Vini a Buttrio, dalla storica Fiera anche un incentivo per il turismo “lento”

Buttrio, con la sua storica rassegna enologica, si appresta a vivere le due giornate clou, coincidenti con il weekend che comincia oggi. Nella magnifica cornice di Villa di Toppo-Florio e del suo parco, si svilupperà infatti un ricco il programma con vini, piatti saporiti, degustazioni e una quarantina di eventi fino a tutta la giornata di domani.

Un  momento dell’inaugurazione.


«Per Buttrio la 89ma Fiera Regionale dei Vini – ha detto il sindaco Eliano Bassi, accogliendo ieri pomeriggio tutti alla cerimonia inaugurale assieme all’assessore alle attività produttive e al turismo Tiziano Venturini (coordinatore regionale delle Città del vino) e agli altri componenti della civica amministrazione – non è una semplice festa, ma un’eccellenza che ricorda quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità».
«Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – gli ha fatto eco il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta la Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie, grazie e ancora grazie ai volontari che hanno reso possibile tutto questo».
«La Fiera Vini di Buttrio è un’importante vetrina per il nostro territorio – ha invece sottolineato Sergio Emidio Bini, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle attività produttive e turismo -. Non solo mette in mostra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, ma con il suo ricco programma è anche un evento trasversale, capace di attrarre famiglie e turisti, che potranno così scoprire le bellezze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali della nostra Regione. Un grazie va agli organizzatori, che si sono spesi per riportare in presenza questa tre giorni, e soprattutto ai tanti volontari che sapranno renderla, con la loro passione, un evento unico. Iniziative come questa, grazie anche alla vicinanza dell’amministrazione regionale, sono un volano per il turismo e la crescita economica dei nostri paesi»
Per il presidente delle Pro Loco Fvg, Valter Pezzarini, Buttrio è un’altra tappa della ripartenza degli eventi, in cui le Pro Loco si stanno impegnando anche collaborando positivamente tra loro. Filippo Meroi, in rappresentanza della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha elogiato la ripresa della manifestazione mentre Gianpietro Colecchia per il Comune di Duino Aurisina, Città Italiana del Vino 2022, portando il saluto dell’amministrazione comunale, ha sottolineato come il programma della manifestazione nazionale sia una vetrina per tutto il territorio regionale.
Infine, prima del brindisi inaugurale Mario Busso, assieme ad Ada Regina Freire, ha consegnato il Premio “Ecofriendly” della Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club a una sessantina di cantine regionali attente all’ambiente e alla sostenibilità.

Tutto il calendario degli appuntamenti su www.buri.it

Presto saranno “gemelli” i parchi storici di Buttrio e San Giovanni al Natisone

Iniziativa dedicata all’amore per il bello a Buttrio e San Giovanni al Natisone, dove per la prima volta si darà vita a un “gemellaggio” tra due parchi storici, uniti dal fatto di essere stati progettati nell’Ottocento dalla stessa persona, l’architetto Giuseppe Rho.
Infatti, domenica 15 maggio ci sarà “Due parchi una storia”, giornata alla scoperta dei parchi di due nobili dimore: Villa di Toppo-Florio a Buttrio e Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone. In precisi orari lungo tutta la giornata (alle 10, 11, 14, 15 e 16) partiranno delle visite guidate gratuite (prenotazione obbligatoria per motivi organizzativi, visto che a San Giovanni ogni turno sarà al massimo per 15 persone e a Buttrio per 25 su www.buri.it o chiamando l’Ufficio Iat 0432.673311).
Ci si immergerà nei due magnifici parchi, ricchi di essenze sia italiane che esotiche di cui alcune secolari. In più camminamenti tra il verde, laghetti e ponticelli. A Buttrio si potrà inoltre visitare pure il Museo della Civiltà del Vino, una mostra di Bonsai e le antichità romane sistemate nel parco. Invece a San Giovanni saranno eccezionalmente aperte al pubblico alcune stanze della Villa. Per ristorare i visitatori saranno presenti chioschi con bevande.
La giornata nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Buri Aps e la Pro San Giovanni e il patrocinio dei Comuni di Buttrio e San Giovanni al Natisone. Vicini all’evento anche del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Ufficio Iat Buttrio, Servizio civile universale, PromoturismoFvg e Laboratorio Arte Bonsai Buttrio.

I parchi di Toppo-Florio…

… e de Brandis.

A Buttrio si degustano gli oli del Friuli. E sul Collio “Ecco” il progetto di Coser

(g.l.) I Colli orientali del Friuli? Non sono vocati soltanto a produrre vini di alta qualità – e al riguardo va sottolineato che proprio all’interno di quest’area sono state ritagliate le uniche Docg della nostra regione, a cominciare da quella del Ramandolo, la prima in assoluto istituita vent’anni fa -, ma anche ottimi oli extravergini di oliva. Che oggi saranno protagonisti di una mostra-assaggio a Buttrio. Infatti, alle 16, a Villa Florio nell’ambito della manifestazione culturale TreeArt, sarà proposta anche una degustazione guidata dei migliori oli Evo dei Colli. Come già annunciato, l’esperto assaggiatore di Olea, Giovanni Degenhardt, introdurrà ad un assaggio guidato mediante la tecnica “olfatto e gusto”. Questo consentirà di scoprire che potenziale c’è in questi nostri sensi, che si possono educare e valorizzare come strumenti indispensabili e naturali nell’analisi sensoriale.

Enrico Coser


Colline friulane, dunque, adattissime anche per la coltivazione con successo dell’ulivo. Come l’hanno riscontrato con grande soddisfazione pure i “cugini” del Collio che sempre più accanto ai vigneti, famosi soprattutto per gli eccellenti vini bianchi, mettono a dimora pregiate varietà olivicole, tra le quali primeggia la Bianchera, star incontrastata anche del vicino Carso Goriziano e Triestino. E a tale riguardo va segnalato il nuovo progetto volto proprio ad abbinare l’olio al vino di Enrico Coser (proprietario con la famiglia di Ronco dei Tassi a Cormòns, storica cantina appunto del Collio), che ha messo a frutto i mesi di forzato rallentamento degli impegni imposti dalla pandemia per orientarsi verso una nuova iniziativa, sempre a contatto con la terra e sempre legata al Friuli Venezia Giulia. Ed ora produce “Ecco”, un elegante e delicato olio extravergine di oliva, il cui nome nasce dall’acronimo Enrico e Costanza Coser, la figlioletta di 5 anni, la quale ha disegnato il logo che spicca sul nero dell’etichetta. «L’idea di produrre olio – spiega Coser – mi è nata perché ritengo che il nostro sia un territorio straordinariamente vocato alla coltivazione dell’ulivo per il suo microclima e la sua posizione. Il Friuli Venezia Giulia si trova infatti al limite della latitudine per l’olivicoltura e tale caratteristica apporta all’olio delle caratteristiche uniche a livello organolettico e analitico, con un’acidità e una quantità di polifenoli ottimale anche per l’aspetto salutistico, oltre che a livello gustativo».

La degustazione dell’olio.


Sono 3,5 gli ettari di uliveto, suddivisi fra un vecchio impianto a Gagliano (frazione di Cividale) e le piante messe a dimora appunto a Cormòns accanto alle vigne di Ronco dei Tassi. Circa 1400 le piante, con un’età media di 15 anni, coltivate con grande attenzione all’ambiente, con concimazione organica e – per quanto riguarda la gestione fitosanitaria – con lotta guidata e integrata con prodotti a basso impatto ambientale. Le olive vengono raccolte manualmente, giungono in frantoio nella stessa giornata della raccolta e sono subito sottoposte a lavorazione. La frangitura è eseguita a temperatura controllata a freddo (inferiore cioè a 27 gradi). Successivamente l’olio viene immagazzinato in serbatoi d’acciaio e lasciato decantare ad una temperatura controllata (14-16 °C). Infine, “Ecco” viene messo in commercio in bottiglie da mezzo litro dall’elegante design, realizzate appositamente in colore verde antico, per proteggere al meglio dalla luce il prezioso contenuto.
«L’olio “Ecco” è caratterizzato – spiega infine Enrico Coser – da un fruttato medio e dalla fusione delle peculiarità delle singole cultivar. È un olio pulito, che apre su note di dolcezza lasciando spazio ad una moderata sensazione amaricante e una piacevole piccantezza, tipicamente riconducibile alla cultivar regionale Bianchera. È ideale su insalate di verdure, verdure alla griglia, antipasti di pesce, pesce al forno e alla griglia, primi piatti di pesce e verdure».

Gli uliveti a Cormons.

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In copertina, l’olio “Ecco” frutto del progetto di Enrico Coser.

TreeArt Festival chiude oggi a Buttrio che in novembre premierà l’Albero dell’anno

Si avvia a conclusione, oggi, a Buttrio la seconda edizione del TreeArt Festival, la manifestazione in corso nella suggestiva location della settecentesca Villa di Toppo Florio e il suo imponente parco botanico, che mette in dialogo cultura, arte, divulgazione scientifica e sostenibilità. L’evento – organizzato dal Comune di Buttrio con i partner Giant Trees Foundation, per le iniziative scientifiche, e Opificio 330 per quelle artistico-culturali – riunisce artisti, scienziati e divulgatori che insieme celebrano una visione della natura come “strumento generativo” di incontro e di relazione, con dibattiti, incontri e performance e mostre d’arte, tutti nel segno dell’albero. Poi, calato il sipario, Buttrio dà fin d’ora appuntamento al 20 novembre prossimo, quando ci sarà la premiazione dell’Albero dell’anno.

Ferdinando Patat

In programma oggi l’ultimo degli appuntamenti di divulgazione scientifica nel segno delle provocazioni “dantesche”. Dopo il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, protagonista dell’incontro di venerdì, e il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, nella giornata di ieri, oggi sarà la volta dell’incontro “… E quindi uscimmo a rimirar le stelle” con l’astrofisico Ferdinando Patat, che spiegherà cosa hanno a che fare le stelle con le nostre foreste. Astrofisico e direttore Ufficio Programmi Osservazione dell’Eso (Organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica), che attualmente guida la realizzazione del più grande osservatorio astronomico mondiale in Cile, dialoga con lo scrittore e arboricoltore Pietro Maroè.

Stefano Mancuso

Sempre oggi, ad avvio di giornata, dalle 10.30, in programma l’incontro a cura dell’Associazione Gli Stelliniani “… E colsi un ramicel da un gran pruno”, protagonista il regista, critico teatrale e docente di Storia del teatro alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine Gianni Cianchi, che spiegherà la simbologia dantesca degli alberi: una suggestiva narrazione sulla ricca simbologia della foresta, tra metafore e riferimenti inaspettati. Alle 11.30 in programma l’Itinerario “Tesori e bellezze del Parco, tra arte del paesaggio, archeologia, botanica” con Francesca Venuto, associazione Gli Stelliniani, e Andrea Maroè, direttore scientifico della Giant Trees Foundation. In cartellone anche il secondo dei laboratori per bambini ideati da “Creare ConTatto” di Carolina Zanier e curati da Opificio330: alle 14.30 nell’appuntamento “I semi ci insegnano che” si scoprirà come la carta usata possa rinascere e avere nuove, e inaspettate vite. I bambini si avventureranno, armati di setaccio, panni, teli e semi, in un’esperienza sensoriale molto coinvolgente, che darà alla luce dei cuori di carta pronti a essere piantati e nutriti. A chiusura di festival, nel pomeriggio dopo la conversazione con Ferdinando Patat, in programma l’incursione artistica con il gruppo Teatrarum e MCalquadrato.

Uno degli incontri nel parco.

Prosegue, intanto, l’esposizione delle opere dello scultore francese Christian Lapie – ideata a curata da Donatella Nonino e Amerita Moretti – tra gli ospiti di punta di questa edizione con le sue originalissime installazioni in legno, le sue opere pittoriche e in bronzo, che rimarranno visitabili fino al 24 di ottobre. Insieme alla mostra personale, l’artista d’Oltralpe è anche stato protagonista del posizionamento nel parco di villa Florio di una sua opera monumentale, la prima mai realizzata per l’Italia, che resterà patrimonio permanente. “Les secrets en équilibre” è il titolo di quest’opera di oltre sei metri di altezza per 2,5 tonnellate di peso, che contribuisce alla creazione di un museo contemporaneo a cielo aperto. Come ha spiegato lo stesso Lapie – «si tratta di un’opera formata da due sculture dritte e protettrici, che chiamano a sé, hanno la forza dell’attrazione, generano aggregazione».

Infine, ricordiamo che TreeArt Festival abbraccia e sostiene l’importanza della tutela e della salvaguardia degli alberi anche attraverso la promozione e l’organizzazione per l’Italia del contest “Tree of the Year”, una vera caccia agli alberi più belli, più popolari e più alti d’Italia, il cui vincitore partecipa alla sfida “European Tree of the Year”. Sono stati annunciati al festival i 4 alberi scelti per la finale 2021, che potranno essere votati on line sul sito della Giant Trees Foundation fino a metà novembre. Si tratta del Castagno dei 100 cavalli in Sicilia, il Castagno di Grisolia in Calabria, il Castagno di Nardo in Abruzzo e il Castagno di Laion a Bolzano: come detto, gran finale a Buttrio il 20 novembre prossimo proprio con la premiazione dell’Albero dell’anno, l’albero più amato dagli italiani.

Il grande cedro di villa Florio.

Tutto il programma su www.treeartfestival.it

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In copertina, la grande opera di Christian Lapie installata a Buttrio.

 

La Doc Prosecco e l’equilibrio di mercato: in Fvg autorizzati 1100 ettari di Glera

Si propone di sostenere il sistema vitivinicolo connesso alla denominazione Doc Prosecco per favorire la crescita dell’offerta certificata, purché compatibile con le dinamiche della domanda ed in funzione dell’evoluzione dei consumi, il provvedimento adottato dalla Giunta regionale che accoglie la richiesta formulata dal Consorzio Doc Prosecco per l’attingimento straordinario, esclusivamente per la campagna vitivinicola 2021/2022, di ulteriore superficie vitata da quella potenzialmente idonea impiantata o reinnestata a Glera, iscritta allo schedario viticolo al fine della sua rivendicazione alla stessa Doc Prosecco. L’analisi tecnico-economica effettuata dal Consorzio e relativa alla situazione attuale e potenziale della denominazione ha evidenziato infatti un tendenziale squilibrio tra il potenziale dell’offerta e la domanda, a causa delle previsioni di minore disponibilità di prodotto certificabile proveniente dalla vendemmia 2021, a seguito degli eventi calamitosi che nel corso dell’anno hanno colpito alcune aree della denominazione, ma anche per il contestuale aumento della domanda sui mercati.

Stefano Zannier

La decisione della Regione Fvg, proposta dall’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, riguarderà una superficie massima di 6.250 ettari dei terreni vitati situati all’interno del territorio della denominazione, che comprende tutte le province delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La suddivisione della superficie di attingimento rispecchia l’attuale rapporto previsto per i vigneti già iscritti nel territorio delle due regioni interessate dalla Doc Prosecco. L’entità della superficie regionale iscrivibile sulla base del provvedimento sarà pari a oltre 1.100 ettari ed è stata stabilita sommando gli ettari vitati di varietà Glera potenzialmente idonei, dalla campagna meno recente, cioè dal 2013, fino al 31 luglio del 2018. Per il Friuli Venezia Giulia, la quota di ettari prevista dovrebbe esaurirsi già con gli impianti risalenti alla campagna 2017. La superficie massima di attingimento straordinario per ciascuna azienda sarà pari a 25 ettari.
È stata, inoltre, accolta dalla Regione anche la richiesta del Consorzio di attivare la misura dello stoccaggio del prodotto – uve, mosto, vini – della vendemmia 2021, proveniente dai vigneti riconosciuti e idonei alla rivendicazione della Doc Prosecco, ma eccedente rispetto ai 150 quintali per ettaro, fino alla produzione massima consentita di 180 quintali per ettaro per i vigneti dal terzo ciclo vegetativo, e ai 90 quintali per ettaro fino alla produzione massima consentita di 108 quintali per ettaro per i vigneti al secondo ciclo vegetativo.
La Regione Fvg ha inoltre stabilito che la misura dello stoccaggio si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2022, salvo proroga su richiesta del Consorzio di tutela della Doc Prosecco corredata di idonea relazione tecnico-economica, da presentare alle competenti Amministrazioni regionali, e ha inoltre deciso che il detentore del prodotto sottoposto a stoccaggio non potrà procedere alla riclassificazione dello stesso. Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco presenterà alla Regione dall’1 marzo al 31 dicembre 2022 la richiesta motivata di svincolo parziale o totale del prodotto sottoposto a stoccaggio obbligatorio ai fini di una sua designazione a Doc Prosecco. Inoltre, gli esuberi di produzione rispetto alla resa massima consentita dai vigneti della varietà Glera previsti dal disciplinare di produzione della Doc Prosecco saranno destinati alla produzione di prodotti diversi dal vino.
Il provvedimento della Regione prevede, infine, che la resa massima di trasformazione di uva in vino non superi il limite del 75 per cento e che gli esuberi in cantina previsti dal disciplinare di produzione non siano ammissibili.

Vendemmia, oltre 230
le posizioni di lavoro

Sono oltre 230 le posizioni di lavoro aperte per la vendemmia 2021 registrate dai Centri per l’impiego regionali. L’avvio della stagione di raccolta dell’uva, previsto per i primi di settembre, rende necessario il reclutamento di personale da parte di diverse imprese agricole della regione: 12 quelle che si sono rivolte ai Servizi pubblici per il lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, richiedendo supporto per la ricerca e selezione di profili di vendemmiatori. Le proposte di lavoro sono disponibili sul portale “Lavoro FVG la rete per il lavoro in Friuli Venezia Giulia” (http://offertelavoro.regione.fvg.it) filtrando la ricerca per Settore Attività: Agricoltura. Le offerte, rivolte a uomini e donne, prevedono contratti di lavoro a tempo determinato con sede di lavoro nei territori dei Colli orientali e dell’Isontino. In particolare sono interessati i Comuni di Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Premariacco e San Giovanni al Natisone per il territorio della provincia di Udine e i Comuni di Cormons, San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio e Mariano del Friuli per il territorio della provincia di Gorizia. Non vengono richieste qualifiche particolari, anche se l’esperienza nel settore costituisce titolo preferenziale. L’operaio ideale sarà automunito e disponibile a lavorare con orario a giornata, a partire dalla prima mattinata. Il periodo di riferimento è settembre-ottobre. Le candidature sono raccolte attraverso il portale regionale “Lavoro FVG”, sul quale è possibile consultare le condizioni e i requisiti definiti per ciascuna offerta e le modalità per aderire. Le offerte hanno diverse scadenze e sono in costante aggiornamento: è dunque consigliabile consultare quotidianamente il portale oppure richiedere l’iscrizione a SILO, la newsletter su lavoro e occupazione della Regione Friuli Venezia Giulia che aggiorna settimanalmente sulle offerte di lavoro e tirocinio pubblicate dai Centri per l’impiego, bandi e avvisi per lavorare negli enti pubblici e altre opportunità di impiego. Link: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/newsl etter-silo

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In copertina, ecco i grappoli di Glera il vitigno base del Prosecco.

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

Dalla Ribolla gialla a Corno di Rosazzo al Collio di Cormons e alla Doc Latisana

(g.l.) Passata la ricorrenza di San Lorenzo, ecco gli ultimi fuochi di “Calici di stelle”. Così, tra oggi e domani, in attesa del gran finale di Buttrio e di Clauiano fissato per venerdì prossimo, vi proponiamo le serate di Corno di Rosazzo, Cormons e Latisana. Ecco pertanto le manifestazioni in dettaglio di queste tre Città del vino.

CORNO DI ROSAZZO – Il Comune di Corno di Rosazzo, con la collaborazione del Gruppo Viticultori dei Colli Orientali e del Comitato Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo, ha organizzato l’appuntamento con Calici di Stelle per la serata di oggi, dalle 19.30, nei Giardini di Villa Nachini Cabassi. Il tema è “La Ribolla gialla Signora degli Autoctoni friulani”. L’evento avrà interessanti e curiosi appuntamenti, a partire dalla degustazione “Il Suono del Vino” che si terrà nel Giardino del Pozzo. L’esperta conduzione di Matteo Bellotto accompagnerà gli ospiti nell’assaggio di 6 vini autoctoni e di territorio in abbinamento “acustico” con alcune delle più belle canzoni che ci hanno accompagnato dagli anni 60 ad oggi. La serata proseguirà con degustazioni dei vini selezionati dal Gruppo Viticultori di Corno di Rosazzo. Nei tre giardini di Villa Nachini Cabassi saranno in degustazione le bollicine, i bianchi ed i rossi autoctoni. Nell’immenso Giardino della Civiltà, in mezzo al verde, alle 21, sotto il Bersò delle Rose, verrà servita una cena in onore della Ribolla gialla, dove ogni piatto uscito dalla Cucina dell’Osteria in Villa, sarà accompagnato dal nobile vino autoctono. La cena sarà presentata e animata dal sommelier Francesco Scalettaris e dal disegnatore Gio Di Qual. Sarà un modo insolito di cenare, con una degustazione guidata e “disegnata” dal vivo. La serata sarà piacevolmente avvolta dalle note del dj set Andrew B. In onore della Signora degli autoctoni, la Ribolla gialla, è ovviamente gradito l’abito giallo. La prenotazione è obbligatoria, portando con sè il Green pass, al cellulare 366.7177593 o e-mail: info@gruppoviticultori.com

Villa Nachini Cabassi.

CORMONS – Ritorna Calici di Stelle a Cormòns, grazie alla collaborazione tra Comune, Enoteca e associazione Autoctona. L’evento, con il sottotitolo Degustazioni d’Eccellenza nel cuore del Collio, è in programma domani sera con un pic-nic sotto le stelle. Re della serata i vini del territorio. Il via alle 19.30 per concludersi alle 24. L’appuntamento sarà alla Rocca del Monte Quarin, che per l’occasione si tingerà di colori e suoni. A tutti i partecipanti verrà fornito un cestino con i migliori prodotti della gastronomia locale. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata. Info e prenotazioni telefono 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

Il Monte Quarin a Cormons.

LATISANA – Calici di Stelle è tra le manifestazioni più attese dell’anno nella città di Latisana, grazie alla collaborazione tra il Comune e la Pro Loco. Appuntamento anche qui domani 12 agosto. L’evento è pensato per essere un suggestivo incontro tra le proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano, dalle ore 20 alle ore 24, i banchi di assaggio e le degustazioni offerte dalle aziende della Doc Friuli Latisana e dai ristoranti del territorio. Un gioco di luci creerà un’atmosfera particolare e suggestiva: la natura del parco, la passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata. Inf: telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it turismo@prolatisana.it

Il Tagliamento a Latisana.

Il tutto è all’interno del programma complessivo di Calici di Stelle. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha lavorato all’organizzazione al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFVG, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

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In copertina, bellissimi grappoli di Ribolla gialla, uno fra i più pregiati vitigni autoctoni friulani.

Le 25 “Città del Vino” del Vigneto Fvg affidate ancora a Tiziano Venturini

(g.l.) Piena fiducia e generale apprezzamento per l’attività svolta: così Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, è stato confermato all’unanimità quale coordinatore delle 25 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Una importante realtà che raggruppa i territori a maggior vocazione vitivinicola della nostra regione, ai quali si stanno per aggiungerne altri.
Nel corso della prima assemblea del 2021 tenutasi in modalità online, e nella quale è stato anche programmato il calendario degli appuntamenti del nuovo anno, Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e turismo appunto di Buttrio – uno dei luoghi più blasonati dei Colli orientali del Friuli, famoso per la Fiera regionale dei vini, la più vecchia d’Italia -, è stato quindi rieletto coordinatore. Il quale ha poi proposto la riconferma, anch’essa approvata con voto unanime, quale vice, di Maurizio D’Osualdo vicesindaco di Corno di Rosazzo. Confermati nel coordinamento Ilaria Peloi, assessore alle attività produttive di Casarsa della Delizia, e Giorgio Cattarin, in rappresentanza di Cormòns. Non si è invece ricandidato il sindaco di Trivignano Udinese Roberto Fedele, al quale è andato il plauso per il lavoro svolto in seno al coordinamento in questi anni. Con l’occasione, è stato deciso l’allargamento del coordinamento stesso da 5 a 7 membri: sono stati eletti quindi anche Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, Lara Tosolini, consigliere delegato per la promozione agroalimentare e rapporti con le Città del Vino di Cividale del Friuli, e l’ambasciatore delle Città del Vino, Gianpiero Colecchia, in rappresentanza di Duino Aurisina.

D’Osualdo, Zambon e Venturini.


Altra novità l’apertura di un collegamento operativo strutturale con il mondo delle Pro Loco, da tempo protagoniste assieme alle Città del Vino nell’organizzazione di eventi in Friuli Venezia Giulia, a partire dal rinomato “Calici di Stelle” in estate: per questo Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa (la quale, caso unico in Italia, è anch’essa membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) parteciperà ai lavori del coordinamento per i progetti che interessano le Pro Loco.
«Grazie all’assemblea di amministratori – ha commentato a nome di tutto il coordinamento, Tiziano Venturini – per la fiducia dataci: siamo pronti non solo a continuare ma anche ad ampliare il gran lavoro svolto in questi anni, allargando il coordinamento a nuovi membri, in rappresentanza così di tutti i territori vinicoli regionali, e al mondo delle Pro Loco ne è testimonianza. Neanche nel 2020 segnato dall’emergenza sanitaria ci siamo fermati, proponendo tra le altre cose nello scorso mese di agosto un’edizione di “Calici di Stelle” con numeri in linea con le edizioni pre-pandemia. Ci sono vari progetti, dall’Erasmus vinicolo per gli studenti europei alla vendemmia turistica, dalla sostenibilità ambientale ai nuovi regolamenti di polizia rurale con l’Università di Udine, che stiamo portando avanti e di cui daremo notizia nelle prossime settimane».
In apertura di assemblea è intervenuto il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon, di Conegliano: essendo in scadenza, il suo è stato un saluto di fine mandato a una realtà regionale come quella del Friuli Venezia Giulia con le quali c’è stata una positiva e intensa collaborazione. «Grazie al coordinamento, agli ambasciatori e a tutte le Città del vino regionali per il percorso fatto assieme – ha affermato – e in particolare a Duino Aurisina per la sua candidatura a Città Italiana del Vino 2021, con un progetto giudicato tra i migliori tre e che pone ottime basi per successive candidature». Presenti, oltre a sindaci e consiglieri comunali, pure gli ambasciatori delle Città del Vino Loris Basso (presidente anche dell’Ente Friuli nel Mondo e leader del Ducato dei vini friulani), Piero Bertossi, Claudio Fabbro, Venanzio Francescutti, Claudio Colussi e Gianpiero Colecchia.
Le 25 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. In più, come detto, anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale.

Un brindisi beneaugurante.

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In copertina, Tiziano Venturini confermato leader delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.

 

Le Città del Vino in… Viaggio: si candida “Ramandolo” da 20 anni prima Docg Fvg

di Giuseppe Longo

Prepotto, con il suo prezioso Schioppettino, prima; Povoletto, con i suggestivi vigneti di Savorgnano del Torre (e non solo), poi. Un successo le puntate in diretta Fb sulla pagina di @cittàdelvino, che si sono sviluppate nel corso di due recentissimi venerdì e che hanno visto collegati attraverso la rete diversi operatori del settore che hanno offerto importanti riflessioni su realtà fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli.
Per ora “In Viaggio per le Città del Vino” non ha altre iniziative in programma nella nostra regione, ma se una potesse avere realizzazione entro questo 2020, che tutti speriamo sia quello definitivo per superare l’emergenza pandemica che tanti danni ha causato anche al comparto della vitivinicoltura, riteniamo che potrebbe ancora una volta avere come scenario lo splendido scenario di questi “ronchi” che hanno quale inconfondibile simbolo storico lo Spadone del Patriarca Marquardo. Una zona Doc che ha appena superato il mezzo secolo di vita e all’interno della quale, nel lembo più settentrionale, è nata esattamente vent’anni fa la prima Docg, denominazione di origine controllata e garantita – il massimo grado di tutela della qualità espressa da un territorio -, del Vigneto Fvg: “Ramandolo”. Il celeberrimo vino – dolce-non dolce, per l’elevata concentrazione tannica – prodotto sulle ripide pendici del monte Bernadia vegliate dalla cinquecentesca chiesetta di San Giovanni Battista e nei vigneti delle zone circostanti all’interno dei Comuni di Nimis e di Tarcento. Un “cru”, per dirla con i francesi, fra i più prestigiosi della nostra regione e che quindi meriterebbe d’essere “celebrato” dalla terza puntata di “In Viaggio per le Città del Vino”.
Nell’associazione nazionale, che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini, oltre ai ricordati Comuni di Prepotto, Povoletto e appunto Nimis, ci sono altre ventidue Città rinomate per il frutto della vite. E cioè Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Una bella e importante iniziativa, dunque, che sarebbe auspicabile – e in questo credo di interpretare il pensiero dei diretti interessati – potesse riguardare in tempi brevi ancora i Colli orientali del Friuli e proprio l'”eroica” viticoltura di Ramandolo. Sarebbe un magnifico modo per chiudere il “cerchio” almeno in questa fase iniziale dell’apprezzata iniziativa promozionale, perché, scorrendo i nomi appena citati, tutti i ventidue Comuni sono altamente meritevoli d’essere valorizzati. Ma se dev’esserci una motivazione – come appunto sono risultate azzeccate quelle di Prepotto, con la sottozona dello Schioppettino, e di Povoletto, con il suo Progetto di valorizzazione del settore – ebbene quella doppia di Ramandolo, appunto da vent’anni prima Docg del Friuli Venezia Giulia, appare più che meritevole.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini della zona del Ramandolo Docg a Nimis.

Città del Vino Fvg ed enoturismo: il 2021 si apre con il progetto Erasmus

Un progetto Erasmus dedicato alla reciproca conoscenza tra i vari territori vinicoli d’Europa, che l’associazione nazionale Città del Vino sta coordinando in Italia come capofila e che sta vedendo le prime adesioni anche da parte delle 25 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. “Wine_Me: Transnational Approach towards Food and Wine Tourism” è un’azione del progetto Erasmus + 2021-2027 dell’Unione europea che prevede, quando l’emergenza Coronavirus lo permetterà, di assegnare delle borse di studio che daranno ai giovani studenti italiani beneficiari l’opportunità di formarsi e ampliare le proprie competenze professionali all’estero per un periodo massimo di quattro mesi in zone vinicole europee. Le borse di studio copriranno i costi di viaggio, alloggio, vitto, assicurazione, volo andata e ritorno per ciascun partecipante, oltre alla ricerca dell’azienda idonea al profilo e alle caratteristiche di ognuno di loro. Allo stesso tempo prevede di ospitare in regione studenti stranieri provenienti da scuole e università agrarie, alberghiere e di indirizzo turistico del continente per conoscere le particolarità delle zone Doc del Friuli Venezia Giulia.

D’Osualdo, Zambon e Venturini.

“Un progetto – ha commentato Tiziano Venturini (Buttrio), coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – che è anche un messaggio di speranza per un 2021 che confidiamo possa far riprendere la serie di scambi nazionali e internazionali attraverso la nostra associazione. Per farci trovare pronti stiamo chiedendo ai Comuni delle Città del Vino di aderire”. “Inoltre – ha aggiunto Maurizio D’Osualdo (Corno di Rosazzo), vicecoordinatore regionale – stiamo coinvolgendo gli istituti professionali agrari, alberghieri e turistici regionali affinché possano segnalare i propri studenti meritevoli dell’assegnazione delle borse di studio. Dalla reciproca conoscenza possono nascere nuove collaborazioni che apriranno strade future per l’intero comparto del nostro enoturismo: ecco perché a breve esporremo il progetto pure ai diversi Consorzi di tutela delle nostre zone Doc e alle associazioni di categoria”.
Ricordiamo, infine, che le 25 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia all’associazione nazionale presieduta da Floriano Zambon (Conegliano) sono Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano.

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In copertina, vigneti friulani pronti per la potatura invernale.