GustoCarnia, a Tolmezzo è “apericena” protagonisti erbe e formaggi di malga

Proseguono a Tolmezzo i golosi appuntamenti di GustoCarnia, rassegna promossa da Confcommercio Udine con il sostegno della Camera di Commercio Ud-Pn. “Le erbe, il latte e i formaggi di malga”, il secondo evento della rassegna, organizzato in collaborazione con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, si terrà domani 18 luglio. L’apericena sarà ospitato nell’affascinante giardino di Palazzo Campeis, sede del Museo. GustoCarnia e il Museo Carnico offriranno dunque l’occasione di gustare le eccellenze del territorio in un’atmosfera unica e suggestiva.

IL PROGRAMMA – La serata permetterà, alle 18.30, l’accesso privilegiato con visita guidata al percorso espositivo “In Mont”, dedicato alla vita agricola, al latte, alla malga e ai cuochi di Carnia. A seguire, la foodteller Giuliana Masutti accompagnerà il pubblico in un “viaggio evocativo” tra i profumi e i sapori dei formaggi di malga: durante l’incontro sarà possibile scoprire la complessità, la qualità e il grande valore storico-culturale e ambientale di prodotti solo in apparenza “semplici”. Alle 19.30 prenderà il via l’apericena, in giardino, con un raffinato menù che celebrerà i sapori della tradizione locale, i formaggi e le erbe. Il tutto sarà accompagnato dai cocktail estivi del bar Tripoli di Tolmezzo. Ad allietare gli ospiti, anche un dj set. Per partecipare alla serata è necessario acquistare il biglietto online, sulla piattaforma EventBrite.

AGOSTO E SETTEMBRE – Il terzo aperitivo in calendario è in programma l’8 agosto dalle 18.30 alle 21, sempre al Museo Carnico: “Le erbe, tra nuovo e antico”.
Il 7 settembre tornerà il “Family Picnic” che, grazie alla disponibilità del collezionista Egidio Marzona, tedesco di nascita ma le cui radici sono in Carnia, sarà accolto nel parco d’arte contemporanea Art park a Verzegnis. A chiudere, l’11 ottobre, un nuovo aperitivo-cena in collaborazione con “Il Filo dei Sapori”.

FINO A OTTOBRE – Il calendario di eventi, in programma fino a ottobre, come di consueto, unisce la tradizione gastronomica delle vallate con la modernità proposta dai ristoratori aderenti. Quest’anno, grazie a più collaborazioni, al centro del progetto ci saranno anche gli splendidi luoghi di cultura della Carnia.

—^—

In copertina, golose proposte gastronomiche della Carnia in una immagine di Fabrice Gallina.

Un fresco rosato per il nuovo libro che Enea Fabris ha dedicato alla sua Lignano

Un fresco rosato “biologico” per la nuova fatica letteraria che Enea Fabris ha dedicato alla sua amata Lignano Sabbiadoro. Un’opera destinata a rimanere quale essenziale e imperituro contributo alla documentazione della storia dell’importante territorio balneare friulano: è “Lignano. Trame di sabbia dorata”, l’ultimo libro che il giornalista-scrittore concittadino presenterà domani, alle 18.30, al PalaPineta agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. In dialogo con Enea Fabris, l’avvocato Enrico Leoncini.
Il volume, sempre graficamente progettato in modo magnifico da Carlo Facchin, tocca alcuni temi specifici senza perdere l’occasione di tratteggiare la realtà di Lignano, in modo da avere una visione completa della storia della penisola. Per iniziare, approfondisce quanto accaduto sul territorio lignanese dopo l’Armistizio che ha posto fine alla Seconda Guerra Mondiale, con episodi drammatici avvenuti proprio su questo litorale. Altri momenti importanti trattati sono quelli che hanno coinvolto la penisola lignanese e di cui Enea fu testimone diretto: le due alluvioni del Tagliamento a Latisana con il momentaneo isolamento da terra di Lignano, e il sisma del Friuli con l’esodo sulla costa dei terremotati nell’inverno successivo.
Ma non soltanto eventi drammatici: c’è spazio anche per riportare le vicende che attengono alla storia della locale squadra di calcio e quelle che riguardano le istituzioni scolastiche che sono state realizzate e che si sono succedute nel comprensorio. Accanto ad autentici fatti storici o di cronaca, c’è anche una digressione nella fantasia con la leggenda che potrebbe spiegare la presenza sul suolo lignanese di tre misteriose querce secolari. A completare il volume, la storia dello storico periodico di vita balneare Stralignano e una selezione commentata di quasi settant’anni delle relative copertine, con riproduzioni fotografiche che sono già di per sé una storia nella storia, una storia bella e affascinante dal sapore di mare.
A fine incontro, in degustazione il Rosato 2021 Igp Venezia Giulia di Elio Vini di Cividale. Un vino biologico dal colore di un bel rosa con sfumature di corallo. Il naso si presenta fresco, floreale e con vivaci note fruttate come fragola e ciliegia. In bocca è morbido, ben bilanciato e lungo anche nel retrogusto.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

—^—

In copertina, il giornalista-scrittore Enea Fabris protagonista domani nella sua Lignano.

Il Pinot grigio delle Venezie verso la vendemmia: approvate le nuove misure per la grande Doc interregionale

Rimane nel segno della stabilità la Doc delle Venezie – la più estesa denominazione d’origine italiana e caposaldo del Sistema Pinot grigio del Nordest che riunisce gli operatori della filiera produttiva di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – che chiude il primo semestre in sostanziale pareggio rispetto allo stesso periodo dell’anno 2023 sul fronte degli imbottigliamenti, per un volume pari a circa 900 mila ettolitri, e con un lieve incremento rispetto al vino certificato (+2% su base annua) (fonte Triveneta Certificazioni).
«Un equilibrio che senza dubbio riflette lo stato di salute della Doc Delle Venezie che, nonostante le difficoltà ed un quadro economico e geopolitico certamente non ottimale, rimane stabile nei volumi e nel valore – commenta Stefano Sequino, direttore del Consorzio di tutela Doc delle Venezie –. Rispetto alla situazione di equilibrio di mercato rimane di fondamentale importanza l’applicazione delle misure di gestione dell’offerta previste dalla legge 12 dicembre 2016, n. 238, c.d. Testo unico del vino: l’obiettivo è gestire il potenziale produttivo, monitorare i volumi e favorire una crescita equilibrata della denominazione – ha proseguito Sequino – e in quest’ottica risulta imprescindibile l’adozione di un sistema di governo della produzione e, a partire da quest’anno, anche delle riclassificazioni da altre denominazioni di origine coesistenti sul territorio viticolo del Nordest, così da tenere sotto controllo le disponibilità e tendere all’equilibrio tra domanda e offerta di mercato».

Albino Armani


Sono stati pubblicati a inizio luglio, infatti, i provvedimenti delle Amministrazioni competenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e della Provincia Autonoma di Trento per l’attivazione delle misure di gestione che disciplinano le dinamiche produttive nell’ambito della stagione produttiva 2024/2025. Si fa riferimento in primo luogo alla riduzione della resa massima di uva per ettaro, che passa da 180 q/ha a 160 q/ha, con uno stoccaggio amministrativo dei prodotti che saranno ottenuti nella vendemmia 2024 di 20 q/ha. Con l’obiettivo di completare ed ottimizzare il sistema di misure di gestione, il Consorzio Doc delle Venezie ha inserito, accanto all’abbassamento della produzione e dello stoccaggio dei volumi, una misura che, per la prima volta in Italia, consentirà di regolamentare le riclassificazioni dei volumi di Pinot Grigio in ingresso, provenienti cioè da altre Doc territoriali con tipologia varietale Pinot Grigio: sarà quindi consentita la riclassificazione a Pinot grigio Doc delle Venezie entro la data del 31 marzo 2025, con l’obiettivo di monitorare in maniera più efficace i volumi e le giacenze e poter quindi promuovere una sempre migliore programmazione delle misure di gestione in relazione alla disponibilità.

Stefano Sequino


Una misura in realtà già adottata nell’anno corrente mediante l’applicazione di un limite alle riclassificazioni in ingresso collocato al 15 maggio 2024. «I dati delle riclassificazioni in ingresso alla data limite del 15 maggio confermano il corretto funzionamento della misura – ha precisato Stefano Sequino – considerando che nel mese di maggio sono stati riclassificati a Pinot Grigio Doc Delle Venezie oltre 90 mila ettolitri, cioè +199% rispetto al mese di maggio 2023, provenienti da altre denominazioni coesistenti sul territorio viticolo, per un totale pari a 236 mila ettolitri dall’inizio della campagna vitivinicola a fronte di 206 mila ettolitri di prodotto riclassificato ottenuto nella precedente stagione produttiva. In altri termini – ha concluso il direttore del Consorzio – la misura ha sollecitato una maggiore riflessione ed una migliore programmazione delle riclassificazioni e ha anticipato di oltre un semestre queste operazioni di cantina».
«La nostra denominazione è un esempio virtuoso di integrazione interregionale e oggi più che mai ha una grande responsabilità che va oltre i confini del proprio areale produttivo, se consideriamo che il vigneto di Pinot grigio del Nordest rappresenta l’85% del vigneto Pinot grigio ottenuto in Italia e quasi la metà del Pinot grigio prodotto a livello mondiale – ha affermato Albino Armani, presidente del Consorzio di tutela Doc delle Venezie – ci auguriamo che il costante lavoro e l’impegno del Consorzio nell’applicazione delle misure di gestione dell’offerta possa sollecitare un maggiore coordinamento nell’ambito del sistema del Pinot grigio del Triveneto, che rappresenta il primo vino bianco fermo delle nostre esportazioni, icona del Made in Italy nel mondo e una grande ricchezza per il nostro sistema vitivinicolo».

Consorzio tutela DOC Delle Venezie – Costituito nel 2017, è il più grande modello di integrazione interregionale che include in un’unica denominazione di origine la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia autonoma di Trento ed il Veneto. Rappresenta una superficie vitata di circa 27.000 ettari, una produzione pari a circa 240 milioni di bottiglie all’anno e una filiera produttiva costituita da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento. www.dellevenezie.it

—^—

In copertina, bellissimi grappoli di Pinot grigio pronti per la vendemmia in Friuli: si avvicina l’ora del raccolto 2024.

“Sentieri e cibi locali” dal Carso alle valli del Torre e del Natisone: domani il libro sarà presentato al Castello di Duino

“Sentieri e cibi locali” è il titolo di un originale progetto editoriale realizzato dai due Gruppi di Azione Locale, Gal Carso-Las Kras e Torre Natisone Gal, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Fvg per raccontare i rispettivi territori. La potenza dell’espressione letteraria e della rappresentazione fotografica si è rivelata ideale veicolo per la promozione del binomio “cibo-sentieri”, con immagini e racconti che corrono lungo il confine tra Italia e Slovenia, tra storia, cultura, tradizioni gastronomiche e paesaggi mozzafiato. Il cofanetto contiene due volumi, un libro composto da 12 racconti inediti, a firma di 10 autori di origine regionale, e un libro fotografico a cura di fotografi locali che sono entrati in intima connessione con la memoria collettiva di queste terre attraverso le loro personali esperienze e ricordi: di un cibo, una ricetta, un sentiero, un paesaggio, un cammino, fisico, ma anche emotivo. Ne scaturisce un percorso tra parole e immagini per scoprire in modo inusuale le tradizioni culinarie e i sentieri mappati del Carso triestino e delle Valli del Torre e del Natisone.

La Ocikana.


Il volume di racconti è suddiviso in sei brani incentrati sugli itinerari e altrettanti sui cibi, in un equilibrato connubio tra paesaggio e gastronomia locale. Sei gli scritti dedicati al Carso: “Rincorrere il mare” di Matteo Bellotto, “Unico, ribelle, Marasca” di Alice Noel Fabi, “Maiale felice al finocchietto” di Stefano Cosma, “Ogni giorno un nuovo giorno” e “La grande estinzione” di Nicolò Giraldi, “Strucolo in straza” di Furio Baldassi e altrettanti delle Valli del Torre e del Natisone (quello di Angelo Floramo “Ocikana”, Renzo Brollo con il racconto “Molte stampelle ma nessuna gamba di legno”, Matteo Bellotto con “Dove il sole va a dormire”, Toni Gomišček autore di “Le marve di primavera”, Francesca Cerno con “No kill” e Isabella Franco “Viola e la gubana”). Il volume fotografico con le immagini realizzate da Camilla Bach e Nicola Tomasi Muttar celebra la meraviglia naturale e la ricchezza gastronomica, sempre nei territori di riferimento: il Carso, fino a Muggia, e le Valli del Torre e Natisone. Ogni pagina cattura l’essenza di paesaggi mozzafiato e piatti tradizionali. Dopo la loro presentazione al rifugio Pelizzo sul monte Matajur, i volumi saranno presentati al pubblico domani, 17 luglio, alle 18.30 al Castello di Duino in un appuntamento ad ingresso libero. Nell’occasione, sarà disponibile per i partecipanti il ritiro del cofanetto con i due volumi, che andrà poi in distribuzione gratuita presso i Gal.

Il monte Kolovrat.

 

—^—

In copertina, suggestivo scorcio della Napoleonica sul Golfo di Trieste.

Cantina di Ramuscello e San Vito tutta d’oro alla premiazione a Roma del Concorso internazionale Città del vino

La Cantina di Ramuscello e San Vito fa incetta di premi alla XXII edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Infatti, tra gli oltre 1.300 vini presentati in concorso, la cooperativa del Friuli Occidentale ha piazzato il suo Friulano Doc Friuli Venezia Giulia 2023 e il Refosco dal Peduncolo Rosso Doc Friuli Venezia Giulia 2023 alla Medaglia d’Oro, mentre il Merlot Igt Venezia Giulia 2023 ha ricevuto un riconoscimento speciale con la Medaglia d’Oro riservata al “Mondo Merlot”. Questo, infatti, era stato il responso delle commissioni di assaggio che si erano riunite a fine maggio a Gorizia.
In occasione della cerimonia di premiazione, avvenuta a Roma, in Campidoglio, grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, accompagnato, per l’occasione, dal sindaco di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti. «È un grande onore rappresentare gli oltre 150 soci conferitori che vedono premiato il faticoso lavoro in vigna, fatto sempre con passione e dedizione alla qualità. Inoltre – ha detto Trevisan -, la nostra Cantina sta puntando molto sulla sostenibilità ambientale, come dimostra la piazzola di lavaggio degli atomizzatori dei nostri soci, la prima realtà di questo tipo in regione, e la certificazione del “residuo minimo”». Il sindaco, alla sua prima uscita ufficiale fuori regione dopo l’elezione del mese scorso, ha aggiunto come il territorio comunale sia vocato alla viticoltura e, insieme alle bellezze dei borghi locali, dovrà essere un traino per il turismo facendo della Cantina di Ramuscello un’importante punto di riferimento. Il coordinatore del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, Tiziano Venturini, ha sottolineato infine come la Cantina di Ramuscello, anche lo scorso anno, abbia vinto una Medaglia d’Oro con il Refosco Doc Friuli Venezia Giulia 2022, protagonista del famoso progetto “Vinum Terre” di cui questo sito ha riferito, anche nei giorni scorsi, a proposito della degustazione comparativa del vino sottoposto a un anno di riposo interrato nello stesso vigneto che ha prodotto le uve.
A questo concorso internazionale, l’Italia ha dimostrato, ancora una volta, la qualità dei propri vini ottenendo 38 Gran Medaglie d’Oro su 48 e 269 Medaglie d’Oro su 318, con il Veneto in testa, seguito da Sardegna, Campania e Friuli Venezia Giulia. Alla cerimonia erano presenti pure il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, il presidente delle Città del Vino, Angelo Radica, e numerosi produttori accompagnati dai loro sindaci. Lollobrigida, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’importanza di investire in agricoltura, nella qualità dei prodotti e nell’esportazioni per creare ricchezza e sostegno sociale. Radica, nel suo discorso, ha evidenziato invece la necessità di educare le nuove generazioni al consumo consapevole del vino e di formare i produttori sull’enoturismo.

—^—

In copertina, un momento della premiazione della Cantina a Roma presenti il presidente Gianluca Trevisan e il sindaco di Sesto al Reghena Zaida Franceschetti; con loro, il presidente nazionale Città del vino Angelo Radica e il coordinatore del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini.

E ora nascono Le Notti del vino con 27 appuntamenti nelle Città Fvg e un evento anche nell’Istria croata

Novità per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, le quali hanno deciso di dare vita a un nuovo evento che unisce scoperta del territorio e dei migliori vini che da esso scaturiscono: parte infatti Le Notti del Vino, nuovo format dedicato ai wine lover che dal 25 luglio al 24 agosto riempirà di brindisi le notti del territorio regionale. Sono 27 gli appuntamenti in altrettante Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buie d’Istria (Croazia). Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia. La presentazione ufficiale avverrà il 22 luglio in Consiglio regionale – a ridosso del primo evento e coinvolgendo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, enti, associazioni come le Pro Loco e sponsor a partire da Banca 360 Fvg -, ma nel frattempo sta partendo l’azione comunicativa.
«Con Le Notti del Vino – ha spiegato Tiziano Venturini, assessore di Buttrio e coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – intraprendiamo una via autonoma nella gestione dei nostri eventi. Dallo scorso autunno alla primavera, con il progetto delle Grandi verticali del Vino che ha avuto un grande riscontro di pubblico, ci siamo resi conto nel Coordinamento di avere una struttura organizzativa e una diffusione capillare sul territorio che merita di essere valorizzata anche con un grande evento estivo. E la risposta delle amministrazioni comunali, assieme alle Pro Loco, è stata formidabile, segno di come ci sia grande fiducia in questo nuovo progetto il quale può contare su una grafica dedicata».

Tutte le informazioni in continuo aggiornamento su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

—^—

In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

Confagricoltura Udine, a Giavedoni subentra Philip Thurn Valsassina: la Pac non ci soddisfa, serve meno burocrazia

Cambio della guardia a Confagricoltura Udine. Philip Thurn Valsassina, infatti, sarà il nuovo presidente per il prossimo triennio: lo ha eletto, all’unanimità, l’assemblea dei soci riunitasi a Case di Manzano. Thurn Valsassina, già vicepresidente, subentra a Giovanni Giavedoni che ha guidato l’organizzazione agricola negli scorsi sei anni.
«Eredito un’Associazione coesa e in crescita – ha detto l’imprenditore agricolo di Remanzacco – e, perciò, il mio mandato sarà svolto all’insegna della continuità. Abbiamo accresciuto la nostra presenza territoriale e ci avvaliamo di collaboratori con alta professionalità. Il prossimo triennio ci vedrà impegnati sul fronte dell’applicazione della Pac che, va detto, non sta dando grandi soddisfazioni agli imprenditori agricoli per lo meno per quello che si è visto finora. Servirà un forte impegno per chiedere e ottenere una riduzione della pressione burocratica e favorire, come abbiamo fatto con la composizione del nuovo onsiglio, il ricambio generazionale nelle aziende e nelle organizzazioni di categoria. I cambiamenti, nel nostro settore, sono continui e repentini, perciò, serve uno sguardo giovane e preparato per affrontarli con efficacia».
Ad affiancare il neo presidente saranno i consiglieri Enrica Bacchetti, Stefano Bolzanello, Fabio d’Attimis Maniago Marchiò, Luca Daniele Dordolo, Filiberto Martinengo Di Maniago, Loreto Mestroni, Alberto Pertoldi, David Pontello, Cristiano Rosselli Della Rovere, Guido Federico Rossignoli, Federico Stroppolatini e Alberto Vendrame.

—^—

In copertina, Philip Thurn Valsassina con il presidente uscente Giovanni Giavedoni.

(PhotoLife)

Festa a Malga Montasio che ha celebrato un formaggio valore aggiunto per il Friuli

«Una produzione al cento per cento sostenibile, interamente a “chilometro zero”, e un valore aggiunto unico e irripetibile di questa regione. È importante che eccellenze così peculiari e di qualità del territorio come il Montasio vengano promosse e valorizzate, con l’intento di trasmettere al consumatore il messaggio che dietro al prodotto finito c’è molto di più che un sapore e un profumo: c’è un intero ecosistema fatto di animali, persone e un ambiente conservato da una gestione attenta e costante». Con queste parole l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato il saluto della Regione Fvg all’evento “Mmmuu!!! Festival”, svoltosi ieri nella Malga del Montasio (Chiusaforte) per celebrare i 250 anni dalla nascita del formaggio Montasio. L’evento è stato organizzato dall’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop e con il contributo di PromoTurismo Fvg.

«Affinché le attività legate a questi prodotti artigianali di pregio possano essere portate avanti – ha ribadito l’esponente della Giunta Fedriga – diventa indispensabile spiegare quali sono le difficoltà che gli allevatori continuano a sostenere per avere un latte sempre di qualità. Da un lato, è il consumatore l’unico soggetto che può determinare se questo mondo può sopravvivere, dall’altro la promozione delle nostre tipicità è la strada da seguire per permettere al nostro sistema produttivo di continuare a gestire territori, produrre ad alti standard qualitativi e innovare i processi di produzione. In questo scenario, l’Amministrazione regionale continuerà a supportare il comparto attraverso specifiche linee finanziarie».
Dopo aver portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore Zannier ha consegnato ai presidenti dell’Associazione allevatori e del Consorzio di tutela del Montasio, Renzo Livon e Valentino Pivetta, una targa celebrativa a nome della Giunta regionale. Successivamente, l’assessore ha partecipato all’inaugurazione del nuovo caseificio realizzato con i fondi regionali della Direzione risorse agroalimentari ed entrato da poco in funzione sulla Malga del Montasio.

—^—

In copertina e all’interno ecco tre immagini della festa presente l’assessore Zannier.

Fvg Via dei Sapori al debutto sul Collio: Castello di Spessa da giorni “sold out”

Conto alla rovescia per il primo appuntamento dell’estate con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il consorzio della eccellenza enogastronomica presieduto da Walter Filiputti. Torneranno, infatti, questo mese gli attesi “dinner show” con le 20 star della ristorazione che da oltre due decenni mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola la nostra regione.

Walter Filiputti

Due gli appuntamenti più glam dell’estate friulana, in altrettante location eccezionali: martedì prossimo, 9 luglio, nel parco del Castello di Spessa, tra i vigneti del Collio a Capriva del Friuli (serata già da giorni sold out, cioè tutto esaurito), e il 30 luglio sulla spiaggia di Grado (in caso di maltempo, i due appuntamenti saranno rinviati rispettivamente al 10 e al 31 luglio). Con gli chef, daranno vita alle raffinate “cene spettacolo” vignaioli e produttori agroalimentari d’eccellenza: in tutto, un’affiatata squadra di una sessantina di realtà top level, portabandiera dell’enogastronomia regionale.
Dopo il benvenuto, sul fare del tramonto, con gli eccellenti prodotti dei 14 artigiani del gusto partner del consorzio, inizierà per gli amanti della buona tavola uno straordinario percorso del gusto in 20 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti del gruppo: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, saranno presenti anche 4 Ristoranti Amici del Consorzio: Alla Luna di Gorizia, Tre Merli di Trieste, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Da Alvise di Sutrio e, al Castello di Spessa, il ristorante del resort, La Tavernetta al Castello.
In ciascuna postazione, accanto agli chef un vignaiolo farà degustare i propri vini abbinati ai piatti proposti e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce estivo, e saranno allestite postazioni per caffè e distillati.

—^—

In copertina, la cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori l’anno scorso al Castello di Spessa in una foto di Fabrice Gallina.

Anche Confcooperative Fvg a Trieste alla Settimana dei cattolici. Castagnaviz: legare agricoltura, socialità e ambiente

«Le cooperative, che domani celebrano la Giornata mondiale della Cooperazione, per loro natura e finalità mutualistiche, sono spesso all’avanguardia nell’attuazione di pratiche innovative e sostenibili. Queste “buone pratiche” non solo apportano benefici diretti ai soci e alle comunità in cui operano, ma rappresentano anche un modello potenziale per l’intero sistema economico, sociale e territoriale», ha detto il presidente regionale di Confcooperative, Daniele Castagnaviz, nel suo intervento alla tavola rotonda su “Agricoltura, lavoro e responsabilità sociale”, nell’ambito delle iniziative organizzate a Trieste in occasione della Settimana sociale dei cattolici che si conclude domani con la Messa del Papa.


«Già oggi – ha aggiunto – numerose cooperative agricole hanno introdotto pratiche di sostenibilità, metodologie colturali che riducono il numero dei trattamenti, ad esempio. Da tempo si investono cifre importanti sulla gestione responsabile delle risorse idriche: uno dei temi più sensibili perché il mondo agricolo è quello che subisce, più di ogni altro, l’impatto del cambiamento climatico. Nell’ottica della necessaria collaborazione – ha sottolineato Castagnaviz – mi sento di avanzare, dunque, alcune proposte. Serve semplificare l’accesso al credito per le cooperative; promuovere la finanza etica e sostenibile anche nel comparto agricolo; favorire la creazione di reti cooperative per l’internazionalizzazione. Non dimentichiamoci, poi, che valorizzando le produzioni cooperative si valorizza il territorio perché le cooperative agricole lavorano e commercializzano la produzione dei soci, gli agricoltori locali. Si crea allora un circolo virtuoso che disincentiva l’abbandono della campagna, favorisce la manutenzione del territorio, evita lo spopolamento dei piccoli centri rurali mantenendo vive le comunità. In conclusione – ha aggiunto il presidente di Confcooperative -, la collaborazione che mi sento di proporre è quella tra il mondo agricolo, le realtà del sociale e quelle che si occupano della tutela dell’ambiente, perché una maggiore conoscenza reciproca può favorire il superamento di qualche pregiudizio, ma anche l’allargamento delle esperienze di agricoltura inclusiva e sostenibile che già oggi vengono realizzate da molte cooperative agricole».

—^—

In copertina e all’interno il presidente Daniele Castagnaviz al convegno di Trieste.