“Vinibuoni d’Italia” alle finali di Buttrio. Poi le Corone protagoniste a Lignano

Cantine del Belpaese protagoniste a Buttrio e a Lignano. Dal 21 al 25 agosto tornano infatti nell’importante centro dei Colli orientali del Friuli, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le finali nazionali di “Vinibuoni d’Italia”: selezioni a Villa di Toppo-Florio ed evento conclusivo nella città balneare con una piacevole serata in riva all’Adriatico, a Pineta, legata ad Aria di Friuli Venezia Giulia, nuova e innovativa manifestazione che avrà San Daniele, con il suo prosciutto, quale storico punto di riferimento.  Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa importante edizione, dopo un biennio di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si terranno nuovamente proprio nella cittadina collinare, famosa per la sua antica Fiera dei vini, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Buri, del Comune di Buttrio (entrambi gli enti fra le Città del Vino) e di PromoTurismoFvg, partner della Guida.

L’appuntamento a Lignano Pineta.

Intanto, si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della Guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30 mila campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per gli ambiti premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star. Le selezioni sono state condotte come ogni anno inflessibilmente alla cieca e i vini che si presentano alla prestigiosa kermesse di Buttrio rappresentano la migliore espressione raggiunta dai vignaioli della Penisola nel produrre vini autoctoni e spumanti Metodo Classico.
A votarli saranno i coordinatori regionali della Guida riuniti in due commissioni, guidate dai curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, alle quali si affiancheranno le commissioni parallele del progetto “Oggi le corone le decido io”, che torna a proporre un appuntamento unico nel panorama delle guide. Gli stessi vini che verranno esaminati dalle commissioni di “Vinibuoni d’Italia” saranno infatti valutati e votati da un pubblico composto da sommelier, produttori, operatori, giornalisti, blogger e winelover. Con un’operazione all’insegna della trasparenza e della partecipazione unica in Italia e nel mondo, anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida “Vinibuoni d’Italia 2023” con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it

Un’occasione davvero avvincente per chi opera nel mondo della comunicazione del vino e del turismo enogastronomico, che quest’anno si presenta ancora più ricca grazie al calendario di attività legate ad Aria di Friuli Venezia Giulia, un motivo in più per assicurarsi un posto nelle commissioni parallele delle finali e scoprire la grande offerta turistica ed enogastronomica Fvg.
Per partecipare alle finali si può fare richiesta, salvo esaurimento dei posti disponibili, sul sito www.lefinalinazionali.it, dove saranno pubblicati anche i vini che hanno ottenuto la Corona, la Golden Star e la Corona del Pubblico. Le Finali nazionali si concluderanno giovedì 25 agosto con il grande evento “Un mare di Corone”, in riva all’Adriatico a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, con tutti i vini finalisti abbinati ad una cena a quattro mani da non perdere, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio.

Villa di Toppo-Florio a Buttrio.

Info e prenotazioni su www.unmaredicorone.it

Cantina Produttori verso la vendemmia: preoccupa la collina senza irrigazione

Nell’Isontino Pinot grigio e Sauvignon saranno le prime uve a essere raccolte (intorno al 26 agosto), la situazione è buona nelle zone irrigate mentre in quelle dove non ci sono impianti preoccupa il clima siccitoso che perdura, per cui sono indispensabili le piogge annunciate per i prossimi giorni. Questo il quadro emerso, alla Cantina Produttori di Cormons, durante l’atteso e affollato incontro prevendemmiale rivolto a tutti i soci conferitori.

Appello alle istituzioni:
bacini per avere acqua

Introdotti i lavori dal direttore generale Alessandro Dal Zovo, è intervenuto per primo il consulente agronomico Alessandro Zanutta. Si sono analizzate la scarsa piovosità e le alte temperature, con un gennaio secco e poche precipitazioni, marzo pure senza piogge, cosa molto rara, quindi aprile con temperature basse che però si sono innalzate a fine mese, continuando così a maggio, mese che è stato quasi estivo: il più caldo degli ultimi 30 anni. Anche giugno è stato molto caldo così come luglio, durante il quale la temperatura media si è innalzata di due gradi in rapporto all’ultimo secolo. É stata poi illustrata la termopluviometria, grazie a rilevazioni effettuate dalle centraline della Cantina collocate a Cormons, Farra, Moraro e Piuma, che hanno registrato dai 200 ai 300 millimetri di pioggia in meno rispetto al 2021. La situazione fitosanitaria registra, invece, l’assenza di problematiche di rilievo.

Pinot grigio ormai maturo.

Piogge importanti
per uve ben mature

Quindi, Dal Zovo ha illustrato i risultati della campionatura delle uve, effettuata l’8 agosto su Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero, sia Doc Friuli che Doc Collio: «Le piante, dove non si è potuto intervenire con l’irrigazione, sono in sofferenza ma la situazione ancora non è grave. Le istituzioni – ha auspicato – devono urgentemente prendere in considerazione la costruzione di bacini per irrigare tutta la zona collinare, come avviene già in Trentino, altrimenti si rischia di perdere, a causa degli stress idrici sempre più frequenti, la necessaria freschezza nel vino e di avere dei cali produttivi considerevoli. Sono previste piogge per l’inizio della prossima settimana, le quali se confermate porterebbero la maturazione delle uve verso la fase conclusiva in vista della vendemmia. La data indicativa di inizio raccolta è prevista verso il 26 agosto per Pinot grigio e Sauvignon. Continueremo con le selezioni per produrre vini di alta qualità, come la Malvasia Harmo, ma anche Sauvignon, Pinot bianco, Friulano e il Collio uve autoctone che hanno dato ottimi risultati con premi, riconoscimenti e soddisfazioni commerciali».

Flavescenza dorata
nemico da combattere

Il presidente Filippo Bregant ha chiuso la riunione più attesa e sentita dell’anno, puntando l’attenzione sulla flavescenza dorata, le cui conseguenze su un vigneto possono essere drammatiche. «L’unico metodo per combatterla è l’estirpo e la capitozzatura tempestiva delle piante sintomatiche, ma importante è riconoscerne i sintomi precocemente per la difesa preventiva. In collina, il maggior rischio è dato dalla presenza di boschi e di viti inselvatichite. Perciò in autunno si faranno altre riunioni formative e verranno date indicazioni per poter agire in primavera.

Viti colpite dalla malattia.

Costi impazziti
trend però positivo

«Per quanto riguarda l’andamento generale della Cantina – ha proseguito Bregant -, è stato un anno difficile con costi lievitati sia delle materie prime che dell’energia elettrica; ciononostante, l’andamento commerciale registra un +12% di fatturato ed un ulteriore aumento della remunerazione delle uve ai nostri soci conferitori. Nonostante l’aumento considerevole dell’energia elettrica e delle materie prime, la Cantina prosegue il suo trend positivo iniziato con il nuovo corso grazie soprattutto all’efficientamento interno e all’alta qualità dei vini. Emblematico è stato Vinitaly dove abbiamo siglato nuovi contratti con importatori europei e non solo. Per ovviare all’aumento del costo dell’energia elettrica, in autunno installeremo un impianto fotovoltaico da 500 kw che coprirà un terzo del nostro consumo energetico. L’andamento dell’annata viticola è molto buono nelle zone irrigate, mentre a causa della siccità le zone collinari sprovviste di impianti irrigui stanno soffrendo le alte temperature di quest’ultimo mese. Guardiamo al futuro con ottimismo, ma consapevoli che esso sarà difficile e complicato visto l’andamento globale dell’economia».

L’intervento di Dal Zovo…

… e i soci conferitori intervenuti.

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In copertina, grappoli di Sauvignon: saranno tra i primi a essere raccolti nell’Isontino.

 

 

Rinnovabili ed extra-profitti, Cia Fvg alza la voce: tassa beffa per le aziende agricole

Una brusca frenata alla svolta green italiana con conseguenze irreversibili rispetto agli sforzi economici fatti dagli agricoltori che hanno investito in passato nelle energie rinnovabili: è questo il commento di Cia-Agricoltori Italiani dopo la decisione del Governo di intervenire sugli extra-profitti generati dagli impianti fotovoltaici agricoli.

Franco Clementin


Così, il presidente di Cia Fvg, Franco Clementin: «Non è possibile accomunare i piccoli impianti fotovoltaici realizzati in connessione con l’attività agricola – mediamente di piccole dimensioni- ai grandi impianti industriali, che hanno per core business la produzione di energia elettrica. Correttamente, perciò, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, ha chiesto di incontrare con urgenza i ministri Franco, Cingolani e Patuanelli per trovare insieme una soluzione al grave problema». Secondo Cia, la decisione del Governo rappresenta un atto d’incoerenza rispetto all’obiettivo di autoproduzione energetica con fonti rinnovabili per il settore rurale. La Legge 25/2022, convertendo il decreto-legge 4/2022, cambia di fatto le carte in tavola, cancellando con un tratto di penna tutti i diritti acquisiti, in un momento storico in cui gli agricoltori sono vittime dei folli rincari dei costi delle materie prime e dei presìdi tecnici sostenuti per mantenere le proprie aziende.
«Questa decisione contrasta fortemente con gli obiettivi primari dell’intervento, che fu colto con grande interesse dalle imprese agricole e in particolare quelle zootecniche – prosegue Clementin -, mentre ora, con la nuova normativa, il prezzo calmierato dell’energia si ridurrebbe a un decimo di quello di mercato». Per Cia, la marginalità prodotta con la vendita di energia in eccesso da impianti fotovoltaici, invece, avrebbe permesso agli agricoltori che hanno investito nelle rinnovabili di integrare il loro reddito e assorbire i costi sempre più alti dei fattori di produzione, assicurando alle aziende la sostenibilità economica. Cia ricorda che gli imprenditori agricoli si sono prodigati durante il biennio della pandemia per garantire la produttività e la tenuta competitiva del Paese. Dopo questa decisione del Governo sarebbero, invece, privati delle poche risorse utili a non indebitarsi per non dichiarare fallimento o a chiudere definitivamente le loro aziende.

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In copertina e qui sopra un impianto agrisolare in un allevamento caprino.

“Calici di Stelle”, tuffo nella storia a Grado per i 130 anni della spiaggia

Riecco a Grado, con le notti più luminose dell’anno, l’appuntamento con “Calici di Stelle”, la manifestazione dedicata alle fragranze e ai profumi della nostra regione, che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di vini pregiati e prelibatezze gastronomiche, consentendo di fare anche un tuffo nella storia per ricordare i 130 anni della spiaggia Nuova o Imperiale. L’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune di Grado e alla Pro Loco isolana, quest’anno ritorna sulla spettacolare Diga Nazario Sauro e negli adiacenti Giardini Palatucci, domani e sabato, dalle 20 alle 24, per scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte, e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini, appunto, di alcune delle migliori cantine del Vigneto Fvg.

Anche bianchi e prosciutto a Grado.

L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto, anche in prevendita, di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (euro 30), con il quale si potranno assaggiare liberamente i vini proposti, in abbinamento a cinque degustazioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione attivata con il Consorzio Grado Turismo, tutti gli ospiti degli hotel, presenti sull’Isola del Sole durante l’evento, potranno partecipare alla manifestazione a prezzo scontato. Inoltre, gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di 5 euro a loro riservato. Chi non è ancora iscritto, può accedere al sito www.cantineaperte.info, compilare il form che trova nell’apposita sezione Iscriviti/Wine for You e riceverà il codice sconto.

«Siamo molto soddisfatti del ritorno di “Calici di Stelle” a Grado – afferma Roberto Borsatti, vicesindaco della città lagunare -, offrendo ai nostri turisti la possibilità di assaporare ottimi vini regionali, eccellenze della nostra laguna e della regione. L’evento è una positiva esperienza di collaborazione proficua tra il nostro Comune, Movimento Turismo del Vino Fvg e il Consorzio Grado Turismo». «A dimostrazione di questa sinergia tra il vino e il turismo – gli fa eco Elda Felluga, presidente Mtv Fvg – la nostra associazione sarà presente per tutta l’estate presso la Terrazza Fiorita del Grand Hotel Astoria con 181 Stories: un’agorà dove incontri e degustazioni sono arricchiti dalla satira di una selezione di opere di Spirito di Vino, il nostro concorso internazionale dedicato alle vignette satiriche sul mondo del vino».
Appuntamento, quindi, a Grado sulla diga Nazario Sauro domani e sabato per conoscere le numerose aziende dei diversi territori vitivinicoli regionali. Durante le due serate sarà possibile infatti apprezzare i vini di: Bagnarol, Barone Ritter de Záhony, Borgo Conventi, Bucovaz Wines, Ca’ Tullio, Cantina Ballaminut, Castello di Rubbia, Conte d’Attimis-Maniago, Conti della Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, La Magnolia, La Sclusa, Le Due Torri, Marcuzzi Viticola, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Pontoni Flavio, Sosol, Torre Rosazza, Vini Brojli, Villa Vasi e Zorzettig. I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso, che arricchirà questo momento in maniera coinvolgente. Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento dalla Pro Grado, accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei piatti della tradizione lagunare e del territorio: pasta fredda mediterranea, crostino con baccalà mantecato, insalata fredda di seppie e arrosto tonnato. Invece, nella postazione de Il Crudo Itinerante sarà possibile scegliere una di queste due proposte: grissino con prosciutto crudo di San Daniele oppure Prosciutto di San Daniele con frico friabile (gluten free). In degustazione anche i panificati Il Maggese/Novalis e il Gintonego, il nuovo distillato prodotto da Riccardo Gaddi che ha abbinato il gin al santonego (assenzio marino) e a varie erbe della laguna.

Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale, vere e proprie emozioni suggestive che accompagneranno le degustazioni. Entrambe le serate saranno arricchite dalla musica di Ivano Vj e dai suoi video show revival, per impreziosire i ricordi di attimi straordinari. Domani, in occasione della storica ricorrenza dei 130 anni dalla firma di concessione da parte dell’imperatore Francesco Giuseppe della spiaggia Nuova a Grado, artisti e rievocatori faranno rivivere i fasti della Belle Époque con un appassionante spettacolo divulgativo: in collaborazione con l’associazione La Signora delle fiabe, 15 dame sfileranno in costumi d’epoca (1895-1905), trasportando il pubblico indietro nel tempo in un crescendo di emozioni.

La spiaggia “Imperiale”.

Il programma completo di Calici di Stelle è disponibile su www.cantineaperte.info. Fino al 15 agosto i Comuni Città del Vino aderenti proporranno altri appuntamenti con Calici di Stelle; l’elenco completo e le date si trovano sul sito www.cittadelvinofvg.it. Calici di Stelle a Grado è organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG in collaborazione con il Comune di Grado, Pro Loco Grado, Consorzio Grado Turismo e Città del Vino, e con il supporto di PromoTurismoFVG, CiviBank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Ceccarelli Group, Car&Van, Fantin, Radio Punto Zero e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, uno scorcio del suggestivo Lungomare Nazario Sauro che ospiterà Calici di Stelle.

 

Uve e vini del Collio sono anche fonte di benessere al Castello di Spessa

Nei vigneti del Collio i grappoli sono sempre più maturi, per cui la vedemmia si avvicina. E le proprietà benefiche dei principi attivi delle uve e del vino sono alla base dei trattamenti e dei cosmetici della Vinum Spa del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa di Capriva del Friuli, interamente dedicata alla Vinoterapia. Ricavata nella zona delle antiche scuderie all’entrata del Castello, la struttura ha al suo interno una piscina con idromassaggio e all’esterno una seconda piscina e un grande idromassaggio esagonale panoramici. Aperta a tutti gli amanti del benessere, va ad arricchire l’offerta del resort immerso fra le vigne del Collio, tutelate dalla prima Doc del Vigneto Fvg. «L’esperienza multisensoriale nella Vinum Spa fa scoprire lo spirito più autentico e profondo della nostra terra, le straordinarie colline del Collio», commenta Loretto Pali, proprietario del resort, che ha voluto realizzare la Spa per completarne l’offerta, convinto che «nel vino ci sono gioia, salute e bellezza».

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Tutto, nella Spa, riconduce all’uva e al vino: gli affreschi sulle pareti, i grandi tini per la vinoterapia, i massaggi con pietre calde ricavate dalla marna (il terroir del Collio ricco di sali e microelementi, da cui i vini traggono carattere, profumi, mineralità e freschezza unici), i nomi dei trattamenti, le essenze all’aroma di uva e mosto, le tisane benefiche derivate dalle foglie di vite e il succo d’uva depurativo. I trattamenti sono effettuati con cosmetici naturali agli estratti di uva e di vite creati appositamente per il Castello di Spessa Golf Wine Resort & SPA, così come l’olio di vinaccioli e al mosto d’uva per i massaggi, lo scrub corpo ai semi di vinaccioli, il fango antiage al mosto d’uva, il profumo d’ambiente. Un percorso è dedicato anche alla Grappaterapia, con trattamenti dall’azione antiossidante, antinfiammatoria e tonificante che si concludono con la degustazione di una delle grappe della tenuta.

­Al piano terra il percorso inizia con un’ampia Sauna finlandese con stufa di maiolica, Bagno turco, Docce emozionali con cromoterapia, Percorso Kneipp con pietre dell’Isonzo (il fiume simbolo di queste terre), Showerbucket, Cascata del ghiaccio, Suite privè con tini per bagni al vino. Qui si trovano anche la piscina con idromassaggio e la zona relax con la Tisaneria, che si aprono con grandi vetrate sulle colline.
Al primo piano l’emozione continua in spazi preziosi dedicati ai massaggi, fino ad arrivare all’area VinumTherapia, cuore pulsante della Spa. Qui la vinoterapia si declina in ogni sua sfaccettatura, iniziando dalla suite panoramica I Tini con gli idromassaggi cromoterapici in grandi tini e continuando nella sala dedicata alla VinumTherapia, dove – dopo un bagno nel vino – si possono ricevere benefici e confortevoli trattamenti su lettini sensoriali a base di uva fresca e con cosmetici prodotti dalla lavorazione di uve del Castello. Infine ci si rilassa, sorseggiando un calice di vino, nella sala Le Botti, i cui arredi sono stati ricavati dal recupero di antiche botti.

Nell‘area esterna della Vinum Spa, incastonata fra il parco storico del Castello e il campo da golf, la bellezza della natura si fonde con dettagli esclusivi: la sauna finlandese, il piacere della piscina, i lettini a baldacchino, la vista panoramica dalla Relax Lounge, il rilassante idromassaggio circolare con vista sospeso tra l’azzurro del cielo e il verde dei prati, il bar bordo piscina dove sorseggiare succhi d’uva e i freschi e minerali vini del Castello, o concedersi un piacevole aperitivo. Con la bella stagione, il Summer Club è un piccolo eden nel verde e nella frescura per chi vuole trascorrere qualche ora, o l’intera giornata, di assoluto relax lontano dalla folla fra nuotate, bagni di sole, idromassaggi.
Il percorso della Vinoterapia continua volendo anche a tavola, al ristorante gourmet La Tavernetta al Castello, dove accanto ai tradizionali piatti d’alta cucina creati dallo chef Antonino Venica, si possono richiedere anche salutari e golosi piatti vegetariani.­ ­ ­
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­ ­ Castello di Spessa Golf Wine Resort& Spa – Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva del Friuli, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Le sue origini risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato Ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf.

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In copertina e all’interno alcune immagini della “vinoterapia” al Castello di Spessa.

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Confagricoltura Fvg, la siccità peserà sulla ormai vicina vendemmia

Sono giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022 in Friuli Venezia Giulia: siamo nel momento che completa la maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione.

Michele Pace Perusini


Le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura Fvg concordano su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10-15 per cento, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. Dal 2003, l’annata che ha segnato la svolta climatica con conseguenze evidenti sulle produzioni, l’intero settore primario e il suo indotto investono affinché il comparto vitivinicolo possa affrontare senza gravi conseguenze gli effetti del cambiamento meteorologico. Quindi, anche di fronte a stagioni difficili come questa, la qualità non sarà messa in discussione. Preoccupano, tuttavia, le fitopatie come il mal dell’esca e la flavescenza dorata che hanno avuto delle recrudescenze infettive favorite dal gran caldo.

«Saranno molte le viti da espiantare – afferma Michele Pace Perusini, coordinatore della Sezione economica vitivinicola di Confagricoltura Fvg – e si dovrà considerare, in qualche modo, il ristoro dei costi di reimpianto. Nella nostra regione, la situazione vendemmiale si divide in base alla tipologia dei terreni. In quelli più drenanti e ghiaiosi, lo stress idrico è maggiore, perché la forte evapotraspirazione ha limitato l’efficacia dell’irrigazione. Sulle varietà precoci (Pinot grigio in primis) si registrano i primi arresti di maturazione da calore. Con meno acqua calerà anche la resa dovuta soprattutto al minor peso degli acini – prosegue l’imprenditore – e, probabilmente, anche la qualità. Nei vigneti collocati sui terreni più pesanti, invece, i danni saranno minori. L’andamento climatico sarà favorevole soprattutto per la qualità dei vini rossi. Per tutte le aziende, comunque, incide l’aumento dei costi di produzione. E, a influire sull’andamento del mercato, ci saranno anche le giacenze. In prospettiva, alla luce della situazione economica attuale – sottolinea ancora Pace Perusini – è ragionevole immaginare, nel medio periodo, un rallentamento del mercato del vino con minori scambi in volume e valore più contenuto. I consumatori potrebbero cominciare a ridurre gli acquisti di beni non di prima necessità, come il vino, anche nella grande distribuzione organizzata».

La migliore reazione per il settore vitivinicolo – secondo Confagricoltura – è quella di essere ancora più concentrati sui mercati di esportazione, sia europei, sia di Paesi terzi (Usa e Canada), ma anche del Sud Est asiatico, dove il nostro Paese è molto competitivo per il buon rapporto qualità/prezzo e per l’estrema varietà di prodotto che è il punto di forza della nostra viticoltura. «La consolidata immagine del vino regionale e italiano, sostenuta da opportune campagne di comunicazione – conclude Pace Perusini – dovrebbe permetterci di affrontare positivamente questa sfida a livello internazionale, già a partire dall’autunno».

In copertina, la vendemmia del Pinot grigio una delle prime varietà ad essere raccolte nel Vigneto Fvg.

“Calici di Stelle” invitano ad Aquileia: ottimi vini con un tuffo nella storia

L’evento Calici di Stelle delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ritorna ad Aquileia oggi e domani nella splendida cornice di Piazza Capitolo dinanzi alla Basilica Patriarcale: il vino del territorio (Doc Friuli Aquileia) sarà il protagonista di due imperdibili serate, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità culturale di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno la Domus di Tito Macro, il decumano di Aratria Galla, la stessa Basilica di Santa Maria Assunta e il Cimitero degli Eroi, siti aperti in notturna grazie alla collaborazione tra Comune di Aquileia, Fondazione Aquileia, Fondazione So.Co.Ba, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg.

A tutti i partecipanti, al costo di 25 euro, verrà consegnata la sacca con il calice ufficiale dell’evento che darà la possibilità di assaggiare i tantissimi vini presenti alle due serate e di ricevere 5 ticket per la degustazione di finger food.
Il biglietto di ingresso permetterà di accedere ad entrambe le serate e di partecipare gratuitamente ai Night Tours – per i quali la prenotazione è obbligatoria (per info e prenotazioni aquileia.calicidistelle@gmail.com o +39 3892858620):
– Tour “Tra storia e vigneti”: il wineblogger Francesco Saverio Russo e un’esperta guida turistica ci accompagneranno alla Domus di Tito Macro e al Decumano di Aratria Galla, alla scoperta di un pezzo di storia dell’antica città di Aquileia. Durante la visita potrete degustare 2 vini raccontati da Francesco Saverio Russo.
– Tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi” a cura del Direttore della Fondazione So.Co.Ba. Andrea Bellavite con il supporto di PromoTurismoFvg.

IL PROGRAMMA

MERCOLEDI 10 AGOSTO
ore 19 apertura evento durante la serata accompagnamento musicale a cura della scuola di musica World Music School di Monfalcone e Turriaco.
ore 19:30 e ore 21.00 tour “Tra storia e vigneti”
ore 20:00 e 21.30 tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi”

GIOVEDI 11 AGOSTO
ore 19 apertura evento durante la serata accompagnamento musicale a cura di Paolo Zanarella “Il pianista fuori posto”
ore 19:30 e ore 21.00 tour “Tra storia e vigneti”
ore 20:00 e 21.30 tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi”

Entrambe le serate ospiteranno anche un corner dedicato al progetto BIKE4LIFE, un evento di beneficenza organizzato dall’associazione Cistinosi odv per promuovere la raccolta fondi da destinare alla creazione di un “Centro di transizione da paziente pediatrico a paziente adulto”.

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

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In copertina, la colonna della lupa romana in piazza Capitolo sede degli eventi aquileiesi.

 

Rogo alla stalla sociale di Rauscedo: scatta una grande gara di solidarietà

Un duro colpo che, però, ha trovato la piena solidarietà del mondo cooperativistico locale: a San Giorgio della Richinvelda la stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo è stata vittima di un incendio sabato 6 agosto. Nessuna vittima tra soci e dipendenti, per fortuna, ma dure le conseguenze sul bestiame e le strutture tra vitelli morti, mucche spaventate e le scorte di alimenti per i bovini andate bruciate. Ma oltre all’operato encomiabile di vigili del fuoco e forze dell’ordine nello spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, c’è stata la grande solidarietà degli agricoltori della zona che hanno portato acqua con le proprie botti e fornito prime scorte di cibo per i capi di bestiame.
Anche Confcooperative Pordenone, di cui la stalla sociale fa parte, sta facendo la sua parte per sostenere la cooperativa. Ieri il presidente Luigi Piccoli, assieme ai vicepresidenti Pietro Tomaso Fabris (referente proprio delle cooperative agricole) e Fabio Dubolino con il direttore Marco Bagnariol, hanno fatto il punto con la cooperativa di Rauscedo, presieduta da Natale D’Andrea, assieme alla vicepresidente Antonella D’Andrea, per conoscere le esigenze urgenti e dare ulteriore contributo da parte del mondo cooperativistico del Friuli occidentale. Il gruppo di lavoro sta dialogando anche con Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedagriPesca Confcooperative Friuli Venezia Giulia. Prezioso pure il confronto con la rete nazionale di Confcooperativo, l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia e il Comune di San Giorgio della Richinvelda, guidato dal sindaco Michele Leon.
«Abbiamo immediatamente espresso la nostra solidarietà alla cooperativa – ha commentato Piccoli – nonché esprimiamo un plauso alla pronta risposta solidale degli agricoltori, la quale fa onore alla comunità in piena sintonia con il titolo di Comune delle cooperative, che per primo in Italia San Giorgio della Richinvelda ha ottenuto. Siamo pronti a dare il nostro aiuto a livello pratico sia con i nostri uffici provinciali di Confcooperative Pordenone che con le altre cooperative aderenti in base alle necessità che la presidenza della stalla sociale ci manifesterà. Fare cooperazione è anche questo: avere la sicurezza di far parte di una grande famiglia pronta ad aiutarti nel momento del bisogno».

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«È davvero una situazione difficilissima quella che sta facendo seguito all’incendio avvenuto alla stalla sociale di Rauscedo e ce ne siamo resi conto di persona», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti che, assieme al consigliere nazionale Giorgio Giacomello, ha incontrato il presidente della cooperativa zootecnica, Natale D’Andrea, e alcuni altri amministratori, impegnato nella gestione delle gravi conseguenze venutesi a creare con il rogo. «Abbiamo portato la nostra vicinanza personale ai soci e la massima disponibilità alla collaborazione di tutto il movimento cooperativo agricolo regionale di Confcooperative, non solo per la gestione dell’emergenza, ma anche per le necessità future che saranno molte – prosegue Francescutti -. La grande mobilitazione di persone e mezzi verificatasi per controllare l’incendio e le sue prime conseguenze è stata d’avvero ammirevole, ma ora serve guardare avanti, in particolare alle necessità delle prossime settimane e mesi. Mi riferisco, in particolare, alla gran quantità di foraggio andata distrutta che potrebbe compromettere il regime alimentare dei bovini della stalla nei giorni a venire. Per questo, abbiamo allargato l’area della solidarietà a tutto il Nordest coinvolgendo il responsabile nazionale di FedAgriPesca, Giovanni Guarnieri, che ha lanciato una richiesta d’aiuto anche alle cooperative agricole delle regioni vicine».

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In copertina, lo spaventoso incendio alla stalla sociale di Rauscedo in una foto scattata dal sindaco Michele Leon.

San Lorenzo, “Calici di Stelle” all’apice. Debuttano questa sera vini e musica

Ecco finalmente la tanto attesa Notte di San Lorenzo. Così, dopo la prima ricca settimana di eventi, siamo arrivati agli appuntamenti finali del programma di Calici di Stelle con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che oggi s’incrociano anche con il via ai concerti di musica classica tra piazze e cantine con la possibilità di degustare le migliori etichette locali. Ad aprire il programma del Festival Vini Gusti in musica (orario d’inizio 20.30, ingresso libero) questa sera Duino Aurisina all’agriturismo La Mezzaluna, in località Malchina, con Le Pics Ensemble nel concerto inaugurale per la Città Italiana del Vino 2022 (Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe Hilary Sdrigotti clarinetto). Domani, invece, a Palazzolo dello Stella in Cantina Modeano concerto Per una voce e un’arpa (Paola Camponovo soprano, Jelena Engelhardt arpa). Ma ecco le serate di Calici di Stelle giunte al loro apice.

Le Pics Ensemble

Paola Camponovo e Jelena Engelhardt

Oggi, 9 agosto, l’invito è a Torreano nel Parco dello Scalpellino, a cura dell’amministrazione comunale. In occasione della manifestazione, le cantine aderenti presenteranno degustazioni di vini locali e non. In accompagnamento, le attività commerciali del territorio organizzeranno degustazioni di piatti tipici con l’obiettivo di promuovere la cultura delle produzioni gastronomiche locali. Il tutto sarà accompagnato dalla musica che allieterà la serata. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Info: telefono 347.3154307 – elettorale@comune.torreano.ud.it sebastiano.iacuzzi@libero.it

A Casarsa della Delizia domani, 10 agosto, nella Notte di San Lorenzo, sotto le stelle cadenti, alle 19 ci si ritroverà all’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich per una serata di musica e degustazioni con Mookie Dj e Aurora Rays Quartet e i vini della Selezione di spumanti Filari di Bolle 2022, ovvero le migliori bollicine del Friuli Venezia Giulia abbinate a prodotti gastronomici del territorio. Organizzano Comune e Pro Loco, entrambi aderenti alle Città del Vino. La prenotazione, per la degustazione, è obbligatoria. Mentre l’ingresso è libero per la parte dedicata allo spettacolo. Prenotazioni via whatsapp 3387874972 o mailsegreteria@procasarsa.org

L’amministrazione comunale e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo (entrambe componenti dell’Associazione nazionale Città del vino), con rinnovato entusiasmo hanno aderito a Calici di Stelle, iniziativa simbolo della promozione dei prodotti tipici del territorio. L’evento di domani, 10 agosto, dalle 19.30 si svolgerà nella suggestiva Corte dell’Enoteca di Bertiolo, dove si potranno assaporare i vini di tutto il Friuli Venezia Giulia accompagnati da piatti e prodotti tipici preparati e presentati da ristoratori e botteghe del territorio. La serata, imperdibile, sarà allietata da musica dal vivo. Info: Enoteca ProLoco Tel. 370.3619848 – info@bertiolo.com

Sempre domani, nella Città del Vino di Gradisca d’Isonzo, Piazza Unità d’Italia ospiterà Calici di stelle. L’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco Gradisca organizza l’appuntamento, durante il quale saranno allestiti stand con degustazioni di prodotti gastronomici del territorio e pregiati vini locali. Ad allietare il tutto il concerto “Gipsy and Balkan Beats” con il gruppo “Disadattato e la sua Orchestra”. L’appuntamento è nel centro storico dalle 18.30 alle 23. Info: Telefono 0481.967911 – comune.gradiscadisonzo@certgov.fvg.it www.comune.gradisca.go.it

Anche a Latisana Comune e Pro Loco sono Città del Vino. Propongono un nuovo appuntamento (dopo quello di Aprilia Marittima) domani 10 Agosto nel cuore del capoluogo, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città. La data prevede la collaborazione di ristoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. L’appuntamento è dalle 19 alle 24. Info: telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it

Ad Aquileia, in una cornice ricca di fascino e di storia quale quella di Piazza Capitolo e della Basilica Patriarcale , il vino del territorio vivrà due giorni da protagonista accompagnato dalle degustazioni dell’Agro aquileiese grazie a Calici di stelle. Domani 10 e giovedì 11 agosto l’appuntamento nella città del Patrimonio dell’Umanità è dalle 19.30 alle 24. In piazza saranno allestiti i banchi degustazione: i vini saranno in degustazione accompagnati da invitanti proposte gastronomiche. Non mancherà, per l’occasione, l’accompagnamento musicale con concerti, ma soprattutto non mancheranno interessanti percorsi esperienziali alla scoperta della eredità culturale di Aquileia, veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, sito aperto in notturna grazie alla collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Info: telefono 389.12858620 calicidistelleaquileia@aquileia.org

L’11 agosto a Buttrio a Villa di Toppo-Florio appuntamento dalle 19.30 fino alle 24. Buttrio (Comune e Pro Loco, entrambi nelle Città del Vino) offre agli ospiti un assaggio delle sue migliori etichette che accompagneranno i piatti preparati da Le Fucine Caffè e Bistrot. Non mancherà l’accompagnamento musicale con il Concerto del Gorni Kramer Quartet nell’ambito del Festival internazionale Nei Suoni dei Luoghi. Si ripropone inoltre l’osservazione delle stelle con i telescopi del Circolo Astrofili Talmassons e la novità di uno sguardo nel cosmo profondo con le immagini del telecopio spaziale James Webb. Info telefono 0432.673511 – proloco@buri.it

Il 12 agosto Cormòns ospiterà Calici di Stelle al Castello del Monte Quarin, proponendo un magico picnic in una serata unica e indimenticabile. Nel “cestino delle stelle” i partecipanti troveranno un kit per iniziare a brindare al chiarore della luna piena e alcuni assaggi delle eccellenze del territorio. Dopo una breve salita, una volta raggiunta la sommità, le aziende locali accoglieranno il pubblico per proseguire la degustazione dei migliori prodotti gastronomici e dei vini della zona. Immersi nella natura e nei suoi suoni, si verrà accompagnati anche da momenti di poesia e musica dal vivo che scandiranno il tempo di questa esperienza unica. L’iniziativa prenderà il via alle 19.30 per concludersi alle 24.00. Info: telefono 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, una curiosa immagine della bellissima serata di Sequals.

Agriflash.FVG

Città del Vino Fvg, concerti al via Musica classica domani al via nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali. Tra il 9 agosto e il 3 settembre ci sarà infatti il Festival Vini Gusti in musica in alcune delle località enologiche più caratteristiche del territorio, omaggiando tra l’altro Duino Aurisina “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 e il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia, passando per gli altri eventi a Palazzolo dello Stella, Aquileia, Buttrio, Manzano e Sequals. Gli spettacoli selezionati dai direttori artistici del Festival Paola Camponovo e Alfredo Blessano, abbinati a proposte enologiche e gastronomiche del territorio, cominceranno alle 20.30 con ingresso libero. Pertanto domani, 9 agosto, ci sarà la prima serata a Duino Aurisina all’agriturismo La Mezzaluna in località Malchina, Le Pics Ensemble nel Concerto Inaugurale per la Città Italiana del Vino 2022 (Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe Hilary Sdrigotti clarinetto). Il 10 agosto, invece, appuntamento a Palazzolo dello Stella in Cantina Modeano concerto Per una voce e un’arpa (Paola Camponovo soprano, Jelena Engelhardt arpa). Il successivo concerto si terrà il 17 agosto a Casarsa.

L’Asolo Prosecco e Antonio Canova Il Consorzio dell’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”. Tra i partner della rassegna il Consorzio Asolo Prosecco, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, già utilizzato dal Consorzio Asolo Prosecco per promuovere, lo scorso inverno, la cittadina di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. “Possagno, Asolo e tutte le altre località della nostra denominazione – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco – rappresentano un patrimonio culturale da custodire con premura, luoghi straordinari dove arte, storia, architettura, boschi e vigneti fanno da contrappunto ai pendii delle colline eroiche da cui nasce l’Asolo Prosecco. Qui da noi, la vigna occupa solo il 6% del territorio, gli olivi punteggiano il territorio e boschi e foreste rivestono tuttora il 29% delle superfici comunali. Noi siamo fieri della nostra biodiversità, così come lo siamo della storia e dell’arte dei nostri luoghi, che invitiamo a visitare, magari per brindare con un calice di Asolo Prosecco al genio di Antonio Canova”. La campagna di comunicazione coinvolgerà i quotidiani nazionali e i giornali locali delle più importanti città italiane, oltre che alcune prestigiose riviste e i profili social consortili. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Filippo Guerra, la grafica è opera dello studio veronese Paffi. La mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, è curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Imbottigliamento più moderno a Custoza Cantine di Verona continuano la loro crescita e presentano il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza, inaugurato venerdì 29 luglio nella sede di Sommacampagna (Verona). La realizzazione della linea, tra le più grandi della provincia scaligera e prevista nel piano di sviluppo economico e commerciale della società post fusione, rientra nel progetto di finanziamento 4.0 ed è dotata di tutte le più moderne tecnologie di controllo. L’impianto consentirà l’incremento della capacità di imbottigliamento, che si attesta in 10.000 bottiglie all’ora, e la possibilità di completare la filiera con mezzi propri, producendo internamente anche vini spumanti e frizzanti, la cui gestione fino a questo momento veniva affidata a terzi con impianto mobile. La progettazione della linea di imbottigliamento è stata affidata allo staff tecnico di Cantine di Verona composto dal direttore generale Luca Degani e dagli enologi Luca Oliosi e Michele Peroni. “La linea di imbottigliamento che abbiamo inaugurato è un altro importante passo per affrontare al meglio le sfide commerciali che ci attendono come gruppo – afferma Luigi Turco, presidente di Cantine di Verona – Potremo così presentarci sui mercati con maggiore forza, per essere ancora di più ambasciatori delle denominazioni vinicole veronesi”. Cantine di Verona è presente in circa 40 Paesi, per un export che complessivamente vale 32,5 milioni di euro. “Dal punto di vista tecnologico questa linea soddisfa appieno tutte le nostre necessità commerciali, consentendoci di produrre sia vini fermi che spumanti e frizzanti nei più diversi formati – continua il direttore generale Luca Degani – Inoltre, con le nuove tecnologie applicate, riusciamo a garantire uno standard elevatissimo sia dal punto di vista della sicurezza alimentare sia da quello dell’integrità del prodotto. Abbiamo ottimizzato anche la fase dei lavaggi dell’impianto, riducendo al minimo i consumi di acqua, bene sempre più prezioso, allo scopo di adottare pratiche ancora più sostenibili”.

A Vicenza il ritorno di Gustus Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette. Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère. “Gustus è un appuntamento che combina vino e arti in un’esperienza unica – spiega Giovanni Ponchia, direttore dei Consorzi Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e Gambellara –. Rappresenta un’opportunità per scoprire i prodotti enologici e le particolarità del territorio berico in un’ambientazione incantevole e con l’intrattenimento musicale dei giovani talenti del Conservatorio ‘Arrigo Pedrollo’. Siamo quindi felici di annunciare che anche la dodicesima edizione si terrà in questo prestigioso istituto, che saprà impreziosire l’evento con un’atmosfera coinvolgente”. Durante le due giornate, infatti, gli studenti del Conservatorio accompagneranno con una proposta musicale il banco d’assaggio, aperto al pubblico dalle 17 alle 22 di sabato e dalle 17 alle 21 di domenica. Si conferma inoltre l’intento benefico della manifestazione, come già era avvenuto nel 2021: parte del ricavato finanzierà il restauro de La Crocifissione, affresco del pittore vicentino Giovanni Vajenti Speranza terminato nel 1526 e custodito nella Sala Concerti del Conservatorio Marcella Pobbe. L’opera raffigura Cristo con i due ladroni ai lati e sotto la Vergine, l’apostolo Giovanni e la Maddalena. Il biglietto della rassegna sarà acquistabile all’ingresso al prezzo di 20 euro oppure in prevendita sul sito di Gustus a 15 euro a partire dal 15 settembre: comprenderà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di tipicità gastronomiche. La riduzione è riservata anche a tutti i soci AIS, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che decidano di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento.

I vini del Montello e Giovanni Comisso “L’oste ci offre un vino rosso denso e saporito di una annata che aveva fatto lentamente appassire i grappoli”: sembra un’anticipazione dei vini rossi che si produrranno in questa calda annata e invece è la descrizione che diede dei vini del Montello lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso in un articolo uscito sulla Gazzetta del Popolo il 25 luglio 1964. A cinquantotto anni esatti da quella data, il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, promotrice da quarantun anni del Premio letterario intitolato all’autore, hanno rinnovato il legame che unisce lo scrittore al Montello, ai Colli Asolani e ai vini rossi di quei luoghi attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione che ha lo scopo di riscoprire le pagine che l’autore trevigiano dedicò al territorio di produzione della Docg Montello e della Doc Montello Asolo. Il tutto coronato da una campagna social che sarà articolata nei prossimi mesi e da un inedito evento programmato a Treviso il prossimo 16 ottobre. “Giovanni Comisso – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Vini del Montello – ha raccontato la bellezza del Montello, il suo vino e la sua gente. Nelle due denominazioni della zona si producono vini dal passato glorioso e dal grande futuro, figli sia di uve bordolesi come il Merlot e i Cabernet, che vi si sono acclimatate sin dalla metà dell’Ottocento, sia di una rara uva autoctona, la Recantina. Si tratta di vini che esprimono un considerevole potenziale in termini di diversificazione produttiva e di promozione delle nostre biodiversità, aprendo la strada a interessanti prospettive enoturistiche. La collaborazione con l’Associazione che onora la memoria e l’opera di Giovanni Comisso ha lo scopo di promuovere congiuntamente la conoscenza dei nostri vini rossi e dello scrittore, veri e propri ambasciatori di queste terre”. “C’è sempre stato un legame speciale tra Giovanni Comisso e il Montello – aggiunge Ennio Bianco, presidente dell’associazione Amici di Comisso –. Qui l’autore ha combattuto durante la prima guerra mondiale: questi luoghi dalla struggente bellezza, resi unici dalla gente che li abitava, si impressero nella mente dell’autore, tanto da riportarlo spesso sul Montello dove riviveva la sua giovinezza e i giorni trascorsi tra quei pendii”. Il primo passo della partnership tra il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, siglata in luglio, sarà il lancio di una campagna di comunicazione dedicata all’autore. L’accordo prevede l’utilizzo da parte del Consorzio dei molti scritti in cui Comisso parla del Montello e dei suoi vini, oltre alle immagini dell’autore. A suggellare ulteriormente la collaborazione ci sarà un evento in programma domenica 16 ottobre a palazzo Giacomelli di Treviso, città dove nacque e morì Comisso, a cui sono intitolate una biblioteca e numerose opere artistiche, come quella che lo raffigura sulla parete della sua ultima abitazione ai Buranelli, nel cuore del centro storico. Protagonisti dell’evento autunnale saranno i vini rossi del Montello e dei Colli Euganei in una giornata dedicata ai grandi rossi bordolesi del Veneto. La rassegna rientra nel fitto calendario di appuntamenti in programma per le celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo che coinvolge le quattro province venete e i loro capoluoghi. La “cultura d’impresa” rappresenta infatti il tratto distintivo di questi territori, che si sono dimostrati capaci di esprimere una soggettività produttiva e manifatturiera declinata, per prestigio, riconoscibilità e dimensioni, su scala globale.