Sipario a Gorizia sulle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg. Venturini entusiasta: “Il pubblico ha apprezzato il format che univa le nostre etichette ad altre nazionali di pregio”

Meglio di così non poteva concludersi nella Città del vino di Gorizia – dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno – l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.

L’evento finale, realizzato assieme all’Ente Friuli nel Mondo, ha omaggiato Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e il grande vitigno autoctono Friulano/Tocai, di cui è stata anche raccontata la storia all’Hotel Entourage di Piazza Sant’Antonio. La degustazione guidata aveva come titolo “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, sono stati proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Ha condotto l’incontro il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. “Una grande degustazione divisa in due momenti – ha spiegato Bellotto -. Il primo con 8 assaggi del Friulano contemporaneo. Insieme a me il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada per andare col Tocai dalla campagna al mondo. E poi abbiamo assaggiato Tocai Friulano provenienti da diverse parti del mondo e alcune grandi etichette storiche della nostra regione tra Collio e Colli orientali del Friuli che ci hanno fatto compiere un viaggio nel tempo anche oltre 30 anni”. A salutare i partecipanti anche Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e l’assessore comunale di Gorizia Maurizio Negro.

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Le Notti a Corno di Rosazzo

Intanto sono partite con grande successo Le notti del vino numero 2. Così, dopo la bellissima serata inaugurale avvenuta a Nimis, il secondo appuntamento sarà il 28 giugno a Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Abbiamo concluso con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha avuto, come detto, il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, Tiziano Venturini con Franco Iacop e Matteo Bellotto; all’interno, l’esperto con Walter Tomada e Paolo Sivilotti, i vini degustati e due immagini della sala.

Tornano “Le Notti del Vino”: ideate in Friuli Venezia Giulia ora debuttano in tutt’Italia. Dal 19 giugno Roma ospiterà l’anteprima nazionale degli eventi che il Vigneto Fvg inaugurerà il 23 a Nimis

(g.l.) “Le Notti del Vino” sono il frutto di una felice intuizione che le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia avevano avuto nel 2024. E il successo immediatamente riscontrato non solo ha consigliato di mettere subito i “ferri in acqua” per la seconda edizione – che sarà inaugurata il 23 giugno a Nimis, storica Città che l’anno scorso aveva avuto altrettanto onore nel chiudere il riuscitissimo circuito estivo -, ma anche di estendere la manifestazione a tutto il territorio nazionale. Tanto che ieri, all’indomani della Festa della Repubblica, il ciclo di eventi “tricolore” è stato presentato a Roma, nientemeno che a Montecitorio nella sede della Camera dei deputati, dove è il coordinatore Fvg Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale, è sceso per illustrare proprio la brillante esperienza pioneristica compiuta nella sua regione, il Vigneto Fvg.
Sarà, pertanto, un’estate all’insegna dell’intrattenimento e della cultura con l’accompagnamento di vini di qualità, in tutta Italia, con “Le Notti del Vino” in programma dal 21 giugno al 22 settembre: grande anteprima nella Capitale, al Ponte della Musica Armando Trovajoli, in una tre giorni dal 19 al 21 giugno curata da Decanter Wine Academy. L’iniziativa dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, accompagnerà gli enoturisti in visita nei borghi di tutta Italia. Incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate caratterizzeranno così i tre mesi più belli dell’anno con questo che sarà il più grande e diffuso festival dell’estate dedicato al vino e alle tante cantine grazie alle quali l’Italia eccelle nel mondo.

«Attraverso iniziative come questa – ha detto il presidente nazionale di Città del Vino, Angelo Radica – aiutiamo i territori a farsi conoscere. La nostra è un’associazione di Comuni e il nostro primo pensiero è la crescita del territorio. L’appuntamento eredita un’esperienza di 20 anni e si svolgerà nelle piazze, nei parchi, negli edifici storici, nei luoghi più caratteristici d’Italia: il taglio di ciascun evento sarà scelto dal Comune che lo organizzerà, con la costante del binomio tra vino e intrattenimento». Sarà anche l’occasione, nei molti appuntamenti, ha proseguito Radica, di contribuire a ristabilire «le informazioni corrette che riguardano il rapporto tra vino e salute. Inviteremo i Comuni organizzatori a chiamare a intervenire medici ed esperti per chiarire una volta per tutte che non è il consumo di vino a essere dannoso, bensì l’abuso. Un’opera di divulgazione fondamentale nel momento in cui si affaccia il rischio che le istituzioni europee approvino le misure sull’etichettatura: se dovessero passare così come sono state presentate metterebbero in pericolo la sorte di molte aziende e di molti lavoratori». Partner delle Notti del Vino è l’Unpli, l’associazione nazionale che riunisce le Pro Loco.
Anteprima dunque a Roma, dal 19 al 21 giugno, mentre la seconda tappa, sempre in anteprima rispetto al calendario nazionale, sarà a Torgiano (Perugia), il 20 e il 21 giugno, mentre in Friuli Venezia Giulia, come detto, il via avverrà il 23 a Nimis. Nella Capitale tra le arcate del superbo Ponte Armando Trovajoli saranno dislocate oltre 70 cantine con i loro assaggi di vino. I winelovers, calici alla mano, potranno passeggiare degustando i migliori vini regionali e nazionali, parlando direttamente con i produttori. In programma anche installazioni di street food, musica dal vivo, flash mob di tango e tre masterclass di approfondimento. Organizzerà Decanter Wine Academy, rappresentata ieri alla Camera da Serena Specchi: «Siamo onorati di aprire le Notti del Vino, con l’obiettivo di unire il pubblico del vino. Al Ponte della Musica Trovajoli saranno presenti moltissimi produttori, sono loro che possono raccontare la storia, la cultura, quello che ogni calice porta con sé».

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Buttrio e la Fiera dei vini

E Buttrio, Comune capofila delle Città del Vino Fvg, stamane presenterà ufficialmente la sua famosa Fiera dei vini che è una fra le più antiche d’Italia. L’appuntamento è alle 11 nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti, presente Tiziano Venturini, vicesindaco e titolare delle politiche agricole del Comune collinare, nonché vicepresidente nazionale Cdv.

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Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale e coordinatore del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, ha quindi ricordato l’intuizione dello scorso anno che aveva portato Le Notti del Vino a debuttare nella sua regione e poi, anche alla luce del grande successo, essere adottate a livello nazionale: «La strada è quella giusta, la conferma viene dall’andamento delle iscrizioni, molto positivo già adesso», ha detto l’esponente friulano. Per Alberto Bertucci, sindaco di Nemi (Comune che assieme ad altri dieci è insignito del titolo di Città italiana del vino 2025) e vicepresidente nazionale dell’associazione «Le Notti del Vino sono una nuova bandiera di uno degli ambasciatori più nobili della nostra nazione, il vino. È corretto il messaggio che porteremo avanti in questa iniziativa, del bere sano e bere moderato, è un modo per educare i nostri giovani. Il vino ha una storia e nobiltà diversa dalle altre bevande, va gustato e va raccontato».
Alla presentazione degli eventi estivi è intervenuto anche il deputato Claudio Mancini: «Roma darà risonanza all’iniziativa delle Notti del vino. Va messo in evidenza il rapporto con il turismo, perché consente di favorire il sistema economico nel suo complesso. È importante lavorare sulle nicchie del turismo, che spesso consentono di dare più valore aggiunto». E ora via al conto alla rovescia per la seconda edizione Fvg delle Notti, prima appunto a livello nazionale.

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In copertina, il coordinatore Fvg Tiziano Venturini con il presidente nazionale Angelo Radica; all’interno, altre due immagini dell’incontro a Montecitorio mentre parla l’esponente friulano.

Sagra del vino, da ieri sipario alzato a Casarsa: in dodici giorni di celebrazioni sono in programma oltre 100 eventi

Sipario alzato da ieri pomeriggio sulla storica Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, giunta alla 77ª edizione. Dodici giorni di celebrazioni all’insegna del vino, eccellenza del territorio, e della vivace atmosfera primaverile con oltre 110 eventi, 8 chioschi, luna park e divertimenti. Una festa dell’intera comunità, resa possibile anche dal fondamentale apporto dei suoi volontari, con un programma pensato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. La Sagra del Vino è organizzata da Pro Loco e Città di Casarsa insieme con Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa Sac. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, Banca 360 Fvg, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori Fvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa, Eco Fvg Eventi e Filari di Bolle.
Ecco, pertanto, il programma del ponte del 25 aprile e del primo fine settimana fino al 28 del mese. Si ricorda che in rispetto del lutto nazionale per Papa Francesco, anche oggi il volume delle attrazioni e dei concerti sarà limitato, mentre domani, 26 aprile, non ci sarà musica fino alle ore 20, essendo il giorno dei funerali del Pontefice. Il programma potrebbe subire variazioni in base alle condizioni atmosferiche. Per il programma completo e aggiornamenti, visitare il sito www.procasarsadelladelizia.org e i canali social della Pro Casarsa.

Oggi 25 aprile – La giornata inizia già alle 8 con la gara di pesca alla trota, organizzata da Asd Lenza Delizia I. D’Agaro al Laghetto Mulinùs in via Molino. Alle 9.30 seguirà il torneo di basket Under 13 femminile, a cura di Polisportiva Basket Casarsa, con premiazioni alle 17.30 al Palarosa in piazzale Bernini 1. Dalle 10, in via Guido Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone e via Menotti, ci sarà il mercatino “Arti, Sapori, Mestieri e Creatività”, e sempre alle 10, nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, si potrà assistere a dimostrazioni di artigianato e antichi mestieri. “Miaidea – Food Truck On The Road” sarà nuovamente presente in via Udine dalle 10:00, e nello stesso orario, 4m3 Aps offrirà uno spazio per bambini in via G. Pasolini 22. Alle 11 apriranno il Luna Park e i chioschi enogastronomici.
Nel pomeriggio, alle 15.30, in Piazza Cavour, si terrà lo spettacolo di teatro di strada “Utku”, mentre alle 16, nello stesso luogo, ci sarà “Uomo Pianta”, uno spettacolo a sorpresa itinerante per le vie del centro fino alle 18. Alle 16.30, ancora in Piazza Cavour, andrà in scena “Demenzio’s Psycho Chicken”. La giornata prosegue con “L’Aperitivo e Fantasia di Crostini” alla Cantina Bortolin Angelo di Valdobbiadene presso il Bar Agli Amici in piazza Italia 18, e con lo “Spazio per Bambini 4m3 Aps” dalle 17.30 alle 19 in via Guido Pasolini 22. Alle 17.30 e alle 18.30, in Piazza Cavour, si terranno gli spettacoli di teatro di strada “Cometa Circus” e “Demenzio’s Psycho Chicken”. Alle 19 Tribe My Deep House La Musica Perfetta Per Il Tuo Aperitivo In Consolle Masbo Dj Punto D’Ombra, Piazza Italia 10; alle 19 Music Is The Answer Con Dj Matteo B E White Tiger Zeb Cafè, Via Risorgimento 14; alle 21.00 Sonia And The Stolen Strings, Area Condivisa Birrelia, Chiosco Asd Libertas Casarsa, Chiosco Polisportiva Basket Casarsa e Chiosco Asd Vecchie Glorie Calcio Casarsa, Via XXIV Maggio 14.

Domani 26 aprile – La giornata inizierà con l’autoemoteca Avis nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich alle 8. Alle 10, 4m3 Aps offrirà uno spazio per bambini in via Guido Pasolini 22. Nel pomeriggio, alle 17, in Piazza Cavour, si terrà un incontro con il gruppo di Protezione Civile di Casarsa della Delizia, e alla stessa ora, Ottica Franceschetto offrirà trucca bimbo con Alexia in piazza Italia 17. Dalle 17.30 alle 19, 4m3 Aps proporrà nuovamente lo spazio per bambini in via G. Pasolini 22. Alle 18 apriranno il Luna Park e i chioschi enogastronomici, e “Miaidea – Food Truck On The Road” sarà presente in via Udine. La serata proseguirà con “La Strana Coppia” con Dj Carinz e Alice Fassina allo Zeb Cafè in via Risorgimento 14 alle 18:00, “The Pink Night – Ma Che Serata!” con opening party Art of Sound e special guest E-Lisa al Punto d’Ombra in piazza Italia 10 alle 19:00, e “Rock Side”, tributo a Lucio Battisti, al Ristorante Al Posta in via Valvasone 12/14 alle 20. La serata proseguirà con “Stasera si suona”, musica dal vivo con St. John Upon the Fired House, presso il Bar Agli Amici in piazza Italia 18 alle 21:30.

Domenica 27 aprile – La giornata si aprirà alle 8 con l’Ex Tempore – Sagra del Vino di Casarsa vista dagli occhi dell’arte, un concorso di pittura aperto a tutti, organizzato da 4m3 Aps in via Guido Pasolini 22. Alle 9.30 si terrà il torneo di basket 1º Memorial Vito Dimauro, a cura di Polisportiva Basket Casarsa, con premiazioni alle 17.30 e la presenza della fanfara dei Bersaglieri. Dalle 10, in via Guido Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone e via Menotti, ci sarà il mercatino “Arti, Sapori, Mestieri e Creatività”, e sempre alle 10, nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, si potrà assistere a dimostrazioni di artigianato e antichi mestieri. “Miaidea – Food Truck On The Road” sarà nuovamente presente in via Udine dalle 10, e nello stesso orario, si terrà una dimostrazione di tiro con l’arco a cura di Asd Arcieri della Fenice Fvg nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Alle 11 apriranno il Luna Park e i chioschi enogastronomici. Alle 11 ci sarà l’inaugurazione ufficiale della 77ª Sagra del Vino con le premiazioni Filari di Bolle e l’11ª Selezione spumanti 2025 Casarsa della Delizia nella sala consiliare Palazzo Burovich de Zmajevich. Nel pomeriggio, alle 15, nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, proseguirà la dimostrazione di tiro con l’arco a cura di Asd Arcieri della Fenice Fvg. Alle 15.30, in Piazza Cavour, si terrà lo spettacolo di teatro di strada “Pop Corn Break”, e alle 16, sempre in Piazza Cavour, andrà in scena “Bolle Sbadate”. Alle 16, presso Caffè Manú e BirrElia in via XXIV Maggio 21, si terrà la “Festa Country” in collaborazione con Country Eagles e Restless Country Dance, con Dj Giuliano (in caso di maltempo, l’evento si terrà il 4 maggio). Alle 16.30, in Piazza Cavour, si terrà lo spettacolo “Ops!”. Sempre nel pomeriggio, alle 17, ci saranno “L’Aperitivo e Fantasia di Crostini” alla Cantina Bortolin Angelo di Valdobbiadene presso il Bar Agli Amici in piazza Italia 18, e l’evento “Il Vino nel Friuli Patriarcale” a cura del Gruppo Archeologico Aquileiese nella Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich. Alle 17:30, in Piazza Cavour, si terrà lo spettacolo “Pop Corn Break”, e alle 18 al Punto d’Ombra in piazza Italia 10, si terrà “#Sticozzi di Domenica – Ci divertiamo a 360°” con Federico Cozzi Dj. Sempre alle 18, il Zeb Cafè ospiterà “Diplomatico” con Dj Francesco Torre e Dj Carinz, e alle 18:30, in Piazza Cavour, si terrà nuovamente lo spettacolo “Ops!”. Alle 17 L’aperitivo E Fantasia Di Crostini Cantina Bortolin Angelo Di Valdobbiadene Bar Agli Amici, Piazza Italia 18. Alle 17 presentazione del libro Il Vino Nel Friuli Patriarcale a Cura Del Gruppo Archeologico Aquileiese: relatore Alviano Scarel. Dal XI al XV Secolo Il Friuli è stato teatro di dinamiche produttive e commerciali di ampia portata e dalle quali alla fine è nato il concetto di vino moderno come lo conosciamo oggi. Ribolla, Malvasia, Pignolo erano i vini che le autorità cittadine donavano in segno di omaggio alle personalità (imperatori, ambasciatori, vescovi, nobili) che raggiungevano la nostra regione, ma il consumo del vino, seppur di qualità diverse, era diffuso tra tutti gli strati della società medievale. Sala consiliare Di Palazzo Burovich De Zmajevich. Alle 17.30 Pop Corn Break in Piazza Cavour, alle 18 #sticozzi Di Domenica – Ci Divertiamo A 360° La Migliore Musica Italiana E Non Solo Con In Consolle Federico Cozzi Dj Punto D’ombra, Piazza Italia 10. Alle 18.00 Diplomatico con Dj Francesco Torre E Dj Carinz Zeb Cafè, Via Risorgimento 14. Alle 18.30 Ops! In Piazza Cavour.

Lunedì 28 aprile – La giornata inizierà con l’apertura del Luna Park e dei chioschi enogastronomici alle 18. Alle 20, all’Osteria Friûl in via Sisto Biasutti 51, si terrà “Note di Gusto Enogastronomico”, una serata a sostegno dell’associazione ricreativa Corale Casarsese. Alle 21, presso il Chiosco Asd Vecchie Glorie Calcio Casarsa in via XXIV Maggio 10, si terrà una serata karaoke in collaborazione con Ristorante Al Posta.

LE MOSTRE – Come da programma, la manifestazione ha preso il via ieri pomeriggio. Nell’occasione è stata aperta ufficialmente la doppia mostra nel centro parrocchiale “I reportage del circolo fotografico F/64″, una raccolta di immagini di eventi e vita sociale dell’omonimo circolo fotografico casarsese, e “I colori della solidarietà”, una mostra di opere donate dall’Ute del Sanvitese a sostegno del centro disturbi cognitivi “Fruts di un timp” dell’Ambito territoriale Tagliamento. Lo spazio espositivo dell’ex municipio ospiterà la straordinaria mostra “A matter of metamorphosis” dell’artista svizzero Simon Berger, con opere in vetro che dialogano con i temi di Pasolini e Kafka. Il Centro Studi Pier Paolo Pasolini proporrà l’esposizione “Pasolini America Warhol”, un affascinante viaggio nel rapporto tra l’intellettuale friulano e gli Stati Uniti. Al Glifo Cornici e Arti Decorative si potrà ammirare “Ugo Nespolo – collage di immagini e colori”, mentre il bar Agli amici ospiterà “Casarsa… nel tempo… nei ricordi”, un’evocativa mostra fotografica sulla storia locale con le foto di Gigi Intorcia. Inoltre Land Art nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich con “Fiorirà il giardino”, a cura di Non Solo Fiori.

CHIOSCHI ENOGASTRONOMICI – Cuore pulsante della Sagra, gli 8 chioschi enogastronomici gestiti dalle associazioni locali offriranno un’ampia varietà di piatti tipici friulani, accompagnati dagli eccellenti vini del territorio. Dai tradizionali frico e polenta alle specialità alla griglia e ai golosi dolci, i chioschi rappresentano un’occasione imperdibile per scoprire e gustare la ricchezza della gastronomia locale in un’atmosfera conviviale e festosa. Tra le proposte speciali, novità di quest!anno, si potranno assaggiare i biscotti solidali di “Scur di Luna”, un progetto etico e sociale che offre opportunità di lavoro a persone con disabilità. I chioschi gestiti dalle associazioni locali sono i seguenti: Amateca Amatori; Vecchie Glorie (che tornano in piazza); Polisportiva Basket; Il Disegno; Sas Casarsa; Libertas Casarsa. In più La Rossa Pezzata e Miaidea food truck.

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In copertina, spumante rosè protagonista alla Sagra del vino in uno scatto di Devis Solerti; all’interno, due immagini della seduta della commissione degustatrice di “Filari di Bolle”.

A Casarsa è conto alla rovescia per la storica Sagra del Vino: dodici giorni di festa con oltre cento eventi. E “Filari di Bolle” sarà ancora il fiore all’occhiello

Ultimi dettagli organizzativi per la storica Sagra del Vino a Casarsa della Delizia. Il sipario sulla 77ª edizione della rinomata rassegna enologica si alzerà, infatti, subito dopo le festività pasquali, essendo messa in calendario dal 24 aprile al 5 maggio prossimi. Ieri, intanto, nella Biblioteca civica è stato presentato il programma che prevede dodici giorni di celebrazioni con oltre 110 eventi, 8 chioschi, Luna park, degustazioni, mostre, mercatini, sport e divertimenti vari. Una festa dell’intera comunità, resa possibile anche dal fondamentale apporto dei volontari, con un programma pensato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato.
La Sagra è organizzata da Pro Loco e Comune insieme con Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa Sac. Gli organizzatori hanno ringraziato Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Banca 360 Fvg, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori Fvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa, Eco Fvg Eventi e Filari di Bolle. L’evento inaugurale, con le autorità e le cantine premiate alla decima edizione della Selezione Spumanti Filari di Bolle, sarà il 25 aprile, alle 17, nella sala consiliare a Palazzo Burovich de Zmajevich.


Il sindaco Claudio Colussi ha ricordato come questa sia una festa di tutta la comunità e ha ringraziato tutti coloro che la rendono possibile. Colussi ha ricordato l’inserimento della selezione regionale spumanti “Filari di Bolle”, tra i fiori all’occhiello della Sagra, nel programma della Giornata Nazionale del Made in Italy: pochi giorni fa, come già riferito, si è riunita la giuria per la valutazione di una sessantina di campioni. Contestualmente è stato presentato il nuovo video promozionale, dedicato alla Sagra, del progetto di marketing turistico caratterizzato dallo slogan “Scopri Casarsa, Vivi la Delizia”.
Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, ha posto l’attenzione sull’aspetto ambientale, con il marchio Ecoeventi Fvg, e su quello delle tipicità locali grazie alla valorizzazione dei prodotti Io sono Friuli Venezia Giulia. Tra le principali novità di quest’anno, citate da Tesolin, spiccano la nascita de “Il Giardino dei Libri”, un nuovo spazio dedicato alla piccola editoria regionale e agli incontri con gli autori in programma domenica 4 maggio e l’attenzione per il bere consapevole, soprattutto tra i giovani, coinvolgendo l’art influencer casarsese Alessandro Chersovani e la stessa cantina CVVC in un evento il 3 maggio. Proprio per “Il Giardino dei Libri” sono intervenuti Massimo Milan, responsabile Biblioteca Casarsa della Delizia, e Giuliano Velliscig, vicepresidente Associazione Editori del Fvg che quel giorno porterà a Casarsa 10 case editrici locali.
Silvia Gerolin, responsabile Area Affari Generali e Cultura Casarsa della Delizia, ha quindi raccontato del grande evento della mostra dell’artista svizzero Simon Berger, appena inaugurata. Mentre Sabrina Francescutti, presidente di Coop Casarsa, ha invitato all’evento del 2 maggio in collaborazione con la Pro Loco incentrato sui sapori dei prodotti Coop e sui vini friulani antichi e moderni; Ester Pilosio, consigliere di Banca 360 Fvg, ha ricordato invece l’importanza per l’istituto di credito cooperativo del sostegno a queste realtà locali così fondamentali per il territorio.
Pietro Tomaso Fabris, consigliere della Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa Sac, ha quindi portato il saluto del presidente Stefano Zanette e ha ricordato come la nuova Cantina, in cui qualle casarsese è da poco confluita, rappresenta la 19ma realtà più grande d’Italia. Il rapporto con la Sagra, che proprio la Cantina fondò nel Secondo Dopoguerra, rimane forte. Assieme agli intervenuti il vicesindaco Ermes Spagnol, l’assessore alla sicurezza Samuele Mastracco, che ha relazionato sugli aspetti del piano sicurezza della manifestazione, e il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni, Antonio Deganutti, che ha spiegato come gli appuntamenti proseguano in città anche dopo la Sagra.
Conclusioni con Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Pro Loco, il quale ha ricordato come questa non sia una semplice Sagra ma un vero e proprio grande evento che vede un impegno comunitario, oltre a sottolineare lo stretto rapporto con l’Associazione nazionale Città del Vino di cui il Comune di Casarsa della Delizia è prestigioso componente assieme alla Pro Loco.

Programma completo e aggiornamenti
sul sito www.procasarsa.org
e sui social della manifestazione

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In copertina, l’intervento del presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin che ha accanto il sindaco Claudio Colussi e il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi; all’interno, immagini della presentazione della Sagra del Vino 2025.

Wow, che belle le etichette dei ragazzi del Liceo Galvani per le 555 bottiglie (pro Sant’Egidio) di “Vino Terre” della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito

di Giuseppe Longo

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Wow, che belle etichette! Hanno fatto veramente centro gli elaborati grafici dei ragazzi del Liceo artistico Galvani di Cordenons che hanno “vestito” le bottiglie del progetto “Vino Terre” della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Tanto che sono stati proprio gli studenti i più festeggiati durante la bellissima cerimonia che ha avuto quale meravigliosa cornice quella “bomboniera” che è il Teatro Arrigoni che si affaccia su piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento, il Comune con la maggior superficie vitata di tutto il Friuli Venezia Giulia. La presentazione del progetto gode del patrocinio del Comune ospitante e di quello vicino di Sesto al Reghena, sede della cooperativa vitivinicola, nonché dell’Associazione nazionale Città del Vino della cui delegazione regionale entrambi i Comuni fanno parte.


Dopo avere riposato al buio maturando, per un anno, nella terra del vigneto di produzione, cullato dalle acque di falda del Tagliamento e, infine, degustato da un’apposita commissione (tecnici, autorità e giornalisti di settore), il frutto dell’originale esperimento è stato finalmente presentato in pubblico. Le 555 bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2022, uniche al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato da Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi, rispettivamente presidente e direttore della Cantina, sono state dunque le grandi protagoniste dell’evento sanvitese che, dopo i saluti istituzionali, è stato aperto da una  tavola rotonda dal titolo “Vigneti e vini in Friuli Venezia Giulia: una bella storia da raccontare”, con Enos Costantini (storico e divulgatore della viticoltura friulana); Giulio Colomba, fra i fondatori di Slow Food – l’associazione che ha creato i famosi “presidi” agroalimentari -, e il direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli. Coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro, direttore di “Sole Verde”, gli esperti hanno toccato con mano una serie di importanti tematiche riguardanti il Vigneto Fvg, e non solo, dalle questioni agronomiche ed enologiche, con richiami al passato – avvincente, come sempre, l’analisi del professor Costantini! – legate alle varietà che hanno scritto la storia della vitivinicoltura regionale, fino ad approdare ad agganci normativi, non ultimo quello del vino dealcolato che, secondo Piccoli, non potrà mai avere un vero sviluppo, ma che tuttavia potrebbe rappresentare anche una interessante opportunità produttiva.

Al termine delle interessanti disamine, si è passati all’evento vero e proprio della giornata, con la presentazione da parte del presidente Trevisan e del direttore Rizzi le motivazioni e gli obiettivi di “Vino Terre”, unita alla illustrazione del “modus operandi” adottato per avviare e quindi portare a termine la originale esperienza, di cui non se ne conoscono altre simili: palpabile l’emozione al momento dello scoprimento della etichetta sulla bottiglia-simbolo! Gli studenti cordenonesi, accompagnati da insegnati e dirigente scolastico, hanno quindi presentato i loro 16 lavori grafici che, diventati appunto eleganti etichette, ora fanno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora in superficie le tracce della terra che, in profondità, le ha protette per dodici mesi ma che, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia Nft (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera, tanto che questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato online dell’arte contemporanea grazie alla “blockchain”. La colonna sonora della festosa mattinata è stata proposta, fra tanti applausi, dal gruppo musicale dello stesso Istituto scolastico.

Nel Teatro Arrigoni c’erano pure i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio, per portare la loro preziosa testimonianza sui Corridoi umanitari, poiché la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha deciso di devolvere parte del ricavato della vendita delle bottiglie di “Vino Terre” alla benemerita organizzazione, in sostegno proprio dell’importante progetto di solidarietà verso i più deboli, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità. Al riguardo, ricordiamo che le esclusive bottiglie ancora disponibili nel punto vendita della cooperativa vitivinicola (via Guglielmo Marconi, 22) sono acquistabili al prezzo di 25 euro ciascuna, di cui 10 saranno destinati proprio alla Comunità di Sant’Egidio a sostegno dei suoi progetti solidali. A tutti ha portato il saluto e il compiacimento della Regione Fvg la esponente dell’assemblea legislativa, Lucia Buna, facendo così calare il sipario su una giornata da ricordare. Wow, veramente un evento per San Vito e Ramuscello!

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima cerimonia tenutasi al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento per la presentazione ufficiale delle bottiglie di “Vino Terre” (pro Comunità di Sant’Egidio) con le etichette dei ragazzi del Liceo artistico Galvani di Cordenons.

Le Città del vino: un prodotto senza alcol si chiami “bevanda ottenuta da uve”. Venturini: Fvg in linea con Radica, bene il Decreto che può aprire nuovi mercati

(g.l.) “Vino senza alcol? Fatelo pure, può essere anche una opportunità produttiva, ma non chiamatelo vino”: può essere riassunta così la presa di posizione, ferma e chiara, dell’Associazione nazionale Città del vino, alla quale aderiscono anche 39 Comuni vocati alla coltivazione della vite del Friuli Venezia Giulia. Insomma, in etichetta non si faccia riferimento alla parola “vino”, ma sia introdotta la dicitura “bevanda ottenuta da uve”, potendo specificare se monovitigno o meno.
Questa, dunque, in sintesi la proposta-richiesta delle Città del Vino sui prodotti dealcolizzati, che sta per arrivare in Italia grazie alle novità introdotte dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura con il quale si regola, appunto, la produzione dei cosiddetti “vini dealcolati”. Una richiesta, però, di difficile accoglimento considerato che per l’Europa è già prevista la dicitura “vino”: questo l’Associazione lo sa, ma sarebbe quanto mai opportuna a tutela delle aziende e dei consumatori. In linea con la proposta nazionale anche il Coordinamento delle 39 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, che è anche vicepresidente nazionale delle Città del Vino.

Radica in Friuli con D’Osualdo e Venturini.


«Riteniamo – ha affermato al riguardo Venturini -, in linea con il nostro presidente nazionale Angelo Radica, che in etichetta dovrebbe comunque sempre essere indicata la provenienza territoriale del prodotto dealcolizzato, per non perdere il legame con il territorio. E proponiamo di scrivere la dicitura “bevanda ottenuta da uve” anziché vino: questo perché il vino è un prodotto che ha nella matrice alcolica la sua natura. In ogni caso, riteniamo che il Decreto rappresenti una buona base di partenza offrendo indicazioni normative certe e aprendo il mercato verso nuovi segmenti di consumatori che, stando alle più recenti indagini, prediligono vini decisamente più leggeri e fanno particolare attenzione agli aspetti salutistici. Il tutto senza dimenticare nuovi mercati dove abitualmente non è praticato il consumo di alcol anche per motivi religiosi. Tutti elementi che possono essere interessanti per i produttori del Friuli Venezia Giulia».
Come è noto, il Decreto consentirà anche ai produttori italiani di ottene vini dealcolati, praticando la dealcolizzazione parziale o totale, cosa che all’Estero è già consentita. Città del Vino ritiene che il decreto sia una equilibrata mediazione per rispondere alle nuove esigenze di mercato, mantenendo al contempo l’eccellenza e la tradizione dei vini italiani grazie al divieto di dealcolazione per i vini Dop (ex Doc) e Igp, al fine di preservarne l’autenticità. Il processo produttivo dei vini dealcolati – secondo il Decreto – dovrà avvenire in strutture dedicate, fisicamente separate da quelle utilizzate per la produzione vitivinicola tradizionale, con registri digitalizzati e licenze autorizzative, con l’obbligatorietà di inserire nell’etichettatura la dicitura “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”.
L’Associazione che rappresenta 500 Comuni vitivinicoli in Italia sottolinea, infine, anche la necessità di una maggiore comunicazione per spiegare bene al consumatore le differenze che esistono tra i due prodotti, considerando pure che il vino dealcolizzato, se viene consumato in modo non corretto, può provocare effetti negativi, perché togliendo l’alcol si va a togliere anche il principale conservante naturale del vino.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.

E ora anche Capodistria nella “famiglia” delle Città del vino italiane: Radica e Venturini annunciano grandi progetti

(g.l.) Dopo la Croazia – con Buje d’Istria, Grisignana e Verteneglio – anche la Slovenia entra nella grande “famiglia” dell’Associazione nazionale Città del Vino grazie all’azione promozionale svolta dalla foltissima rappresentanza dei Friuli Venezia Giulia che conta ben 39 Comuni ad alta vocazione vitivinicola e sei Pro Loco. Con un’adesione “storica”, Capodistria/Koper è, infatti, il primo Comune della vicina Repubblica ad associarsi alla rete di Comuni e di enti territoriali dello Stivale italiano.
Nella splendida cittadina sulle rive del mare Adriatico, il presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica, e il vice nonché coordinatore delle Città Fvg, Tiziano Venturini, sono stati accolti dal sindaco Aleš Bržan in Municipio. Presente anche la vice Mateja Hrvatin Kozlovič che ha seguito in prima persona il procedimento di adesione, nonché amministratori sia sloveni che italiani, a partire dai rappresentanti del coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Preziosa anche la collaborazione del console generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello. Dopo la firma del documento di adesione, al primo cittadino di Capodistria sono state consegnate la bandiera e la spilla delle Città del Vino. A seguire un gradito momento conviviale a base di prodotti tipici nel centro storico già addobbato con le luci natalizie.

La consegna della bandiera Cdv a Koper.


«Accogliamo con grande piacere – ha commentato il presidente Radica – Capodistria nella nostra Associazione, pronti a collaborare in tanti e interessanti progetti con al centro, come sempre, coltura e cultura del vino. Questa adesione rientra nel quadro del grande lavoro fatto dal nostro Coordinamento del Friuli Venezia Giulia in questi anni, a partire da Duino Aurisina/Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022 fino al Concorso enologico internazionale Città del Vino ospitato quest’anno a Gorizia nel quadro delle tappe di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea delle cultura. Si sta sviluppando un dialogo transfrontaliero estremamente proficuo e che coinvolgerà sempre più Italia, attraverso proprio il Friuli Venezia Giulia, Slovenia con Capodistria e anche la Croazia, visto che pure i Comuni di Buje d’Istria, Grisignana e Verteneglio sono nostri associati».
«Grazie al sindaco e al Comune di Capodistria/Koper per la straordinaria accoglienza – ha aggiunto il vicepresidente Venturini -: abbiamo percepito da parte loro un grande entusiasmo. Questa adesione ci consegna buone prospettive per future collaborazioni e per ampliare ulteriormente il numero di Comuni aderenti alle Città del Vino, anche oltreconfine. Sicuramente coinvolgeremo i nostri amici della Slovenia nei prossimi progetti che porteremo avanti in Friuli Venezia Giulia nel corso del 2025». Insomma, una grande “famiglia” che cresce anche nei Paesi confinanti, o quasi, con interessantissime prospettive di collaborazione a vantaggio delle prestigiose produzioni vitivinicole di queste realtà contermini.

Il  bellissimo palazzo municipale.

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In copertina, particolare di una storica cantina a Capodistria. (Foto da Visit Koper)

Città del vino, Angelo Radica confermato a Stresa presidente nazionale: il friulano Tiziano Venturini suo vice. Dal Piemonte il titolo italiano passa ai Castelli Romani

di Giuseppe Longo

Saranno i Castelli Romani la sede della prossima Città italiana del vino. Titolo che due anni fa era appartenuto alla nostra Duino Aurisina e in questo 2024 – con l’aggiunta della specificazione “europea”, riconoscimento ricevuto direttamente da Bruxelles – all’Alto Piemonte e Gran Monferrato, con i loro meravigliosi distretti vitivinicoli. «Il 2025 sarà un anno all’insegna dei Castelli Romani come Città del vino italiana. Un territorio di grande valore, con una candidatura vincente che coinvolge 10 Comuni», ha commentato Angelo Radica, confermato per un altro triennio presidente dell’Associazione nazionale Città del vino. «Questo territorio – ha aggiunto – esprime grandi potenzialità non solo nel settore enologico, ma anche dal punto di vista socio-economico, turistico e ambientale, sempre alla ricerca della sostenibilità».
La rielezione dell’abruzzese Radica, sindaco di Tollo, è avvenuta nella bellissima Stresa, sul Lago Maggiore, dove l’Associazione ha rinnovato le proprie cariche durante la Convention d’Autunno appena conclusa. Nell’occasione, neo vicepresidente nazionale è stato eletto Tiziano Venturini, che era stato confermato un mese fa per acclamazione e quindi all’unanimità – durante l’assemblea generale tenutasi a Dolegna del Collio – coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Il vicesindaco di Buttrio rappresenterà la macroarea del Nord Italia.

La delegazione Fvg a Stresa.


«Per un sindaco di piccolo Comune come Tollo – ha commentato Radica – è grande prestigio poter guidare nuovamente l’Associazione nazionale dei Comuni del vino. È una nomina che darà ancora visibilità alla regione Abruzzo, ai 31 Comuni soci. Per quanto mi concerne, continuerò a lavorare per tutti i Comuni italiani e per l’Abruzzo, sui temi della sburocratizzazione, dei nuovi reimpianti, di vino e salute, nonché della promozione in Italia e all’estero. I lavori di Stresa sono stati un momento importante per Città del Vino – ha sottolineato il presidente confermato all’unanimità – con una grande partecipazione e condivisione del lavoro fatto e di quello che c’è da fare. In questi tre anni abbiamo dato una maggiore visibilità e riconoscibilità dell’associazione, nei confronti delle istituzioni di tutti i livelli, dalla Presidenza del Consiglio ai Ministeri, dalle Regioni all’Ispettorato del lavoro. Abbiamo fatto rete e sinergie importanti, scuola di alta formazione, Ais, Assoenologi, la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile; potenziato la rete alleanza consumo sostenibile».
Passando, invece, all’elezione di Venturini, si tratta di un riconoscimento che rende merito al grande lavoro di crescita e promozione del sodalizio svolto dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino in questi anni, anche attraverso l’organizzazione di importanti e riuscitissime iniziative come quelle più recenti delle Grandi Verticali e delle Notti del vino. Ma sono arrivati anche altri riconoscimenti per l’Associazione regionale in ambito nazionale. Così, Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale e vicesindaco di Corno di Rosazzo, è stato riconfermato come componente del consiglio dove rappresenterà proprio la nostra regione. Gianpietro Colecchia è stato eletto, invece, nel consiglio nazionale degli “ambasciatori” delle Città del vino e rappresenterà il Fvg raccogliendo il testimone dal collega Venanzio Francescutti.
Valter Pezzarini, già presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (veste nella quale fu fautore del protocollo d’intesa nazionale tra Città del vino e Unpli) e attuale assessore del Comune di Buttrio, è stato nominato infine nuovo “ambasciatore” delle Città del vino per il suo importante contributo assicurato negli anni a sostegno all’associazione. Ai lavori a Stresa ha partecipato una folta delegazione delle Cdv del Friuli Venezia Giulia che sono espresse da 39 Comuni e da 6 Pro Loco attive in alcune di queste località.

L’assemblea a Dolegna del Collio.

Ma dicevamo dell’assemblea regionale. Infatti, a inizio ottobre il Coordinamento Fvg a Dolegna del Collio – ospiti nella prestigiosa Tenuta Jermann – aveva provveduto al rinnovo cariche. Oltre alla conferma quale coordinatore di Tiziano Venturini e quale vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, c’era stata l’elezione nel Coordinamento di Silvia Parmiani vicesindaco di Manzano, Giorgio Cattarin consigliere comunale di Cormons, Massimo Romita consigliere comunale di Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Antonio Deganutti consigliere comunale di Casarsa della Delizia e Giampiero Colecchia, appunto “ambasciatore” delle Città del vino. Delegato per i rapporti tra Cdv e Pro Loco era stato nominato invece Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.
«Arriviamo – aveva detto nell’occasione Tiziano Venturini – da un’estate ricca di soddisfazioni, con il nostro nuovo format Le Notti del vino che ha visto partecipare oltre 6 mila persone le quali hanno potuto degustare le proposte di oltre 300 cantine del territorio e di un centinaio di ristoratori. Il legame con i produttori, attraverso i Consorzi, e il resto del mondo associativo locale, a partire dalle Pro Loco, è fondamentale nella nostra attività di promozione del territorio attraverso l’enoturismo, come dimostrato anche negli altri progetti di eventi Le grandi verticali delle Città del Vino e il Festival Vini gusti in musica. Abbiamo registrato pure un grande riscontro in termini comunicativi e di attenzione sui social. Da non dimenticare poi i progetti della vendemmia didattica turistica e del regolamento di polizia rurale seguiti dal nostro vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, all’opera lungo questi mesi insieme al resto dei membri del Coordinamento sui vari progetti intrapresi. Strategico il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo Fvg come anche del mondo delle aziende private, a partire dal nostro top sponsor Banca 360 Fvg, come accaduto a Gorizia dove abbiamo ospitato tra fine maggio e inizio giugno le selezioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award con oltre mille 300 campioni in gara e 60 giudici provenienti da 12 Paesi che in quelle giornate hanno potuto anche apprezzare l’unicità della nostra regione visitando borghi e degustando varie specialità. Stiamo continuando ad attirare interesse, tanto che i 39 Comuni aderenti hanno rappresentate nel loro territorio tutte le zone Doc nonché, oramai, il 15% di residenti del Friuli Venezia Giulia vive in una Città del vino».
«Le Città del vino – gli aveva fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – rappresentano un tassello fondamentale nella promozione e valorizzazione del patrimonio enologico, culturale e paesaggistico della nostra regione. In un’epoca in cui la sostenibilità e il turismo responsabile diventano sempre più rilevanti, questa rete si pone come modello virtuoso di sviluppo territoriale equilibrato, che unisce tradizione e innovazione. Far parte di questo sodalizio significa non solo poter contare su un marchio di qualità riconosciuto, ma anche sviluppare iniziative comuni volte a promuovere il turismo enogastronomico e sostenibile. L’Associazione offre, inoltre, un’opportunità preziosa di confronto e crescita per le amministrazioni locali, permettendo di condividere strategie per la tutela del paesaggio, l’innovazione nel settore vitivinicolo e la promozione turistica. In particolare, il contributo delle Pro Loco, con il loro radicamento sul territorio, è essenziale per la riuscita di manifestazioni ed eventi di grande richiamo».
E ora, chiusa la stagione dei rinnovi proprio con la ricordata Convention d’Autunno, per le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, e di tutt’Italia, si apre dunque una nuova fase di lavoro a beneficio del vino italiano e del mondo che ruota attorno a questo importante e affascinante settore. Saranno altri tre anni di impegno e di nuove iniziative per la grande “famiglia” guidata da Angelo Radica e in regione da Tiziano Venturini.

Foto-ricordo da Jermann.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il confermato presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Riecco Festival Vini Gusti in Musica: cinque concerti della grande Classica in altrettante cantine delle Città Fvg

Al via la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica che in questi casi sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia. L’edizione 2024 si svilupperà con cinque concerti in altrettante aziende vinicole dal 17 al 31 agosto grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Ogni appuntamento inizierà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 331.5214898. Al termine degli spettacoli brindisi con i vini delle aziende locali.

Cormons

Aquileia

Manzano

Primo concerto il 17 agosto con “Italian Mottetto” nell’Enoteca di Cormons. Si eisbiranno Valentina Fin voce, Virginia Sutera violino, Francesco Chiapperini clarinetto basso, Andrea Grossi contrabbasso.
Il 23 agosto Aquileia alle Cantine Ca’ Tullio “Tutto d’un fiato” con Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte e Le Pics Ensemble composto da Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe, Hilary Sdrigotti clarinetto, Monica Zepeda fagotto, Maria Erle corno.
Il 24 agosto a Manzano nella cantina Torre Rosazza “Ensueño español” con Axel Trolese pianoforte, Marta Roverato bailaora di flamenco.
Il 25 agosto la Tenuta Fernanda Cappello a Sequals ospiterà “Largo ai giovani! con Elisa Fassetta violoncello, Ludovica Borsatti fisarmonica.
Il 31 agosto gran finale a Cervignano nell’azienda agricola Obiz con l’Amadeus Piano Duo, duo pianistico composto da Valentina Fornari e Alberto Nosè.
«Anche per questa edizione – hanno sottolineato i direttori artistici del Festival Alfredo Blessano e Paola Camponovo – abbiamo scelto di alternare epoche, autori e generi con artisti di fama internazionale per viaggiare insieme a loro alla scoperta delle varie sfaccettatture della musica classica. Sfaccettature che si riverberanno nei calici con cui andremo a conoscere le eccellenze vinicole del territorio regionale». «Una rassegna – ha aggiunto il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini – che siamo lieti di aver sostenuto fin dalla sua prima edizione e aver aiutato a crescere anno dopo anno. I concerti, con il loro alto valore artistico e culturale abbinati alle degustazioni delle cantine ospitanti, completano al meglio il nostro programma di eventi estivi già ricco con gli appuntamenti del nuovo format Le Notti del Vino».

Sequals

Cervignano

Programma completo dei libretti di sala su www.fvginmusica.com

Gorizia, ultime degustazioni (tecniche e pubbliche) al Concorso enologico internazionale. E poi la grande asta dei vini per il Carso devastato dagli incendi

Ultimo giorno oggi a Gorizia con i vini del Concorso enologico internazionale, con nuove degustazioni – da parte dei 60 commissari e del pubblico – e con la grande asta benefica del pomeriggio. Ieri infatti sono iniziati, nella storica sede della Unione Ginnastica Goriziana di via Giovanni Rismondo, gli assaggi aperti anche al pubblico del XXII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del V Grappa Award, iniziative dell’Associazione nazionale Città del Vino che quest’anno sono diventate parte integrante del percorso di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura.


Quella del pubblico degustatore è infatti una novità assoluta nel quadro dell’importante Concorso che ha registrato una enorme partecipazione di vini e di giudici da tutto il mondo, grazie all’impegno del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidato da Tiziano Venturini, che ha voluto offrire anche ai wine lover la possibilità di degustare vini e grappe internazionali provenienti da ben 11 Paesi. Quindi anche questo pomeriggio, dalle 17 alle 21, la sede dell’Ugg si aprirà al pubblico proponendo una vastissima scelta con ben 450 vini: ingresso 20 euro con calice, sacca e degustazioni libere illimitate.
In più oggi stesso, ultimo giorno del Concorso, si terrà anche l’annunciata asta benefica alle 18. Saranno battuti lotti di bottiglie di vini internazionali. Il ricavato sarà destinato a ripiantumare aree boschive del territorio carsico italiano e sloveno colpite dai gravissimi incendi del 2022. Battitore d’asta il noto giornalista enologico goriziano Stefano Cosma.
Ricordiamo, infine, che l’evento è organizzato da Associazione nazionale Città del Vino tramite il suo Coordinamento Fvg (che vanta in regione 39 Comuni membri e 6 Pro Loco) assieme a PromoTurismoFvg e Gect Go – Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Il tutto in collaborazione con Unidoc Fvg, Assoenologi, Ais Fvg, Consorzio Tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Consorzio Collio, Isis Pertini Monfalcone, Pro Loco Gorizia, Unpli Fvg e con il sostegno di Banca 360 Fvg.

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In copertina e all’interno la degustazione dei vini del Concorso da parte del pubblico.