenzo Vitale e il direttore Rai Fvg Guido Corso, sarà l’occasione per fare alcune riflessioni riguardo l’ambiente marino e lo stato di salute delle nostre coste.
Venerdì 14 il poeta viandante Luigi Nacci, arrivando al termine di un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino raccontata anche nel suo ultimo libro “Non mancherò la strada”, edito da Laterza. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo, a farsi nomadi per essere liberi.
I segreti della corte britannica, le future scelte di Carlo III e il ruolo della Royal family all’indomani dell’addio a Elisabetta II, saranno il cuore dell’incontro di venerdì 21 con Antonio Caprarica, lo storico corrispondente Rai da Londra, autore di “William & Harry – da inseparabili a nemici”, edizioni Sperling & Kupfer.
A novembre, poi, saranno tre gli appuntamenti. L’11 l’autore friulano Tullio Avoledo presenterà il suo ultimo noir internazionale “Non è mai notte quando muori”, Marsilio editore, con protagonista Sergio Stokar, ex poliziotto violento e politicamente scorretto, al quale viene affidata un’impresa pericolosa dai Caraibi all’Africa.
Venerdì 18 lo scrittore e giornalista triestino Pierluigi Sabatti proporrà un doppio filone di viaggio storico-culturale. Il primo: sarà una riflessione dal titolo “Irredentismo dall’Istria a Trieste, cosa resta?”, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra cosa è rimasto nella politica e nella cultura dell’Irredentismo che ha permeato queste terre nella seconda parte del XIX secolo e nella prima di quello successivo. Il secondo percorrerà la storia di Trieste attraverso il suo ultimo libro “Il Piccolo di Teodoro Mayer” edito da Irsrec Fvg.
Sui passi del viaggio lento e meditato venerdì 25 Daniele Ventola presenterà “Il vento della seta, cammino antropologico da Venezia alle porte d’Oriente” uscito per Ediciclo. L’avventura straordinaria di un novello Marco Polo lunga 12.000 chilometri, dall’Europa centrale fino alle lande a oriente dell’Azeirbaijan, Kazakistan e Kirghizistan.
La rassegna si chiuderà venerdì 2 dicembre con Alessandro Marzo Magno che presenterà “Venezia una storia di mare e di terra” uscito per Laterza. Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, lo scrittore veneziano di nascita e milanese per lavoro proporrà l’alfa e l’omega della parabola del potere della Serenissima, dalla prima sua testimonianza datata 639 fino al presente, segnato da spopolamento e danni al suo prezioso patrimonio.

Domani il primo incontro.

Gli appuntamenti con gli autori saranno anche un’occasione per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel complesso abbaziale. Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. E’ consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili.  La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano con il sostegno di Banca Intesa San Paolo. Informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo 33044 Manzano
Telefono 0432.759091
www.abbaziadirosazzo.it fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti in una bella foto di Luigi Vitale.

La “carta geografica” di Livio Felluga va in vacanza con i suoi Colloqui in Abbazia

(g.l.) Tempo di vacanze, con il gran caldo che la fa da padrone. E così anche per i “Colloqui dell’Abbazia”, che avvengono sempre all’insegna della famosa carta geografica che, storicamente, contraddistingue i vini Livio Felluga, è giunto il momento di concedersi la consueta pausa estiva. Come tra poche settimane se la concederanno le stesse piante, nella nota fase dell'”agostamento” (durante la quale le parti verdi si lignificano), preparandosi alla maturazione dei loro frutti: l’uva, nel caso della vite, con l’invaiatura cambia colore, matura pian piano, accompagnandoci verso la nuova vendemmia, che si spera generosa e di qualità.
Per cui venerdì 8 luglio, alle 18, all’Abbazia di Rosazzo, sarà il romanzo dell’autrice pordenonese Lorenza Stroppa, intitolato “Cosa mi dice il mare” (Bottega Errante Edizioni), a chiudere la stagione primaverile della fortunata rassegna, cosicché “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curati da Elda Felluga e Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, riprenderanno il prossimo settembre, con un nuovo calendario di incontri.
La rassegna è realizzata grazie appunto alla Fondazione Abbazia di Rosazzo e all’azienda vitivinicola Livio Felluga, a Vigne Museum associazione culturale (promotrice di altre belle iniziative, soprattuto musicali), al Comune di Manzano e al sostegno di Banca Intesa. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

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In copertina, la storica Abbazia benedettina di Rosazzo circondata dai pregiati vigneti.

Colli orientali (Rosazzo e Prepotto) protagonisti con libri e musica

(g.l.) Il vino, come è noto, da sempre è veicolo di arte e cultura. E concreta testimonianza ne danno varie manifestazioni che vengono frequentemente organizzate anche in Friuli Venezia Giulia, tra le quali eccellono gli incontri letterari legati alla originale “carta geografica” dell’indimenticabile Livio Felluga e al famoso Schioppettino di Prepotto, ora al centro anche di una serata di grande musica a Castelmonte. Pertanto, proprio riguardo a queste importanti espressioni dei Colli orientali del Friuli, offerte da due rinomate Città del vino, sono in arrivo, a giorni, due invitanti proposte. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

MANZANO – Anteprima regionale venerdì 20 maggio, alle 18, a Rosazzo con il settimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite del salotto letterario curato da Elda Felluga e dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice delle conversazioni, lo scrittore, viaggiatore e docente universitario Gian Piero Piretto con “Eggs Benedict a Manhattan”, uscito per Raffaello Cortina editori. Il professore “poco ordinario” di letteratura russa all’ateneo di Milano con casa a Berlino condurrà il pubblico in un viaggio di racconti personali e curiosi, disegnando una mappa cultural-gastronomica delle metropoli internazionali. Scontrini, cartoline, biglietti da visita e tanti altri documenti raccolti nei suoi viaggi sono stati per lui il punto di partenza per raccontare, dapprima sul suo blog, una vera e propria biografia gastronomica. Ad ogni personaggio incontrato, ad ogni città o Paese visitato o ad una semplice esperienza di viaggio ha accostato la descrizione di una ricetta che aveva gustato in un determinato ristorante o che aveva assaporato in compagnia di persone conosciute in viaggio. “Eggs Benedict a Manhattan. Ricette metropolitane di un professore poco ordinario” è un vero e proprio viaggio alla scoperta del mondo attraverso i sapori, un itinerario originale, divertente e sorprendente dall’infanzia in Piemonte alla Londra degli anni ’70, al decennio successivo “edonistico” a Mosca e New York, per arrivare agli anni 90 a San Francisco e San Pietroburgo, e concludersi nel terzo millennio a Berlino e Istanbul.

Grappoli di Schioppettino.

PREPOTTO – Sabato 21 maggio, invece, lo Schioppettino di Prepotto sarà il protagonista del grande concerto che si terrà a Castelmonte ai piedi del parco della Croce, con inizio alle 18, nell’ambito della Giornata della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Sul palco la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” diretta dal maestro Massimo Belli (violinista Lucio Degani) che proporrà “Le Otto Stagioni” con musica di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla. Il tutto avverrà Sulle note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla che prevede anche una degustazione guidata dalla sommelier Liliana Savioli. L’ingresso è gratuito, con prenotazione fino ad esaurimento dei posti (telefono 333.7704167). L’appuntamento musical-enologico è stato organizzato dal Comune di Prepotto con la collaborazione del Santuario di Castelmonte – che, come è noto, ogni sera si illumina di rosa in attesa dell’arrivo, da Marano Lagunare, della grande tappa del Giro d’Italia – e di Promoturismo Fvg. Inoltre, lo Schioppettino di Prepotto è al centro di un concorso letterario che, partito molto bene, è alla seconda edizione. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà appunto anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che al concorso “I racconti dello Schioppettino” si può partecipare con un testo inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340.6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

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In copertina, i vigneti ai piedi dell’Abbazia di Rosazzo sui Colli orientali del Friuli.

 

Dall’Abbazia di Rosazzo all’Africa col romanzo d’esordio di Maria Zamolo

E ora la “carta geografica” di Livio Felluga porta lontano, nell’Africa bruciata dal sole e dalla povertà. Anteprima nazionale, infatti, domani 9 settembre alle 18, all’Abbazia di Rosazzo, con “Il piccolo re di un uomo è il suo cuore”, edito da Rizzoli, della scrittrice friulana Maria Zamolo, per la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga. Si tratta del secondo incontro di questo nuovo ciclo autunnale.
Un viaggio dal Burundi a Udine a distanza di oltre 20 anni di due bambini, Giona e Jean, in fuga dalla povertà e dalla violenza. Maria Zamolo costruisce una trama di fantasia nella quale inserisce caratteri e avvenimenti autobiografici in una cornice di informazioni sulla cultura e sulle tradizioni del paese che si trova a sud dell’Equatore nel Continente nero, fra i più poveri al mondo. In Burundi infatti l’autrice, nata a Gemona dove anche vive, ha vissuto dal 1976 al 1979 accanto al marito, medico chirurgo volontario in ospedali gestiti da diverse onlus fra le quali Medici Senza Frontiere.
Un romanzo omaggio al consorte scomparso nel 2017, ma anche un dare voce ai temi dell’accettazione dell’altro e della disponibilità verso gli ultimi, dell’amore e della possibile rinascita. Un romanzo d’esordio che con scrittura schietta, curata, dal forte impatto evocativo presenta al lettore lussureggianti paesaggi, abbacinanti colori e intensi profumi.
L’incontro, inserito nella rassegna realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda vitivinicola Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano, si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid-19. Obbligatori green pass e la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it,fino a esaurimento dei posti disponibili.

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In copertina, la scrittrice gemonese Maria Zamolo attesa a Rosazzo.