Il Friulano vino storico del Vigneto Fvg protagonista alla Verticale di Povoletto. Iscrizioni al grande Concorso di Gorizia

(g.l.) Sarà dedicato al Friulano – l’ex Tocai, uno dei più famosi vitigni che hanno scritto la storia del Vigneto Fvg – il nuovo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. Protagonista dell’evento sarà la Città del vino di Povoletto durante l’incontro che, come già annunciato, si terra questa sera, alle ore 19.30, nella Sala Degano (ex Municipio), nella piazza della Chiesa parrocchiale.
Come sempre, condurrà la serata Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, nonché scrittore affermato a livello internazionale) guidando all’assaggio i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale che, seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La partecipazione ha un costo di 35 euro a persona.


Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio proloco@buri.it al numero di telefono 0432.673511. Ricordiamo che la rassegna – premiata da un grande successo, vista l’alta partecipazione che ogni seduta degustativa registra – è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Consorzio Formaggio Montasio.
Intanto, sono state aperte le iscrizioni al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – Wine City Challenge che quest’anno, come è noto, si terrà in Friuli Venezia Giulia, nei giorni 31 maggio 1-2 giugno prossimi a Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni che introdurranno al grande anno di Go!2025, la Capitale della cultura d’Europa assieme a Nova Gorica. Sarà un grande avvenimento che impegnerà moltissimo il sodalizio della vite e del vino guidato da Tiziano Venturini reduce, con una delegazione regionale, delle cerimonie per l’apertura in Piemonte della Città europea del vino 2024.

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In copertina, grappoli di Tocai friulano e all’interno le colline di Savorgnano.

Quell’occhio che dallo Spazio vigila sulle piantagioni di caffè: oggi a Trieste obiettivo sull’agricoltura di “precisione”

(f.s.) Appuntamento oggi all’Hotel Savoia Excelsior di Trieste (Riva del Mandracchio 4), inizio alle ore 17.30, con il quinto incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema “Verso il mondo del caffè dallo spazio, fra ricerca e industria”. Protagonista dell’appuntamento sarà Anna Gregorio Michelazzi, docente di Astrofisica all’Università di Trieste, coordinatrice dei team strumentali di grandi missioni scientifiche spaziali (Planck, Euclide) dell’Agenzia Spaziale Europea, membro del consiglio di amministrazione di Elettra-Sincrotrone, Sissa-Medialab, Kyma, Women in Aerospace-Europe, valutatore esperto della Commissione Europea, nonché co-fondatrice e responsabile della strategia di Picosats, società spin-off dell’Università che opera nel campo dei piccoli satelliti.

Anna Gregorio Michelazzi


Personalità eclettica, appassionata sportiva (velista convinta, sciatrice, subacquea e viaggiatrice), inserita da Forbes fra le 100 donne manager italiane di maggior successo, pluripremiata da numerosi altri riconoscimenti italiani e internazionali, la professoresaa Michelazzi ci illustrerà le grandi possibilità offerte dall’attuale “agricoltura di precisione” che dallo Spazio permette di studiare nei dettagli la situazione dei campi agricoli e delle piantagioni di caffè, in particolare. In questo caso ponendo la ricerca spaziale al servizio dell’industria della bruna bevanda. E ci farà pure scoprire come, viceversa e sorprendentemente, anche tale industria può essere utile allo Spazio… In questo quadro la relatrice offrirà inoltre ai presenti una opportuna breve analisi della storia dello Spazio e della “New Space Economy”.
Come di consueto, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web ell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Nel contempo, la stessa Amdc ha informato che domani 8 marzo, dalle ore 15.30 alle 17.30, ci sarà una nuova apertura straordinaria (dopo l’ottimo risultato della precedentee tornata) del “Magazin de cafè” di via Aldo Manuzio 10 B (laterale di via Tonello, nel rione di San Vito – Campi Elisi). Le volontarie dell’Associazione Museo del Caffè cureranno alcune visite guidate gratuite illustrando le numerose e particolarissime chicche caffeicole, macchine, strumenti e stoviglie per tutte le “fasi del caffè”, dalla preparazione alla degustazione, nonché i reperti della gloriosa storia mercantile ed emporiale triestina raccolti in questo piccolo ma curioso angolo di una città che si pregia con ragione del titolo di “Capitale del Caffè”.

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In copertina e all’interno, la coltivazione del caffè nelle piantagioni del Brasile.

Pinot grigio, il Consorzio delle Venezie: bene l’Ue con le Indicazioni geografiche

Dopo l’approvazione in plenaria della riforma delle indicazioni geografiche – con 520 voti favorevoli –, il Consorzio di tutela Doc Delle Venezie (che riunisce le produzioni di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) accoglie con favore e soddisfazione il nuovo sistema delineato dal regolamento europeo che disciplina, in un’unica base normativa, il settore vitivinicolo, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli. Un nuovo quadro legislativo che, pur mantenendo le specificità del settore vitivinicolo, rafforza le misure di protezione delle Indicazioni Geografiche, anche online, semplifica il processo di registrazione e consolida il ruolo centrale dei Consorzi di tutela fornendo strumenti più efficaci e utili per rispondere alle variabili dettate dal mercato e dal cambiamento climatico.

Albino Armani

Stefano Sequino

«Si tratta di un passo avanti rispetto alla capacità di valorizzazione e di tutela delle Ig – ha affermato Albino Armani, presidente del Consorzio Doc Delle Venezie – ottenuto grazie all’impegno dell’onorevole Paolo De Castro che, in qualità di relatore, ha guidato, con il supporto e la collaborazione del ministro Francesco Lollobrigida, il percorso ed i negoziati fino all’approvazione in sede di Parlamento europeo del regolamento. Una sfida importante per i Consorzi che dovranno cogliere le opportunità fornite dal nuovo sistema regolamentare».
«La posizione del Consorzio Doc Delle Venezie non può che essere favorevole di fronte a un sistema che rafforza la tutela delle specificità e delle nostre eccellenze agroalimentari», commenta Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc Delle Venezie, che poi aggiunge: «La riforma risponde positivamente alla necessità di sviluppare spazi di lavoro fondamentali per il futuro del settore vitivinicolo, come la sostenibilità, l’enoturismo, la capacità di vigilanza e di tutela, estesa anche ai domini online che utilizzano impropriamente i nomi protetti Dop e Igp. Rimane di fondamentale importanza il ruolo dei Consorzi nella gestione dell’offerta e delle produzioni».
Sarà ora importante – sottolinea infine l’ente di tuutela del Pinot grigio – proseguire con il lavoro di attuazione della riforma europea, per cogliere le opportunità fornite dal regolamento e consolidare il ruolo centrale dei Consorzi nel sistema delle Indicazioni geografiche.

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In copertina, il Pinot grigio nelle due tipologie: ramato e in bianco.

 

A Trieste ritorna “Olio Capitale” protagonisti oltre 200 espositori

«La Regione è orgogliosa di essere al fianco della Camera di commercio Venezia Giulia, che anche quest’anno ha saputo innovare e rinnovare una manifestazione di grande rilevanza come “Olio Capitale”. Un evento che promuove le eccellenze del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia nel mondo, grazie alla presenza di espositori da tutta la Penisola e un ampio pubblico internazionale». Lo ha detto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia, Fabio Scoccimarro, alla presentazione della sedicesima edizione del Salone degli oli extravergini tipici e di qualità in programma a Trieste dall’8 al 10 marzo al Generali convention center di Trieste, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti, il sindaco del capoluogo regionale Roberto Dipiazza, la presidente della Fipe Federica Suban e Serena Tonel in rappresentanza dell’Associazione nazionale Città dell’Olio.

La presentazione del Salone a Trieste.

(Foto Regione Fvg)

Auspicando una futura partecipazione a Olio Capitale anche del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Scoccimarro ha evidenziato che «l’Amministrazione regionale sta investendo in maniera rilevante sul marchio ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’, attraverso il quale vengono promosse tutte le eccellenze del nostro territorio a partire da quelle enogastronomiche in Italia e all’estero. Un brand che sta dando ottimi risultati e che si inserisce bene nel contesto complessivo di tutela delle produzioni Made in Italy».  Il presidente dell’ente camerale Paoletti ha evidenziato alcuni dei numeri di Olio Capitale 2024: 220 espositori, 168 oli che partecipano al concorso e poi buyer da tutta Europa e da altri Paesi. Come sempre la manifestazione sarà aperta dal convengo “Le Radici dell’Oleoturismo. Alla scoperta delle Comunità dell’Olio”, dedicato alle radici dell’oleoturismo, anche in chiave turistica. Paoletti ha quindi rimarcato la collaborazione con i ristoranti locali per proporre l’olio a tavola e quella con i bar per i cocktail a base di olio.


Olio Capitale è la prima occasione dell’anno per provare il meglio della produzione olivicola italiana 2023 con 220 produttori che proporranno il meglio della loro offerta in un contesto ricco di eventi e appuntamenti che renderanno l’Evo protagonista dentro e fuori il salone. Appuntamento immancabile, inoltre, il Concorso Olio Capitale al quale partecipano 120 aziende per complessivi 168 oli in valutazione provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Croazia, Grecia e Spagna.
La fiera è organizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, la co-organizzazione del Comune di Trieste e che vede quali partner Unioncamere nazionale, il network Mirabilia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il Trieste Convention and Visitors Bureau.

Donne, vino e cultura domani a Prepotto con il libro “Sorelle” di Barbara Pascoli

In occasione delle Giornate delle Donne del Vino, che quest’anno sono dedicate al tema “Donne, Vino, Cultura”, domani 6 marzo, alle ore 18.30, nella panoramica cantina Vie D’Alt a Prepotto, guidata dalle tre sorelle Nadia, Mara e Giulia Venica, si terrà una serata culturale e di degustazione vini in abbinamento a piatti del territorio. Nell’occasione, la scrittrice Barbara Pascoli, direttore artistico del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, introdotta da Cinzia Benussi, presenterà il suo romanzo “Sorelle”.


«In un arco di tempo che va dal 1909 al 1945 – informa una breve presentazione del libro -, i destini di quattro sorelle si intrecciano alla Storia. La prima guerra, i misfatti del fascismo, la persecuzione di sloveni ed ebrei e l’occupazione nazista permeano le loro esistenze come ineluttabili fatalità, spesso difficili da accettare. Accanto ad avvenimenti terribili e tragici, l’epoca che fa da cornice al romanzo offre, però, possibilità fino a quel momento inimmaginabili, soprattutto alle donne. Le quattro sorelle sapranno coglierle e riusciranno a trovare la loro strada da sole, senza l’appoggio di un uomo, vere eroine di un mondo in divenire».
Le produttrici e Donne del Vino Nadia Venica, dell’azienda Vie D’Alt, e Faten Al Najjri, della Spolert Winery, entrambe di Prepotto, proporranno quattro dei loro vini in abbinamento a salumi e formaggi del territorio, seguiti da un piatto caldo pensato dalla ristoratrice Caterina Cossio dell’Agriturismo Scribano. I vini proposti in degustazione sono: Ribolla Gialla Spumante Brut Millesimato 2023, Vie D’Alt; Friulano Doc Friuli Colli Orientali 2022, Spolert Winery; Schioppettino Doc Friuli Colli Orientali 2021, Spolert Winery; Schioppettino di Prepotto 2020, Vie D’Alt. La serata sarà guidata dalla sommelier e vicedelegata dell’associazione Le Donne del Vino, delegazione Fvg, Rosa Prisciandaro.
La partecipazione all’evento è a numero chiuso e limitato, con un costo di 30 euro a persona. Per prenotarsi, chiamare o scrivere entro oggi, 5 marzo, a Vie d’Alt – cellulare. 349 2564661; mail info@viedalt.it. Azienda agricola Vie D’Alt, Craoretto di Prepotto.

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In copertina, la scrittrice friulana Barbara Pascoli e all’interno il suo romanzo.

Cia Fvg: aziende agricole montane in gravissima difficoltà per il taglio drastico dell’indennità compensativa

«L’agricoltura di montagna è fondamentale per la vita delle comunità alpine: garantisce il sostentamento a chi vive nelle terre alte, fornisce cibo, plasma il paesaggio, favorisce il turismo e conserva tradizioni e saperi – afferma Franco Clementin, presidente di Agricoltori Italiani Fvg-Cia -. Tuttavia, l’agricoltura di montagna affronta molteplici sfide, dovute innanzitutto alle difficili condizioni naturali e alle sfide strutturali del territorio, caratterizzato da una limitata disponibilità di terre coltivabili, pendii ripidi che rendono la coltivazione particolarmente impegnativa e scarsità di infrastrutture adeguate a una efficiente mobilità. Per tali motivi esiste l’”indennità compensativa” che consiste in un sostegno economico annuale basato sulla superficie posseduta, calcolato sulla base dei maggiori costi e minori ricavi dell’attività agricola esercitata in aree svantaggiate di montagna, rispetto ai costi e ricavi della medesima attività svolta in aree non soggette a disagi naturali».

Franco Clementin


«Ebbene, quest’anno i nostri agricoltori in montagna, per una serie di fattori tecnici e burocratici e per una evidente miopia della Comunità Europea, si vedranno ridotta l’indennità in una misura che, in taluni casi, è ben superiore al 50%. In conseguenza a ciò – denuncia il presidente regionale di Cia – molte aziende in Carnia, già in difficoltà, rischiano di chiudere. Della questione abbiamo interessato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, affinché intervenga con il ministro Francesco Lollobrigida e, quest’ultimo, si faccia parte attiva presso l’Ue per riparare, almeno in parte, alle storture create dagli euroburocrati. L’agricoltura sembra tremendamente facile quando il tuo aratro è una matita e sei lontano migliaia di chilometri dal campo di grano – chiosa infine Clementin con una citazione -, è questo che a Bruxelles continuano a non capire».

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In copertina, bovine al pascolo sulla montagna friulana: gli allevatori sono custodi di questi territori.

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.

Sipario alzato su Ortogiardino e Cucinare: la primavera dà spettacolo a Pordenone

«Con questa manifestazione, d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia, facciamo conoscere il bello e il buono del nostro territorio, le produzioni a km0 che vengono portate sulle nostre tavole, la competente e preziosa opera dei nostri imprenditori e dei nostri produttori che fanno scoprire e riscoprire la nostra regione a chi la abita e a chi la visita. Un evento importante, per appassionati, famiglie ed esperti, per la promozione di un territorio che è ricchissimo». Lo ha sottolineato ieri mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta all’inaugurazione della fiera “Ortogiardino e Cucinare. Lo spettacolo della primavera” che si è tenuta negli spazi dell’arena “Pordenone With Love”, nel quartiere fieristico, manifestazione che si concluderà 10 marzo.


Al taglio del nastro, seguito dal giro d’onore e dal tradizionale brindisi finale nello stand di Coldiretti Pordenone, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Alessandro Ciriani, il presidente di “Pordenone Fiere” Renato Pujatti, il vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e il ministro Luca Ciriani.
Nel portare il saluto del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’assessore Amirante ha ricordato anche la forte connotazione scientifica della fiera: «Sono numerosi i convegni che vengono organizzati in occasione della manifestazione – ha rilevato, infatti, l’esponente dell’Esecutivo, ringraziando gli organizzatori -. I numerosi stand che sono stati allestiti fanno conoscere il nostro territorio anche attraverso i suoi profumi, i colori e i sapori del palato, con erbe aromatiche, spezie, specialità e tanti appuntamenti dedicati alla cucina e alla tavola. Insomma un evento che annuncia con gioia la primavera, già estremamente partecipato nel giorno dell’inaugurazione».

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In copertina, l’assessore regionale Cristina Amirante con il ministro Luca Ciriani; all’interno,  foto ricordo allo stand Coldiretti e altre immagini del momento di apertura di Ortogiardino e Cucinare in Fiera a Pordenone.

Da dieci anni il Vino della solidarietà a Cormons: etichetta di Giorgio Celiberti sull’intesa Cantina Produttori e Anffas

«Il decennale del Vino della solidarietà è un traguardo significativo per un progetto che si pone uno straordinario punto di incontro tra arte, enogastronomia e solidarietà. È la rappresentazione di una cultura fortemente caratterizzante e identitaria del nostro territorio, che dimostra di riconoscere e valorizzare le diversità di ognuno attraverso il lavoro e le capacità di tante persone». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così, a Cormons, all’evento di presentazione della nuova etichetta del Vino della solidarietà, disegnata dall’artista Giorgio Celiberti.

L’iniziativa è nata, appunto, dieci anni fa dalla collaborazione tra l’Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas) di Gorizia e la Cantina produttori di Cormons, con il proposito di sostenere l’attività del sodalizio attraverso la vendita delle bottiglie di vino e di creare percorsi fattibili per l’inserimento nel settore vitivinicolo di persone con disabilità intellettiva. Nello specifico, i ragazzi dell’Anffas collaborano con l’azienda nella vendemmia e nelle successive fasi produttive del Vino della solidarietà, un uvaggio Collio bianco ricavato dal cosiddetto Vigneto della pace.
Alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, del sindaco di Cormons Roberto Felcaro, del presidente dell’Anffas Gorizia Mario Brancati, del presidente della Cantina produttori di Cormons Filippo Bregant e di numerose altre autorità, Fedriga ha sostenuto che «il Friuli Venezia Giulia deve andare orgoglioso dei valori che rappresenta e del modo di saperli tramandare di generazione in generazione. Siamo la regione con più volontari in Italia rispetto al totale della popolazione e questo dimostra come il nostro impegno sociale sia, e debba continuare a essere, un elemento fondamentale della società».
A margine della cerimonia, l’assessore Callari, dopo aver condiviso con il governatore l’importanza del connubio tra eccellenza vitivinicola, arte ed inclusione sociale che caratterizza il Vino della solidarietà, ha posto l’accento sull’impegno pluriennale di Anffas Gorizia nel «tendere una mano a fasce di popolazione più svantaggiate. Un’organizzazione che merita di essere sostenuta». Oltre al maestro Celiberti, nell’arco di questi anni molti altri artisti hanno prestato gratuitamente la loro opera per la creazione delle etichette: Sergio Altieri, Franco Dugo (che è anche direttore artistico dell’iniziativa), Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach, Renzo Pagotto, Luciano De Gironcoli, Massimiliano Busan, Paolo Figar, Laura Grusovin. Le bottiglie del Vino della solidarietà sono acquistabili rivolgendosi direttamente alla sede Anffas di Gorizia.

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In copertina, il presidente Massimiliano Fedriga con il Vino della solidarietà; all’interno, l’artista Giorgio Celiberti, l’assessore regionali Sebastiano Callari e il presidente Anfass Mario Brancati assieme al governatore.

(Foto Regione Fvg)

Alla Festa del vino di Bertiolo che compie 75 anni in gara 67 aziende del Vigneto Fvg

(g.l.) Bertiolo è sempre fedele alla sua tradizione e, in vista dell’amata ricorrenza del patrono San Giuseppe, ritorna la rinomata mostra enologica, la prima ogni anno ad essere organizzata in Friuli Venezia Giulia e che quest’anno soffia su ben 75 candeline: la rassegna si terrà, infatti, dal 9 al 24 marzo prossimi. «Ben 300 campioni di vino e 67 aziende vitivinicole regionali in gara alla mostra “Bertiûl tal Friûl” che dal 1984 decreta i migliori vini dell’annata. Il concorso precede la tradizionale Festa del vino di Bertiolo, organizzata dalla Pro loco Risorgive del Medio Friuli e arrivata alla 75ma edizione grazie all’impegno e alla passione di diverse generazioni di volontari che rappresentano l’anima della sagra», ha sottolineato, infatti, nel messaggio di ringraziamento che il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, ha voluto esprimere alle associazioni «spirito ed energia del Friuli, che animano le nostre comunità creando preziosi momenti di condivisione all’insegna dello stare insieme».

Per Bordin, intervenuto l’altra sera nella rinomata Città del vino del Medio Friuli all’apertura dell’annuale concorso vitivinicolo, «la sagra di Bertiolo rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del Fvg con un riscontro concreto di tipo culturale, sociale e turistico, ma anche con importanti ricadute economiche per il territorio. Come sempre accade quando il volontariato e le istituzioni lavorano bene insieme, i risultati si vedono trasmettendo quella forza che fa della nostra regione e, in particolare, di Udine la provincia italiana con la migliore qualità della vita».
«La presenza di molti giovani fra i tanti volontari, fra i quali anche gli enologi incaricati di esaminare i campioni, è il punto di forza di questa edizione di “Bertiûl tal Friûl”», ha poi evidenziato il presidente della Pro loco Risorgive del Medio Friuli, Marino Zanchetta, il quale ha ricordato il grande lavoro organizzativo del concorso, con i vini vincitori che saranno ulteriormente esaminati nel corso del prossimo Vinitaly che dà appuntamento dal 14 al 17 aprile alla Fiera di Verona.
«Numerosi produttori del Friuli Venezia Giulia affidano i loro vini al giudizio dei nostri esperti», ha aggiunto infine il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, sottolineando l’importanza della «credibilità frutto di decenni di lavoro, serietà e di attenzione per il ricambio generazionale».

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale presente il presidente Bordin e la torta celebrativa dei 75 anni della Festa del vino di Bertiolo.