La carta geografica di Livio Felluga si rimette in… moto: all’Abbazia di Rosazzo in arrivo nove libri da marzo a giugno

Ripartono il 1° marzo “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nona edizione di incontri con scrittori, poeti, giornalisti e intellettuali in un’atmosfera da salotto letterario nel complesso abbaziale di Rosazzo, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Il calendario della sezione primavera-estate presenta fino al 28 giugno nove appuntamenti di cui sei in anteprima regionale. Sarà un calendario nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura. Per la nuova stagione le curatrici hanno scelto firme regionali e nazionali di autori e autrici che spaziano dal saggio all’attualità, dal reportage alla narrativa e alla poesia dando spazio alla riscoperta di scrittura femminile dimenticata, all’approfondimento della ritualità legata alla natura e alle tradizioni, così come all’editoria di manuali per nuovi stili di vita e di viaggio.


Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta, rappresentata dall’inconfondibile carta geografica, la manifestazione è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo con la Livio Felluga. L’avvio degli incontri nel prossimo mese sarà nel segno della scrittura femminile: venerdì 1° marzo infatti sarà ospite Ilaria Cazziol  con “Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare se stessi” (Rizzoli). L’autrice, fondatrice del blog Viaggiosoloandata.it e nomade digitale, proporrà una narrazione alla scoperta del potere trasformativo del viaggio “a lungo termine”. Giovedì 14 Anna Lina Molteni presenterà invece “Lo specchio verde. I libri e le montagne di Giovanna Zangrandi”, (Monte Rosa editore). Un vagabondaggio tra le parole e i luoghi della Zangrandi (1910 – 1988) scrittrice di talento, giornalista alpinista e rifugista, fino a oggi colpevolmente dimenticata. Entrambe le presentazioni saranno anteprime regionali.
Due saranno gli incontri previsti in aprile: venerdì 5 sarà dedicato al libro postumo di Demetrio Volcic (Lubiana 1931 – Gorizia 2021) “A cavallo del muro. I miei giorni nell’ Europa dell’ Est” (Sellerio), ospiti i curatori Paolo Possamai, giornalista e direttore editoriale del Gruppo Nem, e Livio Semolič storico collaboratore e amico di Volcic. Infine, venerdì 19 anteprima regionale della riedizione ampliata di “Friuli Venezia Giulia – Viaggio nella Terra dell’oro” di Luigi Vitale (OpArtEditore). Un viaggio del fotografo e autore di reportage internazionali in dialogo con Angelo Floramo, che in questo libro firma un saggio dedicato al valore e alla passione per la terra.
Due poi gli appuntamenti in maggio: giovedì 16 Duccio Balestracci, ordinario di Storia e Civiltà medievali all’Università di Siena, sarà protagonista con “Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti” (Il Mulino), mentre venerdì 24 grande ritorno in Abbazia di Antonio Caprarica con il nuovo libro “La fine dell’Inghilterra” (Sperling & Kupfer). Entrambi gli incontri saranno anticipazioni assolute per il Friuli Venezia Giulia.
Giugno sarà, infine, un cammino all’insegna della narrativa, della poesia e della saggistica contemporanea. Si inizierà venerdì 7 con Chiara Carminati che presenterà il romanzo tratto da vicende vere dal titolo “Nella tua pelle” (Bompiani). Venerdì 14 il poeta, critico letterario e docente universitario Stefano Dal Bianco presenterà invece “Paradiso”(Garzanti), prima uscita in regione dell’ultima raccolta di liriche dedicata alla contemporaneità. Chiuderanno la rassegna venerdì 28 la giornalista Luana De Francisco e l’esperto d’economia d’impresa Fabio Ghiselli, autori a quattro mani di “Robot lavoratori e contribuenti di domani” (Santelli Editore).

L’Abbazia tra i vigneti di Rosazzo.

I Colloqui sono realizzati dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni su:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, una storica immagine di Livio Felluga con la carta geografica ispiratrice della inconfondibile etichetta.

Piano nazionale agricoltura e alimentazione: da Cia Fvg un decalogo per i sindaci a difesa della terra

«La Cia-Agricoltori Italiani è uno storico sindacato agricolo, dalle forti radici, che si è sempre “sporcato le mani” nella difesa della terra e della dignità degli uomini che la lavorano», dice il presidente regionale Franco Clementin. «Per questo, ho preso carta e penna e ho scritto ai 215 Sindaci del Friuli Venezia Giulia per presentare il nostro “Piano nazionale per l’agricoltura e l’alimentazione” e provare ad aprire un dibattito con e nelle nostre comunità territoriali a sostegno del mondo rurale. Non crediamo che per affrontare le tante criticità delle nostre aziende siano sufficienti interventi spot o manifestazioni occasionali con obiettivi troppo ampi e complessi. È utile, invece, un lavoro costante, con e nelle istituzioni (anche se non disdegnamo le piazze, quando lo riteniamo opportuno), dove si prendono le decisioni che influenzano in maniera decisiva (assieme ai mercati), il lavoro di agricoltori e allevatori».

Franco Clementin

Con il Piano, Cia-Agricoltori italiani sollecita i sindaci e i consigli comunali a impegnarsi a favore dell’agricoltura su una decina di interventi prioritari:

Valore lungo la filiera. Definire una legge quadro per il riconoscimento del valore delle produzioni delle imprese agricole lungo le filiere, garantendo l’equo compenso e incentivando gli accordi di filiera;

Centralità delle aree interne e dell’agricoltura familiare. Definire norme che valorizzino il ruolo dell’agricoltura familiare nelle aree interne, con uno snellimento burocratico e il riconoscimento economico per i custodi del territorio;

Consumo di suolo zero. Partendo dalle esperienze legislative di alcune regioni, definire una legge quadro per il consumo zero del suolo agricolo che includa il no a nuove cementificazioni o a pannelli solari a terra;

Risorsa acqua. Definizione e rapida attuazione di un Piano strategico per la costruzione di invasi a usi plurimi che, insieme a soluzioni aziendali, facciano fronte al problema della carenza idrica;

Emergenza fauna selvatica. Introdurre un percorso di raccordo di tutte le leggi regionali per rendere operativa la legge nazionale fornendo, così, lo strumento applicativo alle regioni in grado di ottenere risultati tangibili ed efficaci;

Revisione della Pac. Contrastare la troppa burocrazia e l’inapplicabilità degli eco-schemi che colpevolizzano l’agricoltura e gli sottraggono risorse. Intervenire efficacemente per una Pac non punitiva, ma incentivante; che orienti le risorse verso la tutela del reddito delle imprese e non sulla rendita fondiaria e per politiche attive di gestione del rischio;

Crisi climatica. Puntare sulla ricerca per ridurre i costi di produzione, aumentare la redditività delle imprese, ottenere varietà resistenti ai patogeni e resilienti ai cambiamenti climatici;

Fitofarmaci. Non rinunciare a principi attivi senza la disponibilità di valide alternative;

Mercati internazionali. Maggiore attenzione alla politica commerciale europea, in particolare sul Mediterraneo, garantendo la reciprocità delle regole negli scambi;

Costi di produzione. Necessario introdurre il credito di imposta per il gasolio agricolo.

Ovviamente, Cia Fvg chiede ai sindaci e ai consigli comunali di promuovere e attuare, per quanto di propria competenza, le politiche, le azioni e gli interventi evidenziati nel “Piano nazionale per l’agricoltura e l’alimentazione”.

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In copertina, il manifesto di Cia Fvg contro il consumo del suolo agricolo.

Agronomi e Forestali, domani a Udine sarà sotto la lente “un solo benessere”

Si terrà domani, 23 febbraio, nell’auditorium della Biblioteca dei Rizzi, all’Università di Udine (via delle Scienze 206), con inizio alle ore 9, il convegno dal titolo “One Welfare tra mondo rurale, verde urbano e foreste” (il contributo dei dottori agronomi e dei dottori forestali per il benessere delle persone, degli animali e dell’ambiente), organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Friuli Venezia Giulia.
Il convegno è gratuito e aperto a tutti: studenti, cittadini e liberi professionisti interessati al tema, al fine di sottolineare il ruolo chiave dell’agronomo/forestale rispetto a un nuovo approccio One Welfare (“un solo benessere”) di fare agricoltura o in generale di operatività nei settori di interesse degli iscritti all’Ordine. Trovare un equilibrio tra le necessità degli animali, i bisogni dell’uomo e il rispetto dell’ambiente è un dovere. Una necessità che diventa sfida nell’integrare le competenze multidisciplinari per raggiungere l’obiettivo comune di benessere. La mattinata di presentazione sarà divisa in tre parti che approfondiranno altrettanti punti: “One Welfare per l’azienda agricola, filiera corta e multifunzionalità”; “Il verde per il benessere urbano” e “In foresta per la salute”.
«Abbiamo suddiviso i numerosi interventi in base alle nostre competenze – spiega il presidente dell’Ordine, Giuseppe Vanone -, ma anche dimostrando che lavoriamo in sinergia con competenze altrui, invitando altri professionisti come veterinari, medici, docenti universitari e operatori nel campo dell’assistenza sociale a portare il loro contributo. Hanno, inoltre, patrocinato l’evento Ordini apparentemente distanti dal nostro campo di lavoro ma, nella realtà di tutti i giorni, i risultati arrivano solo quando l’ottica è multidisciplinare e le problematiche vengono analizzate da punti di vista diversi».
La partecipazione all’evento consente di riconoscere crediti formativi per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (info: ordinefriuliveneziagiulia@conaf.it).

Come accogliere i clienti al ristorante? Fvg Via dei Sapori lo spiegherà a Cividale. A Mortegliano ultime lezioni Ducasse

Terzo e ultimo giorno oggi, al ristorante Da Nando a Mortegliano, con il corso di cucina organizzato da Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori con due grandi esperti dell’École Alain Ducasse, lo chef più celebre di Francia. Le lezioni, cominciate lunedì, sono tenute per quanto riguarda la Sala dal general manager Antoine Magnier e per la Cucina dallo chef Emmanuel Lacaille. Anche nella giornata odierna saranno toccati temi chiave quali: comprendere le tecniche attuali per diversificare e migliorare l’offerta gastronomica, adattare il menù alle nuove aspettative dei consumatori e alle nuove abitudini alimentari, offrire una vasta gamma di piatti equilibrati e sani adatti alle tendenze attuali, conoscere e utilizzare le proprietà dei prodotti per migliorare l’abbinamento dei gusti. Spazio, infine, al Design culinario per saper mettere in risalto un piatto e scegliere le stoviglie in funzione dei diversi concetti di ristorazione al distinguersi con estetica contemporanea e attraente.

Intanto, al Civiform Cividale sono aperte le iscrizioni al corso gratuito “Responsabile Accoglienza e Offerta nei servizi ristorativi”, progettato in stretta collaborazione con Fvg Via dei Sapori. Responsabile accoglienza e Offerta nei servizi ristorativi: questo il titolo del corso progettato da Scuola e Consorzio con il patrocinio di Confcommercio Udine. Si sviluppa nell’ambito del Catalogo professionalizzante Piazza Gol del Fse+ 21/27 e Pnrr della Regione Friuli Venezia Giulia e quindi sarà totalmente gratuito per le persone che verranno selezionate. Il percorso di 480 ore punta a formare persone che facciano da raccordo tra cucina e accoglienza in sala e che sappiano orientare in maniera soddisfacente il cliente nelle proposte enogastronomiche. Il valore aggiunto? Oltre alle competenze tecniche, un’attenzione in più all’offerta globale del territorio, agli abbinamenti cibo-bevande e all’innovazione.
Esperti, insomma, nella gestione della sala di un servizio ristorativo che abbiano anche competenze di marketing. Il percorso mira in particolare allo sviluppo di competenze per coordinare e supervisionare le attività di sala, affiancando il titolare per pianificare ed attuare il servizio, accogliere il cliente consigliando percorsi enogastronomici, stimare risorse economiche e ideare elementi di innovazione nel segno della tradizione regionale. Un profilo variegato e complesso, quindi, che risponde proprio alle esigenze del tessuto ristorativo della regione, intercettato dal Consorzio Fvg Via dei Sapori, partner del progetto con 13 tra i suoi ristoranti che si collocano, per lo più, in una categoria medio-alta. Saranno 150 le ore di stage programmate in questi ristoranti, che hanno manifestato la necessità di figure di questo tipo. Per partecipare ai corsi del Catalogo professionalizzante Piazza Gol è necessario essere maggiorenni, possedere la residenza o il domicilio in Friuli Venezia Giulia ed essere disoccupati. È possibile iscriversi entro il 29 febbraio prossimo sul sito della Regione Fvg (url: https://offertelavoro.regione.fvg.it/lavoroFVG/dettaglio/L483-73490).
«La co-progettazione del corso con Fvg Via dei Sapori ci permette di dare vita a una proposta formativa ancor più incisiva e rispondente alle vere esigenze del tessuto ristorativo locale – afferma la direttrice generale di Civiform, Chiara Franceschini -. Con questa preziosa collaborazione possiamo ulteriormente valorizzare in modo virtuoso ed efficace le competenze delle persone, ponendole al servizio dello sviluppo enogastronomico e turistico del nostro territorio». «Il corso mira a formare una figura di cui c’è estremo bisogno nella ristorazione – aggiunge il presidente di Fvg Via dei Sapori, Walter Filiputti -. Una figura chiave, che accolga in maniera ineccepibile e coinvolgente i clienti e sappia trasferire loro i valori e la cultura del cibo di cui sono interpreti i ristoranti. Quello che vogliamo trasmettere agli stagisti, oltre alle nozioni tecniche e alla conoscenza del ricchissimo patrimonio enogastronomico e turistico della nostra regione, è la passione con cui lavorano le équipe dei nostri ristoranti, il piacere che hanno di fare bene il loro mestiere. E far capire loro la bellezza, e l’interesse, di quello che sarà il loro lavoro. Si tratta di un corso coraggioso e sperimentale per le materie inserite, un progetto a cui siamo orgogliosi di prendere parte».

Il corso, che rilascia un attestato di frequenza dalla Regione Fvg, si svolgerà da marzo a luglio 2024 nella sede di Cividale di Civiform. La partecipazione richiede ottima conoscenza della lingua italiana, buona cultura generale, ottime capacità relazionali e comunicative e predisposizione ai contatti interpersonali. Sono considerati preferenziali per l’accesso il diploma di scuola secondaria di secondo grado o una qualifica professionale nel settore ristorativo e/o dei servizi turistici e commerciali, esperienza pregressa nel settore della ristorazione e la conoscenza, anche a livello base, di una o più lingue straniere.

Per informazioni: Civiform
tel. 0432.705811
info@civiform.it
www.civiform.it

Mortegliano “scuola” di grande cucina: i ristoratori di Fvg Via dei Sapori si aggiornano con gli chef di Alain Ducasse

Mortegliano per tre giorni diventa “scuola” di grande cucina. E in cattedra sale la Francia. Aggiornarsi sulle più interessanti novità in sala e tra i fornelli, essere informati sulle ultime tendenze, capire i trend della ristorazione contemporanea sono, infatti, da sempre gli obiettivi di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, i cui ristoratori, con il presidente Walter Filiputti, da vari anni compiono dei viaggi studio in ristoranti iconici per ricevere stimoli e confrontarsi con i grandi della ristorazione internazionale, riportando esperienze e spunti che possano arricchire il loro lavoro.

Alain Ducasse


Particolarmente assiduo e proficuo è il rapporto con l’École Alain Ducasse, lo chef più celebre di Francia, nonché il più stellato al mondo (nella sua carriera ha collezionato più di venti stelle Michelin) e imprenditore di successo con 34 ristoranti. Quest’anno, invece, è la sua équipe a venire in Friuli, per tenere un corso di tre giorni ai soci di Fvg Via dei Sapori. Sede delle lezioni al Ristorante Da Nando a Mortegliano, dove il corso è cominciato ieri ed è tenuto per quanto riguarda la sala dal general manager Antoine Magnier e per quanto riguarda la cucina dallo chef Emmanuel Lacaille.
Sì è iniziato con l’analizzare le tendenze dell’ospitalità e della ristorazione, con i contenuti che si diversificano, i menù sempre più corti, le rotazioni dei tavoli che sono sempre più veloci, il servizio al tavolo che diviene sempre più breve e si reinventa, e soprattutto l’aumento del locavorismo (che previlegia prodotti e cibi locali, anche per ridurne l’impatto ambientale), la riduzione degli sprechi, l’esperienza che diventa la chiave del successo.
Oggi e domani si proseguirà, invece, con il corso di cucina, che fra l’altro toccherà temi chiave quali: comprendere le tecniche attuali per diversificare e migliorare l’offerta gastronomica, adattare il menù alle nuove aspettative dei consumatori e alle nuove abitudini alimentari, offrire una vasta gamma di piatti equilibrati e sani adatti alle tendenze attuali, conoscere e utilizzare le proprietà dei prodotti per migliorare l’abbinamento dei gusti. Spazio anche al design culinario, dal saper mettere in risalto un piatto e scegliere le stoviglie in funzione dei diversi concetti di ristorazione al distinguersi con estetica contemporanea e attraente. Il corso viene fatto con l’utilizzo di prodotti regionali.

Per informazioni:
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina e qui sopra due immagini di ieri alla prima giornata del corso Da Nando a Mortegliano.

Biodiversità, a Gorizia i bambini andranno alla scoperta dei collegamenti tra la botanica e l’alimentazione

Per “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, da sabato 24 febbraio la cooperativa Curiosi di natura, in collaborazione con Coldiretti – Campagna Amica di Gorizia, propone quattro laboratori ludico-didattici gratuiti a tema, per bambini, al Mercato coperto di Campagna Amica di Gorizia, in via IX Agosto 4/b. I laboratori si terranno i sabati 24 febbraio, 16 marzo, 20 aprile e 11 maggio, dalle 10.30 alle 11.30, e saranno incentrati sugli alimenti che mangiamo e il mondo naturale da cui provengono, per far capire il valore della biodiversità e di un’agricoltura rispettosa della natura. Realizzabili anche in lingua slovena, sono rivolti a bambini dai 7 anni in su, ma è gradita la partecipazione anche di genitori e adulti.
Il laboratorio di sabato prossimo, alle 10.30, sarà “L’Albero dei sapori”, che punta a far conoscere, tramite un gioco, le caratteristiche di alcuni alimenti e i collegamenti tra botanica e alimentazione. Il 16 marzo sarà invece la volta de “L’anno dell’orto”, per conoscere meglio, sempre attraverso il gioco, i prodotti dell’orto e degli alberi da frutta. Il 20 aprile ci si concentrerà invece sulle api e il miele e sul tema “Quante cosa sa fare un’ape operaia”. Infine, l’11 maggio il tema sarà incentrato su “I prati stabili” – un ambiente ricco di biodiversità, sugli insetti impollinatori che li visitano e sui vari modi con cui i fiori comunicano e attirano gli insetti.
La partecipazione è gratuita; è richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina, attività per bambini a uno stand di Campagna Amica della Coldiretti.

Città del vino Fvg, domani “Bandiera” a Ronchi dei Legionari. E poi Malvasia alla Verticale di San Floriano del Collio

(g.l.) Due importanti appuntamenti attendono, nella settimana entrante, le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, entrambi nella provincia di Gorizia: a Ronchi dei Legionari e a San Floriano del Collio. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

RONCHI DEI LEGIONARI – Si comincerà domani, 19 febbraio, a Ronchi dei Legionari, una delle ultime località ad aver aderito all’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica che così in Fvg è salita a ben 39 Comuni, registrando un vero e proprio record di adesioni. L’appuntamento è, alle 18, nella sala consiliare del Municipio. Nell’occasione, i rappresentanti del sodalizio coordinato nella nostra regione da Tiziano Venturini consegneranno agli amministratori ronchesi la “Bandiera” delle Città del vino, che diviene il simbolo ufficiale di appartenenza.

SAN FLORIANO DEL COLLIO – Ottavo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. La rassegna fa tappa a San Floriano del Collio – Števerjan giovedì 22 febbraio, alle 19.30, nel Circolo Sedej di piazza Libertà. Protagonista della serata la Malvasia, uno dei vini autoctoni storici e più rappresentativi del Collio Goriziano. Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Draga, Gradisc’ciutta, Il Carpino e Muzic. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina al numero 348. 516 6126 prolocoaurisina@libero.it. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Formaggio Montasio.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, grappoli di Malvasia storico e pregiato vitigno del Collio Goriziano.

“Spirito di Vino”, vignette in mostra alla Mediateca Casiraghi di Gorizia: è un omaggio umoristico aspettando Go!2025

A Gorizia la Mediateca.GO Ugo Casiraghi ospita la mostra della 24ma edizione di “Spirito di Vino”, concorso promosso dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia che conta oltre 95 cantine associate ed è presieduto da Elda Felluga. Le vignette e le illustrazioni satiriche dedicate al mondo del vino sapranno sicuramente regalarvi sorrisi e inediti spunti di riflessione su temi storici, di attualità e di costume, rivisti con la graffiante ottica che da sempre contraddistingue questo concorso che negli anni ha coinvolto vignettisti e illustratori da tutto il mondo. La Mediateca, in via Bombi 7, si colloca al piano terra del Palazzo del Cinema-Hiša Filma, tra la corte Bombi, ai piedi del colle del Castello, e piazza Vittoria. Le ampie vetrate permettono al passante di curiosare l’ esposizione della mostra che si distribuisce all’interno delle sale della mediateca.

Elda Felluga

Il benvenuto viene dato direttamente da un’opera di Valerio Marini con la vignetta che celebra l’arrivo dei festeggiamenti di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. «Un entusiasmante traguardo raggiunto per la mia amata Gorizia – afferma il Maestro -; da anni il Friuli mi ospita, ma per Gorizia nutro una predilezione per la bellezza e la cultura che racchiude». Continua Elda Felluga, presidente di Mtv Fvg: «Il mio e il nostro grazie per l’ospitalità va all’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša Filma, uno dei luoghi più rappresentativi del panorama culturale. Siamo felici che il nostro “viaggio di sorrisi” abbia fatto tappa qui, in questo luogo di confronto e di incontro». «Siamo molto contenti di ospitare questa curiosa e insolita mostra di vignette dedicate al vino – le fa eco Giuseppe Longo, presidente dell’Associazione -. Gli spazi del Palazzo sono da sempre un contenitore culturale che accoglie una grande varietà di forme artistiche dal cinema alla letteratura, dalla pittura alla danza, dal disegno alla fotografia. Nostro desiderio è che il Palazzo del Cinema possa dialogare costantemente all’interno del panorama culturale transfrontaliero a tutto tondo anche in vista del 2025».
L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 19 fino al 15 marzo. Le trenta vignette selezionate per la mostra, arricchiscono il calendario “Spirito di Vino 2024” divenuto negli anni un ambito oggetto da collezione. Questo sarà un simpatico riconoscimento donato ai visitatori che, a seguito del tour della mostra, lasceranno il loro giudizio in merito alla visita e alla vignetta da loro più gradita. La Mediateca, dopo Palazzo Krainer, è la seconda “Stanza di Spirito di Vino” a Gorizia. La rassegna continuerà poi il suo viaggio in altre sedi e creerà un interessante percorso che unirà cantine e luoghi simbolici dell’area transfrontaliera che ospiteranno le vignette raccolte nelle 24 edizioni del concorso. Questo itinerario avrà il suo culmine nuovamente a Gorizia con il primo Festival mondiale dell’(Eno)Satira, un’occasione che unirà la cultura dell’arte e del vino in una cornice storica d’eccezione, coinvolgendo anche i viticoltori locali.
Ricordiamo che le vignette selezionate sono state valutate da una giuria d’eccezione capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini e composta da nomi illustri della satira, del giornalismo e della grafica: Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore della rivista Spirito DiVino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista, Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – Rai Radio 2), Francesco Salvi (attore), Silvestro Serra (direttore Touring Club) e da Elda Felluga (presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg).

Per maggiori informazioni sull’iniziativa:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – Cell. 348.0503700
info@spiritodivino.cloud – info@mtvfriulivg.it
www.spiritodivino.cloud – www.mtvfriulivg.it

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In copertina, uno scorcio della mostra di Spirito di Vino alla Mediateca di Gorizia.

Focus Ersa sull’agroalimentare Fvg 2023 molto penalizzato dal maltempo. Zannier: ora puntiamo di più sui giovani

«Le prime valutazioni sull’andamento del settore agroalimentare in Friuli Venezia Giulia per l’annualità 2023 confermano l’impatto negativo del maltempo sulle quantità prodotte. Se, da un lato, lo scorso anno si è registrata una generale diminuzione dei costi dei fattori produttivi (energia, fertilizzanti, mangimi), dall’altro, le condizioni climatiche avverse hanno determinato un impatto negativo sulle rese e sulla qualità dei prodotti. Ingenti, poi, i danni causati dalla grandinata record di fine luglio, fenomeno senza precedenti finora». Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, che ieri è intervenuto nella sede della Regione a Udine alla presentazione del rapporto “Focus Agricoltura Fvg 2023” elaborato dall’Ersa. L’esponente della Giunta Fedriga ha voluto ringraziare lo staff dell’Agenzia di sviluppo agricolo per il lavoro svolto e per il successo dell’attività di statistica e monitoraggio giunto alla quarta edizione consecutiva.

Un momento dell’incontro a Udine.


«In questi dati si analizzano condizioni climatiche, dati di produzione, di superfici. Ma ci sono due elementi che vanno letti con maggior attenzione: l’andamento dei costi di produzione e l’andamento dei prezzi alla vendita. Sono queste le condizioni che determinano la possibilità o meno delle aziende agricole di restare sul mercato e di raggiungere quel margine di utile necessario a proseguire. Mediamente le nostre aziende, inoltre, sono patrimonializzate dal punto di vista del capitale, ma scarsamente solide dal punto di vista della liquidità che si fonda principalmente sulle linee contributive e questo può costituire un fattore di debolezza», ha aggiunto Zannier. «C’è una fascia di imprenditori con un’età alta (over 75) – ha fatto notare ancora l’assessore -, dobbiamo intraprendere un percorso per ampliare la platea degli imprenditori agricoli più giovani che significa anche imprimere maggiore innovazione ai modelli produttivi».
I dati dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale fotografano, innanzitutto, le aziende e l’andamento dell’occupazione in agricoltura e mostrano che le imprese agroalimentari al secondo trimestre 2023 erano 13.543 (-3,3% rispetto al 2022), di cui 10.196 imprese individuali e 3.137 imprese di tipo societario (quest’ultime in crescita dello 0,3%); anche l’occupazione nel settore agricolo cresce contando 18.655 unità (+29,7%). Tra le colture oleaginose prevalgono soia (comunque in diminuzione sia per superficie che per quantità prodotta) con 70.625 tonnellate prodotte; girasole con 9.784 tonnellate prodotte (in aumento del 48%) e colza con 5.209 tonnellate prodotte (in aumento del 46,9%).

L’assessore Stefano Zannier.


Quanto ai cereali, il mais occupa ancora il primo posto per quantità prodotta (212.574 tonnellate, ma in diminuzione del 34,7%); seguono orzo (74.632 tonnellate in aumento dell’11,7%), frumento tenero (65.824 tonnellate, in diminuzione del 23,8%) e il sorgo (8.316 tonnellate in aumento del 105,6%). Tra le colture frutticole prevalgono uva da vino con 277.196 tonnellate prodotte, in diminuzione (-23,6%) rispetto alla superficie vitata che aumenta (31.808 ettari, + 11,6%) e il melo con 68.447 tonnellate prodotte (-2,2%) per 1.222 ettari (-5,6%).
Andando al focus sull’olio di oliva, Ersa ha registrato nel 2023 una superficie di 300 ettari coltivata ad ulivi in tutto il Friuli Venezia Giulia, con un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente. La superficie maggiore è in provincia di Udine (171 ettari; +4,9%), seguono Pordenone (51 ettari; + 10,9%), Trieste (45 ettari; +2,3%) e infine Gorizia (33 ettari; +6,5%).
Quello dell’olio d’oliva è un comparto in crescita se si comparano i dati 2015/16 quando furono molite 989 tonnellate di olive con una resa in olio pari al 12,9% a quelli del 2023: dopo i cali drastici degli anni della pandemia, oggi si sono superate le 1000 tonnellate con una resa del 13,6%. In regione le varietà maggiormente prodotte sono la Bianchera, che rappresenta il 30%, originaria della località di San Dorligo della Valle, e poi le varietà Frantoio, Maurino, Pendolino e Leccino, che costituiscono il restante 70%. e concorrono alla produzione dell’olio Dop “Tergeste”.

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In copertina, una grandinata così non si era mai vista in Friuli Venezia Giulia.

Aquafarm (anche oggi a Pordenone) mette a fuoco i problemi dell’itticoltura e della pesca in Friuli Venezia Giulia

«I mondi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura si stanno confrontando con una duplice problematica che desta forti preoccupazioni nel settore. Da un lato, ci sono le tematiche legate alla siccità, alla carenza della risorsa idrica e alle complicazioni che gli allevamenti a mare e in laguna subiscono a causa delle morie di pesci o di infiltrazioni di specie aliene. Dall’altro, l’aspetto economico, con numerose aziende messe in difficoltà dall’aumento dei costi di produzione, e un impianto regolatorio troppo complesso, impossibile da gestire. La vera sfida del presente è quella di semplificare il più possibile il sistema per tornare a renderlo autosostenibile».

L’incontro con l’assessore Zannier.

Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha portato il saluto istituzionale al convegno di apertura della settima edizione di Aquafarm, manifestazione organizzata in collaborazione con l’Associazione piscicoltori italiana (Api) e l’Associazione mediterranea acquacoltori (Ama) in corso, ieri e oggi, alla Fiera di Pordenone. Si tratta dell’unico evento internazionale in Italia dedicato esclusivamente ad acquacoltura e pesca, rivolto a tutta la filiera dai ricercatori ai produttori di tecnologie, dagli allevatori ai trasformatori e alla grande distribuzione.
Alla presenza di numerose autorità locali e nazionali, Zannier ha sostenuto la necessità di ripensare le modalità di attuazione degli obiettivi comunitari che, «pur essendo condivisibili nei contenuti, sono imbrigliati dagli ostacoli burocratici a cui le imprese si trovano a far fronte. Ben venga l’assegnazione di risorse economiche – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga -, ma queste rischiano di rimanere fini a se stesse se non accompagnate da una revisione dei regolamenti. Per ogni euro di contributo assegnato, le aziende non ne traggono beneficio se non per pochi centesimi».
Aquafarm prosegue con un ampio spazio dedicato agli stand espositivi e con un intenso programma di convegni di alto spessore scientifico, con l’obiettivo di creare importanti occasioni di aggiornamento professionale e di incrementare le occasioni di business per tutti i portatori di interesse del settore.

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In copertina, immagine di un allevamento di trote in Friuli Venezia Giulia.