Cividale, il Merlot dei Colli orientali a confronto con il Chianti classico

(g.l.) Colli orientali del Friuli e Chianti classico protagonisti a Cividale. Dopo il successo del confronto tra Barolo e Schioppettino, l’enoteca Tabogan (centro commerciale “Borc di Cividat” vicino alla sede di Civibank) propone, infatti, una nuova straordinaria degustazione di vini rossi  per venerdì 10 dicembre, dalle ore 18. Saranno in scena appunto il Chianti classico riserva Frescobadi – quello contraddistinto dal prestigioso Gallo Nero, marchio che affonda le radici nel lontano 1716 – e il Merlot della Cantina Valchiarò di Togliano. Una ulteriore occasione, dunque, per i wine lovers di approfondire la conoscenza di grandi rossi italiani quella che Andrea Spataro, titolare dell’enoteca cividalese, ha voluto proporre nel quadro dei “venerdì del gusto” che si susseguono con successo da ottobre. Il Chianti sarà abbinato ovviamente a salumi toscani, mentre il Merlot potrà essere sorseggiato con saporite costicine di maiale. Il prezzo della degustazione è di 25 euro. É preferibile la prenotazione ed è indispensabile il super green pass.


La Valchiarò, come detto, ha sede nella vicina Togliano, piccola frazione di Torreano, ed è un’azienda fra le più apprezzate dei Colli orientali del Friuli: pochi mesi fa aveva festeggiato i 30 anni della sua nascita, brindando con Nexus, vino di eccezionale valore ottenuto da un’antica vigna di Tocai friulano, classificato da una importante Guida nazionale “superbianco” d’Italia. La compagine sociale è attualmente composta da Lauro Devincenti, Armando Piccaro, Luigi Balutto, Ivana Causero, Doris Devincenti, Sabina Malignani e Bruno Scandini. E Nexus è, appunto, la punta di diamante dell’affermata cantina, che però si distingue per una ricca proposta di etichette pregiate, fra le quali emerge appunto quella del Merlot che sarà degustato venerdì a Cividale assieme al Chianti classico della Frescobaldi, la storica cantina che da alcuni anni ha un importante ramo anche in Friuli avendo acquistato la rinomata azienda dei Conti Attems di Gorizia.

Grappoli di Merlot

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In copertina, ecco una splendida immagine dei vigneti nella zona del Chianti classico, in Toscana.

 

Fondo di rotazione e nuove attrezzature: in Fvg sono disponibili altri 18 milioni

Ulteriori 16 milioni di euro al Fondo di rotazione in agricoltura e altri 2 milioni per scorrere le graduatorie dei bandi regionali per l’acquisto di attrezzature. Sono le nuove poste a bilancio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, proporrà alla Giunta di aggiungere nella manovra di bilancio 2022 e che lo stesso assessore ha preannunciato alla II Commissione consiliare chiamata ad esprimere un parere sulle parti di propria competenza della manovra.
«Oltre a dare un’ulteriore importante dotazione al fondo di rotazione e ai bandi regionali attrezzatura, è mio obiettivo sfruttare tutto il pacchetto di regole contenute nel “Quadro temporaneo” introdotto dall’Unione europea per far fronte alla pandemia e di cui proprio in questi giorni si sta discutendo una possibile proroga. Si tratta di uno strumento importante a sostegno delle imprese agricole da cui il Friuli Venezia Giulia è stato la prima regione a saper trarre il massimo delle opportunità», ha ribadito Zannier.
Rispetto ai contenuti del Documento di economia e finanza regionale (Defr), l’esponente della Giunta Fedriga ha messo in luce gli obiettivi relativi alla Missione 9, tra cui rientrano iniziative a sostegno della gestione forestale sostenibile. Con riferimento alla legge Collegata e alla Stabilità, l’assessore ha infine messo in evidenza la previsione normativa che riassegna alle Comunità di montagna la competenza sui Piani di razionalizzazione fondiaria, a seguito della soppressione delle Uti, la norma a sostegno delle piccole produzioni locali e quella per la promozione dell’agricoltura biologica e per il recupero del patrimonio malghivo destinato ad attività di pascolo e lattiero-casearia.

Stefano Zannier

Guida ai vini Fvg, premi speciali ai produttori di Pignolo e Ribolla gialla

«Top vini Friuli Venezia Giulia è un’iniziativa che deve stimolare l’intera filiera vitivinicola a perseguire un percorso di analisi, condivisione delle valutazioni, confronto, promozione e comunicazione che possa concorrere a far vincere al sistema vino della nostra regione le sfide imposte da un mercato non soltanto nazionale ma internazionale in continua evoluzione e spesso fluttuante, attraverso un percorso di qualità consono alle attese dei consumatori e dei degustatori, ma anche del pubblico più attento». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenuto a Corno di Rosazzo, a Villa Clabassi Nachini, ai lavori di una delle commissioni di valutazione dei 210 vini delle 55 aziende del Friuli Venezia Giulia che hanno aderito alla guida Top Vini Friuli Venezia Giulia. La guida è stata ideata per favorire la conoscenza dei prodotti di pregio del Vigneto Fvg mettendo a disposizione il giudizio espresso da commissioni di tecnici del mondo vitivinicolo, che sono stati selezionati dall’enologo Paolo Valdesolo. Per promuovere due vitigni autoctoni che hanno buone prospettive tra gourmet, degustatori, appassionati del gusto e dei sapori, quest’anno le selezioni preliminari alla realizzazione della Guida 2021 prevedono l’assegnazione di due premi speciali alla qualità per i produttori di Pignolo e Ribolla gialla.

Zannier con Gambarotto.

«L’idea che sta alla base di questa iniziativa, editoriale e non solo – ha detto l’assessore Zannier rivolgendosi ai curatori, Valdesolo, Tiziana Pittia, Nicolò Gambarotto che ne è l’editore, ma anche ai degustatori – è fortemente connessa con il momento particolare che stiamo attraversando e la necessità di far percepire ai consumatori, ma anche agli esperti, il livello di qualità raggiunto dal vigneto regionale, ma nel contempo di permettere ai produttori di confrontarsi, acquisire suggerimenti e l’esito di valutazioni che non possono che contribuire al consolidamento della qualità e soprattutto a facilitare la percezione del Vigneto Friuli Venezia Giulia come una realtà vocata a una qualità sostenibile del prodotto vino». Come ha voluto ancora rimarcare Zannier, «uno dei problemi ricorrenti dei quali soffre il nostro sistema vitivinicolo, ma anche quello agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, deriva dal fatto che spesso trascura un’adeguata comunicazione e informazione, soprattutto rivolta a bacini di utenza che possono rappresentare mercati di riferimento duraturi». L’assessore si riferiva in particolare ai Paesi limitrofi, come l’Austria, che costituisce un importante bacino di affluenza turistica verso l’Italia e può continuare a rappresentare uno dei mercati di riferimento per la collocazione dei prodotti di pregio del Friuli Venezia Giulia.
«Occorre – ha concluso Zannier – che la nostra filiera vitivinicola comprenda i vantaggi che possono derivare da una adeguata comunicazione delle peculiarità e specificità che caratterizzano il Vigneto regionale, per consolidare risultati che hanno consentito di creare una realtà ormai conosciuta e affermata nel mondo, ma che si deve continuare a confrontare con successo con mercati spesso determinati da tendenze temporanee».

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con l’enologo Paolo Valdesolo durante la seduta delle commissioni di assaggio.

Nimis e il ricordo dei famosi “uessuz” su Telefriuli con Tiziana e Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Nimis nuovamente sotto i riflettori di Telefriuli. Dopo la puntata curata da Daniele Paroni e dedicata alla vendemmia nella zona del Ramandolo Docg, ora a prestare interesse per il paese pedemontano è Tiziana Bellini, volto noto della rete con la sua gettonatissima trasmissione “Messede che si Tache”, una novità del palinsesto 2021 dell’emittente televisiva, «trasmissione di cucina dal sapore squisitamente friulano». E stasera, appunto, alle 20.30, protagonista sarà proprio Nimis con il ricordo dei famosi “uessuz”, fragranti biscotti con una ricetta che risale al Medioevo – i dolci venivano infatti prodotti dai monaci dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio -, ricetta poi acquisita da un Luigi Grassi e tramandata per generazioni fino all’attuale Luigi Grassi, “Vigjut de Frare”, che li realizzò fino ad una dozzina di anni fa, quando il forno è stato chiuso, come purtroppo anche gli altri due del paese.

Tiziana Bellini con Luigi Grassi.


Ma ospite della food blogger sarà anche un altro nimense, il rapper Dj Tubet. Tutti gli ospiti, che Tiziana Bellini intervista, infatti, sono friulani o hanno un legame con questa terra e che si stanno impegnando per valorizzarne le prerogative. Così, nella cucina della conduttrice, a Moruzzo, dove ogni sabato viene presentato un piatto della tradizione friulana, come anticipa la stessa Bellini, in questa occasione saranno proposti i “Kipferl” alla vaniglia, dolci che arrivano dalla pasticceria austriaca creati in occasione della vittoria di Vienna sui Turchi. Questi biscotti venivano preparati storicamente in attesa del Natale perpetuando una tradizione tra Friuli e Austria. E nel contempo si porrà anche l’accento proprio sugli storici “uessuz” di Nimis, originariamente chiamati “uess di muart” per la caratteristica forma che, ricordando le ossa umane, avevano quando venivano fatti manualmente.
Tubet “alfiere rap della friulanità” non nasconde il proprio entusiasmo per questa sua ospitata. Sarà l’occasione per «entrare nel vivo della mia storia personale e artistica legatissima al Friuli e al mio amatissimo paese, Nimis. Qui ebbe inizio la mia carriera». E Mauro Tubetti aggiunge: «Abbiamo scelto un dolcetto che parlasse di Nimis e che fosse in linea con la mia dieta vegetariana, un modo per far luce anche sulla cucina tipica friulana non a base di carne o alcolici visto il mio stile di vita salubre di stampo “Straight Edge”. Nell’intervista più che focalizzarsi sulla mia carriera, che oramai in zona è conosciuta, si è pensato di dare spazio alla persona, ai sogni e alle motivazioni che stanno dietro ad una scelta più che ventennale come la mia».

Dj Tubet nella cucina di Moruzzo.


«Mi sono divertito e arricchito dal dialogo con Tiziana scoprendo che entrambi amiamo il nostro territorio in una visione integrata e sempre alla ricerca di nuove storie e curiosità, di stimoli e di particolarità che possano rendere sempre più unica la nostra professione. Sono felice – aggiunge il musicista – di aver potuto parlare dei miei sogni da bambino, del mio senso di rivalsa che mi ha portato a creare uno dei primi casi di Hip Hop Pedagogy in Italia proprio per poter trasmettere ai ragazzi la mia lingua madre attraverso la mia più grande passione che è la musica. Alcuni accenni anche al mio stile di vita in controtendenza con lo stereotipo del rapper disagiato… lo stile sXe che prevede l’astinenza dal consumo di tabacco, alcol e droghe ma anche alcune riflessioni sul matrimonio in lingua friulana che uso nella musica non perché minoritaria ma proprio perché ha un sound adeguato».
Resta, certo, grande attesa per la trasmissione di stasera condotta da Tiziana Bellini che, come è noto, potremo seguire non solo in Tv. E allora, è la blogger che racconta, ricordando come l’anno scorso, a causa del lockdown, «capitava spesso che cucinavo. E poi mettevo le foto su whatsapp. E capitava pure che mi chiedevano le ricette. Vuoi non essere contributivo in una situazione del genere? Così scrivevo con quei tastini minuscoli del telefono. Finché, per offrire qualcosa di meglio e per rendermi la vita più facile, ho deciso di creare su Facebook un contenitore che poteva chiamarsi solo “Il Fogolar di Ticjiuti”. Fogolar perché è il posto dove si condividono ricette, storie e leggende friulane e Ticjiuti è il nomignolo con il quale mi chiamava mia nonna. Ed è proprio con mia nonna, vicino al fogolar che ho imparato tante cose da bambina. Quindi, ho cominciato con le ricette e siccome la cosa è piaciuta ai friulani sparsi in Italia e all’estero, ho continuato anche con le leggende, gli esseri mitici, le tradizioni e i vini. Credo di aver scritto un milionesimo di quello che intendo condividere». La pagina Facebook di cui parla Tiziana Bellini è https://www.facebook.com/ilfogolar

L’antica Pieve di Nimis.

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In copertina, i famosi “ues di muart” poi chiamati semplicemente “uessuz” in una vecchia immagine scattata da Bruno Fabretti.

Tempo di regali, ecco le proposte di “Cantine Aperte a Natale”

Natale è alle porte e inizia la frenetica ricerca del regalo perfetto… ma cosa c’è di meglio del ricevere una confezione di prelibatezze enogastronomiche locali e sostenere le aziende del territorio? Se è proprio questo ciò che state cercando, “Cantine Aperte a Natale” è l’evento giusto per voi. Anche quest’anno l’iniziativa, organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, si svolgerà durante tutto il mese di dicembre, a partire proprio da oggi. Avrete la possibilità di scoprire o riscoprire alcune tra le più belle cantine del Friuli Venezia Giulia pronte ad accogliervi non solo con visite e degustazioni ma anche con iniziative a tema: domani Isola Augusta a Palazzolo dello Stella sarà animata da un festoso mercatino natalizio con artisti e artigiani locali; De Claricini a Bottenicco di Moimacco scalderà i vostri i cuori con il vin brulè e, per i più piccoli, con il brulè di mele (4, 11, 12 e 18); Principi di Porcia ad Azzano Decimo organizza sempre per domani uno showcooking natalizio per imparare a preparare i Gingerbread e molte altre.
Partecipando a “Cantine Aperte a Natale” potrete scoprire le fantasiose confezioni a km 0 preparate ad hoc con selezionate bottiglie per tutte le occasioni oppure composte da biscotti, confetture, dolci e prodotti tipici con il corretto vino in abbinamento. Sempre più spesso, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono molto gradito per molte occasioni di festa e conoscerne la storia ci permette un emozionante viaggio nei luoghi di produzione delle eccellenze enologiche. Sarà, infatti, il produttore in persona a consigliare il vino per voi e per i vostri amici e parenti, indicando gli abbinamenti più appropriati e le tendenze del momento.
La lista delle cantine aderenti, con l’indicazione delle giornate e degli orari di apertura, le iniziative collaterali e tutte le informazioni per vivere l’evento in sicurezza, e nel pieno rispetto della normativa prevista per il contenimento del Covid-19, sono disponibili sul sito web www.cantineaperte.info

Confezioni regalo in cantina.

LE CANTINE APERTE

Provincia di Pordenone

I MAGREDI
San Giorgio della Richinvelda

PITARS
San Martino al Tagliamento

PRINCIPI DI PORCIA – CASTELLO
Porcia

PRINCIPI DI PORCIA – FATTORIA
Azzano Decimo

Provincia di Udine

CANTINA PUNTIN
Aquileia

DE CLARICINI
Moimacco

DI GASPERO
San Giovanni al Natisone

ELIO VINI
Cividale

FERRIN PAOLO
Camino al Tagliamento

GRILLO IOLE
Prepotto

ISOLA AUGUSTA
Palazzolo dello Stella

LE DUE TORRI
Corno di Rosazzo

PONTONI FLAVIO
Buttrio

ROCCA BERNARDA
Premariacco

RONC DAI LUCHIS
Faedis

SPOLERT WINERY
Prepotto

STANIG
Prepotto

VIGNE DEL MALINA
Remanzacco

VILLA VITAS
Cervignano

Provincia di Gorizia

ALESSANDRO PASCOLO
Dolegna del Collio

BORGO CONVENTI
Farra d’Isonzo

GRAUNAR DAVIDE
San Floriano del Collio

MARCUZZI VITICOLA
San Floriano del Collio

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

 

Dal Friuli quella pralina al “fondente” che ha conquistato il Mig di Longarone

Al Mig di Longarone, la Mostra internazionale del Gelato che quest’anno ha celebrato la sua 61ma edizione, il Friuli si è ritagliato uno spazio da protagonista grazie a Marco Battistutta, 32enne gelatiere/pasticciere di San Giovanni al Natisone, frazione di Dolegnano, che ha sbaragliato la concorrenza al primo concorso “Una pralina in gelateria”. In 80 minuti Battistutta ha realizzato una pralina di cioccolato fondente, ripiena di una ganache all’arancia e brandy, che ha conquistato la giuria.

Giorgio Venudo


Una bella soddisfazione per lui e per Confartigianato-Imprese Udine che saluta il premio con entusiasmo, a partire dal capocategoria del settore Giorgio Venudo, tra gli organizzatori dell’iniziativa, assieme al collega consigliere nazionale Cristiano Gagion: «Sono molto fiero – commenta il noto gelatiere di Lignano Sabbiadoro – che un nostro artigiano sia riuscito ad arrivare a un così alto livello dando lustro alla sua attività e in generale al comparto provinciale e regionale».
Un artigiano, Battistutta, che ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti, accosto pasticceria e gelateria, che vendo anche a terzi, e punto ad ampliare la parte legata al cioccolato». Fronte che consente ad attività come la sua di allungare la stagione, come sottolinea ancora Venudo: «Ed è per questo che la Fiera Mig di Longarone ha proposto a Confartigianato nazionale il primo progetto di formazione “La cioccolateria in gelateria” che ha visto due maestri cioccolatieri, Alessandro Del Trotti e Massimo Peruzzi, insegnare come si fanno un gianduiotto, un cremino e una monoporzione di bavarese alla vaniglia. La cioccolateria all’interno delle gelaterie – conclude Venudo – può essere l’ingrediente che fa la differenza: consente infatti di allungare la stagione di chi lavora con il gelato, alimento che ormai va tutto l’anno ma che vive il suo picco durante l’estate».

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In copertina,  Marco Battistutta al banco del Mig e in primo piano la prestigiosa coppa; qui sopra, il pasticciere di Dolegnano esulta per la sua vittoria con i dirigenti della Fiera.

 

 

 

Rosazzo, appello a salvare l’ambiente dall’ultimo “colloquio” in Abbazia

Si viaggerà nel futuro nell’ultimo appuntamento della rassegna invernale de “I colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata da Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo.
Il romanzo “Prima sterminammo gli uccelli…” di Francesco De Filippo, edito da Castelvecchi, che verrà presentato domani 3 dicembre alle ore 18, in Abbazia, racchiude un viaggio e al contempo una doppia metafora sull’ambiente e sulle nostre inclinazioni più distruttive. Un libro dalle mille voci che racconta un’umanità così poco compatibile con il mondo che la ospita. Durante l’appuntamento, verremo catapultati nel 2035 dopo Cristo quando i volatili di tutto il mondo verranno presi da un impulso sconosciuto che li porterà ad attaccare gli esseri umani. Le argomentazioni ambientaliste dimostreranno di avere meno mordente e i governi si attrezzeranno per attuare lo sterminio totale. Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che si affronterà durante l’appuntamento di domani con l’autore Francesco De Filippo, direttore dell’Ansa del Friuli Venezia Giulia e, nel passato, corrispondente per “Il Sole 24 ore”.

L’Abbazia di Rosazzo colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

L’appuntamento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli incontri de “I Colloqui dell’ Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” sono una rassegna letteraria realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

 

“Paîs di rustic amour”, ecco la strategia a San Vito al Tagliamento e a Spilimbergo

Prosegue lo sviluppo della strategia “Paîs di rustic amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo”. Si tratta di un distretto rurale innovativo che sta nascendo nell’asta della Destra Tagliamento: incentrato sull’economia sostenibile e solidale, è basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuove un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow.
In programma a San Vito al Tagliamento e Spilimbergo due incontri per presentare agli stakeholder – operatori economici del settore turistico, enogastronomico, agricolo e sociale – il legame tra domanda turistica e offerta del territorio che il progetto vuole valorizzare. L’occasione, in particolare, è quella di illustrare la strategia e i suoi obiettivi, nonché la messa in rete dei luoghi (attraverso la realizzazione di itinerari ciclabili e recuperi architettonici) e le persone (con la realizzazione di un portale web funzionale a promuovere il territorio e i suoi operatori economici). L’appuntamento è per domani, 2 dicembre, alle 17 alla fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi in via Copece a San Vito al Tagliamento e lunedì 6 dicembre, alle 17, al teatro Miotto di Spilimbergo, in via Barbacane.

Sarà presentata la strategia, finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila) – Casarsa della Delizia – Chions – Cordovado – San Giorgio della Richinvelda – San Martino al Tagliamento – San Vito al Tagliamento – Sesto al Reghena – Valvasone Arzene. Oltre ai 9 Comuni hanno aderito al consorzio altri operatori ed enti pubblici e aziende agricole, per un totale di una trentina di partner coinvolti.
Saranno poi illustrati i tavoli di lavoro che coinvolgeranno gli stakeholder: valorizzazione del territorio e promozione turistica gestito dalla Pro Casarsa della Delizia Aps; agricoltura sociale gestito da Ambito Socio-assistenziale Tagliamento; agricoltura gestito da Confcooperative Fvg.
Previsto infine un momento di condivisione con i partecipanti, ai quali verrà presentato in anteprima anche il nuovo portale web che permetterà ai turisti di addentrarsi sul territorio “in diretta” mentre attaccano il telefono cellulare alla propria bicicletta (elemento che rende il portale uno dei primi in Italia a permettere questa navigazione). Infatti, attraverso la strategia, si andranno a unire 196 chilometri di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili, in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre, ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

«I due eventi – spiegano i curatori della strategia, che hanno visionato il portale web in una riunione avvenuta nel municipio di Spilimbergo – sono mirati al coinvolgimento di tutti gli operatori del settore turistico, sociale e agricolo del territorio per invitarli a prendere parte alla progettazione, al fine di garantire a turisti e visitatori un’accoglienza completa, oltre che dare la possibilità agli stessi operatori economici di partecipare attivamente alla progettazione». Partecipazione libera agli incontri fino esaurimento posti avendo con sè il Green pass. Per informazioni e contatti: 338.7874972; procasarsa@gmail.com. Per capire meglio l’importanza del progetto, riproponiamo la scheda che era stata pubblicata in occasione della presentazione dell’iniziativa nell’ottobre scorso.

LA SCHEDA

PROTAGONISTI La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila) – Casarsa della Delizia – Chions – Cordovado – San Giorgio della Richinvelda – San Martino al Tagliamento – San Vito al Tagliamento – Sesto al Reghena – Valvasone Arzene. Oltre ai 9 Comuni dell’asta della Destra Tagliamento hanno aderito al consorzio altri operatori ed enti pubblici e aziende agricole, per un totale di una trentina di partner coinvolti. Operatori pubblici: Servizi sociali d’ambito, I.I.S. Il Tagliamento, AAS n.5 Friuli Occidentale, CCIAA di Pordenone – Udine, Azienda Speciale Concentro, Promoturismo Fvg. Altri enti: Associazione Arcometa, Pro Casarsa Della Delizia APS, Comitato Regionale del FVG Pro Loco d’Italia, Associazione Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, Confcooperative FVG, Confcooperative – Unione Cooperative Friulane di Pordenone, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Associazione di volontariato Laluna Onlus Impresa sociale, Società cooperativa sociale “Il piccolo principe” Onlus. Aziende agricole: Impresa individuale Bagnarol Simone, Azienda agricola Eredi Truant Armando di Sbrizzi Maria G. & figli S.S., Impresa individuale Bagnarol Paolo, Azienda Agricola Tina di Lenarduzzi Fausto Dino e Barbara S.S., Impresa individuale Ivo Iop, Società agricola Madonna di Campagna di Benvenuto Angelo e Giuseppe S.S., Azienda agricola De Colle Marco.

OBIETTIVOObiettivo della strategia, che conta su 3 milioni 457 mila euro di investimenti, è quello di costruire un distretto rurale innovativo di economia sostenibile e solidale basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuova un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow. Elementi chiave dell’azione operativa la valorizzazione del territorio quale patrimonio del mondo rurale, la promozione di un nuovo modello di sviluppo economico inclusivo e sostenibile, la creazione di reti come connessione tra luoghi, servizi, attori.

NUMERINel dettaglio attraverso la strategia si andranno a unire 196 km di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili (strutturata dallo studio Rossi), in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

RETE DI OPERATORIIl percorso di elaborazione della strategia ha fatto emergere, tra i soggetti coinvolti, la consapevolezza che per uno sviluppo sostenibile e solidale del territorio è necessario sviluppare una visione, una gestione unitaria dello stesso e la realizzazione di azioni sinergiche tra i tanti soggetti in esso presenti. La strategia propone la collaborazione tra gli attori istituzionali, economici e sociali, mediante l’attivazione di reti che coinvolgano operatori economici, soggetti istituzionali, realtà del terzo settore e cittadini, al fine di rispondere meglio ai bisogni, acquisire buone pratiche, favorire lo scambio di saperi e la collaborazione.

ITINERARIL’individuazione e la sistemazione di una rete di sentieri e di strade ad uso agricolo, fornirà una inedita ma affascinante chiave per leggere ed esplorare il territorio, per scoprire le risorse esistenti (risorse storiche, architettoniche ma anche ambientali e paesaggistiche), per scoprire le realtà economiche del territorio rurale (aziende agricole, operatori dell’accoglienza), per accogliere diverse categorie di fruitori, con un’attenzione particolare alle persone fragili. Gli itinerari sono collegati alla Rete ciclabile regionale, alle rete ciclabile europea EuroVelo e a servizi di intermodalità, contribuendo allo sviluppo della mobilità lenta come previsto dal Piano paesaggistico, in coerenza con la politica regionale settoriale.

PORTALE La rete fisica costituita dagli itinerari, sarà affiancata da una rete virtuale tramite la realizzazione di un portale: un sito web che renderà immediatamente accessibili le opportunità presenti quali siti da visitare, eventi, attività da fare, i soggetti che operano sul territorio (realtà istituzionali, economiche e del terzo settore) con informazioni coerenti e aggiornate, e fornirà anche innovative chiavi di esplorazione del territorio consentendo di scaricare le tracce degli itinerari e fruibili contenuti descrittivi sui luoghi da visitare.

LOGO La conferenza stampa di “Paîs di rustic amour” aveva visto anche la presentazione del logo della strategia che rende omaggio alla geografia e alle eccellenze agricole di questo angolo di terra friulana. L’idea grafica omaggia, stilizzandolo, il corso del Tagliamento che unisce geograficamente e anche storicamente tutte le realtà partner. Ma non solo il grande fiume è protagonista del logo, visto che, sempre stilizzata, è riportata pure una foglia di vite, simbolo del prodotto agricolo principale dei 9 Comuni con oltre 5 mila 697 ettari totali coltivati a vigneto (in prevalenza con le varietà Pinot grigio, Glera, Chardonnay e Ribolla gialla), ai quali si aggiungono poi le superfici utilizzate per la vivaistica delle barbatelle, altro motivo di vanto internazionale per queste terre. La vite in questo territorio è allo stesso tempo memoria storica, elemento culturale e motore di sviluppo economico e sociale. I due colori predominanti scelti richiamano proprio l’unione tra queste due forze locali: l’azzurro dell’acqua del fiume e il verde delle coltivazioni. A chiudere il tutto il nome della strategia, “Paîs di rustic amour”, ispirata a un verso di una poesia di Pier Paolo Pasolini, cantore noto a livello mondiale di questa parte della Destra Tagliamento.

Partecipazione libera agli incontri fino esaurimento posti avendo con sè il Green pass. Per informazioni e contatti: telefono 338.7874972.

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In copertina, la fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento, sede del primo incontro.

Il Vigneto Fvg alla Fiera di Milano con il Gruppo Viticultori di Corno

Il Vigneto Fvg sarà rappresentato a Milano dal Gruppo Viticultori di Corno di Rosazzo. Ritorna infatti (questa volta, in presenza) “L’Artigiano in Fiera”, una fra le più affermate rassegne del nostro Paese. Così, da sabato 4 a domenica 12 dicembre, lo spazio espositivo di Fieramilano Rho ne ospiterà l’edizione 2021 alla quale si affida un più che legittimo auspicio di ripartenza e di ripresa, e il Friuli-Venezia-Giulia sarà appunto presente con un proprio spazio dedicato alla promozione del territorio e della realtà produttiva artigiana. Proprio in tale contesto, il Gruppo Viticultori, guidato da Demis Ermacora, dopo avere ricevuto il marchio dorato di “Io sono Fvg”, è stato individuato per rappresentare il comparto dei vini della nostra regione.
Il Gruppo Viticultori è un consorzio che si occupa della promozione e sviluppo commerciale delle 30 aziende associate. Ha sede appunto a Corno di Rosazzo, nella suggestiva cornice di Villa Nachini Cabassi – che ospita anche la sede del Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo, dove è presente con un negozio, che propone sia i vini dei soci che prodotti tipici friulani, oltre che con un affermato ristorante.
Quest’anno per la prima volta parteciperanno alla Fiera milanese le aziende Arzenton Maurizio, Cucovaz Omar, Fedele Giacomo, La Sclusa di Zorzettig, Scubla Roberto, Ermacora Dario e Luciano, Gigante Adriano (come è noto, riconfermato alla guida delle Doc Fvg), Cornium, Le Caneve di Maniero, Valentino Butussi, Vidussi e Zof Daniele.
Durante l’evento, nello spazio messo a disposizione da PromoTurismoFvg, si terranno anche incontri dedicati con le Associazioni Sommelier lombarde, nonché con ristoratori e distributori per far conoscere i vini selezionati ed avviare nuovi canali commerciali. La partecipazione all’evento è stata patrocinata anche da Regione Fvg, Comune di Corno di Rosazzo, Io sono Fvg, Agrifood, Consorzio Doc Friuli, Consorzio Colli orientali e Ramandolo ed Ente Friuli nel Mondo.

Per chi volesse visitare la fiera, dal 4 al 12 dicembre, Milano Rho, Padiglione 3 stand R97, ingresso libero, green pass obbligatorio.

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In copertina, il presidente del Gruppo Viticultori Demis Ermacora nel punto vendita di Villa Nachini Cabassi.

 

La Collezione della Famiglia Coser fa subito centro: Malvasia Vino dell’anno

Ronco dei Tassi, storica azienda vinicola del Collio goriziano, presenta la Collezione di Famiglia – Malvasia, Pinot bianco e Sauvignon – ed è subito un successo. Infatti la Malvasia 2019 è stata incoronata Vino dell’anno ai Food and Travel Italia Awards 2021. Fresca novità della cantina Coser è stata l’uscita di tre nuovi, importanti, vini denominati appunto Collezione di Famiglia, ad indicare la loro particolarità ed unicità. Si tratta delle riserve di Malvasia e Pinot bianco 2019, che i Coser scelgono di imbottigliare nella loro azienda sul Monte Quarin a Cormòns solamente nelle annate che ritengono migliori (come appunto è stato il 2019), prolungandone l’affinamento proprio per testimoniare la longevità dei vini bianchi del loro territorio. Vini preziosi, che con il tempo affinano carattere e qualità, che hanno già conquistato pubblico e critica, tant’è che – oltre al podio ai Food and Travel Italia Awards 2021 – la Malvasia 2019, con 98 punti, è nella Top Ten dei bianchi italiani e al vertice della classifica dei vini friulani nella guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2022 firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardin.

La Malvasia 2019 e il Pinot bianco della Collezione di Famiglia 2019 sono disponibili in 2 mila bottiglie numerate, che vengono proposte anche in eleganti cassette di legno da tre. Le loro fresche e vivaci etichette sottolineano il legame che – anche attorno alla creazione di un vino – unisce le generazioni della famiglia: riproducono infatti, rispettivamente, un disegno di Costanza, figlia di Enrico, e uno di Leone, figlio di Matteo.
Terzo vino della Collezione di Famiglia è Madame Sauvignon, una riserva “una tantum” voluta per valorizzare un’annata particolarmente felice, il 2020, impreziosita dall’etichetta dell’artista Giordano Floreancig.

Al Fosarin vanno, invece, i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022. E’ una spiccata vocazione verso i vini bianchi quella di Ronco dei Tassi: oltre alla Malvasia, al Pinot bianco e al Sauvignon, produce Friulano, Ribolla gialla, Pinot grigio e, appunto, il Fosarin, straordinario Collio Bianco che non teme il tempo, a base di Friulano, Malvasia, Pinot bianco, portabandiera dell’azienda, che nella Guida del Gambero Rosso 2022 ha avuto la conferma dei Tre Bicchieri. Ai Bianchi si affiancano l’interessante (e di grande potenzialità) Collio Rosso Cjarandon a base di Merlot e Cabernet, e il prezioso Picolit. Apprezzatissimi sul mercato estero (dove viene esportato circa il 60% della produzione), i vini di Ronco dei Tassi si trova nelle migliori enoteche, ma possono essere acquistati anche direttamente in azienda, dove su prenotazione è possibile fare interessanti degustazioni guidate. Vale la pena di andarci, anche per conoscere Fabio Coser e i suoi figli Enrico e Matteo, che lo affiancano da tempo, e capire, conoscendoli, quanta passione, impegno, maestria c’è dietro un bicchiere del loro stupendo vino.

Ronco dei Tassi – Località Montona 19, Cormòns (GO) – Tel. +39 048160155 – www.roncodeitassi.it – info@roncodeitassi.it

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In copertina, la famiglia Coser; all’interno, i tre vini della Collezione, la barricaia e i vigneti a Cormons.