Dalla “casa del vino” di San Vito un appello: “Strategie unitarie”

“La Regione appoggia i sodalizi dei produttori vitivinicoli, ma non può sostituirsi alle aziende nell’elaborare strategie unitarie. Occorre puntare non tanto sui fatturati quanto sui guadagni, perché su di essi si basano gli investimenti e la stessa promozione, che dipende prioritariamente dalle imprese e solo in seconda battuta dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia”. E’ questo il messaggio – come riferisce una nota Arc – indirizzato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alla platea dell’Antico Teatro Arrigoni di San Vito, dove è stata “battezzata” la creazione del polo degli attori del vino friulano che troverà sede a palazzo Altan nella cittadina sul Tagliamento. Come avevamo annunciato, lo storico edificio darà ospitalità ai Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e agli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità).

Servono strategie unitarie nel settore vitivinicolo – questo il monito di Zannier – e occorre anche che i produttori abbiano chiari i limiti delle loro azione, proprio come i piloti degli aerei sono chiamati a conoscere qual è la velocità massima cui possono spingersi, pena la perdita del velivolo”.

All’incontro di apertura della “casa del vino” istituzionale di San Vito al Tagliamento ha preso la parola anche Riccardo Ricci Curbastro, storico produttore della Franciacorta e presidente nazionale di Federdoc – che riunisce 100 consorzi e 120 denominazioni -, dal quale sono giunti uno sprone e un apprezzamento al tentativo dei protagonisti vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia di fare sintesi. Al teatro Arrigoni sono intervenuti, con il sindaco Antonio Di Bisceglie e il rappresentante della Regione Veneto Alberto Andriolo, anche i presidenti dei Consorzi che opereranno a Palazzo Altan: Pietro Biscontin (Doc Friuli Grave), Giuseppe Crovato (Doc Friui Venezia Giulia) e Albino Armani (Doc delle Venezie, che riunisce i produttori di Pinot grigio), assieme ai presidenti degli organismi di certificazione ospitati nel nuovo polo – Francesco Liantonio (Valoritalia e Triveneta Certificazioni) e Germano Zorzettig (Ceviq).

—^—

In copertina, l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Zannier a San Vito al Tagliamento.

A San Vito al Tagliamento una “casa del vino” per i Consorzi del Triveneto

di Gi Elle

Una vera e propria “casa del vino” istituzionale sta per nascere a San Vito al Tagliamento, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Questa collocazione baricentrica è stata infatti scelta per ospitare la sede di tutti i soggetti che si occupano di tutela, promozione e certificazione dei vini di qualità, a cominciare dall’ultimo arrivato, il Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia. E sarà Palazzo Altan, edificio signorile risalente all’inizio del XVII secolo e certamente grande patrimonio storico-culturale della cittadina in riva al grande fiume, la nuova sede operativa e amministrativa che unirà i grandi “attori” della viticoltura Fvg, ma anche del Triveneto. All’interno del nuovo polo istituzionale lavoreranno dunque, fianco a fianco, i Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia – appunto l’ultimo nato -, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e gli Organismi di Certificazione Ceviq – Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità, Valoritalia e Triveneta Certificazioni.
Il taglio del nastro è annunciato per venerdì 31 gennaio, alle 16, alla presenza degli assessori all’Agricoltura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, e della Regione Veneto, Giuseppe Pan, dei Presidenti dei tre Consorzi di Tutela “padroni di casa” Giuseppe Crovato (Doc Friuli Venezia Giulia), Pietro Biscontin (Doc Friuli Grave) e Albino Armani (Doc delle Venezie), del presidente di Valoritalia e Triveneta Certificazioni Francesco Liantonio e, infine del Presidente di Ceviq Germano Zorzettig.

“Siamo molto felici di poter contare oggi anche su una sede friulana”, dichiara il presidente Albino Armani, che continua: “Da sempre sosteniamo l’importanza di coinvolgere più da vicino Istituzioni e territori che contribuiscono alla produzione del Pinot grigio Doc, facendo lavoro di squadra interregionale per il raggiungimento di un obiettivo comune: la valorizzazione e la promozione del nostro prodotto. Questa unità operativa in Friuli  Venezia Giulia rappresenta per noi un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza e senso di appartenenza alla Doc”.
Gli fa eco il presidente di Ceviq, Germano Zorzettig: “Condivido quanto affermato dal presidente della Doc Pinot grigio delle Venezie Albino Armani. Una sede, quella di Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento, in cui trovano operatività non solo i Consorzi, ma anche gli Enti di certificazione che operano nel settore vitivinicolo, ambientale e biologico in questa regione e a livello nazionale, con professionalità, competenza e garantendo le esigenze che ogni azienda richiede per affrontare con razionalità e velocità le sfide del mercato”.
Pietro Biscontin, presidente del Consorzio Doc Friuli Grave, e Giuseppe Crovato, presidente del nuovo Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia, concordano nell’affermare che “si è finalmente giunti all’obiettivo comune della costituzione del Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia: un percorso iniziato già da tempo che ha visto il Consorzio Doc Friuli Grave impegnato a coinvolgere la propria base sociale, nonché l’intero comparto regionale, per giungere a questo importante traguardo che porterà sicuri benefici per tutta la viticoltura friulana. Il nuovo polo di Palazzo Altan, suddiviso tra Consorzi di tutela ed Enti di certificazione, si propone di essere il contenitore o meglio la casa comune in grado di associare l’intero sistema vitivinicolo regionale”.
Francesco Liantonio, presidente Triveneta Certificazioni e Valoritalia srl, esprime soddisfazione perché “con questa inaugurazione si ufficializza la costituzione di un polo vitivinicolo importante, in cui Triveneta certificazioni e Valoritalia, accanto agli altri organismi di controllo e consorzi presenti nella prestigiosa sede di Palazzo Altan, potranno assolvere pienamente al proprio ruolo nel sistema vitivinicolo del Triveneto. Con l’attività della doc Prosecco prima e con l’avvio della doc Delle Venezie, dal 2017, si evidenziano con sempre maggiore chiarezza le interazioni che ci sono tra le varie denominazioni. Per questo è importante la collaborazione tra i Consorzi e tra gli Odc, e Triveneta certificazioni ne è un esempio pratico, tangibile”.

Infine, Luca Sartori, consigliere di Triveneta e presidente di Siquria spa: “La nuova sede suggella in modo esemplare un progetto complesso e ambizioso che mira a valorizzare, in modo importante, la produzione della Doc Delle Venezie che si estende su tre Regioni. L’intesa raggiunta da una completa condivisione di intenti tra Siquria e gli altri organismi coinvolti, insieme alla necessità di una migliore presenza territoriale, vedono oggi l’inaugurazione di un sito che va ben oltre le esigenze operative ponendosi come punto di riferimento per il mondo vitivinicolo del Nord-Est”.

Ecco Palazzo Altan in una foto da sanvito.altagliamento.it

—^—

In copertina, calici alzati per brindare alla nuova sede istituzionale del vino triveneto a San Vito al Tagliamento.

Vendemmia, dalle stime di Assoenologi Fvg al vertice con Uiv e Ismea

di Giuseppe Longo

Anche se non a pieno ritmo, la vendemmia 2019 è dunque partita in questi giorni anche in Friuli Venezia Giulia, ovviamente in certe zone – in collina a cominciare dal Cividalese per scendere fino al Collio – e in pianura soprattutto per quanto riguarda le uve destinate alla spumantizzazione e che consentono di ottenere un prodotto di qualità. Come pure di qualità si sta confermando la vendemmia, nel suo complesso, a giudicare dai primi carri arrivati nelle cantine, anche se di quantità sensibilmente ridotta, a causa della bruttissima primavera – che ha condizionato anche la fioritura – e poi dalla mancanza, pressoché totale, di piogge durante l’estate.
Il check-up sulla situazione produttiva è stato fatto durante l’annunciato incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg avvenuto a villa Nachini Cabassi, dove si è riunita, come sempre, una foltissima platea di esperti e di vitivinicoltori, con la regìa del presidente regionale Rodolfo Rizzi e l’organizzazione logistica dei Vignaioli di Corno di Rosazzo, guidati da Demis Ermacora. Un incontro che ha confermato l’andamento  delineato su questo sito nelle scorse settimane, ma i dati ufficiali dell’associazione che riunisce i tecnici della vite e del vino usciranno, per la prima volta, domani a Roma durante un importante vertice che si terrà nella sede del Ministero delle Politiche Agricole, dove siederanno attorno a un tavolo la stessa Assoenologi con il leader nazionale Riccardo Cotarella, l’Unione Italiana Vini e Ismea, organismi che “per la prima volta – come informa l’Uiv – uniscono le rispettive forze e competenze con l’obiettivo di fornire un quadro ancor più completo e dettagliato relativamente alle previsioni vendemmiali, che ogni anno rappresentano un momento, cruciale per il mondo vitivinicolo, in grado di delineare con buona precisione l’andamento produttivo del Vigneto Italia, fornendo alle imprese italiane dati fondamentali utili nel definire politiche e azioni da mettere in campo”.

Il presidente Rizzi con Bigot.

“Grazie a questa partnership eccellente tra i soggetti che in Italia rappresentano a pieno titolo, ognuno nel proprio ambito, un riferimento per il mondo del vino – si legge ancora nella nota dell’Unione Italiana Vini -, sarà possibile amplificare l’efficacia di decenni di lavoro impiegati nel perfezionamento dell’acquisizione dei dati produttivi e della relativa analisi. Attraverso la messa a sistema delle diverse esperienze e competenze, maturate da Uiv e Ismea, da un lato, e da Assoenologi, dall’altro, si dà vita ad un lavoro di monitoraggio dell’andamento vendemmiale realizzato capillarmente in tutte le aree vinicole del Paese, portando al comparto un’occasione unica per leggere e interpretare le statistiche più complete di sempre”. E questo perché una “ gestione attenta e oculata del dato previsionale costituisce un elemento imprescindibile per uno sviluppo equilibrato del mercato a livello nazionale e internazionale, in grado di garantire stabilità alle contrattazioni e al mercato stesso. Per questo motivo risulta facile immaginare quanto sia strategico fornire al mondo del vino italiano un’unica stima previsionale sulla vendemmia con un elevato valore di affidabilità e di dettaglio. Per tale motivo è nata la nuova modalità di lavoro congiunto fra Unione Italiana Vini, Assoenologi e Ismea, con la certezza di portare al comparto un nuovo punto di certezza sul quale fare affidamento”.

Una importante voce ufficiale, dunque, quella che uscirà domani a Roma, ma che recepisce appieno le indicazioni, rilevazioni e stime fornite, come ogni anno, alla sede di Milano dalla sezione Fvg di Assoenologi, le cui linee sono state appunto anticipate a Corno di Rosazzo. Dove si sono succeduti al microfono diversi relatori per trattare ognuno un aspetto specifico della questione vendemmia.  Così, dopo la consueta relazione del presidente Rizzi che si è soffermato su luci e ombre del momento, anche per quanto riguarda il “polso” commerciale, ha preso la parola il meteorologo Marco Virgilio che ha offerto un’ampia panoramica sull’andamento climatico e atmosferico nel periodo primavera-estate 2019, analizzando nel dettaglio i dettagli che avevamo richiamato all’inizio. Giovanni Bigot, agronomo del Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia, si è soffermato invece sulla sanità e sul potenziale qualitativo delle uve che si sono cominciate a raccogliere, ricollegandosi quindi ai temi trattati dal relatore che l’aveva preceduto. Ed ecco le prospettive qualitative sui nuovi vini delineate dal professor Emilio Celotti, docente dell’Università di Udine, mentre Albino Armani, presidente Consorzio Doc delle Venezie, si è soffermato sulla produzione di punta delle tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto), vale a dire il Pinot grigio, il bianco fermo che domina incontrastato i mercati. Infine, la consueta “finestra” normativa con Luigino Artico, direttore Icqrf, che ha illustrato gli aggiornamenti riguardanti il settore vino – da sempre regolato da norme complesse, accompagnate, per chi sbaglia, anche da sanzioni severe – e le nuove funzioni del Registro Telematico.
Dunque, anche quest’anno ha fatto pienamente centro il tradizionale incontro prevendemmiale di fine agosto, curato dal consigliere Assoenologi Roberto Marcolini. E ora sarà interessante prendere visione delle indicazioni che verranno dal vertice di domani al Mipaf di via Venti Settembre. Indicazioni che dovranno indurre a opportune riflessioni perché serviranno a delineare meglio la cornice in cui è inserita la nuova stagione vitivinicola. Ma avremo modo di riparlarne.

La foltissima platea a Corno.

—^—

In copertina, grappoli di Pinot grigio nella zona Doc Friuli Aquileia.

 

Vendemmia 2019 alle porte: oggi il punto con Assoenologi

Come ogni anno, in questa stagione bisogna prepararsi alla vendemmia e Assoenologi lo fa puntualmente a Villa Nachini Cabassi, in piazza 27 maggio, a Corno di Rosazzo. La sezione Friuli Venezia Giulia, presieduta da Rodolfo Rizzi, chiama chiunque fosse interessato alla riunione tecnica di preparazione alla Vendemmia 2019. L’incontro in programma oggi,  e curato dal consigliere Assoenologi Roberto Marcolini, ha lo scopo di fare il punto sulla situazione del “Vigneto Friuli”, a pochi giorni dall’inizio della raccolta dell’uva.
L’evento inizierà alle 18.30 con ben sette relatori moderati da Claudio Fabbro. Nell’ordine, illustreranno le loro esperienze in materia Rodolfo Rizzi, Marco Virgilio, meteorologo, che parlerà sull’Andamento meteorologico di Primavera-Estate 2019; Giovanni Bigot, agronomo del Consorzio denominazione d’origine controllata del Friuli Venezia Giulia, su Sanità e potenziale qualitativo delle uve alla vendemmia 2019; Emilio Celotti, docente dell’Università di Udine, curerà invece l’Aspetto enologico della prossima raccolta; Albino Armani, presidente consorzio Doc delle Venezie, disserterà sul Pinot grigio e Luigino Artico, direttore Icqrf (Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi), illustrerà gli aggiornamenti normativi e le nuove funzioni del Registro Telematico. Chiuderà i lavori l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Zannier.
Al termine si terrà una degustazione di prodotti tipici regionali, con i vini offerti dal Consorzio delle Doc.
C.S.

—^—

In copertina, lo stato di maturazione del Pinot grigio nella zona Doc Friuli Aquileia.