Dopo Duino Aurisina, la “capitale” italiana del vino torna a Nordest con Conegliano Valdobbiadene prestigiosa terra del Prosecco Superiore Docg. Ma il suo titolo sarà condiviso con la lucana Vulture e il famoso Aglianico

di Giuseppe Longo

La Città italiana del vino torna a Nordest. Dopo la felicissima esperienza del 2022, quando il prestigioso titolo era stato meritato da Duino Aurisina, cittadina del Carso Triestino, quale portabandiera del Vigneto Fvg, quest’anno a rivestire il ruolo “nazionale” sarà Conegliano Valdobbiadene, fulcro della produzione del Prosecco Docg, che però dovrà condividere l’onore con la lucana Vulture. Dai Castelli Romani, con capofila il Comune di Marino, l’investitura ora riguarda dunque il Veneto – ma in un certo senso anche il Friuli Venezia Giulia, visto che è stata la carsica Prosecco a consentire ormai parecchi anni fa di estendere la denominazione geografica su tutto il territorio friulveneto interessato alla produzione di queste bollicine dallo straordinario successo mondiale – e la Basilicata, nell’Italia meridionale. Il riconoscimento è nato nel 2021 e prevede la realizzazione di un programma di attività enoturistiche, culturali, ambientali, socio-economiche, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni. L’obiettivo è valorizzare i pregi e le peculiarità della cultura della vite e del vino del territorio e l’impatto che questa ha sulla società, l’economia, la gastronomia, il paesaggio e il patrimonio materiale e immateriale.


Il passaggio formale di consegne del titolo di Città italiana del vino per il prossimo biennio è appena avvenuto a Roma, a palazzo Giustiniani sede del Senato della Repubblica. La candidatura del Vulture è stata presentata da una coalizione di 14 Comuni, legati dall’Aglianico del Vulture, vino tra i più importanti del Sud Italia: sono Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Barile, Ripacandida (capofila), Rapolla, Genzano di Lucania, Atella, Acerenza, Palazzo San Gervasio, Lavello, Forenza, Venosa, Maschito. Anche nel caso di Conegliano Valdobbiadene il lavoro è stato di un gruppo di 14 Comuni: Cison di Valmarino, Conegliano (capofila), Farra di Soligo, Follina, Fregona, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Valdobbiadene, Vidor, Vittorio Veneto. Il prodotto che mette assieme i territori dei 14 Comuni in provincia di Treviso è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino – e leader, fresco di nomina, anche della organizzazione internazionale -, ha sottolineato: «Un sincero grazie ai Castelli Romani per avere interpretato in modo straordinario questo riconoscimento che non è altro che la “capitale italiana del vino”. Da oggi il titolo passa al Vulture e a Conegliano Valdobbiadene, serve ad organizzare in modo coordinato e integrato eventi di promozione e valorizzazione: di fatto, costringe in modo virtuoso a lavorare insieme. I territori che ricevono il riconoscimento si completano. Questo passaggio di consegne arriva in una fase molto importante, visto che è iniziata da pochi giorni la mia presidenza, e quindi dell’Italia, di Recevin, la rete europea delle città del vino».

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Benvenuto al Cile!

(g.l.) Accanto agli oltre cinquecento Comuni italiani (di cui una quarantina sono quelli del Vigneto Fvg), ce ne sono anche alcuni stranieri, come gli istriani Buje e Koper. E ora si è aggiunto quello cileno di Quillón, nella regione di Ñuble, che è il sesto, fuori dai confini nazionali, ad aderire all’Associazione Nazionale Città del Vino. L’accordo è stato definito durante un viaggio istituzionale nel lunghissimo Paese sudamericano del presidente Angelo Radica. «Crediamo molto nelle prospettive internazionali, non solo per quanto riguarda la nostra associazione, ma anche in generale per tutta la filiera. La fase incerta caratterizzata dall’imposizione di dazi sul mercato statunitense impone l’impegno a cercare alternative in aree promettenti, come il Cile», ha affermato il presidente Cdv. L’adesione di Quillón a Città del Vino è stata preceduta, per quanto riguarda l’estero, da altre cinque municipalità in Corea del Sud, Brasile, Croazia e Slovenia. «Abbiamo gettato le basi per nuove importanti, collaborazioni», ha sottolineato Radica, aggiungendo. «In questa regione ci sono numerose piccole aziende di qualità». Un tratto distintivo della viticoltura di Quillón è infatti la presenza di un gran numero di piccoli produttori, con proprietà comprese tra 0,5 e 6 ettari, per un totale di oltre 800 vignaioli.

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A nome del Governo, ha quindi parlato Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all’Agricoltura, dal quale sono arrivati «complimenti all’iniziativa. È importante l’ascolto, è tramite questo che la politica deve prendere decisioni. Siamo stati tra i primi a contrastare l’ideologia che voleva etichettare il vino come dannoso alla salute. Non dobbiamo avere paura ad aprire a nuovi mercati, il nostro è un Paese esportatore: rappresentiamo la qualità nel mondo, ma dobbiamo fare sì che le regole siano rispettate da tutti». Per il senatore Marco Silvestroni «le aree coinvolte in questo passaggio di consegne sono eccellenze assolute. Il confronto può inoltre arricchire ulteriormente». Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, ha sottolineato invece il pregio della «innovazione, anche in agricoltura. Il nostro vino ha il valore aggiunto di raccontare i territori, e il modo migliore per farlo è la sinergia», come nel caso del riconoscimento della Città italiana del vino. Ha parlato anche il senatore Giorgio Salvitti: «Gli obiettivi dello straordinario impegno di Città del Vino sono quelli del Ministero dell’Agricoltura, lavoriamo di fatto insieme, come una squadra. In questi anni – ha sottolineato – il governo ha deciso di investire nel settore primario somme importanti, e i risultati e i riscontri ci stanno dando ragione. Un titolo come la città italiana del vino aiuta a distribuire il turismo su tutta la Penisola».


Infine, Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, ha affermato: «Abbiamo l’obbligo e la fortuna di valorizzare quello che la nostra storia ci ha regalato, il riconoscimento di Città Italiana del Vino va in questo senso. È una grande opportunità di crescita». Mentre Claudia Brugioni, assessore di Conegliano, Comune capofila della candidatura, ha aggiunto: «Ci collochiamo in un asse straordinario, che raccoglie tutto il bello che il Veneto può regalare. Ci saranno molte ricorrenze che ci permetteranno di onorare al meglio questo riconoscimento. Abbiamo, per esaltare questo progetto, cercato di unire molti partner. Il nostro dossier ha voluto i giovani al centro, perché riteniamo che sia nostra responsabilità trasferire a loro tradizioni e sguardo al futuro».
Pronti al via, dunque. Per quanto riguarda Conegliano Valdobbiadene, lo start avverrà nei tre giorni che vanno dal 27 febbraio al primo marzo prossimi con una serie di iniziative in alcuni dei centri vitivinicoli più rappresentativi della Marca Trevigiana. Si comincerà a Pieve di Soligo con un convegno (27 febbraio, ore 18, auditorium Moccia) sul tema “Il successo e il futuro del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”. Sarà questo incontro a inaugurare la nuova Città italiana del vino del Nordest dopo, appunto, Duino Aurisina di quattro anni fa. Che era stata preceduta dalla piemontese Barolo e seguita dalla siciliana Menfi, mentre nel 2024 il titolo (con connotazione europea) era tornato nel Nordovest con Alto Piemonte e Gran Monferrato, per approdare l’anno scorso sui Castelli Romani. E, come abbiamo visto, da quest’anno la Città italiana del vino raddoppia, onorando una comunità del Nord e una del Sud. D’altra parte, il Belpaese è così esteso in lunghezza…

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In copertina e all’interno tre splendide immagini dei vigneti del Prosecco nella zona di Valdobbiadene, oltre al passaggio di consegne tra i Castelli Romani e le due nuove Città italiane del vino.

Grandi Verticali, giovedì a Nimis storica Città del vino la seconda serata protagonista il dolce Ramandolo primo in regione a meritare il marchio Docg

(g.l.) E ora sarà Nimis, storica Città del vino famosa per il suo Ramandolo Docg, a ospitare la seconda serata delle Grandi Verticali del vino, terza edizione. Dopo il positivo esordio a San Dorligo della Valle, tra i vigneti del Carso Triestino, prosegue infatti in provincia di Udine il programma di questa nuova invitante serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento è dunque nel Comune ai piedi del Monte Bernadia che ha visto nascere la prima Docg del Friuli Venezia Giulia: luogo della degustazione giovedì 29 gennaio, alle 19.30, la bella sala della storica Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo stata fondata a Nimis nel lontano 1886, quindi esattamente 140 anni fa. «La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis – racconta il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, che segue l’intera manifestazione in otto tappe (come pure nelle due precedenti edizioni) – incontreranno i salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese». Saranno presenti con i propri vini le cantine Ca Felice, Comelli, Giovanni Dri Il Roncat, Anna Berra, La Roncaia e Ronco dei Frassini. Ci sono ancora alcuni posti disponibili: costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – aggiunge vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. La riuscita prima tappa di San Dorligo alla Cantina Parovel, ospiti del Comune, ha dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento a Nimis».
Una importante iniziativa promozionale, dunque, a favore del Vigneto Fvg sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale.

LE ALTRE TAPPE

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg.In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg; all’interno, pregiate bottiglie del dolce Ramandolo Docg.

Le Notti del vino questa sera fanno tappa a Buttrio e sabato ritornano sul Carso tra i vigneti di San Dorligo della Valle

(g.l.) Dopo la tappa di ieri sul Carso Triestino a Sgonico, ecco due nuovi appuntamenti in Friuli Venezia Giulia con Le notti del vino, sempre durante questa settimana: questa sera a Buttrio e sabato a San Dorligo della Valle, ancora tra i vigneti carsici. Ma ecco il dettaglio delle due proposte.

BUTTRIO – Dopo la famosa Fiera regionale dei vini, tenutasi con successo in giugno, ecco che a Villa di Toppo Florio tornano in scena pregiate etichette del Vigneto Fvg in occasione di una nuova puntata delle Notti del vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arrivano nel Comune di Buttrio. L’appuntamento è fissato per oggi, 21 agosto, proprio nella storica di via Sottomonte, all’interno viste le negative condizioni del tempo. Dalle 19.30, vini in degustazione delle aziende di Buttrio: Buiatti Livio e Claudio, Cascina Lavaroni – Vini biologici, Conte d’Attimis Maniago, Croatto Piero, Ermacora Dario e Luciano, Gildo, Marina Danieli, Petrucco, Piazza Francesco, Pontoni Flavio, Ronc Platát, Sioni Paolo, Tami, Valle, Vigne Fornasari. Proposte gastronomiche a cura di Sioni Paolo, Vineria Tami, Piazza Francesco, Cascina Lavaroni, Trattoria Scacciapensieri, Le Fucine. Brindisi di benvenuto con le bollicine di Buttrio. Sono in programma I segreti del tempo del vino in mini-verticali a cura di Matteo Bellotto (posti limitati). Accompagnamento musicale a cura di RiMe MuTe, al pianoforte il maestro Francesco De Luisa. Costo 30 euro. Info: telefono 0432.673311o oppure 335.848378/info@buri.it

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Oggi musica, sabato teatro

Dalla grande musica al teatro amatoriale. Gran finale, questa sera, all’Abbazia di Rosazzo, nel Comune di Manzano, con il già annunciato omaggio ai 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, organizzata dalle Città del Vino Fvg. Ingresso libero a ogni concerto con posti limitati su prenotazione. Appuntamento alle 20.30 con il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi. Sarà invece Moimacco a ospitare l’ultima tappa di “Un calice a teatro”, la rassegna estiva del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Compagnia Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo. Appuntamento nell’area della Chiesa di San Giovanni Battista in Malina con lo spettacolo “Ce fasino dal Vecjo?” sabato 23 agosto, alle 21, assieme alla compagnia “I Pignots” di Artegna. Evento in collaborazione con azienda agricola de Puppi e Fondazione de Claricini Dornpacher

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SAN DORLIGO DELLA VALLE – Sabato, invece, appuntamento nel Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina: appuntamento a Prebeneg nel Parco Joze Rapotec. Partecipano le aziende agricole: Berdon, Cacovich, Grgič, Kocjančič, Kmetija Komar, Lenardon, Merlak, Ota, Parovel Vigneti e oliveti dal 1898, Sancin Evo Oil & Wine, Zahar, Vina Montis & Eco Laura, Vina Sanabor. Costo ingresso 10 euro con tre degustazioni di vino e un accompagnamento gastronomico. Ad arricchire la serata, la musica dal vivo di Patrik Pregarc ed Erika Labiani.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

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In copertina, la serata dell’anno scorso proposta con successo a Villa di Toppo Florio a Buttrio.

Vini Gusti in Musica, Rosazzo chiude il festival delle Cdv Fvg domani con un omaggio a Palestrina nato 500 anni fa

Gran finale all’Abbazia di Rosazzo nel Comune di Manzano, con un omaggio ai 500 anni della nascita du Giovanni Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in Friuli Venezia Giulia un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine nelle Città del Vino della nostra regione. Ingresso libero a ogni concerto con posti limitati su prenotazione.  Come già annunciato, appuntamento domani, 21 agosto, alle ore 20.30 nella suggestiva Abbazia di Rosazzo con l’esibizione del Coro del Friuli Venezia Giulia. Il complesso vocale sarà diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi.

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Notte del vino a Sgonico

Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arrivano nel Comune di Sgonico/Zgonik, sul Carso Triestino: appuntamento oggi, 20 agosto, nella Društvena Gostilna Gabrovec – Trattoria Sociale di Gabrovizza e non più, causa previsioni meteo, nell’Uliveto Millič. Alle ore 19 comincerà la degustazione delle Malvasie del Comune di Sgonico/Zgonik, saranno presenti le seguenti cantine: Budin, Škrlj, Milič Zagrski, Colja, Ostrouska, Bajta, Fabjan, Čotova Klet. Alle 21 si esibiranno in concerto il fisarmonicista Aleksander Ipavec e il sassofonista Piero Purich. I vini saranno accompagnati da stuzzichini preparati dalla Trattoria Sociale di Gabrovizza con prodotti a km0. Il numero dei partecipanti è limitato a 100 posti. La coorganizzazione dell’evento verrà fatta dall’Associazione dei viticoltori del Carso, che gestirà anche l’iscrizione. Il prezzo sarà di 35 euro a persona.

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Fvg in musica omaggia Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), il più importante compositore italiano del suo tempo, nel cinquecentesimo anniversario della nascita: “La gloria di Pierluigi aveva già eclissato d’una maniera trionfante la fama di tutti gli altri maestri, non dirò solo come la luna fa smorte le stelle più vicine a se, ma come il sol sul meriggio s’ingoja affatto, e scolora quanto v’ha in cielo di risplendente”, scriveva nell’Ottocento Giuseppe Baini, biografo del nostro autore. Protagonista dell’evento il Coro del Friuli Venezia Giulia, eccellenza musicale regionale che vanta ormai un riconoscimento mondiale. Per l’occasione il Coro, diretto da Alberto Busettini, si presenta con l’organico plasmato sul modello della Cappella Giulia ai tempi di Palestrina, proponendo alcune delle pagine più celebri del compositore, tra cui la notissima “Missa Papae Marcelli”.

PARTNER – Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione FVG in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.
INGRESSO LIBERO – La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

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In copertina, un ritratto di Giovanni Pierluigi da Palestrina; all’interno, il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Abbazia di Rosazzo in uno scatto di Luigi Vitale.

Wine School invita alla scoperta dei grandi vini rossi del Carso che sono protagonisti anche a Teranum

Ha preso il via ieri, all’Enoteca di Sgonico, sul Carso Triestino, la seconda edizione della Wine School sui vini autoctoni del Carso, un’occasione di formazione e approfondimento sul Carso transfrontaliero e le sue eccellenze produttive. Con il patrocinio del Comune di Sgonico la Wine School vede la partecipazione di 11 tra giornalisti e operatori della comunicazione enogastronomica provenienti da tutto il territorio nazionale. La Wine School si articola su tre giornate ricche di attività didattiche e pratiche, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa del patrimonio vitivinicolo del Carso transfrontaliero, approfondendo le tecniche e i prodotti della viticoltura e svelando l’unicità di un territorio unico e ancora poco conosciuto.


Il programma di ieri si è aperto con i saluti istituzionali da parte dei rappresentanti del Gal Carso – Las Kras e l’intervento del presidente David Pizziga. Ha preso, quindi, il via la formazione vera con la sessione a cura di Stefano Cosma dedicata alla storia della viticoltura a Trieste e nel Carso che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio attraverso l’evoluzione del settore vitivinicolo nel territorio. Una seconda sessione è stata, invece, incentrata sulla produzione vitivinicola attuale del Carso, con un approfondimento e degustazione sui vitigni autoctoni e le tecniche di lavorazione, guidato da Robi Jakomin, responsabile di progetto per il Gal. Al termine i partecipanti si sno spostati sul Carso goriziano per una visita all’azienda agricola Castelvecchio di Sagrado e la degustazione dei vini autoctoni Malvasia, Terrano e Refosco. A conclusione cena alla Trattoria sociale Grabrovica a Sgonico per degustare i sapori autentici della cucina locale. Oggi, 29 marzo, il viaggio alla scoperta del territorio proseguirà con una visita all’azienda agricola Perinova kmetija in Slovenia. I partecipanti alla Wine School potranno poi immergersi nei sapori tradizionali del Carso con un pranzo in Osmiza presso Kocjančič a San Dorligo della Valle per poi, subito dopo partecipare all’evento Teranum: Vini rossi del Carso dove avranno l’opportunità di degustare alcune delle migliori etichette della zona. A conclusione della giornata, una cena all’Antica Trattoria Menarosti di Trieste. Gran finale domani 30 marzo una giornata dedicata alla scoperta di altre eccellenze del Carso, andando oltre il vino per esplorare le tradizioni dell’olivicoltura e dell’apicoltura locale.


La Wine School si sviluppa nell’ambito del progetto “Agrotur+” co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt AGROTUR+ sofinancira Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija con l’intento di promuovere delle attività per lo sviluppo delle attività agricole e turistiche nell’area del Carso transfrontaliero incoraggiando l’uso tradizionale del suolo, lavorando a favore della protezione del patrimonio carsico e per la riduzione delle migrazioni quotidiane. Il Kmetijski inštitut Slovenije è il capofila del progetto, supportato da un ampio partenariato di enti pubblici e privati italiani e sloveni, tra cui il GAL Carso – Las Kras. Questa sinergia rappresenta un forte impegno verso un futuro sostenibile e la valorizzazione delle risorse locali.

Sabato con Le Notti del vino ad Aquileia, Bertiolo e Povoletto in attesa della grande serata sul Ponte dello Schioppettino

(g.l.) Sabato con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia con tre manifestazioni ad Aquileia, Bertiolo e Povoletto, scaldando i motori in vista del gran finale di settimana di domani a Prepotto, sul famoso Ponte dello Schioppettino. Poi il nuovo format promozionale delle Città del vino Fvg – che si sta rivelando ovunque di grande successo – si concederà una pausa nella settimana di Ferragosto, già ricca di tante altre proposte, per riprendere il 22 con la tripletta di Cormons, Sesto al Reghena e Sgonico sul Carso; il 23 con la puntata transfrontaliera a Buje d’Istria; quindi il 24 con gli appuntamenti di Codroipo, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle. Infine, il 27 agosto, festa di chiusura del ricco tour enoturistico a Nimis.

AQUILEIA – Seconda serata oggi, in Piazza Capitolo, con Le Notti del Vino. Oggi, tra le altre manifestazioni, una mongolfiera salirà in cielo da Piazza Patriarcato per osservare la magnifica Aquileia da un altro punto di vista, senz’altro molto suggestivo. Il vino già protagonista ieri sera vivrà un altro giorno memorabile, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro Aquileiese. Non mancherà l’atmosfera musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità culturali di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Fondo Cal, la Basilica di Santa Maria Assunta e il Cimitero degli Eroi, siti aperti in occasione dell’evento grazie alla collaborazione con Fondazione Aquileia, Basilica di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica, Soprintendenza Archeologia-Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia dei Beni Archeologici, Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, PromoTurismo Fvg e Palazzo Meizlik. I tour si concluderanno con un salottino di assaggi e Storie di Vino. Matteo Bellotto condurrà il racconto nella serata odierna. Il programma prevede l’apertura della manifestazione al pubblico alle ore 19.30. Il calice per partecipare all’evento sarà venduto all’ingresso al prezzo di 25 euro a persona, che comprende l’assaggio di tutti i vini presenti alle serate e 5 ticket degustazione per i finger food- assaggi. Altri ticket per le degustazioni di finger food sono acquistabili singolarmente a 2 euro. L’acquisto del calice darà la possibilità, previa prenotazione, di partecipare. gratuitamente ai Night Tour. Durante la serata vedremo esibirsi il Live Duo “Club Fashion”, il trio aquileiese “Lui, Lei e l’Altro acoustic trio” e i “Blue Age Unplugged”. A completare la magia trampolieri luminosi ci abbracceranno in una danza mescolandosi con la splendida cornice della Basilica di Santa Maria Assunta. Via Popone sarà invece allestita con il Mercato del Capitolo, un mercatino dell’artigianato creativo che si ripete ogni prima domenica del mese, in occasione della Notti del Vino e stato spostato nelle date di ieri e oggi per farvi vivere un’esperienza ancora più ricca.

BERTIOLO – L’Amministrazione comunale di Bertiolo, la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo e la Cabert invitano a un evento unico e indimenticabile. In collaborazione con l’associazione Città del Vino Fvg e nell’ambito dell’iniziativa “Le Notti del Vino” è in programma una notte speciale in occasione di San Lorenzo. Appuntamento, pertanto, alle 19.30 di oggi 10 agosto. Un’opportunità imperdibile per scoprire e degustare i tesori enogastronomici del Friuli Venezia Giulia, aperta non solo ai locali ma anche a visitatori da tutta Italia e dall’Europa. Bertiolo, rinomata città del vino e della musica, situata nella suggestiva zona delle risorgive, sarà il perfetto scenario per una serata all’insegna delle nostre tradizioni, dei prodotti locali e della buona musica. Sotto le stelle cadenti di San Lorenzo, si potrà degustare una selezione di vini pregiati della Mostra-concorso “Bertiûl tal Friûl”, sapientemente abbinati a deliziose pietanze preparate dagli esercenti locali. L’evento si terrà nel meraviglioso parco della storica cantina Cabert, offrendo un’ambientazione ideale per una notte suggestiva. L’inizio della manifestazione è previsto per le 19.30 e alle 20 ecco l’opportunità di partecipare a una visita guidata della cantina. Si potrà scoprire il processo produttivo del rinomato vino, visitare l’antica barricaia e l’innovativa linea di imbottigliamento del bag in box, un’eccellenza unica nella regione. Ad allietare la serata, un coinvolgente intrattenimento musicale con il dj Giuseppe Laganà che accompagnerà durante le degustazioni e le visite. Costo: si paga la singola consumazione.

POVOLETTO – A Povoletto, villa Pitotti, oggi dalle 19.30 si celebrano Le Notti del Vino grazie all’impegno del Comune e delle associazioni locali. Ci sarà l’Enoteca comunale con i vini dei Produttori dei Comune di Povoletto e menù con piatto degustazione a base di prosciutto di San Daniele, cotto e kren, crostino con cipolla caramellata, salame nostrano e formaggi della latteria di Ravosa, oltre a biscotti tipici friulani. Costo 25 euro per gli adulti e di 10 euro (bibita più degustazione) per bamini e ragazzi dai 7 ai 17 anni. Gratuito sotto i 6 anni. Prevendite Edicola Cossettini di Povoletto, Edicola da Vilma di Savorgnano, Gelateria Gelatok di Salt. Inoltre, musica live dalle 21.30 a mezzanotte con il gruppo 4B acoustic trio. Dalle 19.30 alle 21.30 saranno organizzati laboratori per i più piccoli. Osservazioni astronomiche dalle 21.30 alle 23: sarà possibile osservare le stelle grazie ai telescopi dell’Afam Stazione Astronomica di Remanzacco. In più chiosco in cui saranno disponibili gnocchi e bevande, gestito dalle associazioni locali.

PREPOTTO – Gran finale di settimana domani, dalle 19.30, sul Ponte dello Schioppettino dove si terrà l’originale proposta “La Notte dello Schioppettino di Prepotto” all’interno della rassegna Le Notti del Vino. In degustazione non solo lo Schioppettino, ma anche altri vini autoctoni ed eccellenze gastronomiche della Valle del Judrio. Programma a cura del Comune di Prepotto con Pro Loco e Italea. Ad aprire la serata, alle 18, “Cammino fra le vigne e lungo il Judrio”, percorso naturalistico con la storia e la cultura della Valle e visita al bunker Lassù dai Frus. Partenza alle 18 dal Ponte dello Schioppettino. Ritrovo alle 17.30. Durata ore 2,30 – Percorso facile: 7,5 km totali, dislivello 90 m. Calzature da Trekking e acqua al seguito – Guide Enzo Cristancig, Ivana Grione e Marialuisa Cucut, posti limitati. Info: associazionejudrio@gmail.com o cellulare 328.1233368. Poi la Notte del Vino con i banchi di assaggio sul Ponte. Per poter degustare i vini ci sono due opzioni: acquistare il braccialetto (20 euro) per poter degustare tutti i vini presenti; pagare un ticket per ogni assaggio (2.50 euro). Per assaggiare i prodotti gastronomici è necessario comprare i ticket (2.50 euro); a seconda del piatto scelto i ticket richiesti possono essere 1 oppure 2.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

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In copertina, il cartello che Prepotto ha dedicato da anni al suo pregiato Schioppettino.

“Le Notti del vino” al via a Monrupino sul Carso Triestino con sette vignaioli

Sarà la Città del Vino Fvg di Monrupino-Repentabor, sul Carso Triestino, ad aprire oggi, 25 luglio, il programma de Le Notti del Vino, il nuovo contenitore di eventi estivi del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento dalle 19.30 nella storica Rocca del Comune, millenario punto di riferimento per la comunità. Sono sette i produttori vincoli locali che hanno aderito alla serata assieme a tre ristoratori: saranno proposti degustazioni e assaggi. L’allestimento nella piazza della Rocca da parte dell’Amministrazione comunale vede la collaborazione nell’organizzazione della Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e anche la collaborazione della Parrocchia. L’intrattenimento musicale sarà curato dal fisarmonicista Alexsander Ipavec. Sponsor a livello locale la banca ZKB Trieste Gorizia.
In totale sono 28 gli appuntamenti in 26 Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buje d’Istria (Croazia). Gli eventi si terranno dal 25 luglio al 27 agosto. Un progetto innovativo che, per primo in Italia, vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg e il supporto delle Pro Loco dell’Unpli Fvg. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

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In copertina, una veduta di Monrupino; qui sopra, la Rocca e il Santuario.

Città del vino, ecco tutte le cantine e distillerie premiate a Trieste per il Concorso internazionale di Gorizia

di Giuseppe Longo

TRIESTE – La presentazione ufficiale del calenario delle “Notti del vino”, il nuovo format promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, ha offerto l’altra mattina a Trieste – nella sala Tessitori del Consiglio regionale – anche l’occasione per le premiazioni delle cantine e distillerie della nostra regione, e dei rispettivi Comuni, che hanno ottenuto un riconoscimento al 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al 5° Grappa Award, le cui selezioni si erano tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno, quale manifestazione di avvicinamento a Go!2025, l’importante progetto che accomuna il capoluogo isontino e Nova Gorica nella Capitale europea della cultura del prossimo anno. In totale hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ecco, pertanto, il loro dettaglio.

Cantine: Amandum di Dai Morars Moraro; Pitars Snc – Vigneti Pietro Pittaro – Colutta come rappresentanti della Selezione Filari di Bolle di Casarsa della Delizia; La Sclusa di Zorzettig Gino & Figli Cividale del Friuli; Annalisa Zorzettig Cividale del Friuli; Alex Magnan-Rocca del Sole Corno di Rosazzo; Gigante Adriano Corno di Rosazzo; Gigante Ariedo Corno di Rosazzo; Sanzin Gorizia; Battista II di Lorenzonetto Mauro Latisana; Lorenzonetto Cav. Guido Latisana; Colutta Manzano; Isola Augusta di Massimo Bassani Palazzolo dello Stella; Meavitis Pordenone; Paladin Pravisdomini; Scubla Roberto Premariacco; Vigna Petrussa Prepotto; Komjanc Alessio e figli San Floriano del Collio; Paraschos di Paraschos Evangelos & C. San Floriano del Collio; I Magredi San Giorgio Della Richinvelda; Bagnarol Franco & C. San Vito al Tagliamento; Tenuta Fernanda Cappello Sequals; Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito Sesto al Reghena; Foffani Trivignano Udinese.
Distillerie: Gierre Sas di Grava Renzo & C Claut; Mangilli Flumignano di Talmassons; Tenuta Villanova Farra d’Isonzo.

Con il coordinatore Fvg delle Città del vino, Tiziano Venturini, hanno consegnato i riconoscimenti alle aziende intervenute il presidente dell’Assemblea di piazza Oberdan Mauro Bordin e il consigliere regionale Diego Bernardis, anche se va aggiunto che alcune aziende erano state già premiate nel corso della solenne cerimonia che si era tenuta nelle scorse settimane a Roma, in Campidoglio, alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione Angelo Radica e di numerose autorità, tra le quali il ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida.
E ora ci separano poche ore dal via alle “Notti del vino”, il cui sipario si alzerà domani sera nella piccola Monrupino sul Carso Triestino. Quindi, l’itinerario con i cin cin estivi si snoderanno attraverso altre 27 serate molto promettenti in ventisei Città del vino della regione di cui riferiremo volta per volta. Centinaia le cantine coinvolte nella nuova manifestazione. In alto i calici!

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini e all’interno tutte le cantine, con i rispettivi Comuni, premiate a Trieste.

“Sentieri e cibi locali” dal Carso alle valli del Torre e del Natisone: domani il libro sarà presentato al Castello di Duino

“Sentieri e cibi locali” è il titolo di un originale progetto editoriale realizzato dai due Gruppi di Azione Locale, Gal Carso-Las Kras e Torre Natisone Gal, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Fvg per raccontare i rispettivi territori. La potenza dell’espressione letteraria e della rappresentazione fotografica si è rivelata ideale veicolo per la promozione del binomio “cibo-sentieri”, con immagini e racconti che corrono lungo il confine tra Italia e Slovenia, tra storia, cultura, tradizioni gastronomiche e paesaggi mozzafiato. Il cofanetto contiene due volumi, un libro composto da 12 racconti inediti, a firma di 10 autori di origine regionale, e un libro fotografico a cura di fotografi locali che sono entrati in intima connessione con la memoria collettiva di queste terre attraverso le loro personali esperienze e ricordi: di un cibo, una ricetta, un sentiero, un paesaggio, un cammino, fisico, ma anche emotivo. Ne scaturisce un percorso tra parole e immagini per scoprire in modo inusuale le tradizioni culinarie e i sentieri mappati del Carso triestino e delle Valli del Torre e del Natisone.

La Ocikana.


Il volume di racconti è suddiviso in sei brani incentrati sugli itinerari e altrettanti sui cibi, in un equilibrato connubio tra paesaggio e gastronomia locale. Sei gli scritti dedicati al Carso: “Rincorrere il mare” di Matteo Bellotto, “Unico, ribelle, Marasca” di Alice Noel Fabi, “Maiale felice al finocchietto” di Stefano Cosma, “Ogni giorno un nuovo giorno” e “La grande estinzione” di Nicolò Giraldi, “Strucolo in straza” di Furio Baldassi e altrettanti delle Valli del Torre e del Natisone (quello di Angelo Floramo “Ocikana”, Renzo Brollo con il racconto “Molte stampelle ma nessuna gamba di legno”, Matteo Bellotto con “Dove il sole va a dormire”, Toni Gomišček autore di “Le marve di primavera”, Francesca Cerno con “No kill” e Isabella Franco “Viola e la gubana”). Il volume fotografico con le immagini realizzate da Camilla Bach e Nicola Tomasi Muttar celebra la meraviglia naturale e la ricchezza gastronomica, sempre nei territori di riferimento: il Carso, fino a Muggia, e le Valli del Torre e Natisone. Ogni pagina cattura l’essenza di paesaggi mozzafiato e piatti tradizionali. Dopo la loro presentazione al rifugio Pelizzo sul monte Matajur, i volumi saranno presentati al pubblico domani, 17 luglio, alle 18.30 al Castello di Duino in un appuntamento ad ingresso libero. Nell’occasione, sarà disponibile per i partecipanti il ritiro del cofanetto con i due volumi, che andrà poi in distribuzione gratuita presso i Gal.

Il monte Kolovrat.

 

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In copertina, suggestivo scorcio della Napoleonica sul Golfo di Trieste.

Monrupino Città del vino Fvg numero 36: un premio alle eccellenze del Carso ma anche un contributo al rilancio turistico

(g.l.) Grande festa ieri sera a Monrupino per l’ingresso della storica località del Carso Triestino nell’ormai grande famiglia delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, che ora riunisce ben trentasei Comuni vocati alla produzione vitivinicola e sei Pro Loco. Come avevamo annunciato, è infatti avvenuta la consegna della quinta bandiera delle Città nella provincia di Trieste (su sei Comuni). Dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina (già presente dal 1999 e che l’anno scorso ha avuto l’onore di rivestire a livello nazionale il ruolo di “Città italiana del vino”) e i Comuni di San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico-Zgonik e Muggia, il Comune di Monrupino-Repentabor ha ricevuto il vessillo in occasione della 22ª edizione di “Sapori del Carso – Okusi Krasa”. La consegna è avvenuta all’albergo ristorante Krizman, in località Repen.
Nell’occasione, il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che plaude a questo nuovo importante arrivo nella “famiglia Fvg”, ha consegnato la bandiera e la spilla dell’Associazione nazionale al sindaco Tanja Kosmina che ha accolto la delegazione assieme agli altri componenti dell’amministrazione comunale. Con Venturini erano presenti anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, il membro del coordinamento Giorgio Cattarin e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita. Presenti anche altre autorità del territorio e produttori dei rinomati vini Doc Carso.

Consegna della bandiera e brindisi.

«Un’adesione – ha commentato il sindaco Kosmina – con la quale puntiamo a rilanciare l’intero territorio comunale attraverso le sue eccellenze vitivinicole, in un’ottica turistica e anche di diffusione dei vini dei nostri produttori». «Siamo giunti – le ha fatto eco Venturini – in poco più di un anno ad avere come membri la maggioranza dei Comuni della provincia di Trieste: siamo lieti di accogliere Monrupino nella nostra grande famiglia, che rappresenta tutte le zone di produzione in regione e che grazie alla presenza del borgo carsico è ora ancora più ricca».
Ma torniamo a “Sapori del Carso”, la bella manifestazione enogastronomica che continuerà fino al 12 novembre. «Mentre altre regioni d’Italia nell’estate 2023 hanno subito flessioni di turisti anche importanti, il Friuli Venezia Giulia continua a crescere, grazie soprattutto all’afflusso di stranieri: ecco il risultato di un percorso virtuoso di lungo progetto costruito con un lavoro di squadra in cui si inseriscono perfettamente manifestazioni come “Sapori del Carso”, capaci di valorizzare le nostre tipicità entro la cornice unitaria del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, aveva detto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della presentazione della rassegna all’infopoint di PromoTurismoFvg di Sistiana della invitante proposta del Carso Triestino ispirata, in questa ventiduesima edizione, al tema della “rinascita degli ingredienti».
Anche l’assessore regionale alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti, pure lui intervenuto all’evento assieme ad altre autorità – tra cui i vicesindaci di Duino Aurisina, Mitja Petelin, e di Trieste, Serena Tonel -, ha evidenziato «la valenza di una rassegna che racconta la specificità di un territorio e di una comunità all’interno del Friuli Venezia Giulia, fenomenale per le sue diversità che lo rendono unico per identità culturali, linguistiche ed etniche, tutte da proteggere e da valorizzare». Nell’occasione, Bini ha insistito sul valore del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e sulla strategia che lo stesso sottende. «Tutte le risorse e le bellezze del nostro territorio di certo esistevano già, ma in passato siamo stati timidi a promuoverle. Il governatore Fedriga ha posto ordine rispetto ai tanti marchi preesistenti raccogliendoli in un unico brand con il quale stiamo spingendo la promozione della regione sui grandi organi di stampa e sulle reti generaliste, alzando progressivamente l’asticella come abbiamo fatto anche per la Barcolana, supportata da uno stand eccezionale allestito in piazza dell’Unità d’Italia».
“Sapori del Carso”, organizzata da Sdgz/Ures, coinvolge un ampio arcipelago di pubblici esercizi: ristoranti, panifici, pasticcerie, bar, negozi di alimentari, enoteche, tutti impegnati a far conoscere le eccellenze di un patrimonio gastronomico che riscopre ingredienti poveri come la salvia, il rosmarino e le bacche di ginepro e tutto ciò che in cucina talvolta viene scartato, come bucce, foglie, gambi e radici, all’insegna del “no” allo spreco e della sostenibilità. Accanto alla parte enogastronomica “Sapori del Carso” propone anche un ciclo di escursioni a cura dell’associazione “Curiosi di natura” che si articolerà anche nei prossimi fine settimana abbinando passeggiate alla portata di tutti a degustazioni e letture. Tutte le informazioni sono disponibili su www.saporidelcarso.net

Bini e Roberti per “Sapori del Carso”.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 36: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

www.saporidelcarso.net

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In copertina, Tiziano Venturini appunta la spilla delle Città del vino al sindaco monrupinese Tanja Kosmina.