Cenacoli del Caffè, oggi a Trieste ricordo di Xanti Schawinskj con Sergio Vatta

(f.s.) Quarto appuntamento oggi, 27 febbraio, con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro si terrà nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle 17.30, e vedrà in quest’occasione l’intervento, di specifico rilievo per le vicende del capoluogo giuliano, dello studioso e storico dell’arte Sergio Vatta, che tratterà il tema “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”.

Gianni Pistrini


La presentazione trae origine dalla pubblicazione nel 2023 di una ricerca originale di Vatta riguardante l’attività svolta a Trieste, tra il 1934 e i primi mesi del 1935, da uno dei maggiori protagonisti del rinnovamento artistico in Italia, in campo grafico e pubblicitario, Xanti Shawinskj, il quale, prima di essere perseguitato dal regime nazista in Germania, fu, fino al 1933, uno dei docenti più apprezzati del celebre istituto Bauhaus di Weimar. Saranno illustrati, in particolare, i suoi lavori per le aziende triestine in quel periodo e più specificamente l’importante relazione professionale con l’allora giovane torrefazione triestina chiamata con il cognome del suo fondatore: Francesco Illy. Dopo un rapido excursus sulle origini dell’azienda, sul suo sviluppo nei primi anni di attività in stretta relazione con un’altra celebre impresa triestina del settore, la H. Hausbrandt, verranno esaminate nel dettaglio le realizzazioni tecniche e artistiche che Shawinskj produsse per la Illy Caffè, che segneranno a lungo i percorsi promozionali della ditta.
Sergio Vatta, storico dell’arte nato a Trieste, sin dagli inizi della sua attività ha orientato le ricerche nel campo delle arti decorative e della grafica pubblicitaria ed editoriale, con particolare riferimento all’importante e differenziata produzione artistica commissionata dalle grandi compagnie di navigazione triestine nella prima metà del secolo scorso. Autore di svariate pubblicazioni scientifiche e di ricerche sugli artisti triestini del primo Novecento. A Trieste ha collaborato e in alcuni casi curato mostre al Civico Museo del Mare, Biblioteca Civica, Biblioteca Statale, Civico Museo Revoltella, Civici Musei di Storia e Arte, all’Amministrazione Provinciale e con l’Erpac. Tra i suoi ultimi lavori la pubblicazione del primo volume della nuova collana del Civico Museo del Mare e la cura, assieme allo storico navale Maurizio Eliseo, della mostra “Un mare di carta” tenutasi negli ultimi mesi dello scorso anno al Magazzino delle Idee e della pubblicazione del relativo catalogo.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, stavolta organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

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In copertina, un ritratto di Xanti Schawinskj che sarà ricordato oggi a Trieste.

Il Museo del vino e del territorio un’iniziativa per Nimis e il suo Ramandolo in sintonia con gli obiettivi del progetto turistico “Benecia”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nella storica Osteria di Ramandolo, classico ed inconfondibile punto di riferimento del prezioso vino che porta lo stesso nome della borgata adagiata sulle pendici della Bernadia – e che da quasi un quarto di secolo beneficia della denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento per un vino di qualità primo ad essere riconosciuto nella nostra regione -, si è parlato l’altra sera anche del bellissimo progetto volto a creare a Nimis – rinomata Città del vino del Friuli Venezia Giulia – un Museo del vino e del territorio. Un’iniziativa partita, come si ricorderà, dalla Biblioteca civica e subito sostenuta dal Comune pedemontano attraverso il commissario straordinario, Giuseppe Mareschi, che regge la pubblica amministrazione in attesa del voto del 13 aprile, in vista del quale è in piena attività la formazione delle liste – si parla addirittura di quattro! – dalle quali dovranno emergere i nuovi amministratori che avranno il compito, fra tanti altri, di assecondare pure questo progetto che avrebbe un grosso significato per la promozione della zona e delle sue peculiarità. Nelle scorse settimane, infatti, c’era stato anche un sopralluogo a Casa Comello, in piazza 29 Settembre, con lo stesso dottor Mareschi al fine di verificare la sua idoneità a ospitare la struttura museale, oltre alla esposizione permanente delle opere di Tita Gori, salvate dopo il terremoto e che che erano state proposte nella magnifica mostra allestita l’anno scorso, con grande successo, nell’antica Pieve.

L’occasione per parlare del Museo del vino e del territorio – quindi con il Ramandolo Docg al centro della originale iniziativa – è stata offerta dalla presentazione di “Benecia”, il progetto di valorizzazione turistica della fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia con la Repubblica di Slovenia, della quale fa parte anche Nimis assieme ai vicini Comuni di Attimis, Taipana e Lusevera, ma anche, partendo da nord, Tarvisio, Malborghetto-Valbruna, Resia, Faedis, Torreano, Pulfero, San Pietro al Natisone,  Savogna, San Leonardo, e quindi Grimacco, Drenchia, Stregna, Prepotto e Cividale. Tanto per restare nella provincia di Udine, perché poi la linea di confine prosegue nel Goriziano e nel Triestino, dal Collio al Carso fino a Muggia. Si tratta, in pratica, delle località ai piedi del Canin e del Mangart, dei Musi, del Gran Monte e del Matajur, dove si conservano le radici e la parlata slovena, che nelle vallate del Cornappo e del Torre si esprime nel caratteristico dialetto “po nasen”. Per queste Valli, oltre e soprattutto per quelle del Natisone, si usa – come ha fatto osservare il resiano Sandro Quaglia, dirigente dell’Istituto per la cultura slovena – anche il termine “Benečija” (nella declinazione d’oltreconfine), che però non ha valenza geografico-territoriale, bensì espressione di una entità culturale con un evidente riferimento al periodo del dominio, anche in queste aree, della Repubblica di Venezia, mentre nelle zone di Gorizia e Trieste, da Dolegna del Collio al mare, regnava l’Impero Asburgico.
Quaglia – intervenuto con alcuni collaboratori – ha spiegato, nel contempo, che l’Istituto per la cultura slovena è stato costituito nel 2006 con l’intento di coordinare e affrontare con maggiore efficacia ed incisività la questione del consolidamento e della promozione della lingua e della cultura storicamente tipiche dell’area confinaria. Copre, con la sua attività, tutto il territorio di questa fascia a contatto con la Slovenia, dalla Valcanale e Resia (sebbene quest’area abbia una particolarità tutta sua: ricordate le parole della famosa villotta di Arturo Zardini “Da la Russie l’antenât stabilît sot il Cjanin…”) alle Valli del Torre, e quindi anche Nimis, e del Natisone. Proprio per quanto riguarda la “Benecia” sono stati presentati, anche attraverso una dettagliata proiezione di diapositive, gli obiettivi turistici del comprensorio e le manifestazioni che lo caratterizzano, come l’imminente Carnevale di Nimis. E fra questi obiettivi rientra, a buon diritto, proprio il progettato Museo del vino del quale hanno parlato la responsabile della Biblioteca comunale, Angelika Pfister, e Mauro Tubetti – più noto come dg Tubet -, anche con riferimento ai bandi attraverso i quali attingere ad adeguati finanziamenti per poter affrontare le prevedibili spese di allestimento, promozione e gestione, tutte attività che potrebbero fare riferimento alla già esistente associazione “Oro di Ramandolo” che organizza l’annuale e sempre riuscitissima manifestazione enologica di San Martino. Nell’occasione, è intervenuto anche Massimiliano Misdaris, presidente di Maglia Nera, il molto attivo sodalizio sportivo che si occupa, lodevolmente, della sistemazione e valorizzazione dei sentieri nel comprensorio montano che ha al centro proprio la Bernadia con la diffusione della pratica, sempre più popolare, della mountain bike. All’incontro c’erano anche vignaioli di Sedilis, visto che la zona del Ramandolo Docg si estende pure nel Comune di Tarcento.
Insomma, un incontro molto interessante che è servito, come detto, a mettere l’accento su iniziative che potrebbero decollare a Nimis, come appunto il Museo del vino e del territorio a Casa Comello, dove già funziona l’ufficio Iat che assicura un utile servizio di informazione turistica. Logicamente si tratta, per ora, dei classici “ferri in acqua” perché il tutto dovrà necessariamente fare capo, anche per una ovvia questione di tempi, alla nuova amministrazione comunale che, come detto, uscirà dalle elezioni amministrative convocate per la ormai sempre più vicina Domenica delle Palme.

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In copertina, la zona di produzione del Ramandolo Docg durante la vendemmia; all’interno, gli interventi di Sandro Quaglia, Massimiliano Misdaris, Angelika Pfister e Mauro Tubetti;  infine, Nimis e l’osteria frazionale visti dalla storica chiesetta.

Città del vino, la Bandiera del rientro a Chiopris Viscone. Le Grandi Verticali venerdì debutteranno a San Vito al Tagliamento. E le “Notti” ideate in Fvg saranno proposte in tutta Italia

Il Comune di Chiopris Viscone è tornato, dopo alcuni anni di assenza, nell’Associazione delle Città del Vino: il sindaco Carlo Schiff ha pertanto ricevuto dal coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, la Bandiera e la Spilla che sanciscono il ritorno nel sodalizio di Comuni che hanno una vocazione vitivinicola d’eccellenza. La cerimonia si è tenuta nella cornice della Cantina Brunner, ospiti della famiglia Buccino. Alla consegna hanno partecipato esponenti della giunta e consiglio comunale, oltre a una larga rappresentanza del Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, a partire dal vicecoordinatore e vicesindaco di Corno di Rosazzo, Maurizio D’Osualdo. I vignaioli Buccino, prima del brindisi augurale con i loro vini di qualità, hanno accompagnato gli ospiti in visita nella storica cantina.


«Siamo davvero lieti – ha affermato Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – di riavere con noi gli amici di Chiopris Viscone, realtà vitivinicola importante nel quadro della nostra regione e che con la sua presenza rende ancora più salda la nostra “famiglia” di Città del Vino i cui territori ricadono in tutte le aree produttive del Friuli Venezia Giulia. Con questo gradito ritorno, per il quale ringrazio il sindaco Carlo Schiff e la sua amministrazione per aver fortemente creduto in questa nuova adesione, il numero di Comuni membri a livello regionale sale a quota 40. E, come è noto, se un Comune è membro delle Città del Vino anche la Pro Loco può aderirvi: in tal senso, abbiamo appena ricevuto l’adesione anche della Pro Loco di Ronchi dei Legionari, che porta il numero di Pro Loco associate a quota 7. Con le due new entry e con il resto del nostro gruppo stiamo predisponendo la stagione estiva, per la quale c’è una grande novità: il format Le Notti del Vino, che abbiamo ideato e avviato per primi in Friuli Venezia Giulia nel 2024, è stato scelto dal presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica, per essere proposto nell’estate 2025 in tutta Italia».
Nel frattempo, prosegue il tour de Le Grandi Verticali delle Città del Vino, progetto di gemellaggio tra pregiati vini regionali e d’Italia. Il prossimo evento, come già annunciato, si terrà venerdì 28 febbraio, alle 19.30, nella sala consiliare di Palazzo Altan, a San Vito al Tagliamento, e vedrà l’incontro tra il vino Friulano di pianura e il veneto Tai di Lison Docg. A condurre la serata lo scrittore, filosofo ed esperto di vino Matteo Bellotto in un viaggio sensoriale con due ospiti d’eccezione: Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia, e Orazio Franchi, enologo e coautore del libro “Terra di pregiatissimi vini”. Saranno proposti ai partecipanti i vini delle seguenti cantine. Per il Friuli Venezia Giulia: Bagnarol, Cantina Ramuscello San Vito, Ferrin, Vigneti Pittaro. Per il Veneto: A mi manera, Borgo Stajnbech, Ornella Bellia, Tenuta Planitia, Villa Bogdano 1880. Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it – 348 5166126.
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

Programma e aggiornamenti
su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, il coordinatore Tiziano Venturini con il vice Maurizio D’Osualdo consegna la Bandiera delle Città del vino al sindaco Carlo Schiff e agli altri amministratori di Chioprirs Viscone; all’interno, la visita alla Cantina Brunner.

Allevatori Fvg, parte l’indagine sulle emissioni climalteranti delle bovine da latte: prima (per dimensioni) in Italia

Per la prima volta in Italia, il calcolo delle emissioni climalteranti verrà effettuato, per tutte le stalle da latte, in Friuli Venezia Giulia. Il processo di valutazione dell’impronta carbonica (LCA Life Cycle Assessment, Ciclo di Vita) è un’iniziativa dell’Associazione Allevatori regionale, in collaborazione con Ersa, Università degli Studi di Udine e Ceviq. Coinvolgerà circa 400 aziende professionali che allevano oltre 40 mila bovini da latte. Le emissioni agricole, in diminuzione del 13,2% dal 1990 a oggi, si stimano al 7,8% del totale. La zootecnia contribuisce per il 5,9% di questa fetta e, all’interno del comparto dell’allevamento, la produzione del latte impatta per il 33%.

Andrea Lugo


«Questa raccolta dati a tappeto, della durata biennale, resa possibile dal sostegno dell’Amministrazione regionale – spiega il direttore dell’Associazione Allevatori, Andrea Lugo – ci fornirà una fotografia reale della situazione degli impatti ambientali della nostra zootecnia da latte, in maniera puntuale e trasparente. Sarà così possibile anche, in seguito, partire da questa base per stimolare e misurare i progressi degli allevatori sulla sostenibilità. Non è escluso, inoltre, che pure i sostegni finanziari pubblici, erogati alle aziende, non tengano conto dell’indice LCA per “favorire” le imprese più virtuose le quali potranno anche ottenere una certificazione specifica da far valere verso gli acquirenti del loro latte (che la richiedono sempre più frequentemente) e verso i consumatori».
La raccolta dei dati, dunque, sarà finalizzata a una valutazione imparziale che considera gli input e gli output di tutto il ciclo della produzione del latte: dal reperimento delle materie prime, all’alimentazione, alla gestione sanitaria, alla mungitura, con tutti i relativi consumi energetici e ambientali. Al termine dell’elaborazione dei dati (che verrà realizzata dall’Università di Udine), un indice prodotto dal software dell’Ersa, stabilirà quale sarà l’impatto ambientale di un singolo litro di latte prodotto in Friuli Venezia Giulia. Da parte sua, Ceviq produrrà un protocollo di certificazione aderente alle funzionalità del comparto, a disposizione delle aziende che lo volessero utilizzare per le loro finalità etiche e/o commerciali. È previsto anche un approfondimento ulteriore dell’indagine che coinvolgerà un numero più ristretto di aziende, individuate durante il lavoro di raccolta dati.

La sede gli Allevatori Fvg a Codroipo.

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In copertina, bovine la latte: è al via un importante studio sulle loro emissioni.

L’Atlante delle libellule di Fagagna e della regione Fvg questa sera a “Cjase Cocel”

A Fagagna, nel nuovo appuntamento del ciclo “Dialoghi in osteria”, questa sera, alle 20.30, ci sarà un tema molto particolare, ossia quello delle libellule del Friuli Venezia Giulia. L’incontro, che si terrà al Museo di “Cjase Cocèl” – organizzatore con l’Ecomuseo Il Cavalîr, assieme all’Oasi delle Cicogne e al Comune di Fagagna -, sarà una conversazione attorno al volume “Damigelle e Dragoni. Atlante delle libellule del Fvg”, alla presenza dei coautori Tiziano Fiorenza, Ivan Chiandetti e Pietro Zandigiacomo (ma tra i curatori del volume c’è anche Renato Pontarini). Durante il dibattito, si parlerà della vita delle libellule e dei loro nomi in friulano, come “svuabercjavai”, ma si approfondirà anche lo studio alla base della realizzazione dell’Atlante e si conosceranno meglio le libellule di Fagagna e dintorni.

Per informazioni: ilcavalir@gmail.com, oasidellecicogne@gmail.com, telefono 0432.801887.

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In copertina, esemplare di Anax imperator maschio (Azzano) in una foto di Tiziano Fiorenza, autore che vediamo qui sopra.

Le Grandi Verticali del vino ora sbarcano nel Friuli Occidentale: alla degustazione di San Vito al Tagliamento il gemellaggio del Friulano di pianura con il Tai di Lison

Il nostro Friulano di pianura incontrerà il Tai di Lison Docg nello storico appuntamento a San Vito al Tagliamento, la popolosa comunità rivierasca scelta quale sede, per la prima volta nel Friuli Occidentale, delle Grandi Verticali delle Città del Vino, progetto di gemellaggio tra pregiati vini regionali e d’Italia voluto dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale che riunisce i Comuni con vocazione vitivinicola, di cui, ovviamente, l’amministrazione sanvitese fa parte.


L’evento si terrà venerdì 28 febbraio, alle 19.30, nella sala consiliare di Palazzo Altan e vedrà, come detto, l’incontro tra il Friulano di pianura e il vicino vino veneto Tai di Lison Docg. A condurre la serata lo scrittore, filosofo ed esperto di enologia, Matteo Bellotto, in un viaggio sensoriale con due ospiti d’eccezione: Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia, e Orazio Franchi, enologo e coautore del libro “Terra di pregiatissimi vini”. Saranno proposti ai partecipanti i vini delle seguenti cantine. Per il Friuli Venezia Giulia Bagnarol, Cantina Produttori Ramuscello San Vito, Ferrin, Vigneti Pittaro. Per il Veneto A mi manera, Borgo Stajnbech, Ornella Bellia, Tenuta Planitia, Villa Bogdano 1880. Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Siamo lieti di portare per la prima volta – commenta Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli occidentale, con la grande accoglienza che ci darà il Comune di San Vito al Tagliamento. Le prime serate dell’edizione 2025 hanno dimostrato come il pubblico apprezzi il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato».
«Con questa serata – aggiunge l’assessore sanvitese alla Vitalità, Andrea Bruscia – la nostra realtà, che lo ricordiamo è il Comune con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia, si conferma luogo in cui il vino non è solo coltura ma anche cultura. Quello con le Città del Vino sarà solo il primo di una serie di eventi a tema enoico che ospiteremo nel corso di questo 2025, con culmine la terza edizione del Ribolla Gialla Wine Festival dal 31 maggio al 2 giugno prossimi».
Il programma 2025 delle Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

Il Tocai friulano (Vivai Rauscedo)

La varietà che dà il Tai di Lison Docg.

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Aggiornamenti su
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In copertina, una seduta di degustazione in una Grande Verticale e all’interno le addette al servizio sala dei vini.

Confagricoltura Fvg, gli agriturismi crescono il doppio della media italiana: nel 2023 trenta nuove aperture

In Friuli Venezia Giulia raddoppia la crescita del numero di agriturismi attivi nel 2023, rispetto all’anno precedente. Infatti, secondo il report dell’Istat appena pubblicato, in regione risultano attive 729 strutture contro le 711 del 2022, segnando un +2,5%, di gran lunga sopra la media italiana del +1,1%. Complessivamente, dunque, le nuove aperture sono state 30, mentre le cessazioni 12, con un saldo positivo di 18 unità. Per densità di strutture, con 9,2 aziende ogni 100 kmq, il Friuli Venezia Giulia si colloca al sesto posto tra le regioni italiane.

Philip Thurn Valsassina


«Dal report dell’Istat, ancora una volta, emerge sempre più forte l’integrazione dell’offerta di alloggio, degustazione e ristorazione, attività che rimangono il core-business di queste strutture, con i servizi di escursionismo, osservazione naturalistica, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi vari, attività sportive e altri servizi, sempre molto gradite da ospiti e turisti», sottolinea Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg.
Il valore della produzione agrituristica italiana è in forte crescita sul 2022 (+15,4%) e sfiora 1,9 miliardi di euro. Nel 2023, gli agrituristi sono oltre 4,5 milioni (+11% rispetto al 2022); di questi poco meno della metà (49%) è composta da italiani (erano il 51,9% lo scorso anno). Complessivamente, le strutture del Centro e del Nord-est ospitano il 72% degli agrituristi (rispettivamente il 39% e il 33%). Le presenze superano i 16,6 milioni di notti spese (con un incremento del 7% rispetto al 2022), di queste il 60,1% è stato effettuato da turisti stranieri (lo scorso anno erano il 58%). La permanenza media nelle strutture è di 3,7 giorni e per gli ospiti italiani e stranieri è rispettivamente di 3 e 4,3 giorni.

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In copertina, sala pronta per le colazioni in un agriturismo friulano.

 

Prepotto, quel ponte che unisce Colli orientali del Friuli e Collio nel quinto concorso dedicato allo Schioppettino

Dopo “Un solitario senza macchia” nel 2021 (come Mario Soldati definì lo Schioppettino di Prepotto), “Terra di confine” nel 2022 (come la terra che dà vita a questo grande vino), “Fuorilegge ” nel 2023 (come lo Schioppettino quando, negli anni ’70, venne messo al bando dalla Comunità Europea) e “Note di pepe” nel 2024 (come il caratteristico sentore speziato di questo caratteristico prodotto), è ora la volta di “Un ponte che unisce”. Il tema del 2025 del concorso letterario I racconti dello Schioppettino prende le mosse dal Ponte dello Schioppettino, a Prepotto, che oggi congiunge i Colli orientali del Friuli e il Collio ma che, un tempo, segnava il confine tra l’Italia e l’Austria-Ungheria. L’iniziativa è come sempre organizzata dal Comune di Prepotto con la regia dell’assessore alla cultura Barbara Pascoli e la supervisione del sindaco Mariaclara Forti. I racconti si possono inviare fino al 20 luglio 2025 alla segreteria del concorso (Schioppettino.Prepotto@gmail.com). Il concorso è inserito nel programma 2025 di “12 DuinoBook #le origini” e il bando è scaricabile dal sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino (Ribolla nera).

Enoturismo, la satira nella storia delle cantine di Friuli Venezia Giulia e Slovenia: primo appuntamento a Buttrio

Che il Friuli Venezia Giulia sia una terra di grandi vini è ormai risaputo, così come sono sempre più gli enoturisti che decidono di visitare la nostra regione scoprendo storie, paesaggi, sapori e culture che rendono questo territorio unico. Ne sa qualcosa il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia che da oltre 30 anni è punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25ma edizione si è appena conclusa con la bella cerimonia di Gorizia.


Cantina d’Attimis Maniago – Sulla scia di questa lunga storia di successi, Mtv Fvg ora è pronto a “varcare” i confini regionali proprio nell’anno in cui Nova Gorica e Gorizia sono state scelte come prima Capitale europea transfrontaliera della Cultura. Da qui la partenza di un nuovo viaggio, chiamato (Eno)Satira, che da domani, 21 febbraio, nella Cantina Conte d’Attimis Maniago, a Buttrio, si dipanerà lungo una quindicina di storiche aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. Fil rouge di questo percorso, dopo le quattro anteprime dello scorso anno, sarà proprio la satira. In ogni cantina, infatti, verrà inaugurata la “Stanza Spirito di Vino”, una speciale galleria con esposte le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025.
La presidente – «L’idea – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità».


L’itinerario – Il percorso transfrontaliero di (Eno)Satira toccherà una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. Dopo le anteprime dello scorso anno, con l’inaugurazione a palazzo Lantieri a Vipava, in Slovenia, e poi a I Magredi di Domanins (Pordenone), Ferrin di Camino al Tagliamento (Udine) e Tenuta Borgo Conventi di Farra d’Isonzo (Gorizia), la prossima tappa è appunto per domani nella Cantina d’Attimis Maniago a Buttrio. Qui, alle 17.30, sarà inaugurata la sala esposizione di Spirito di Vino e ci sarà una visita guidata con degustazione offerta a tutti. Da Buttrio ci si sposterà poi il 5 marzo da Galliussi a Cividale (Udine), il 12 marzo da Villa Russiz di Capriva (Gorizia), il 13 marzo da Vina Kodre a Vipava (Slovenia), il 19 marzo da The Doktor a Nova Gorica (Slovenia), il 26 marzo da Subida di Monte di Cormons (Gorizia), il 28 marzo da Burja Estate a Podnanos (Slovenia), il 2 aprile da Humar a Valerisce (Gorizia), l’11 aprile da Venica & Venica di Dolegna del Collio (Gorizia) e il 12 aprile da Livio Felluga a Rosazzo di Manzano (Udine).
Il gran finale – Questo articolato percorso culminerà il 26 e 27 aprile in piazza Sant’Antonio a Gorizia per il primo Festival transfrontaliero (Eno)Satira. Una due giorni ricca di appuntamenti, curiosità, grandi ospiti, maestri vignettisti e anteprime il cui programma verrà svelato a breve.

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In copertina e all’interno la presidente Elda Felluga durante le anteprime 2024.

Dopo il prologo a Dolegna riparte Enoarmonie: i grandi vini del Vigneto Fvg fanno festa con la Musica. Domenica il via a Cormons con Giovanni Bietti

Dopo il prologo per le celebrazioni del Giorno della Memoria, parte ufficialmente il calendario della diciannovesima edizione di Enoarmonie, il festival che unisce la musica e lo spettacolo ai grandi vini del Vigneto Friuli Venezia Giulia, curato e presentato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, guidata da Andrea Rucli. Dodici gli eventi in calendario, di cui il primo, il prologo appunto, ospitato dall’azienda agricola Jermann a Ruttars di Dolegna del Collio, ha riscosso grande successo.
Il programma – Tanti i nomi di rilievo nazionale ed internazionale che quest’anno sono presenti nel calendario di Enoarmonie. Da Giovanni Bietti, divulgatore italiano e conduttore radiofonico, a Elena Abbado, ultima generazione della celebre famiglia di musicisti; da Paolo Bolpagni, curatore della Fondazione Ragghianti di Lucca, ad Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica, passando anche per Marco Mauceri, Roberto Pegoraro, Gianluca Luisi, Umberto Berti e Guido Barbieri, tutti “enorelatori” che uniranno le loro voci e le loro competenze alla musica. E anche in questo campo non mancano i nomi d’eccezione, come l’Aighetta Guitar Quartet, Nino Gvetadze o l’Orchestra da Camera L’Appassionata. Il tutto ospitato da grandi aziende agricole del territorio o da luoghi iconici, come Villa di Toppo Florio a Buttrio, il Castello di Colloredo di Monte Albano o l’Ara Pacis Mundi di Medea, dove si potranno abbinare le note e le parole ai vini delle eccellenze locali. E quest’anno c’è anche una location tutta nuova, con l’ultimo concerto, a fine giugno, ospitato da Forni di Sotto, anche in questo caso in collaborazione con una azienda vitivinicola locale.

Giovanni Bietti

Il primo appuntamento – L’apertura della rassegna, domenica 23 febbraio alle ore 18, sarà ospitata dalla Sala Civica di Cormons: “enodivulgatore” e pianista Giovanni Bietti, ideatore e conduttore di Lezioni di Musica su Rai Radio 3 e autore di decine di conferenze musicali nei più importanti teatri italiani. Un dialogo voce/pianoforte incentrato sul legame tra vino e musica, e sul rapporto tra questi due elementi che è stato centrale nelle vite di alcuni compositori. Lo stesso Bietti è critico enogastronomico professionista, con alle spalle la pubblicazione di cinque volumi dedicati ai vini naturali d’Italia. A proporre le etichette che accompagneranno la serata sarà l’Enoteca regionale di Cormons con la collaborazione del Comune collinare.
Il programma della serata, dal titolo Il profumo degli accordi Vino e spirito conviviale nella musica dei grandi compositori, affronta per la prima volta in assoluto il repertorio della musica colta che si accosta direttamente con Bacco. Tutti i grandi compositori infatti hanno avuto un rapporto stretto, addirittura privilegiato, con il vino e spesso si è tradotto concretamente nella musica, in particolare nel vastissimo repertorio di Brindisi, Trinklieder, Chansons à boire composto dai musicisti più celebri, da Beethoven a Verdi, da Ciaikovskij a Debussy. Il concerto farà scoprire più da vicino alcuni aspetti di questo indissolubile legame tra vino e musica, e tra la vita quotidiana (e conviviale) di alcuni tra i massimi compositori e la loro arte. Il calendario completo è disponibile sul sito sergiogaggia.com, di seguito una presentazione sintetica di tutti gli appuntamenti.

L’Enoteca di Cormons.

 

IL PROGRAMMA

Domenica 2 marzo, ore 18, Spessa di Cividale, Azienda Monviert
Nei Colli col violoncello
Francesco Dillon, violoncello, e Lucrezia Proietti, pianoforte
Enorelatore, Elena Abbado

Domenica 23 marzo, ore 18, Buttrio, Villa di Toppo Florio
Tutti di un fiato
Aleš Kacjan, flauto, Matej Šarc, oboe, Jurij Jenko, clarinetto, Metod Tomac,
corno, Miha Mitev, fagotto e Andrea Rucli, pianoforte
Enorelatore, Paolo Bolpagni

Domenica 30 marzo, ore 18, Colloredo, Castello di Colloredo di Monte Albano
Splendore barocco in Castello
Orchestra da camera
L’Appassionata, Lorenzo Gugole, concertatore e Tommaso Benciolini, flauto
Enorelatore, Angelo Foletto

Domenica 6 aprile, ore 18, Moruzzo, Sala consiliare
Miti, favole e leggende in bianco e nero
Giulia Contaldo, pianoforte
Enorelatore, Marco Mauceri

Venerdì 25 aprile, ore 18. Begliano di San Canzian d’Isonzo, Villa Marchese
de Fabris
Romantici e Amaroni
Roberto Pegoraro, pianista ed enorelatore

Sabato 26 aprile, ore 19, Pavia di Udine, Orangerie di Villa Lovaria
Chopin, tra scherzi e ballate
Gianluca Luisi, pianista ed enorelatore

Domenica 4 maggio, ore 18, Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi
L’arte di Nino Gvetadze
Nino Gvetadze, pianoforte
Enorelatore, Umberto Berti

Domenica 18 maggio, ore 18, Udine, Giardino segreto di Palazzo Asquini
Jazz/Classic Suite in Brandemburg
Giuseppe Nova, flauto
Giorgio Boffa, contrabbasso

Domenica 25 maggio ore 18. 30, Medea, Ara Pacis Mundi
Dai Queen al volo del calabrone
L’arte della trascrizione
Sebastian Dibin, pianoforte
Enorelatore, Guido Barbieri

Domenica 29 giugno, ore 19, Forni di Sotto, Piazza Centrale
Granizado de limon
Dal Barbiere di Siviglia a Paco de Lucía
Aighetta guitar quartet (François Szonyi, Alexandre Del Fa, Philippe Loli e
Olivier Fautrat)
Enorelatore, Luca Damiani