Con Opel Mokka alla scoperta del Prosciutto Dop di San Daniele

di Claudio Soranzo

SAN DANIELE – Eravamo partiti con l’Opel Mokka, un paio di mesi fa, da Maniago, il famoso centro delle coltellerie friulane nel Pordenonese, per verificare i punti di contatto tra il design delle lame maniaghesi con gli stilemi del pregiato modello della Casa automobilistica tedesca, da qualche tempo nel gruppo Stellantis. Ora, dopo aver verificato l’ispirazione dei designer germanici, ci spostiamo – sempre con la Mokka – a San Daniele del Friuli, la patria del prosciutto crudo, eccellenza gastronomica italiana around the world.
L’occasione è fornita dalla prossima apertura della grande festa annuale del prosciutto, denominata quest’anno “Aria di Friuli Venezia Giulia”. E proprio per andare a scoprire i preparativi in vista dell’imminente apertura e individuare il segreto con cui viene prodotto il pregiato Dop, siamo saliti a bordo dell’Opel Mokka, la cui esuberante personalità fa sempre girare la testa a chi si incontra lungo la strada.


Tra le affascinanti strade del Friuli, Opel Mokka si trova perfettamente a proprio agio, grazie a un carattere che si modella seguendo il profilo delle differenti modalità di guida, per dare spazio a diversi momenti di una guida che alterna la fluidità al dinamismo, magari con qualche sosta ai numerosi punti vendita, per degustare il popolare prosciutto Dop. Le innovazioni di Opel e la loro continua evoluzione, si confrontano con i 18 mesi di stagionatura che rendono unico ogni prosciutto di San Daniele, come conferma l’originale sigillo di garanzia.
Mentre in primavera si celebra la fioritura con “San Daniele Sboccia”, con musica, enogastronomia e moda, ad agosto – dal venerdì 26 a lunedì 29 – la kermesse “Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra proprio il prosciutto di San Daniele con i prodotti enogastronomici della regione. A definire con precisione le caratteristiche che rendono unico il prosciutto con il sigillo di San Daniele, a iniziare dalla materia prima, con cosce che devono provenire esclusivamente da maiali nati e allevati in 10 regioni del Centro-Nord Italia è un Disciplinare di produzione. La lavorazione deriva da un’antica tradizione, che attinge dalle popolazioni celtiche che nelle lande friulane erano originariamente dedite all’allevamento di suini. È vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni e le cosce fresche devono quindi raggiungere rapidamente San Daniele per essere lavorate con l’utilizzo di sale marino, senza l’aggiunta di additivi chimici o conservanti.


Le successive fasi prevedono un tempo minimo di 400 giorni, con la salatura che precede la pressatura, per dare alla carne una consistenza ottimale per la successiva stagionatura. Questa fase, esclusiva del San Daniele, conferisce alla coscia la caratteristica forma a chitarra. Le cosce salate vengono quindi messe a riposare in saloni dedicati, per consentire al sale di penetrare in maniera omogenea e di distribuirsi uniformemente all’interno del prosciutto. Dopo il riposo le cosce vengono lavate con acqua tiepida, favorendo la tonificazione della carne e dando inizio al processo di maturazione. Durante tutto questo periodo è fondamentale mantenere una condizione ottimale di temperatura, umidità e ventilazione.
Sulla parte non coperta dalla cotenna è applicata una pasta bianca costituita da grasso suino e farina di riso o di frumento, al fine di proteggere e al tempo stesso ammorbidire quella porzione di carne, evitando dunque che si asciughi. Una serie costante di controlli sulla singola coscia, in determinati punti della carne, permette di valutare lo stato della stagionatura e la bontà, attraverso l’olfatto.
Solo al compimento del 13° mese avvengono gli ultimi accertamenti sul prodotto, da parte dell’istituto di controllo. Saranno unicamente i prosciutti certificati a essere marchiati a fuoco con il sigillo San Daniele, che comprende il codice identificativo del produttore, garantendo così la qualità del prodotto. Il prosciutto di San Daniele viene riconosciuto come fonte di proteine nobili e di qualità, di vitamine (in particolare B1, B2, B6 e PP) e di minerali, soprattutto fosforo, zinco e potassio. Il suo elevato valore nutrizionale e la facile digeribilità lo rendono ideale per sportivi, bambini, anziani e nelle diete ipocaloriche.
Le 31 aziende certificate di San Daniele producono annualmente circa 1,7 milioni di cosce, con il maggior consumo registrato a livello nazionale, ma anche importanti quote legate all’export. Nel 2021 il 26% è andato in Francia, il 18% negli Stati Uniti, il 13% in Germania e l’11% in Australia. Uno splendido esempio di eccellenza italiana, che si ritiene sia possibile con l’aiuto del particolare microclima di questo territorio, e grazie alla pluriennale esperienza degli esperti mastri prosciuttai.
Per quanto riguarda l’Opel Mokka è importante sapere che esiste ampia libertà di scelta tra differenti propulsioni: benzina da 100 oppure 130 CV, Diesel 110 CV e 100% elettrico. A disposizione il cambio l’automatico AT8 proposto per il benzina 130 CV, oppure la trasmissione a rapporto fisso per Opel Mokka-e. Tutte le varianti sono dotate di lampade a Led di ultima generazione a basso consumo e capacità di illuminazione eccellenti, con in opzione i fari adattivi a matrice IntelliLux Led, composti da 14 elementi per illuminare il percorso con una luce chiara dal fascio ampio e profondo, che si adatta automaticamente alle condizioni della strada e alla presenza di altri utenti per non abbagliarli, pur mantenendo sempre al massimo l’illuminazione.


A bordo, il comfort è garantito dalla disponibilità di differenti sedili ergonomici regolabili a 6 vie, individualmente. Tra le opzioni figurano anche sedili sportivi in Alcantara o completamente in pelle, mentre l’elemento più suggestivo è il sedile riscaldato in pelle, con superficie forata e funzione di massaggio per il guidatore. La libertà si esprime anche alla guida grazie alle differenti modalità selezionabili dal pulsante “Drive Mode” posizionato in console. A ogni accensione viene impostata la modalità Normale, mentre l’aspetto più prestazionale e dinamico viene enfatizzato con la modalità “Sport”. All’opposto, la modalità “Eco” riduce il consumo di carburante, ottimizzando il funzionamento della climatizzazione, la reazione ai comandi del pedale dell’acceleratore e la risposta del cambio automatico.
Un ulteriore pulsante, consente il passaggio alla modalità di guida sequenziale, attivabile anche direttamente dalle pratiche palette a ridosso del volante, nel caso del motore termico. In questo modo, il divertimento alla guida di Opel Mokka diventa ancora più istintivo, sottolineando ulteriormente la versatilità di un carattere pronto a modellarsi seguendo differenti scenari, oppure lo stato d’animo del guidatore. Lo dimostra anche la nutrita serie di sistemi autonomi di assistenza alla guida che vede nel controllo adattivo della velocità di crociera, con funzione di stop&go, la soluzione per gestire la guida in modo confortevole, fluido e sicuro. Buon viaggio e buon prosciutto a tutti!

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In copertina, il marchio del prosciutto di San Daniele; all’interno, un locale di stagionatura che consente di ottenere le celeberrime fettine rosa, e varie immagini di Opel Mokka.

“Vinibuoni d’Italia”, da domani a Buttrio le finali e poi la grande festa di Lignano

Aperte le prenotazioni su www.unmaredicorone.it per “Un mare di Corone” che giovedì 25 agosto in riva al mare, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, permetterà di degustare tutti i vini (abbinati ad una cena a quattro mani) delle finali nazionali della Guida “Vinibuoni d’Italia”. Un evento da non perdere, legato ad Aria di Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio. L’evento chiuderà una ricca serie di giorni che dal 21 al 25 agosto vedranno tornare a Buttrio, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le citate finali nazionali a Villa di Toppo-Florio. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa speciale edizione, dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, in programma nuovamente nel centro collinare.

Si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della Guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30 mila campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per gli ambiti premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star. Le selezioni sono state condotte come ogni anno inflessibilmente alla cieca e i vini che si presentano alla prestigiosa rassegna di Buttrio rappresentano la migliore espressione raggiunta dai vignaioli della Penisola nel produrre vini autoctoni e spumanti Metodo classico.
A votarli saranno i coordinatori regionali della Guida riuniti in due commissioni, coordinate dai curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, alle quali si affiancheranno le commissioni parallele del progetto “Oggi le Corone le decido io”, che torna a proporre un appuntamento unico nel panorama delle Guide. Gli stessi vini che verranno esaminati dalle commissioni di “Vinibuoni d’Italia” saranno valutati e votati da un pubblico composto da sommelier, produttori, operatori, giornalisti, blogger e winelover.
Con un’operazione all’insegna della trasparenza e della partecipazione unica in Italia e nel mondo, anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida “Vinibuoni d’Italia 2023” con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it

Un’occasione davvero avvincente per chi opera nel mondo della comunicazione del vino e del turismo enogastronomico, che quest’anno si presenta ancora più ricca grazie al calendario di attività legate ad Aria di Friuli Venezia Giulia, un motivo in più per assicurarsi un posto nelle commissioni parallele delle finali e scoprire la grande offerta turistica ed enogastronomica della nostra regione.
Per partecipare alle finali si può richiesta, salvo esaurimento posti disponibili, sul sito www.lefinalinazionali.it, dove saranno pubblicati anche i vini che hanno ottenuto la Corona, la Golden Star e la Corona del Pubblico.
Le Finali nazionali si concluderanno giovedì 25 agosto, appunto, con il grande evento “Un mare di Corone”, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant con tutti i vini finalisti.

Info e prenotazioni su www.unmaredicorone.it

Non solo formaggi, a Malga Montasio ecco l’amaro con le erbe dei pascoli

Non solo latte e prodotti caseari. Malga Montasio, la struttura gestita dagli Allevatori Fvg che anche quest’anno si sta confermando tra i protagonisti dell’estate turistica in Friuli Venezia Giulia, allarga il suo paniere. All’agriturismo condotto dall’associazione sono stati, infatti, appena presentati i liquori prodotti con le erbe dei pascoli e con il latte prodotto dalle vacche – oltre 200 anche quest’anno – condotte in quota.
I nuovi prodotti sono quattro: l’Amaro del Montasio, a base di erbe dei pascoli della malga, e il Liquore al latte di malga, aromatizzato alla menta, al caramello e alla liquirizia. Le bottiglie da mezzo litro sono una piccola opera d’arte: fasciate in un’elegante etichetta che riproduce su carta la profondità dell’altopiano, abbracciato dalle Alpi Giulie e affacciato sulla maestosa catena del Canin.
«Abbiamo pensato di valorizzare ulteriormente la malga, nota per essere quella che dà il nome all’unica Dop del settore lattiero caseario in Fvg, il formaggio Montasio, anche per produrre liquori, distillati di profumi e sapori dell’altopiano, da servire a fine pasto alle migliaia di turisti che salgono in quota e si fermano all’agriturismo e da vendere allo spaccio, insieme ai nostri prodotti tipici, dal latte ai formaggi, passando per burro e ricotta», spiega il direttore dell’Aafvg, Andrea Lugo.
Con l’appoggio dei soci, a partire dal presidente Renzo Livoni, il direttore ha spinto con forza e determinazione sullo sviluppo della malga, divenuta in questi ultimi anni, grazie a importanti investimenti, a ricchi calendari d’iniziative e non ultimo all’arrivo del Giro d’Italia, una meta “classica” delle scampagnate fuori porta, anche di qualche giorno, grazie alle sette camere dell’agriturismo.

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In copertina, l’Amaro del Montasio e qui sopra gli altri prodotti della Malga.

 

La Delizia, al via la vendemmia (dieci giorni di anticipo) con il Pinot grigio

Come già anticipato nel resoconto sul tradizionale incontro prevendemmiale organizzato da Assoenologi Fvg ai Vivai Cooperativi di Rauscedo, è iniziata ieri la vendemmia 2022 de La Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa con vigneti delle aziende associate tra le province di Pordenone e Udine, tra le principali Cantine del Friuli Venezia Giulia e tra le prime dieci per la produzione di Prosecco Doc in Italia. I 400 soci hanno iniziato a raccogliere i grappoli di Pinot grigio, in una vendemmia anticipata rispetto agli anni scorsi di circa una decina di giorni a causa del meteo caldo che si è avuto in quest’estate caratterizzata, come è noto, anche da molto scarse precipitazioni.

Mirko Bellini


«Andremo a vendemmiare nei vigneti – ha informato il direttore Mirko Bellini – che hanno ricevuto meno acqua, ma dalle prime campionature i grappoli presentano uva di buona qualità come gradi, valuteremo ora quanto abbia influito il caldo sull’acidità. Fino a quando il meteo non cambierà anche per diminuire i costi energetici vendemmieremo nelle ore meno calde. Una situazione, quella della vendemmia 2022, che si preannuncia comunque discreta e che ci fa ben sperare nonostante le grandi difficoltà che abbiamo avuto quest’anno a livello meteorologico. L’aver puntato nella grande maggioranza dei vigneti dei nostri soci su impianti di irrigamento a goccia, che permettono di utilizzare al meglio l’acqua senza sprechi e aver avviato un progetto generale di produzione sostenibile in termini ambientali-sociali-economici ci sta permettendo di affrontare al meglio queste sfide».
«Non mancano però le criticità – conclude Bellini – legate ai costi energetici e all’aumento del costo delle materie, ma siamo fiduciosi anche se un bilancio più concreto si potrà fare tra qualche giorno dopo aver incamerato in cantina i primi quintali di uva. Il nostro presidente Flavio Bellomo nei prossimi giorni porterà all’attenzione dei soci, nell’incontro che precede la nostra assemblea annuale, un quadro solido che vede consolidarsi sia le esportazioni che il mercato interno legato all’Horeca, non solo per le bollicine che sono il traino della nostra produzione, ma anche per i vini fermi, sempre più apprezzati».

Pinot grigio

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In copertina, la vendemmiatrice che ieri ha esordito nei vigneti dei soci La Delizia.

Con Assoenologi la “radiografia” di una vendemmia in Fvg del tutto inedita

di Giuseppe Longo

Purtroppo anche con danni, alla fine la tanto sospirata pioggia è arrivata, seppure non sufficiente a spegnere la lunga sete delle nostre campagne. Per cui, anche dal punto di vista vitivinicolo, quella che stiamo vivendo resterà sicuramente un’annata da ricordare.  Sotto molti aspetti, in senso negativo. La lunghissima siccità – che, per quanto riguarda la sua durata, almeno in Friuli Venezia Giulia a memoria non ha stagioni simili – ha infatti pesantemente colpito i vigneti, ormai prossimi alla vendemmia per certe varietà più precoci – o addirittura anche già avviata, come è avvenuto oggi con il Pinot grigio dei soci della Cantina di Casarsa – e  per le basi spumanti, tra le quali ormai domina il Prosecco, influendo sulla quantità che risulterà sensibilmente decurtata – si stima un 10-15 per cento in meno -, mentre la qualità dovrebbe essere garantita sebbene certe criticità siano evidenti come la bassa acidità contenuta in acini piccoli e dalla buccia ispessita. Le piogge annunciate anche per le prossime ore – auspicabilmente tranquille, senza altri danni – potrebbero però ancora fare la differenza, soprattutto in quei terreni sprovvisti di alcun sistema irriguo. E poi c’è il problema, sempre più preoccupante, della flavescenza dorata che sta falcidiando i vigneti, con danni spesso irreversibili.

L’intervento di Cotarella e di due relatori.

Una “radiografia” certamente problematica quella emersa dall’affollato incontro prevendemmiale che Assoenologi Fvg – presente anche il leader nazionale Riccardo Cotarella – ha tenuto ieri ai Vivai Cooperativi di Rauscedo, ma che può essere affrontato con risposte efficaci proprio attraverso la competenza dei tecnici della vite e del vino, come ha sottolineato in un puntuale e interessante messaggio audio l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, trattenuto da improrogabili impegni. Di tutto rispetto i relatori che hanno sviluppato la importante tematica stagionale, dopo i saluti del presidente Matteo Lovo, al suo esordio nel tradizionale vertice tecnico-scientifico-economico, dopo avere ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi. «Più che la mancanza d’uva, perché i grappoli ci sono, a pesare negativamente – ha osservato – saranno le basse rese in mosto, specialmente su Collio, Colli orientali del Friuli e Carso dove l’irrigazione non esiste». E ha aggiunto: «Per fortuna in questi ultimi giorni, dopo la interminabile siccità, c’è stata una escursione termica rivelatasi benefica per l’accrescimento di aromi e profumi, visto che in questi mesi, soprattutto nelle zone non irrigate, le viti non hanno avuto uno sviluppo regolare».
Mentre Eugenio Sartori, direttore generale Vcr, ha fatto gli onori di casa, il presidente Cotarella ha tra l’altro osservato che «nessuno di noi ha la preparazione per gestire una vendemmia particolare come questa, che ci ha colti tutti di sorpresa. Ma – ha continuato – la passione e l’umiltà dell’enologo per capire, vigna per vigna, cosa è accaduto in questa estate insolita, consentiranno certamente di individuare il da farsi, gestendo al meglio le operazioni vendemmiali con sensibilità e dedizione».

Calzavara, Cotarella, Fabbro e Rizzi.


Quindi, Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, ha parlato delle patologie della vite e in particolare di flavescenza dorata, della sua incidenza e dei possibili rimedi, mentre Valentina Gallina, Osmer Fvg, si è soffermata sul quanto mai anomalo Andamento meteo della stagione 2022, caratterizzato appunto da una siccità che si protrae da fine inverno, facendo altresì riferimento alle complicazioni causate dal repentino cambiamento climatico. Paolo Sivilotti, Università di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, si è poi soffermato sugli aspetti fitosanitari della vite e sulle curve di maturazione dei grappoli, con interessanti indicazioni varietali. Michele Bertolami, del Ceviq, ha poi disquisito sul nuovo piano dei controlli, cedendo il microfono a Franco Battistutta, Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano,  il quale ha fornito alcune considerazioni sulla lavorazione dei mosti in cantina, tenendo conto delle conseguenze provocate appunto dall’anomalo andamento meteorologico. Infatti, la prolungata carenza idrica ha causato uno stress sulle piante che ha influito notevolmente su ph ed equilibrio acidico, con non trascurabili ricadute tecnologiche e sensoriali, che si rifletteranno anche sulla longevità dei vini. L’esperto ha pertanto sottolineato l’importanza del nutrimento e della regolarità fermentativa, ma anche del contenimento dei difetti da riduzione. «Attenzione a non generalizzare – ha osservato -, le ultime piogge, anche locali, possono cambiare drasticamente il quadro acidico». E poi ha anche messo in guardia: «Non perdere di vista le diverse maturità, il raggiungimento degli obiettivi rispetto a zuccheri e acidità non significa avere uva matura».

Stefano Trinco

Adriano Gigante

Infine, gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, che hanno proposto interessanti riflessioni sullo stato di salute del Vigneto Fvg e sulla situazione economica in questa importante fase che ci vede finalmente, almeno pare, all’uscita dalla crisi pandemica che tanto ha influito anche sul settore vitivinicolo, raccordandosi pure sulle considerazioni di carattere generale che aveva fatto Riccardo Cotarella all’apertura dei lavori.
Molto interessante, dicevamo il messaggio dell’assessore Zannier, il quale ha esordito riferendosi proprio alle difficoltà estreme causate dalla gravissima siccità, appunto senza precedenti, e che non ha risparmiato il settore vitivinicolo, soprattutto dove non c’è la possibilità di irrigare, per cui la Regione Fvg è impegnata a sostenere tutte quelle iniziative atte almeno ad attenuare un problema sempre più evidente, innescato dai citati mutamenti atmosferici: interessante, al riguardo, l’invaso collinare realizzato recentemente a Prepotto a beneficio delle vigne di Albana. L’esponente della Giunta Fedriga ha fatto quindi riferimento alle caratteristiche quali-quantitative di questa particolarissima annata e a una vendemmia che richiederà tutta la preparazione degli enologi per essere affrontata in modo efficace. E poi la vera e propria «esplosione della flavescenza dorata», un fenomeno ancora tutto da capire ma con contorni preoccupanti sotto gli occhi di tutti, tanto che le viti colpite «vanno messe quanto prima fuori ciclo» al fine di non compromettere anche quelle sane. Zannier ha riferito, al riguardo, che è allo studio con la Regione Veneto un efficace metodo di lotta.
Insomma, più ombre che luci, purtroppo, in quest’annata tutta eccezionale per le nostre latitudini, a cavallo del 46° parallelo. Non eravamo abituati a questi prolungati stress idrici che hanno richiesto attenzioni speciali per il vigneto, e che le richiederanno anche in cantina. La competenza e la passione dei nostri enologi sapranno, però, anche stavolta metterci la classica “pezza”. Per cui anche quest’anno, nonostante tutto, la riconosciuta qualità dei nostri vini sarà salvaguardata. Come dire che il Vigneto Fvg, con i suoi produttori e tecnici, saprà vincere anche questa inedita sfida.

Infine una bella foto-ricordo.

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In copertina, Matteo Lovo con il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella ieri pomeriggio ai Vivai di Rauscedo.

(Foto Claudio Fabbro)

 

E infine Grado “corona” Calici di Stelle: ottimo il bilancio per le tante serate Fvg

di Giuseppe Longo

GRADO – Le previsioni meteo non erano proprio incoraggianti. Ma alla fine, sul Lungomare – Giardini Palatucci di Grado, tutto è filato liscio regalando due serate di Calici di Stelle davvero memorabili. Proprio azzeccato, e apprezzato, il loro ritorno sull’Isola d’oro: due incontri con i vini del Friuli Venezia Giulia che hanno richiamato un pubblico foltissimo e che hanno avuto un’impeccabile regia nello staff del Movimento turismo del Vino, presieduto da Elda Felluga e diretto da Massimo Del Mestre, e che hanno coronato i tanti appuntamenti con le “notti” di San Lorenzo – eh sì, davvero lievitate parecchio come numero, oltre al classico 10 agosto! – promossi dalle Città del vino Fvg con l’attento e appassionato coordinamento di Tiziano Venturini, che hanno punteggiato tutta la regione vitivinicola ponendo in degustazione, proprio sotto le stelle – serate tutte riuscitissime grazie, in questo caso, al bel tempo assicurato da questa siccità che ancora non si arrende -, molti tra i migliori vini delle denominazioni di origine che coprono il Vigneto Fvg. Un bel numero di serate, insomma, apprezzate da migliaia di “wine lovers” che poi si è incrociato con altre due indovinate iniziative delle stesse Città, ancora in pieno svolgimento: il Festival Vini Gusti in Musica e Un Calice a Teatro.
Calato dunque il sipario su Calici di Stelle 2022 con un bilancio estremamente positivo, Cdv e Mtv appena passato il clima vacanziero di questa caldissima estate, si rimetteranno al lavoro per progettare le iniziative del prossimo anno a beneficio della promozione dei grandi vini di casa nostra, con al centro ancora una volta Cantine Aperte e appunto la nuova edizione di Calici di Stelle.

TUTTE LE SERATE

Calici di Stelle (22 appuntamenti): 29 luglio Capriva del Friuli, 30 luglio Palazzolo dello Stella, 3 agosto San Giovanni al Natisone, 4 agosto Camino al Tagliamento, 4 agosto Premariacco, 5 agosto Manzano, 5 agosto San Giorgio della Richinvelda, 5 agosto Sequals, 5 agosto Capriva del Friuli, 5 agosto Latisana, 5 agosto Povoletto, 5 e 6 agosto Duino Aurisina, 9 agosto Torreano, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Gradisca d’Isonzo, 10 agosto Latisana, 10 e 11 agosto Aquileia, 11 agosto Buttrio, 12 agosto Cormòns. In più il Movimento Turismo del Vino Fvg ha proposto i propri appuntamenti il 12 e 13 agosto a Grado. Calici di Stelle è stato organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit.

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Festival Vini Gusti in Musica (7 appuntamenti): 9 agosto Duino Aurisina, 10 agosto Palazzolo dello Stella il 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina e la Pro Loco Buri di Buttrio.

Un Calice a Teatro (4 appuntamenti): 6 agosto Casarsa della Delizia, 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. Organizzano Un Calice a Teatro il Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina e all’interno immagini della seconda serata con Calici di Stelle a Grado.

Spumanti e musica invitano a Casarsa. Duino propone a “Un Calice a Teatro”

Calato il sipario sulla entusiasmante edizione di Calici di Stelle, entra nella sua seconda settimana il Festival Vini Gusti in musica, ovvero concerti di musica classica nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali. Protagonista di questi giorni Orazio Sciortino, pianista e compositore che collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere (tra cui La Scala), uno più eminenti giovani compositori del panorama nazionale.
Domani, 17 agosto, alle 20.30 ci sarà la prima assoluta a Casarsa della Delizia in Casa Colussi – Centro studi Pasolini di Dedica a PPP – Quattro brevi Lieder per voce e pianoforte che Sciortino ha composto in occasione del centenario della nascita del poeta su incarico del Festival. Si esibiranno Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte, Serena Di Blasio voce recitante. Il concerto (che prevede i lieder Il nini muàrt-Lis litanis dal biel fi – Pioggia sui confini – L’ingannata) sarà accompagnato dalla lettura di testi pasoliniani. Inoltre, accanto al ciclo inedito ci saranno brani di autori che ebbero modo di collaborare con Pier Paolo Pasolini o caratterizzati da una poetica affine. Al termine con la Pro Loco di Casarsa della Delizia degustazione degli spumanti regionali della Selezione Filari di Bolle. Il 18 agosto, alle 20.30, ad Aquileia nelle Cantine Ca’ Tullio invece Sciortino in prima persona si esibirà nel recital pianistico con musiche di Liszt, Busoni e proprie composizioni. A seguire degustazione dei vini della cantina ospite.
Festival Vini Gusti in Musica è organizzato dall’omonima associazione insieme al Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, la Pro Loco Buri Buttrio.

Orazio Sciortino

Serena Di Blasio

Paola Camponovo e Alfredo Blessano

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E dalla musica si passa al teatro con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che uniscono i vini delle cantine del territorio a divertenti spettacoli amatoriali. Prosegue, infatti, la rassegna Un Calice a Teatro, che con appuntamenti a ingresso gratuito arricchirà l’estate regionale. Prossimi spettacoli: 19 agosto Duino Aurisina e 20 agosto Aquileia.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.
Il 19 agosto, ore 20, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nell’azienda agricola Pipan-Klaric (Malchina/Mavhinje), La dona xe come una vipera della Compagnia “L’Armonia Gruppo Proposte Teatrali Aps Fita” di Trieste. Il 20 agosto ore 21 ad Aquileia nell’azienda agricola Ritter de Zahony (Piazza Pirano 8), Veduis della Compagnia “la Loggia” di Udine.

“Veduis”

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In copertina, gli spumanti Fvg protagonisti a Casarsa con la Selezione Filari di Bolle.

Agriflash.FVG

Assoenologi Fvg e la vendemmia Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Vinibuoni a Buttrio e Lignano – Cantine del Belpaese protagoniste a Buttrio e a Lignano. Dal 21 al 25 agosto tornano, infatti, nell’importante centro dei Colli orientali del Friuli, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le finali nazionali di “Vinibuoni d’Italia”: selezioni a Villa di Toppo-Florio ed evento conclusivo nella città balneare con una piacevole serata in riva all’Adriatico, a Pineta, legata ad Aria di Friuli Venezia Giulia, nuova e innovativa manifestazione che avrà San Daniele, con il suo prosciutto, quale storico punto di riferimento. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa importante edizione, dopo un biennio di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si terranno nuovamente proprio nella cittadina collinare, famosa per la sua antica Fiera dei vini, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Buri, del Comune di Buttrio (entrambi gli enti fra le Città del Vino) e di PromoTurismoFvg, partner della Guida.

Vini tra musica e teatroDopo Calici di Stelle, continuano le altre proposte delle Città del vino Fvg: Festival Vini Gusti in Musica: 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals; Un Calice a Teatro: 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Settembre in FranciacortaMosnel si prepara ad accogliere i visitatori del Festival Franciacorta, manifestazione in programma nelle giornate del 10, 11, 17 e 18 settembre in tutte le cantine della denominazione aderenti all’iniziativa. Per questi due fine settimana dedicati alla scoperta delle eccellenze del territorio che si affaccia sul lago d’Iseo, l’azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Giulio e Lucia Barzanò propone diversi percorsi di degustazione, picnic tra i vigneti che circondano la tenuta e l’esclusiva anteprima della Riserva 2007 Riedizione 2022. Per il calendario completo degli appuntamenti, per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.mosnel.com alla sezione “Visite e degustazioni”.

Gustus invita a Vicenza Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette. Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère.

Come sarà l’imminente vendemmia? Arriva la risposta di Assoenologi Fvg

(g.l.) Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo – il quale da pochi mesi ha ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi – ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Matteo Lovo leader Assoenologi Fvg.


L’incontro prevendemmiale – che per il presidente Lovo «rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione» – vedrà la successione di numerosi interventi che metteranno a fuoco le varie problematiche. Così dopo i saluti e l’introduzione ai lavori dello stesso Matteo Lovo, parleranno: Riccardo Cotarella, presidente nazionale Assoenologi; Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2022; Paolo Sivilotti, Università degli studi di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Franco Battistutta, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Michele Bertolami, Ceviq, Nuovo piano dei controlli.
Infine, sono annunciati gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, mentre le conclusioni saranno tratte da Stefano Zannier, assessore all’agricoltura della Regione Fvg.
Il presidente Matteo Lovo auspica «una numerosa e nutrita partecipazione» – l’invito oltre che ai tecnici associati è rivolto alle aziende produttrici e alle associazioni di categoria -, ma questa dovrebbe essere scontata a giudicare dagli affollati parterre che hanno caratterizzato i vertici prevendemmiali convocati da Rodolfo Rizzi durante la sua lunga permanenza alla guida di Assoenologi Fvg. Si tratta, infatti, del “verdetto ufficiale”, oltre che molto atteso, sulla nuova racccolta delle uve.

 

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In copertina, grappoli d Pinot grigio e qui sopra di Sauvignon: questa sono tra le prime varietà a essere raccolte in Fvg.

Quanti per “Calici di Stelle” ieri a Grado! E questa sera i vini concederanno il bis

(g.l.) Il ritorno di “Calici di Stelle” a Grado è stato subito accolto con il botto. Infatti, ieri sera, Lungomare Nazario Sauro e Giardini Palatucci erano affollati per il primo appuntamento con la manifestazione del Movimento turismo del vino Fvg a conclusione del ricco calendario proposto dalle Città del vino che ha punteggiato di brillanti e riuscite iniziative la regione vitivinicola. E oggi, come da programma, si replica con la seconda e conclusiva serata dal successo assicurato se le condizioni meteo, come si auspica, saranno pari a quelle di ieri.
Turisti e appassionati saranno dunque accompagnati anche oggi in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. All’evento, organizzato dall’associazione enoturistica presieduta da Elda Felluga, assieme al Comune di Grado e alla Pro Loco isolana, si potrà accedere dalle 20 alle 24, per scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini, appunto, di alcune delle migliori cantine del Vigneto Fvg.

Appuntamento, quindi, anche oggi sulla diga per conoscere le numerose aziende dei diversi territori vitivinicoli. Sarà possibile infatti degustare i vini delle aziende Bagnarol, Barone Ritter de Záhony, Borgo Conventi, Bucovaz Wines, Ca’ Tullio, Cantina Ballaminut, Castello di Rubbia, Conte d’Attimis-Maniago, Conti della Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, La Magnolia, La Sclusa, Le Due Torri, Marcuzzi Viticola, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Pontoni Flavio, Sosol, Torre Rosazza, Vini Brojli, Villa Vasi e Zorzettig. Le numerose etichette saranno presentate, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso. Le proposte gastronomiche, preparate espressamente per l’evento dalla Pro Loco Grado, accompagneranno il pubblico alla scoperta dei sapori della tradizione lagunare con pasta fredda mediterranea, crostino con baccalà mantecato, insalata fredda di seppie e arrosto tonnato. Invece, nella postazione de Il Crudo Itinerante sarà possibile scegliere una di queste due proposte: grissino con prosciutto crudo di San Daniele oppure Prosciutto di San Daniele con frico friabile (gluten free). In degustazione anche i panificati Il Maggese/Novalis e il Gintonego, il nuovo distillato prodotto da Riccardo Gaddi che ha abbinato il gin al santonego (assenzio marino) e a varie erbe della laguna.
Anche stasera l’accesso alle degustazioni avverrà previo acquisto, anche in prevendita, di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (30 euro), con il quale si potranno assaggiare liberamente i vini proposti, in abbinamento a cinque degustazioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione attivata con il Consorzio Grado Turismo, tutti gli ospiti degli hotel, presenti sull’Isola del Sole durante l’evento, potranno partecipare alla manifestazione a prezzo scontato. Inoltre, gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto allo sconto di 5 euro a loro riservato. Chi non è ancora iscritto, può accedere al sito www.cantineaperte.info, compilare il form che si trova nell’apposita sezione Iscriviti/Wine for You e riceverà il codice sconto.

Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale, vere e proprie emozioni suggestive che accompagneranno le degustazioni.  Per cui anche questa nuova serata sarà arricchita dalla musica di Ivano Vj e dai uoi video show revival, per impreziosire i ricordi di attimi straordinari. Ricordiamo, infine, che pure in questi giorni ferragostani e per tutta l’estate sulla Terrazza Fiorita del Grand Hotel Astoria con 181 Stories: un’agorà dove incontri e degustazioni sono arricchiti dalla satira di una selezione di opere di Spirito di Vino, il celebre concorso internazionale dedicato alle vignette satiriche sul mondo del vino.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Calici di Stelle ieri sera sulla diga di Grado.